Aspirazioni di un’anima rassegnata

All’ateo miscredente che, pensando con il “diritto alla morte” di sfuggire alle brevi sofferenze del mondo, corre verso quelle ben peggiori ed eterne dell’inferno, il Cristiano risponde così:

Una PREGHIERA per il cristiano che soffre

getsemani

Aspirazioni di un’anima rassegnata

Care sofferenze, che venite dalle mani di Dio, siate le benvenute…

Care sofferenze che ….

siate le benvenute!

(si ripete ogni volta).

… che mi collocate fra le mani predilette del Signore, …

… che attirate su di me le compiacenze divine …

… che mi fate vero discepolo di Gesù Cristo …

… che mi date a gustare il calice delle amarezze del mio Salvatore …

… che mi fate degno di essere crocifisso con Gesù …

… che mi preservate dai pericoli delle gioie mondane …

… che mi distaccate da tutte le vanità della terra …

… che purificate ogn’or più l’anima mia …

… che mi giovate a soddisfare alla divina giustizia …

… che mi fate evitare le pene del Purgatorio …

… che mi fate conoscere quanto io sia miserabile …

… che mi innalzate e mi unite maggiormente a Dio …

… che mi costringete ad umiliarmi sotto la mano onnipotente di Dio …

… che mi spingete a gettarmi nelle braccia della misericordia del Signore ..

… che mi ispirate le più calde preghiere …

… che mi fate trovare in Dio solo la vera pace …

… che mi tenete sulla via dell’eterna salvezza …

… che mi arricchite di tanti meriti …

… che mi rendete simile a Gesù Redentore …

… che mi aiutate a suffragare le anime purganti …

… che mi arruolate fra le schiere dei martiri …

… che mi fate sprezzare questa misera vita …

… che mi fate sospirare il momento della morte …

… che mi assicurate il bel Paradiso …

… che fra breve formerete la mia gioia e la mia felicità …

… che brevi e leggere vi muterete in gaudi immensi ed eterni …

Care sofferenze, tesori veramente preziosi, io vi amo, vi desidero, vi abbraccio di tutto cuore.

O Gesù, che per amor mio vi assoggettaste a tanti patimenti, fate che anch’io soffra per amor vostro.

O Gesù, che avete sofferto tutta la vita con tanta pazienza, fate che anch’io soffra con rassegnazione.

 

O Gesù, che con gaudio andaste incontro alla morte di croce, fate che anch’io soffra con gioia ogni tribolazione, finché mi sia dato di venire a godervi per tutti i secoli nel regno dei cieli. E così sia.

SAN BONAVENTURA sermone, “per aquaeductum”

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Homilia Sancti Bonaventurae Episcopi

Sermo de regia dignitate Beatae Mariae Virginis Beata Maria Virgo, summi Regis mater est per generosam conceptionem, secundum quod dicitur in verbo sibi dicto ab Angelo: Ecce inquit, concipies et paries filium; et postea: Dabit ei Dominus sedem David patris eius, et regnabit in domo Iacob in aeternum, et regni eius non erit finis. Ac si aperte dicat: Concipies et paries filium Regem, in regali solio aeternaliter residentem, ac per hoc tamquam Mater Regis regnabis, et ut Regina in regali solio residebis. Si enim decet filium honorem matri dare, decet ut ei communicet thronum regalem; unde Virgo Maria, quia concepit eum, qui habet in femore scriptum: Rex regum et Dominus dominantium, statim ex quo concepit Filium Dei, Regina fuit, non solum terrae, sed etiam caeli, quod designatum est in Apocalypsi ubi dicitur: Signum magnum apparuit in caelo: mulier amicta sole, et luna sub pedibus eius, et in capite eius corona stellarum duodecim.

Maria Regina est praeclarissima quantum ad gloriam, quod bene designat Propheta in psalmo qui specialiter est de Christo et Virgine Maria, ubi primo dicitur de Christo: Sedes tua, Deus, in saeculum saeculi, et paulo post de Virgine: Adstitit regina a dextris tuis, hoc est in potioribus bonis, quod quidem dictum est quantum ad gloriam mentis. Sequitur: In vestitu deaurato, in quo exprimitur vestitus gloriosae immortalitatis, quem decuit habere Virginem in sua Assumptione. Absit enim ut vestimentum illud quo opertus est Christus, quod etiam fuit perfecte sanctificatum in terra per Verbum incarnatum, fiat cibus vermium. Sicut decuit Christum dare gratiam Matri suae plenissimam in sua Conceptione, sic decuit tribuere plenissimam gloriam in ipsius Matris Assumptione. Et ideo tenendum est quod Virgo, gloriosa in anima et corpore, sedeat iuxta Filium.

