GREGORIO XVII: STORICO INCONTRO

Lo storico incontro nel 1988 tra Fr. Khoat ed il Papa in ostaggio Gregorio XVII

(Le principali circostanze e la sua storia)

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” È stato eletto il Papa!” (Radio Vaticana – 26 Ott. 1958 A.D.)

A sinistra Sua eccellenza Cardinale Siri di Genova, prima del Conclave del 1958; a destra l’incessante, evidente fumata bianca del comignolo della Cappella Sistina, il 26 ottobre 1958, durata ben 5 interi minuti (vista da oltre 200.000 fedeli festanti raccolti in Piazza San Pietro), indicava inequivocabilmente che dal Conclave era stato eletto il Papa. Milioni di altri ascoltatori appresero la notizia data in Italia ed in tutta Europa ufficialmente dalla Radio Vaticana: “È stato eletto il Papa”! 

   “Ave, Gregorio XVII, Beatissimo Padre, Pastore Necessario.” -Monaco Di Padova, del XVIII secolo: noto per le sue profezie sugli ultimi 20 papi del tempo.

“Egli stesso, Papa Gregorio XVII, ha ammesso di fronte a me che “Egli era Papa Gregorio XVII”. Questa sua conferma l’ho avuta a Roma il 14 giugno 1988.

Nella Passione di Cristo nessuno ardì proferire una sola parola per proteggere Nostro Signore Gesù Cristo. Nella Passione della Chiesa, chi protegge il vero Papa Gregorio XVII in esilio? Nessuno.” (Dichiarazione scritta di P. Khoat, che ha incontrato il Papa in ostaggio, Sua Santità, Gregorio XVII).

EXCLUSIVA di TCW (Today’s Catholic World): – 13 giugno 2007 (Minneapolis) -“Gerarchia in eclissi” pubblica la foto dello storico incontro tra Fr. Khoat ed il Papa in ostaggio, GREGORIO XVII.

Nostro Signore è venuto nel mondo per ristabilire il regno di suo Padre e per distruggere il regno del “principe delle tenebre”. Ma ….

“Secondo gli insegnamenti degli Apostoli, dice la voce dei secoli, verrà un giorno in cui satana, pieno di rabbia contro Gesù Cristo ed i Cristiani, vorrà riguadagnare il terreno perso, rafforzare il suo regno ed estenderlo in ampiezza. Poi si spingerà su Roma, perché qui è la residenza del Pontefice, il suo rivale. “egli” renderà se stesso maestro, guiderà il “finto” Vicario di Gesù Cristo, perseguiterà i veri fedeli e taglierà la gola ai religiosi ed ai sacerdoti. ”

(Cornelio a Lapide, Suarez, San Roberto Bellarmino citati da Mons. Abbé Gaume Protonotario Apostolico, in: La Situation, p. 28, 1860.) “… egli [satana] scaccerà il Vicario di Gesù Cristo …”.

Prologo

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(da sin. a dx.)1.  Giuseppe Siri da bambino con la sua famiglia; -2. S. Malachia; -3. un malandato Pio XII (1958) mostra, indicandolo con mano, il suo successore: il Cardinal Siri.

Giuseppe Siri nacque esattamente 400 anni dopo la morte di Cristoforo Colombo (20 Maggio del 1506), il 20 Maggio 1906.  – Da ragazzo egli si sentiva irresistibilmente attratto dal sacerdozio, ed entra così in seminario a 12 anni di età. Pio XII lo nominò Arcivescovo di Genova a 40 anni, ed è stato il Cardinale più giovane mai consacrato in Italia, a soli 53 anni, e l’inevitabilità dell’elezione del Cardinale Siri nel 1958 era pure segnata dalla profezia di San Malachia, che descrisse il successore di Pio XII come “Pastore e Marinaio” (Pastor et Nauta), epiteti comunemente attribuiti all’illustre Arcivescovo di Genova. La città marittima era stata la sua casa da sempre, essendo egli figlio di un addetto al porto. Questo è stato ed è il porto più importante del Paese, nonché la casa natale di Cristoforo Colombo.

Dalla rivista italiana “TEMPO” del 12 Maggio del 1955: immagine di Eugenio Pacelli, (Papa Pio XII) e Giuseppe Siri (Cardinale) da bambini:

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Ecco il titolo dell’articolo: “questi bambini saranno delle celebrità”; “Si parla qui di personalità italiane (di metà degli ultimi anni 50) e viene pubblicata una foto ed una biografia sulla loro infanzia e sulle loro attuali posizioni raggiunte; tra gli altri, fa notare il “TEMPO”: Giuseppi Siri è stato nominato Arcivescovo di Genova a soli 40 anni di età ed afferma che: “il Cardinale Siri è oggi considerato uno dei “papabili.” (cioè un prossimo futuro Papa).

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Il giorno 9 ottobre 1958 muore Pio XII

In tutta Roma fu annunziato da un caro amico di S. S. Pio XII che … “Siri sarebbe stato il prossimo papa”.

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Dopo la morte di Pio XII, il Cardinale Cicognani, che fu suo segretario, mi ha mandato da Siri per offrirgli la candidatura a Papa. Cicognani pensava infatti che Siri fosse l’unico in grado di continuare il Magistero di Pacelli [Pio XII]. … “[-Intervista del 10/10/1989 a fr. José Sebastian Laboa].

… molte persone potenti in Europa … sono determinate con tutti i loro sforzi ad eleggere un anti-Papa.”

 “Secondo san Malachia, quindi, restano solo dieci, o al massimo undici Papi da eleggere più o meno legittimamente in futuro. Noi diciamo: “più o meno legittimamente eletti”, perché per quei Papi futuri è da temere che uno o più possano essere eletti illegittimamente come degli anti-Papi. … Oltre ad alcune previsioni che annunciano questo deplorevole evento, molte potenti ed influenti persone in Europa, sono attualmente concordi e decise ad utilizzare tutti i loro sforzi per eleggere un anti-Papa, al fine di produrre uno scisma nella Chiesa, e di avere un uomo che possa favorire i loro empi disegni contro la Religione Cattolica … è stato affermato che il governo di Berlino, con l’abile intrallazzatore Bismarck, abbia fatto delle aperture su questo argomento a qualcuno dei governi europei, ed in particolare a quello di Vittorio Emanuele in Italia. E’ noto che il vecchio apostata Döllinger, con i suoi collaboratori in Germania, e l’apostata ex frate Hyacinthe Loyson, ed alcuni altri, in Francia, con Gavazzi ed altri in Italia, siano impegnati nel preparare la strada che porti all’avvento di un anti-Papa!” [Da: la “Tromba cristiana”, p. Gaudenzio Rossi, 1878 d.C.].

“Non è la tiara che mi state dando, ma la morte.” disse Leone XIII ai Cardinali che lo avevano eletto.

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L’inimicizia dei settari contro la Sede Apostolica del Romano Pontefice ha aumentato la sua intensità… Finora i malfattori hanno raggiunto l’obiettivo che si erano da lungo tempo prefisso, secondo i loro malvagi disegni, vale a dire: l’annuncio che è giunto il momento di sopprimere il Sacro Potere del Romano Pontefice e distruggere completamente questo Papato divinamente istituito.”]Papa Leone XIII-

È una guerra all’ultimo sangue…

 Dal libro: La vita di Pio X, di F. A. Forbes, pp. 45-46, Imprimatur 1918 A.D.:

Lemmi … massone e gran maestro delle logge italiane, aveva parlato con vigore della necessità di distruggere il “Grande Nemico” (la Chiesa Cattolica). ‘Abbiamo conficcato il coltello al centro della superstizione … Cerchiamo di lavorare con tutte le nostre forze per disperderne finanche le pietre, con le quali possiamo edificare il tempio per una Nazione emancipata. Il nemico è Il Papa; dobbiamo intraprendere una guerra implacabile contro di lui. Il Papato, sebbene in sé sia un fantasma che siede su un cumulo di rovine, riflette una certa gloria, agitando di fronte a tutti, ed in barba al mondo, la Croce e la Summa Theologica. Una miserabile folla si prostra ancora in adorazione. Deve essere una guerra all’ultimo sangue!

