IL PECCATO ORIGINALE e L’ALBERO della CONOSCENZA del BENE e del MALE. [La Genesi Biblica di don Guido Bortoluzzi] -4-

Angela REBUFFO

IL PECCATO ORIGINALE e L’ALBERO della CONOSCENZA del BENE e del MALE. [La Genesi Biblica di don Guido Bortoluzzi] -4-

CONCLUSIONI

Il PECCATO originale: l’ALBERO della CONOSCENZA del BENE e del MALE. Genesi di don Guido Bortoluzzi.

Il seguente link è di protestanti ma contiene informazioni sulle tribù di Efraim e Dan che risultano essere state particolarmente idolatre. Dalla tribù di Dan mi sembra di aver capito che viene l’anticristo. Queste 2 tribù non compaiono tra le tribù dell’Apocalisse dei salvati (cap. VII). Si tenga conto infatti che qui viene incluso Levi che non sempre è considerato nell’elenco delle tribù, trattandosi dei leviti, categoria sacerdotale, e dopo l’esodo vengono inclusi i figli di Giuseppe (al posto suo), Efraim e Manasse. Alla fine quindi ci sarà la definitiva separazione tra reprobi e salvati.

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Dio ha fatto vicario di Sé l’ish, ed è venuto dopo la colpa a farsi Vicario nell’espiare al posto dell’uomo, che mai avrebbe potuto riparare di suo, e donare le armi per vincere, i Sacramenti. Gesù è della stessa sostanza del Padre mentre la prima coppia “legale e legittima” è fatta ad immagine e somiglianza di Dio, non della sostanza. Ma l’uomo si degrada al livello del serpente-fiera. Si vede una mente diabolica dietro a tutto questo nel susseguirsi dei secoli e dei millenni. In tutta la  storia della Redenzione, annunciata fin dalla condanna, vediamo il dipanarsi di una trama di sessualità-sopraffazione che combatte con le proprie tenebre la vera Luce. Lucifero, angelo di luce, non accetta che YHWH scenda a farsi Uomo, diviene invidioso e cerca di distruggerlo deformando l’amore coniugale, rovinando la famiglia fin dall’inizio ed a tutt’oggi. Ora attraverso i mass media, soprattutto con la televisione, si viene indottrinati all’erotismo sin dall’infanzia. Teresa Newman, la mistica stigmatizzata che profetizzò allo stesso don Bortoluzzi le future visioni, previde i 18 anni di Caino dal 1999 (la cainizzazione). Possiamo ormai confermare che  ciò è avvenuto ed augurarci che il 2017, anno importante come centenario di Fatima (dove si parla anche dell’ultimo attacco di satana verso la famiglia), segni una ripresa del rapporto con Dio e del ritrovamento dell’unica vera fede che può salvarci come singoli e come società. Lucifero si è insinuato agli inizi alla sommità della scala animale nel Serpente per tentare l’uomo e vincerlo. Diviene così il padrone dell’uomo illudendolo di essere un semidio. Diviene Principe di “questo mondo” che, grazie al suo suggerimento, è stato inventato fuori del disegno Divino. Con la gnosi si fa adorare sostituendosi a Dio. Ma gli Elohim (la Trinità SS.) decidono di redimere l’uomo di buona volontà, ed il Figlio accetta di farsi Uomo incarnandosi ugualmente nella stirpe dei serpenti, ma verginalmente e senza tara originale, in un Corpo soggetto ad ogni tentazione come quello dei figli degli uomini, accetta quindi di entrare nel tempo dei discendenti dell’ominide Caino. Il nemico presumeva di aver impedito l’Incarnazione di Dio con l’incrocio con gli animali. Gesù è infatti il Figlio dell’Uomo, della stirpe della prima donna annunciato fin dall’Eden e dai profeti ed è l’Unigenito Figlio di Dio come si auto-riconosce pubblicamente al momento della Passione e Morte. Noi uomini, e la nostra generazione in particolare, abbiamo respinto il Messia e Lo abbiamo ucciso, ma, essendo impossibile per Lui sottostare alla morte, Egli risorse ed ascese al Cielo. Tuttavia volle lasciarci il Suo Cuore, il Suo Corpo e Sangue, la Sua Acqua, gratuitamente nei Sacramenti, nonché la Sua Parola che non tornerà senza aver fecondato le anime della terra. Sia lodato e ringraziato ogni momento il Santissimo Divinissimo Gran Sacramento, sia lodato questo nostro Adonai che non si schifa degli uomini ma li chiama a salvarsi senza lesinare aiuti. Se ci rendiamo conto che gli istinti non ci vengono da una bestialità innata ma procurata dall’ibridazione che “sregola” le regole naturali animali, iniziamo a meditare sul destino eterno che ci attende con l’Inferno o il Paradiso. Che fine fece il Serpente del terzo capitolo della Genesi con Eva, l’ancestre fiera? Che fine fece Adamo? Penso che i primi 2 possano anche essere periti, essendo animali, ma propendo per la tesi che dopo il loro giorno terreno siano nell’inferno anche loro, avendo contribuito con astuzia sopraffina alla corruzione. Lasciamo a Dio il giudizio! L’Adam primo invece si trova probabilmente all’Inferno col suo padrone, come Giuda, Lutero e tanti compagni. Rifiutando il Padre si scelse un padrone spirituale che si era fatto nemico del Suo stesso Padre e degli adam. Lucifero tesse la sua tela prima nel proprio pensiero e quindi la rifila ai suoi strumenti: è un grande direttore d’orchestra che fa suonare ora un tamburo ed ora una lira, a modo suo, prendendoci in giro e tradendoci mentre ci illudiamo di trovare l’eden terreno nel sesso, nel possesso dei beni e nella gloria umana. Quindi si comprende come siamo tutti pedine e burattini di un gioco più grande di noi, un teatro,una farsa, uno spartito diabolico inventato fin dall’inizio del mondo. Il Principe di “questo” mondo, da lui inventato, ad uso e consumo proprio, onde farsi adorare e distruggere l’umanità odiata, è solo Lucifero coi suoi veri collaboratori: i demoni. Il rispetto della Legge Divina è l’unica via che ci salva fin da questo mondo. La “verità vi farà liberi”, accogliamo la verità che ci viene donata ancora con don Guido Bortoluzzi, cercando di convertirci col cuore perché la lettera uccide, lo spirito salva. Dio è buono e semplice, la verità è semplice. La menzogna è contorta, i sofismi della gnosi sono complicati, il “principe” è complesso perché deve nascondere in mezzo a verità la bugia. Voglio paragonare queste rivelazioni a quella piccola pietra che senza mano d’uomo si stacca dalla cima della montagna nel sogno di Nabucodonosor per distruggere la statua dalla testa d’oro e dai piedi di argilla e ferro (di nuovo 2 materie mischiate) che identifico nel mostro della gnosi, gnosi che ora dirige il mondo dal colle Vaticano, avendo inventato la nuova religione del culto all’uomo, come disse il marrano antipapa Paolo VI a fine concilio, la stessa dell’eden, chiamandola Cristianesimo. – Questo mio lavoro è complesso, concentrando spunti e agganci vari che si incastrano in un puzzle perfetto, per cui è carente sotto vari aspetti, lascio ad altri di sviscerare, mi sono limitata a dare le idee essenziali che son riuscita ad individuare. Questa ultima grande crisi sociale trova la sua radice nella crisi della Chiesa, e la crisi della Chiesa è castigo, come sempre fu per il popolo ebreo, a causa del peccato di idolatria, la superbia sostituita alla verità, all’umiltà ed al servizio, a somiglianza del Maestro. Oggi l’idolo principale è l’uomo che si auto-adora e si ritiene lecito tutto, mentre distrugge tutto, iniziando dalla famiglia. La “gnosi”, piovra dai 1000 tentacoli, cerca di istaurare l’ordine dal caos come sempre fece. Dio l’ha permesso per liberarci dalla schiavitù degli schemi mentali, farci uscire da deleghe aprioristiche ad una gerarchia apostata umana, ricordandoci il primo comandamento “IO sono il Signore tuo Dio, non avrai altri dei all’infuori di Me”. La prima obbedienza va sempre e ovunque a Dio. Noi tutti amiamo fare i nostri comodi, i nostri interessi, delegando alla classe sacerdotale la questione di Dio. Pecchiamo anche noi in questa delega a scatola chiusa, l’intelligenza è stata data a tutti, se ci hanno tradito è perché l’abbiamo permesso con la nostra indifferenza ed ignoranza colpevole.- Avevo letta una frase interessante in una santa degli ultimi secoli, non ricordo il nome: ella affermava di aver capito la verità, Gesù le diceva però di tacere che ancora non era arrivato il tempo giusto. Ella affermava anche che, comunque, per salvarci era necessario seguire la dottrina cattolica. Penso avesse capito la verità del peccato originale ma la gente non era pronta ad accogliere tale verità. Ora che la trama degli inganni sembra infinita possiamo metterci fine, sembra un paradosso ma è vero! Infatti prendendo atto del primo inganno del primo uomo ai danni di tutta la discendenza, comprendiamo meglio cosa sia necessario fare per uscire da questa “ragnatela diabolica.” Sulla Cattedra di Mosè si sono seduti scribi e farisei, ” … quello che dicono fatelo ma non guardate a quello che fanno”, e quella cattedra crollerà per sempre dopo il Deicidio; ora di nuovo su questa Cattedra, divenuta di Pietro, si sono seduti gli impostori ma non è più tempo di seguire quello che dicono perché dopo 70 anni è gnosi! (Pio XII fu praticamente solo in mezzo a massoni), è tempo di uscire “… esci da Babilonia popolo mio”. In Maria Valtorta Gesù afferma che se Pietro non avesse rinnegato non sarebbe riuscito a scuotersi dai propri schemi mentali ed avere compassione. Anche noi, se non fossimo vittima di un tale inganno mostruoso, non avremmo avuto il coraggio di uscire dalla babilonia delle parrocchie succubi della gnosi vaticana.”Cercate prima il Regno di Dio ed il resto vi sarà dato in più”, cerchiamo la verità quindi. “IO sono la verità” – “Se non amate i fratelli che vedete, come potete dire di amare Dio che non vedete?” Siamo tutti amati da Dio “che ha tanto amato il mondo da dare il Suo Unigenito”. E’ una rivoluzione che inizia dal prossimo, cioè da chi ci sta accanto, non dai lontani, solo così tutto fermenta. Era necessario che le nostre certezze negli uomini cadessero una ad una. – L’aver trovato tante conferme sulle visioni di don Guido Bortoluzzi mi riempie di meraviglia, ringrazio la Divina Provvidenza che in ogni modo ha cura di noi, solo che Le permettiamo di agire per venire in nostro soccorso. Adamo inizia un diabolico disegno pur essendo perfetto, lo segue Caino che è tarato, e poi i figli di Dio ancora perfetti fisicamente, poi sarà Cam a sbagliare generando Canaan figlio dell’incesto, Ismaele (scherzava,verbo sessuale di nuovo), Esaù, Ruben, Salomone, lo stesso Davide farà uccidere Uria per appropriarsi di Bersabea, però si pente (ci viene chiesto di chiedere perdono) e oltre fino al sinedrio deicida con Giuda, e poi Simon Mago e successori: Ario, Nestorio, fino agli scismatici Fozio-Cerulario, Lutero, Calvino, Cranmer, ed ora dal 1958 i Roncalli-Montini che ci hanno portati alla testa bicefala massonica attuale. Dalla trama sessuale iniziatasi nel giardino si è giunti ai sacrifici e alle messe nere delle logge ove, per acquisire potere, gli adepti degli alti gradi ricorrono a violenze sessuali di gruppo su innocenti anche bambini, violentati spesso dagli stessi genitori. “I figli delle tenebre sono più astuti dei figli della luce”, ma Dio guida il suo popolo fuori dell’Egitto, fuori dalla schiavitù a cui fummo venduti col peccato originale e dopo per un piatto di lenticchie e 30 denari. Comprendiamo tanti miti, anche quello di Atlantide, la città dei figli di Dio che si sono perduti nella loro superbia. ” … se non vi convertirete perirete tutti allo stesso modo”. La Bibbia è veramente il Libro di Dio e Dio comanda il mondo, non Lucifero. Caino è figlio del serpente-maligno-belva-fiera-eva-ancestre che deve dominare gli istinti bestiali che sono in lui. Adamo è la causa, era senza fomiti, senza colpa originale (come Maria SS.) ma peccò e causò il disastro alla sua stirpe, ed anche a se stesso. Maria SS e San Giuseppe, nostri mistici genitori, nello stesso stato rimasero immacolati per scelta propria pur vivendo in un mondo dominato dagli istinti. Noi siamo figli di Caino, in noi c’è la bestia-serpente-maligno-belva-fiera-eva-ancestre come in lui, per ciò dobbiamo dominare il male in noi. Gesù è venuto a darci il Sangue di un Dio per farci nuovi, se siamo sinceri e con tutte le forze cerchiamo di vivere come Egli ci ha detto: “… Il regno di Dio subisce violenza e sono i violenti che se ne impadroniscono”. Altrimenti sarà un marchio maggiore di condanna per cui soffriremo ulteriormente. “Torpido come il grasso è il loro cuore”, incirconciso per cui “l’uomo nella prosperità non comprende, è come gli animali che periscono”. Il grido di YHWH che chiede di essere amato possa venire ascoltato finalmente da tutti i suoi figli, ovunque si trovino, purché siano cercatori di verità. Lucifero usa i nostri fomiti per spingerci all’auto-distruzione. La coscienza retta è la Voce di Dio. Se l’uccidiamo seguiamo la menzogna dello spirito antagonista, demoniaco. La verità era conosciuta alle origini, a Mosè fu di nuovo rivelata, Gesù venne ad affermarla, il Concilio di Trento e Papa Pio XII hanno iniziato a riaffermarla. Nulla è impossibile a Dio e Dio è buono, sono parole di Gesù, fidiamoci dunque di Lui. Da 40 a 50miliardi di anni or sono la creazione ha iniziato a esistere e sarà finché Dio vorrà. Da 6000 anni si inizia il peccato originale, 2000 anni da Adamo ad Abramo, 2000 anni fino a Gesù, 2000 anni ora. Nella pienezza dei tempi Gesù è venuto ed attendiamo la Parusia quando Dio sarà tutto in tutti nel Suo Regno, nella creazione restaurata. Ora è il tempo del ritardo dello Sposo, dell’attesa della resurrezione della Chiesa, dopo che la bestia bicefala sarà spedita altrove, non gozzovigliamo dunque in vanità che dovremo comunque lasciare, alla fine del nostro UNICO giorno. Nel 1963 il sedicente Paolo VI provvedeva ad intronizzare il “nemico” in Vaticano con la doppia cerimonia in America (Charleston) e Roma; la gnosi da allora è divenuta il pane quotidiano, distribuita fin dagli asili nido a piene mani: siamo tutti divenuti massoni, come nel quarto secolo tutti si svegliarono ariani, senza saperlo. Forse fu proprio fin dai primi secoli che la verità sul peccato originale fu nuovamente nascosta. Troppo conta conoscere la verità per capire che è meglio faticare di qua che dannarsi per l’eternità.

