IL SS. NOME DI GESU’

2 gennaio: Il SANTISSIMO NOME DI GESÙ

 Rango: Doppio della Classe II.

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 Cristo umiliò se stesso facendosi obbediente fino alla morte e alla morte di croce. Per questo Dio lo ha risuscitato, e Gli ha dato un NOME, che è al di sopra tutti i nomi; perché nel nome di Gesù ogni ginocchio si piega.

Gesù! Nome dato al Verbo Incarnato non dagli uomini, ma da Dio stesso. Apparve l’Angelo a San Giuseppe, e poiché egli pensava di rimandare occultamente Maria sua santissima Sposa, lo rassicura: « Giuseppe, gli disse, figlio di David, non temere di prender teco Maria la tua consorte, perché ciò che è nato in Lei è dallo Spirito Santo. Darà alla luce un figliuolo cui porrai nome Gesù, poiché sarà Lui che libererà il popolo suo dai peccati». Nacque il Bambino e otto, giorni dopo fu circonciso, e fu chiamato Gesù, cioè Messia, Salvatore. Gesù! Nome per noi d’allegrezza, nome per noi di speranza, per noi nome d’amare. – Nome d’allegrezza. Quando ci affligge la memoria dei nostri mali trascorsi, quando il rimorso si fa sentire più forte entro la nostra coscienza, quando lo spavento degli eterni castighi ci assale, il demonio vorrà precipitarci in seno alla disperazione, noi pensiamo a Gesù, il Salvatore, ed una gioia, una nuova giocondità ci conforta, ritroviamo in esso la luce, quella luce che illumina, che salva, che santifica. – Nome di speranza. Gesù stesso ci dice: « Se chiederete qualcosa al Padre in nome mio, Egli ve la darà ». O uomini, di che temete? Se la vostra miseria vi fa arrossire, se temete pei vostri peccati il Padre mio, se non osate chiedere a Lui ciò che a voi sta a cuore, fate coraggio, chiedetelo in Nome mio, poiché « se qualcosa chiederete al Padre in mio nome, ve lo darà ». Sperate adunque. Gesù, nome d’amore. Oh sì! Chi pronunciando questo dolcissimo Nome non ricorda quanto sia costata la nostra Redenzione? Chi non si commuove innanzi ad un eccesso di tanto amore? E Gesù, Dio uguale al Padre, che si sacrifica su di una croce, agonizza fra atroci tormenti, egli innocente, muore schernito e vilipeso da quelli stessi per cui dà la vita. Nome d’amore, d’infinito amore, nome che a Gesù solo compete, perché dopo aver creato viene a redimere e per redimere si è annichilito facendosi l’Uomo dei dolori, ed obbediente sino alla dura morte di croce; per la qual cosa il Padre Gli diede un nome che è sopra ogni nome : « dedit illi nomen quod est super omne nomen », a questo nome piegano la fronte gli Angeli ed i beati del Cielo, tremano al suono di questo le forze degli abissi, a questo riverenti si inchinano gli abitanti della terra. – Quel Bambino che i profeti da tanti anni preannunziarono quel Bambino di cui parlano le Scritture, quello che l’umanità da tanto tempo aspettava come un liberatore, oggi Lo conosciamo, si chiama Gesù, Salvatore; Egli è che chiuderà le porte dell’inferno ed aprirà quelle del Cielo, Egli che porterà la pace alla terra, Egli ancora che per i poveri uomini darà al Padre suo quella gloria che a Lui solo è dovuta.

PRATICA. — Non pronunciamo mai invano, o senza tutto il dovuto rispetto il nome di Gesù; invochiamoLo invece, con fede in ogni nostro bisogno.

PREGHIERA. — Gesù mio, scrivete il vostro Nome sul mio povero cuore, e sulla mia lingua, acciocché, tentato a peccare, io resista con invocarvi, tentato a disperarmi, io confidi nei vostri meriti, trovandomi tiepido in amarvi il vostro Nome m’infiammi col ricordarmi quanto Voi mi avete amato. Sia, o Signore, il vostro Nome sempre la mia speranza, la mia difesa, sempre e l’unico mio conforto, sempre la fiamma che mi terrà acceso del vostro divino amore.

[da: I Santi per ogni giorno dell’anno”. S. Paolo ed. Alba- Roma, 1933]

L’IMPOSIZIONE DEL NOME

[da: I Sermoni – S. Antonio da Padova]

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«E gli fu posto nome Gesù» (Lc II,21). Nome dolce, nome soave, nome che conforta il peccatore, nome di beata speranza. Giubilo al cuore, melodia all’orecchio, miele alla bocca. Piena di giubilo, la sposa del Cantico dei cantici dice di questo nome: «Olio sparso è il tuo nome» [Profumo olezzante è il tuo nome] (Ct I, 2). Osserva che l’olio ha cinque proprietà: galleggia sopra tutti i liquidi, rende cedevoli le cose dure, tempera quelle acerbe, illumina le oscure, sazia il corpo. Così anche il nome di Gesù, per la sua grandezza è al di sopra di tutti i nomi degli uomini e degli Angeli, perché nel nome di Gesù ogni ginocchio si piega (cf. Fil II, 10). Quando lo proclami intenerisce i cuori più duri, se lo invochi tempera le tentazioni più aspre, se lo pensi illumina il cuore, se lo leggi sazia il tuo spirito. – E fa’ attenzione che questo nome di Gesù non è detto soltanto «olio», ma olio «sparso». Da chi? E dove? Dal cuore del Padre, nel cielo, sulla terra e negli inferi. In cielo per l’esultanza degli Angeli, che perciò acclamano esultanti: «Salvezza al nostro Dio, seduto sul trono, e all’Agnello» (Ap VII, 10), cioè a Gesù, che è chiamato «Salvezza, Salvatore»; sulla terra per la consolazione dei peccatori: «Al tuo nome e al tuo ricordo si volge tutto il nostro desiderio. Di notte anela a te l’anima mia» (Is XXVI, 8-9); negli inferi per la liberazione dei prigionieri, infatti si dice che, prostrati alle sue ginocchia, abbiano gridato: «Sei venuto finalmente, o nostro Redentore!…» (Breviario Romano, antico Ufficio dei defunti).- Riporterò brevemente ciò che scrive Innocenzo di questo nome. Questo nome di Gesù (lat. Jesus) è composto di due sillabe e di cinque lettere: tre vocali e due consonanti. Due sillabe, perché Gesù ha due nature, la divina e l’umana: la divina dal Padre, dal Quale è nato senza madre; l’umana dalla Madre, dalla quale è nato senza padre. Ecco, due sono le sillabe in quest’unico nome, perché due sono le nature in quest’unica persona. – Da notare però che la vocale è quella che ha un suono per se stessa, la consonante invece ha suono solo unita con una vocale. Quindi nelle tre vocali è simboleggiata la divinità la quale, essendo unica in se stessa, produce il suono nelle tre persone. Infatti “tre sono quelli che rendono testimonianza in cielo: il Padre, il Verbo e lo Spirito Santo; e questi tre sono uno» (lGv V, 7). – Nelle due consonanti è simboleggiata l’umanità la quale, avendo due sostanze, cioè il corpo e l’anima, non ha suono per se stessa, ma solo in virtù dell’altra natura, alla quale è congiunta nell’unità della persona. «Infatti come l’anima razionale e la carne sono un solo uomo; così Dio e l’uomo sono un solo Cristo» (Simbolo atanasiano). La persona infatti è definita «una sostanza razionale a se stante», e tale è Cristo. – Cristo è Dio e anche uomo, ma per sé «suona» in quanto è Dio, e non in quanto è uomo, perché la divinità conservò il diritto di personalità assumendo l’umanità, ma l’umanità assunta non ricevette il diritto di personalità [poiché non la persona assunse la persona, né la natura assunse la natura, ma la persona assunse la natura] (Innocenzo III, papa, Sermone sulla Circoncisione). – Questo dunque è il nome santo e glorioso «che è stato invocato sopra di noi» (Ger XIV, 9), e non c’è altro nome – dice Pietro – sotto il cielo, nel quale sia stabilito che possiamo essere salvati (cf. At IV.12). – Per la virtù di questo nome ci salvi Dio, Gesù Cristo nostro Signore, che è benedetto sopra tutte le cose nei secoli dei secoli. Amen.