Nel Settembre del 1958 A.D. –Il complotto occulto viene finalizzato! 

(Estratto da L’Eglise Eclipsé par Les Amis du Christ Roi de France 1997).

Certamente, ha detto…. “La Chiesa è nelle nostre mani.”

Nel 1977, Franco Bellegrandi, ex-Ciambellano Capo di spadadi Sua Santità, collaboratore dell’“Osservatore Romano”, ha scritto un libro intitolato, “Nikita Roncalli”, pubblicato nel 1994, accompagnato alla sua uscita da un grande agitarsi della stampa nazionale perché, tra le persone presenti, vi era il Cardinale Silvio Oddi.

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Il Cardinale Siri nel 1958 al Conclave:

Egli era in successore designato da Pio XII

In questo libro, l’autore ha detto quello che aveva visto e sentito in Vaticano. E’ stato nel settembre 1958, poco prima del Conclave, che l’autore è venuto a conoscenza di alcune informazioni riservate.

“Ero in macchina con una persona che sapevo essere un massone di alto livello e che era in contatto con il Vaticano, e mi ha detto:” Il prossimo Papa non sarà Siri, come si mormora in certi ambienti romani, perché è un Cardinale troppo autoritario; sarà eletto un Papa di conciliazione che è già stato scelto, ed è il patriarca di Venezia, Roncalli…”, … A questo io ho risposto: “.. Ci sono massoni nel Conclave?”. – “Ma certo “, ha detto: “La Chiesa è nelle nostre mani”. Dopo un breve silenzio, il mio interlocutore ha continuato: “Ma nessuno può dire dove si trovi il capo: Il capo è nascosto!”

     Il giorno seguente, il conte Stella (appartenente ad una nota famiglia italiana – DE) ha scritto in un documento ufficiale, che oggi è in una cassetta di sicurezza presso un notaio, il nome ed il cognome di questa persona, come pure la sua dichiarazione stupefacente, completa con il mese, l’anno, il giorno e l’ora del giorno “. (Nichitaroncalli [Nikita Roncalli], Ediziones Eiles, Roma, pag. 62).

 “Pregate! Pregate che questa situazione di grande rammarico per la Chiesa finisca presto …”  [-Pio XII a coloro che si trovavano intorno al suo letto di morte, nel giorno della sua morte (9 ott. 1958)] 

E verrà il castigo dal cielo!

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Nostra Signora di Fatima: “Padre, la Vergine è molto triste perché nessuno presta attenzione al suo messaggio, né i buoni né i cattivi. I buoni continuano con la loro vita di virtù e di apostolato, ma non uniscono la loro vita in conformità al messaggio di Fatima. I peccatori continuano a seguire la strada del male, perché non vedono il terribile castigo che sta per abbattersi su di loro. Mi creda, Padre, Dio sta per punire il mondo e molto presto. Il castigo del cielo è imminente. Fra poco meno di due anni, il 1960 sarà qui ed il castigo del cielo arriverà e sarà molto grande. Di’ alle anime di temere non solo il castigo materiale, che ci accadrà se non preghiamo e non facciamo penitenza, ma soprattutto per le anime che andranno all’inferno.” Parole pronunziate da Suor Lucia (la veggente di Fatima) in un colloquio con il Rev. P. Augustin Fuentes il 26 Dicembre 1957, dando così un chiaro preavviso che il castigo del cielo era imminente per i peccati dell’uomo e che si sarebbe verificato ineluttabilmente prima del 1960 d.C., (cosa avvenuta infatti esattamente 10 mesi dopo, il 26 Ottobre 1958 con l’usurpazione della Cattedra Papale del Vero Vicario di Cristo, Papa Gregorio XVII).

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Radio Vaticana (26 Ottobre 1958)

“È stato eletto il Papa!”

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  1)-Il fumo bianco dalla Cappella Sistina indicava che era stato eletto il Papa (Gregorio XVII),

2)-200.000 cattolici in piazza San Pietro sono festanti per il fumo incontestabilmente  bianco.

3)-Dopo il conclave, i “poteri delle tenebre” impongono abusivamente il “blocco” dell’elezione di Gregorio XVII. Si vede allora uscire il fumo nero che indica che il Papa non è stato eletto. A questo punto regna la confusione.

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 E ‘stato sottolineato che il cardinale Siri, proprio nel Conclave del 1958 aveva assunto il nome di “Gregorio”, in onore di San Gregorio VII … che,  ironia della sorte, fu un Papa che appunto morì in esilio. –ED

Papa Gregorio XVII è eletto 261° successore di San Pietro

Monsignor Carlo Taramasso (misteriosamente morto il 16 marzo 1989), si è incontrato con Papa Gregorio XVII in segreto – nel mese di giugno del 1988, ed in confidenza Sua Santità gli ha detto che è stato eletto al quarto scrutinio del primo giorno del conclave (il 26 Ottobre 1958), e che ha accettato la carica (come Papa) annunciando che avrebbe preso il nome di Gregorio XVII.

Nota: questi fatti sono stati confermati dai documenti recentemente resi disponibili, cioè declassificati dall’FBI. I documenti del Dipartimento di Stato americano: affermano che: il 26 ottobre, nel Conclave del 1958 – Siri ha ottenuto i voti necessari ed è stato eletto Papa col nome di Gregorio XVII. 

… colui che è eletto Papa non … non è tenuto da nessun altro atto ad avere ulteriore autorità … è necessario soltanto che abbia luogo [una cerimonia di incoronazione]…”

 “Quando è stato fatto tutto ciò che abbiamo finora descritto [e cioè sono state seguite le Leggi precise di un Conclave], colui che è stato eletto, è Papa con tutti i diritti ed ogni autorità, e nessuno può mettere in alcun modo in questione la sua elezione o sforzarsi di invalidarla. Egli governa la Chiesa da quel momento, e nessun altro atto può dargli ulteriori poteri. Anche se si è nel vero nell’affermare che l’incoronazione è in qualche modo necessaria a perfezionare l’elezione, tuttavia, questa cerimonia non è affatto essenziale; infatti Clemente V minacciò di scomunica coloro che affermavano che le “Bolle” emesse prima dell’incoronazione non fossero vincolanti. “(Da: “La vita e gli atti di Papa Leone XIII”: preceduto da un profilo degli ultimi giorni di Pio IX e le “origine e le leggi del Conclave”, a cura di P. Joseph Edward Keller, pag 201, Imprimatur 1879.).

Poi i nemici della “quinta colonna” [i traditori marrani e massoni] colpiscono dall’interno del Conclave stesso.

 La Legge della Chiesa è violata!

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Le direttive della giudeo-massoneria erano quelle di costringere Papa Gregorio XVII, con qualsiasi mezzo possibile, a lasciare l’esercizio pubblico del suo Ufficio… “…creando una confusione senza precedenti …”

Il tradizionale Sistema di segnalazione con fumo del Vaticano era “Sporco” (Humboldt Journal Standard) [Lunedi, 27 Oct. 1958 Pag. 12] ” Saltato completamente, domenica scorsa, il sistema tradizionale con segnale di fumo per informare il mondo che era stato eletto il Papa, creando una confusione senza precedenti “.