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Diceva Papa Pio XII in pubblica occasione “cosa ancora dobbiamo fare per impedire il ritorno di Gesù?” E perché il sinedrio odiava tanto Gesù da dire che doveva essere ucciso altrimenti tutti Lo avrebbero seguito? Non predicava una nuova fede ma  quella di Adamo prima del peccato, quella dell’Alleanza con Noè, la stessa Alleanza conclusa con Abramo, Mosè, Davide. Qualcosa li spaventava: la paura di perdere il loro potere umano, il loro lusso, la loro doppia vita di scribi, farisei, sadducei, sacerdoti. Avrebbero dovuto mutare il loro modo di vivere principesco, farsi umili, servi dei fratelli. Questo non lo volevano, questo non lo vogliono neanche oggi, hanno sostituito il potere umano all’Autorità Divina. Sono situazioni analoghe, oggi e ieri! Amando il prossimo il Cristianesimo si sarebbe diffuso ovunque perché verità ed amore sono vincenti, se non c’è malafede. Si era appropriato il serpente dei riti, delle liturgie, nei suoi figli, nei suoi strumenti … si era mascherato nel travestimento migliore (come oggi) e non voleva perdere il trono di principe del mondo. Mi chiedevo perché venisse fatta una guerra spietata alla rivelazione di don Guido da parte di pseudo tradizionalisti (sedevacantisti, sedeprivazionisti, lefebvriani, mentre nelle due branchie dei modernisti alcuni hanno cercato di farla propria onde corromperla), e adesso comprendo che facendo capo al satanico Lienart affondano nella gnosi, che è mantenimento di una struttura esterna di riti, regole, nella sua migliore veste, onde mantenere il controllo delle masse. La stessa battaglia è stata condotta contro il vero Papa Gregorio XVII-Siri, altra verità nascosta. Colgo l’occasione per denunciare un’altra battaglia condotta contro Medjugorje e Dozulè con argomentazioni false. La verità se tale è, si difende con la verità, non con menzogne che hanno origine dal nemico, deformando i fatti. Queste sono le armi del Maligno. Chi usa questi mezzucci non è degno di considerazione, ma questo significa in modo lapalissiano che combatte contro la verità. L’albero si giudica piuttosto dai frutti e devo dire che queste apparizioni hanno combattuto la gnosi, pur avendo anche loro degli infiltrati, essendo fin dal Serpente il metodo nemico: “infilitra, insinua e distruggi”. Non posso esprimermi sulla veridicità di queste 2 apparizioni per non conoscerle a sufficienza ma il fatto che se ne siano appropriati gli gnostici (come la falsa profetessa Conchiglia della trinità-satanica, che difende Ratzinger ed indottrina a colpi di gnosi e di aneddoti apocalittici) deve far insospettire. Dividi ed impera, pane e gioco e un poco di liturgia, è il cibo dato dalla gnosi, questa bestia apocalittica che da Adamo ci domina come piovra multitentacolare. Questa è una tesi mia personale, che sarà giudicata dall’Autorità vera, su queste apparizioni. Essendo stato il segreto di Fatima occultato, la gente del popolo è facilmente ingannata, perché ignorante, senza colpa. Dio ha sempre avuto pietà di tutti, come constatiamo nella Bibbia, e ci avvisa. Dei veggenti possono essere stati corrotti dalla piovra vaticana e quindi potrebbero essere fasulli o satanici, altri possono essere rimasti nella verità, c’è stato un momento infatti che Maria avrebbe detto: “Satana sta cercando di impossessarsi del mio piano” e questo è ciò che ha sempre fatto la gnosi. Non possiamo negare a nostra Madre il diritto di avvisare i propri figli. La Chiesa poi giudicherà. – Tornando al presente argomento, dal confronto serrato tra Sacra Scrittura e le visioni avute da don Guido Bortoluzzi (grazie pure ai molti ricercatori di verità di cui mi sono avvalsa) non emerge contrasto alcuno. Un triangolo satanico ha generato una nuova specie ibrida causando malattia, morte del corpo, morte dell’anima, vizi e peccati di ogni tipo, dolore agli innocenti, le razze, la schiavitù e tutto questo contro il volere Divino. Eva viene usata come schiava concubina ed è una figura super-moderna, anticipatrice dei compagni adulteri odierni, col comunismo introdotto anche nella famiglia chiamata allargata ma in realtà di ispirazione demoniaca (oggi nostri compagni, domani vostri e dopo domani di quegli altri, un poco per ognuno e di tutti … avanti c’è posto!). La donna, ishà, educata dall’uomo sarà anche lei una vittima, prima del marito legittimo che la usa e si fa adorare, poi subirà l’omicidio del figlio. Vittime son state e stati tanti nello scorrere dei tempi, e la vittima rischia di disperare, di peccare perché subisce sempre. Leviamo il capo a Dio, questo nostro Padre comune estremamente compassionevole e buono che non si è stancato di guidare la “ri-evoluzione” in tanti modi e ci ha tanto amato da venire Egli stesso in ultimo, nella pienezza dei tempi, per morire dissanguato al posto nostro onde riaprirci il Cielo chiuso dopo la bestialità introdotta dall’uomo, autodegradatosi da pontefice col Cielo ad animale perituro. La “bestia” da sconfiggere è in noi. Prendiamo atto di questo ultimo inganno, anche la Chiesa ha avuto, dopo la morte degli Apostoli, i suoi infiltrati che colpo dopo colpo sono riusciti a nascondere “nelle mele” la verità. Ognuno di noi dispone di un solo talento, la “giornata terrena”, per scegliere di essere figlio di Dio o restare stirpe di Satana, il Serpente antico, il dragone infernale, il nemico degli uomini. Non conta la linea del sangue, conta il cuore, la mente, i pensieri-parole-opere ed omissioni nel pensare e nel fare. Attiviamoci tutti per la fine del Principe di questo mondo, per uscire dalla sua schiavitù cercando e diffondendo la verità, onde Gesù Cristo venga finalmente a regnare nelle anime, nelle famiglie e nella società che solo allora sarà perfetta. “Cosa dovevo ancora fare alla mia vigna che ha fatto uva selvatica malgrado le mie cure”, esclama Dio in Isaia (V, 1-2). Possa venire presto il Regno messianico sulla terra, ove il bimbo giocherà sulla buca dell’aspide e il lupo pascolerà con l’agnello. Nel cantico di Mosè si legge “… la loro roccia non è come la nostra Roccia … dalle viti di Sodoma viene la loro vite, dalla piantagione di Gomorra, la loro uva è uva velenosa, sono amari grappoli i loro; tossico di serpenti è il loro vino, veleno atroce di vipere … per il giorno della vendetta e della retribuzione … Quando avrò affilato la mia spada sfolgorante, e la mia mano si accingerà al giudizio, farò vendetta dei miei avversari … Esultate nazioni per il suo popolo, perché rivendica il sangue dei suoi servi … purifica la sua terra e il suo popolo”. Con San Giovanni diciamo “Vieni Signore Gesù”. Amen

IL PECCATO ORIGINALE e L’ALBERO della CONOSCENZA del BENE e del MALE. [La Genesi Biblica di don Guido Bortoluzzi] -3-

Angela REBUFFO

IL PECCATO ORIGINALE e L’ALBERO della CONOSCENZA del BENE e del MALE. [La Genesi Biblica di don Guido Bortoluzzi]

TERZA PARTE

INTERPRETAZIONE delle visioni di don Bortoluzzi in aderenza alla Sacra Scrittura, in particolare sui punti evidenziati nella seconda parte-[v. IL PECCATO ORIGINALE e L’ALBERO della CONOSCENZA del BENE e del MALE. Genesi di don Guido Bortoluzzi.]

Ho voluto esaminare fin qui alcuni punti della Sacra Scrittura e del Magistero, che sono punti fermi alla fede. Passo ora a fare un confronto con le visioni del sacerdote bellunese per valutare se esistono punti di dissonanza,ed anticipo di non averne trovati, fornendo la mia chiave di lettura che differisce in alcuni punti da quella della Giacobbi e dello stesso don Bortoluzzi. Ritengo necessario, come sottolineo in precedenza, a meno che mi si dimostri essere le Bibbie “taroccate” (possibile nell’era attuale che è una ragnatela di inganni come mai), che le visioni non si discostino dalla lettura della Sacra Scrittura, come giuntaci, per il principio dell’inerranza stabilito anche dalla Humani Generis. Per quanto mi è riuscito di comprendere non esistono tra le due genesi a confronto incongruenze di alcun tipo. A volte farò delle ripetizioni, esiste comunque un collegamento logico tra Sacra Scrittura e visioni che solo Dio poteva rivelarci. Chi vuole può leggere nella prima parte il link delle interpretazioni date da Renza Giacobbi e più oltre da altri in un successivo link. Evidenzio anche alcuni dati correlati a questo esame, come il link successivo dove si parla del gene RH+ come di un gene scimmiesco ereditato da primati. Il gene RH- non è scimmiesco ed è ricercato nelle linee matrimoniali nobiliari (sangue blu) onde non corrompere le linee di sangue. Sappiamo poi che l’uomo si trova a disporre di un DNA che non usa e vario, chiamato perciò Arlecchino, oppure “DNA spazzatura”. Si è scoperto però, solo ultimamente che non si tratta di DNA spazzatura. Direi che è anche questo un risultato dell’ibridazione causa di un’involuzione terribile. Da cui gradualmente, attraverso una selezione naturale e procurata si è giunti allo stadio attuale di “ri-evoluti”. Dio stesso è intervenuto varie volte per migliorare con gravidanze di sterili ma anche eliminare come nel diluvio, nel deserto dopo l’esodo, ordinando anche la morte di certi nemici e la pena di morte, il tutto adatto al tempo. Dio non guarda al fisico o alla forza, ma al cuore. Adamo, con un fisico perfetto, dev’essere ora in compagnia di Belzebù.

http://fuoridimatrix.blogspot.it/2014/08/il-mistero-dietro-il-gruppo-sanguigno.html

