DA SAN PIETRO A PIO XII (24)

[G. Sbuttoni: da san Pietro a Pio XII, Ed. A.B.E.S. Bologna, 1953]

CAPO XII.

ANNO SANTO 1950 E PROCLAMAZIONE DEL DOGMA DELL’ASSUNZIONE DI MARIA

PREAMBOLO

Il grande invito a Roma

Il Giubileo dell’Anno Santo è la più grande e solènne liturgìa del Corpo Mistico terreno. Una vastissima liturgìa che ha per teatro il mondo intero e per scena la più gloriosa città della storia: l’unica liturgia che sia celebrata con l’orchestrazione contemporanea di tutte le lingue, e che raduni intorno allo stesso Pontefice Massimo e alle più alte gerarchie spirituali rappresentanti innumeri di tutte le razze: la più ricca e sapida liturgìa che, movendo dai riti della penitenza, assurga alle più solenni celebrazioni della fede (Proclamazione del dogma dell’Assunta). – Del resto, non v’è che un punto sulla terra in cui il divino scenda a toccare l’umano, e l’umano salga a toccare il divino senza interposte mediazioni: ROMA.

Solo a Roma la terra è in permanente contatto con il cielo, perché solo a Roma è il Cristo nella sua ininterrotta incarnazione nel Papa. Per questo come un’arcana forza ha fatto un giorno confluire verso la città dei sette colli Oriente ed Occidente, oggi, ma non più per fato di violenza, bensì per aspirazione d’amore, non solo le nazioni del bacino mediterraneo, ma anche quelle transoceaniche delle più disparate e dìssite civiltà, sono misteriosamente attratte verso l’immortale perno del mondo: la rocca di Pietro. – I popoli che muovono verso di essa vengono a purificarsi nella Espiazione, a confortarsi nella Verità, ad affratellarsi nella Carità. Ciò facendo essi non si esiliano dalla terra e dalle loro patrie individuali nel sogno d’un’invisibile patria universale delle anime (nell’abbraccio dell’infinito c’è parte anche per il finito e per il temporaneo); ma vengono anzi, per incontrarsi e comprendersi, per riconoscersi ed abbracciarsi. E cadranno così da loro tutte le incrostazioni dell’odio e del male. E la pace e la giustizia si daranno il biblico bacio della pace. Non ci s’incrocia invano sulle vie che conducono a Roma. Non ci si incontra invano per le sue vie sante. Non ci s’inginocchia invano nelle sue chiese e nella casa del Padre.

A Roma, perciò, nel bagno purificatore della penitenza, non si laveranno soltanto dei pellegrini isolati, ma dei popoli interi, l’umanità intera. E non solo l’uomo ritroverà se stesso, ma la intera umanità si ritroverà nei suoi più veri e trascendenti destini.

* * *

D. Tra le incessanti lotte, vide mai il S. Padre giorni sereni?

— Sì. Per accennarne solo qualcuno: nel settembre 1947 — per il 25° dell’Unione Uomini di A. C. — si vide attorniato da centinaia di migliaia di uomini plaudenti; nel settembre 1948 il 30° della Gioventù Femminile di A. C. e l’80° della Gioventù Maschile di A. C. fecero accorrere a Roma varie centinaia di migliaia di membri delle

due Associazioni.

D. Ma’ quali i giorni più realmente trionfali?

— Quelli del 25° Anno Santo nel 1950.

D. Con quali intenzioni Pio XII lo indisse?

— Perché servisse « a richiamare tutti i Cristiani non solo alla espiazione delle loro colpe e all’emendazione della loro vita, ma anche a tendere alla virtù e alla santità ».

NOTA. – Dopo l’esperienza dolorosa di questi ultimi anni, durante i quali si sono veduti crollare tanti princìpi fallaci, è entrato nella coscienza comune il desiderio di « riformare tutto secondo la verità e la virtù del Vangelo ». Infatti, continua il S. Padre, « se gli uomini, accogliendo l’invito della Chiesa e distaccandosi dalle passeggere cose terrene, si volgeranno alle imperiture ed eterne, si avrà l’auspicatissimo rinnovamento dei cuori da cui è lecito sperare che i costumi privati e pubblici si abbiano ad ispirare agli insegnamenti e allo spirito del Vangelo. Poiché quando la rettitudine guida la convinzione dei singoli e la dirige sul piano pratico ne consegue che una nuova forza e un nuovo impulso permeano di se l’umana società e preparano un migliore e più felice ordine di cose ».