 INNO

Jesu decus angelicum,

In aure dulce canticum,

In ore mel mirificum,

In corde nectar caelicum.

Qui te gustant, esuriunt;

Qui bibunt, adhuc sitiunt;

Desiderare nesciunt,

Nisi Jesum, quem diligunt.

O Jesu mi dulcissime,

Spes suspirantis animae!

Te quaerunt piae lacrimae,

Te clamor mentis intimae.

Mane nobiscum, Domine,

Et nos illustra lumine;

Pulsa mentis caligine,

Mundum reple dulcedine.

Jesu, flos Matris Virginis,

Amor nostrae dulcedinis,

Tibi laus, honor nominis,

Regnum beatitudinis. Amen.

[Gesù, decoro degli Angeli, all’orecchio dolce cantico, alla bocca miele dolcissimo, al cuore nettar celeste. Quelli che ti gustano, hanno ancor fame; quelli che ti bevono, hanno ancor sete; desiderar non sanno, se non Gesù, che amano. O Gesù mio dolcissimo, speranza dell’anima che sospira! te cercano le pie lacrime, te il grido intimo del Cuore. Rimani con noi, o Signore, e c’illumina colla tua luce: ne fuga la caligine dell’anima, riempi il mondo della tua dolcezza. Gesù, fior della Vergine Madre, amor nostro dolcissimo, a te la lode, l’onor del nome, il regno della beatitudine. Amen.]

V. Sia benedetto il Nome del Signore. Alleluia. Alleluia.

 R. Ora, e per sempre. Alleluia. Alleluia.

OREMUS

Deus, qui unigenitum Filium tuum constituisti humani generis Salvatorem, et Jesum vocari jussisti: concede propitius; ut cujus sanctum nomen veneramur in terris, ejus quoque aspectu perfruamur in cælis.

Preghiamo [O Dio, che hai costituito Salvatore del genere umano il Figlio tuo unigenito e hai voluto che si chiamasse Gesù: concedi benigno, che, come ne veneriamo il santo nome in terra, così ne godiamo ancora la vista in cielo].

V. Adjutorium nostrum in nomine Domini. R. Qui fecit cœlum et terram.

Il nostro aiuto è nel nome del Signore;

Che ha fatto cielo e terra.

MERCOLEDÌ’ DELLE QUATTRO TEMPORA

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[Dom Gueranger: l’“Anno liturgico”, vol 1]

La Chiesa pratica in questo giorno il digiuno chiamato delle Quattro Tempora, il quale si estende anche al Venerdì e al Sabato seguenti. Questa osservanza non appartiene punto all’economia dell’Avvento; essendo una delle istituzioni generali dell’Anno Ecclesiastico. Si può annoverare nei numero delle usanze che la Chiesa ha derivate dalla Sinagoga; poiché il profeta Zaccaria parla di digiuno del quarto, del quinto, del settimo e del decimo mese. L’introduzione di tale pratica nella Chiesa cristiana sembra risalire ai tempi apostolici; questa è almeno l’opinione di san Leone, di sant’Isidoro di Siviglia,, di Rabano Mauro e di parecchi altri scrittori dell’antichità cristiana: tuttavia, è da notare che gli Orientali non osservano tale digiuno. – Fin dai primi secoli, le Quattro Tempora sono state fissate, nella Chiesa Romana, alle epoche in cui si osservano ancora attualmente; e se si trovano parecchie testimonianze dei tempi antichi nelle quali si parla di Tre Tempora e non di Quattro, è perché le Tempora di primavera, cadendo sempre nel corso della prima Settimana di Quaresima, non aggiungono nulla alle osservanze della Quarantena già consacrata a un’astinenza e a un digiuno più rigorosi di quelli che si praticano in qualsiasi altro tempo dell’Anno. –

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Le intenzioni del digiuno delle Quattro Tempora sono nella Chiesa le stesse che nella Sinagoga: consacrare cioè, mediante la penitenza, ciascuna delle stagioni dell’anno. Le Tempora dell’Avvento sono conosciute, nell’antichità ecclesiastica, sotto il nome di Digiuno del decimo mese; e san Leone ci riferisce, in uno dei Sermoni che ci ha lasciati su tale giorno e di cui la Chiesa ha posto un frammento nel secondo Notturno della terza Domenica di Avvento, che questo periodo è stato scelto per una manifestazione speciale della penitenza cristiana, poiché, essendo allora terminata la raccolta dei frutti della terra, é giusto che i cristiani mostrino al Signore la loro riconoscenza con un sacrificio di astinenza, rendendosi tanto più degni di accostarsi a Dio, quanto più sapranno dominare l’attrattiva delle creature; «poiché – aggiunge il santo Dottore – il digiuno è sempre stato l’alimento della virtù. Esso è la fonte di pensieri casti, di risoluzioni sapienti, di consigli salutari. Mediante la mortificazione volontaria, la carne muore ai desideri della concupiscenza, lo spirito si rinnova nella virtù. Ma poiché il digiuno non ci basta per acquistare la salvezza delle nostre anime, suppliamo al resto con opere di misericordia verso i poveri. Facciamo servire alla virtù quello che togliamo al piacere; e l’astinenza di colui che digiuna divenga il nutrimento dell’indigente ». – Prendiamo la nostra parte di questi avvertimenti, noi che siamo i figli della santa Chiesa; e poiché viviamo in un’epoca in cui il digiuno dell’Avvento non esiste più [grazie all’impegno delle pseudo-autorità moderniste –ndr.-], impegniamoci con tanto più fervore a soddisfare il precetto delle Tempora, in quanto questi tre giorni a cui va aggiunta la Vigilia di Natale, sono gli unici nei quali la disciplina della Chiesa ci impone in modo preciso, in questa stagione, l’obbligo del digiuno. Rianimiamo in noi, con l’aiuto di queste lievi osservanze, lo zelo dei secoli antichi, ricordandoci sempre che se per la venuta di Gesù Cristo nelle nostre anime é soprattutto necessaria la preparazione interiore, tale preparazione non potrà essere vera in noi, senza manifestarsi all’esterno attraverso le pratiche della religione e della penitenza. – Il digiuno delle Quattro Tempora ha ancora un altro fine oltre quello di consacrare, con un atto di pietà, le diverse stagioni dell’Anno; esso ha un legame intimo con l’Ordinazione dei Ministri della Chiesa, che riceveranno la consacrazione il sabato, e la cui proclamazione aveva luogo un tempo davanti al popolo nella Messa del Mercoledì. Nella Chiesa Romana, l’Ordinazione del mese di Dicembre fu celebre per lungo tempo; e sembra, secondo le antiche Cronache dei Papi, che, salvo casi del tutto eccezionali, il decimo mese sia stato per parecchi secoli il solo in cui si conferivano i sacri Ordini in Roma. I fedeli debbono unirsi alle intenzioni della Chiesa, e presentare a Dio l’offerta dei loro digiuni e delle loro astinenze, con lo scopo di ottenere degni Ministri della Parola e dei Sacramenti, e veri Pastori del popolo cristiano. – Nel Mattutino, oggi la Chiesa non legge nulla del profeta Isaia; si contenta di ricordare il passo del Vangelo di san Luca nel quale é narrata l’Annunciazione della Santa Vergine, e legge quindi un frammento del Commento di sant’Ambrogio su quello stesso passo. – La scelta di questo Vangelo, che è lo stesso della Messa, secondo la usanza di tutto l’anno, ha dato una particolare celebrità al Mercoledì della terza settimana di Avvento. Si può vedere, da antichi Ordinari in uso presso parecchie e insigni Chiese, tanto Cattedrali che Abbaziali, come si trasferissero le feste che cadevano in questo Mercoledì; come non si dicessero in tale giorno in ginocchio le preghiere feriali; come il Vangelo Missus est, cioè quello dell’Annunciazione, fosse cantato nel Mattutino dal Celebrante rivestito da una cappa bianca, con la croce; i ceri e l’incenso, e al suono della campana maggiore; e come, nelle Abbazie, l’Abate dovesse tenere una omelia ai Monaci, allo stesso modo che nelle feste solenni. È appunto a tale usanza che siamo debitori dei quattro magnifici Sermoni di san Bernardo sulle lodi della Santa Vergine, e che sono intitolati: Super Missus est. La Stazione ha luogo a Santa Maria Maggiore, a motivo del Vangelo dell’Annunciazione che, come si è visto, ha fatto per così dire attribuire a questo giorno gli onori d’una vera Festa della Santa Vergine.

