QUARESIMALE: LA MORTE, con una breve Meditazione di p. UK.

– LA MORTE.

[G. Dalla Vecchia: Albe primaverili: QUARESIMALE–Libr. Ed. Ecclesiast. Vicenza, 1911]

 Memento homo, quia pulvis es et in pulverem reveteris.- Genesi III, 19.

ESORDIO. — Oggi, la Chiesa con mesto rito asperge le nostre fronti di cenere, mentre intuona solenne: O mortale, ricorda che sei polvere, ed in polvere ritornerai.

— In altre parole: ricorda, che rapida fugge la scena del mondo e, quasi incalzata da forza ignota, declina la vita; sulla soglia dell’eternità ti attende la morte. È un avviso amoroso di questa tenera madre; vi rammenta la fredda cenere della tomba, non per attristarvi, ma bensì per tenervi lontani dalla colpa e dalla morte eterna dell’anima.

— La Chiesa è sicura che, col memore pensiero della morte, 1’anima vivrà alla grazia di Dio. e produrrà, arboscello gentile, fiori di virtù e di sacrifici al cospetto del Signore. — Già lo insegna anche lo Spirito Santo: — Memorare novissima tua, et in æternum non peccabis. (Eccl. VII). Questa sera, vieni, o cristiano, alla scuola della morte. Ottima maestra, rammentando la polvere in cui ritornerai, ti darà Lezioni e Consigli… ; allora non più peccati, ma una vita pura e santa.

I . LEZIONI. — La morte ti dice:

(a) Verrò: morrai anche tu. — È di Fede, — Statutum est hominibus semel morì (Hebr. IX, 27) Dio aveva creato la vita …; aveva donato ad Adamo 1’immortalità …; e perché con la disobbedienza non avesse a meritare la morte, gli diceva: Non toccare di questo frutto, che ti ho proibito; se ne mangi, morrai. — In quacumque die comederis ex eo, morte morieris (Genesi II).Ma Adamo pecca; e la sentenza di morte piomba sul primo ribelle ai comandi divini. Da quel punto tutti hanno dovuto morire. — Anche Gesù è morto…, la Madonna …, i Santi …. — Morrai anche tu. — Il battito del tuo polso è il martello che mina la tua vita, ed a colpi sordi, lenti, continui, ti scavala fossa.

— Te Io dice l’Esperienza – Funerali, cimiteri, vesti a lutto, gemiti, pianto …. Tu pure lascierai la tua casa, verrai portato al cimitero, calato in una fossa… : e non si parlerà più di te.

(b) — Verrò presto – In dimidio dierum meorum vadam ad portas inferi (Cant. Ezechia). — Che cosa è la tua vita? — Un fiore — un’ombra — un lampo; non torna più. — Il demonio sussurra: Sei giovane, robusto; per ora non muori …, c’è tempo a pensarvi …; nequaquam moriemini. — Sei avanti con l’età, m a per adesso non vi è pericolo… Sei debole…, malato …, mai più sono guariti …; spera, vivi tranquillo …; nequaquam moriemini… — Non dargli retta, che t’inganna … Nel cimitero vi è una selva di croci piantate sulle tombe di giovani fiori, recisi dalla morte: cedri, che parevano inconcussi, rovinarono di un tratto nella fossa… Non gli badare; morrai, quando meno il pensi … In che giorno?… in quale luogo ? — Non lo so. —La morte ti verrà come un ladro notturno… sarai felice per tutta 1’eternità… Ma se ti raggiungessi dopo quella colpa …, in quel luogo, dove pecchi sì spesso?

— Semel periisse æternum est.

— (d) — Ti porterò via tutto. — Ricchezze, – onori – piaceri – creature – quell’oggetto,… quella persona … Oh! distacca il tuo cuore da queste povere cose terrene …, lo dona tutto al tuo Dio… Beati quelli che sanno staccarsi da quanto li circonda, anche dalla vita …, mettendo la loro salute, il loro avvenire nelle mani di Dio! — Al punto di morte la loro anima volerà al Creatore cantando l’inno dell’amore; come 1’augelletto sfuggito al laccio, che lo teneva prigioniero, ritorna al suo nido gorgheggiando la canzone natia … Beati mortui qui in Domino moriuntur! Apocalisse XIV, 28).

— (e) — Se sarai caro al Signore, ti riuscirò gioconda.

— Allora ricorderai con gioia le privazioni, le lotte, le tribolazioni, – le preghiere, le virtù, i sacrifìci. — lam hiems transiit, imber abiit et recessii; surge, amica mea, et veni. (Cantic.) — È giunto il tempo di riposare, — di godere il frutto, … 1’alloro della vittoria. — Come ti sentirai felice di avere sprezzato le massime e gli errori del mondo, — di avere portato il giogo soave della legge del Signore, — di avere faticato e patito per amor suo! Gesù, come viatico, entrerà nella tua stanza …; discenderà, un’ultima volta, nel tuo cuore…, e nell’ebbrezza del gaudio esclamerai: Signore, ti affretta; schiudimi il tuo regno… Cupio dissolvi et esse cum Christo – (S. Paolo). — Giungeranno a te gli inni degli angeli: Veni coronaberis; vieni a ricevere la tua corona. — Qualis vita, finis ita.

Consigli della morte. — Ella ti dice: Vuoi morire contento? … Allora:

— 1° — Ricordati sempre che devi morire. — Daniele copre di uno strato di cenere il pavimento del tempio di Belo e così scopre la malizia dei sacerdoti di quell’idolo deforme. — E tu pure scoprirai le insidie del demonio, meditando spesso, che fra breve ti attende l a cenere del sepolcro. — Domine, illumina oculos meos, ne unquam obdormiam in morte (Salmo XII).

