LO SCUDO DELLA FEDE (224)

LO SCUDO DELLA FEDE (224)

MEDITAZINI AI POPOLI (XII)

Mons. ANTONIO MARIA BELASIO

Torino, Tip. e libr. Sales. 1883

MEDITAZIONE XII

Il Rosario meditato e recitato col popolo.

PARTE SECONDA

MANIERA DI RECITARE IL ROSARIO.

MISTERI DOLOROSI.

PRIMO MISTERO. — Gesù suda sangue.

Nel primo mistero doloroso si contempla come Nostro Signore Gesù Cristo facendo orazione nell’Orto sudò sangue.

CONSIDERAZIONE.

Come abbiamo da fare per recitare il Rosario? Per recitare il Rosario ci dobbiamo mettere col cuore nel Santissimo Sacramento, ed immaginarci di vedere Gesù lì a quel modo che dice il mistero. Ora il primo mistero doloroso ci dice, che Gesù Cristo, contento di restare sempre qui con noi nel Santissimo Sacramento, andò nell’orto di Getsemani a fine di offerirsi per noi alla morte. Eccolo in ginocchio, che grida al Padre, che Egli si carica dei peccati di tutti. Ma ne sente tanto l’enorme peso da non ne potere più; e cade per terra, e sotto la pressura dello smisuato dolore suda sangue!… – Ahi, Egli ci guarda in volto col volto che piove sangue, boccheggiante nell’agonia pel terrore dei nostri peccati! Poi, ecco che si dà in mano a’ Giudei e va a morire!… Ah noi con parole piene di pianto in contemplando quel Sangue di Gesù in agonia alziamo un gemito che il Padre in cielo dovrà ascoltare per compassione:

Pater noster. O Padre nostro che siete nei cieli, guardateci in volto: noi siamo bagnati del Sangue del vostro figlio, e con Lui piangiamo i nostri peccati. Sia santificato il vostro Nome; siate sempre adorato, amato, glorificato da tutti. Venga, venga il vostro regno; e pel dolore di Gesù sino a sudar sangue sia distrutto il regno del peccato. Pigliateci in braccio, come fa una madre il suo bambino: sia fatta per sempre la vostra volontà, come là in cielo, così in terra. (Si reciti la prima parte del Pater noster). Dateci oggi il nostro pane cotidiano (qui si fa la Comunione spirituale). Buon Gesù, venite nel nostro cuore, offerite per noi i vostri dolori al Padre; e per Gesù nostro, o Padre della bontà, voi dateci tutti i beni. Rimettete a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori: dateci la carità verso tutti. Ah liberateci dalle tentazioni e da tutti i mali; ma dal mal più grande che è il peccato e la dannazione. Così sia.

1. Ave Maria. Ecco Gesù che, dato Se stesso nel Sacramento dopo l’ultima cena, par che ci dica: Ora io sono contento…, ho trovato modo di restare sempre con voi. E voi mi verrete ben sempre d’intorno nella Messa al mio altare: mi bacerete, non è vero? le piaghe che tengo aperte per voi, e ricorderete sempre tra voi i miei dolori: Hoc facite in meam commemorationem… Quoliescumque feceritis, in mei memoriam facietis… Mortem Domini annuntiabitis: Noi rispondiamogli di cuore: Gesù nostro, siamo qui appunto per piangere sulle vostre piaghe le miserie nostre. Oh Madre nostra Maria, metteteci sul Cuore a Gesù, e fateci intendere i cari misteri della sua passione. Dio ti salvi, o Maria.

2. Gesù per terra prostrato: O Padre, esclama, mi avete dato un corpo: eccomi sono uomo anch’io con questi meschinelli miei; io sono della loro famiglia, e vengo a pagare i debiti dei miei fratelli… Padre, essi vi hanno offeso in carne e sangue da uomo; ma io vi darò soddisfazione in Carne e Sangue da Dio. Guardate a me: mi piglio sopra di me i peccati di tutti, e pago Io per tutti! — E noi pigliamo per mano la Madonna e gridiamole: o Maria Santissima, stringeteci a Gesù che ci ama tanto… Voi che l’amate divinamente, aiutateci ad amarlo col vostro cuore… Deh che non l’offendiamo mai più. Dio ti salvi, o Maria. Gesù colla sua mente divina misura quanto orrendo male si è il peccato, e ne è atterrito. Gli vien meno la vita…. cade per terra… il cuor trabalza in sussulti… e sotto la pressura di quello spavento oh!…. suda Sangue!…. e agonizza!… Ahi! ahi! alza il volto tutto insanguinato, e boccheggiante nello spasimo dell’agonia; e par che dica cogli occhi allargati: comprendete che cosa sia peccato… mi fa sudar Sangue… Oh il peccato!… e giù una pioggia di Sangue!.. oh il peccato!… e piove Sangue ancora!…. Oh Madre nostra, fateci piangere inorriditi sul seno a Voi con atti di contrizione tutti quanti i nostri peccati. Dio tv salvi, o Maria.

4. Oh e che fa mai Gesù?…. Sorge…. e. tutto tremante par che voglia fuggire!… No, cade ancora in ginocchio e mette un gemito: Padre, mio buon Padre! questo calice è troppo amaro! Oh nostro caro Gesù, forse siamo noi che ve lo facciamo trangugiare… Questo calice per voi troppo amaro non è forse perché pensate che noi avremmo tuttavia peccato, pur sapendo che il peccato vi ha ridotto a sudar sangue in agonia! Oh Maria noi corriamo tra le vostre braccia: strappateci via da ogni occasione di peccato. Dio vi salvi, o Maria.

5. Ecco Gesù tutto grondante Sangue… col tremito grondante sangue … col tremito dell’agonia, con ansio lamento cercarsi intorno gli Apostoli e dire a gemiti: o Pietro, o Giovanni, o Giacomo, cari miei, venite qui con me!… statemi appresso!… io non ne posso più!… E gli Apostoli dormono!… Anima mia, e tu dormi tranquilla nel tuo peccato, in mezzo a tanti peccati di altri, e non fai niente mai per impedirli… Oh Maria! Oh Maria, svegliateci per carità, e dateci mano Voi ad impedire, come per noi si possa, tutti i peccati. Dio vi salvi, o Maria…

6. In quell’abbandono di cuore Gesù si getta in braccio agli Apostoli, e coll’anelito dell’agonia: Deh pregate, esclama, pregate sempre, sempre, per non peccare più mai!…; e salda, suggella questo suo avviso di pregar sempre col lasciarci bagnati del suo Sangue…. Ah poveri noi! Da noi soli ci perdiamo….; laonde noi ci getteremo sul Cuore a Gesù nel Sacramento: alzeremo la mano a Voi o Maria, e grideremo sempre: Gesù e Maria salvate l’anima mia. Dio vi salvi, o Maria.