(Nota: Questo originale (archiviato) articolo di giornale (che include una foto UPI) è solo uno fra i tanti molteplici rapporti nazionali ed internazionali dei media, della notizia; in quel momento, fu visto ufficialmente il dettaglio del fumo bianco, senza il minimo dubbio, fluttuare dal comignolo della Cappella Sistina il 26 ott. 1958 d.C. -ED).

… Ho visto che la Chiesa di Pietro era minata da un piano voluto dalla setta segreta, mentre le tempeste La stavano danneggiando. “( visione profetica della Venerabile Anna Caterina Emmerich).

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… è stato voluto e progettato dalla forze aliene allo Spirito Santo.”

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L’agente dell’ Anticristo: Il “Cardinale” Eugene Tisserant († 1972)

(Tratto da: “L’Eglise eclipsé” di “Les Amis du Christ Roi de France” 1997) Questo piano è stato anche rivelato in una lettera del “cardinale” Tisserant del 12 marzo 1970, nella quale ha fatto allusioni all’elezione “pianificata” di Giovanni XXIII: “L’elezione dell’attuale Sommo Pontefice è stato fatta in tutta fretta. E’ l’elezione di Giovanni XXIII, che è stata discussa in numerose riunioni (*). Non so di alcuna informazione data da chicchessia sul processo che si è svolto durante e dopo il Conclave. La segretezza è stata imposta ancor più strettamente che mai. E’ del tutto ridicolo dire che ogni Cardinale poteva essere stato eletto. Voi capite che non posso dire di più. I miei migliori saluti …. (Fotocopia della lettera pubblicata nel libro di Franco Bellegrandi, op. Cit. Pag. 30). – In un’altra lettera, il cardinale Tisserant ha detto ad un sacerdote che insegna diritto canonico, che l’elezione di Giovanni XXIII era illegittima perché era voluta e prevista dalla forze “aliene” allo Spirito Santo. (“Vita” 18 settembre 1977, p.4: “Le profezie sui papi nell’elenco di San Malachia”) – [“Profezie sui Papi di San Malachia”]. Queste lettere confermano che l’elezione di Giovanni XXIII era veramente “programmata.”.

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L’ Hotel Domus Mariae

Angelo Roncalli “alloggiava ” in questo albergo (situato a meno di due miglia dalla Cappella Sistina), prima dell’apertura del Conclave del 1958. E’ stato dalla “Domus” che lui ed altri massoni hanno definito con accuratezza gli ultimi dettagli che hanno portato al successo l’usurpazione del Soglio Pontificio: il cataclisma (il più grande nella storia di tutti i tempi) che ha avviato …

… la “GRANDE APOSTASIA”!

(*) TCW ha appreso [Maggio 2007] – (da fonti italiane) che questi numerosi incontri top-secret (di cui parla Tisserant) sono stati tenuti da alcuni Cardinali (certamente tutti massoni) subito dopo la morte di Papa Pio XII, per “prepararsi” al prossimo Conclave [del 1958]. Il cardinale Siri ha riferito che dopo aver appreso di queste riunioni segrete, era indignato! … Naturalmente egli non vi ha partecipato. Secondo le attuali interpretazioni: è chiaro che questi incontri segreti si siano svolti tra quelli che rappresentavano la 5 ° colonna (ipso facto) degli ammutinati per mettere a punto gli ultimi dettagli del loro satanico “colpo di mano”.

… il designato, cioè, il cardinale Roncalli …”

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 Gregory XVII allude al ben pianificato colpo Giudaico-Massonico ed al suo agente designato: Roncalli!

     Anche se sotto “costante sorveglianza”, il “Cardinale Siri”, nel corso di un’intervista, ha velatamente confermato il “golpe” illegale del pre-designato Roncalli (alias Giovanni XXIII) e degli altri ammutinati al Conclave del 1958 quando ha detto: “C’è stato un incontro al “Domus Mariae” al quale hanno preso parte monsignor Tardini e il “designato”, cioè, il cardinale Roncalli. Quello che hanno detto, quello che hanno fatto, io non lo so proprio, perché non sono andato lì, non ero stato invitato. Credo che in quella riunione di cui si parla, (“credo”, perché non mi interessava sapere, né ho mai investigato), fosse stato deciso di promuovere l’elezione di Roncalli al pontificato e di Tardini alla Segreteria di Stato. Ma non so quanta credibilità avessero certe voci romane; Io credo che è vero e basta!”. (Estratto da:. “Il prefetto del Sant’Offizio”, da E. Caveterra, Mursia, Milano 1990, pag 5).

 “… Io quindi sapevo che Roncalli era sicuro di essere eletto dal Conclave”. -Giulio Andreotti Massone della P2-

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 Il massone Italiano di alto livello, Giulio Andreotti, nella foto con alle spalle lo slogan della rivoluzione francese: “Libertas”. Andreotti rivelò il particolare del previsto colpo di mano del Conclave del 1958 (che fu messo a punto negli incontri occulti [guidati da Roncalli] presso l’hotel “ Domus Mariae” [il 24 ottobre]) per patrocinare la sua elezione, quella appunto dello stesso  Roncalli.

(Da: L’“Eglise eclipsée”, 1997): “Il Venerdì, 24 ottobre, alla vigilia della chiusura del Conclave, egli [Roncalli], non avendo convocato nessun altro se non Giulio Andreotti(*), il politico italiano identificato dalla vedova Calvi come il vero capo della Loggia P2, gli disse in un linguaggio diplomatico, della sua prossima elezione. (Ibid, p.395) (professor Carlo Alberto Agnoli, op. cit.)

(*)Andreotti ha confermato al giornale italiano “30 Days Magazine” che egli era stato ricevuto da Roncalli all’hotel “Domus Mariae” il giorno dell’apertura del Conclave del 1958. (Fonte: 30 Days “Paolo VI” di Giulio Andreotti, Agosto 2004.) –TCW.

     Quando Roncalli ha parlato con Andreotti, il “Patriarca” gli ha detto chiaramente che sapeva fin dal primo giorno del Conclave, cioè poche ore prima che il Cardinale andasse dall’Hotel “Domus Mariae” al Vaticano, che sarebbe stato il nuovo Papa. Ha detto Andreotti: ‘Quella sera, mons. Capovilla mi ha telefonato perché il Patriarca [Roncalli] voleva vedermi ‘.

     “Il [tristemente noto – ndr. – ] politico italiano [Andreotti] ha poi detto dei suoi rapporti di lunga data con Roncalli e dell’amicizia di Roncalli con il modernista Buonaiuti. Poi è ritornato alla sua conversazione con il Patriarca, con cui ha voluto parlare del Conclave. … Ecco il commento di Andreotti (alla sua conversazione con Roncalli): “… l’ho ascoltato stupito ed imbarazzato, io quindi sapevo che Roncalli era sicuro di essere eletto dal Conclave”. [Giulio Andreotti: Ad ogni morte di Papa. I papi che ho conosciuto, Biblioteca-universale Rizzoli, 1982, pp. 65-66].

   “La “ROCCIA” ha sempre resistito alla prova del tempo. Ma si entrerà nella Casa di Dio. Guai all’uomo quando si porrà sulla Sede di Pietro, poiché il gran giorno del Signore è vicino.” -Papa San Pio X.

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L’infiltrato massonico Angelo Roncalli (cioè l’anti-Papa Giovanni XXIII) usurpa il Papato affidato da Cristo al suo Vicario: Gregorio XVII!

 “Molto spesso mi trovo meglio con un ateo o un comunista, che con certi cattolici fanatici (*)”. [Dichiarazione fatta dal “Cardinal” Angelo Roncalli durante la sua nunziatura a Parigi].

