LA VERA DEVOZIONE A MARIA VERGINE (2)

La vera devozione a MARIA VERGINE (2)

P. VITTORIO M. BERTON monfortano

CATECHISMO DELLA VERA DEVOZIONE A MARIA VERGINE

EDIZIONI MONFORTANE

CENTRO MARIANO MONFORTANO Via Cori, 4 ■ ROMA (401) -1954

Art. II – Devozione falsa e Devozione Vera a Maria

47. Perché insistere a chiamare la devozione a Maria « vera devozione? »

Insistiamo a chiamare la devozione a Maria « vera devozione » per distinguerla dalle false devozioni verso di Lei (Tr., 90).

48. Quali devozioni dobbiamo considerare come false devozioni?

Dobbiamo considerare come false devozioni a Maria:

1) quella dei superbi, tutta riserve e scrupoli (Tr., 93-95);

2) quella dei mondani, tutta esteriorità, ipocrisia presunzione (Tr., 96-100, 102);

3) quella dei tiepidi, tutta incostanza ed interesse (Tr., 101, 103-104).

49. In che cosa consiste allora la « vera devozione » a Maria?

La « vera devozione » a Maria consiste almeno in un sincero ossequio di lode per le sue Grandezze, in un amoroso ossequio di riconoscenza per i suoi benefici, e in un fiducioso ricorso a Lei nelle nostre necessità.

50. La « vera devozione » può significare anche qualcosa di meglio?

Sicuro, la “vera devozione” può e deve significare anche qualcosa di meglio, cioè una « dedizione di sé stesso al servizio di Lei » : per questo è chiamata dalla Chiesa culto di iperdulia.

51. Che cosa significa « iperdulia? »

Mentre « latria » significa Adorazione da tributarsi esclusivamente a Dio, e « dulia » significa Servizio da tributarsi ai Santi, « iperdulia » significa « superservizio » o sia pure « schiavitù volontaria » cioè d’amore.

52. Quali sono allora le note essenziali della cc vera devozione » a Maria?

Le note essenziali della « vera devozione » a Maria sono le seguenti:

1) interiore, cosciente e voluta, intelligente ed operarne (Tr., 106);

2) tenera, nella semplicità dell’infanzia spirituale (Tr., 107);

3) santa, che impegni a fuggire il peccato e ad esercitarsi nella virtù (Tr., 108);

4) costante, malgrado gli umori o gli avvenimenti (Tr., 109);

5) disinteressata, praticata cioè per amore (Tr., 110).

53. Vi sono delle pratiche speciali di « vera devozione? »

Sì, oltre alle pratiche essenziali di « vera devozione » a Maria, vi sono delle pratiche speciali interiori ed esteriori consigliate dalla Chiesa.

54. Quali sono le pratiche essenziali di pietà mariana?

Le pratiche essenziali di pietà mariana sono:

1) onorare Maria specialmente nelle sue  principali feste liturgiche;

2) invocarLa più volte nella vita, particolarmente nelle grandi necessità e nell’ora della morte.

55. Quali sono le pratiche speciali di pietà mariana consigliate dalla Chiesa?

Le pratiche speciali di pietà mariana consigliate dalla Chiesa sono molteplici e di varia importanza, come:

1) meditare ed imitare le virtù della Madonna;

2) farLe spesso atti di lode, di amore e di riconoscenza;

3) vivere in unione con Lei a fine di vivere più uniti a Gesù:

4) entrare in qualche Ordine o Congregazione o Confraternita istituiti sotto il suo Nome;

5) recitare ogni giorno il S. Rosario o almeno una terza parte di esso;

6) festeggiare e venerare tutte le sue festività, i suoi titoli e le sue immagini;

7) consacrarsi a Lei in una maniera speciale e solenne (Tr., 116-117).