7. Gesù sente tutto il peso della nostra debolezza… non ne può più!… Allora scende un Angelo a confortarlo in quel tremendo abbattimento… Anche noi poveri tribolati, allora quando non abbiamo forza di reggere oltre nelle angosce più paurose, gettiamoci in braccio a Gesù: Egli ha provato …, e ci darà un conforto. Egli ci diede Voi, o Maria, consolatrice degli afflitti, rifugio dei peccatori, speranza  fino dei disperati, confortateci voi a soffrire con pazienza in seno a Gesù Cristo. Dio vi salvi, o Maria.

8. Ma ascoltiamo… Oh è il grande grido che val tutti i conforti: O Padre, non la mia, ma sia fatta la vostra volontà; e abbandonandosi al volere del Padre, si dà in mano ai Giudei perché di Lui facciano ogni strazio. Oh Maria, Gesù tutto insanguinato va a morire per noi… Oh Maria, tirateci appresso a Gesù: metteteci voi nelle mani di Dio a fare il suo volere, volesse pure la nostra morte. Dio vi salvi, o Maria.

9. Ve’ quei ribaldi addosso a Gesù!…. e pugni e schiaffi; e gli gittano una catena alla vita…: con una corda al collo lo trascinano, come agnel da macello, e gareggiano a chi gliene fa di più villane… E perché tanta rabbia di tanti contra l’innocente Gesù? Gli è perché hanno in odio la sua santità… O Maria, noi l’intendiamo: dovessimo anche essere perseguitati perciò che vogliamo servire Dio, lasceremo dirci e farci come fecero i Giudei al Salvator nostro. Aiutateci a continuare nella divozione senza rispetto umano. Dio vi salvi, o Maria.

10. Ecco Gesù tutto grondante Sangue colle mani legate, con una corda al collo che s’incammina a morire per noi… Oh Maria, ma noi siamo così deboli e di poco cuore a patire per Gesù…. Madre nostra, deh pigliateci Voi per mano, e tirateci appresso di Gesù. Noi lo vogliamo accompagnare in tutta la vita, non negargli mai niente e seguirlo fino alla morte. Dio vi salvi, o Maria.

Gloria Patri. Dio santissimo, gli uomini, è vero, vi offesero troppo; ma un Uomo vi placa e vi dà gloria per tutti e quest’Uomo e Dio è il Figlio vostro! Gloria a Voi, o gran Padre della bontà che ci mandaste il vostro Figlio a salvarci. Buon Gesù, gloria a Voi, che vi offeriste per salvare tutti. Spirito Santo, gloria a Voi, che ci darete per Gesù Cristo la sincera contrizione delle nostre colpe. Requiem æternam. O buon Gesù, Salvatore di tutti, in quell’agonia tremenda Voi aveste un gemito anche per le anime del Purgatorio: deh! piovete a loro suffragio del vostro sudore di Sangue. Requiem æternam.

SECONDO MISTERO. — Gesù è flagellato.

Nel secondo mistero doloroso si contempla come il nostro Signore Gesù Cristo, legato ad una colonna, fu flagellato crudelissimamente da’ manigoldi.

CONSIDERAZIONE.

Che cosa vuol dire recitare il Rosario? Giova ripeterlo. Recitare il Rosario vuol dire metterci col cuore in Gesù nel Sacramento, e contemplare Gesù qual se si vedesse lì come ci dice il mistero. Ora il secondo mistero doloroso ci dice che Gesù vien menato dall’un all’altro tribunale davanti a quei giudici ingiusti. E riconosciuto innocente da loro; ma Pilato per accontentare la rabbia dei Giudei, ciò nondimeno lo condanna a esser flagellato. Ah ci par di vederlo sotto quella tempesta di battiture tra quegli indemoniati i quali non conoscono misura al lor furore. Gesù è tutto straziato dai colpi, e ci guarda in volto, mentre offre al divin Padre quell’orrido strazio per ottenerci misericordia. Cadiamogli ai piedi mostrandolo al Padre tutto lacero della Persona. Si, si, gridano con esso noi potentemente le sue membra in quegli strazii.

Pater noster. O Padre nostro che siete ne’ cieli, guardate il vostro Figlio che si piglia sulla sua Persona i colpi per risparmiare a noi i castighi della vostra giustizia. Sia santificato il vostro Nome, tanto che vi rispettino, vi diano gloria tutti gli uomini. Venga il vostro regno. Regnate nel cuore di tutti; e se lo meritiamo, castigateci pure, ma come una madre tenendoci tra le braccia della vostra misericordia a fare sempre la vostra volontà come in cielo, così in terra. (Qui si reciti la prima parte del Pater noster, poi si faccia la comunione spirituale). O Gesù, dateci il vostro Corpo; e per Gesù, Voi o Padre, dateci tutti i beni. Perdonateci, dateci la carità verso tutti, e liberateci dalle tentazioni. Noi vorremmo tutto soffrire con Gesù; ma per Lui liberateci dal più tremendo dei mali, ciò sono il peccato e la dannazione. Così sia.

1. Ave Maria. Contempliamo Gesù in quell’orrida notte condotto in mezzo a quei ribaldi. Ma perché mai soldati e popolani, perché tutto quel gentame a gara in tanta rabbia contra Gesù?…. Perché i farisei soffiavan dentro alle ire di quella bordaglia. Poveri a noi! ché in questo tempo i tristi, come i farisei d’allora, scaldano la testa alla povera gente a rivoltarsi contra Gesù e la sua Chiesa. O Maria guardate noi e i poveri popoli da siffatta gente, la quale con false dottrine e con calunnie contro la Religione e i suoi ministri ci istigano a fare guerra a Gesù nella sua sposa la Chiesa, e nel Papa che

di Gesù è Vicario in terra. Dio vi salvi, o Maria.