Come già detto mi riferisco alle visioni avute da don Guido Bortoluzzi, che soltanto considero valide. Ho illustrato come dalla scienza mancano conferme di evoluzione da scimmie, da alghe, dal caso o dal nulla. Neppure si può parlare di evoluzione dell’uomo da un gruppo originario di scimmie o ominidi (poligenesi, peraltro tesi condannata dalla Fede), tantomeno infatti possono essere avvenuti dei salti di gruppo se non avvennero per i singoli, per logica. Si è costretti dunque ad ammettere la creazione per ogni nuova specie. E Dio vide che era cosa buona e molto buona. Però si sono trovati resti di scheletri di non uomini e non scimmie, ominidi. Il male non origina da Dio che crea tutto buono, dovette esserci, necessariamente, un’involuzione causata dall’uomo col peccato originale, che si trasmette per generazione. E qui ci soccorre sia la Genesi biblica che Maria Valtorta con don Bortoluzzi. Nonché la conoscenza scientifica attuale, scoperte vere e varie, ricerca molecolare e sul DNA, conoscenza del concepimento con ovulo e spermatozoi, cromosomi XX e XY, gameti e genoma. Usando della ragione donataci cerchiamo di essere pure fiduciosi nel Padre che ha cura di noi come del passero e del giglio del campo che non seminano e non mietono. Il Magistero ci conferma su una conseguenza genetica del peccato originale, un decadimento dai doni soprannaturali fin da Adamo e per causa sua, e la scienza ci parla di passaggi da un’involuzione genetica al nostro stato attuale. Non poté essere un peccato solo morale e spirituale ma dovette anche essere materiale e fisico, un atto come dice Pio XII. I vizi sono fisici e spirituali: gola fisica e gola spirituale, avarizia materiale e avarizia spirituale, così accidia e lussuria, ira contro l’uomo o contro Dio, superbia sull’uomo o su Dio, invidia materiale e spirituale. Il peccato causa una regressione anche fisica e questo è constatabile anche senza arrivare agli eccessi della craniologia di Lombroso. E’ assurdo che la formazione del cranio determini il delinquente, cadrebbe pure la responsabilità, seppure ogni individuo può essere giudicato solo da Dio, esistendo responsabilità più relative a causa di maggiore istintualità. “A chi è stato dato di più sarà chiesto di più”. Si può constatare che nel lussurioso depravato avviene un abbrutimento del volto, poi ci sono le malattie, l’aids, il diabete, la cirrosi epatica, l’obesità …. aggravando il tutto un’educazione sbagliata dei genitori ai figli, causa di peggioramento sistematico sociale. E’ anche vero che, come non esiste evoluzione, neppure esiste involuzione geneticamente, per salto di specie al contrario. Eppure sono stati trovati tutti questi scheletri che ancora non sono uomini, ominidi e pseudo-primati, tra i quali ci sono stati incroci. Quale potrebbe essere stata la causa di questa “involuzione”? L’uomo e la donna non dovevano congiungersi carnalmente? Penso che senza dubbio non dovevano avere libidine di senso, ma che l’unione ci fosse in modo innocente, perché Dio dice “l’uomo lascerà … e sarà una sola carne”. Gesù conferma: “all’inizio non fu così, maschio e femmina li creò perché fossero una sola carne” [Mt XIX]. Anche in Maria Valtorta si dice che il coniugio fu voluto da Dio seppure in altri punti si sottolinea come non ci fosse sensualità nella procreazione umana. La prova di Adamo consisteva nel scegliere se scendere verso il basso, animalità, o elevarsi verso lo Spirito di Dio; era stato avvertito delle conseguenze della prima scelta: la morte. Era un atto che non doveva compiere, e che una volta compiuto gli apre gli occhi sulla realtà conseguente di abbruttimento, omicidi e violenza, e senso di colpa, rimorso. L’elevazione sarebbe potuta giungere al livello della spiritualità di Maria e di San Giuseppe anche, ma non necessariamente in quanto in questo caso non sarebbero nati figli (anche se nel caso dei Santi Sposi il frutto verginale è stato magnifico). Penso che dopo una santa vita coniugale spontaneamente l’uomo e la donna avrebbero sentito la nostalgia di Dio ed il desiderio della Patria Celeste, solo spirituale, distaccandosi spontaneamente dalla fisicità. Enoch infatti generò Matusalemm, eppure fu rapito da Dio, unico con il profeta Elia, di cui si dice ciò nell’A.T. L’uomo invece ha introdotto la sensualità, la lussuria nel rapporto della prima coppia di concubini che genera Caino al di fuori della famiglia come voluta dal Creatore; è lui il primogenito dell’Adam. Caino è il “frutto” del peccato originale, fin dall’origine del “figlio dell’uomo”,che inizia ad esistere con Caino. Caino fu il primo ominide generato da Adamo e non da Ishà, la donna. I padri concordarono che i cainiti erano discendenti di Caino come i figli di Dio da Set. Quindi una creazione perfetta con una prima coppia (monogenesi), ed una prima coppia di adulteri-conviventi non voluta da Dio, peccaminosa, causa unica della malattia e della morte. Peccato che fu anzitutto disubbidienza e superbia, ma ebbe conseguenze che si trasmettono per generazione, senza colpe personali in chi lo riceve, cioè una tara del corpo soggetto ora agli istinti bestiali, di cui restano i fomiti anche nei battezzati dove con il sacramento viene tolta la colpa dall’anima (che toglieva la possibilità di raggiungere la visione beatifica dopo la morte) e data la forza di resistere alle pulsioni, cioè la Grazia (per cui non si è più privati del Paradiso se ci si mantiene in grazia). Si verificarono anche conseguenze morali in chi, pur non peccando, assistendo alla colpa o subendola, si ritrovò a dover combattere comunque risentimento e odio, che divengono colpe, se non dominate, e spesso cause di ulteriori peccati. In ogni tempo ognuno sostiene una prova come prova fu nell’Eden e l’uomo deve dominare sé stesso. Si comprende allora il significato e l’utilità di sacrificio e penitenza per noi ibridi. Ogni “adam” sceglie la risposta a questa prova personalmente. Dio vuole l’ubbidienza ai Suoi comandi, se Lo amiamo ubbidiamo (anche se a volte non capiamo bene e tutto), e se non LO amiamo facciamo di testa nostra (volontà umana), con tutte le relative conseguenze, imputabili solo a noi. Ci è stato donato tutto, e ci è stato chiesto solo di rispettare i Suoi comandi fidandoci di Lui, credendo che se Lui ci dice che certe cose sono sbagliate ci sono anche di danno. San Paolo parla di peccato di Adamo, come da uno solo venne la colpa (Rm V, 17). Ora se fu la donna la prima a peccare, non si comprende perché è Adamo la causa della morte e come possa essere che a causa di un solo uomo la morte entrò nel mondo. Don Guido Bortoluzzi afferma che il peccato originale è la disubbidienza a Dio, che aveva avvisato di non mangiare dell’albero della conoscenza del bene e del male, come di ibridazione tra 2 specie diverse, uomini e ancestri, tramite una unica intermediaria con 47 cromosomi, destinata solo a fare da “incubatrice” e bambinaia, [l’odierno “utero in affitto”], all’uomo e alla donna, prima coppia umana. Una sorta di down, che però non è mongoloide ma un’unica creata speciale, creando il gamete maschile, ipotizza don Guido, direttamente nell’ovulo della vecchia ancestre madre capostipite, per rendere la situazione iniziale gradevole agli uomini. Eva (Lilith) è il suo nome in quanto unica madre di tutti, del primo uomo e donna voluti da Dio (una specie di madre adottiva), e di Caino e suoi discendenti, voluti dal solo Adam maschio (di cui invece fu madre a tutti gli effetti). Ciò che fu tenerezza Divina divenne tentazione e peggio sarebbe stato se non avesse avuto conseguenze visibili. Invece l’aspetto irsuto del primogenito non dovette risultare gradito al progenitore superbo. Avrebbe dovuto farlo rinsavire per chiedere perdono, ma quasi certamente questo non succedette purtroppo. Eva doveva essere un capo di ponte ma divenne un ponte, quindi doveva avere la capacità di essere ponte, essere cioè interfertile con la propria specie e con gli uomini (come prova di carità Dio esigeva dall’Ish che non le si congiungesse, ma ciò sarebbe stato anche il bene per l’uomo). Si può obiettare che la donna cresciuta non avrebbe avuto la stessa prova mancando un maschio interfertile, ma penso che Dio avrebbe provveduto essendo giusto, e comunque si nota che la Donna,pur avendo (purtroppo e come sua prova) a disposizione maschi interfertili non ne usò, come nemmeno le figlie di Dio del sesto capitolo. Pure il Serpente del terzo capitolo avrebbe potuto essere interfertile come la sorella o figlia Eva ma dato che Ishà non ne mangiò, per noi non è rilevante. Sarebbe stato irsuto in quanto la donna avrebbe già avuto vicino il suo uomo. Il dr. Martelli ha fatto uno studio su alcuni aspetti genetici, quale dentatura e malattie, tra cui la trisomia D 21, che conferma questa rivelazione. Eva sarebbe l’unico caso di ponte, un’ancestre evoluta, l’unico anello di congiunzione esistente. Nelle specie animali veniva creata la prima femmina in una femmina dell’altra specie, ma questa femmina restava tale quale prima e la nuova era tale quale la specie aggiunta, nessun cambiamento se non quello minimo della gestazione, cibo e scorie comunicanti per quel breve periodo. Ne è prova la vecchia ancestre delle visioni. Quindi è impossibile trovare nelle altre specie un ponte, anello di congiunzione, che in questo caso unico è stato “co-creato”. Per gli uomini dunque fu co-creata questa femmina particolare, dall’apparenza meno sgradevole ma in realtà ancestre-animale fiera, ove Dio crea l’embrione dell’uomo, poi co-crea la vera donna usando del gamete di questi quando raggiunge l’adolescenza, nel suo sonno profondo. Tzela è la costola, il fianco, la metà dei cromosomi necessari per creare la donna, la parte di Adamo che viene tolta dopo averlo addormentato.

http://www.genesibiblica.eu/docu/martelli-1.pdf

La zoofilia è una perversione comune all’uomo dalla notte dei tempi che con l’incesto, la pedofilia, l’omosessualità, la sodomia, è sempre stata presente nella storia umana, ma che ultimamente sta assumendo un’ostentazione sfacciata, con la pretesa dei “diritti”! Anche queste pulsioni ed altre come coprofilia, necrofilia, poligamia, prostituzione trovano tutte origine dalla colpa primigenia e l’ibridazione fa ben capire come sia possibile. Don Guido vede Caino abusare di Abele che è molto piccolo, ma se le stature dei 2 quasi si equivalgono causa la diversità fisica, non così l’intelletto, Caino subiva pulsioni innaturali, pedofilia, incesto, sodomia, omosessualità, infanticidio, non per nulla il male era alla sua porta come maligno (come un robes). L’istinto degli animali è regolato, segue delle regole naturali, nell’uomo gli istinti sono s-regolati, pervertiti, l’uomo arriva a fare cose che la bestia non fa.

http://www.vnews24.it/2014/02/07/danimarca-legale-il-sesso-con-gli-animali/

Ipotesi varie di non evoluzione da parte di chi cerca di capire cosa è vero e cosa è falso. Si parla di un primate in comune.

http://www.fruttariani.it/luomo-non-discende-dalle-scimmie

Cosa ne pensano i protestanti sui serpenti.

http://www.marcovuyet.com/ALARMA%20BASILISCO.htm

Eva ebbe rapporti sessuali col serpente?

http://www.puntoacroce.altervista.org/_Den/A1-Eva_sesso_serpe_Ori.htm

La bibbia ebraica parla di 2 mogli per Adamo, Eva e Lilith

http://www.genesibiblica.eu/docu/lilith.html

http://www.latelanera.com/divinita-demoni-personaggi/dio-demone-personaggio.asp?id=143

Mitologia rom

http://www.genesibiblica.eu/docu/lilith-rom.html

Il Corano parla di Adamo, Eva e di jinn

http://islamshia.org/la-storia-di-adamo-ed-eva-nel-corano/

http://www.huda.it/books/libri_jinn_02.htm

Miti ed esoterismo

http://camminareshiatsu.blogspot.it/2009/10/lallegoria-del-serpente-dan-costian.html