D. Come accolse il mondo l’annuncio dell’Anno Santo?

— Con universale favore e con il proposito di attuare le intenzioni del s. Padre.

D. Come si è svolto l’Anno Santo?

— Nel modo più soddisfacente. Basti pensare che per concedere ai pellegrini, provenienti da tutte le parti del mondo, le sue udienze, il s. Padre non ha più potuto usare le pur immense sale del Vaticano, ma addirittura la Basilica, e qualche volta persino la Piazza di san Pietro. E dire che la propaganda comunista, con il suo stile di pretta menzogna, ha tentato di far penetrare nel cranio dei suoi adepti l’idea del fallimento dell’Anno Santo.

D. Qual è il punto più saliente e luminoso. dell’Anno Santo?

— La proclamazione del dogma dell’Assunzione corporea di Maria in cielo, del 1 novembre 1950, con cui il s. Padre ha esercitato il suo Magistero straordinario.

D. E’ stata opportuna nel 1950 tale proclamazione?

— A sentire i comunisti e i protestanti, no. Ma per il mondo cattolico, sì.

NOTA. – Tale proclamazione è stata l’esaltazione più solenne ed ufficiale dell’immenso amore di Maria per Gesù Cristo, suo Figliuolo e suo Dio. Ora, in un tempo, quale il presente, in cui si ode da tante parti insegnare la necessità dell’ateismo (per sganciarsi da Dio) e dell’odio (per sovvertire ogni ordinamento sociale cristiano), l’esaltazione dell’ineffabile amore di Maria a Dio (amore tanto potente che la distacca persino dalla vita terrena e la porta, anima e corpo, in cielo) è il più potente contravveleno ai mali del secolo e il più poderoso fendente contro tutto il complesso eretico contemporaneo.

D. L’attività pastorale di Pio XII ha avuto altre manifestazioni?

— Sì, continue manifestazioni di magistero ordinario. Oltre 1′ enciclica « Summi mæroris », con la quale indice nuovamente pubbliche preghiere per implorare la pace e la concordia dei popoli, vi è la « Humani generis », con cui segnala e mette in guardia da errori, spesso soltanto impliciti, latenti e inconsci,, che serpeggiano tra cattolici colti e teologi; errori già condannati dal Supremo Magistero della Chiesa, ma che riappaiono, spesso, sotto veste mutata (neo-modernismo).

NOTA. – Oltre all’accenno all’evoluzionismo, « in quanto fa ricerche sull’origine del corpo umano che proverrebbe da materia organica preesistente » e alla condanna del poligenismo, cioè la negazione dell’unità di origine del genere umano, l’enciclica riguarda in particolare i rapporti tra scienze sacre e profane, tra filosofia e teologia, il metodo stesso dello studio e della esposizione del dogma. Rivendica altresì i diritti e la dignità della ragione in se stessa contro il volontarismo e anche il fideismo di coloro « che quanto più fermamente aderiscono alla parola di Dio, tanto più diminuiscono il valore della ragione ». Così quella Chiesa che è stata spesso tacciata dì oscurantismo e di nemica della ragione, è, oggi, la sua principale assertrice — come è assertrice del resto della libertà della persona e delle libertà civili — tanto che (paradosso che dovrebbe ispirare profonde riflessioni) vi è qualche filosofo oggi che chiama « razionalismo » cattolico il « rationabile obsequium » di S. Paolo e della Chiesa. Ribadisce inoltre la fedeltà della Chiesa alla filosofia tradizionale di S. Tommaso d’Aquino. L’enciclica è insomma un documento, anche umanamente, mirabile di dottrina.

* * *

D. Vi è altro da sottolineare nella diuturna fatica di Pio XII?

— I suoi radiomessaggi e specialmente i suoi discorsi nelle udienze a specialisti e scienziati che, in occasione di loro congressi, amano di essere ricevuti nelle sue udienze e di udirne la parola sempre altamente competente e di attualità.

Da segnalare particolarmente il discorso alle Ostetriche del 29 ottobre 1951, che ebbe una abbondantissima stampa in tutto il mondo (non sempre certo favorevole), specialmente inglese e protestante. Alle critiche rispose subito qualche giorno dopo, ribadendo gli stessi argomenti con inequivocabili precisazioni.

