TRATTATO DELLO SPIRITO SANTO (1)

L. LEBAUCHE

TRATTATO DELLO SPIRITO SANTO (1)

TITOLO ORIGINALE: TRAITÉ DU SAINT – ESPRIT Edit. Bloud-Gay.- Paris 1950

V. Per la Curia Generalizia Roma, 11 – 2 – 1952 Sac. G. ALBERIONE

Nulla osta alla stampa Alba, 20 – 2 – 1952 Sac. S. Trosso, Sup.

lmprimatur Alba, 28 – 2 – 1952 Mons. Gianolio, Vic. GEN.

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PREFAZIONE

La teologia dello Spirito Santo viene generalmente insegnata nel Trattato della Santissima Trinità, in quello del Verbo Incarnato o nei trattati di teologia ascetica e mistica. Ciò spiega perché essa non ha ricevuto tutto il suo sviluppo, tutta l’ampiezza che merita. Cercheremo di colmare tale lacuna pubblicando il presente « Trattato dello Spirito Santo ». –  Adottiamo un titolo che fu caro a san Basilio, quello dei tre Padri Cappadoci che ha più e meglio esposto e difeso la dottrina dello Spirito Santo. Tutto il nostro desiderio è di continuare la tradizione di questo padre per il quale abbiamo sempre avuto speciale affezione, in modo da condurre le menti a meglio comprendere lo Spirito Santo, lo Spirito che il Maestro si compiaceva chiamare il Suo Spirito, che Egli mandò In tutta la pienezza agli Apostoli per attrarli maggiormente a Sé, per mezzo del quale si rivelava, si faceva loro conoscere, li fortificava, li consolava, li animava; per Il quale, col quale, nel quale durante î tre anni della Sua vita pubblica ha fatto ogni cosa; per il quale, col quale, nel quale continua a fare tutto nel mondo; per il quale, col quale, nel quale dal seno della Sua gloria, vive in noi per farci vivere in Lui, in modo sempre più perfetto ed intenso, In attesa dell’ora gloriosa della nostra unione con Lui, per lo Spirito Santo, con lo Spirito Santo, nello Spirito Santo, ora che ci permetterà di vedere lo Spirito Santo in tutta la pienezza della Sua attività, della Sua grandezza, di tutta la Sua beltà, lo Spirito Santo, terza Persona della Santissima Trinità, consustanziale al Padre e al Figlio, lo Spirito Santo, nostro Dio.

Ecco l’ordine che seguiremo in questo « Trattato dello Spirito Santo ».

Dopo un Prologo nel quale il dogma dello Spirito Santo è esposto in uno sguardo d’insieme, vengono gli undici articoli seguenti:

I. I simboli dello Spirito Santo.

II. L’attività dello Spirito Santo nel mondo.

III. Le caratteristiche dell’attività dello Spirito Santo.

IV. La Pentecoste.

V. Come il Verbo di Dio fatto uomo ci ha rivelato il Padre, così ci ha rivelato lo Spirito Santo.

VI. La dottrina dello Spirito Santo secondo le Lettere di san Paolo.

VII. Lo Spirito Santo è Dio, consustanziale al Padre ed al Figlio.

VIII. Lo Spirito Santo procede dal Padre per il Figlio.

IX. L’abitazione dello Spirito Santo nelle anime giuste.

X. Le missioni dello Spirito Santo.

XI. I doni dello Spirito Santo.

La Conclusione è un invito ad abbandonarci al Padre per mezzo del Figlio con lo Spirito Santo, nello Spirito Santo, per lo Spirito Santo.

Che lo Spirito Santo di Nostro Signor Gesù Cristo c’illumini e ci guidi affinché in questo Trattato, non scriviamo neppure una parola che non contribuisca a farlo meglio conoscere, amare e servire!

