La strana sindrome di nonno Basilio 32

 

nonno

Caro direttore, come ricorderà, la scorsa volta le ho portato a conoscenza il contenuto di una lettera che lo zio Pierre mi aveva inviato tempo fa, lettera che ci aveva lasciato tutti senza fiato ( … non solo per la broncopatia ostruttiva ….), e della quale prometteva un seguito. Così, ancora una volta incuriosito, ho approfittato di una commissione esterna della cara moglie, che non gradisce … certi miei esercizi ginnici (mi raccomando direttore, se dovesse incontrarla non le dica mai assolutamente nulla, ne va della mia … incolumità familiare!), per ascendere in soffitta a trovare il continuo della lettera della volta scorsa. Arrivato con un po’ di fiatone, prendo lo scatolo della lettere e guardando la data del timbro postale, prendo la lettera che presumo sia il seguito della precedente … vediamo: “Caro Basilio ho preferito scriverti in due momenti diversi per non sconvolgerti troppo, perché penso che per te, cattolico integerrimo, debba essere una sofferenza inaudita venire a conoscenza di certe “evoluzioni dottrinali” spiattellate senza ritegno, nel disprezzo totale dell’intelligenza e della sensibilità dei fedeli, da questo “guru” moderno del quale ti accennavo in precedenza. (Direttore, ma lei mica ha capito chi fosse?! … boh?). In particolare mi riferisco al “CULTO DELL’UOMO”, principio massonico sovrano che, in contrasto con tutti gli insegnamenti dei Santi Padri Predecessori lungo il corso dei secoli, è una abdicazione, un servilismo davanti all’ateismo, in vista di ottenere le sue buone grazie! Invece di condannare l’orgoglio dell’uomo, che si esalta da solo e che non vuole alcuna dipendenza da Dio, ci si arrampica davanti a lui, lo si blandisce, gli si vuol piacere, affermando persino che si ha un culto dell’uomo che è superiore a quello degli umanisti atei, … inverosimile, ma penso che qui abbia giocato anche la sodomia palese del soggetto! Ognuno può costatare il suo vero “delirio umanista”!.. Infatti, dirà ancora: “Tutte queste ricchezze dottrinali (cioè quelle del conciliabolo vat’inganno, già anatemizzato da Pio II in “Execrabilis” … e ribaltone dottrinale in piena regola!?!) non mirano che a una cosa: SERVIRE L’UOMO!” (questo il 7 dicembre 1965, vigilia dell’Immacolata Concezione della Vergine … che sfacciataggine … che affronto al Figlio divino!!). In un’altra occasione, il 13 luglio 1969, questo campione della “Nouvelle Thèologie rinnovata e peggiorata” e del marxismo cabbalistico, ha detto ancora più chiaramente, ammesso che qualcuno non avesse capito ancora: “L’uomo ci si rivela gigante. Ci si rivela divino .. [la gnosi fa capolino …], ci si rivela divino non in sé, ma nel suo principio e nel suo destino. Onore all’uomo, onore alla sua dignità, al suo spirito, alla sua vita”! (Direttore, ma questo zio era diventato proprio matto, se un Papa veramente avesse detto questo, ai miei tempi sarebbe stato … beh non lo scrivo per rispetto verso le mie dita e le sue orecchie …). Questo personaggio, uno zombi da cabbala, “esperto in umanità” … evidentemente lussuriosa – come lui stesso si autodefinì nel Suo Discorso all’ONU, covo massonico per eccellenza, del 4 ottobre 1965, dopo essersi soffermato nella “sala della meditazione”, spazio ecumenico-luciferino del Palazzo di Vetro! -cita anche le “Beatitudini” evangeliche metaforizzandole così: “La missione del Cristianesimo è una missione di amicizia tra i popoli della terra; è una missione di comprensione, d’incoraggiamento, di promozione, d’elevazione, e, diciamolo ancora una volta, una missione di