G. B. MONTINI fonda la contro-Chiesa dell’uomo

il 29 giugno del 1963, intronizzando satana nella Cappella Paolina durante una doppia messa nera.

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Prima di morire, nel luglio 1999, l’ex gesuita, scrittore e perenne “insider” del Vaticano, Malachi Martin, marrano braccio destro dell’altrettanto marrano cardinal Bea, incaricato di pedinare e ricattare i cardinali ostili alle riforme di Montini, cripticamente ammise che, durante il conclave del 1963, si verificò un intervento criminale subito dopo la seconda (la prima era già avvenuta il 26/X/1958) elezione papale di Siri, S. S. Gregorio XVII, per mezzo di UNA TERRIBILE MINACCIA ESTERNA PER ANNIENTARE IL VATICANO. Martin chiaramente affermò che: «È certo che nelle votazioni del Conclave del 1963, Siri avesse raccolto il numero necessario di voti per essere eletto Papa, ma l’elezione fu accantonata da quella che è stata definita come una “piccola brutalità”. (…) Dopo tre giorni di Conclave, Montini fu invalidamente eletto come Paolo VI. Montini avrebbe rappresentato la testa dell’anti-Chiesa».

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– Sempre l’ex gesuita, scrittore e perenne “insider” del Vaticano, Malachi Martin, nel suo libro: “Windswept house – A Vatican Novel”, fornisce i dettagli di una doppia messa nera, che ebbe luogo solo alcuni giorni dopo la fraudolenta elezione di G. B. Montini (il sedicente antipapa Paolo VI) al soglio pontificio. – Il 29 giugno 1963, otto giorni dopo l’elezione di Paolo VI, fu celebrata una doppia messa nera, a Roma e a Charleston (Carolina del Sud – USA) con la quale Satana fu intronizzato nella Cappella Paolina, il luogo in cui il Papa ricopre il ruolo di “Custode dell’Eucarestia”. – Il “marrano” gesuita fece queste rivelazioni non per rimorso o scrupolo di coscienza, ma semplicemente perché in tal modo tutti i fratelli del bnai Brith venissero a conoscenza dell’evento che sigillava la riuscita totale del piano organizzato da secoli, un po’ come quando il Montini denunciava il fumo di satana in Vaticano, quel fumo che egli stesso aveva permesso che infestasse la Cattedra di Pietro … non era uno stato di allerta, ma un segnale per i suoi mandanti che la cose stavano procedendo come pianificato. Quel 29 giugno 1963, fu, e cioè l’inizio del Regno dell’Anticristo. In quel giorno, divennero realtà le parole della Madonna de La Salette: «Roma perderà la Fede e diventerà la sede dell’Anticristo», e le parole della Madonna di Fatima: «Effettivamente, Satana riuscirà ad introdursi fino alla sommità della Chiesa».

– A conclusione di quella doppia messa nera, il Delegato Internazionale Prussiano lesse la Legge di Autorizzazione davanti ai presenti della messa nera di Roma: «Chiunque, attraverso questa Cappella Interna, fosse designato e scelto come successore finale dell’Ufficio Papale, dovrà giurare lui stesso, e tutti coloro che egli comanderà, di essere il volonteroso strumento e collaboratore dei Fondatori della “Casa dell’Uomo sulla Terra” … Così sarà modellata la “Nuova Era dell’Uomo”».