CALENDARIO LITURGICO CATTOLICO DI DICEMBRE

Dicembre è il mese la Chiesa dedica alla Immacolata Concezione

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La definizione di Immacolata Concezione

… Perciò, dopo aver presentato senza interruzione, nell’umiltà e nel digiuno, le Nostre personali preghiere e quelle pubbliche della Chiesa, a Dio Padre per mezzo del suo Figlio, perché si degnasse di dirigere e di confermare la Nostra mente con la virtù dello Spirito Santo; dopo aver implorato l’assistenza dell’intera Corte celeste e dopo aver invocato con gemiti lo Spirito Paraclito; per sua divina ispirazione, ad onore della santa, ed indivisibile Trinità, a decoro e ornamento della Vergine Madre di Dio, ad esaltazione della Fede cattolica e ad incremento della Religione cristiana, con l’autorità di Nostro Signore Gesù Cristo, dei Santi Apostoli Pietro e Paolo e Nostra, dichiariamo, affermiamo e definiamo rivelata da Dio la dottrina che sostiene che la beatissima Vergine Maria fu preservata, per particolare grazia e privilegio di Dio onnipotente, in previsione dei meriti di Gesù Cristo Salvatore del genere umano, immune da ogni macchia di peccato originale fin dal primo istante del suo concepimento, e ciò deve pertanto essere oggetto di fede certo ed immutabile per tutti i fedeli. Se qualcuno dunque avrà la presunzione di pensare diversamente da quanto è stato da Noi definito (Dio non voglia!), sappia con certezza di aver pronunciato la propria condanna, di aver subito il naufragio nella fede, di essersi separato dall’unità della Chiesa, e, se avrà osato rendere pubblico, a parole o per iscritto o in qualunque altro modo, ciò che pensa, sappia di essere incorso, ipso facto, nelle pene comminate dal Diritto”.

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[da: ENCICLICA “INEFFABILIS DEUS” DEL SOMMO PONTEFICE PIO IX “SULL’IMMACOLATA CONCEZIONE DI MARIA SANTISSIMA]

Qui di seguito elencati sono le feste che cadono in questo mese:

2 dicembre: PRIMO VENERDI / Commemorazione di S. Bibiana Vergine e Martire.

3 dicembre: PRIMO SABATO / S. Francesco Saverio Confessore, Grande doppio.

4 dicembre: II Domenica di Avvento, doppio della I Classe. 

5 dicembre: Commemorazione di San Sabba Abate.

6 dicembre: Nicola Vescovo e Confessore, doppio.

7 dicembre: S. Ambrogio Vescovo, Confessore e Dottore della Chiesa, doppio.

8 dicembre: Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria, doppio della I Classe.

10 dicembre: Commemorazione di San Melchiade Papa e Martire.

11 dicembre: III Domenica di Avvento, doppio della I Classe.

13 dicembre: Santa Lucia Vergine e Martire, Doppio.

14 dicembre: EMBER MERCOLEDI (digiuno e astinenza parziale)

16 dicembre: EMBER VENERDI (digiuno e l’astinenza completa). Commemorazione di S. Eusebio Vescovo e Martire.

dicembre: EMBER SABATO (digiuno e astinenza parziale) / ‘O’ gli inni solenni (dicembre 17-23 dicembre)

18 dicembre: IV Domenica di Avvento, doppio della I Classe. (Calendari regionali di Spagna, Irlanda ecc .: Attesa della Beata Vergine Maria conosciuto anche come “Madonna di ‘O'”)

21 dicembre: San Tommaso Apostolo, doppio della Classe II.

24 dicembre: Vigilia della Natività di nostro Signore Gesù Cristo.

25 dicembre: Natale del Signore nostro Gesù Cristo, doppio della I classe con ottava; Commemorazione di Sant’Anastasia Martire alla 2°. Messa di Natale.

26 dicembre: S. Stefano Protomartire, doppio della classe II;  Commemorazione della ottava della Natività.

27 dicembre: San Giovanni apostolo ed evangelista, doppio della classe II ;   Commemorazione della ottava della Natività.

28 dicembre: I Santi Innocenti, doppio della classe II; Commemorazione della ottava della Natività.

29 dicembre: San Tommaso Vescovo e Martire, doppio;  Commemorazione della ottava della Natività.

30 dicembre: Del giorno VI all’interno dell’ottava della Natività, Doppio.

31 dicembre: San Silvestro I Papa e Confessore, doppio; Commemorazione della ottava della Natività.

 

 

NOVEMBRE è il mese che la Chiesa dedica alle Anime Sante del Purgatorio

“Ahimè, quanto debole è la nostra fede! Se un animale domestico, un piccolo cane cade nel fuoco, si ritarda forse a trarlo fuori? E vedere i vostri genitori, benefattori, le persone più care, contorcersi tra le fiamme del Purgatorio, non è forse nostro dovere urgente alleviare le loro pene? Si ritarda, si consente che passino lunghi giorni di sofferenza per quelle povere anime, senza che si faccia uno sforzo per esercitare le buone opere che possano lenire i loro dolori “.

Schouppe, dal suo libro:. Purgatorio, pp 238-239, 1893 Imprimatur

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PREGHIERA

L’eterno riposo donate loro, o Signore, e risplenda ad essi la luce perpetua: per sempre con i vostri santi, perché Voi siete misericordioso!

