UN’ENCICLICA AL GIORNO TOGLIE GLI USURPANTI APOSTATI DI TORNO: S.S. LEONE XIII – “PERMOTI NOS”

Questa breve lettera Enciclica di S.S. Leone XIII, si indirizzava ai Vescovi ed al popolo belga, in preda a violenti contrasti sociali generati dalle nuove idee della peste socialista a sua volta propagandate e spinte dalle sette sociniane, la c. d. massoneria che tentava di rovesciare l’ordine sociale costituito e soprattutto i costumi, la morale e la fede Cattolica. Naturalmente la tattica principale del diavolo (in greco diaballo significa dividere) è la divisione tra gli uomini, segnatamente i Cattolici, onde romperne la compattezza del fronte unito e poter aggredire facilmente le singole fazioni, o gruppi o singoli così isolati. Il Santo Padre dà disposizioni sia ai Vescovi e prelati, invitandoli a riunire un congresso: « … Il clero dovrebbe aprire la strada, poiché è particolarmente caratteristico per loro essere cauti di fronte alle nuove opinioni, calmare e unire gli animi in nome della Religione e ricordare i doveri dei cittadini cristiani. », sia ai laici cittadini Cattolici: « …. A tal fine, tutti gli uomini buoni dovrebbero dirigere le loro menti escludendo gli interessi di fazione. Devono sostenere senza dubbio l’ordine sacro di Dio e della patria, nella loro legittima lotta a favore della verità, della giustizia e della carità cristiane. Perché è da questo ordine che scaturiscono la sicurezza e la felicità pubblica. » Queste ultime parole in particolare, ma anche tutte le altre considerazioni del Pontefice Romano Vicario di Cristo, sono quanto mai utili anche nei nostri tempi molto più agitati dalle pandemie mondialiste dei globalisti sociniani kazari anti Cattolici e distruttori di tutto l’orbe terraqueo.

PERMOTI NOS

ENCICLICA DI PAPA LEO XIII

SULLE CONDIZIONI SOCIALI IN BELGIO

Ai Vescovi del Belgio.

Poiché nutriamo una speciale amicizia per la vostra nazione, ed in risposta alla richiesta di molti suoi cittadini, abbiamo rivolto una particolare attenzione ad una questione seria per i Cattolici belgi. Sapete bene, naturalmente, a cosa ci riferiamo: la questione sociale. Le accese discussioni su questo tema hanno turbato le loro menti a tal punto da richiedere chiaramente la nostra attenzione e il nostro aiuto.

Disaccordo tra i Cattolici belgi

2. La questione è intrinsecamente molto difficile e, nel vostro Paese, è legata a problemi più grandi. Tuttavia, non abbiamo rifiutato di affrontarla, soprattutto considerando che è necessariamente connessa alla Religione ed al dovere del nostro ufficio. Infatti, anche in questo campo di istruzione ci è piaciuto impartire gli insegnamenti della saggezza cristiana in modo adeguato all’epoca ed alle sue modalità. Ed è piacevole ricordare che queste affermazioni abbiano prodotto notevoli benefici sia per gli individui che per gli Stati, e che questi risultati crescano più del previsto con il passare dei giorni. Questi buoni frutti sono stati prodotti anche tra i Cattolici belgi, la cui prontezza nel dare sostegno a questo tipo di istruzioni è stata straordinaria; tuttavia, questi frutti non sono stati così grandi come ci si aspettava, considerando il carattere speciale del Paese e del popolo. L’ostacolo in questo caso è abbastanza noto. Infatti, pur essendo mossi da buone intenzioni, insistono erroneamente nel consultare altri su queste questioni. Di conseguenza, i molti benefici che cercano non si verificano e, inoltre, fiorisce la discordia tra i Cattolici.

Dibattito sulle scuole

3. Troviamo questo disaccordo tra i Cattolici belgi estremamente difficile da sopportare, per quanto sia nuovo e malvisto. Prima di allora, infatti, il loro accordo reciproco aveva sempre prodotto effetti salutari. La loro unità è stata, naturalmente, chiaramente evidente nel dibattito sulle scuole, per citare un evento recente. In quell’occasione, infatti, i Cattolici di ogni classe erano efficacemente uniti; è stato soprattutto per questo che la vicenda si è conclusa positivamente, a vantaggio della dignità della Religione e della sicurezza dei giovani.