2. Lo strascinano pei tribunali di Caifasso, Pilato ed Erode i quali rappresentano tre qualità di gente che dà sempre la sua sentenza contro Gesù Cristo. Caifasso rappresenta gl’ipocriti, mostrandosi religioso e tutto amor del popolo, come i liberali alla moda, egli mira al proprio interesse: è bene, dice, che muoia costui pel popol di Dio. O Maria Santissima, guardateci Voi nel cuor nostro, perché non facciamo il bene né per interesse, né per amor proprio, no, ma solo per servire Dio, per amor di Dio. Dio vi salvi, o Maria.

3. Caifasso lo manda a Pilato il quale troppo bene lo trova innocente; ma il popolaccio urla di fuori, ed egli, vile che è, non ha coraggio di liberarlo. Anche ai nostri dì sonvi tanti Pilati che contra la loro coscienza tradiscono la Religione e fan guerra a Gesù. O Maria madre nostra pietosa, aiutate tanti deboli di questi miseri tempi; e fate sì che tutti abbiamo il coraggio di mostrarci fedeli a Dio e fervorosi nelle pratiche di pietà senza rispetto umano. Dio vi salvi, o Maria.

4. Pilato lo manda ad Erode, il quale menando la mala vita con un’indegna persona, non curante di tutto, solo pensava a fare il godente. Contento di vedersi in mano Gesù, pretendeva che facesse un miracolo per divertirsi; ma Gesù non lo degna di parola. Erode lo giudica pazzo, lo rimanda a Pilato ed ambedue si accordano nel trattar male Gesù. Ah! per chi vive nella bruttura dei vizi non ha una parola Gesù; e la sua dottrina è giudicata una vera pazzia da godenti del mondo. Ma ecco che, come Pilato ed Erode, i godimondo e i vili politici dell’interesse adoratori del dio quattrino si accordano a tener legato Gesù. O Maria, liberate la Chiesa da questo gentame di vili che pretendono tutto serva alle loro passioni e massime ai loro interessi. Dio vi salvi, o Maria.

5. Pilato proclama solennemente che è innocente Gesù Nazareno. Ma dunque perché lo condanna ad esser flagellato? Da buon moderato sì sarà scusato in cuor suo dicendo a se stesso: io così accontento questi arrabbiati fanatici, e lo salvo dalla morte almeno. Senonché quegli indemoniati s’accorgevano di vincere, e s’inferocivano sempre più a volerlo morto. Miseri a noi, se ci lasciamo andare a peccare ancor un poco per acquietare le nostre passioni….. Le passioni sono lupe ingorde che non dicono mai basta. Sono come i rivoluzionari che quando divorano a doppio palmento sentono ognora più arrabbiata la fame, più roba, più fame. O Maria, aiutateci Voi a finirla col peccato e a dichiarare solennemente di voler essere buoni Cattolici e tutti di Dio. Dio vi salvi, o Maria.

6. Ahi! che irrompono quei furenti addosso a Gesù; lo urtano ad una colonna, non lo sveston no, gli strappan d’addosso le vesti, gettan via i farsetti, snudano le braccia, stringono corde, abbrancan bastoni, fan risuonar catene… piomban sopra Gesù!… O buon Gesù Voi trattato a questo modo siete qui con noi?… Ah ora ci par di vedervi le mani legate, inclinato giù sotto a quella tempesta di battiture… O carni immacolate, più delicate di ogni più delicata pupilla!… O Maria, siccome quegli indemoniati….. anche ora tutti i dì vi hanno persone, a cui par che la virtù faccia rabbia; di ché, senza riguardo alcuno e con un far da demonio pur ridendo feriscono gli innocenti coi brutti discorsi….. cogli atti sguaiati….. O Maria, salvate Voi e fate rispettare gli innocenti che sono le più care membra del vostro Gesù. Dio vi salvi, o Maria.

7. Ed ahi! per l’aria guizzano corde, catene e verghe; i colpi coi colpi si urtano e cadono alla dirotta sopra del buon Gesù….. Non cade colpo mai che appien non colga; non coglie appien che piaga anche non faccia… Le membra tremano illividite, la pelle stracciasi, il Sangue piove tutto d’intorno sotto quei colpi, che lo tempestano, e Gesù barcolla… Ah cadrà morto!… Ristanno; guatano come tra lor le tigri ferocemente, e poi tempestano con maggior rabbia e piagano le piaghe, e squarciano gli squarci… O Madre, o Madre, noi nascondiamo il volto in seno a Voi! Perché è appunto pei peccati di carne che hanno lacerate così le carni santissime del nostro Gesù. Gettiamoci inorriditi ai piedi di Gesù flagellato; e Voi, o Maria, Quardateci dai vituperosi falli! Dio vi salvi, o Maria.

8. Caro Gesù tutto flagellato e stracciato, anche noi tribolati, infermi e martoriati d’ogni maniera vogliamo soffrire con esso Voi di buon grado, aspettando il gaudio in cielo che ci meritano i patimenti vostri. O Maria, in braccio a Gesù flagellato, noi vogliamo patire rassegnati. Dio ci salvi, o Maria.

9. Ecco, per invidia, ecco per rispetto umano, ecco per rabbia, e poi pei brutti peccati di carne flagellato Gesù! O Maria santissima, dateci la mano Voi, acciocché quando sentiamo le tentazioni verso queste passioni gridiamo subito: Gesù e Maria! e ci teniamo stretti a Gesù flagellato. Dio vi salvi, o Maria.

10. Se Gesù è flagellato e porta la pena delle nostre colpe, e noi che siamo i colpevoli, mettiamoci nelle mani di Dio. O Maria, aiutateci a ricevere i colpi dei castighi con cui la bontà divina ci vuol salvare. Dio vi salvi, o Maria.

Gloria Patri. Gloria a Voi, Padre santo, che ci mandaste a patire per noi il divin Figlio. Gloria a Voi, o Figliuol di Dio qui con noi con queste sante membra per noi lacerate. Gloria a Voi, o Spirito Santo; santificate Voi le nostre persone, sì che possiamo unirci in purità con Gesù Cristo.

Requiem æternam. O Maria, quella tempesta di battiture risparmi i tormenti alle anime martoriate nel purgatorio. Requiem æternam.

TERZO MISTERO. — Gesù viene coronato di spine.

Nel terzo mistero doloroso si contempla come Gesù fu coronato di pungentissime spine.

CONSIDERAZIONE.