V. Il Signore sia con voi.

R. E con il tuo spirito.

Supplici, Vi preghiamo, o Signore, perché la preghiera del vostro popolo possa essere a beneficio delle anime delle ancelle e dei vostri servi defunti: liberandoli da tutti i loro peccati, rendeteli partecipi della vostra redenzione. Amen.

L’eterno riposo donate loro, o Signore, e lasciate che risplenda su di essi la luce perpetua. Amen. Possano le loro anime e le anime di tutti i fedeli defunti, per la misericordia di Dio, riposare in pace. Amen

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Preghiera per le anime del Purgatorio

O Gesù, Voi che avete sofferto e siete morto affinché tutta l’umanità fosse salvata e portata alla eterna felicità:

Per i cari genitori e nonni, *(*… Gesù mio Misericordia!)

Per i miei fratelli, sorelle ed altri parenti, … *

Per … i miei padrini di battesimo e Cresima, … *

…. i benefattori miei spirituali e temporali, …*

…. i miei amici e vicini, … *

… coloro per i quali ho amore ed obbligo di pregare, *

… coloro che hanno subito da me oltraggi o danni, … *

…. coloro che sono particolarmente amati da Te, … *

…. coloro la cui liberazione è vicina, … *

…. coloro che desiderano essere maggiormente uniti a Te, … *

…. coloro che sopportano le più grandi sofferenze … *

… coloro la cui liberazione è più remota, *

… coloro che non sono mai ricordati, … *

… le anime sofferenti meritevoli per i loro servizi alla Chiesa, … *

…. i ricchi, che sono ora i più indigenti, …*

…. i potenti, che ora sono impotenti, …*

…. i ciechi spirituali di un tempo, che ora vedono la loro follia, … *

…. i frivoli, che hanno trascorso il loro tempo nell’ozio, … *

…. i poveri, che non cercano i tesori del cielo, … *

…. i tiepidi, che hanno dedicato poco tempo alla preghiera, … *

…. gli indolenti, che hanno trascurato di compiere opere buone, … *

…. quelli di poca fede, trascurati nel ricevere frequenti sacramenti, *

…. i peccatori abituali, salvati da un miracolo della grazia, … *

…. genitori che non hanno vegliato sui loro figli, … *

…. i superiori non solleciti per la salvezza di quelli loro affidati,… *

…. coloro dediti alle ricchezze ed ai piaceri mondani, … *

…. coloro che per mondanità, non hanno usato ricchezza e talenti al servizio di Dio, … *

…. coloro che assistendo alla morte di altri, non pensano mai alla loro, … *

…. coloro che non prevedevano vita nell’aldilà, … *

…. coloro la cui pena è grave a causa delle cose grandi a loro affidate, …*

…. i Papi, re e governanti, …*

…. i vescovi ed i loro consiglieri, …*

… i miei insegnanti e direttori spirituali, … *

…. i sacerdoti defunti di questa diocesi, … *

…. i sacerdoti e religiosi della Chiesa cattolica, … *

…. i difensori della santa fede, … *

…. coloro che sono morti sul campo di battaglia, … *

…. coloro che hanno combattuto per il loro paese, … *

…. coloro che sono stati sepolti in mare, … *

…. coloro che sono morti di colpo apoplettico, … *

…. coloro che sono morti di attacchi di cuore, … *

…. coloro che hanno sofferto e sono morti di cancro, … *

…. coloro che sono morti improvvisamente in incidenti, … *

…. coloro che sono morti senza gli ultimi riti della Chiesa, … *

…. coloro che moriranno nelle prossime ventiquattro ore, … *

…. la mia povera anima quando dovrà comparire davanti al vostro tribunale … *

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 Il Concilio di Trento – IL PURGATORIO

 primo decreto

Iniziato al terzo giorno del mese di dicembre, MDLXIII., e terminato il quarto giorno, sotto il Sommo Pontefice, Pio IV.

Poiché la Chiesa cattolica, istruita dallo Spirito santo, conforme alle sacre scritture e all’antica tradizione, ha insegnato nei sacri concili, e recentissimamente in questo Concilio ecumenico (403), che il purgatorio esiste e che le anime lí tenute possono essere aiutate dai suffragi dei fedeli e in modo particolarissimo col santo sacrificio dell’altare, il santo Sinodo comanda ai vescovi che con diligenza facciano in modo che la sana dottrina sul purgatorio, quale è stata trasmessa dai santi padri e dai sacri concili (404), sia creduta, ritenuta, insegnata e predicata dappertutto. – Nelle prediche rivolte al popolo meno istruito, si evitino le questioni più difficili e più sottili, che non servono all’edificazione, e da cui, per lo più, non c’è alcun frutto per la pietà. Così pure non permettano che si diffondano e si trattino dottrine incerte o che possano presentare apparenze di falsità. Proibiscano, inoltre, come scandali e inciampi per i fedeli, quelle questioni che servono (solo) ad una certa curiosità e superstizione e sanno di speculazione. – I vescovi, inoltre, abbiano cura che i suffragi dei fedeli viventi e cioè i sacrifici delle messe, le preghiere, le elemosine ed altre pere pie, che si sogliono fare dai fedeli per altri fedeli defunti, siano fatti con pietà e devozione secondo l’uso della Chiesa e che quei suffragi che secondo le fondazioni dei testatori o per altro motivo devono essere fatti per essi, vengano soddisfatti dai sacerdoti, dai ministri della Chiesa e dagli altri che ne avessero l’obbligo, non sommariamente e distrattamente, ma diligentemente e con accuratezza. [Conciliorum Oecumenicorum decreta. – EDB]

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 Qui di seguito sono elencate le feste che cadono in questo mese:

 

1 novembre: Tutti i Santi, doppio della Classe I

2 novembre: Commemorazione di tutti i fedeli defunti, doppio.

4 novembre: PRIMO VENERDI / S. Carlo Borromeo, Vescovo e Confessore, doppio; Commemoration of Ss. Commemorazione dei Ss.Vitalis and Agricola Martyrs. Vitale e Agricola Martiri.

5 novembre: PRIMO SABATO del mese

6 novembre: XXV Domenica dopo Pentecoste, doppio.

8 novembre: Commemorazione dei Quattro Santi Coronati martiri.

9 novembre: Dedicazione della Arcibasilica del Santissimo Salvatore, doppio della Classe II; Commemorazione di San Teodoro Martire.

10 novembre: S. Andrea Avellino Confessor, doppio; Commemoration of Ss. Commemorazione dei Ss. Trifone Martire, Respicio e Nymfa Martiri.

11 novembre: San Martino Vescovo e Confessore, doppio; Commemorazione di San Menna Martire.

12 novembre: San Martino I Papa e Martire, semplice.

13 Novembre : XXVI Domenica dopo Pentecoste, doppio.

14 novembre: San Josaphat Vescovo e Martire, Doppio.

15 novembre: San Alberto Magno Vescovo, Confessore e Dottore della Chiesa, doppio.

16 novembre: Santa Gertrude Virgin, doppio.

17 novembre: San Gregorio Taumaturgo Vescovo e Confessore, semplice.

18 novembre: Dedicazione delle basiliche dei Ss. Pietro e Paolo, Grande doppio

19 novembre: Santa Elisabetta Vedova, doppio;

Commemorazione di San Ponziano Papa e Martire.