D. Che cosa può fiduciosamente attendere la Chiesa sotto la guida del grande Pio XII?

— Sotto la guida di Pio XII, « capo forte e coraggioso (dice Myron Taylor) di tutti gli uomini che credono in Dio e nella libertà dell’uomo », la Chiesa può attendere la vittoria definitiva al termine della presente lotta, in virtù della promessa indefettibile del divino suo Fondatore e garantita dall’esperienza due volte millenaria di tutte le vittorie contro lutti i nemici. – Quindi anche gli attuali, orientali o occidentali, forniti di divisioni corazzate o dell’arma della calunnia e della viltà… tutti seguiranno un giorno, come trofei di vittoria, il suo carro eternamente trionfale.

Parola di Dio non si cancella.

Ed essa ormai è troppo « ai trionfi avvezza ».

Ma … prima dei trionfi, bisognerà attraversare l’ultima e la più feroce delle persecuzioni che separerà il grano dei buoni Cristiani, dalla zizzania degli ipocriti, degli eretici e degli scismatici ed apostati Cristiani solo di nome.

https://www.exsurgatdeus.org/2017/04/24/pio-xii-ha-detto-che-dovevo-succedergli-papa-gregorio-xvii/

http://GREGORIO https://www.exsurgatdeus.org/2016/08/15/gregorio-xvii-lincredibile-storia/

Successori di San Pietro:

San Pietro m. 67
San Lino 67-76
San Anacleto I 76-88
San Clemente I 88-97
San Evaristo 97-105
San Alessandro I 105-115
San Sisto I 115-125
San Telesforo 125-136
San Igino 136-140
San Pio I 140-155
San Aniceto 155-166
San Sotero 166-175
San Eleuterio 175-189
San Vittore I 189-199
San Zefirino 199-217
San Callisto I 217-222
San Urbano I 222-230
San Ponziano 230-235
San Antero 235-236
San Fabiano 236-250
San Cornelio 251-253
San Lucio I 253-254
San Stefano I 254-257
San Sisto II 257-258
San Dionisio 260-268
San Felice I 269-274
San Eutichiano 275-283
San Caio 283-296
San Marcellino 296-304
San Marcello I 308-309
San Eusebio 309(310)
San Milziade 311-314
San Silvestro I 314-335
San Marco 336
San Giulio I 337-352
Liberio 352-366
San Damaso I 366-383
San Siricio384-399
San Anastasio I 399-401
San Innocenzo I 401-417
San Zosimo 417-418
San Bonifacio I 418-422

San Celestino I 422-432
San Sisto III 432-440
San Leone Magno  440-461
San Ilario 461-468
San Simplicio 468-483
San Felice III 483-492
San Gelasio I 492-496
Anastasio II 496-498
San Simmaco 498-514
San Ormisda 514-523
San Giovanni I 523-526
San Felice IV 526-530
Bonifacio II 530-532
Giovanni II 533-535
San Agapito I 535-536
San Silverio 536-537
Vigilio 537-555
Pelagio I 556-561
Giovanni III 561-574
Benedetto I 575-579
Pelagio II 579-590
San Gregorio Magno 590-604
Sabiniano 604-606
Bonifacio III 607
San Bonifacio IV 608-615
San Deusdedit (Adeodato I) 615-618
Bonifacio V 619-625
Onorio I 625-638
Severino 640
Giovanni IV 640-642
Teodoro I 642-649
San Martino I 649-655
San Eugenio I 655-657
San Vitaliano 657-672
Adeodato (II) 672-676
Dono 676-678
San Agato 678-681
San Leone II 682-683
San Benedetto II 684-685
Giovanni V 685-686
Conone 686-687
San Sergio I 687-701
Giovanni VI 701-705
Giovanni VII 705-707
Sisinnio 708

