Preghiera per l’acquisto delle SANTE INDULGENZE

 

INDULGENZE

indulgenze

I S T R U Z I O N I

per l’ acquisto delle Sante Indulgenze.

[da: “La via del Paradiso”, Siena, 1823 –imprimatur.]

Le Indulgenze suppliscono alla debolezza de’ Penitenti, rimettendo loro per l’applicazione dei meriti di Gesù Cristo, e per la intercessione di Maria SS., e dei Santi ciò che manca alla loro penitenza, e perciò assolvono da quella pena, che tratteneva la misericordia di Dio, finché non si fosse pienamente soddisfatto alla sua Giustizia.

Le disposizioni necessarie a lucrare le Indulgenze sono:

1. Una intenzione retta, e pura, cioè: non il desiderio di esimersi dalla penitenza proporzionata ai peccati, ma la brama viva, che i meriti di Gesù Cristo, e la intercessione di Maria SS., e dei Santi suppliscano alla nostra debolezza, e che, avendo per mezzo della Confessione ottenuto il perdono delle colpe, nulla siavi che impedisca il pieno, e più sollecito e più sollecito godimento di DIO.

  1. Si deve essere affatto esente dal peccato, e da qualunque attacco al medesimo, e averne interamente abbandonate le occasioni; altrimenti, qual perdono e quale indulgenza potrebbe aspettarsi da Dio, chi fosse tuttavia disposto a nuovamente offenderLo?
  2.  Bisogna avere una ferma risoluzione di soddisfare a Dio con gli esercizi di penitenza, perché senza questa disposizione la intera penitenza, cioè la Contrizione e la conversione del cuore non possono essere né vere, né sincere.
  3.  Pregare finalmente, come ha ordinato il Sommo Pontefice (quello vero! –n.d.r.) nell’accordare le Indulgenze. E siccome per ordinario suole ingiungere l’obbligo di pregare Dio per l’esaltazione di S. Chiesa, per la estirpazione delle Eresie, e per la pace fra i Principi Cristiani a chi , confessato e comunicato, abbia le suddette necessarie disposizioni, così vi si propongono le seguenti Preghiere, con le quali, devotamente recitate nella Chiesa, o all’ Altare , ov’è l’ Indulgenza, soddisferete alle opere ingiunte da Sua Santità. – Avvertite, che l’Indulgenza plenaria medesima non si può lucrare che una sola volta al giorno.

Così la Sacra Congregazione de’ Riti nel 1717, eccettuata l’Indulgenza del Perdono, che dai primi Vespri del primo Agosto fini ai secondi del seguente giorno si può acquistare due volte in tutte le Chiese dell’Ordine dell’ Ordine di S. Francesco, visitandole replicatamente, e recitando di nuovo le Preci solite, di modo ché una volta si può lucrare per i Vivi , l’altra pe’ Defunti, come nella Dichiarazione della Sacra Congregazione del Concilio nel 1723: Le Indulgenze, che diconsi applicabili anche ai Defunti, non può il Fedele acquistarle per se stesso e per i Defunti, ma o per sé solamente, o per i Defunti. Se nella Città, o nel Paese vi siano in due chiese due diverse indulgenze plenarie applicabili ai vivi e ai morti, se ne potrà applicare una ai defunti, e l’altra a sé medesimo, visitando ambedue le Chiese nel modo prescritto . – Se nella Concessione delle Indulgenze parziali vi sarà, il “Quoties id egerint, toties Indulgentiam, consequantur”, si potranno acquistare tante volte, quante si replicherà l’opera ingiunta, v. gr. alla recita della Giaculatoria: “Sia benedetta la Santa purissima Concezione Immacolata della Vergine Maria” , vi è annessa l’Indulgenza di anni cento ogni volta. Salutando altrui con dire: “lodato Gesù Cristo”, o rispondendo al saluto: “Così sia”, si lucrano ogni volta 25 giorni d’Indulgenza, e così di molte altre. Siate dunque santamente avidi di arricchirvi di questo tesoro spirituale, che supplisce per i meriti di Gesù Cristo alla debolezza della nostra penitenza, con la quale dobbiamo soddisfare alla Giustizia Divina, o in questa vita, o nel Purgatorio. Ma ohimè! quanti ai nostri giorni o nulla sanno d’Indulgenze, o le disprezzano stoltamente, o vilmente le trascurano! Non siate voi nel numero di costoro.

P R E G H I E R A

Per l’acquisto delle Sante Indulgenze.

In Nomine Patris, et Filii, et Spiritus Sancti. Amen.