(*) “L’indifferenza del genere umano, nei tempi attuali, sulle preoccupazioni religiose, ha causato il formarsi di migliaia di opinioni decisamente erronee relative a fatti che, comparativamente, qualche secolo fa, erano di vitale importanza per il mondo civile. Ciò che è stato poi chiamato correttamente un “santo zelo”, è stato dagli eretici successivamente chiamato “fanatismo”, circostanza questa che dimostra la loro ignoranza sulla vera accezione della parola, e sulla rivoluzione che hanno cercato di imporre nell’ambito del linguaggio, cosa che hanno purtroppo attuato, in una gran troppa ampia parte del mondo morale e religioso (“Lettere sull’Inquisizione spagnola”: un’opera rara, e la migliore che sia mai apparsa sul tema”, pp 59-60, SEC. 1843)

… durante il periodo della sua nunziatura a Parigi, con il più grande stupore della Polizia che gli era stata assegnata per la sua protezione come diplomatico, il “cardinale” Roncalli frequentava in abiti borghesi la Gran Loggia [il Tempio massonico], dove ha ritrovato il gesuita Riquet; il suo consigliere era J. Gaston Bardet, autore di “Mistique et Magie”, che si vantava di … “aver profetizzato la Tiara al “cardinale” Roncalli “. (Da: “La via occulta ma vittoriosa della Massoneria”, del reverendo ‘MOURAUX, Bonum Certamen No. 74, Luglio / Agosto 1984).

Un precedente storico molto triste

Gli eventi occultati durante il Conclave del 1958, quindi, soddisfacevano in pieno l’obiettivo dichiarato della Loggia B’nai – B’rith nel 1936: “Prima che il re ebraico possa regnare nel mondo, il Papa a Roma deve essere detronizzato.” (Vedi su questo argomento: Don Pranaitis [con Imprimatur]: “Il Talmud smascherato” -ED.) Per quanto riguarda l’asserzione di [un certo] Cardinale McIntyre che ha negato che la relazione della elezione di Giuseppe Siri era qualcosa di più di una “storia”, non sarebbe certo la prima volta che un Cardinale, o l’intero Collegio dei Cardinali, abbiano mentito circa i risultati di un’elezione papale. – Nel 1378, i Cardinali che avevano appena eletto Bartolomeo Prignano, che prese il nome di Papa Urbano VI (1378-1389), al supremo Pontificato, cominciarono ad avere paura di quella che poteva essere la reazione alla loro scelta della folla romana, che infatti irruppe nella Conclave, annunciando invece di aver eletto il Cardinale romano Tibaldeschi. La confusione e l’amarezza a cui portò il risultato di quella menzogna dei Cardinali paurosi, causò il quarantennale “Grande Scisma d’Occidente”, che produsse una serie di (*) antipapi e portato la Chiesa alla quasi totale rovina.

(*) “Aderire ad un falso Vescovo di Roma [cioè ad un falso Papa] equivale ad essere fuori della Comunione con la Chiesa“. -S. Cipriano.

Il Papa in ostaggio (che è stato totalmente abbandonato anche dai “suoi” Cardinali) tenta di esternare il suo messaggio.

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Papa Gregorio XVII (sempre sotto sorveglianza) espresse un chiaro riferimento a quanto accaduto nel Conclave del 1958, quando scrisse, nel 1972, sul modo in cui le “superpotenze” [Massoneria giudaica] “avrebbero potuto” ribaltare un Conclave LEGITTIMO!

“È la segregazione durante il Conclave è oggi ancora più necessaria, a causa dei mezzi attuali della moderna tecnologia: senza una segregazione assoluta non sarebbe possibile salvare un’elezione dalla pressione di “potenze esterne”. Oggi le superpotenze (e quelle meno potenti allo stesso modo) hanno un troppo grande interesse ad avere dalla loro parte, mediante condiscendenza o debolezza, la più alta Autorità morale del mondo, e farebbero tutto quello che sono così bravi a fare con le loro pressioni, per rovesciare la sostanza della legge del Conclave che potrebbe essere guidato dalla volontà di ottenere proprio questo risultato. “(Estratto da: “L’Elezione del Romano Pontefice” del Cardinal Giuseppe Siri (cioè Papa Gregorio XVII), pubblicato originariamente in: RENOVATIO VII (1972), inst. 2, pp. 155-156, da “Il Dovere Dell’Ortodossia”.

Intervista Censurata (Q & A da: “Cardinale Siri” 30 Giorni Magazine 17 gennaio 1985 A.D.)

Dom.: Quali sono stati i momenti difficili della sua vita -?

Risp. Siri:… “Io non credo che certe cose debbano essere discusse pubblicamente; ho vissuto una vita molto lunga, ed ho conosciuto uomini … e traditori, ma non ho mai rivelato i nomi dei traditori; io non faccio … il lavoro del boia, però, per certo so quanto costi dire la verità: non sono riusciti a farmi male, ma sono stati capaci di rendermi triste e depresso; Geremia aveva già abbastanza “lamentazioni”, non c’era bisogno che ad esse aggiungessi le mie.”

Nota: Papa Gregorio XVII aveva chiesto all’intervistatore Stefano M. Paci di spegnere il suo registratore di tanto in tanto, a causa della natura delicata e sensibile della materia. L’intervista, protrattasi per tre ore, ebbe luogo il 17 gennaio 1985, ma venne censurata da parte della Setta del Novus Ordo, e poi pubblicata [soltanto però uno breve stralcio di essa!] in “30 giorni Magazine”, solo dopo la sua morte ( avvenuta più di quattro anni dopo) il 2 maggio 1989 . –TCW.

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“Sono successe cose molto gravi”.

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Il marchese de La Franquerie, deceduto nel 1992

[Osservatore esperto per quanto riguardava l’infiltrazione nel Vaticano della giudaico-Massoneria]

Nel 1939 il signor de La Franquerie, diventato il segretario Ciambellano di Sua Santità, Papa Pio XII, nel 1958 ha fondato “L’Associazione degli Amici di Marie-Julie Jahenny”, in onore della profetessa francese tenuta in grande considerazione. Nel mese di maggio del 1985, il marchese fu in grado di organizzare un incontro di fondamentale importanza con “il Cardinale Siri” ed altri due francesi, il cui obiettivo era quello di chiedere al prelato di voler confermare o smentire le voci insistenti che lo davano eletto Papa nel Conclave precedente. – Il 18 maggio 1985, dopo aver recepito, da fonti attendibili, le voci persistenti sulla elezione del Cardinale Siri a Papa, il noto giornalista francese Luis-Hubert Remy (attraverso l’intermediazione critica del suo amico Monsieur de la Franquerie) – e François Dallaism – al fine di … come Monsieur Remy ha scritto: “… alleviare le nostre coscienze”, ottennero un incontro con il Cardinale Siri al palazzo vescovile di Genova (*). Dopo una conversazione molto piacevole tra loro quattro, fu posta la questione maggiore al prelato, e cioè: “… se egli fosse stato veramente eletto Papa!”.

“Quando gli abbiamo chiesto se fosse stato eletto Papa, la sua reazione è stata completamente diversa. Ha iniziato con il rimanere in silenzio per un lungo periodo di tempo, poi alzando gli occhi al cielo con una smorfia di sofferenza e di dolore, unite le mani, ha detto, soppesando ogni parola con gravità: ‘Io sono legato dal segreto.’ Poi, dopo un lungo silenzio, pesante per tutti noi, ha detto di nuovo: ‘Io sono legato dal segreto. Questo segreto è orribile. Avrei da scrivere interi libri sui diversi Conclavi. Sono successe cose molto gravi. Ma non posso dire nulla’”.(Estratto da:”. Il Papa: poteva essere il cardinale Siri” di Louis Remy, Bollettino di “SOUS LA BANNIERE”). (*) Nota: si tratta di una osservazione importante, poiché il palazzo vescovile di Genova, Italia, possiede elaborate telecamere di video-sorveglianza, che ne circondano interamente il perimetro, e questo già molti anni prima che tale tipo di tecnologia fosse divenuta di uso comune nell’ambito del settore pubblico [cioè le banche, istituzioni governative, ecc]. La nota mistica cattolica francese Marie-Julie Jahenny (alla quale sono legati molti aspetti del Pontificato nascosto del Papa in ostaggio), aveva avuto rivelazioni su come il nemico attuasse la sua carcerazione furtiva (Sede impedita!) del Vicario di Cristo. “Saranno impiegate armi recentemente inventate, e giorno e notte esse saranno posizionate attorno alla sua prigione” (13 marzo 1878). 