Che cosa vuol dire recitare il Rosario? Recitare il Rosario vuol dire metterci col cuore in Gesù nel Sacramento, e contemplarlo quasi si vedesse lì, come dice il mistero. Il mistero ci ricorda Gesù sbattuto per terra, tutto lacero dai flagelli, e grondante Sangue dalla cara e santa Persona. Quei crudi a battergli le mani beffardi d’intorno e gridare: L’abbiam servito il Re dei Giudei. — Ah è Re dei Giudei? grida uno: lascia, lascia che lo vestiamo a festa!… E gli gitta uno straccio di porpora, e con sogghigno da demonio grida: è il tuo manto reale; — poi: piglia lo scettro d’oro, il baston da comando; — e gli pone nelle mani legate una canna rotta. — E la corona? (grida un altro) gli manca la corona. — L’ho io, — risponde un demonio più che un uomo, il quale entra portando tra le mani un fascio di spine, e le compone a mo’ di orribile corona. Tutti battere le mani, e godere dello strazio non mai pensato… Ahi! gliela mettono sull’adorabile Capo: la stirano giù d’intorno colle mani guernite di ferro, e gliela battono in testa conficcandovi le spine… O Gesù, o Gesù grondante Sangue tutto d’intorno! Cadiamogli a’ piedi, stringiamo le ginocchia a Gesù coronato di spine, e gridiamo:

Pater noster. O Padre nostro, guardateci dal cielo; noi siamo qui coronati di crucci intorno al vostro Figlio coronato di spine: egli è il Re nostro; e noi con Lui rassegnati a seguirlo, a fare la Vostra volontà. Sia santificato il vostro nome, venga il regno vostro, sia fatta la volontà vostra, come in cielo, e così in terra. (Qui si reciti la prima parte del Pater noster). Dateci oggi il nostro pane (qui facciamo la Comunione spirituale). Gesù nostro Signore benedetto, uniteci con voi; e per Gesù dateci, o Padre, tutti i beni; il perdono a noi, e la carità verso tutti. Ah! liberateci dalle tentazioni sosteneteci nei combattimenti, e liberateci dal male; per tal modo verremo a regnare con voi in cielo. Così sia.

1. Ave Maria. Ve’ Gesù affranto per terra in mezzo a quelle belve, che godono ferocemente d’intorno! Qualunque colpevole, quando è in mano alla giustizia, merita riguardo, e non si vorrebbe fargli patire di più con crudel giuoco; e noi siamo sensibili per chiunque vediamo per poco soffrire. Solo per Gesù siamo senza cuore! O Maria, otteneteci la compassione pei patimenti di Gesù Cristo, e stampateci voi le sue piaghe sante nel nostro cuore. Dio vi salvi, o Maria.

2. Ecco quella bordaglia in ridda infernale che urla: Il bel Re dei Giudei che abbiamo! Su, su vestiamolo a festa per bene. In così dire gli gittano sulle spalle uno straccio di porpora a maniera di manto, e gli dan per iscettro una canna rotta..— Ah, ah, la corona adesso! — La corona l’ho io! grida un demonio di uomo, il quale entrando compone un fascio di spine e gliene pone sul capo. Ecco ancora a’ giorni nostri e scribi e farisei e popoli spogliare la Chiesa: batterla da ogni lato, legarle le mani in ischiavitù, e fin nel capo del Pontefice incoronarla di spine, e ridurla a essere una autorità da burla. (Quando si stampava questo libretto era in prigione il Papa, e gli si diceva con beffa eguale al sacrilegio: « Sovrano spirituale!»). Maria, voi sempre pronta in aiuto opportuno, è tempo, crediamo, che si dia gloria a Dio, si sperdano i nemici di Gesù Cristo, e venga il regno di Dio e della sua pace in questo povero mondo. Dio vi salvi, o Maria.

3. Caro Gesù, ah quei feroci vi ribattono sul capo l’orribile corona: le spine si ficcan dentro le tempia… e voi grondate il Sangue tutto d’intorno. O Maria, fateci posare la testa sulle ginocchia di Gesù, e il suo caldo Sangue ci piova sopra….. così staremo volentieri con Gesù incoronato di spine. Dio vi salvi, o Maria.

4. Anche Pilato sente indignazione di vederlo maltrattare così. Lo piglia loro di mezzo, e lo mena sul balcone, dicendo in cuor suo: questa canaglia arrabbiata vorrà almeno ora avergli compassione. « Ecco l’uomo, » grida; e, demoni, dice in cuore, siete soddisfatti! — Ma quei furenti: « Morte, morte: al Calvario, alla croce Gesù!… » Ecco Gesù, grida la Chiesa: ecco Gesù che è qui con noi nel Sacramento. Che vi fece Egli di male?… Tutti quelli che gli si avvicinano, anche dei vostri, diventano buoni… Ma i mondani senza cuore rispondono: Costui non lo vogliamo! — Maria Santissima, ci stringeremo a Lui d’intorno più vivamente mentre tanti gli fanno guerra; ci studieremo di servirlo ed amarlo, fino a morire per Lui, che è nostro Re e Salvatore. Madre santa, aiutateci a mostrargli la nostra divozione. Dio vi salvi, o Maria.

5. Ecco: Gesù, Re dei dolori, è lacerato di piaghe, è coronato di spine, è deriso, perseguitato da tutti. Tribolati, infermi, tortunati, perseguitati, infelici di ogni maniera, coraggio: portate le divise del Trionfatore del mondo, e seguitelo alla vittoria. Maria, accompagnateci incoronati di fastidii, pigliandoci per mano fino alla croce. Dio vi salvi, o Maria.

6. Pensiamoci sopra….. Tra le urla di quella bordaglia sentite una parola che ricrea il cuore. E la buona moglie di Pilato, la quale rivolta al marito: O consorte, Gesù è innocente, me lo disse il cuore. Salvalo da quei ribaldi… ne avrai tanto bene. Se Pilato l’avesse ascoltata, non si avrebbe avanzato di darsi una coltellata nel petto e morire disperatamente; sarebbe in paradiso colla sua consorte venerata da noi per Santa. Ah ricordiamoci che una madre, una sposa, una sorella, una persona devota parlano spessissimo da Angeli pel nostro bene. E quando parlano da Angeli per nostro bene? Quando parlano in nome di Dio. E voi, o Maria, benedite alle nostre famiglie; e fateci inchinevoli a ricevere con buon cuore i soavi avvisi delle persone che ci ragionano con amore di Dio. Dio vi salvi, o Maria.