56. Qual è la pratica di pietà mariana più perfetta?

La pratica di pietà mariana più perfetta è senza dubbio quella che le racchiude tutte, è la Perfetta Consacrazione, e secondo il Santo di Montfort detta anche « schiavitù d’amore a Maria » (Tr., 118; Cfr. infra, DD. 95-135).

CAPITOLO II

LA VERA DEVOZIONE IN SPECIE

ossia

LA PERFETTA CONSACRAZIONE A MARIA

Art. I – Natura della Perfetta Consacrazione

57. Che cosa intendete per Consacrazione a Maria?

Per consacrazione a Maria s’intende “ un dono totale di sé per tutta la vita e per l’eternità…, un dono effettivo, realizzato nella intensità della vita cristiana e mariana„ (Pio XII ai Congr. Mar, 21-1-1945).

58. In che cosa consiste allora la perfetta Consacrazione Monfortana?

La Perfetta Consacrazione Monfortana consiste allora in un atto di donazione volontaria, totale e perpetua a Maria, e in una vita di dipendenza da Lei totale, perpetua e d’amore, come di figlio alla Madre; tale donazione e dipendenza sono i due elementi essenziali della “schiavitù d’amore” (Tr, 120).

§ 1° – DONAZIONE VOLONTARIA TOTALE PERPETUA

59. Che cosa si intende per a donazione volontaria »?

Per « donazione volontaria » s’intende lo slancio libero, pronto e gioioso del cuore a Maria, per cui il fedele abbandona a Lei ogni cosa senza alcuna riserva (Tr., 70).

60. Che cosa comprende in pratica la « donazione totale » a Maria?

La « donazione totale » a Maria comprende in pratica tutto quanto siamo, tutto quanto abbiamo e tutto quanto avremo nell’avvenire, nell’ordine della natura, della grazia e della gloria (Tr., 121).

61. Donando a quanto siamo » che cosa consacriamo in pratica a Maria?

Donando « quanto siamo » noi consacriamo in pratica a Maria la nostra anima con le sue potenze, intelletto e volontà; e il nostro corpo con i suoi sensi (Tr., 121, 1°, 2°).

62. E donando « quanto abbiamo e avremo in avvenire » che cosa in pratica consacriamo a Maria?

Donando « quanto abbiamo e avremo in avvenire » noi consacriamo in pratica a Maria tutti i nostri tesori spirituali e temporali presenti e futuri (Tr., 121).

63. Quali sono i nostri « tesori temporali »?

I nostri « tesori temporali » sono tutti quei doni che Dio ci elargisce in questa vita, per questa vita (Tr., 121, 3°).

64. E quali sono i nostri « tesori spirituali »?

I nostri « tesori spirituali » sono tutte quelle grazie e virtù che Dio ci elargisce per il triplice valore delle nostre buone opere (Tr., 122).

65. Quali sono i tre valori delle nostre buone opere?

I tre valori delle nostre buone opere sono i seguenti: il valore meritorio, il valore impe- tratorio, e il valore soddisfattorio.

66. Che cosa s’intende per « valore meritorio »?

Per « valore meritorio » s’intende il merito propriamente detto, ossia di giusta retribuzione delle nostre buone opere, per cui ci è dovuto dalla Bontà di Dio l’aumento di Grazia santificante quaggiù e di Gloria in Paradiso.

67. Che cosa s’intende per « valore impetratorio »?

Per « Valore impetratorio » s’intende quel merito detto di convenienza per cui la Bontà divina è pronta ad elargire grazie speciali di ordine spirituale o temporale.

68. Che cosa s’intende per « valore soddisfattorio »?

Per « valore soddisfattorio » s’intende quel merito di convenienza, per il quale la Bontà di Dio condona a noi, in parte o nella totalità, i debiti che abbiamo contratti con la Sua Giustizia infinita.

69. Perché e in qual misura consacriamo a Maria questo triplice valore delle nostre buone opere?

Noi consacriamo a Maria il valore meritorio perché ce lo custodisca per la Vita Eterna; Le consacriamo invece il valore impetratorio e soddisfattorio perché se ne serva per chi Ella vuole e come crede più opportuno (Tr., 122).