Il serpente

http://www.freeforumzone.com/discussione.aspx?idd=5420829

Il serpente è una metafora, è ofis in greco, ed è un rettile, secondo come viene significato. E’ anche Lucifero, angelo di luce, in Cor.XI, 3 e 14. Saraf = serafino = bruciare; Sarph, saraph è il serpente fiameggiante da saraf = bruciare in NmXXI, 6, nel serpente crocifisso nel deserto. Nehashin serafin = serpenti brucianti in Es.XXV, 18. Kerubim in Ez.X,1 = uomini animali (i kerubim babilonesi che indicano trasformazione e sono chimere metà uomo metà bestia, come le sfingi). Gli aramei e i cananei (da Caino) rappresentano il dio luna come serpente. Eva ha anche questo significato. Altri significati allegorici:il serpente come archetipo, antenato mitico e totemico. Analogia serpente-drago “il dragone antico”, satana. Drago che può essere sia maschile che femminile che autogenerato. Uccide, è fallico, è padrone delle viscere della terra, ctonio. Indica la natura istintuale primitiva, il travestimento, il visibile che manifesta l’invisibile. La simbologia del serpente nella Bibbia si ripropone in episodi che riportano profonde trasformazioni, mutamenti. Il bastone di Mosè a volte è rappresentato come serpente, a volte di rame, a volte come scettro. Il pettorale del sommo sacerdote ebreo lo contiene come comunione col mondo superiore (il sacerdote è il ponte, ponte-fice). L’incontro Eva-serpente porta invece a disgregazione dello stato originario. Il male è inteso come violazione dell’ordine originario. La Torah è la scala per salire a Dio che è inaccessibile, per il dualismo carne-spirito che tormenta l’umanità dall’origine. L’uomo deve rimediare riparando. Eva è chiamata grande madre. Eva moglie di Samael, angelo della morte, è un demone femminile (“sarà per l’uomo il demone” dice la Voce a don Guido), rappresenta la conoscenza animalesca, è padrona dei processi mentali. Il divorzio = garesh e il ponte = ghise (Eva sarà ponte tra animali e uomini e causa di divorzio dell’uomo dalla donna). Reghes è il sentimento. Unione = davaq e dopo il frutto yada = conoscere. Mitzaraim, uscire da luoghi stretti, da schiavitù. Spirito vitale = nishmat chain, per fare essere vivente = nefesch chaià. Promettere=b-t-ch=sicurezza, attributo di Dio. Calleo, incallire, caldeo, molto esperto, trasposizione di nacash, che sibila e incanta (fa magie), in sanscrito = nagas (mezzo uomo e mezzo serpente). In Cina naga = cobra, simbolo di magia/medicina/serpente. Questi alcuni significati che si trovano per alcuni termini coinvolti in questo studio e sono significativi per aiutarci a comprendere. Nella Genesi si dice che il serpente era l’ANIMALE più astuto delle FIERE che Dio aveva creato, callidior, nahash arun, più astuto. Le lettere nun chet schin hanno lo stesso valore numerico della parola maschiach (la somma dà 358 ognuna). In arabo il serpente è haya -vita, collegato alla madre della vita Eva, simbolo islamico aya. Ha consonanze coi riti sessuali dei cananei ed è sinonimo anche di presagio in ebraico, aramaico, siriaco e arabo, però in arabo diviene presto presagio nefasto essendo nahs opposto a sa’d fasto. Eva è anche serpente. Eva, chavà, la madre di tutti i viventi, che voleva essere e non solo vivere. Chavaia = esperienza rivelatrice e portatrice di nuova vita = chavà Eva. Chavà + ya = nuova vita da Dio. Qanah=formare. Il serpente dunque era un animale il più in alto nella scala creativa, un ANCESTRE e per poter applicare tutte le connessioni che derivano dalle varie tradizioni che conservano barlumi di vero presumibilmente, confrontate con l’unico testo che si sa vero in quanto ispirato dallo Spirito Santo, risolvendo i quesiti che la Bibbia lascia aperti, dalle visioni di don Bortoluzzi, deriverebbe essere lui satana, il SERPENTE antico che unito a Lucifero parla a Eva. Presumo che la Lilit ebraica sia Eva ancestre. Eva infatti non si stupisce che il serpente comunichi con lei e le parli (Gn 3). Non era un rettile. Inoltre la condanna di strisciare significa che si parla a chi sta in una posizione eretta ed il ventre (gravidanza) è la causa della nuova stirpe contro la Volontà di Dio,ventre che striscerà metaforicamente(condanna di Dio) per raccogliere altri futuri frutti. Il Serpente (III,1) sarebbe quindi il capostipite dei figli di satana, e non a caso il serpente è collegato alla magia, alla divinazione in ogni cultura. Ho rilevato nella seconda parte come dopo la vendita del fratello Giuseppe venga detto che le fiere lo hanno sbranato . Ho letto alcuni commentatori che non capiscono cosa significa di preciso il termine qui usato per fiera. Deduco che sono le fiere come fiera fu il serpente in genesi (Gn.XXXVII, 20 e 33).Ancestri quindi. Anche dopo l’uscita dall’Egitto è illuminante l’episodio del serpente appeso al palo (e tormenta i commentatori che non comprendono cosa siano i serpenti che bruciano) per guarire dal morso dei serpenti, morso causato dal peccato di mormorazione. Questi serpenti sono molto particolari, e propendo anche qui per la tesi che si trattasse di fiere e che una fiera di bronzo fu affissa sul palo (anticipazione della Croce). La sagoma infatti è di bronzo, lega di ferro e rame, un “incrocio” (Gesù è Uomo-Dio, i figli degli uomini sono fiere-uomini, serpenti-uomini) Nm XXI, 6-9. Troviamo che la causa dei morsi sono i serpenti brucianti, poi il popolo si riconosce peccatore e chiede a Mosè “allontana da noi il serpente” al singolare. Sembra che chiedano un esorcismo e sappiamo che gli esorcismi venivano fatti dagli ebrei per la Parola di Gesù “i figli vostri in nome di chi scacciano i demoni?” Saraph = serpente fiammeggiante, bruciante. Quindi non sembra proprio un serpente strisciante, di nuovo. Facciamo qualche connessione ancora. Del culto a saraph restano conferme in Mesopotamia e in alcune città palestinesi, con valore di amuleto profilattico. Il palo doveva essere a forma di croce. Ezechia (2Re XVIII, 4) fece abbattere il palo sacro di Mosè col serpente di bronzo perché divenuto nel frattempo oggetto di idolatria. E’ qui nehustan, divenuto un idolo, da bronzo-nohestan e nahas-serpente. In Sapienza V, 14 il serpente è dannoso come cavallette e mosche. In Giovanni XIV (XII-15) a Nicodemo è detto “come Mosè innalzò il serpente nel deserto” ed in XIX, 37 “volgeranno lo sguardo a colui che hanno trafitto”, riprendendo da Zaccaria (XII,10). In Apocalisse “viene sulle nubi e ognuno lo vedrà, anche quelli che Lo trafissero”, ripreso da Daniele (VII,13-14) e nel Vangelo si dice che ci sarà il Suo Segno (Croce) in cielo (Mt XXIV, 30-31). In conclusione se anticipa simbolicamente la Crocifissione come affermano i Padri, e se Mosè è l’autore dei primi 5 libri della Torah, se in genesi III, definisce il Serpente come fiera, ne deriva che usa metafore uguali, quindi di Giuseppe venduto, i fratelli diranno a Giacobbe che è stato sbranato dalle fiere, ovvero serpenti, ovvero ancestri. Durante l’esodo dall’Egitto in Numeri i serpenti brucianti sono sempre le fiere, gli ancestri, come creature maligne però. Se sono fiere sono anche serpenti, se sono serpenti sono anche fiere, in base a don Guido sono sempre ancestri sopravvissuti allo sterminio. Per quanto ne so questa sarebbe l’ultima volta che si parla di ancestri viventi. Il Serpente della Genesi è dunque un ancestre, un animale. Era alla sommità della scala animale e callidior-arun, voleva arrivare fino al cielo, fino alla stirpe degli ish-ishà, uomini, che fa da tramite tra regno Celeste e regno animale. Sappiamo dal Magistero che il Paradiso è anche un luogo, come l’inferno ed il purgatorio. L’ambizione lo fece cadere sotto Lucifero, angelo di luce falsa; Adamo fu un satana come arguisce don Bortoluzzi, ma non fu il primo, ma il terzo cioè dopo il primo maschio ancestre-fiera e dopo la femmina ancestre-fiera Eva. Lucifero sta dietro tutta la sceneggiata, come esporrò ancora in conclusione. Dio solo avrebbe potuto rimediare se l’Adam si fosse pentito, uscendo dal Suo riposo avrebbe potuto creare gameti ex novo nei discendenti di Caino, ma non lo fece a causa della superbia umana. Il primo adam, come i suoi successori fino ad oggi, volle lavorare in proprio, padrone anziché amministratore, non volle umiliarsi ad ammettere i propri pasticci. E non si rese conto di cadere sotto un crudele padrone spirituale antagonista a Dio che lo usò come strumento per poi averlo come dannato. Ma prima usò del maschio Serpente e della femmina Eva. Il cuore è da circoncidere, non la carne che è solo simbolo. Questa è la mia ipotesi che si poggia sull’esame della Sacra Scrittura. Il nemico ha seminato la zizzania nel grano, di notte, di nascosto, nelle tenebre. Alla fine del “mondo” avverrà la separazione ultima tra i figli di Satana e i figli di Dio, e sarà instaurato il Regno ove Dio sarà tutto in tutti. Le unioni tra specie diverse sono sterili generalmente, quindi dovette esistere la possibilità di un incrocio fertile, testimoniato anche da Maria Valtorta, nonché dallo stesso cap.VI della genesi. Se la figlia dell’ancestre serpente fiera fu Eva/Lilith con 47 cromosomi, quando mangiò da sola (mangiare-conoscere-scherzare sono atti sessuali nel linguaggio semitico) si unì all’ancestre (serpente) ed ebbe un cucciolo ancestre, dalle visioni di don Guido. Il nome Lilith sarebbe il nome nuovo dopo la cacciata dall’Eden (quando cambia il compito o la missione si ricevono nomi nuovi, Giacobbe diviene Israele, anche ad Abramo e Sara viene cambiato il nome). Esaminando le riflessioni di don Guido si vede che Eva sarebbe nata prima dell’ancestre maschio (io ipotizzo anche un parto gemellare della vecchia ancestre) e che a 8 anni doveva essere fertile e quindi in grado di portare la gravidanza dell’uomo. Il “calore” degli ancestri sarebbe stato biennale e quindi il maschio sarebbe nato 2 anni dopo di lei (o con lei), l’altra sorella 8 anni dopo di lei (o almeno 2 dopo di lei nell’eventualità che invece Eva fosse figlia del maschio e non primogenita della vecchia o gemella del maschio). Alla nascita della donna si suppone che la prima delle sue sorelle (messe in fila sono alte uguali e ciò significa entrambe adulte, però lei viene prima di fianco al maschio, quindi è primogenita) fosse già alla sua quarta gravidanza, quindi faccio notare che Eva non si sarebbe accoppiata col serpente maschio che una volta sola tra la nascita dell’uomo e quella della donna (si vede un solo cucciolo ancestre suo che viene spostato dall’altro lato del maschio, essendo assente la madre, puerpera in quell’occasione, ma il piccolo cercava di sistemarsi ove di solito essa si trovava). Questo avvalora la mia ipotesi che il mangiare da sola di Eva sia avvenuto con costui, l’unico maschio della famiglia in quel periodo, infatti pur essendo più anziana di parecchi calori (o almeno di uno se fosse stata figlia del maschio) ci sarebbe solo stata la gravidanza dell’uomo, della donna e di un cucciolo. Avrebbe dovuto essere all’ottavo parto almeno (o nel caso fosse figlia del maschio al quinto parto ) e non al terzo soltanto. La sorella più giovane, perché nata a 8 anni del maschio, epoca calcolata di maturità sessuale, era al quarto parto nella visione seconda di ancestri allineati davanti al padrone con Eva che ha appena partorito. Serpente è sia la vecchia madre, che il maschio, che Eva. Il Serpente che parla con la donna del cap.3 deve essere questo maschio. La vecchia ancestre è vista solo come levatrice e viene indicata Eva come madre di tutti, dalla Voce. Viene chiamata donna perché diverrà la donna dei figli degli uomini, è quindi esatto anche questo nome (come Maria SS. è Madre di Dio pur essendo creatura), dopo il peccato originale è nostra madre naturale, madre “adottiva” del primo uomo e prima donna. Quindi madre di tutti. Se non era donna allora, lo diviene a causa dei figli adamitici diventando madre delle donne e degli uomini. Ma era della stirpe del serpente ed il Serpente (III,1) fiera è menzognero e omicida fin dal principio. Bugiardo in quanto sa bene come Eva quali sono i veti di Dio ma con l’ipocrisia ed il contorsionismo la seduce “non devi mangiare di NESSUN albero?”.”non è vero, posso mangiare della mia specie, non di ish” “Non è vero che morirete, anzi avrai figli belli dall’uomo, diventerai come Dio, guarda che hai già partorito tu l’uomo”, è il primo sofisma gnostico, ed Eva vide i vantaggi di ciò, e inizia col mangiare, col provare col serpente per vedere cosa succede, e nasce un ancestre. Ma lei sa di aver partorito un uomo-ish e poi una donna-ishà e quindi pensa che per avere uomini deve rivolgersi all’Ish. Questa specie animale è capace di pensieri, di processi logici. Questo è il Serpente primordiale, il serpente antico, satana, la fiera ancestre, posseduta da Lucifero, che convince Eva per distruggere la stirpe dell’uomo. Il serpente sarà stato invidioso perché da lui era nato un cucciolo ancestre dalla identica fiera che ha partorito un uomo, e quest’uomo è superiore a lui. L’invidia può essere il movente, ha capito che riuscirà a fare danno a quello stesso ish o vuole vedere cosa succederà, curiosità … Nel suo pensiero Lucifero è penetrato ormai e lo istruisce. Satana è rapresentato con le corna,una specie di ominide con le corna e quando don Bortoluzzi vede da solo il primo maschio ancestre, in una scena, lo descrive con le orecchie dritte (come corna). Anche questo è un’altra conferma quindi che è questo animale il serpente diabolico. Le femmine ancestri invece avevano orecchie come le pecore, cascanti, Eva di meno, le sue erano a sventola. Anche il caprone è simbolo di satana ed ha le corna.