Maria Regina est et dispensatrix gratiae, quod designatum fuit in libro Esther, ubi dicitur: Parvus fons qui crevit in fluvium, et in lucem et solem conversus est. Virgo Maria sub figura Esther comparatur diffusioni fontis et luminis, propter diffusionem gratiae quantum ad duplicem usum, actionis licet et contemplationis. Gratia enim Dei, quae est medicativa generis humani, per ipsam ad nos descendit quasi per aquaeductum, quia ad ipsam Virginem pertinet dispensatio gratiae non per modum principii, sed per modum meriti. Merito igitur Virgo Maria est excellentissima Regina in comparationem ad plebem, cum impetrat veniam, superat pugnam, et distribuit gratiam, et consequenter perducit ad gloriam.

-S_Maria-Regina

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[Omelia di s. Bonaventura vescovo: Sermone sulla regia dignità della Beata Maria Vergine La beata vergine Maria è diventata madre del sommo Re mediante una maternità del tutto singolare, secondo quanto si sentì dire dall’angelo: «Ecco, concepirai e darai alla luce un figlio»; e inoltre: «Il Signore gli darà il trono di David suo padre, e regnerà sulla casa di Giacobbe in eterno e il suo regno non avrà fine». È come se dicesse apertamente: Concepirai e darai alla luce un figlio che è re, che eternamente abita sul suo trono regale, e per questo tu regnerai come madre del Re, e come Regina siederai tu pure sul trono regale. Se infatti è giusto che il figlio onori la madre, è altrettanto giusto che partecipi ad essa il trono regale; per questo, per il fatto cioè che la vergine Maria ha concepito colui che porta scritto sul suo femore «Re dei re e Signore dei dominanti», nell’istante stesso in cui concepì il Figlio di Dio, divenne Regina non soltanto della terra, ma anche del cielo. E questo era stato preannunciato nell’Apocalisse dove si dice : «Un grande prodigio apparve nel cielo: una donna vestita di sole, e la luna sotto i suoi piedi, e sul suo capo una corona di dodici stelle».

Anche riguardo alla sua gloria, Maria è regina illustre. Il Profeta esprime ciò in modo adeguato in quel salmo, che si riferisce in modo particolare a Cristo e alla vergine Maria. In esso si afferma in un primo luogo di Cristo: «Il tuo trono, o Dio, è eterno». Poco dopo si dice della Vergine: «Alla tua destra è assisa la regina». Ciò si riferisce alle qualità più elevate, e perciò viene attribuito alla gloria del cuore. Poi il testo prosegue: «Vestita in laminato d’oro»: qui si intende il vestito di quella gloriosa immortalità che Maria acquistò con l’assunzione. Non si può credere che il vestito che aveva circondato il Cristo e che sulla terra era stato santificato totalmente dal Verbo incarnato, fosse distrutto dalla corruzione. Come fu opportuno che Cristo donasse a sua Madre la grazia totale quando ella fu concepita, così fu pure opportuno che donasse la gloria completa con l’assunzione di sua Madre. Ne consegue che è da ritenere vero il fatto che la Vergine, entrata nella gloria con l’anima e con il corpo, sia assisa accanto al Figlio.

Maria è regina e distributrice di grazie: ciò fu. intuito nel libro di Ester, dove è scritto: «La fonte crebbe diventando fiume, e poi si trasformò in luce e in sole». La vergine Maria, raffigurata nella persona di Ester, è paragonata al dilatarsi dell’acqua e della luce, proprio perché diffonde la grazia che aiuta l’azione e la contemplazione. La stessa grazia di Dio che curò l’umanità, fu comunicata a noi attraverso Maria, come attraverso un acquedotto: è un compito della Vergine distribuire la grazia, non perché sia creatrice di grazia, ma perché ce la guadagna con i suoi meriti. Giustamente, quindi, la vergine Maria è regina nobile di fronte al suo popolo, proprio perché ci ottiene il perdono, vince le difficoltà, distribuisce la grazia e finalmente, introduce nella gloria.]