salute”. Ecco come vedeva la “missione” del Cristianesimo; una “missione”, però, che non è quella del Vangelo, né quella della follia della Croce! Una “missione d’amicizia” e di comprensione, [… ucci ucci, sento odor di massonucci, mi sembra un discorso da “illuminato”], allora? No! Tra i veri discepoli di Gesù e quelli che non lo vogliono essere, c’è un inevitabile conflitto! “Io non sono venuto per portare la pace, ma la spada”! (Mt. X, 34). Lo ha detto Lui stesso: Gesù, “segno di contraddizione”! (Lc. II, 34)… “Una missione di promozione, d’elevazione …”, ha ripetuto ancora spesso il “guru” con l’efod addosso (… e chi sa capisce …!), mentre Gesù aveva detto: “I primi saranno gli ultimi” (Mt. XX, 16) e Lui stesso si era abbassato fino a nascere in una stalla, a morire su una Croce, ad annientarsi nell’Ostia consacrata!.. Ora, che un Principe della Chiesa di Cristo non abbia “altra intenzione” che di lavorare per una causa, solo “umana”, è una confessione scioccante! Ci dice infatti che non è più “guardiano della Fede”, ma solo un “esperto umanista”, o è allora nell’eresia, o è un grande utopista (ma comunque apostata e una bocca mossa … dal serpentone dell’Eden)!.. Che la sua fede sia più nell’uomo che in Dio, significa che ha scambiato il Cristianesimo per un semplice “umanesimo”, come, del resto, l’aveva già reso palese nella Sua Enciclica “Ecclesiam Suam”, accozzaglia ecumenica, là dove scrive che: “La Chiesa si fa dialogo” (non più evangelizzatrice, quindi, per convertire a Cristo, unica Via, Verità e Vita”!); e questo “dialogo” “dovrà caratterizzare il Nostro compito apostolico” (Cfr. “Ecclesiam Suam”, n° 60). Perciò, il Suo “umanesimo religioso e cristiano” [due cose in assurdo contrasto], non consiste nel predicare il Vangelo – il solo che può portare alla pace e alla felicità tra gli uomini! – ma nel lavorare alla coesistenza pacifica tra bene e male, tra vero e falso, “… in uno sviluppo integrale dell’uomo … “al quale Noi abbiamo osato invitarlo, in nome di un umanismo pieno, nella nostra enciclica “Populorum Progressio” (Messaggio per il 25° anniversario dell’ONU 4 ottobre 1970)”. La vera pace, secondo in nostro personaggio “magnus”, deve essere fondata … sul dogma fondamentale della fraternità umana …”! Tu capisci, che questo è un inganno satanico, questo mette in ombra il ruolo principale ed essenziale di Dio che ci ha detto: “Senza di Me, non potete fare nulla!” (Jo. XV, 5), e guardando nell’ottica dell’eternità: “Ricordati, uomo, che sei polvere e che in polvere ritornerai!” (Gen. III, 19). E ancora: “Che serve all’uomo guadagnare anche tutto il mondo, se poi perde l’anima?” (Mt. XVI, 26). Parole che certamente non vengono tenute presenti, deliberatamente occultate! … come queste altre: «Non amate né il mondo, né le cose del mondo! Se uno ama il mondo, l’amore del Padre non è in lui; perché tutto quello che è nel mondo, la concupiscenza della carne, la concupiscenza degli occhi e la superbia della vita, non viene dal Padre, ma dal mondo. E il mondo passa con la sua concupiscenza…». (I Lettera di S. Giovanni apostolo: XII, 17). Abbiamo poi un altro cavallo di battaglia della “lingua biforcuta”: LA SUA “APERTURA AL MONDO”. Infatti questo provvido stratega dell’umanesimo proprio del lupo travestito da agnello, “che parla come un drago” non vede più come “nemico” lo spirito di questo “mondo” moderno, lo spirito del male, lo spirito del nemico dichiarato di Dio e dell’uomo: lo ha affermato egli stesso: “La religione di Dio che s’è incontrato con la religione dell’uomo che si è fatto dio” (Discorso di