– O Padre Celeste pieno di Carità, eccomi ai vostri piedi ad implorare le vostre misericordie. Io spero di avere ottenuto, in virtù del Sacramento della Penitenza la condonazione delle pene eterne dell’Inferno; ma ohimè! Quanto giustamente io temo, che la debolezza della mia contrizione, e tanti miei difetti non mi rendano tuttavia debitore alla vostra ineffabile Giustizia di molte pene temporali in questa, o nell’altra vita. Ah! Signore, allontanate lo sguardo dai miei demeriti, e mirate i meriti infiniti di Gesù Cristo Figlio vostro diletto, che la Santa Chiesa, Madre pietosa, e indulgente oggi qui distribuisce ai Fedeli. Accettate dunque, o mio Dio, la Vita, la Passione, il Sangue e la Morte del mio Redentore: e con la pienezza della vostra Divina Clemenza assolvetemi da tutte le pene, delle quali son debitore alla vostra divina Giustizia, rendendomi partecipe del tesoro inestimabile della Chiesa, avvalorato da una viva Fede, da una ferma Speranza, e da una Carità ardente per l’amabile mio Crocifisso Gesù, sorgente inesausta di ogni bontà, e di ogni misericordia. Dio di Amore, Dio di maestà ascoltate benigno la voce delle mie miserie; esaudite le mie suppliche, e regnate nell’anima mia con la vostra grazia, acciò regni in eterno con Voi nella vostra gloria. Fatevi conoscere ancora, adorare, e obbedire da tutti i Popoli vostri servi, e figliuoli, come Vi conoscono, Vi adorano, e Vi obbediscono gli Angeli vostri Ministri. Provvedete al necessario nostro mantenimento, perché niente ci distolga dal servirVi, ed amarVi; perdonateci le nostre colpe; sosteneteci col vostro braccio potente contro le insidie, e le tentazioni dei nostri nemici visibili, e invisibili; liberateci insomma per vostra carità da tutti i mali temporali, ed eterni. Tutto ciò Vi domando per le viscere della vostra paterna misericordia, per i meriti di Maria SS., degli Angeli, e de’ Santi tutti del Pradiso, e principalmente per le Sacratissime Piaghe di Gesù Cristo, che riverente adoro con tutto il mio spirito, dicendo:

Adoro, Gesù mio, la Piaga Santissima del vostro piede sinistro, e per quel sangue, che dalla medesima versaste, caldamente vi raccomando la concordia e la pace fra i Principi Cristiani, l’estirpazione dell’Eresie, e della incredulità, il trionfo della S. Cattolica Fede, e la più gloriosa esaltazione della Santa Romana Chiesa. Pater, Ave, Gloria.

Adoro, Gesù mio, la Piaga Santissima del vostro piede destro, e per quel Sangue, che dalla medesima versaste, caldamente Vi raccomando il Sommo Pontefice (Gregorio XVIII–n.d.r. -), i nostri Sovrani, e tutti i Principi ecclesiastici (in esilio – ndr. -), e Secolari, perché possano propagare la vostra Santa Religione, e felicemente e santamente governare i Popoli sottoposti. Vi raccomando ancora tutti gli Ordini Ecclesiastici, perché siano quali Voi li volete, istrumenti abili al nostro ammaestramento e a glorificare il vostro Santissimo Nome. Pater, Ave, Gloria.

Adoro, Gesù mio, la Piaga Santissima della vostra mano sinistra e per quel Sangue che dalla medesima versaste, caldamente Vi raccomando la mia Famiglia, il Padre mio Spirituale, i Parenti, i Benefattori, i Poverelli, gli Amici, i Nemici, gli Afflitti, gl’Infermi, e gli Agonizzanti, perché versiate sopra di loro l’abbondanza delle vostre temporali, e spirituali benedizioni. Pater, Ave, Gloria.

Adoro, Gesù mio, la Piaga Santissima della vostra mano destra, e per quel Sangue, che dalla medesima versaste, caldamente Vi raccomando le Anime Sante del Purgatorio, e in particolare quelle dei miei Parenti, Amici, e Benefattori; quelle, che furono più devote dell’acerbissima vostra Passione, e dei Dolori della Beatissima Vergine Maria; quelle, per le quali ho maggior obbligo di pregarVi, e quelle che sono le più abbandonate, e più bisognevoli di particolari suffragi. Dio mio, una sola goccia del vostro preziosissimo Sangue è bastevole alla soddisfazione dei peccati di mille mondi; versatela dunque pietoso sopra quelle vostre care Spose, perché lavate così da ogni reliquia delle antiche loro colpe, volino a benedirVi, e ringraziarVi in eterno. Pater, Ave, Gloria.