Convocare un Congresso

4. E ora le vostre greggi sono sul punto di subire pericolose perdite sia individuali che di gruppo, perché sono disunite e perseguono obiettivi diversi; vedete quanto siano maturi i tempi per porre una mano risanatrice su questi eventi travagliati. Sosteniamo con forza i vostri sforzi per ripristinare e rafforzare la concordia. La grande riverenza di cui godono i vostri fedeli indica che avrete successo. A tal fine, vi suggeriamo di riunirvi per un congresso non appena sarà possibile organizzarlo. Condividendo i vostri punti di vista in quel congresso, sarete in grado di studiare in modo più dettagliato la portata della questione e di considerare i mezzi migliori per risolverla.

5. La questione non può essere considerata da un solo punto di vista. Riguarda sì i beni esterni, ma ha a che fare soprattutto con la Religione e la morale. È anche direttamente connessa con la costituzione civile delle leggi, così che, in ultima analisi, ha un ampio riferimento ai diritti ed ai doveri di tutte le classi. Inoltre, quando applichiamo i principi evangelici di giustizia e carità a questa questione e alla condotta di vita, vengono necessariamente toccati i molteplici interessi dei privati. E a queste considerazioni vanno aggiunte alcune condizioni degli affari e dell’industria, dei lavoratori e dei proprietari, che sono specificamente peculiari del Belgio.

Le nostre proposte

6. Questi difficili problemi, per i quali il vostro giudizio e la vostra attenzione devono essere risolti, sono di grande importanza e non vi lasceremo senza le nostre proposte in questo caso. In questo modo, dopo la conclusione del congresso, sarà meno faticoso e meno pericoloso per voi decidere, ciascuno nella propria diocesi, i rimedi e le azioni di stabilizzazione adatti alle persone e ai distretti. Tuttavia, con l’aiuto di cittadini idonei, dovreste applicare queste misure in modo che possano avere un effetto simile in tutta la nazione. L’azione intrapresa dai Cattolici a partire dagli stessi punti e percorrendo, per quanto possibile, le stesse strade, deve essere considerata ovunque una sola e medesima azione. Di conseguenza, questa azione deve essere onesta, vigorosa e produttiva. Per facilitare ciò, i Cattolici devono urgentemente desiderare e perseguire solo quegli obiettivi che si ritiene portino veramente al bene comune, a preferenza delle proprie opinioni e interessi personali. Questo garantirebbe: 1) che la religione eccella nella sua funzione e diffonda il suo potere, che porta sicurezza anche negli affari civili, domestici ed economici, in modo meraviglioso; 2) che, unendo l’autorità pubblica e la libertà in modo cristiano, il regno rimanga incolume dalla sedizione e protetto dalla tranquillità;

3) che le buone istituzioni dello Stato, specialmente le scuole per i giovani, siano promosse e migliorate; 4) che il commercio e l’artigianato siano migliorati, specialmente con l’aiuto di quelle società, ognuna con il suo scopo particolare, che abbondano nel vostro Paese e che è desiderabile sviluppare ulteriormente con la religione come guida e sostegno. Non è nemmeno una questione di poca importanza fare in modo che i supremi consigli di Dio siano accettati con la modestia che è ovviamente loro dovuta. Poiché Dio ha disposto che nel genere umano esistano classi diverse, ma che tra queste esista anche un’uguaglianza derivante dalla loro amichevole collaborazione, i lavoratori non dovrebbero in alcun modo abbandonare il rispetto e la fiducia nei confronti dei loro datori di lavoro, e questi ultimi dovrebbero trattare i loro lavoratori con giusta gentilezza e prudente attenzione.