20 novembre: XXVII Domenica dopo Pentecoste, doppio.

21 novembre: Presentazione della Beata Vergine Maria, Gran doppio

22 novembre: Santa Cecilia Vergine e Martire, Doppio.

23 novembre: San Clemente I Papa e Martire, doppio; Commemorazione    di S. Felicita Martire.

24 novembre: San Giovanni della Croce Confessore e Dottore della Chiesa, doppio; Commemorazione di San Crisogono Martire.

25 novembre: Santa Caterina (di Alessandria) Vergine e Martire, Doppio.

26 novembre: San Silvestro Abate, doppio; Commemorazione di San Pietro di Alessandria Vescovo e Martire.

(INIZIO DEL TEMPO SANTO DI AVVENTO)

27 novembre: I Domenica di Avvento, doppio della II Classe.

29 novembre: Commemorazione di San Saturnino.

30 novembre: S. Andrea Apostolo, doppio della Classe II.

Possano le anime di tutti i fedeli defunti, per la misericordia di Dio, riposare in pace. Amen. Amen.

Ottobre è il mese che la Chiesa dedica al Santo Rosario e ai Santi Angeli

 

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Beata Vergine Maria del Santo Rosario

Nostra Signora disse a Lucia: “Gli ultimi mezzi che Dio darà al mondo per la sua salvezza sono il Santo Rosario e il mio Cuore Immacolato”. La parola “ultimo” significa ed indica che non ce ne saranno più altri.

[Parole di Padre Fuentes nella sua intervista con Suor Lucia di Fatima il 26 dicembre 1957]

È sufficiente sapere che questa devozione è stata approvata dalla Santa Chiesa, e i sovrani Pontefici hanno ad essa applicato diverse indulgenze. A colui che recita la terza parte del Rosario, è concessa l’indulgenza di settantamila anni, e a colui che lo recita per intero, ottantamila, e ancora più a colui che lo recita nella cappella del Rosario. Benedetto XIII, al Rosario (per colui che recita almeno la terza parte del Rosario) che è stato benedetto dai Padri Domenicani, applica tutte le indulgenze che sono fissate per i rosari di s. Brigida, vale a dire, cento giorni per ogni “Ave Maria” e “Padre nostro” … Il Rosario deve essere recitato con devozione; e qui si richiama alla mente ciò che ha detto la Santa Vergine a Santa Eulalia, e cioè che Ella era più soddisfatta da cinque decine dette con pause e devozione, piuttosto che da quindici recitate in fretta e con minor devozione. (Le glorie di Maria, di S. Alfonso de ‘ Liguori)

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Angelo di Dio, che sei il mio custode,

il cui amore ti impegna

in questo giorno/notte: sii sempre al mio fianco,

illumina e custodisci, reggi e governa me.

Amen.

” Si acquisita indulgenza plenaria nell’ora della morte [in articulo mortis], da parte dei fedeli che sono soliti fare questa invocazione frequentemente durante la loro vita, a condizione di essere confessati e comunicati, o, almeno che facciano un atto di contrizione, invocando il Santissimo nome di Gesù, pronunziandolo con la bocca o, se impossibilitati, almeno mentalmente e accettare la morte con rassegnazione dalla mano di Dio come giusta punizione per i loro peccati (breve apostolico , 2 ottobre 1795; S. C. ind., 11 giugno 1796 e 15 maggio 1821).” [Fonte: la Raccolta, 1957].

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Qui di seguito elencati sono le feste che cadono in questo mese:

1 ottobre: PRIMO SABATO / Commemorazione di San Remigio Vescovo e Confessore.

2 ottobre: XX Domenica dopo Pentecoste, doppio.

3 ottobre: S. Teresa di Gesù Bambino Madonna, doppio.

4 ottobre: San Francesco d’Assisi Confessore, doppio maggiore.

5 ottobre: Commemorazione di San Placido e compagni martiri.

6 ottobre: San Bruno Confessore, doppio.

7 ottobre: PRIMO VENERDI / Santissimo Rosario della Beata Vergine Maria, doppio della Classe II, Commemorazione di San Marco Papa e Confessore, e SS. Sergio, Bacco, Marcello and Apuleio Martiri.

8 ottobre: Santa Brigida Vedova, doppio.

9 ottobre: XXI Domenica dopo Pentecoste, doppio.

10 ottobre: San Francesco Borgia Confessore, semplice.

11 ottobre: la Maternità della Vergine Maria, doppio della Classe II.

13 ottobre: S. Edoardo Re, Confessore, semplice.

14 ottobre: San Callisto I Papa e Martire, Doppio.

15 ottobre: S. Teresa Vergine, doppio.

16 ottobre: XXII Domenica dopo Pentecoste, doppio.

17 ottobre: S. Margherita Maria Alacoque Vergine, doppio.

18 ottobre: San Luca Evangelista, doppio della Classe II.

19 ottobre: San Pietro d’Alcantara Confessore, doppio.

20 ottobre: San Giovanni Canzio Confessore, doppio.

21 ottobre: Commemorazione di S. Ilarione Abate;

Commemorazione di Sant’Orsola e compagne vergini e martiri.

23 ottobre: XXIII Domenica dopo Pentecoste, doppio.

24 ottobre: San Raffaele Arcangelo, doppio maggiore.

25 ottobre: Commemorazione dei Ss. Crisante e Daria Martiri.

26 ottobre: Commemorazione di S. Evaristo Papa e Martire.

28 ottobre: Ss. Simone e Giuda Apostoli, doppio della Classe II.

30 ottobre: Nostro Signore Gesù CRISTO RE, doppio del I Classe;  Commemorazione della IV Domenica dopo Epifania.

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SETTEMBRE è il mese che la Chiesa dedica ai sette dolori della Madonna

Settembre è il mese che la Chiesa dedica

ai sette dolori della Madonna

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Mater Dolorosa

Memorare Triste.

Ricordatevi, o Vergine Maria, la più triste delle afflitte figlie di Eva, non si è mai udito in ogni tempo, che alcuno implorando nella sofferenza il vostro aiuto, non sia riuscito ad ottenere la vostra compassione e protezione. Animato da tale confidenza, a voi, o Regina dei martiri e Vergine Madre, vengo, come peccatore contrito, piangendo ed in ginocchio. O madre di Gesù crocifisso, non disprezzate la mia voce supplichevole, ma ascoltate ed esaudite la mia preghiera. Amen. – [Fonte: Manuale di devozioni in onore dei sette dolori della B.V. Maria, di p. Sebastiano del Santissimo Sacramento, 1868.]

I SETTE DOLORI DELLA BEATA VERGINE MARIA

sept. 2

MEDITAZIONI SUI SETTE DOLORI

1. La profezia di Simeone

“E Simeone li benedisse e parlò a Maria, sua Madre: “Ecco questo bambino è posto per la caduta e la risurrezione di molti in Israele e come segno di contraddizione; anzi a te pure una spada tra­passerà l’anima, affin­ché vengano svelati i pensieri di molti cuori”. – (Luca II, 34-35).