Adoro, Gesù mio, la Piaga Santissima del vostro Costato, e per quel Sangue, e quell’Acqua, che dalla medesima versaste, caldamente Vi raccomando tutto me stesso. In questa Piaga amorosa sarà la mia perpetua abitazione; in questa voglio vivere, e voglio morire, perché in questo dolce asilo di misericordia Voi giudichiate l’Anima mia, sperando fermamente, che non vorrete strapparla dal vostro Cuore paterno per gettarla ad ardere nelle fiamme fra i nemici del vostro Santissimo Nome”. Pater, Ave, Gloria .

V.: Domine, exaudi Orationem meam;

R.: et clamor meus ad te veniat.

Oremus.

Domine Jesu Christe, per quinque illa Vulnera tua, quae tibi in Cruce nostri amor inflixit, tuis famulis subveni, quos pretioso Sanguine redemisti. Qui vivis, et regnas in saecula saeculorum. Amen.

Adoro, Gesù mio, il vostro Capo santissimo con inaudita crudeltà coronato di Spine, e per quel Sangue, che da tante ferite versaste, esaudite, Vi supplico, le pie intenzioni de’ Sommi Pontefici, che hanno accordata, e confermata questa santa Indulgenza a gloria vostra, e per salute spirituale di tutti i fedeli. Così sia.  Pater, Ave, Gloria .

Oremus.

Ecclesie tuae, quaesumus, Domine, preces placatus admitte, ut destructis adversitatibus, et erroribus universis, secura tibi serviat libertate.

Deus omnium Fidelium Pastor et Rector, Famulum tuum Gregorium, quem Pastorem Ecclesie tuae praeesse voluisti, propitius respice; da Ei, quaesumus, verbo et exemplo, quibus praest proficere, ut ad vitam una cum grege sibi credito perveniat sempiternam. Per Christum Dominum nostrum. Amen.

Santo N., o Santa N., di cui si fa oggi gloriosa commemorazione aiutatemi con le vostre efficaci orazioni, e impetratemi la grazia di fare acquisto della S. Indulgenza, per la povera anima mia, (o per le Anime del Purgatorio), e di vivere santamente, e più santamente morire. Amen.

Pater, Ave, e Gloria .

Oremus.

Quaesumus, Domine Deus noster, Sanctorum tuorum praesidia nos adjuvent, quia non desinis propitius intueri, quos talibus auxiliis concesseris adjuvari. Per Christum Dominum nostrum. Amen.

Misereatur nostri, Omnipotens Deus, et dimissis peccatis nostri perducat nos ad vitarm aeternam. Amen.

Indulgentiam, absolutionem et remissionem peccatorum nostrorum tribuat nobis Omnipotens, et misericors Dominus. Amen.

Dominus nos benedicat, ab omni malo defendat, et ad vitam perducat aeternam, et Fidelium animae per misericordiam Dei requiescant in pace. Amen.

   In nomine Patris, et Filii, et Spiritus Sancti. Amen.

Dopo la preghiera al Santo di cui si celebra la Festività, se prendete l’Indulgenza per l’anima vostra, potrete, quando il tempo ve lo permetta, recitare l’Uffizio della Beatissima Vergine, o le sue Litanie, o i Salmi Penitenziali, ovvero le sole Litanie dei Santi o i Salmi Graduali, o l’Uffizio piccolo della S. Croce, o dello Spirito Santo, o del SS. Sacramento, o della Concezione Immacolata di Maria SS., o almeno gli Atti Cristiani o qualunque altra Orazione di vostro piacimento.

Se acquistate l’Indulgenze per le Anime del Purgatorio, aggiungerete l’Uffizio de’ Morti, o il solo Vespro, o i Salmi “Misere mei Deus”, e “De profundis”, o la Sequenza “Dies irae, dies illa”, o le Sacre Offerte, e gli atti Cristiani, e cosi potrete lusingarvi di ottenere dalla misericordia del Signore tanto maggior frutto, quanto maggiori saranno le vostre disposizioni; poiché, dicono i Padri, che nessuno può esser certo di acquistare le Indulgenze plenarie nella loro totalità e interezza.

Applicate spesso le Indulgenze alle Anime del Purgatorio, se bramate per voi la stessa carità; poiché i Padri medesimi osservano che i Giusti, i quali si purificano in quelle fiamme, possono essere esclusi dalla Giustizia di Dio da qualche specie di suffragio in pena di qualche loro incuria e mancanza.