https://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20120419075026AAYVz8s

Ma non avviene alcun castigo dopo che Eva ha mangiato, e nella condanna si dice “sul tuo ventre camminerai” [III,14], quindi se c’è una condanna di questo tipo significa che prima era eretto, ed i serpenti striscianti sono ben specificati come già creati prima, altra categoria animale. Questo evidenzia come anche questa frase sia metaforica e riguardi la specie delle fiere-animali (maledetto tra tutto il bestiame). Eva aveva detto al serpente che poteva mangiare degli alberi del giardino (alberi della sua specie) e poi mangia, si accoppia col serpente. Però il giudizio verrà solo dopo aver mangiato dell’albero della vita al centro dell’Eden, col marito (l’uomo viene chiamato tale in questa occasione) che era con lei. E si aprono gli occhi e si percepiscono colpevoli. La mia ipotesi, che non trova ostacoli nella Bibbia, è questa dunque che ripeto: L’ancestre/Serpente maschio è un capostipite dei figli degli uomini, (seppure nulla avrebbe dovuto avere a che fare con loro secondo il disegno di Dio), che solo tramite la sorella (o figlia) “unica di 47 cromosomi” Eva, congiuntasi a Adamo,è origine di una NUOVA stirpe, un nuovo albero genealogico. Caino è il FRUTTO ibrido che dà inizio alla genealogia dei figli degli uomini (conferma in Gn cap.VI). Si spiega anche l’inferiorità sociale femminile già sottolineata nella condanna di Dio di un uomo dominante, divenuto violento, istintuale, irascibile, possessivo, avido. L’inferiorità si spiega anche con questa effettiva inferiorità che ebbe in origine Eva (seppure non è giustificata in quanto tale inferiorità è trasmessa geneticamente ed indistintamente a uomini e donne). Adamo non si interroga e scompone, mangia volentieri quanto la femmina gli dà,segno che aveva già deciso di mangiare nel suo cuore,dopo aver capito di aver generato nel sogno quella bella bambina (Gesù dice che si pecca già nel pensare), presuntuosamente se ne ritiene creatore e ne vuole altri,come harem e come sudditi. Non è lui infatti nella Bibbia a vedere che l’albero è buono,seducente e utile ma Eva soltanto. Lui lo dà per scontato. La Giacobbi parla di accoppiamento nel sonno per il concepimento della bambina, ma se si esclude l’accoppiamento della vecchia ancestre col maschio per avere Eva, io direi che a maggior ragione fu solo un sogno per Adamo, un sogno realistico, ma che fu Dio ad intervenire per usare i suoi spermatozoi mentre creava l’ovulo, nell’ancestre Eva, della prima donna. E poi richiude la carne. I figli di Dio discendono da Adamo e Ishà, gli adam della prima coppia legittima, l’albero genealogico dei figli di Dio. Ma anche i figli degli uomini discendono, oltre che da Caino, da Adamo (genealogia di Gesù in Luca) e si incrociano nel cap. VI causando un’ulteriore grande corruzione. Noè è l’ultimo giusto salvato dal diluvio (si tenga conto che però Melchisedec sacerdote e re al tempo di Abramo dovette ancora essere un figlio di Dio e anche Ietro suocero di Mosè). La corruzione riprenderà ancora e Abramo si allontanerà dai caldei verso il Negheb. Dio lo guida e lo isola per educare e purificare il popolo, essendosi nuovamente corrotta l’umanità dopo il diluvio. Continua a purificare la stirpe condannando a morte (nei 40 anni nel deserto si apre la terra, fa morire Er ed Onan..) ed intervenendo direttamente con certe nascite particolari come Sansone, Samuele, Isacco … Si comprende meglio perché Dio vuole la cacciata di Agar e approva Sara, e san Paolo spiega che è figura della schiava a favore della libera (le 2 stirpi cioè) Galati IV, 25-26. Iahwè prepara la redenzione attraverso il popolo ebreo per raggiungere infine tutte le nazioni, gli dona la legge perché impari a comportarsi secondo la morale naturale, lo protegge con il benessere quando cammina bene e lo castiga con guerre e deportazioni quando si comporta male (sappiamo anche che già in terra la giustizia è premiata per chi perirà, vedasi il ricco Epulone che gode di qua e il povero Lazzaro invece di là). Lo cresce come un figlio. Non è un caso che i 2 alberi sono diversi per l’uomo e per Eva, per questa è l’albero della vita cioè l’uomo non destinato alla morte eterna e con passaggio tra la vita terrena e quella come dormizione, salvo morte violenta, e per l’uomo è la conoscenza del bene e del male,Eva/Lilith/ancestre/serpente esemplare unico ominide,bene nel fare da incubatrice, nel crescerlo fisicamente, allattarlo, nell’aiutare l’uomo nel lavoro della terra, male nell’unione sessuale perché un albero genetico diverso, del solo regno animal, che perisce dopo il giorno terreno. Dio stesso poi educa (fa da padre e da madre) l’uomo e la donna, visitandoli e colloquiando con loro ( Gn III, 8 e segg. …. udirono i passi del Signore Dio che passeggiava nel giardino, chiamò l’uomo, rispose l’uomo..). Dio chiama prima l’uomo e solo dopo che l’uomo ha risposto scaricando la colpa sulla donna, chiama la donna. “La donna che mi hai posto accanto” dice l’uomo, Eva nelle visioni di don Guido l’aveva allevato e quindi gli stava accanto in effetti. Ma sapeva bene che Dio gli aveva detto di non unirsi a lei. Il secondo sofisma gnostico è questo. E’ bugiardo. Mangiare, conoscere e scherzare significano unirsi sessualmente. Si accorgono di essere nudi, prima erano innocenti e quindi non era necessario vestirsi, tutto era buono, ora non più, altra conferma. Si è evidenziato il significato sessuale della mela come di conoscere (non conobbe uomo) e mangiare. Mangiare il frutto in proverbi è infatti un atto sessuale. Anche Cam (= caldo, istintuale) commette con Noè una colpa sessuale dopo il diluvio, che doveva essere un nuovo inizio, quasi una nuova creazione. Scoprire la nudità, altro termine da decifrare, di Noè può significare sia un atto omosessuale, sia un incesto con la madre ed i commentatori propendono per la seconda, Cam si è unito nell’ubriachezza (vigilate perché il demonio come leone vi insidia) alla madre e nasce Canaan, infatti è lui ad essere maledetto. Cam ride i fratelli riparano. E’ anche figura di un tentativo di usurpare l’autorità del padre come si ripeterà ancora oltre, dopo Adamo con la “madre” Eva, Caino con la madre Eva, vedremo Cam con la madre, Ruben con la concubina del padre Giacobbe, Assalonne con le concubine di Davide. (Gn IX,18). Nel giardino il comando di Dio nel primo racconto è stato di essere fecondi, moltiplicarsi e riempire la terra, ma se nel regno animale l’incesto era ed è fattibile (per loro la famiglia è spesso il branco, il gruppo), per l’uomo era prevista l’unione solo tra figli della prima coppia presumo, cioè tra fratelli e sorelle. Intendo che ci fosse già il divieto di incesto con la madre, non a caso con Eva non doveva esserci unione. Comunque non ci fu alcun divieto di unirsi in matrimonio con Ishà, moglie legittima e naturale. Altri atti sessuali non leciti non sono fecondi e non causano una discendenza genetica tarata e neppure razze diverse. Se l’uomo e la donna avessero peccato tra di loro con un peccato sessuale non lecito, allora per causare malattie ai figli e morte avrebbero dovuto prendersi in considerazione gli ultimi nati anziché il primo nato, sarebbe stato peggio per l’ultimogenito. Inoltre le malattie sessuali (aids, sifilide, gonorrea, ecc.) sono invalidanti ma non genetiche, la tara del peccato originale invece è trasmessa in un organismo sano come in uno malato. Caino è evidentemente il FRUTTO della colpa  ed è il primo figlio. Gain = possessione. Verbo qanah=formare. Caino = ho formato (Eva ha formato un nuovo uomo). Adam in ebraico è comune per indicare sia maschio che femmina. Ed ancora è Eva e non l’uomo a dare il nome al figlio Caino, questo significa che l’Adam non lo riconosce come suo (dare il nome per l’ebreo è riconoscere il figlio come proprio). Dopo la condanna Dio dà tuniche di pelli. Ora necessitano di vestiti perché qualcosa è cambiato, c’è la malizia, il suolo è cambiato. Vestito = beghed = tradimento, bagad = traditore. Mangiare l’albero = hamin hà es = bestialità. Haman hà es = cattivo nel libro di Ester, Haman è il nemico e la forca di Haman è “il legno dell’albero di Adamo ed Eva”. Satan è l’ostacolo. Tutto ha un senso.

http://gruppi.chatta.it/il-paradiso-perduto/forum/mito-filosofie-religioni/1868176/il-significato-dell-albero-della-conoscenza-del-bene-e-del-male-/tutti.aspx