Nel 1986 un gruppo di Cattolici preoccupati, comprendente la dottoressa Elizabeth Gerstner, che pure aveva sentito voci insistenti in tutta Europa, secondo le quali “forse” il Cardinale Siri era stato eletto Papa in un Conclave precedente, e (se questo era vero), temendo che potesse essere sotto grave minaccia, con una lettera in nero, preparava un dossier con informazioni specifiche che si tentò di far giungere al Cardinale Siri nel 1986, al fine di poterlo aiutare qualora fosse davvero sotto costrizione. Questo atto virtuoso di grande carità, che prevedeva comprensivamente anche l’utilizzo di un eventuale inviato segreto per presentare il materiale, non ha mai ricevuto conferma che abbia potuto raggiungere il Pontefice sofferente.

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“Ieri sera sono stata portata a Roma (in visione), dove il Santo Padre, immerso nella tribolazione, è ancora nascosto al fine di eludere pericolose ingerenze. E’ molto debole, molto consumato dalla tensione, dall’ansia, dalla preghiera. Il principale motivo per cui debba nascondersi è quello per cui non può fidarsi che di così pochi… Più di una volta ho dovuto segnalargli, in preghiera, traditori ed uomini con brutte intenzioni tra gli alti ufficiali riservati del Papa, dandogli notizie di loro. .. Il Papa è così debole che non riesce più a camminare da solo. ” (visione profetica della Venerabile Anna Caterina Emmerich)

“Infiltrati? Sì …”

[Dalla setta del “ Novus Ordo”: in “30 Giorni Magazine”]

     Era il febbraio del 1988. Due giornalisti di “30 Giorni”, erano in viaggio nel nord d’Italia verso la città portuale di Genova per intervistare il Cardinale Arcivescovo Giuseppe Siri. Era quello l’anno dei Papi: – il 30° anniversario della morte di Pio XII e l’elezione di Giovanni XXIII; il decimo anniversario dell’elezione di Giovanni Paolo II. Non c’era niente di meglio, per testimoniare sui pontificati di questi tre successori di Pietro, di Siri, visto che era stato egli stesso un papabile in tre conclavi. “A Siri fu fatta una domanda che non si aspettava, concernente la verità sulle accuse periodiche secondo le quali la Massoneria avrebbe infiltrato la Chiesa. L’anziano Cardinale non rispose e, suggerendo che egli non voleva fare alcuna dichiarazione pubblica sulla questione, ha indicato il registratore acceso. Poi ha fatto un gesto con la mano libera, gesto che era molto eloquente. Ciò che voleva dire era: ‘Altro che, se c’era infiltrazione.’ Spento il registratore Siri ha aggiunto: “Questa è una cosa molto seria, e non ho fonti di prima mano! Ho scritto un mio documento su questo e su altri eventi nella vita della Chiesa, che sarà pubblicato fra 50 anni. Ma per ora, preferirei non dire nulla di più!”

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Il Cardinal Siri, dopo il 1980.

     Ma il Cardinale si è confidato col suo grande amico personale, Raimondo Spiazzi, un teologo domenicano dello stampo di Pio XII, che è stato il decano della facoltà di Scienze Sociali dell’Angelicum. Spiazzi riporta parte della conversazione nella biografia che ha recentemente dedicato al suo defunto amico: “Siri ha detto che dovevamo pregare per i Conclavi futuri, per ottenere la grazia che coloro che avrebbero partecipato, possano essere veramente liberi da ogni tipo di condizionamento o di influenza, non solo in termini etnici o politici, ma anche sociali”. Abbiamo dovuto pregare perché … non ci sia alcuna manipolazione da parte di qualsiasi setta (*)”. Si riferiva alla Massoneria sulla base delle informazioni dirette che aveva ricevuto da affiliati e della sua conoscenza degli stratagemmi della Massoneria impiegati per irretire esponenti vaticani ed i loro uffici. Egli non ha esitato a fare nomi e ha parlato del pericolo anche per il Conclave. Forse è per questo che ha proposto l’abolizione del segreto di modo tale che gli eventi potessero aver luogo alla luce del giorno. (30 Giorni Magazine, “Infiltrati? Sì …”, novembre 1991, pag. 55).

(Nota importante: questo articolo è stato pubblicato dopo la morte di Papa Gregorio XVII avvenuta il 2 maggio 1989 AD –TCW).

“…Non ci sarà mai stata una tempesta così forte nei riguardi di qualsiasi altro Pontefice”.

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Mai, mai ci sarà stata una tempesta così forte nei confronti di qualsiasi altro Pontefice. Egli è già un martire prima di subire il martirio. Soffre prima che sia giunta l’ora. Ma lui offre la sua persona ed il sangue delle sue vene per tutti i suoi torturatori e per coloro che stanno facendo terribili attentati alla sua vita. Dovrà soffrire anche l’esilio.”(Apocalisse di Marie Julie Jahenny, d. 1941 d.C. -Con Approvazione Ecclesiastica-)

“… L’empia setta [Massoneria] vanta come una delle sue principali opere la persecuzione religiosa a cui si ispira … che è promossa dalla massoneria, in modo immediato o mediato, direttamente o indirettamente, con lusinghe o minacce, con la seduzione o la rivoluzione. ” – [Sua Santità, Papa Leone XIII, Dall’alto dell’apostolico seggio – sulla massoneria in Italia – 15.10.1890]. 

   Papa Gregorio XVII ha confermato le reali minacce di pressione su di lui al Conclave del 1958.

     Nei vari incontri clandestini alla fine degli anni 1980 con il sacerdote confidente, l’ostaggio Papa Gregorio XVII ha confermato le reali minacce illegali, che sono state operate su di lui nel Conclave del 26 OTTOBRE 1958.

Fondamentale per capire (rileggere se necessario).

   Ma la Chiesa perfetta di Cristo aveva già “messo in atto, a salvaguardia” la promulgazione di una “Legge”, per proteggersi da questo tipo di aggressori illegali: essa prevede provvidenzialmente anche il rimedio contro la possibile fragilità umana nei confronti delle minacce del Titolare di un legittimo Ufficio. Così, anche se si trovava nello stato di grave timore, ingiustamente inflitto, (timore che è poi durato per tutto il suo Pontificato), Papa Gregorio XVII non poteva (per legge) dimettersi dal suo Ufficio di Papa – anche desiderandolo – così come da decreto contenuto nel “Diritto Canonico”:

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Le dimissioni non sono valide per legge qualora siano state presentate per timore grave ed ingiustamente inflitto, per frode, per errore sostanziale o per simonia.” (1917- Codice di Diritto Canonico, can. 185).

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LA STORICA MISSIONE del 1988!