Constantino 708-715
San Gregorio II 715-731
San Gregorio III 731-741
San Zaccaria 741-752
Stefano II 752
Stefano III 752-757
San Paolo I 757-767
Stefano IV 767-772
Adriano I 772-795
San Leone III 795-816
Stefano V 816-817
San Pasquale I 817-824
Eugenio II 824-827
Valentino 827
Gregorio IV 827-844
Sergio II 844-847
San Leone IV 847-855
Benedetto III 855-858
San Niccolò Magno 858-867
Adriano II 867-872
Giovanni VIII 872-882
Marino I 882-884
San Adriano III 884-885
Stefano VI 885-891
Formoso 891-896
Bonifacio VI 896
Stefano VII 896-897
Romano 897
Teodoro II 897
Giovanni IX 898-900
Benedetto IV 900-903
Leone V 903
Sergio III 904-911
Anastasio III 911-913
Lando 913-914
Giovanni X 914-928
Leone VI 928
Stefano VIII 929-931
Giovanni XI 931-935
Leone VII 936-939
Stefano IX 939-942
Marino II 942-946
Agapito II 946-955
Giovanni XII 955-963
Leone VIII 963-964
Benedetto V 964
Giovanni XIII 965-972
BenedettoVI 973-974
Benedetto VII 974-983
Giovanni XIV 983-984
Giovanni XV 985-996
Gregorio V 996-999
Silvestro II 999-1003
Giovanni XVII 1003
Giovanni XVIII 1003-1009
Sergio IV 1009-1012
Benedetto VIII 1012-1024
Giovanni XIX 1024-1032
Benedetto IX 1032-1045
Silvestro III 1045
Benedetto IX 1045
Gregorio VI 1045-1046
Clemente II 1046-1047
Benedetto IX 1047-1048
Damaso II 1048
San Leone IX 1049-1054
Vittorio II 1055-1057
Stefano X 1057-1058
Niccolò II 1058-1061
Alessandro II 1061-1073
San Gregorio VII 1073-1085
Beato Vittore III 1086-1087
Beato Urbano II 1088-1099
Pasquale II 1099-1118
Gelasio II 1118-1119
Callisto II 1119-1124
Onorio II 1124-1130
Innocenzo II 1130-1143
Celestino II 1143-1144
Lucio II 1144-1145
Beato Eugenio III 1145-1153
Anastasio IV 1153-1154
Adriano IV 1154-1159
Alessandro III 1159-1181
Lucio III 1181-1185
Urbano III 1185-1187
Gregorio VIII 1187

Clemente III 1187-1191
Celestino III 1191-1198
Innocenzo III 1198-1216
Onorio III 1216-1227
Gregorio IX 1227-1241
Celestino IV 1241
Innocenzo IV 1243-1254
Alessandro IV 1254-1261
Urbano IV 1261-1264
Clemente IV 1265-1268
Beato Gregorio X 1271-1276
Beato Innocenzo V 1276
Adriano V 1276
Giovanni XXI 1276-1277
Niccolò III 1277-1280
Martino IV 1281-1285
Onorio IV 1285-1287
Niccolò IV 1288-1292
San Celestino V 1294
Bonifacio VIII 1294-1303
Beato Benedetto XI 1303-1304
Clemente V 1305-1314
Giovanni XXII 1316-1334
Benedetto XII 1334-1342
Clemente VI 1342-1352
Innocenzo VI 1352-1362
Beato Urbano V 1362-1370
Gregorio XI 1370-1378
Urbano VI 1378-1389
Bonifacio IX 1389-1404
Innocenzo VII 1406-1406
Gregorio XII 1406-1415
Martino V 1417-1431
Eugenio IV 1431-1447
Niccolò V 1447-1455
Callisto III 1445-1458
Pio II 1458-1464
Paolo II 1464-1471
Sisto IV 1471-1484
Innocenzo VIII 1484-1492
Alessandro VI 1492-1503
Pio III 1503

Giulio II 1503-1513
Leone X 1513-1521
Adriano VI 1522-1523
Clemente VII 1523-1534
Paolo III 1534-1549
Giulio III 1550-1555
Marcello II 1555
Paolo IV 1555-1559
Pio IV 1559-1565
San Pio V 1566-1572
Gregorio XIII 1572-1585
Sisto V 1585-1590
Urbano VII 1590
Gregorio XIV 1590-1591
Innocenzo IX 1591
Clemente VIII 1592-1605
Leone XI 1605
Paolo V 1605-1621
Gregorio XV 1621-1623
Urbano VIII 1623-1644
Innocenzo X 1644-1655
Alessandro VII 1655-1667
Clemente IX 1667-1669
Clemente X 1670-1676
Beato  Innocenzo XI 1676-1689
Alessandro VIII 1689-1691
Innocenzo XII 1691-1700
Clemente XI 1700-1721
Innocenzo XIII 1721-1724
Benedetto XIII 1724-1730
Clemente XII 1730-1740
Benedetto XIV 1740-1758
Clemente XIII 1758-1769
Clemente XIV 1769-1774
Pio VI 1775-1799
Pio VII 1800-1823
Leone XII 1823-1829
Pio VIII 1829-1830
Gregorio XVI 1831-1846
Venerabile Pio IX 1846-1878
Leone XIII 1878-1903
San Pio X 1903-1914
Benedetto XV 1914-1922
Pio XI 1922-1939
Pio XII 1939-1958
Gregorio XVII 1958-1989
Gregorio XVIII 1991-Vivente