(Nel link, in un commento, si sottolinea come mangiare il frutto in proverbi significhi compiere un atto sessuale.). Il FRUTTO della Croce è Gesù vergine immacolato sofferente. Caino non è considerato come genealogia di Adamo, seppure suo figlio primogenito e riassumendo vediamo che nella condanna abbiamo la stirpe del serpente contro la stirpe della donna. L’uomo dopo il peccato torna alla terra, e diviene adam che è comune a maschio e femmina. La donna è tratta dalle ossa di Adamo, e costola (tzela) significa fianco, lato, metà,quindi metà cromosomi sono estratti dalla gonade maschile. Don Guido vede Adamo dire “ossa delle mie ossa” come segno di proprietà, orgoglio. Nel sonno profondo Dio usa i 23 cromosomi di Adamo (XY) per creare la donna. D’altronde Dio crea per seme e per seme si moltiplicano le specie, emerge dalla Genesi. Anche gli spermatozoi sono i “semi” e Dio crea l’ovulo della Donna, oppure aggiunge i 23 cromosomi mancanti creandoli La donna ishà quindi non è Eva ma è la madre di Melchisedec e di Enoc che non muore (caso unico in Genesi, oltre ci sarà Elia) ma è anche la madre dei figli di Dio che ripetono poi il peccato originale nel sesto capitolo. Enoc = edificazione (questo è santo, nei discendenti di Caino c’è pure Enoc che edifica nel male). Eva sarebbe la madre di tutti i viventi successivi del tempo di Mosè (la Genesi è scritta allora), di tutti i figli degli uomini, sia della linea di Caino che della linea di Noè, anche a causa del cap. VI, ed è anche madre adottiva della prima coppia di uomo e donna mentre è madre naturale di noi tutti. Noi quindi, venendo da Noè, siamo tutti discendenti sia di Adamo che della Donna e di Eva ancestre. Eva sarebbe divenuta, dopo essere stata cacciata dall’Eden, la demone Lilith che si “accoppia” col demone Asmodeo-Caino nonché moglie dell’angelo della morte Samael-Adamo, dopo la cacciata di Adamo e Caino. Caino era uomo, 46 cromosomi, ed ha prolificato e quindi si deve essere accoppiato con lei di 47 cromosomi, deduce don Bortoluzzi. Altrimenti Caino con primati di 48 cromosomi non poteva generare (il DNA, doppia elica, viene anche indicato come serpente). Fu in seguito possibile generare da ancestri della stirpe del “serpente-fiera”, con 48 cromosomi, ma pure con i figli di Dio con 46 cromosomi. In base alla legge di Mendel dopo un’ibridazione ciclicamente tornano sia i caratteri recessivi che quelli dominanti (per cui le figlie degli uomini potettero essere molto belle e anche molto stupide, molto intelligenti ed anche molto brutte, ed anche entrambe le cose), nonché anomalie, da cui derivarono aberrazioni come i giganti, probabilmente sterili. Fu causa di un nuovo disastro di corruzione. Dei giganti abbiamo reminiscenze mitiche anche in altre culture come quella greca ad esempio e non solo. Don Guido nelle sue visioni vede un Adamo che ama possedere, ha accumulato pietre brillanti, pur essendo un re, anzi l’unico re della terra. E’ rosso, arrossato e lucido (solo le palpebre sono bianche, quindi si abbronza, ciò è descritto come connotazione negativa, o forse è rosso per il cibo: carne-sangue oppure beve). Ama il senso e le cose e si fa adorare dai suoi famigliari e dagli ancestri che si inginocchiano due volte davanti a lui, diviene brutto nel volto dopo che ha accolto Eva in casa. Tratta male la madre che ha sostenuto la gestazione della piccola Ishà (oggi abbiamo le 3 madri, biologica, incubatrice e adottiva), con l’inganno del favo del miele e con il latte di cangura, rubandogliela, gliela prende causando la reazione rabbiosa di lei, è causa e colpevole della sua ira. Anche in questo dissento dall’interpretazione letta, non è Dio a dire di comportarsi così male ma è lui che ama tanto la proprietà, tutto è suo e vuol fare come vuole. Anche la donna bimba (ma anche quando sarà adulta) non è che una proprietà. Eva aveva cresciuto lui bene, lo ha allattato, curato, perché non lasciarle crescere ishà, sotto la sua supervisione? Non fa neppure una carezza alla bambina,con la donna è egoista,si fa servire. Ama il potere, ama il possedere (superbia e avidità) e ama il piacere. Possiede un omega ai fianchi (collabora con Dio che è l’Alfa e lui come uomo è l’omega) che prima si rovescia e poi scompare ancor prima del peccato originale quando fa entrare Eva dopo aver valutato nel pensiero. Non è più degno di generare per Dio, è decaduto anche dai doni soprannaturali. Potrebbe anche aver chiamato Eva in casa per usarla come oggetto di piacere, concubina oltre che fargli da schiava e bambinaia. Adamo è bugiardo e omicida, bugiardo perché a Dio risponde “la donna mi ha dato …” ma quella donna è quella con cui Dio gli aveva detto di non avere rapporti sessuali, unico veto di Dio. Il secondo sofisma è questo, sei Tu che mi hai messo vicino questa femmina. E’ anche omicida perché causa della morte del proprio figlio Abele. Sembra incapace di amare col cuore, ama l’utile e ha cercato solo sesso e prole. Non sarà capace nemmeno di amare la vera moglie ishà adulta di conseguenza. Poi commetterà ancora l’estremo peccato contro lo Spirito Santo di rivoltarsi con il rifiuto di darGli ancora figli dopo l’omicidio di Caino (la scena della masturbazione). Abele sarebbe il pastore in quanto si occupava del pollaio (Abele = pianto, che dura poco). Caino coltiva la terra ed è l’uomo formato con la terra (l’uomo carnale). Faceva un lavoro di fatica essendo predisposto fisicamente a ciò e meno dotato forse nell’intelligenza, era anche adulto ormai, e fu quindi invidioso. Forse potrebbe essere stato intelligente ma tarato negli istinti bestiali, il che è peggio ancora. Dio guardò l’offerta di Abele e la gradì, non gradì quella di Caino. Può parere ingiusto ma non lo è, infatti l’offerta a Dio dei frutti e dei primogeniti era una richiesta di benedizione, Adamo offre una stirpe cainitica non voluta, vietata anzi, quindi non è gradito Caino come nuova razza (le razze inventate dall’uomo come la schiavitù), mentre la stirpe del primogenito vero Abele è gradita a Dio. Vedremo ancora preferenze tra Esaù e Giacobbe, Isacco e Ismaele, per sangue, tra Davide e Saul diviene invece già preferenza solo spirituale. Il suolo è stato maledetto ed infatti le mele di Caino sono bacate. Cosa causa ciò? Sarà un altro punto da meditare. Forse Caino era molto intelligente: l’intelligenza del padre e l’aspetto del nonno. Il Sangue di Cristo è superiore a quello di Abele (Eb. XII, 24), non è simile a quello di Caino (1Gv III, 12 e Giuda 11). Il sacrificio non gradito sono gli stessi Abele e Caino dunque. Comunque Caino offre mele bacate in famiglia e quindi avrà offerto anche offerte simili a Dio. Dio che dona tutte le cose non gradisce offerte bacate. L’agnello pasquale e le offerte dovevano essere infatti senza macchia. Anche Caino fu bugiardo (che ne so di mio fratello?) e omicida. Adamo fu un satan di certo, un principe di questo mondo ma il satan fu il Serpente maschio, e poi la femmina. Il principale Principe di questo mondo è però Lucifero che possiede prima il Serpente (III,1), poi Eva, poi Adamo, poi Caino, quindi i figli di Dio del sesto capitolo, e tutti i successivi fino agli odierni principi del mondo, essi hanno sempre con sé l’essere spirituale angelico, vero principe. Queste visioni dimostrano la gradualità del peccato fino all’irrimediabile. Eva con Caino genera bruti, con Adamo genera ominidi come Caino, e unendosi prima del peccato originale, nonché dopo, al Serpente genera fiere (serpenti). Riassumendo: abbiamo all’inizio questi alberi genealogici, la linea di Adamo e la linea del “serpente/fiera/ancestre”, puri. A causa del peccato originale gli alberi divengono 3 e impuri, la prima linea pura dei figli di Dio, Adamo, Abele, Set (= risurrezione), figli del sesto capitolo, patriarchi tra cui il solo Enoch non muore, Noè, Melchisedec, Ietro, sembrerebbe estinta da tempo. Madre di questa linea è la donna, Ishà. La seconda linea della fiera serpente, specie destinata allo sterminio dai figli degli uomini fin dalle origini (quando Caino teme di essere ucciso), col diluvio ed infine con estinzione totale perché pericolosi, secondo quanto emergerà più avanti quando parlerò del serpente nel deserto. Lo sterminio degli ancestri fu decretato probabilmente da Adamo dopo l’omicidio di Abele, fino ad allora nelle visioni ci sono e sono buoni. Eva forse era già stata scacciata una volta che la Donna era cresciuta e in grado di subentrare nei servizi al “padrone”. Capostipite femminile sarebbe la vecchia ancestre, prima fiera della specie ancestre, e come capostipite maschile troviamo il primo suo nato maschio, il Serpente fiera del capitolo terzo. La prima coppia di ancestri sono queste 2 fiere. Si prestavano alla tentazione in quanto arun, molto esperti o scaltri. La terza linea ibrida era fuori della Volontà di Dio, di derivazione dall’albero della conoscenza del bene e del male, le 2 linee pure da sole erano buone entrambe ma unite divenivano male, e lo sperimentiamo noi che tutti apparteniamo a questa. I capostipiti maschili di questa nuova linea sono Adamo ed anche il Serpente fiera, (attraverso Aja/Eva/Lilith). Caino è il primo bruto, ominide. Oltre ad Havà la nostra madre comune, siamo anche discendenti della donna Ishà da parte di Noè. In conclusione noi abbiamo 2 capostipiti maschili e 2 femminili, venendo noi tutti da Sem, Cam e Iafet (unica eccezione che si conosce Melchisedec e Ietro). Dobbiamo scegliere da che parte stare, elevarci o abbassarci e ciò indipendentemente dalla linea di sangue. Gesù è venuto a redimere con l’albero della Croce, per restaurare i figli di Dio, i quali non da carne e sangue ma da Dio sono generati, per cui occorre ri-nascere in acqua e Spirito Santo (Gesù a Nicodemo) per aver parte al Regno. Il peccato di Adamo fu prima spirituale e poi materiale ed ha spostato l’intera discendenza verso l’animalità, Gesù Cristo ha spostato verso la spiritualità (senza distinzioni fisiche di stirpi) il proprio Regno, che viene sulla terra nei cuori che lo accolgono e quando tutti lo accolgono viene la realizzazione del Regno in terra. Tutti sono accolti purché credano in Cristo e vivano in Cristo operando come Cristo. E’ evidente la grande umiltà e bontà di Jhwh, che si ferma davanti alla libertà dell’uomo, pur degradato. Noi possiamo essere figli adottivi di Dio. Anche il termine adottati in Cristo è significativo. Siamo figli degli uomini, tutti discendenti della madre dei viventi Eva, diveniamo figli adottivi di Dio (Efesini 1,5). Ho già sottolineato il significato anche sessuale del verbo mangiare. Maria SS. non mangiò e non conobbe uomo, in un giardino corrotto, seppure avrebbe potuto e senza peccare, restò immacolata per scelta, dopo essere stata preservata per grazia dalla tara. Adamo si pentì e salvò? Lo escluderei se le visioni di don Guido sono attendibili, come mi sento di dire. Fu quindi lui ad iniziare la gnosi suggeritagli dal serpente a cui fu suggerita da Lucifero, godere, possedere, sopraffare giustificandosi con una religione umana basata sulla menzogna. Dio è l’ucciso nel cuore di Adamo. Ha instaurato scimmiottando, una pseudo nuova creazione di una nuova vita, nuova stirpe, la nostra. Non a caso le linee di sangue ebree e le linee dei nobili d’Europa si incrociano solo dopo aver valutato attentamente, e la linea ebraica segue la linea matriarcale, non del padre, in quanto Adamo fu pure capostipite dei figli degli uomini ovvero cainiti. La Donna non lo fu. Inizialmente i figli di Dio furono effettivamente superiori ai secondi ma il peccato li condusse al peggio spirituale che è quello che conta,infatti è da qui che parte la magia,l’adorazione di Satana,la gnosi quale religione dell’uomo che unisce furbizia ed intelligenza. Il b’nay b’rith attuale è massoneria, gnosi. Molti degli ebrei attuali peraltro non sono neppure discendenti di sangue in quanto i kazari (un popolo dedito alla magia) approvò il Talmud ebraico attuale, con i suoi 2 codici palestinese e babilonese, (gnosi), come proprio, sono gli ebrei acquisiti Aschenaziti. Gli altri sono i sefarditi.