– Il 29 giugno 1963, quindi, nasceva la “Nuova Chiesa Universale dell’uomo” di ispirazione satanica che aveva il compito di sopprimere la Chiesa di Cristo, ma in modo particolare, doveva eliminare dalla faccia della terra la Redenzione del Sacrificio di Cristo sulla Croce, e sostituirla con la redenzione blasfema e satanica della Triplice Trinità massonica, di cui Mons. Montini ben conosceva la rappresentazione geometrico-simbolica, per averla personalmente progettata e fatta scolpire, nel 1943, sul tombale della madre, Giuditta Alghisi, nel cimitero di Verolavecchia (Brescia). – Alla fine, il Vescovo Leo (Mons. John Joyce Russell, Vescovo di Charleston – n.d.r.) chiuse la prima parte del Cerimoniale con la Grande Invocazione: «Credo che il Principe di questo Mondo sarà Insediato, questa notte, nell’Antica Cittadella e, da lì, Egli creerà una Nuova Comunità». La Risposta venne immediatamente con un brio impressionante: «E IL SUO NOME SARA LA “CHIESA UNIVERSALE DELL’UOMO”». Era giusto e adeguato che il Vescovo Leo offrisse l’Ultima Preghiera d’Investitura della Cappella Satellite: «… ora Ti adoro, Principe delle Tenebre. Con la Stola di tutte la Empietà, io ora pongo nelle Tue mani la Triplice Corona di Pietro, secondo la adamantina volontà di Lucifero, cosicché Tu possa regnare qui, cosicché ci possa essere un’unica Chiesa, una Chiesa Universale, una Vasta e Potente Congregazione fatta di Uomini e Donne, di animali e piante, cosicché il nostro Cosmo possa essere di nuovo uno, immenso e libero». Dopo queste ultime preghiere e dopo l’ultimo gesto di Leo, tutti si sedettero. Il Rito passò alla Cappella Madre di Roma. – L’Intronizzazione del Principe in seno alla Cittadella del Debole (La Cappella Paolina) era ormai quasi terminata. Rimanevano ancora la Legge di Autorizzazione, la Legge delle Istruzioni e la Prova. – Il Delegato Internazionale Prussiano si diresse verso l’Altare e lesse la Legge di Autorizzazione con un forte accento: «Come voluto dagli Anziani Sacrosanti e dall’Assemblea, istituisco, autorizzo e riconosco questa Cappella d’ora in avanti come la Cappella Interna, presa, posseduta e appropriata da lui, colui il quale abbiamo insediato “signore” e comandante del nostro destino umano. – Chiunque, attraverso questa Cappella Interna, sarà designato e scelto come successore finale dell’Ufficio Papale, dovrà giurare lui stesso, e tutti coloro che egli comanderà, di essere il volonteroso strumento e collaboratore dei Fondatori della “Casa dell’Uomo sulla Terra” e su tutto il Cosmo dell’Uomo. (…) Così sarà modellata la “NUOVA ERA DELL’UOMO”». Poi venne il momento del giuramento. Il Delegato Internazionale alzò la mano sinistra e disse: «Voi tutti, avendo udito questa autorizzazione, ora giurate solennemente di accettarla intenzionalmente, inequivocabilmente, immediatamente e senza alcuna riserva?».

«LO GIURIAMO!».

«Voi tutti giurate solennemente che la vostra amministrazione sarà volta a soddisfare il volere della “CHIESA UNIVERSALE DELL’UOMO?”».

«LO GIURIAMO SOLENNEMENTE!».

«Voi tutti siete pronti a firmare questa volontà con il vostro stesso sangue, che Lucifero vi punisca se non siete stati fedeli a questa Promessa d’Impegno?». – «SIAMO PRONTI E DISPOSTI!». «Voi tutti accettate che, con tale Promessa, trasferirete la Signoria e la Possessione delle vostre anime dall’Antico Nemico, il Debole Supremo, nelle mani dell’Onnipotente nostro Signore Lucifero?».

«LO ACCETTIAMO!».

– Poche ore dopo l’evento della doppia messa nera, Paolo VI fece il giuramento da “papa”. Quel “giuramento” fu uno “spergiuro” perché, de facto, Paolo VI lo annullò in tutto con la sua “rivoluzione” che non salvò alcun aspetto del Dogma, della Morale, della Liturgia, della stessa Disciplina. I quindici anni di pontificato di G. B. Montini (alias Paolo VI) videro la nascita e lo sviluppo della “Casa dell’uomo sulla Terra” o meglio della “Nuova Chiesa Universale dell’Uomo” d’ispirazione satanica. Questa fu la “nuova chiesa di Paolo VI” che, secondo le parole della Madonna de La Salette, come “corpo nero” avrebbe “eclissato” la Chiesa di Cristo, il “corpo lucente”, ancora oggi la “gerarchia in esilio”.

Padre Pio da Pietrelcina incaricò il sacerdote don Luigi Villa di scovare i massoni infiltrati nella Chiesa indirizzandogli tra l’altro (seconda metà del 1963) le seguenti parole:  «Coraggio, coraggio, coraggio, perché la Chiesa è già invasa dalla Massoneria», seguita dalle parole: «La Massoneria è già entrata nelle pantofole del Papa (l’antipapa Paolo VI)», dandogli come principale obiettivo del suo incarico, ratificato ufficialmente da S. S. Pio XII: PAOLO VI.

Ecco la missione che Padre Pio è passata a Don Luigi Villa ed oggi a tutti noi, ognuno con i suoi poveri e scarsi mezzi [ma … è quando siamo deboli che siamo forti]: combattere il Regno dell’Anticristo, nato il 29 giugno 1963, smascherare i nemici di Cristo ai vertici della Chiesa e condannarli come disse la Madonna a La Salette, parlando degli apostoli degli ultimi tempi: «… essi faranno progressi per virtù dello Spirito Santo e condanneranno gli errori diabolici Dell’Anticristo!». La Vera Chiesa Cattolica è salva, anche se in affanno, in sofferenza, in pericolo costante tra sotterranei e catacombe. Ma C’è! … non praevalebunt …

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et ipsa conteret caput tuum!