(Nota sul Papato in Esilio):

Il Cardinal Camerlengo di Gregorio XVII annunciò il Conclave il 3 giugno 1990: legalmente convocato questo si svolse a Roma il 2 Maggio del 1991 – Gregorio XVIII fu eletto il 3 Maggio del 1991.

Preghiere per il Santo Padre

-652-

Oremus prò Pontifice nostro (Gregorio).

R.. Dominus conservet eum, et vivificet eum, et beatum faciat eum in terra, et non tradat eum in animam inimicorum eius  [Ps. XL] (ex Brev. Rom.).

Pater, Ave.

Indulgentia trium annorum [tre anni]. Indulgentia plenaria suetis conditionibus, precibus quotidie per integrum mensem devote recitatis  (S. C. Indulg., 26 nov. 1876; S. Pæn. Ap., 12 oct. 1931).

-653-

Oratio

O Signore, noi siamo milioni di credenti, che ci prostriamo ai tuoi piedi e ti preghiamo che Tu salvi, protegga e conservi lungamente il Sommo Pontefice, padre della grande società delle anime e pure padre nostro. In questo giorno, come in tutti gli altri, anche per noi egli prega, offrendo a te con fervore santo l’Ostia d’amore e di pace. Ebbene, volgiti, o Signore, con occhio pietoso anche a noi, che quasi dimentichi di noi stessi preghiamo ora soprattutto per lui. Unisci le nostre orazioni con le sue e ricevile nel seno della tua infinita misericordia, come profumo soavissimo della carità viva ed efficace, onde i figliuoli sono nella Chiesa uniti al padre. Tutto ciò ch’egli ti chiede oggi, anche noi te lo chiediamo con lui. – Se egli piange o si rallegra o spera o si offre vittima di carità per il suo popolo, noi vogliamo essere con lui; desideriamo anzi che la voce delle anime nostre si confonda con la sua. Deh! per pietà fa’ Tu, o Signore, che neppure uno solo di noi sia lontano dalla sua mente e dal suo cuore nell’ora in cui egli prega e offre a te il Sacrificio del tuo benedetto Figliuolo. E nel momento in cui il nostro veneratissimo Pontefice, tenendo tra le sue mani il Corpo stesso di Gesù Cristo, dirà al popolo sul Calice di benedizioni queste parole: « La pace del Signore sia sempre con voi», Tu fa’, o Signore, che la pace tua dolcissima discenda con una efficacia nuova e visibile nel cuore nostro ed in tutte le nazioni. Amen.

Indulgentia quingentorum (500 giorni) dierum semel in die (Leo XIII, Audientia 8 maii 1896; S. Pæn. Ap., 18 ian. 1934).

654

Oratio

Deus omnium fidelium pastor et rector, famulum tuum (Gregorium)., quem pastorem Ecclesiæ tuæ praeesse voluisti, propitius respice; da ei, quæsumus, verbo et exemplo, quibus præest, proficere; ut ad vitam, una cum grege sibi credito, perveniat sempiternam. Per Christum Dominum nostrum. Amen (ex Mìssali Rom.):

Indulgentia trìum annorum. Indulgentia plenaria suetis conditionibus, dummodo devota orationis recitatio, quotidie peracta, in integrum mensem producta fuerit (S. Pæn. Ap., 22 nov. 1934).

655

Oratio

Omnipotens sempiterne Deus, miserere famulo tuo Pontifici nostro (Gregorio)., et dirige eum secundum tuam clementiam in viam salutis æternæ: ut, te donante, tibi placita cupiat et tota virtute perficiat. Per Christum Dominum nostrum. Amen. (ex Rit. Rom.).

Indulgentia trium annorum. Indulgentia plenaria suetis conditionibus, si quotidie per integrum mensem oratio pia mente recitata fuerit (S. Pæn. Ap., 10 mart. 1935).