Santa Maria Maddalena penitente

Santa Maria Maddalena penitente :

“… tulerunt Dominum meum, et nescio ubi posuerunt Eum”.

maddalena

Maria, soprannominata la Maddalena dal luogo di nascita, era sorella di Marta e Lazzaro. Molto traviò nella sua giovinezza, ma illuminata dalla Divina Grazia, pianse i suoi falli e mutò vita. – Un giorno, udito che Gesù era entrato in casa di Simone il fariseo, prende un vaso d’unguento prezioso, corre dal Salvatore, si getta ai suoi piedi, glieli lava con lacrime, li asciuga coi capelli del capo, li bacia, e li unge di balsamo. «Oh se costui fosse un profeta, dice in cuor suo il Fariseo, certo saprebbe che donna è costei che Lo tocca e com’è peccatrice». – Gesù che gli legge nel cuore, «Simone, ho una cosa a dirti. Un creditore aveva due debitori; uno gli doveva cinquecento denari e l’altro cinquanta. Or non avendo quelli di che pagare condonò il debito a tutti e due: Chi dunque di loro lo amerà di più » « Penso, risponde Simone, colui al quale ha condonato di più ». E Gesù: « Rettamente giudicasti. Vedi questa donna? Sono entrato in casa tua, tu non mi hai data acqua per i piedi, ma essa non finisce di bagnarli con le sue lacrime ed asciugarli con i capelli del capo ». E volto alla Maddalena le dice: « Donna, molto hai amato e per questo molto ti è perdonato ». Maria si leva assolta, e risorge a vita novella. Con amare lacrime lava le sue colpe, segue il Maestro nelle peregrinazioni attraverso i villaggi della Giudea, e profonde tutte le sue ricchezze pel mantenimento del Collegio Apostolico. – Sul Calvario sfida l’ira dei nemici di Gesù, assiste alla morte del suo Maestro,e non s’allontana se non dopo la sepoltura di Lui. Non vede l’ora che passi il sabato, per correre ad imbalsamare con profumi ed aromi il corpo di Gesù, e fu la prima che ebbe la grazia di vederlo risorto. – Ella, quando i discepoli se ne erano tornati a casa, era rimasta vicino al sepolcro a piangere e mentre pian s’affacciò alla tomba, ci scorse due angeli vestiti di bianco, ed essi le dissero: « Donna, perché piangi? » Rispose loro: « Perché hanno portato via il mio Signore e non so dove l’abbiano messo ». E detto questo si voltò indietro e vide Gesù in piedi, senza però conoscere che era Gesù. Gesù le disse: «Donna, perché piangi? chi cerchi? » Ed essa, pensando che fosse l’ortolano, gli disse: « Signore, se l’hai portato via tu, dimmelo dove l’hai messo ed io Lo prenderò. Gesù le disse: « Maria! » Essa rivoltasi, esclamò: « Rabbonì, che vuol dire Maestro ». Le disse Gesù: « Non mi toccare, perché non sono ancora asceso al Padre mio; ma va’ dai miei fratelli, e di’ loro: Ascendo al Padre mio, e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro ». – Salito Gesù al Cielo, fu perseguitata con Lazzaro e Marta sua sorella. Gettata su sdruscita nave, venne abbandonata in balia delle onde, ma miracolosamente protetta approdò a Marsiglia. Scelse per dimora una squallida spelonca e quivi visse 30 anni in penitenze, preghiere e lacrime, finché il 22 luglio del 66 s’addormentò nel bacio del Signore rimanendo la figura più fulgida della vera penitente.

VIRTÙ. — Il Signore disse alla Maddalena: « Molto ti è perdonato, perché molto hai amato ». Queste parole divine, ispirino pure a noi grande confidenza nella misericordia infinita di Gesù.

PREGHIERA. — Deh! Signore, ci venga in aiuto l’intercessione della beata Maria Maddalena dalle cui preghiere supplicato tu risuscitasti vivo dal sepolcro il fratello Lazzaro morto da quattro giorni. Così sia. 