70. E questa donazione totale sarà perpetua?

Sì, questa donazione totale a Maria, nella pratica della Perfetta Consacrazione, dev’essere anche perpetua, poiché altrimenti né sarebbe totale nel tempo, né sarehbe perfetta, come esige l’amore.

71. Lasciando libera Maria di disporre dei nostri beni spirituali, non ci mettiamo al rischio di aver tanto da soffrire noi, sia in vita che dopo morte?

Non sarà mai detto che Gesù e Maria si lascino vincere in generosità: no, saranno generosissimi con noi in questo mondo e nell’altro, nell’ordine della natura, della grazia e della gloria (Tr., 133).

§ 2° – DIPENDENZA TOTALE PERPETUA D’AMORE

72. La Perfetta Consacrazione a Maria ci impegna dunque ad una vita mariana?

Sì, la Perfetta Consacrazione a Maria ci impegna ad una vita mariana, cioè di dipendenza da Lei qual Madre e Regina; dipendenza che sarà totale, perpetua e d’amore.

73. Che cosa s’intende in pratica per dipendenza « totale e perpetua »?

Per dipendenza « totale e perpetua » s’intende una vita spesa a gloria di Dio secondo il beneplacito di Maria, abitualmente e per sempre sotto il materno suo influsso (Tr., 198).

74. Esiste una formula che sintetizzi questa dottrina e semplifichi la pratica di questa vita mariana?

Sì, esiste la formula monfortana che è un vero orogramma di vita spirituale mariana semplificata: «fare ogni nostra azione per mezzo DI MARIA, CON MARIA, IN MARIA E PER MARIA » (Tr., 257 in fine).

§ 3° – LA FORMOLA MONFORTANA

Per messo di Maria

75. Che cosa significa « fare le nostre azioni per MEZZO DI MARIA »?

« Fare le nostre azioni per mezzo di Maria » significa rinunziare alla nostra volontà e al nostro spirito corrotto e corruttore per lasciarci condurre dalla volontà e dallo spirito di Maria (Tr., 259).

76. Sotto quanti e quali aspetti dobbiamo allora riguardare la Vergine nella pratica interiore «per mezzo di Maria »?

Nella pratica interiore « per mezzo di Maria » dobbiamo riguardare la Vergine qual Madre e Regina che tutto vede e tutto sa e tutto ordina al maggior nostro bene.

77. Quali sono le virtù specifiche richieste per questa prima pratica interiore monfortana?

Le virtù specifiche richieste per questa prima pratica interiore monfortana sono l’umiltà nel disprezzo di noi stessi, e la docilità nel seguire i voleri e lo spirito di Maria.

Con Maria

78. Che cosa significa a fare le nostre azioni CON MARIA »?

« Fare le nostre azioni con Maria » significa stare alla scuola di Lei con impegno e gioia (Tr., 260).

79. Sotto quali e quanti aspetti dobbiamo allora riguardare la Vergine nella pratica interiore « con Maria »?

Nella pratica interiore « con Maria » dobbiamo riguardare la Vergine quale nostra Mamma sempre presente, quale nostra Maestra e guida, quale nostro Modello da imitare, quale valido Aiuto, e, al bisogno, anche provvidenziale nostro Supplemento.

80. Quali sono le virtù specifiche richieste per questa seconda pratica interiore monfortana?

Le virtù per questa seconda pratica Interiore monfortana sono la mortificazione dei sensi interni ed esterni ed una singolare pietà e vita interiore.

In Maria

81. Che cosa significa « fare le nostre azioni in MARIA »?

« Fare le nostre azioni in Maria » significa perdersi in Lei nella pace e nell’efficacia della sua azione trasformatrice in Gesù Cristo (Tr., 264).