7. Ma Pilato ha paura dei malvagi e vuole tentar modo di farseli amici; di che grida al popolo: « Ho un tal Barabba in carcere; è un rivoluzionarlo, e, perché rivoluzionario, già, è un ladrone e uomo di sangue. Volete questo Barabba, o volete Gesù? I farisei sparsi in mezzo a quei furenti davano la parola d’ordine, e facevan rispondere: « Salva Barabba. » Ma quel gioiello? faceasi ad osservare Pilato. Ed eglino: « Barabba, Barabba!! » Non facciamo le meraviglie adunque se il popolo faccia festa per la Chiesa spogliata, pel Papa imprigionato, gridi: evviva a Barabba; sono i farisei di tutti i tempi che ci guastano il popolo. O Maria, guardate noi e i nostri poveri figli dalle perverse massime, dagli inganni dei tristi, i quali pervertono i popoli. Dio vi salvi, o Maria.

8. Ma Gesù intanto è tra quei feroci. Ma oh…. e che fa quel manigoldo?… Ve’ che gli benda gli occhi, gli s’inginocchia davanti… Ahi! gli scarica uno schiaffo sul volto benedetto… e gli grida: « Indovina, o profeta da burla, chi t’ha percosso! » Oh cielo, e che ne fai dei fulmini, se non incenerisci quest’empio? Piangiamo inteneriti; è Gesù che vuole soffrire anche quest’orrido scherno, perché vuole guadagnare il perdono anche per quelli che gli danno schiaffi nei sacrilegi. Maria, pregate voi perché si salvino tutti. Dio vi salvi, o Maria.

9. Pilato intanto grida al popolo: Ma Gesù è innocente; ed io non voglio il suo Sangue sopra di me: qui me ne lavo le mani. Se non che quegli indemoniati urlano: Il Sangue di Gesù cada sopra di noi e dei figli nostri… Tristi quei disgraziati! Dopo mille e mille anni, ancora oggi i giudei portano il marchio di quella imprecazione… Poveri noi! quanti castighi, coi nostri peccati prepariamo a noi stessi ed alle nostre famiglie!… Ah! ah! Massime le scomuniche contro chi tocca la Chiesa sono tremende: esse sono, che sradicano le famiglie… o Maria, fate piovere voi il Sangue di Gesù sopra di noi nei Sacramenti in benedizione; e così avremo eredità di benedizione per noi e per le famiglie nostre. Dio vi salvi, o Maria.

10. I giudei, veggendo Gesù battuto in ogni parte, battevano le mani con infernali sogghigni. L’abbiamo spuntata, dicevano: Gesù è perduto! Infelici i giudei di tutti i tempi! Havvi in Roma nella più bella piazza dell’universo un magnifico obelisco che torreggiante alza una croce verso del cielo. Su di quell’obelisco si leggono scolpite in bronzo queste parole, da non si dimenticare mai in ogni tribolazione: Cristo vince, Cristo trionfa, Cristo regna ora e per tutti î secoli… Esso, il popolo Giudaico, alcuni anni dopo il deicidio fu colpito con tal orrore di castighi, che non fu mai popolo; ed anche oggi tuttavia si mantiene disperso per tutto il mondo a rendere testimonio della verità che Cristo vince, trionfa e regna. Uomini di poca fede, se abbiamo paura, pensiamo che le rivoluzioni sono burrasche che passano; ma Cristo trionfa sempre, e noi con Lui costanti sempre sino alla morte. Maria, vi raccomandiamo i timidi, i pusillanimi; aiutateci tutti a Seguire Gesù. Dio vi salvi, o Maria.

Gloria Patri. Gloria al Padre, Re dell’eterna gloria: gloria al Figlio che coronato di spine lo glorifica nei patimenti: gloria allo Spirito Santo, che volge in consolazioni le nostre angustie. Passeranno i secoli, e sarà eterna la gloria di Dio e di coloro che cercano glorificarlo. Gloria Patri. Requiem æternam. O Gesù coronato di Spine, affrettatevi deh! per questo vostro strazio, a tirare in gloria le povere anime del purgatorio, le quali gemono in tanto patire. Requiem aeternam.

QUARTO MISTERO — Condanna di Gesù.

Nel quarto mistero doloroso si contempla come Gesù fu condannato a morte, e come per sua maggiore vergogna e dolore gli fu dato a portare in ispalla al Calvario il pesante legno della croce, sulla quale doveva essere inchiodato.

CONSIDERAZIONE.

Che cosa vuol dire recitare il Rosario? Recitare il Rosario significa mettersi col cuore in Gesù nel Sacramento, e contemplare Gesù istesso il quasi si vedesse cogli occhi, come dice il mistero. Il mistero ci insegna che Gesù è condannato a morte. Sentite le urla: « la croce, la croce! » Ed ecco strascinano nel cortile una trave in forma di croce. Gesù la vede, la abbraccia: la croce gli cade addosso, ed Egli portandola sugli omeri esce tra quella marmaglia che si pigia d’intorno. Contempliamolo ora che va barcollante al Calvario; ed abbracciando nel petto Gesù sotto la croce, alziamo le grida al Padre in cielo:

Pater noster. O Padre nostro che siete nei cieli, noi siamo qui con Gesù sotto la croce: Voi ce lo avete dato il vostro Figlio, il quale va a morire per salvarci: siate benedetto. E Voi, o Gesù, tirateci appresso Voi a formare il regno del Padre; e sia qui in terra il principio del regno eterno in paradiso: sia fatta la vostra volontà come in cielo così in terra. (Si recita la prima parte del Pater noster). Dateci oggi il nostro pane quotidiano. (Si fa la Comunione spirituale). O buon Gesù, uniteci con Voi sotto la croce. Dateci, o Padre, ogni bene per Gesù: rimetteteci i nostri debiti come noi facciamo ai nostri debitori. Liberateci dalle tentazioni per Gesù che va a morire per noi: liberateci dal male del peccato, dall’inferno, e tirateci appresso a Gesù in paradiso. Così sia. (Si recita la seconda parte del Pater noster).