Maria autem stabat ad monumentum foris, plorans. Dum ergo fleret, inclinavit se, et prospexit in monumentum: et vidit duos angelos in albis sedentes, unum ad caput, et unum ad pedes, ubi positum fuerat corpus Jesu. Dicunt ei illi: Mulier, quid ploras? Dicit eis: Quia tulerunt Dominum meum: et nescio ubi posuerunt eum. [Joan. XX, 11-13]

Anche noi oggi, entrando in una chiesa gestita dagli apostati modernisti, davanti a quello che una volta era il Tabernacolo, divenuto oggi “abominio della desolazione”, rivolgiamo la nostra ardente preghiera agli Angeli, invocandoli, come la Santa: “…tulerunt Dominum meum, et nescio ubi posuerunt Eum”.

Che la Santa penitente ci guidi nel cammino lungo e faticoso per ritrovare il nostro Gesù-Cristo e poterLo onorare ed amare sotto le Specie Eucaristiche in vita, ed un giorno nella gloria del Paradiso.

A Santa Maria Maddalena (22 luglio)

(traslata a Costantinopoli nell’890, a Roma nel 1216).

I. – O modello dei penitenti, gloriosa Maddalena che, tocca appena dalla grazia, rinunciaste subitamente a tutti i piaceri del mondo per consacrarvi all’amore di Gesù Cristo, otteneteci, vi preghiamo, la grazia di corrispondere anche noi fedelmente a tutte le divine ispirazioni. Gloria.

II. – O modello dei penitenti, gloriosa Maddalena che, calpestando generosamente tutt’i riguardi del mondo, compariste nell’abito il più dimesso in quelle stesse contrade nelle quali avevate condotto in trionfo il vostro lusso, la vostra vanità, otteneteci, vi preghiamo, la grazia di superare tutti gli ostacoli che si incontrano nella via della salute, e specialmente gli umani rispetti, con cui tante volte abbiamo traditi i nostri più sacri doveri e i nostri più grandi interessi. Gloria.

III. – O modello de’ penitenti, gloriosa Maddalena, che, piangendo colle lacrime le più amare, colla contrizione la più viva i vostri errori, meritaste di essere da Gesù Cristo medesimo assicurata di un assoluto perdono, otteneteci, vi preghiamo, la grazia di detestare e piangere incessantemente tutti i nostri falli, onde assicurarcene la remissione al tribunale di Dio. Gloria.

IV. – O modello dei penitenti, gloriosa Maddalena, che, convertita sinceramente a Gesù Cristo, vi faceste un dovere ed una gloria di costantemente accompagnarlo nei viaggi, ascoltarlo nei discorsi, servirlo nei bisogni, otteneteci, vi preghiamo, la grazia di mettere tutta la nostra consolazione nell’assistere ai divini misteri, ricevere i SS. Sacramenti, ascoltare la divina parola, soccorrere i poveri, che sono le immagini più vive del nostro Signor Gesù Cristo. Gloria.

V. – O modello dei penitenti, gloriosa Maddalena, che non abbandonaste Gesù-Cristo nemmeno allora che, spontanea vittima del furor de’suoi nemici agonizzava sul patibolo della croce, otteneteci, vi preghiamo la grazia di perseverare fedelmente nel divino servizio anche fra le desolazioni, le malattie, le avversità e le persecuzioni con cui piacerà al Signore di provarci. Gloria.

VI. – O modello dei penitenti, gloriosa Maddalena, che in premio della vostra fede e del vostro amore, foste consolata dalla visita di Gesù-Cristo risorto, che vi onorò della sua prima apparizione, otteneteci vi preghiamo, la grazia di menar sempre una vita così illibata e così santa, da meritarci dopo morte la visione beatifica del sommo Bene nella casa della sua gloria. Gloria.

VII. O modello dei penitenti, gloriosa Maddalena, che quantunque accertata del perdono delle vostre colpe, pure non lasciaste di piangerle in tutto il tempo di vostra vita con continui digiuni ed incessanti austerità, per cui meritaste d’essere tante volte visitata dagli Angioli, e da loro assistita nell’estremo passaggio, e accompagnata al Paradiso, otteneteci, vi preghiamo, la grazia di non rallentarci giammai nell’esercizio della penitenza così necessaria alla salute, onde assicurarci la tranquillità dei giusti alla morte, e la beatitudine dei Santi nell’eternità. Gloria.

[da: Manuale di Filotea del sac. G. Riva – Milano 1888]