chiusura del concilio, 7 dicembre 1965) … (ma questo è inaudito … devo pensare che i cani muti infingardi, siano diventati pure sordi… no non è possibile!! Direttore mi perdoni, ma questa è una cosa talmente assurda che sarà certamente un refuso di scrittura dello zio Pierre!! Gli si sarà inceppata la biro, non riesco a pensare ad altro, … devo però verificare, non si può mai sapere … di questi tempi … metterò in moto mia nipote Caterina!). Caro Basilio, pensa che addirittura nella Costituzione [sarebbe meglio usare il termine: “Prostituzione” “Gaudium et Spes”, come conseguenza di queste idee anticattoliche, appare una chiesa, [a questo punto con la “c” minuscola], come in estasi davanti al mondo moderno … vi si legge infatti: “La Chiesa riconosce tutto ciò che è buono nel dinamismo sociale d’oggi, particolarmente il movimento verso l’unità, il progresso d’una sana socializzazione … L’uomo moderno è in marcia verso uno sviluppo più completo della sua personalità, verso una affermazione cosciente dei suoi diritti …” (…). È il solito inganno del biscione … Basilio, non ti voglio sconvolgere oltre, ma anche tu devi sapere, magari dopo prenderai un digestivo, un antiemetico, un’Aspirina …). E che dire della sua sfacciata “APERTURA AL MODERNIISMO”, alle conventicole muratorie (che, nell’arco di 245 anni, erano state anatematizzate dalla Gerarchia ecclesiastica circa 590 volte!,) alla Democrazia Universale [oramai demoniocrazia], al Comunismo, e come parlare della sua “Tolleranza” e “Complicità” con gli oppressori dei Cristiani praticamente nel mondo intero. Pensa che ha riabilitato – senza alcun altro argomento che quello della Sua non-autorità! – sia il de Lubac, che Teilhard de Chardin, noti eresiarchi, subdole canaglie della fanta-teologia, benché le loro opere fossero state colpite da “Monitum” del Sant’Uffizio! E con la medesima “fermezza metodica e tenace”, di stampo luciferino, sta piegando, scoraggiando e colpendo chiunque resista alle sue manovre da ruspa demolitrice, mettendo le leve dei comandi in mano ai “novatori apostati”, ed ai suoi “amichetti” di vizietto, assicurando loro il futuro, con una serie di “riforme più o meno balorde” (compresa la riforma delle norme per l’elezione del Sommo Pontefice e soprattutto la formula eretica della “non-consacrazione” dei vescovi!). Comunque, è un fatto che, appena arrivato al potere, ha mostrato subito il suo vero volto, vanificando ogni salda tradizione:– annullando il giuramento anti-modernista; – abrogando la “Professione di Fede” del Concilio di Trento, prescritta da Pio IV; – abrogando l’Indice dei libri; – smantellando il Sant’Ufficio, baluardo anti modernista; – non condannando il “Catechismo olandese”, perché Lui stesso predicava di continuo la “libertà di pensiero”; – lasciando denigrare S. Pio X, mediante la “Radio Vaticana” e l’“Osservatore Romano” (4 e 6 settembre 1977), quale Pontefice anti-modernista; – promovendo un ecumenismo in chiave modernista, eretica e utopistica; – rimettendo sulla cattedra dell’Istituto Biblico i professori che erano stati espulsi dopo una condanna del Sant’Uffizio; eliminando gli ordini minori, distruggendo la Liturgia cattolica– mettendosi dalla parte dei peggiori pseudo-teologi, quali Rahner, Chenu, Congar, Schillebeeckx, Küng, e via dicendo … E così facendo, ha potuto rimettere tutto in “dubbio”, tutto in “ripensamento”, in “ricerca”, in “diagnosi”, in “dialogo” ribaltante. (S. Paolo disse di “proporre” la Verità, non di dialogarla! E Cristo impose il “docete”, imperativo, e non il “dialogate”, dialogo in cui Eva ed Adamo