.1. Ave Maria. Il buon Gesù è lì per terra, intorniato da quei feroci che lo maltrattano; tutto immerso nel proprio sangue, mentre i manigoldi tra i fischi di tutti gli strascinano la croce innanzi. Alza il volto grondante vi posa sangue, abbraccia la croce, il capo contra, e pare riavergi per port a morirvi sopra. Caro Gesù, quando ‘oi saremo già tanto aflitti, e si aggiungerà all’afflizione nostra una disgrazia maggiore, l’abbraccieremo ancora noi volontieri » Come Voi la croce. Verrete ben Voi, o Maria, ad accompagnarci sin al Calvario? Dio vi salvi, o Maria.

2. Ma il nostro Gesù porta quella trave della croce sulle sue spalle e va al Calvario. O Maria, o Maria, non abbiam più niente a dire: siam pure afflitti, e in tante miserie vogliam pigliare la croce e seguire Gesù. Dio vi salvi, o Maria.

3. In quest’ora tremenda, quando Gesù va al Calvario, la Maddalena, le pie Marie e Giovanni a non disperarsi si stringono presso di Voi, o Maria. E Voi che dite a quei tribolati? Buona Madre! Ve li tirate con Voi sin sotto la croce. Deh, Madre anche nostra! in questo mondo così sconvolto non ne possiamo proprio più: ahi abbiamo paura di perderci! Salvateci Voi sul petto insanguinato di Gesù Cristo. Dio vi salvi, o Maria.

4. E Pietro? Il povero Pietro guarda da lontano Gesù che va a morire. Si trova solo col suo rimorso… Gli Apostoli son fuggiti, Giuda si é strozzato; ed egli cogli irti capelli, cogli occhi sbarrati… par che la terra gli traballi sotto dei passi… è tentato di perdersi anch’esso… Ma chi mai, chi lo può salvare dalla disperazione?… Pietro è fortunato: in tanta sventura vi è chi lo può aiutare ancora; gliel dice il cuore; e corre a Maria….. E Maria: O Pietro… E del mio Gesù? — E Pietro a Lei: O Maria, io l’ho negato!… chi mi perdonerà?… Egli va alla morte! E in ciò dire si gitta per terra a piè di Maria. Maria lo solleva, gli stringe il volto tra le mani materne; e: povero Pietro, gli dice piangendogli sul volto! fa coraggio: il mio Figliuolo è buono, sai; io lo conosco: il mio Figliuolo ti perdonerà, gli parlerò io, Pietro! E Pietro dalla disperazione è salvo. Maria, voi siete il rifugio alla opportunità anche dei più poveri peccatori, anche dei più tentati di disperazione! Dio vi salvi, o Maria.

5. D’intorno a Maria piangono le pie donne. Entrano Maddalena Giovanni. E Maria a loro: O Maddalena, o Giovanni, lo avete veduto il mio Gesù? E Maddalena le si butta ai piedi; con un braccio le stringe le ginocchia, e coll’altra mano ne’ capelli che getta in aria, cogli occhi sbarrati e la bocca aperta pare che dica convulsa: Madre, non posso parlare. Giovanni la sorregge alle spalle, si abbassa a Lei e le dice a singhiozzi: O Madre, rassegnatevi… Va al Calvario! E Maria: Al Calvario? O mio Gesù, ed io non vi vengo appresso? — Sorge e s’avvia per quella strada che ancora adesso fino i turchi chiamano la via di tutti i dolori. Oh Maria, che vedete Voi mai su quella strada?… Ella vede le strisce del caldo Sangue che perde Gesù!… Oh che fitta di spasimo al vostro cuore nel montare su quel caldo Sangue… Maria! Maria! tirateci appresso: bagnateci del Sangue di Gesù Cristo: accompagnateci sino alla morte. Dio vi salvi, o Maria.

6. Sulla via al Calvario che scorge Maria? Ah… ah sotto quella trave con quel fascio di spine in testa… tutto rigato di Sangue… lì li per cadere ad ogni passo Gesù… Maria si slancia innanzi; i soldati le appuntano le picche al petto… ma a quel tanto dolore in volto a Maria abbassano le lance a terra… tutti ristanno a quel tormento di Madre; e Maria è al collo di Gesù…. Oh Figliuol mio!… e Gesù: mamma! ma Voi qui adesso!… no; Voi qui adesso… Maria sviene sul petto a Gesù!… Gesù con un braccio tenendo la trave, coll’altro sorregge la vita alla Madre e posa il volto insanguinato sul capo a Maria, e la bagna del suo Sangue… Oh Cuor di Gesù posato sul Cuor di Maria che avete provato in quell’istante?! Gesù e Maria pigliatemi tra Voi due come vostro Figlio: miserere di me, mi manca il cuore! ma voi non lasciatemi indietro sulla via del Calvario. Patire con voi è la più grande grazia di Dio! Dio vi salvi, o Maria.

7. Intanto gli scribi, i farisei, il popolaccio, tutti gli uomini d’ogni maniera fremono di gioia infernale in vedere avviarsi alla morte Gesù. Tutti? no; gli uomini non son tutti perduti: vi sono sempre almeno pochi buoni, i quali salvano l’onore dell’umanità e protestano contro tutti i malvagi. Ah si, il drappello dei forti, dei costanti vi è sempre in ogni tempo. Alcune pie donne piangono sopra Gesù: alcune pietose persone sono con Maria sulla montagna del Crocifisso. Oh Maria, salvate anche noi da quell’orda di gente perduta, la quale vorrebbe trascinare tutti a perdizione; tirateci di vostra mano a seguire Gesù, a meditare i suoi patimenti, a piangere i peccati che ne son l’infausta cagione, mentre il gentame del mondo gavazza. Dio vi salvi, o Maria.

8. Quei manigoldi obbligano il Cireneo a portare la croce per Gesù, il quale non ne potendo più della vita vi cade sotto. O Maria, sorreggetemi nella mia debolezza; e se per disgrazia mai cadessi in peccato, datemi mano voi, santa Madre, a rialzarmi. Dio vi salvi, o Maria.

9. Ah! no, noi non potremmo soffrire di vedere una povera madre correre dietro al suo figlio fin sotto al patibolo, dove lo strozzano; eppure noi contempliamo Maria che corre appresso a Gesù fin sotto la croce per vederlo morire squarciato!… Questo troppo orribile patimento è riserbato a Gesù ed a Maria affinché noi pigliamo conforto nelle più strazianti tribolazioni delle nostre più care persone. O Gesù, o Maria, l’avete provato l’uno per l’altra quest’orribile strazio… Consolateci col salvare le anime dei nostri più cari. Dio vi salvi, o Maria.