Meditazione: Quanto grande è stato il colpo al cuore di Maria nel sentire le dolorose parole con cui San Simeone preannunziava la passione e la morte del suo dolce Gesù, tanto amara, dato che in quello stesso momento Lei ha visto nella sua mente tutti gli insulti, i vilipendi ed i tormenti che uomini empi dovevano procurare al Redentore del mondo. Ma una spada ancora più tagliente ha trafitto la sua anima: il pensiero dell’ingratitudine degli uomini verso il suo amato Figliuolo. Considerate ora che a causa dei vostri peccati, siete ancor voi infelicemente tra questi ingrati. (Ave Maria)

2. La fuga in Egitto

“Par­titi che furono quelli, ecco, un Angelo del Si­gnore apparve in sogno a Giuseppe e gli disse: « Alzati, prendi il Bam­bino e sua Madre, fug­gi in Egitto, e restaci finché non t’avviserò, perché Erode cercherà il Bambino per farlo morire ». Egli si alzò e, di notte, prese il Bambino e sua Madre, si ritirò in Egitto, e vi rimase fino alla mor­te di Erode. [Marco. II, 13-14].

Meditazione: Considera il dolore tagliente che Maria ha provato quando San Giuseppe viene avvertito da un Angelo che deve fuggire di notte, al fine di preservare il suo Figlio amato dalla strage decretata da Erode. Quale angoscia ha provato nel lasciare la Giudea, per timore di poter essere raggiunta dai soldati del crudele re! Quanto grandi le sue privazioni in quel lungo viaggio! Quali sofferenze ha patito in quella terra di esilio, quali dolori in mezzo a quella gente schiava dell’idolatria! Ma considerate voi quante volte avete rinnovato quell’amaro dolore di Maria, quando i vostri peccati hanno obbligato il suo Figlio a fuggire dal vostro cuore. (Ave Maria)

3. Lo smarrimento del Bambino Gesù nel Tempio

“Or, quando egli giunse al­l’età di dodici anni, re­catisi a Gerusalemme, secondo il rito della fe­sta, e terminati quei giorni, al loro ritorno, il fanciullo Gesù rima­se a Gerusalemme; ma i suoi genitori non se ne accorsero. Sicché, cre­dendo ch’Egli fosse tra i compagni di viaggio, fecero una giornata di cammino, poi andavano cercandolo fra i paren­ti e i conoscenti. Ma, non avendolo trovato, ritornarono a Gerusa­lemme in cerca di lui. E avvenne che, dopo tre giorni, lo ritrovaro­no nel tempio, seduto in mezzo ai dottori ad ascoltarli e interrogar­li”. [Luca II, 42-45].

Meditazione: Come pieno di terrore doveva essere il dolore di Maria, quando Ella ha temuto di perdere il suo amato Figlio! Ed ancora maggiore è stato il suo dolore quando, avendoLo cercato diligentemente tra i parenti e i conoscenti, non riusciva ad avere alcuna notizia di Lui. Non ci sono stati in Lei ostacoli, né stanchezza, né pericoli; ma i genitori, immediatamente tornati a Gerusalemme, per tre lunghi giorni Lo hanno cercato angosciati. Grande sia la tua confusione, anima mia, ché così spesso hai perso il tuo Gesù per i tuoi peccati e non hai avuto alcuna premura nel cercarLo una sola volta, segno che rende di molto poco o di nessun conto del prezioso tesoro dell’amore divino. (Ave Maria)

4. L’incontro di Gesù e Maria sulla via della Croce

“Lo seguiva una grande moltitudine di gente, di donne che si battevano il petto e si lamentavano su di Lui”. [S. Luca XXIII, 27].

Meditazione: Venite, o voi peccatori, venite a vedere se si può sopportare una vista così triste. Questa Madre, così tenera ed amorevole, incontra il suo Figlio amato, Lo incontra in mezzo ad empia gentaglia che Lo trascina in una morte crudele, ferito, lacerato da flagelli, coronato di spine, ricoperto di sangue, sotto il peso di una pesante croce. Ah, considera, anima mia, il dolore della Beata Vergine nel contemplare così il suo Figliuolo! Chi non avrebbe pianto nel vedere il dolore di questa Madre? Ma chi è stato la causa di tale dolore? Io, sono io, che con i miei peccati ho così crudelmente ferito il cuore della mia Madre dolente! E ancora non mi commuovo; sono duro come una pietra, mentre il mio cuore dovrebbe sciogliersi in lacrime per la mia ingratitudine. (Ave Maria)

 5. La crocifissione

“Ora, presso la croce di Gesù stavano sua Ma­dre e la sorella di sua Madre (… ), Gesù dunque, vedendo sua Madre e lì pre­sente il discepolo che Egli amava, disse a sua Madre: «Donna, ecco il tuo figlio: Poi disse al discepolo: « Ecco la tua Madre ». E da quel momento il discepolo la prese con sé” [Giovanni XIX, l8-25-27].

Meditazione: Guarda, anima devota, guarda verso il Calvario, sul quale sono stati eretti i due altari del Sacrificio, uno sul Corpo di Gesù, l’altro sul Cuore di Maria. Triste è la vista di quella cara Madre annegata in un mare di desolazioni nel vedere il suo amato Figlio, parte di se stessa, crudelmente inchiodato all’albero vergognoso della Croce. Ahimè! Ogni colpo di martello, ogni flagello sul corpo del Salvatore, è penetrato pure nello spirito sconsolato della Vergine. Allora si ferma ai piedi della Croce, trafitta dalla spada del dolore, volge gli occhi verso di Lui, fino a quando vede che non vive più, dopo aver rimesso lo spirito al Padre suo eterno. Ed anche la sua anima, come avendo lasciato il corpo, si è unita a quella di Gesù. (Ave Maria)

6. La discesa del corpo di Gesù dalla Croce

“Giuseppe d’Arimatea, membro distinto del Consiglio, che aspettava pure il regno di Dio, venne ed ebbe il corag­gio di presentarsi dinan­zi a Pilato, per domandargli il corpo di Gesù. Pilato si meravigliò che fosse già morto, ma, fatto chiamare il Centu­rione, gli domandò se era già morto. E ac­certato dal Centurione, concesse il cadavere a Giuseppe. Egli, com­prato un lenzuolo e de­posto il corpo, Lo avvol­se nel lenzuolo e Lo mi­se in un sepolcro che era stato scavato nella roccia, poi rotolò all’en­trata del sepolcro una pietra”.– [Marco XV, 43-46].

Meditazione: Considera il dolore più amaro che afflisse l’anima di Maria, nel vedere il cadavere del suo caro Gesù sulle sue ginocchia, ricoperto di sangue, tutto lacerato da profonde ferite. O Madre dolente, un fascio di mirra, infatti, è per il vostro Amato. Chi non avrebbe pietà di Voi? Quale cuore non è ammorbidito, vedendo l’afflizione che Vi rende come impietrita? Ecco l’inconsolabile Giovanni, la Maddalena e l’altra Maria in profonda afflizione e Nicodemo, che a malapena può sopportare il suo dolore. (Ave Maria)

7. La sepoltura di Gesù

“Ora, nel luogo dov’Egli fu croci­fisso, v’era un giardino, e nel giardino un sepol­cro nuovo, nel quale non era ancora stato po­sto nessuno. Lì, adun­que, a motivo della Pa­rasceve dei Giudei, giac­ché il sepolcro era vici­no, deposero Gesù.” [Giovanni XIX, 41-42].