7. Questi sono i principali elementi del bene comune, la cui acquisizione deve essere l’obiettivo dei nostri sforzi. Da questo bene deriva un reale sollievo per alleviare le condizioni della vita mortale e da esso derivano anche i meriti per la vita celeste. Se i Cattolici perseverano nell’amare con maggiore zelo l’ordine insegnato da questa saggezza cristiana e nel rafforzarlo con il loro esempio, il risultato sperato si realizzerà più facilmente. Quando ciò accadrà, coloro che si sono allontanati dal sentiero, ingannati da opinioni sbagliate o da false apparenze, riacquisteranno il senno e cercheranno la protezione e la guida della Chiesa. Sicuramente nessun cattolico che ami veramente la sua religione e il suo Paese rifiuterà di accettare le vostre decisioni. Si rendono conto che ogni miglioramento contribuisce alla stabilità e porta a maggiori benefici se viene introdotto gradualmente e con moderazione.

8. Nel frattempo, la situazione attuale è così grave che un rimedio non dovrebbe essere ritardato. Tale rimedio dovrebbe iniziare con il calmare le menti degli uomini. Pertanto, Venerabili Fratelli, rivolgetevi ai Cattolici in Nostro nome e avvertiteli di astenersi completamente da ogni polemica e discussione su questi temi, sia nelle riunioni che nei giornali e in pubblicazioni simili. In particolare, esortateli a non accusarsi a vicenda e a non anticipare il giudizio del governo legittimo. Poi lasciate che tutti, con animo fraterno e unito, si impegnino con voi a dedicare la massima attenzione e il massimo sforzo per raggiungere il loro obiettivo. Il clero dovrebbe aprire la strada, poiché è particolarmente caratteristico per loro essere cauti di fronte alle nuove opinioni, calmare e unire gli animi in nome della Religione e ricordare i doveri dei cittadini cristiani.

Le nostre aspettative nei confronti dei belgi

9. Abbiamo da tempo abbracciato la nobile nazione belga con il Nostro speciale amore e la Nostra cura, e il Belgio a sua volta, animato dalla religione ancestrale, ci ha offerto molte prove di obbedienza e di amorevole devozione. Non c’è quindi da dubitare che i Nostri figli Cattolici riceveranno ed eseguiranno religiosamente queste esortazioni e comandi con una volontà all’altezza del Nostro proposito di emanarli.

10. Perché certamente non permetteranno mai che le loro discordie diminuiscano e distruggano imprudentemente quella considerazione pubblica per la loro Religione che la loro concordia ha a lungo favorito e che molti Paesi invidiano loro.

11. Agiscano piuttosto nel più stretto concerto per opporre tutti i loro piani e le loro forze alla malvagità del socialismo, che molto chiaramente causerà mali e grandi perdite. Infatti, esso si esercita costantemente e in tutti i modi contro la Religione e lo Stato; si sforza ogni giorno di gettare nella confusione le leggi divine e umane e di distruggere le buone opere della provvidenza evangelica. La nostra voce si è levata spesso e con veemenza contro questa grande calamità, come testimoniano a sufficienza i comandi e gli avvertimenti che abbiamo dato nella Lettera Rerum Novarum. A tal fine, tutti gli uomini buoni dovrebbero dirigere le loro menti escludendo gli interessi di fazione. Devono sostenere senza dubbio l’ordine sacro di Dio e della patria, nella loro legittima lotta a favore della verità, della giustizia e della carità cristiane. Perché è da questo ordine che scaturiscono la sicurezza e la felicità pubblica.

12. È giusto che Noi siamo disposti a riporre la Nostra fiducia e la Nostra aspettativa in queste questioni sulla vostra deliberazione e sul vostro ingegno in particolare. Perciò, mentre imploriamo per voi gli ampi aiuti del soccorso divino, impartiamo con grande amore a voi stessi e al clero e al popolo, a ciascuno di voi la benedizione apostolica.

Dato a Roma, presso San Pietro, il 10 luglio 1895, nel diciottesimo anno del Nostro Pontificato.

Autore: Associazione Cristo-Re Rex regum

Siamo un'Associazione culturale in difesa della "vera" Chiesa Cattolica.