PROLOGO

In principio era il Verbo e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio. Egli è Dio da Dio, luce di luce, Figlio eterno del Padre, Suo unico Figlio, consustanziale al Padre. Dal Padre e dal Figlio, procede lo Spirito Santo, consustanziale al Padre ed al Figlio Dio come il Padre ed il Figlio. – Tutte le cose sono state fatte per mezzo del Verbo, più esplicitamente per mezzo dello Spirito che procede dal Padre e dal Verbo, a tal punto che nulla assolutamente nulla delle cose create, è stato fatta senza lo Spirito che procede dal Padre e dal Verbo. In Lui, come nel Verbo, era la vita, e la vita era la luce degli uomini. Fin dall’origine, il Verbo del Padre, pet mezzo dello Spirito ha creato l’uomo. Lo ha fatto ad immagine di Dio, santo per eccellenza, comunicandogli parte della pienezza della Sua vita e della Sua luce. Ma lo creò libero di scegliere per o contro Dio. E l’uomo non tardò ad optare contro il suo Dio ricusandogli obbedienza ed amore. – Così l’uomo introdusse il peccato nel mondo. Il peccato era la ribellione contro Dio. Era ad un tempo ricusare la vita di Dio e rifiutare la luce. Secondo il linguaggio dei Libri Santi, il peccato era una schiavitù, cioè il servaggio del nostro spirito, del nostro cuore e dei nostri sensi a una potenza di peccato. Era immergerci nelle tenebre dell’errore e del vizio. Il peccato era la morte alla vita di Dio in noi. – Tuttavia, il Verbo del Padre continuò a vivificare e illuminare gli uomini per mezzo del Suo Spirito. Non permise al peccato di soffocare la vita, né alle tenebre d’invadere la luce. Ma a quanti ricevettero la Sua vita e la Sua luce, diede il potere di diventare figli di Dio. Poi scelse nel mondo un popolo che sarà il Suo popolo, e, in esso, dei re e dei profeti, dei re che lo governeranno con saggezza e fermezza, dei profeti che saranno le sue guide intellettuali e religiose, insegneranno il regno di Dio nel mondo, e annunzieranno progressivamente il Suo disegno di riscattare l’umanità dalla schiavitù del peccato. In questo popolo eletto, dalla famiglia di David, il più grande dei re d’Israele, da un padre e da una madre, poveri secondo il mondo, ma infinitamente ricchi di doni divini e dei quali la storia ha conservato i nomi, Gioachino ed Anna, sotto la direzione dello Spirito Santo, nacque la Santissima Vergine Maria, la più bella, la più pura, la più santa di tutte le Vergini, l’Immacolata. Crebbe; poi, quando fu giunto il tempo, il Verbo di Dio per opera delle Spirito Santo s’incarnò nel Suo seno. Nacque, piccolo fanciullo, Dio fatto uomo, a Betlemme, borgata della Giudea, patria del re David, Suo grande antenato. Gli Angeli vennero ad adorarlo e i pastori dei dintorni si prostrarono dinanzi a Lui. Giunsero anche i Magi. Poi, silenzio. Il Dio Bambino crebbe sotto lo sguardo di Maria Sua Madre, circondato dall’affetto dolcissimo, tenero ed illuminato di Lei Mai il Cielo è stato né sarà maggiormente presente sulla terra. È la Trinità Santa circondata da una gloria di Angeli, di Arcangeli, di Serafini, cioè: Padre, il Figlio di Dio fatto uomo e lo Spirito Santo con la Santissima Vergine Maria e san Giuseppe padre putativo della Sacra Famiglia. – Gesù, Verbo di Dio fatto uomo, ha trent’anni. È giunta la Sua ora. Comincia la predicazione del Suo Vangelo. Per lo Spirito Santo, con lo Spirito Santo che lo anima, uno col Suo divino Spirito insegna, illumina, commuove: cambia le menti ed i cuori; converte le moltitudini. Egli chiama i dodici Apostoli, dà loro un capo, Pietro. Con essi e sotto i loro occhi, per ben fondare le loro convinzioni e la loro fede, come per fondare le convinzioni e la fede della Sua Chiesa, moltiplica i miracoli. I ciechi