Meditazione: Considera i sospiri che proruppero dal cuore triste di Maria quando vide il suo amato Gesù deposto nella tomba. Quale dolore quando Ella ha visto la pietra sollevata per coprire quella tomba sacra! Lei guarda un’ultima volta il corpo senza vita di suo Figlio e non riesce a staccare gli occhi da quelle ferite aperte. E quando la pietra grande viene rotolata per rinchiudere la porta del sepolcro, oh, allora davvero il suo cuore sembra strappato dal suo corpo! (Ave Maria)

Fonte: www.themostholyrosary.com/appendix1.htm  

Qui di seguito sono elencate le feste che cadono in questo mese:

1 settembre: Commemorazione di s. Egidio Abate; Commemorazione dei Santi Martiri dodici fratelli.

2 settembre: S. Stefano, confessore, semplice.

3 settembre: San Pio X Papa e confessore, doppio.

4 settembre: XVI domenica dopo la Pentecoste, doppio.

5 settembre: St. Lorenzo Giustiniani vescovo e confessore, semplice.

8 settembre: Natività della Beata Vergine Maria, doppio di classe II; Commemorazione di San Adriano martire.

9 settembre: Commemorazione di San Gorgonio martire.

10 settembre: San Nicola di Tolentino confessore, doppio.

11 settembre: XVII domenica dopo Pentecoste, doppio.

12 settembre: Santissimo nome di Maria, doppio maggiore.

14 settembre: Esaltazione della Santa Croce, doppio maggiore.

15 settembre: Sette dolori della Beata Vergine Maria, doppio della classe II; Commemorazione di San Nicomede martire.

16 settembre: S. Cornelio papa e San Cipriano vescovo, martiri, semplice; Commemorazione di SS. Eufemia Vergine, Lucia e Geminiano martiri.

17 settembre: Impressione delle Sacre Stimmate di San Francesco confessore, doppio.

18 settembre: XVIII domenica dopo Pentecoste, doppio.

19 settembre: San Gennaro Vescovo e compagni martiri, doppio.

20 settembre: S. Eustachio e compagni martiri, doppio.

21 settembre: TEMPORA di mercoledì (digiuno e parziale astinenza); San Matteo Apostolo ed Evangelista, doppio della classe II.

22 settembre: San Tommaso di Villanova vescovo e confessore, Double; Commemorazione dei Santi Maurizio e compagni martiri.

23 settembre: TEMPORA di venerdì (digiuno e completa astinenza); S. Lino Papa e martire, semplice; com. di s. Tecla Vergine e martire.

24 settembre: TEMPORA di sabato (digiuno e parziale astinenza); Nostra signora Della Mercede, doppio maggiore.

25 settembre: XIX domenica dopo la Pentecoste, doppio.

26 settembre: Commemorazione dei Santi Cipriano e Giustina vergine, martiri.

27 settembre: SS. Cosma e Damiano martiri, semplice.

28 settembre: S. Venceslao Duca, martire, semplice.

29 settembre: Dedicazione di San Michele Arcangelo, doppia della I classe.

30 settembre: San Girolamo sacerdote, confessore e dottore della Chiesa, doppio.

Mater Dolorosa

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Pregate per noi o Vergine addolorata;

affinché siamo fatti degni delle promesse di Cristo!

La NOVENA per la Natività della Beata Vergine Maria, inizia il 30 agosto

 Inizio della Novena: 30 agosto 2016

Fine della Novena: 7 settembre 2016

Festa della Natività della Beata Vergine Maria: 8 settembre 2016

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Maria Bambina 

Novena a Maria Bambina

Santa Maria Bambina della casa reale di David, Regina degli Angeli, Madre di grazia e di amore, vi saluto con tutto il mio cuore. Ottenete per me la grazia di amare il Signore fedelmente durante tutti i giorni della mia vita. Ottenete per me una grandissima devozione a Voi, che siete la prima creatura dell’amore di Dio. Ave Maria…

O celeste Maria Bambina, che come una colomba pura nasce immacolata e bella, vero prodigio della saggezza di Dio, la mia anima gioisce in Voi. Oh! Aiutatemi a preservare nell’Angelica virtù di purezza a costo di qualsiasi sacrificio. Ave Maria…

Beata, incantevole e Santa Bambina, giardino spirituale di delizia, dove, il giorno dell’incarnazione, è stato piantato l’albero della vita, aiutatemi ad evitare il frutto velenoso della vanità ed i piaceri del mondo. Aiutatemi a far attecchire nella mia anima i pensieri, i sentimenti e le virtù del vostro figlio divino. Ave Maria…

Vi saluto, Maria Bambina ammirevole, rosa mistica, giardino chiuso, aperto solo allo Sposo celeste. O Giglio di paradiso, fatemi amare la vita umile e nascosta; lasciate che lo Sposo celeste trovi la porta del mio cuore sempre aperta alle chiamate amorevoli delle sue grazie ed ispirazioni. Ave Maria…

Santa Maria Bambina, mistica Aurora, porta del cielo, Voi siete la mia fiducia e speranza. O potente avvocata, dalla vostra culla stendete la mano per sostenermi nel cammino della vita. Fate che io serva Dio con ardore e costanza fino alla morte e così possa giungere all’eternità con Voi. Ave Maria…

Preghiera:

Beata Maria Bambina, destinata ad essere la Madre di Dio e la nostra tenera madre, provvedetemi di grazie celesti, ascoltate misericordiosamente le mie suppliche. Nei bisogni che mi opprimono e soprattutto nelle mie presenti tribolazioni, ho riposto tutta la mia fiducia in Voi.

O Santa Bambina, i privilegi che a Voi sola sono stati concessi dall’Altissimo, i meriti che avete acquistato, mostrano che la fonte dei favori spirituali ed i benefici continui che dispensate sono inesauribili, poiché il vostro potere presso il cuore di Dio è illimitato.

Degnatevi attraverso l’immensa profusione di grazie con cui l’Altissimo vi ha arricchito fin dal primo momento della vostra Immacolata Concezione, di esaudire, o celeste Bambina, le nostre richieste e saremo eternamente a lodare la bontà del vostro Cuore Immacolato.

IMPRIMATUR: In Curia Archiep. Mediolani 31 agosto 1931 – Canon. CAVEZZALI, Pro Vic. Gen

Fonte: www.themostholyrosary.com/appendix3.htm

Dolce cuore di Maria, siate la nostra salvezza!

 

 

 

CALENDARIO CATTOLICO DI AGOSTO

Agosto è il mese che la Chiesa dedica al Cuore Immacolato di Maria

“… Dio desidera stabilire nel mondo la devozione al mio Cuore Immacolato”.
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“… alla fine che il mio Cuore Immacolato trionferà”.

-Nostra Signora di Fatima 1917 D.C.

PREGHIERA DI CONSACRAZIONE AL CUORE IMMACOLATO DI MARIA.