rimasero vittime dell’inganno … appunto!); lasciando così libero corso ai teologi modernisti di attaccare ogni ramo dei dogmi, delle “verità” di Fede! E questo perché la sua costruzione di una “nuova chiesa” esclude ogni discussione dogmatica; e perché quel Suo “modernismo umanista” esige la base di un umanesimo nel tentativo di conciliare i due inconciliabili: “la vera Chiesa di Cristo e il regno di satana” (Cfr. Leone XIII in “Humanum Genus”, 1884) , una “RUSPA”! No, Basilio, ora sono io che non ce la faccio più ad andare avanti, non ti voglio raccontare di come, da perfetto rosacroce, abbia calpestato e deposto la tiara, no … pensa che da stamattina ho preso già 10 cachè ed un numero imprecisato di tisane calmanti la cefalea. Ma tutto questo, vedrai con dolore, te lo ripeto con assoluta certezza, non impedirà ai “novatori” apostati, suoi mentori, ed “amichetti” di vizietto, di portarlo agli onori degli altari (ammesso che ce ne saranno ancora di … ma a quel punto saranno quelli della sinagoga di satana usurpante), magari non subito … aspetteranno che tante magagne svaniscano nel tempo e nei ricordi delle nuove generazioni …. e che ai posti di comando si insedino altri “Illuminati”, magari bavaresi, patriarchi pontefici di massimo libello delle sette occulte, … e dopo di lui vedrai che poi toccherà a S. Giovanni Calvino, e … udite, udite, per completare l’opera, nientemeno che: a S. Martin Lutero …”. Caro direttore, sono senza parole … “sono turbato e senza parole” Obmutui, et non aperui os meum, come recita il Salmo XXXVIII, 10. Questo trauma provocato dallo scritto dello zio Pierre, però paradossalmente risveglia la mia memoria! Mi vengono in mente le parole di San Pio X che già il 4 ottobre del 1903 scriveva: “Tanta … è l’audacia e l’ira con cui si perseguita dappertutto la religione, si combattono i dogmi della Fede e si adopera sfrontatamente a estirpare, ad annientare ogni rapporto dell’uomo con la divinità! In quella vece, ciò che appunto, secondo il dire del medesimo Apostolo (S. Paolo), è il carattere proprio dell’Anticristo, l’uomo stesso, con infinità temerarietà, si è posto in luogo di Dio, sollevandosi sopratutto contro ciò che chiamasi Iddio, per modo che, quantunque non possa spegnere in se stesso ogni notizia di Dio, pure, manomessa la maestà di Lui, ha fatto dell’universo quasi un tempio a sé medesimo per esservi adorato. Dal che consegue che, instaurare tutte le cose in Cristo e ricondurre gli uomini alla soggezione a Dio, è uno stesso e identico scopo. Perché, però, tutto questo si ottenga conforme al desiderio, fa d’uopo che, con ogni mezzo e fatica, facciamo sparire radicalmente l’enorme e detestabile scelleratezza, tutta proprietà del nostro tempo, la sostituzione, cioè, dell’uomo a Dio”! (E Supremi Apostolatus). Certo che S. Pio X era uno che aveva saputo precorrere e cogliere perfettamente i segni del suo tempo, ma i suoi sforzi, e quelli dei suoi omonimi successori, non erano serviti ad evitare quello che Leone XIII aveva pronosticato con zelo profetico nella sua preghiera a S. Michele, preghiera che i novatori hanno provveduto, mi dicono, ad occultare prontamente! Vergogna! Tradimento! … Ma chi sarà mai stato questo infame impostore? Direttore mi aiuti, non ne ho la più pallida idea! … chieda a qualche suo lettore … Adesso però ho bisogno di una dose massiccia di bicarbonato, di qualcosa che attutisca i miei crampi all’addome … La devo lasciare subito, direttore, ho il voltastomaco, mi vien da vomitare, mi perdoni, la saluto, speriamo che Genoveffa, mia moglie, non se ne accorga …!