vedono, gli zoppi camminano, risorgono i morti. Per mezzo del Suo Spirito, col Suo Spirito, una cosa sola col Suo divino Spirito, agisce nei cuori e nelle menti, agisce nelle coscienze. Trasforma la società di quel tempo. I poteri civili si commuovono. Sono gl’intellettuali di allora, i Farisei, gli Scribi, i Dottori della legge. È il potere civile, rappresentato da Erode, re di Giudea, e soprattutto dal procuratore romano, Ponzio Pilato. Gesù è tradito da uno dei Suoi, preso, accusato di sedurre le folle. È condannato a morte, alla morte più crudele ed ignominiosa, alla morte di croce. Questa morte, il Verbo di Dio fatto uomo l’ha voluta. È l’atto di umiliazione, di obbedienza e di amore che Egli offre a Dio Suo Padre per il riscatto di tutti gli uomini dalla schiavitù del peccato, per la salvezza del mondo. Tre giorni dopo, risuscita da morte. Prima di morire sul Calvario, aveva istituito l’Eucarestia, nella quale resterà sempre presente. Era il sacrificio con cui annunziava la Sua morte di croce. E dopo la Risurrezione, sarà il sacrificio mediante il quale perpetuerà la Sua presenza e il Suo sacrificio sulla Croce, e il sacramento nel quale si darà in cibo a tutti i Suoi. Non si contenta di venire in essi spiritualmente, per il Suo Spirito, col Suo Spirito, uno col Suo Spirito. Vuol venire corporalmente con la Sua umanità, risorta e gloriosa, per essere in ciascuno di essi, il nutrimento della vita spirituale che Egli ha dato loro e vuol perpetuare. Cristo risuscitato, il Verbo di Dio fatto uomo, organizza la Chiesa che deve continuare la Sua opera di salvezza fino alla fine dei tempi. Gli Apostoli ne sono i capi. Egli dà loro il Suo Santo Spirito. Per il Suo Spirito, col quale, nel quale sarà con essi e in essi, avranno il potere di rimettere i peccati, il potere che non appartiene che a Dio. Egli li manda alla conquista spirituale del mondo, che proseguiranno fino alla fine dei tempi. Ma non saranno soli. Sarà con loro, in loro col Suo divino Spirito, per illuminarli, fortificarli, animarli, sostenerli nella vite nel martirio. Torno al Padre mio, disse prima di ascendere al cielo, ma abbiate fiducia, non vi lascerò soli, non vi lascerò orfani; è questa la parola usata da Lui, per far meglio risaltare il carattere delle relazioni paterne che ha con essi, tornerò con voi, sarò con voi per il mio Spirito, col mio Spirito, nel mio Spirito, per illuminarvi, animarvi, aiutarvi, confortarvi nella vita, nella morte, nella testimonianza che mi renderete in mezzo agli uomini. Ed ecco l’Ascensione in una gloria talmente incomparabile, che gli occhi degli Apostoli ne restano e ne resteranno abbagliati. Dieci giorni dopo: la Pentecoste, risposta alla grande promessa. È la venuta dello Spirito Santo nell’anima degli Apostoli. Con lo Spirito Santo, per lo Spirito Santo, nello Spirito Santo, è il ritorno di Cristo, Verbo eterno del Padre, Figlio unico di Dio, Dio, in mezzo agli Apostoli, nel cuore degli Apostoli. – La Pentecoste è un mistero che si perpetua nel cuore di tutti i Cristiani attraverso il tempo e attraverso lo spazio. Per lo Spirito che non cessa di mandare agli Apostoli o ai loro successori, e a tutti i fedeli, con lo Spirito Santo, nello Spirito Santo, il Cristo, Verbo eterno del Padre, Figlio unico di Dio, Dio, vive nel cuore di tutti i Suoi, per illuminarli, animarli, sostenerli e aiutarli a rendere testimonianza al Suo nome, nella vita, in un arduo ed incessante lavoro, in mezzo a persecuzioni di ogni sorta, nella morte, nella gloria. Non temete, abbiate fiducia. Per il mio Spirito, col mio Spirito, nel mio Spirito, tutti i giorni sono con voi, in voi, fino alla fine dei tempi.

TRATTATO DELLO SPIRITO SANTO (2)