   “Ora ricordo le parole pronunciate da Nostro Signore a S. Tommaso: ‘Beati quelli che non vedono, ma credono’, applicate ai nostri tempi: “Beati voi, perché accettate il fatto storico della fumata bianca dalla Cappella Sistina delle ore 17 del 26 ottobre 1958, con l’annuncio dell’ “Habemus Papam”, cioè che è stato il Cardinale Giuseppe Siri ad essere eletto Papa, col nome di Gregorio XVII; ma il “potere delle tenebre” fermò il procedere del suo Pontificato pubblico per ben 30 anni, 6 mesi e 6 giorni, ad eccezione di 10 mesi e 16 giorni: quando in realtà il Papato si è svolto in segreto. Perché 10 mesi e 16 giorni? Questo periodo inizia dal primo giorno in cui ho incontrato il Papa, e cioè il 14 giugno 1988, e finisce nel giorno in cui egli è morto: il 2 maggio 1989. Lentamente le persone di tutto il mondo si possono rendere conto che il Papa Gregorio XVII (Siri) ed i suoi successori sono veri Papi della Chiesa Cattolica romana, mentre Giovanni XXIII (Roncalli) ed i suoi successori sono degli anti-papi della Chiesa Cattolica romana. … Dal giorno in cui ho incontrato Papa Gregorio XVII, l’ho amato. Perciò, vorrei che anche voi facciate parte del piccolo gruppo dei suoi seguaci: noi lo amiamo, dobbiamo quindi pregare per lui, e pregare per la Chiesa Cattolica romana “. [-Il Reverendo padre Peter Khoat Van Tran in una dichiarazione manoscritta del 20 MAGGIO A.D. 2006].

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Il pellegrinaggio di Khoat per trovare “Cardinal Siri” ha richiesto tre mesi di duro lavoro, di preghiera e di penitenza, durante i quali Dio gli ha rivelato molte intuizioni e così ha potuto coronare il suo lavoro con successo!

(L / R) 1.- P. Khoat viaggia (via treno in Italia) nella speranza di trovare il cardinale Siri (30 APRILE 1988); 2. – qui p. Khoat, sempre con un viso allegro, è ripreso lungo le strade d’Italia nel corso della sua missione [da notare che -mentre era in viaggio, Padre Khoat ha chiesto a molti degli italiani che ha incontrato, notizie in merito al Cardinal Siri, e numerose persone gli hanno riferito di aver sentito dire che il cardinale Siri era stato eletto Papa]; 3. – P. Khoat ha spaziato sul territorio italiano durante la sua missione strategica alla ricerca del cardinale Siri – (13 MAGGIO 1988).

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Ricevuta del biglietto ferroviario utilizzato durante la missione di Fr. Khoat per incontrare il “Cardinale” Siri nell’aprile del 1988.

TCW ha appreso che per un certo lungo periodo del suo viaggio, p. Khoat aveva fittato un appartamento a Genova, in Italia, nei pressi di una zona dove egli sapeva, perché riferitogli, che “il cardinale Siri” era stato a volte visto – anche se era sempre in compagnia di un gruppo di individui [perché sotto stretta custodia].

È stato invocato S. Antonio da Padova (il grande Santo taumaturgo)!

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(da sin. a dx.) 1)- La Basilica di Sant’Antonio dove p. Khoat celebrò privatamente la Messa Romana in latino chiedendo a S. Antonio un miracolo; – 2)- Il foglio di carta realmente utilizzato da p Khoat il 13 giugno 1988 d.C, con l’indirizzo dell’Istituto Ravasco; 3)- Immaginetta di S. Antonio.

Il 13 giugno del 1988, il giorno della festa di S. Antonio di Padova, p. Khoat offriva la S. Messa tridentina nella Basilica di S. Antonio (Padova, Italia) con l’intenzione di chiedere l’intervento miracoloso di S. Antonio affinché lo aiutasse a trovare e poter così parlare con il Cardinale Siri.

Dopo la S. Messa, la mattina stessa, a pranzo, un sacerdote di Genova disse a p. Khoat: “Il cardinale Siri ha lasciato Genova questa mattina, se volete vederlo, dovete andare all’Istituto-convento Ravasco, in Via Pio VIII al n. 28; – 00165 a Roma.”

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-L’Istituto-convento Ravasco a Roma, in via Pio VIII-

Khoat, il 13 giugno quindi, si mette prontamente in viaggio da Venezia a Genova e da qui, dalla stazione ferroviaria, a questo convento [l’Istituto Ravasco] di Roma, venendo a conoscenza subito che il Cardinale Siri avrebbe detto la Messa al mattino successivo. Per avere la possibilità di vedere e sperare quindi di parlare con il Santo Padre, [così da anni si sussurrava] P.Khoat prese un taxi per il convento già un’ora prima che la Messa iniziasse. Nell’attesa cominciò a passeggiare per i giardini del Convento-Istituto Ravasco, recitando il Santo Rosario: P.Khoat entrò nella cappella nel momento esatto in cui il cardinale Siri iniziava la celebrazione della S. Messa. – Al termine ha chiesto ad un presunto “assistente” del cardinale Siri, se poteva vedere un attimo da solo il Cardinale, ma la cosa gli fu prontamente rifiutata. P. Khoat insistette, affermando che lui voleva soltanto avere un autografo dal Cardinale su un libro che aveva con sé. L’ “attendente” (come un’altra persona nella stanza aveva detto a don Khoat, permise, anche se molto a malincuore a p. Khoat, che lo si lasciasse avvicinare, ma soltanto per cinque minuti, al Cardinal Siri, aggiungendo subito: “ … ma solo per breve tempo”. – Khoat si ritrovò a porte chiuse, e immediatamente chiese con vivacità al “Cardinale Siri” in francese, se egli fosse veramente il Papa, ma egli, non sapendo chi fosse p. Khoat, negò. P. Khoat raccontò quei momenti al Direttore di TCW, nel gennaio del 2006: “A quel punto non ero più io a parlare, io non stavo nemmeno pensando a queste parole, e gli dico: “Se fosse stata realizzata la Consacrazione della Russia, come la Madonna aveva chiesto, “… il mio vescovo non sarebbe stato ucciso, ed il mio Paese non sarebbe caduto in mano ai comunisti!”. “Lui mi guardò con le lacrime agli occhi dicendo:”lo so …” “e p. Khoat aggiunge: “… Non so da dove questo mi sia venuto, non sono state le mie parole, … era lo Spirito Santo!”[questo colloquio è stato pure riferito in un’omelia di p. Khoat il 20. 5. 2006, festa del Corpus Domini, e visibile in una videoregistrazione]. – Per intercessione di S. Antonio di Padova (in appena 24 ore), p Khoat è stato in grado non solo di individuare, ma di avere pure un colloquio con il Papa-ostaggio, Gregorio XVII- il 14 giugno 1988. La foto seguente (ripresa pochi istanti dopo che P. Khoat aveva incontrato privatamente ed onorato Sua Santità, Papa Gregorio XVII), registra questo storico evento (vedi data e ora in basso a destra: 88-6-14):

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(L/R) Foto di Fr. Khoat Tran, Sua Santità Papa Gregorio XVII, ed uno dei guardiani del Papa-ostaggio  Msgr. Grone (14 giugno A.D. 1988, Convento Istituto Ravasco – Roma, Italia).

Trenta anni di dolore!

   Poi P. Khoat disse: “Venga con me adesso. Ho due biglietti per andare in America, dove ci sono persone che vi aiuteranno. “Papa” Gregorio XVII rispose: « Sarebbe impossibile. Non posso andare. Mi possono uccidere in qualsiasi momento.”

(Estratto dalla prima conversazione tra padre Khoat ed il Papa in ostaggio Gregorio XVII, in un breve e teso incontro privato presso l’Istituto Convento Ravasco a Roma il 14 Giugno 1988 d.C.). Papa Gregorio XVII prega P. Khoat di tornare più tardi, di notte, ad una certa ora, per avere la possibilità di colloquiare senza essere controllati.