http://www.eastjournal.net/archives/55926

A ognuno è dato un tempo sulla terra per scegliere se essere figlio di Dio o di Satana, nello stesso modo che lo ebbe Adamo,qualsiasi sia il nostro ascendente di sangue e San Giovanni precisa “non da sangue o volere di uomo, ma da Dio sono generati”, Dio non guarda alla carne, alla stirpe, ai gruppi, ma al cuore sincero e onesto, da sempre. Isolò il popolo ebreo separandolo dai popoli vicini, ma lo straniero che accettava la Legge veniva circonciso ed integrato, al di là del sangue. Ne abbiamo un evidente esempio nella genealogia di Gesù dove sono citate Ruth e Tamar, l’ammonita e la moabita, entrambe discendenti da Lot, tramite l’incesto delle sue figlie ottenuto con l’ubriachezza procurata al padre onde avere discendenza (vediamo qui il danno degli schemi sociali senza fede e rispetto della Legge, il rispetto umano-le idee interiorizzate senza ragionare sul bene e sul male,come purtroppo avviene anche a noi).Gli ammoniti e i moabiti non dovevano essere ammessi tra gli ebrei,eppure Fares-Perez,uno dei 2 gemelli di Tamar,è un ascendente di san Giuseppe. I mariti di questa ammonita, Er ed Onan, erano ebrei ma furono fatti morire per il loro peccato, il peccato di Onan è ancora praticato oggi, il coito interrotto o onanismo. Vediamo la differenza tra le figlie di Lot e la nostra cultura o schemi sociali, per loro non avere figli era onta, per il nostro tempo uccidere i figli è diritto e sono le madri ad abortire, e comprendiamo come sia indispensabile essere liberi dagli schemi sociali del “mondo”. Gesù poi ha chiarito molto bene quanto non sia il sangue, ma il Suo Sangue a fare la differenza, coloro che sono ri-generati in acqua e Spirito Santo, coi Sacramenti. Tutti noi rigenerati abbiamo ricevuto lo Spirito di Cristo che grida Abbà. Il primo uomo scelse l’autonomia, di mettersi in proprio ma di fatto si mise in società col serpente-Serpente, si separò da Dio per una discendenza di schiavi, era dotato di doni soprannaturali e quindi direi che il suo peccato fu perfetto, quanto quello di Lucifero. In base alle visioni don Guido escludo che si sia pentito e quindi che si possa essere salvato. Eva ha veramente ottenuto una specie superiore a lei. Nella condanna si nominano solo 2 stirpi (sono serpenti sia il maschio che la femmina Eva, la donna del peccato), la stirpe del serpente e della donna, Eva e Ishà. Dell’uomo abbiamo solo la genealogia, cioè le conseguenze del suo atto. La condanna lo fa tornare polvere, con doni naturali soltanto, non è più il signore della terra, perde i doni soprannaturali. Nelle visioni è il padrone. Eva viene chiamata dopo l’uomo a rispondere della colpa perché era meno responsabile, essendo un ancestre quasi ominide nell’apparenza, non dotato di beni soprannaturali. “Uomini e bestie tu salvi Signore” si prega col salmo XXXV, 7. Propendo per la cacciata di Adamo dall’Eden quando fu cacciato Caino (il racconto di Caino è un secondo racconto). Il rimorso gli rese impossibile restare perché non si pentì. Si salvarono Set e la prima donna? Senza dubbio, se non prima, si salvarono alla morte di Gesù, perché solo di Enoc si dice che non muore. Sarà anche questo un punto da giudicare dal Magistero infallibile del vero Pontefice. E’ scritto che il Signore scacciò l’uomo (III, 24) e di nuovo non si parla della donna anche se direi che Eva fu scacciata da Adamo, non si vede più all’omicidio di Abele nelle visioni. Eva fiera serpente ha le sue responsabilità seppure limitate, infatti tutta la creazione obbedisce a Dio e quindi anche lei doveva scegliere. Don Guido vede la vera prima Donna incinta quando fu ucciso Abele (e forse poteva aver avuto una figlia di cui non si parlerebbe,-come don Guido suppone per Set. Genericamente nella Sacra Scrittura è detto che Adamo ebbe altri figli e figlie). Lo stesso giorno sarebbe nato Set = risurrezione (Abele è appena morto). Da chi avrà discendenti Set? Escludo l’incesto con la madre in quanto mi pare non voluto da Dio,e quindi deduco che tra Abele e Set ci fu la nascita di una bimba, ma le donne non sono considerate nelle genealogie salvo inizino qualche novità. Quando da Set nascerà Enos = uomo (solo maschio vuol significare, mentre adam è comune sia a maschio che femmina) si inizia ad invocare il Nome del Signore (JHWH, invocato dall’inizio quindi). Fu l’inizio del culto comunitario, del rito e della liturgia, essendo aumentato ormai il numero dei figli di Dio. Caino inizia la città dell’uomo(contro quella di Dio) con città, con teatri, prostituzione (dal nome della figlia citata nella sua genealogia), violenza infinita, poligamia, sodomia ed ogni vizio oltre a dover re-imparare l’uso delle cose (è regredito lui e la sua stirpe ma per la legge di Mendel vi saranno delle eccezioni, alcuni saranno stati più intelligenti, magari anche molto, altri più belli) e quindi ri-scoprirà le lavorazioni, il fuoco, lavorerà il ferro e il rame, sotto la guida anche di alcuni figli di Dio in certi casi, come in una delle visioni dove si vede un altro nuovo padrone. Ish e Ishà parlavano con JHWH, a livello individuale, o famigliare, ma quando da Set nasce Enos,figlio di Dio, inizia invece un culto collettivo (enotico significa unitivo-conciliativo anche di un programma o di un decreto), essendo aumentato il numero dei figli di Dio e dei figli degli uomini. Enos è il Sommo Sacerdote di tutti in quanto figlio di Dio, in comunicazione con Dio,amministratore di un culto pubblico,esteriore,amministratore anche della giustizia e della società. Riunisce cioè le qualità della società perfetta dotata di potere legislativo,giudiziario ed esecutivo. Gli ebrei invece (d. C.) avrebbero dato una connotazione negativa alla frase “si iniziò a invocare …” affermando che sarebbe stato l’inizio della profanazione del Nome (e ciò è vero per gli gnostici che si saranno infiltrati, allora come oggi, come i talmudisti deicidi che adorano un altro signore e principe satanico). Io l’intendo come culto a Dio ma individuo nell’inizio dei riti e sacrifici pubblici anche il germe di chi si interessa solo all’esteriore, bella liturgia e bei riti, bella musica, ma nulla nel cuore, nessun sentimento a Dio, e questo è stato il peccato di Babele, il peccato del Sinedrio, il peccato della gerarchia ecclesiale (sempre con le dovute eccezioni) anche cattolica. In Rm. X, 13 è scritto “chiunque invocherà il Nome  del Signore sarà salvato”, il culto primario che salva fu e resta quello interiore quindi. Secondo me il Signore al quale sono offerti i sacrifici di Caino e Abele è Dio, e non Adamo (la scena vista delle mele bacate non significa offerte a Adamo signore ma cibo per la famiglia, però il suolo era già maledetto tanto che le mele sono bacate e le mele bacate sono conseguenza della prima condanna a Adamo e il suolo che beve il sangue di Abele non darà più i suoi frutti, come seconda maledizione, seconda conseguenza. Avevo letto, forse in Caterina Emmerick, che certi insetti brutti non erano stati creati da Dio. Oggi che vediamo le porcherie genetiche che si fanno nei laboratori, comprendiamo come ciò possa essere già avvenuto in antichità, quando gli uomini erano molto intelligenti). Anche l’ipotesi sulla confusione delle lingue di Babele, dove di nuovo la Giacobbi parla di signore come Adam, per me è erronea. E’ Dio a confondere le lingue, in quanto con delle bocche dilatate fino alle orecchie ed altre bocche normali, a poco a poco non si sono più intesi per la pronuncia diversa, accentuata dall’isolamento per lunghi tempi dei vari gruppi. Concordo invece che il termine donna, femmina possa essere stato cambiato nei diversi racconti, anche perché donna era divenuta ormai Eva, in quanto madre di TUTTE le donne (per cui malgrado l’inversione resterebbe esatto). Concordo con don Guido sull’età dei patriarchi antidiluviani,egli espone un errore di calcolo per le stagioni contate come anni,per cui Adamo sarebbe morto a circa 230 anni. Una conferma viene anche dalle visioni in quanto l’uomo ha sui 33 anni (età di Gesù crocifisso, non a caso) quando muore Abele e nasce Set. Vive 930 anni e nasce Set quando ha 130 anni. 930:130=7,01 quindi 7×33=230 anni circa. Molto interessante è il link seguente in cui, sconoscendo le visioni di don Bortoluzzi, le conferma in modo impressionante. Esempi: Adamo conobbe sua moglie, significato solo di atto sessuale! Il nome è dato a Caino solo da Eva, che ha “comperato” un uomo e non le importa di Adamo! Aggiunse poi Abele, è considerato un versetto monco! e lo è. Abele significa anche soffio, vanità, qualcosa che dura poco (muore bambino).Caino scopre un limite nella propria condizione che non accetta! Differenza di culto e cultura tra i 2! Dio però gli parla. Il “peccato = attà = belva è femminile (Eva?) mentre: è accovacciato è maschile = robèts, discordanza grammaticale! Alla porta, cioè strumento di collegamento o separazione! Caino ha ereditato il peccato!

http://www.diocesitortona.it/download/1/4%20-%20Intro%20Genesi.pdf

E’ significativo che la gnosi divide gli uomini in 3 categorie, l’uomo bestiale, l’uomo psichico e l’uomo pneumatico, caratteristica ultima che sarebbe solo degli aderenti alle loro sette. L’uomo carnale giudica l’uomo spirituale (l Cor. II, 14-15) e ci si deve rivestire dell’uomo nuovo. Con la colpa è stato sostituito il pensiero Divino col pensiero di Lucifero (gnosi), puro spirito che agisce nella mente dei suoi strumenti. Gesù ha pianto su Gerusalemme “quante volte ho voluto riunirti come una chioccia sotto le ali e tu non hai voluto”, Gesù piange ora sulla chiesa apostata. Se noi esistiamo ancora direi che è grazie alla prima donna che non peccò, seppure fu vittima della colpa e le fu ucciso il figlio, come non peccarono le figlie di Dio, nel sesto capitolo. Peccarono di nuovo soltanto i maschi. Se così non fosse ci saremmo già autosterminati. Dio si è incarnato come Uomo, e non come Donna, per redimerci, quindi fu necessario che così fosse. Maria è la nuova vittima Donna, una donna sublimata, offertasi totalmente a Dio per la salvezza del genere umano, mediatrice e corredentrice. Gesù afferma “se non mangerete e non berrete di Me … non avrete parte..”, tanto da aver scandalizzato molti. Felice colpa che ci fu causa di un tale Redentore, canta l’inno pasquale. Dio vuole figli fedeli, che siano discendenti di Caino o di Set, purché vogliano conoscerLo, amarLo, sevirLo e poi goderLo in Paradiso. Il Pensiero del Padre, la Parola del Figlio, il Cuore dello Spirito Santo ardono in una unica Volontà di Dio di carità perfetta alla quale possiamo aderire e salvarci oppure respingerla per fare il nostro volere egoistico. Gesù, la seconda Persona, venne con 2 volontà, divina e umana, e crocifisse la volontà umana riparando con l’ubbidienza alla disobbedienza del primo e dei tanti. Noi possiamo solo cercare di imitarLo. Egli giudica la buona volontà e le nostre forze, senza richiedere l’impossibile. Suor Lucia di Fatima diceva che Maria SS. Nostra Madre, si lamentava che nessuno l’ascoltava sui segreti rivelati, i buoni continuavano nella vita buona ed i cattivi nella vita cattiva. Che significa? Nessuno ha tempo per Dio, Dio servirà solo nell’altra vita, non deve intervenire a parlarci, le rivelazioni private non ci interessano, sappiamo noi cosa fare, penso che significhi questo, che neppure i buoni cooperavano. Ma Dio ha sempre parlato, ce lo dice la Bibbia e quindi cerchiamo la verità per non isterilirci in un fariseismo che sarà condannato. Il talento ricevuto e riconsegnato non dà alcun guadagno ma perdita, l’anima ci sarà richiesta almeno con gli interessi. Altrimenti avremmo solo pensato egoisticamente a noi e avremmo monetizzato di qua, infatti si vive meglio anche in terra nel rispettare la Legge, malgrado possa non apparire così a tanti. Si vivrebbe bene tutti se fossimo tutti cattolici. Non solo nel corpo, spesso come membra morte o malate, ma nell’anima che è lo Spirito Santo.

EXTRA ECCLESIAM NULLA SALUS

CHI CREDE IN ME SI SALVA, CHI NON CREDE SI DANNA (credere significa vivere)

http://www.exsurgatdeus.org/2017/10/25/gregorio-xvii-il-magistero-impedito-chiesa-fedeli-mondo-ii/

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ALBERI DELLE LINEE GENEALOGICHE DALL’INIZIO

CREAZIONE DI DIO

Giorni/ere: 1 sub-particelle atomiche, 2 big-bang, 3 acqua e semi vegetali, 4 esplosione con luna. Ultimato il regno minerale ed il regno vegetale. – 5° e 6° giorno, regno animale e umano, ultima specie animale: ancestri. Omega della creazione: gli adam, dalla terra ovvero da organismi preesistenti.

Nuova specie creata nel sesto giorno. Dio vide che era buono.

Prima coppia delle FIERE (ancestri-serpenti) con 48 cromosomi, destinati come animali alla sola vita mortale terrena. Legge naturale. Erano buone.

“Femmina” (è già anziana nelle visioni- prima creata nella specie precedente, un primate)

“Maschio”: il Serpente di Gn.III,1. Si lascia possedere dallo spirito di Lucifero, per invidia.

“Eva” (sorella – o figlia – del maschio), unico esemplare con 47 cromosomi.  Albero della conoscenza del bene e del male, l’uomo non deve accoppiarsi con lei, pena la morte.

Li ritroviamo ancora in Gn. XXXVII, 20 e 33 come fiere

e in Nm XXI,6-9 come serpenti brucianti.

Estinzione

Nuova specie creata (omega della creazione): Dio vide che tutto era molto buono.

Prima coppia di UOMINI, FIGLI DI DIO dotati di ragione, volontà e libero arbitrio. Destinati alla vita immortale. Albero della vita. Legge soprannaturale e doni soprannaturali da conservare nell’innocenza, o almeno recuperare col pentimento, in alternativa la perversione nel male.

Legge soprannaturale.

PECCATO ORIGINALE

1° Peccato: Adamo si unisce ad Eva.

Nasce l’ominide CAINO. Nuova specie inventata dall’uomo: FIGLI DEGLI UOMINI. – (il segno che lo distingue dalle fiere è la parola)

A- FIGLI degli uomini (da Adamo e Eva-fiera)

Caino

     … Genealogia di Caino (⇒Estinzione) –

e:

-B- FIGLI DI DIO (da Adamo e la donna)

Abele, Set e altri figli e figlie

Genealogia di Set (⇒Melchisedec, Ietro)

2° peccato: i maschi figli di Dio si incrociano con le belle figlie degli uomini.