O più amabile Cuore di Maria! che di tutti i cuori assomiglia più perfettamente al Cuore di Gesù ed è quindi degno dell’amore e del rispetto di tutte le creature, Ti consacro con fervore il mio cuore, e scelgo Te, dopo il cuore di Gesù, come oggetto della mia imitazione e fiducia. Vi supplico, O Vergine Santa! per tutte le grazie che Vi sono state attribuite da vostro Figlio diletto, datemi un transito attraverso il vostro Cuore Beato al Cuore di Gesù. Portatemi Voi stessa in quel Santuario adorabile, perché io impari a praticare le virtù che Vi rendevano così fedele copia di Colui che era mite ed umile di cuore. Voi sapete che io vorrei più sinceramente venerare, amare e imitare quel Cuore divino, che era la fonte di tutti i vostri meriti e felicità, e come unico oggetto del vostro amore; ma siccome sento la mia debolezza, faccio ricorso a Voi, e supplicante presento questo mio cuore a Gesù in Unione con il vostro; in considerazione della vostra perfezioni e dei vostri meriti, le mie miserie e i miei peccati siano dimenticati, e il mio cuore consacrato per sempre, attraverso Voi, all’amore perfetto del mio Creatore. Scelgo Voi ora, O sacro cuore di Maria, come mio avvocato e modello, che le vostre preghiere possano aiutarmi ad imitarVi e rendano conforme il mio cuore a quello del mio divino Salvatore. Rendetemi, il cuore più puro, felicemente inaccessibile al peccato mortale! Il vostro Cuore si è esacerbato con l’umiliazione ed il dolore per i peccati del mondo: ottenete che il mio cuore possa essere veramente contrito per i miei peccati e possa amare Dio abbastanza per sentire e deplorare i peccati degli altri. Che io sia ripieno della mitezza e della misericordia del Cuore di Gesù e consumato dal suo amore più ardente; quindi attraverso di Voi spero più saldamente di ricevere una parte di quelle virtù, e soprattutto la grazia di detestare il peccato d’orgoglio, che mi renderebbe così odioso al Cuore adorabile di Gesù, e di praticare quell’umiltà sincera che meglio di tutto mi permette di paragonarmi al mio Salvatore e a Voi. A voi, Cuore Beato di Maria, mi affido durante la mia vita, e in Voi anche spero con fiducia di trovare un rifugio sicuro e una potente Avvocata nell’ora della mia morte.

[Fonte: ed. del manuale delle Orsoline, Cork, Irlanda, 1855]

RIPARAZIONE AL CUORE IMMACOLATO DI MARIA.

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Cerchiamo di adempiere con precisione alla devozione dei primi cinque sabati, come richiesto dalla Madonna di Fatima!

LITANIA DEL CUORE IMMACOLATO DI MARIA

Signore, abbi pietà di noi.

Cristo, abbi pietà di noi.

Signore, abbi pietà di noi.

Gesù, ascoltaci;

Gesù, esaudiscici.

Dio Padre del cielo, abbi pietà di noi.

Dio Figlio, Redentore del mondo, abbi pietà di noi.

Dio, Spirito Santo, abbi pietà di noi.

Santissima Trinità, unico Dio, abbi pietà di noi.

[Risposta alle seguenti invocazioni: prega per noi!]

Cuore di Maria, ….

Cuore di Maria, secondo il Cuore di Gesù, ….

Cuore di Maria, unita al Cuore di Gesù, ….

Cuore di Maria, Santuario dello Spirito Santo,

Cuore di Maria, Tempio della divinità,

Cuore di Maria, Tabernacolo del Verbo Incarnato,

Cuore di Maria, sempre esente da peccato,

Cuore di Maria, sempre piena di grazia,

Cuore di Maria, benedetta fra tutti i cuori,

Cuore di Maria, illustre trono della gloria,

Cuore di Maria, abisso e prodigio di umiltà,

Cuore di Maria, gloriosa olocausto dell’amore divino,

Cuore di Maria, inchiodata alla Croce di Gesù,

Cuore di Maria, conforto degli afflitti,

Cuore di Maria, rifugio dei peccatori,

Cuore di Maria, speranza degli agonizzanti,

Cuore di Maria, sede della misericordia,

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, perdonaci, O Signore.

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, ascoltaci, O Signore.

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi.

V. pregate per noi, Santa Madre di Dio.

R. affinché siamo fatti degni delle promesse di Cristo.

Preghiamo.

O Divino Gesù, che amate teneramente la più Santa delle vergini e siete reciprocamente amato da Lei, concedete, Vi supplichiamo, per intercessione della vostra Santissima Madre, e per la somiglianza del suo Sacro Cuore con il vostro, di non staccarci mai dall’amore e dall’affetto della vostra cura e tenerezza nei nostri riguardi, Voi che, con il Padre e lo Spirito Santo, vivete e regnate, nel mondo, in eterno. Amen.

[Fonte: ed. Manuale delle Orsoline, Cork, Irlanda, 1855]

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Qui di seguito elencati sono le feste che cadono in questo mese:

1 agosto: San Pietro in catene, doppia maggiore; Commemorazione di San Paolo e i martiri Santi Maccabei.

2 agosto: San Alfonso Maria de’ Liguori vescovo, confessore e dottore della Chiesa, Double; Commemorazione di Santo Stefano I Papa e martire.

3 agosto: Invenzione di s. Stefano Protomartire, semplice.

4 agosto: S. Dominico confessore, doppio maggiore.

5 agosto: Primo venerdì / dedizione di nostra Signora della neve, doppio maggiore.

6 agosto: Primo sabato / Trasfigurazione di nostro Signore Gesù Cristo, Double della classe II; Commemorazione di SS. Sisto II Papa, Felicissimo e Agapito martiri.

7 agosto: XII domenica dopo Pentecoste, doppio.

8 agosto: SS. Ciriaco, Largus e Smaragdo martiri, semplice.

9 agosto: S. Giovanni M. Vianney confessore e sacerdote, Doppio; Commemorazione della Veglia (di San Lorenzo) e San Romano martire.

10 agosto: S. Lorenzo martire, doppio della classe II.

11 agosto: Commemorazione dei Santi Tiburzio e Susanna Vergine, martiri.

12 agosto: S. Clara Vergine, doppio.

13 agosto: Commemorazione dei Santi Ippolito e Cassiano martiri.

14 agosto: XIII domenica dopo Pentecoste, doppio.

15 agosto: Assunzione della Beata Vergine Maria, doppia di I classe.

16 agosto: S. Gioacchino padre della Beata Vergine Maria, confessore, doppio della classe II.

17 agosto: San Giacinto di Polonia confessore, doppio.

18 agosto: Commemorazione di San Agapito martire.

19 agosto: S. Giovanni Eudes confessore, doppio.

20 agosto: San Bernardo Abate, confessore e dottore della Chiesa, doppio.

21 agosto: XIV domenica dopo la Pentecoste, il doppio.

22 agosto: Doppio cuore immacolato della Beata Vergine Maria, della classe II; Commemorazione dei SS. Timoteo, vescovo di Ippolito e Symphorianus martiri.

23 agosto: S. Filippo Benizio confessore, doppio.

24 agosto: San Bartolomeo Apostolo, doppio della classe II.

25 agosto: s. Luigi re, confessore, semplice.

26 agosto: Commemorazione di San Zefirino Papa martire.

27 agosto: S. Giuseppe Calasanzio confessore, doppio.

28 agosto: XV domenica dopo la Pentecoste, il doppio.

29 agosto: Decapitazione di S. Giovanni Battista, maggiore doppio; Commemorazione di Santa Sabina martire.

30 agosto: S. Rosa della s. Vergine Maria di Lima, Double; Commemorazione dei SS. Felice e Adaucto martiri.

31 agosto: San Raimondo Nonnato confessore, doppio.
Indossare lo scapolare marrone e 

Pregare il Rosario ogni giorno per il trionfo del cuore immacolato di Maria

 cuore di Maria

 

Dolce cuore di Maria, siate la nostra salvezza!