Questo pensiero, che devi morire, è la spada santa, per vincere l’orgoglio,… causa principale dei nostri peccati. — Fissa il tuo sepolcro, 1’oblìo, in cui verrai lasciato…, e saprai disprezzare il mondo, le sue vanità, i suoi vizi …, Uno a ripetere con Gesù: Ego non sum de hoc mundo. —

— 2° — Lavora: nel tuo dovere…, con diligenza …, per amore di Dio … — Lavora per acquistare tesori di virtù, di pazienza, di carità…, di conformità ai voleri del Signore…

— Ed in questo lavoro ti affretta …; perché non ti sorprenda la morte, ed il tuo lavoro non sia ancora compiuto. Qua hora non putatis, filius hominis veniet. (Luca XII, 40).

— 3° —’ Veglia: e quindi, ogni sera, esamina la tua coscienza, per vedere i falli commessi lungo la giornata …; per conoscerne le cause, le occasioni …; per studiarne i rimedi … Poi chiedi umilmente perdono… ; prometti di emendarti …, disponi così 1’anima tua da essere sempre pronta alla partenza per l’eternità. — Dispone domui tuæ, quia morieris tu, et non vives. (Isaia XXXVIII).

— 4° — Ama Gesù Crocefisso – la Vergine: benedetta…  solo Gesù e Maria, nelle estreme agonie, sapranno tergere le tue lacrime, consolare il tuo spirito desolato, infondere coraggio alla trepidante anima tua … Fra le loro braccia darai sorridendo 1′ estremo anelito…; e sulla tua salma gelida si vedrà soffuso un raggio della calma imperitura del cielo. — Pretiosa in conspectu Domini mors sanctorum eius. (salmo CXV).

CHIUSA. — Memento homo! sì, ricordati che sei polvere, e fra breve, quando meno lo pensi, in polvere ritornerai. — I giorni, che tramontano con fuga vertiginosa; le immagini delle persone care, che pendono dalle pareti bianche della tua casa; i fanciulletti che scherzano intorno a te, quasi per dirti di cedere loro il tuo posto; tutto, quanto ti circonda, ha per te una voce sola: Memento! ricordati; devi morire. — Memor esto quoniam mors non tardat (Eocli. XIV, 12). Fuggi quindi la colpa; prega – lavora – veglia – ama il tuo Signore …; ed allora il pensiero della morte ti darà pace e gioia; la pace e la gioia di chi vive in grazia di Dio … La morte, così, sarà per te una compagna fedele, che col suo ricordo, con le sue lezioni, ti additerà il sentiero alla vita che mai tramonta, preparando anche al tuo corpo una gloriosa risurrezione per il giorno del finale Giudizio.

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“Mercoledì delle ceneri: la profezia di Dio e la guerra cristiana”

[Una meditazione di p. UK, sacerdote una cum Gregorio XVIII]

Memento homo, quia pulvis es et in pulverem reveteris.

 [Ricorda, o uomo, che tu sei polvere e polvere tornerai]

Questo testo profetico del libro della Genesi, III:19, è ciò che dice un sacerdote, mentre segna con  cenere benedetta, la propria testa e le quelle del clero e della gente.

Durante la cerimonia del Mercoledì delle Ceneri, la gente prega così insieme al sacerdote:

Concede nos Domine, præsidia militiæ christianæ sanctis inchoare jejiunis: ut contra spiritales nequitias pugnaturi, continentiæ muniamur auxiliis. Per Christum Dominum nostrum. [“Concedi a noi, o Signore, di affrontare la nostra guerra cristiana con santi digiuni, di modo che, preparandoci a combattere contro gli spiriti maligni, possiamo essere fortificati con l’aiuto della rinuncia.  Per Cristo nostro Signore. . Amen. ]

Quanto sono semplici le parole della Chiesa, dal momento che ci insegna che lo scopo della Quaresima è una guerra cristiana contro gli spiriti della malvagità. – Molto spesso le persone combattono contro gli spiriti della malvagità che li circondano, e questo è davvero un dovere cristiano, ma quanto spesso esse devono combattere contro i medesimi spiriti, dentro di loro? Noi tutti combattiamo contro l’orgoglio e l’ingiustizia del nostro prossimo , contro il cinismo e la crudeltà del mondo odierno, ma quante volte combattiamo contro le nostre stesse inclinazioni peccaminose? – Ci stiamo tutti interrogando sul futuro delle cose, cercando di capire quando si verificherà l’uno o l’altro evento e cercando di prepararci a quegli eventi. Ma quante volte pensiamo a Dio, che può prendere le nostre anime molto prima, per il giusto giudizio particolare? E che potrebbe accadere domani o anche stasera, come fu per il ricco dalla parabola del Signore?

Trascorriamo molto tempo, sprechiamo energia spirituale e fisica, cercando di capire quando il globo terrestre diventerà polvere. Ma quanto spesso pensiamo invece seriamente al giorno in cui i nostri corpi diventeranno polvere?

Non dimentichiamo mai questa severa profezia di Dio: “tu sei polvere e polvere tornerai”, e questo  potrebbe accadere a ciascuno di noi molto prima di ogni futuro evento cataclismico. In effetti, la fine potrebbe arrivare nel momento stesso in cui siamo così impegnati a meditare sui destini delle nazioni e del mondo intero. ”

-fr. UK

(Mercoledì delle ceneri, 14 febbraio 2018 d.C.)