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     Dopo questo primo approccio, P. Khoat ha avuto ancora diversi incontri con Papa Gregorio XVII. Come è emerso dall’incontro con Papa Gregorio XVII (durante il quale Sua Santità aveva confidato a don Khoat che i suoi rapitori lo potevano uccidere in qualsiasi momento), P. Khoat porse la sua macchina fotografica ad una persona che si trovava nella stanza, e gli chiese di fare delle foto velocemente. Ancora una volta, questo è avvenuto proprio nel cuore del territorio nemico (si noti l’immagine dell’anti-Papa Giovanni Paolo II in alto a destra). Questo Monsignor Grone – che si faceva passare per gli esterni come uno della famiglia del Cardinale (il suo Segretario ufficiale) – era esattamente l’opposto. P. Khoat ha saputo più tardi che tale mons. Mario Grone, era un nemico “de fide”, il cui compito era quello di controllare da vicino, strettamente, Papa Gregorio XVII. Grone cercò vigorosamente di fermare lo scatto, ma questo oramai era già avvenuto e l’immagine presa. Si noti lo sguardo sul suo volto (di Grone), ed i gesti che sta facendo con le mani! Il nostro Papa invece, si è giustamente presentato con dignità: tiene le mani sulla talare e sta fermo. Nel ricordare i suoi occhi, da vicino, P. Khoat si esprime con queste parole: “Dal giorno in cui ho incontrato Papa Gregorio XVII, il 14 giugno del 1988, ho visto nel suo occhio, e non l’ho mai dimenticato, l’occhio della sofferenza, l’occhio del dolore, l’occhio dell’umiltà, l’occhio dell’amore. Il suo occhio mi segue sempre, di giorno e di notte, ogni volta che mi sveglio … so che ha sofferto tanto, ha sofferto troppo … “.

Papa Gregorio XVII incarica poi Padre Khoat di tornare più tardi presso il detto convento, dicendogli: “Torna qui alle otto di stasera, quando il mio segretario sarà andato via.”

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(Da sinistra a destra) 1)-Il “provvidenziale” sacerdote p. Peter Khoat Van Tran, il 4 aprile 1989 negli Stati Uniti; 2)-Il Papa-ostaggio (Gregorio XVII), Sua Santità poco prima della sua morte “improvvisa”; 3)- Sua Eccellenza, l’Arcivescovo Arrigo Pintonello (che è stato convocato dal gruppo di don Khoat Van Tran nel 1988, per contribuire a supportare Papa Gregorio XVII in modo sotterraneo e lungi dal Vaticano; la maggior parte degli altri convocati ha risposto con altrettanta generosità).

Khoat con un gruppo selezionato di religiosi, ha lavorato a stretto contatto con il Papa nascosto Gregorio XVII (che è stato sempre costantemente monitorato ed oppresso, durante il suo esilio forzato a Genova, Italia). Sua Santità è “deceduto” il 2 maggiodel 1989, ma aveva già formulato ed attuato una strategia per “salvare”la Vera Gerarchia pietrina della Chiesa Cattolica Romana! – Khoat obbedì, e la sera stessa venne a diretto contatto con monsignor Carlo Taramasso, residente nella vicina Santa Marinella ed infine con altri due convocati testimoni di fiducia: tra essi un noto prelato italiano, Sua Eccellenza, l’Arcivescovo Arrigo Pintonello. Papa GregorioXVII (un esperto di dottrina), poi ha agito attraverso il formulare una strategia dettagliata, un Piano attuato tra il 1988 e il1989, che ha dato luogo alla continuazione, senza interruzioni o “vacanze”del Papato, piano che tra l’altro comprendeva la creazione di Cardinali (con la designazione di un Camerlengo(*)che avrebbe così potuto convocare un legale Conclave.

(*) [“Alla morte del Pontefice il Cardinale Camerlengo, in qualità di rappresentante del Sacro Collegio, assume la carica della Casa Pontificia, notifica a tutti i Cardinali della Chiesa la morte del compianto Papa e l’elezione imminente. Ogni Cardinale ha diritto di voto in Conclave, ma deve essere presente di persona per poterlo fare. “-F. A. FORBES, La vita di Pio X, p. 62, 1918 Imprimatur].

Peter Khoat Van Tran, il coraggioso sacerdote che ha “salvato” Sua Santità, Papa GregorioXVII a cominciare dal mese di giugno del 1988, il 20 maggio 2006 d. C., nella festa del Corpus Christi, durante la commemorazione del 100° anniversario della nascita di Papa Gregorio XVII, ha pubblicamente confermato (su nastro video) davanti ad un gruppo di veri Cattolici che: «Sua Santità Papa Gregorio XVII ha proceduto alla nomina dei Cardinali prima della sua “misteriosa” morte avvenuta il 2 maggio, 1989 A.D.» Khoat ha chiarito inoltre che ci sono oggi “veri” Cardinali che sono stati nominati dal Papa GregorioXVII, ancora in vita!!![la cosiddetta “Chiesa sotterranea”].

“Ma le porte dell’inferno non prevarranno” 

Nota Storica

Il noto presule, il cardinale Ottaviani, che ha letto il testo del Terzo Segreto di Fatima che è stato dato dalla Beata Vergine Maria ai bambini di Fatima: egli ha confidato che (Il Terzo Segreto) dice che: “la grande apostasia inizierà dal massimo grado”.

ATTENZIONE: Questa frase [la grande apostasia avrà inizio dall’alto] non è stata mai riportata o accennata in nessun modo nel corso della “Rivelazione ufficiale al mondo del Terzo Segreto di Fatima”, gestita dalla criminale “setta” giudaico-massonica-Vatic. II-, la setta di usurpatori (a capo del cui comitato vi è il Patriarca universale degli Illuminati di Baviera, secondo don Luigi Villa, l’ “acchiappamassoni” incaricato da p. Pio da Pietrelcina, su mandato di S. S. Pio XII, – il futuro anti-Papa Benedetto XVI –ndr.- ) – 13 maggio 2000. –E.D.

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«Vedi l’Inferno, dove vanno le anime dei poveri peccatori … Se [le persone] non si fermano dall’offendere Dio, Egli punirà il mondo per i suoi crimini, per mezzo della guerra, della fame, e della persecuzione della Chiesa e del Santo Padre». – Nostra Signora di Fatima 1917 d.C. – “Se poi dovessero verificarsi situazioni, per cui certi uomini assumessero la visibilità della “roccia”… le conseguenze sarebbero gravi.”

“Nel Vangelo di Matteo (XVI,18), la” roccia “, non è solo una persona, ma anche una “istituzione”. … La Chiesa fornisce la sicurezza, perché è la “roccia “, non il tufo, e non la sabbia. Si tratta di un significato che va oltre il senso materiale della metafora: … infatti, le rocce della terra crollano nel tempo, a causa degli effetti degli elementi, ma questa “roccia”, non potrà mai crollare, né sgretolarsi, dato che la sua solidità è garantita, nel testo di S. Matteo, da Gesù, fino alla fine dei tempi. La roccia rimane inattaccabile e nessuno può graffiarla, perché essa proviene da un’opera divina. Ma a volte gli uomini possono avere un po’ alterata dagli altri la visione della roccia. Altre strutture possono essere approntate per apparire simili alla roccia, altre cose possono apparire a tutti come tale. Ma esiste una distinzione profonda, ed anche se gli errori di questi uomini sono in grado di velare la realtà (verità), non possono distruggerla. La questione, facile per tutti, che si presenta è quella della visibilità della roccia. Se poi si dovessero verificare delle situazioni, per cui certi uomini assumono una visibilità in luogo della “roccia” nella Chiesa, le conseguenze sarebbero gravi. ” Estratto da: La Roccia del: Card. Siri (cioè papa Gregorio XVII) in “Il dovere dell’Ortodossia”, Pag. 6 . “Il Dovere dell’Ortodossia” è una pubblicazione originale da: RENOVATIO II (1967), fasc 2, pp. 183-184.