10. Sì, sì l’abbiamo compreso il mistero! Egli non ci resta, per essere dei più fidi a Gesù, che dare la mano a voi, o Maria addolorata, e metterci tutti dentro del Cuore di Gesù paziente. Mondo non sei più per me: voglio essere crocifisso con Gesù mio. Maria, unitemi voi cuore a Cuore, sangue a Sangue con Gesù nel Sacramento: chi mi ha ancora a separare dal mio Gesù?… O Maria, con voi esser debbo a compiere interamente e santamente la volontà di Dio; deh, fate che io viva e muoia in braccio a voi sulla croce di Gesù. Dio vi salvi, o Maria.

Gloria Patri. Padre santo, gloria a Voi, grideremo sotto le nostre croci: gloria a Voi, Gesù Cristo, che ce le rendeste care da portare in compagnia di Voi. Spirito Santo, gloria a Voi, che se ci infondete la necessaria forza, noi le porteremo fino alla gloria eterna del paradiso, (Si reciti il Gloria Patri). Requiem æternam. Deh, Gesù, deh, Maria, ricordandovi della strada di tutti i vostri dolori, mandate la requie alle povere anime del purgatorio. (Sé reciti il Requiem æternam).

QUINTO MISTERO. — La crocifissione.

Nel quinto mistero doloroso si contempla come Gesù, giunto sul Calvario, fu spogliato e confitto sopra la croce, essendo presente la sua afflittissima Madre; e si contempla come morì in croce dopo tre ore di penosissima agonia.

CONSIDERAZIONE.

O buon Gesù, o buon Gesù; ci pare di vedervi sopra il cruento altare. Quivi v’immaginiamo come in mezzo a quei feroci, i quali strappanvi d’indosso gli abiti, e vi stramazzano di un colpo sui sassi; ai polsi, ai piedi vi stringono corde, e tra i ciottoli e le spine vi strascinano fino sulla croce. Deh, deh, lasciateci qui cadervi sopra a piangere per quell’amore con cui vi adattate a questa croce!… Ecché? vi stendete sopra del legno, voi?… E la benedetta mano, oh allargate? Che vi aspettate?… Un chiodo appuntasi in mezzo alla palma! Ahi! Ahi che battono atroci i colpi! E questi colpi battono sul cuore a Maria!… Povera Madre! Le manca il cuore, e tramortisce per lo terrore quando lo vede distendersi sopra il patibolo!… ma il martellare dei colpi la ridesta all’orrore tremendo di vedersi crocifiggere sugli occhi il Figliuolo suo divino!… O Madre…. povera Madre, fuggiamo via!… Ma no; anzi ella cerca coll’occhio annebbiato e tutto pieno d’immagini di morte in quell’orrore dov’è, dov’è il suo Gesù..: e se lo vede davanti in croce! Figlio, v’hanno già inchiodato in croce! — dice slanciandosi ad abbracciarlo; e Gesù: O Madre, ho tanta sete! — Ma la vostra Madre, o buon Gesù, non ha un gocciol d’acqua da rinfrescarvi le labbra nell’agonia!… Deh, noi potessimo consolare la vostra sete che vi arde di salvare le anime! Il Sangue intanto gronda dalla croce, e piove sul capo, sul volto, sulle vesti di Maria Santissima. Gesù si vede lì sotto la Madre tutta bagnata del suo Sangue; e in quel punto proprio la dà per Madre a noi. Maria, sentendosi che il Figliuol suo muore, lascia cadersi giù le braccia che teneva sollevate alla croce; e le mani cadono sul capo a Giovanni e Maddalena che le gemono ai piedi… Oh Dio che grido: « Tutto è consumato » sclama Gesù! Madre, salvateci che Gesù agonizza, e fateci spirare con Lui!… La Madre sta ancora sott’esso la croce, e nel vedere squarciar al Figliuolo anche il Cuore, quel colpo di lancia passa il Cuore suo: non ne può più… e cade sui sassi insanguinati. Qui a piè del patibolo riceve il Corpo di Gesù tra le braccia, e ce lo mostra tutto squarciato per noi!… Gesù e Maria, che possiamo dirvi noi in questo momento di compunzione che ci opprime il cuore? Qui gettatici ai vostri piedi, non possiamo che gridare: Padre, guardate in faccia al Figlio vostro, guardate le piaghe al Figlio vostro! guardate alla Madre addolorata, bagnata del Sangue del Redentore: guardate a noi in fronte il Sangue suo! Noi vi siam figli del suo Sangue. Padre, ecc… Pater noster. O Padre santo, dal cielo non guardate in faccia a noi, i quali ci nascondiamo in seno a nostra Madre tutta bagnata del Sangue del vostro Figlio; guardate in faccia a Gesù che ci nasconde sotto la sua croce, che ci copre colle sue piaghe. Siamo figli del suo Sangue, e vogliamo vivere insieme con Gesù: regnate voi nella famiglia formata nel Cuore squarciato di Lui: Egli ci accoglie tra le braccia allargate nella croce. (Si reciti la prima parte del Pater noster, e poi si faccia la Comunione spirituale). Gesù, nascondeteci nel vostro cuore; noi vi ameremo tutti insieme colla vostra Madre. Oh tra le sue braccia, e sotto la croce non ci perderemo! (Si reciti la seconda parte del Pater noster).

1. Ave Maria. Ora tremenda! Maria è giunta sul Calvario con Gesù… Ahi vede i chiodi… i martelli… gli strumenti da configgerlo alla croce… e il suo Gesù buttato colla trave per terra. Ahi vede che vi si stende sopra colle braccia larghe… Un demonio di uomo dà mano ai chiodi, al martello… A Maria si oscura la vista; le manca la vita, e cade tramortita tra le braccia a Giovanni. Giù colpi di martello sulle mani, sui piedi a Gesù! Quei colpi battono sul cuore a Maria e la destano dal suo tramortimento. — 0 Figliuol mio, mio Figliuolo!… vi inchiodano in croce! — O Maria, noi non abbiamo più il diritto di lamentarci di qualunque colpo; ci gitteremo sulla croce; e sì finisca pure di crocifiggerci con Gesù appiè di voi, Madre nostra! Dio vi salvi, o Maria.