82. Sotto quanti e quali aspetti dobbiamo riguardare la Vergine nella pratica interiore a in Maria »?

Nella pratica interiore « in Maria » dobbiamo riguardare la Vergine quale nostra Mediatrice e Madre, nostro Santuario e nostra Dimora spirituale, vero Paradiso terrestre nel quale incontrarci ed unirci con Gesù Cristo.

83. Qual è la virtù specifica richiesta per questa terza pratica interiore monfortana?

La virtù specifica richiesta per questa terza pratica interiore monfortana è la carità spinta fino al sacrificio supremo e all’abbandono di se.

84. Queste tre pratiche interiori monfortane non potrebbero paragonarsi alle Tre Vie tradizionali della vita spirituale?

Queste tre pratiche interiori monfortane possono benissimo paragonarsi alle Tre Vie tradizionali della vita spirituale; si può infatti vedere nella prima, « per mezzo di Maria », la Via Purgativa; nella seconda, «CON MARIA», la via Illuminativa e nella terza, « IN MARIA », la Via Unitiva; col beneficio, anzi, dell’incanto di Maria, considerata quale mezzo efficace di santificazione.

Per Maria

85. Che cosa significa infine a fare le nostre azioni PER MARIA »?

« Fare le nostre azioni per Maria » significa avere di mira soltanto la gloria di Colei cui ci siamo totalmente consacrati (Tr., 265).

86. Sotto guanti e quali aspetti dobbiamo allora riguardare la Vergine nella pratica interiore «. per Maria » ?

Nella pratica interiore « per Maria » dobbiamo riguardare la Vergine quale nostra sovrana Padrona, fine prossimo di tutte le nostre azioni.

87. Quali sono le virtù specifiche di questa quarta pratica interiore monfortana?

Le virtù specifiche di questa quarta pratica interiore monfortana sono la retta intenzione nell’agire, la fiducia e la generosità.

88. Esiste un paragone che riassuma e spieghi la quadruplice formula monfortana?

Sì, esiste un bel paragone che riassume e chiaramente spiega la quadruplice formula monfortana: « Gettarsi nella Forma di Dio che è Maria, per lasciarsi modellare in Gesù Cristo » (Tr., 219-220).

Art. II – Il FINE DELLA PERFETTA CONSACRAZIONE A MARIA.

89. Qual è il fine principale della Perfetta Consacrazione a Maria propagata dal Santo di Montfort?

Il fine principale della Perfetta Consacrazione a Maria propagata dal Santo di Montfort non può essere altro che l’Avvento più celere e più facile del Regno di Gesù Cristo nei cuori (Tr., 62).

90. La Consacrazione a Maria ha dunque soltanto ragione di mezzo?

Sì, la Consacrazione a Maria, in vista del fine principale, ha soltanto ragione di mezzo per andare a Gesù, per farLo regnare nei cuori (Tr., 1 et 75).

91. La Perfetta Consacrazione a Maria ha pure dei fini secondari?

Sì, la Perfetta Consacrazione a Maria ha pure dei fini secondari, i quali sono:

1° – onorare ed imitare l’ineffabile dipendenza del Figlio di Dio da Maria (Tr., 243);

2° – ringraziare la SS. Trinità delle grazie incomparabili che fece a Maria (Tr., ib.);

3° – tributare a Maria tutto l’onore e tutta la riconoscenza che Le dobbiamo per le Sue grandezze e privilegi e per la sua grande bontà verso di noi.

92. La Perfetta Consacrazione a Maria, come devozione speciale mariana, ha un motto-programma tutto proprio?

Sì, la Perfetta Consacrazione a Maria ha un motto-programma tutto proprio, che è: « Ad Jesum per Mariam », a Gesù per mezzo di Maria; oppure: Ut adveniat regnum tuum, adveniat regnum Mariæ! Affinché venga il tuo regno, o Gesù, venga il regno di Maria! (Tr., 217).

[2- Continua…]

http://www.exsurgatdeus.org/2019/12/05/la-vera-devozione-a-maria-vergine-3/