La “prigione” di Siri

    “Subito dopo il Conclave del 1978, il Cardinale Siri venne “scortato” presso il suo esilio familiare a Genova, li dove ha vissuto la sua lunga ed agonizzante prigionia. Il quartiere episcopale di Siri era diventato una prigione impenetrabile, dove ogni sua mossa era controllata dai suoi rapitori che, per il mondo esterno, erano mascherati da membri di fiducia della famiglia del Cardinale. Il Papa eletto e nascosto, ha languito in un confino indifeso e solitario, assistendo come testimone alla demolizione selvaggia della “sua” Chiesa, per più di un quarto di secolo. Solo verso la fine del suo lungo calvario, Siri avrebbe cominciato a fare delle rivelazioni scoprendo quanto riguardava l’intervento illegale esterno al Conclave e diretto contro il Papa eletto nel 1978, così come era stato fatto, sempre con lui, prima nell’elezione papale del 1963 e prima ancora nella più significativa” (e l’unica che veramente contava) nell’ottobre del 1958 -TCW) (Estratto da: “Papa Gregorio XVII Papa in esilio: 1958-1989” pubblicato da “Sangre De Cristo” News notes 15/08/90) .

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Foto della mappa originale utilizzata da p. Khoat dalla sua missione a Genova, Italia, nella primavera del 1988 nella speranza di trovare il “Cardinale Siri”.

I segni sulla mappa sono stati disegnati da p. Khoat stesso durante il suo viaggio del 1988. Nota: le frecce nere nelle foto sono di grafica del computer e non della carta, sulla quale invece si vede un cerchio tratteggiato fatto con un pennarello verde, che indica la posizione generale della Sede Diocesana di Genova. E in particolare si può osservare una piazzetta, disegnata a mano in nero, e che si trova all’interno del cerchio verde, collocata tra due strade: la Via di Albaro e via Orsini. Questa piazza indica la posizione esatta del Palazzo Vescovile, dove “Siri” (vale a dire Papa Gregorio XVII) è stato tenuto prigioniero da agenti massonici per decenni!

Due Visioni di Giacinta Marto di un futuro Papa. (ecclesiasticamente approvate)

“… Ho visto il Santo Padre in una casa molto grande …”

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 “Giacinta Marto

Poco dopo che i tre bambini ebbero ricevuto dalla Madonna il segreto di Fatima, nel luglio del 1917 d.C., Giacinta Marto ebbe due visioni, che ha raccontato a Lucia, che a sua volta le ha registrate nelle sue memorie con l’osservazione che: comprendono “parte del [terzo] segreto.” Entrambe le visioni riguardano un (futuro) Papa: «Non so come sia successo, ma ho visto il Santo Padre in una casa molto grande, inginocchiato ad un tavolo, con la testa fra le mani, e piangeva, All’esterno della casa, c’erano molte persone. Alcuni di loro stavano lanciando pietre, altri lo stavano maledicendo e gli rivolgevano parolacce. Povero Santo Padre, dobbiamo pregare molto per lui. “

 La profetica anima Vittima (la Ven.  Anne-Catherine Emmerich) ha parlato del “Vero” Papa in esilio!

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  “Vedo il Santo Padre in grande difficoltà. (*) Egli vive in un altro palazzo e riceve solo poche persone in sua presenza. Se il partito dei malvagi conoscesse la sua grande forza, avrebbe sferrato un attacco anche ora. Temo che il Santo Padre soffrirà molte tribolazioni prima della sua morte, perché vedo la chiesa nera contraffatta che sta guadagnando terreno, vedo la sua influenza fatale sul pubblico. Il disagio del Santo Padre e della Chiesa è davvero tanto grande perché si debba pregare Dio giorno e notte. Mi è stato detto di pregare molto per la Chiesa e per il Papa … il popolo deve pregare ardentemente per l’estirpazione (l’eradicazione, la distruzione) della chiesa buia”. (Visione profetica di Anne Catherine Emmerich del 1824 d.C., agostiniana stigmatizzata, -. Dal libro, “La vita di Anne Catherine Emmerich,” da Rev. Carl E. Schmöger, C.Ss.R., vol II, pagine 292-293]).

“Egli vive in un altro palazzo”

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 Foto di P. Khoat all’interno del Palazzo Vescovile a Genova, Italia [2 Maggio 1988] nel quale Papa Gregorio XVII fu costretto prigioniero in esilio.

Il Papa-ostaggio Gregorio XVII è stato soggetto ad una costante costrizione lungo tutto il suo Pontificato; ogni Suo movimento veniva monitorato dai nemici della Chiesa. P. Peter Khoat Van Tran è stato in grado di scattare da sé questa immagine rapidamente prima che gli fosse intimato di lasciare i locali. Questo coraggioso sacerdote (Fr. Khoat) ha avuto il suo primo “assaggio” della sofferenza del Pontefice, all’interno del Palazzo Vescovile, in data 2 maggio 1988 [si veda al proposito l’ora e la data sulla foto]. P. Khoat in quell’occasione riuscì solo a vedere di sfuggita un lembo del suo mantello [di Gregorio XVII] mentre gli veniva incontro ma, circondato da un gruppo di uomini, fu prontamente spinto a salire verso una scala ed introdotto in una stanza, la cui porta fu immediatamente richiusa dietro di lui!

“Un giorno, Attraverso il Rosario e lo Scapolare, voglio Salvare il mondo.” (La Vergine Maria, a San Domenico)

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Alfonso Liguori: “Il diavolo ha sempre cercato, per mezzo degli eretici, di privare il mondo della Messa, e questo li rende i precursori dell’Anti-Cristo, i quali, prima di ogni altra cosa, cercheranno di abolirla, ed in effetti l’abolizione del Santissimo Sacramento dell’altare, è come una punizione per i peccati degli uomini, secondo la predizione di Daniele: ‘E gli è stato data la forza contro il sacrificio “continuo” (Dan VIII:12). “.mee-50

Atto di Riparazione per la blasfemia: Possa il Santissimo, Sacratissimo, adorabilissimo, misterioso ed ineffabile Nome di Dio, essere lodato, benedetto, amato, adorato e glorificato in cielo e sulla terra, dal Sacro Cuore di nostro Signore e Salvatore, Gesù Cristo, nel Santissimo Sacramento dell’altare, e da tutte le creature di Dio. Amen. (Imprimatur: LC Epus Salford, 18 febbraio 1917) “E’ la fede e la speranza … che ci deve guidare qui. In primo luogo dandoci il coraggio di affrontare questi problemi, assicurandoci in anticipo che ci sono soluzioni all’interno dell’ordine voluto dal Signore per la sua Chiesa. Anche se Egli permette che la sua Chiesa sia provata, non ci permette di dubitare delle sue promesse, né dell’aiuto che Egli Le dà sempre, e che Egli è pronto a dare a questi cattolici timorosi, in cui oggi non si ha il coraggio di agire. [fr. Noel Barbara, “il restauro dell’Episcopato e del Papato”].

 

(Profezia del ven. Bernard de Bustis, sec. XV): “… al tempo dell’Anticristo,… si produrrà un conflitto violento con la Chiesa Romana e ci saranno grandi tribolazioni. In questo tempo, si produrrà uno scisma nel seno della Chiesa in occasione dell’elezione del Papa… c’è uno che sarà chiamato il vero papa, ma egli non sarà veramente tale. Egli perseguiterà il vero Papa e tutti coloro che gli obbediscono, affinché la maggioranza si dichiari in favore dell’antipapa, piuttosto che per il vero Papa. Ma questo antipapa avrà una triste fine, e resterà il vero unico Papa, Pontefice unico ed incontrastato. …”