2. Madre addolorata, gettateci appresso a Gesù, il quale dalle mani e dai piedi inchiodati spiccia Sangue… O Sangue di Gesù, piovete sulle nostre persone crocifisse con Lui……: e Voi, santa Madre, questo fate che le piaghe del Signore sieno impresse nel nostro cuore! Dio vi salvi, o Maria.

3. Maria ismarrita nella tetraggine del dolore, collo sguardo annebbiato e pieno d’immagini di morte cerca del suo Gesù, e sel vede alzato in croce… — Mio Gesù, geme con ansioso lamento: mio Gesù, e che può farvi la vostra Madre?… E Gesù con un gemito: — Oh mamma, ho tanta sete… — Figliuol mio, la vostra Madre… vi darebbe il sangue… ma non ha una goccia d’acqua da refrigerarvi le labbra nell’agonia. — O Maria, ben lo sapete che Gesù ha sete delle anime nostre e dei nostri figli. Maria, noi vogliamo consolargli questa sete delle anime nostre e dei nostri figli! Maria, vogliamo consolare nella sete Gesù, e consolare Voi, o Madre. Vi giuriamo che ci vogliamo salvare. Dio vi salvi, o Maria.

4. Madre mia, fatevi appresso, le dice Gesù, ché io voglio fare il mio testamento. — Maria a farsi più sotto la croce; intanto che il Sangue, il quale gli pioveva dalla divina testa, gli grondava dalle mani e scorreva lungo la croce dai piedi, gocciava sulla testa, sul volto, sulle mani di Maria e le intingeva le vesti. Gesù quando se la vide lì sotto tutta bagnata del suo Sangue, ce l’ha lasciata per Madre. O Maria, o Maria, fateci da Madre ora dunque e sempre, sino alla morte. Deh! non lasciateci perdere; Vi costiamo troppi dolori. Sì che ci salveremo: Maria, siamo vostri figli, salvateci. Quando corpus morietur fac ut animæ donetur paradisi gloria. Dio vi salvi, o Maria.

5. Quando Gesù ci ebbe data per madre la Madre sotto la croce, Egli parlò col ladro. Consolante mistero! Appresso a Gesù vi è Maria, e trovasi eziandio con Lei il ladro: l’innocenza e la santità in Maria, l’uomo pentito nel ladro. Gesù parla con Maria, ma parla pure col ladro; ma al ladro, perché più disgraziato, parla con maggiore misericordia. A Maria, tutta forte nel sacrificio per salvare i figliuoli, dice: — Madre, voi perdete il Figlio, ma vi lascio per madre ai nostri figliuoli! — Al ladro dice: oggi sarai meco in paradiso. — Ah dunque sotto la croce per mezzo di Maria nessuno si bada perdere, sia pur troppo grande peccatore. Vi ci raccomandiamo tutti, o Maria. Dio vi salvi, o Maria.

6. Gesù gronda le ultime gocce delle sue vene. Maria tutta intrisa di Sangue guarda esterrefatta Gesù che agonizza. Gesù e Maria, voi avete presi i concerti per salvare le anime nostre in quell’angoscioso istante! O Gesù, tirateci sotto la croce, noi ci vogliamo stare colla vostra Madre a contemplarvi: Stabat Mater dolorosa, inxta crucem lacrymosa dum pendebat Filius. Dio vi salvi, oMaria.

7. Ma trema la terra, è scuro il cielo, l’aére negro, e l’universo par che pianga anch’esso sopra Gesù. Gesù mette un alto grido: « Tutto è consumato… » Anche i Giudei si battono il petto, ed i morti si ridestano nei sepolcri: tutto è consumato in Gesù. Il peccato dovette esser pagato colla morte di un Dio. Misericordia!… Maria, metteteci sul petto a Gesù nel Sacramento: gli spireremo sul Cuore. Gesù, Maria, vi raccomandiamo l’anima nostra, i peccatori, i giusti, i moribondi: aiutateci nella nostra per la divina agonia. Dio vi salvi, o Maria.

8. Maria quando moriva Gesù lasciò cadere giù le braccia tremanti sopra Maddalena e Giovanni, che rappresentano i giusti e i peccatori convertiti; e stavasi cogli occhi in Gesù morto. Ah! Le balena ad un tratto dinanzi un lampo di lancia, che dà dentro nel petto a Gesù!… Maria manda uno strido.. ahi! ma Gesù non lo sentiva più quel colpo. Senti però Maria ben addentro il conficcarsi di quella lancia; e per questo la ferita del Costato di Gesù è ferita al Cuor di Maria. Per questo il Cuore immacolato di Maria è tutto fatto per la conversione dei peccatori. O Cuore di Maria, dopo il Cuor di Gesù, sarai la speranza nostra e dei poveri peccatori. Dio vi salvi, o Maria.

9. Maria si gitta sotto la croce tra i sassi tutti bagnati del Sangue di Gesù, e lo riceve morto fra le braccia… e in mostrandoci le piaghe di Lui, ci prega di mettere sopra a ciascuna un buon proponimento, e di chiuderci dentro al Cuore divino nei Sacramenti. O Maria, Madre nostra, sì che lo faremo! Dio vi salvi, o Maria.

10. Oh Maria, abbiamo noi Gesù Cristo qui in mezzo di noi colle sue santissime Piaghe, cui vuole sempre tenere aperte per nostro vantaggio. Deh! almeno quando vegnamo in chiesa gliele vorremmo baciare! Metterci in cuore a Lui, acciocché possiamo fare tutto il bene in Lui, e in Lui spirare l’anima nostra all’agonia. Dio vi salvi, o Muria.

Gloria Patri. Gloria a Voi, Padre santo, vi grideremo col Cuor santissimo di Gesù Cristo; gloria a Voi, o Gesù benedetto, che ci salvaste colla vostra morte; gloria a Voi, Spirito Santo. Il mistero della salvezza del genere umano è compiuto nella morte di Gesù: Voi portateci a vivere beati per Lui Ne in paradiso. (Sì reciti il Gloria Patri).  Requiem æternarm. Gesù, Maria, il crocifisso si innalza anche sul purgatorio. Pace eterna per le piaghe santissime alle anime del purgatorio (si reciti il Requiem).

Autore: Associazione Cristo-Re Rex regum

Siamo un'Associazione culturale in difesa della "vera" Chiesa Cattolica.