Incroci tra fiere, bruti, ominidi, come da legge di Mendel, con ritorno dei caratteri recessivi e dominanti che ritornano ciclicamente. Ritornano elementi con 46 o 48 cromosomi (uomini o fiere) e nascono giganti.

DILUVIO universale, la creazione è rinnovata (animali impuri sull’arca possono essere le fiere-bruti)

Noè

Sem, Iafet, Cam

Peccato di Cam: nasce Canaan

Babilonia: idolatria e confusione delle lingue

Abramo – Mosè -David

REDENZIONE

Maria e Giuseppe, figli degli uomini, senza peccato originale, preservati x grazia!

GESU’ di Nazareth, vero Uomo e vero Dio (unione ipostatica)

CHIESA

corpo e anima della Chiesa

Capri                                                        Pecore e agnelli, saranno                                                                             come  Angeli nel Cielo.

Stirpe dei serpenti spirituale  –  Stirpe dei figli adottivi di Dio

Spirito di Lucifero                                    Spirito SANTO

I sensi vincono lo spirito                         lo spirito vince i sensi

Sinagoga di Satana                                     Cattolicesimo Romano

Massoneria

False religioni [guidate dai demoni]

Scismatici – Eretici

Inferno                                                      Purgatorio e Paradiso

(dove il loro verme non muore)………——–(beatitudine eterna)

reprobi                                                                   salvati

Oggi gli individui con 48 cromosomi sono estinti, esistono degli individui isolati con 47 cromosomi come anomalia, trisomia D 21.Tutti possono entrare nella Chiesa nella sua anima e nel suo corpo. Chi sta nel solo corpo della Chiesa (come peccatore morto nello spirito) non si salva. Chi è nell’anima della Chiesa si salva, anche se fosse non nel suo corpo, ma solo se ignorante invincibile non colpevole e se rispetta la morale naturale, i 10 comandamenti (i bambini battezzati con rito valido negli eretici o scismatici ad esempio che muoiono prima dell’età della ragione, ma non solo: nulla è impossibile a Dio). La necessità di cercare la verità che è nella Chiesa romana, una, santa cattolica e apostolica (che non è l’attuale Babilonia vaticana) è assoluta. Per entrare in Cielo serve la chiave della carità perfetta. La sinagoga antica decadde divenendo Deicida, oggi il Vaticano è decaduto in quanto deicida del Corpo mistico di Cristo.

continua

IL PECCATO ORIGINALE e L’ALBERO della CONOSCENZA del BENE e del MALE. [La Genesi Biblica di don Guido Bortoluzzi] -2-.

Angela REBUFFO

IL PECCATO ORIGINALE e L’ALBERO della CONOSCENZA del BENE e del MALE. [La Genesi Biblica di don Guido Bortoluzzi] -2-

SECONDA PARTE

ESAME DELLA SACRA SCRITTURA sul peccato originale

Gesù parlò della necessità di mangiare la Sua Carne ed il Suo Sangue, di rinascere in acqua e Spirito Santo, e gli fu chiesto come ciò potesse avvenire ma molti lo abbandorono perchè il linguaggio era troppo duro, per cui agli Apostoli disse: volete andarvene anche voi? Può forse il vaso dire al Vasaio “perché mi rifai?” Guardiamo dunque all’esempio fulgido dei nostri pro-genitori nel bene, nella salvezza, Maria e Giuseppe. L’Annunciazione è rappresentata come un Angelo che porta un giglio a Maria ed un giglio ed un pane sono rappresentati nelle iconografie di Giuseppe. Il giglio è portato dall’Angelo Gabriele a Maria, nella verginità totale. Essi hanno sublimato nella carità perfetta a Dio tutto il loro essere. Se l’Adam primordiale scelse l’eros (non a caso citato nelle pseudo encicliche di Ratzinger e Bergoglio) cioè la sessualità fine a sé stessa e generò un ominide nostro antenato, i due Sposi scelsero di essere entrambi vergini, generando un Dio-Uomo. Il primo causò la morte dello spirito, unica morte che conti rispetto all’eternità delle anime. Il secondo fu causa di risurrezione dello spirito per le persone di buona volontà. L’ominide fu “ri-evoluto” grazie al continuo operare di JHWH che mai si stancò dell’uomo tanto da venire Egli stesso tra i suoi che LO hanno respinto ed ucciso, per cui è asceso al Cielo. Tuttavia ci ha lasciato il Suo Cuore nel Sacramento dell’Altare, perché desse Grazia ai suoi crocifissori. Grazie a Lui siamo ritornati al punto di origine e, nel tempo del ritardo dello Sposo, l’umanità si spartisce in 2 stirpi: del male perfetto (gnosi) e del bene perfetto (Santi) per quanto in terra se ne sia in grado. “Beato chi non si scandalizza di Me”. Papa Pio XII ebbe a dire che temeva l’indifferenza più della persecuzione, e così avvenne, e così è. Cerchiamo dunque con zelo la verità, oltre i nostri paraocchi personali, fatti secondo i parametri interiorizzati. L’uomo (e dico anche “uomo” in generale, non solo il primo) introdusse il male sulla terra, su istigazione di Lucifero ed il primo innocente a subirlo fu Abele. L’uomo naturale (animale) non comprende le cose dello spirito (1 Cor II,14). Vediamo dunque di capire lo sforzo che esige la nostra situazione derivante dal peccato originale. Se ci fu ibridazione comprenderemo meglio tale necessità. Valutiamo se queste visioni di don Bortoluzzi siano concordi con la Sacra Scrittura. Secondo gli interpreti delle visioni, ed anche lo stesso sacerdote, Adamo sarebbe potuto essere satana. Escludo tale tesi che contiene del vero, ma il Principe di questo mondo secondo me è Lucifero che possiede le proprie marionette di ogni tempo, tra cui usò Adamo per perdere l’umanità che odiava. Adamo fu uno dei principi di questo mondo, ma non “il” Principe in assoluto. Chiarirò meglio successivamente. Gesù è Figlio dell’uomo ed è Figlio di Dio secondo le sue stesse parole (vedrete il Segno del Figlio dell’Uomo nel cielo, dice nella Passione: Egli si dichiara Figlio di Dio, ciò sarà il motivo della Sua condanna a morte). La creazione tutta attende la rivelazione dei figli di Dio, dice san Paolo, che parla anche di olivo vero (ebrei) e di olivastro innestato (pagani) e conclude “che sarà mai quando sarà finito il tempo dei pagani e reinnestato il vero olivo, se non una resurrezione dei morti?”(Rm,11). Esaminiamo ora la Bibbia ed in particolare i primi capitoli della Genesi, relativamente ai punti che interessano il nostro argomento.

Tetragramma

http://it.cathopedia.org/wiki/YHWH

I nomi di Dio nella Bibbia

http://digilander.libero.it/alorenzi/nome1.htm

Adonai è singolare e Elohim plurale (Unico Dio in tre Persone), la Trinità Santissima: in Genesi infatti gli Elohim dicono “facciamo”. Dio è famiglia, non solitudine; Ruach (lo Spirito Santo) è femminile.

http://danielesalamone.altervista.org/ruach-spirito-un-sostantivo-ebraico-femminile-tradotto-al-maschile-perche/

Conoscenza del bene e del male per l’uomo, una spiegazione carente.

http://www.ilritorno.it/postapic_quest/310_Genesi_3-22.htm

Nel Vangelo, nella geneaologia di Gesù (Luca e Matteo) troviamo due straniere, Tamar e poi Ruth, ammonita e moabita, discendenti dall’incesto avuto con l’inganno dalle figlie di Lot per dare una discendenza al padre (Gn XXXVIII), popoli esclusi dall’unione con gli ebrei, eppure queste 2 donne furono incluse negli stessi mentre i 2 mariti ebrei di Tamar, Er e Onan, 2 perversi, sono fatti morire. Fares o Peres, uno dei 2 figli di questa donna, sarà un ascendente di Gesù, con citazione del nome materno come pure la moabita Ruth. Veramente Dio non fa preferenze di razze o stirpi e perciò guarda al cuore sincero. Nella parabola del figliuol prodigo possiamo vedere l’uomo dopo il peccato che si pente, mentre il fratello maggiore che protesta potrebbe essere Lucifero, creato prima, oppure Adam, il figlio fisicamente puro, anche se propendo per l’angelo. Del peccato originale Dio userà per separare: tra veri figli nella carità umili come Gesù, e figli adulteri nella mente anzittutto, superbi, del Serpente. Infatti l’essere figlio di Dio non evitò la superbia adamitica prima e poi dei figli di Dio del sesto capitolo e neppure oggi nella Chiesa. Dio nel creare l’uomo dice “facciamo”, plurale, Elohim è plurale, nella Genesi si parla di Dio come Adonai (Signore-Eterno) e di Elohim (plurale) perché è Trinità (come alle querce di Mamre sono 3 persone da Abramo). Lo Spirito Santo è Ruah, femminile. A Mosè si manifesta come Iawè, Colui che è, perché la babele di idoli (gli dei delle nazioni sono demoni recita il salmo XCV) doveva essere frenata e doveva essere rafforzato il concetto smarrito dell’unità Divina. Dio usa una pedagogia paterna secondo i tempi e le necessità umane, segno ulteriore della Sua Signoria assoluta. Comprendiamo meglio il “Voi” della Chiesa, “Vi adoro mio Dio”. Ricordiamo anche il Noi maiestatico del Vicario di Dio (per l’assistenza che riceve dallo Spirito Santo). In Giobbe invece troviamo il “satan” (Gb I,6) che è maschile, il satana. Emergono 2 racconti della creazione e 2 racconti del diluvio. E’ probabile che si tratti di tradizioni diverse, sacerdotale, jhavista, elhoista e deuteronomica, poi riunite in un testo unico da sacerdoti al tempo dell’esilio a Babilonia. La Torah veniva spiegata oralmente da sacerdoti e scribi ad un popolo di analfabeti. In periodi di guerre, deportazioni, dei testi vanno persi. La tradizione orale spiegava i punti dubbi. Ma anche la tradizione orale subisce l’andare del tempo. Restano infatti in certe culture solo reminiscenze, come per il diluvio, a conferma della comune origine. Mosè scrisse i primi racconti ma è probabile che dovettero subire perdite e cuciture. Dal suo scritto fu steso il testo a noi giunto, ma non è il testo originale. Noi constatiamo come dal 1958 (in una  settantina di anni) ad oggi sia avvenuta una strage nei testi sostituiti da una teologia da strapazzo che non reggerà comunque all’esame critico della vera storia. Non tutto però sopravvive alle invasioni barbariche.

http://www.maranatha.it/Bibbia/1-Pentateuco/01-GenesiPage.htm

Alcuni termini in ebraico

http://www.mednat.org/bibbia/genesi_capire.htm

Nel primo capitolo della Genesi è scritto che ogni specie faceva semenza secondo la sua specie. (1,11 e segg). Quindi si desume che l’uovo venne prima della gallina, e ciò è un grande segno di tenerezza Divina, in quanto un adulto immesso in una realtà ex novo, di cui ignora tutto, ne resterebbe traumatizzato, o almeno spaesato, soprattutto da solo. Dio diede all’inizio come cibo l’erba verde alle bestie, nonché graminacee e frutta all’uomo, (1,29-30). Solo dopo il diluvio Dio concede la carne (non il sangue) (9,3). Dovette essere conseguente questa variazione all’imbestialimento generale del capitolo sesto. Nel sesto giorno abbiamo la creazione delle fiere (distinte dagli altri animali, bestiame e rettili), (1,24-25) e nel versetto successivo si citano i rettili che strisciano (quindi la condanna del serpente non è il letterale strisciare). Al terzo capitolo (1) si dice che il serpente era una fiera della steppa, la più astuta di quante create. Nel settimo giorno Dio si riposa da “ogni lavoro servile che operando aveva creato”. Ora l’uomo deve provvedere alla terra di cui si potrebbe dire che è l’amministratore. Nel primo racconto della creazione l’uomo è immagine e somiglianza di Dio (così come lo sarà Set per Adamo), quale Suo vicario nella gestione della terra (1,26 e segg.). “Maschio e femmina li creò” e diede l’ordine di essere fecondi. Sono i figli di Dio fatti per dominare sui pesci, i volatili, il bestiame e le fiere e i rettili che strisciano. L’uomo in questo primo quadro è descritto prima del peccato quando era signore della terra, fatto per il cielo: è ISH, impressionante notare le assonanze col Cristogramma IHS e col Nome di Gesù, IeSHuS, togliendo le vocali che nella lingua semitica non si scrivono. Adamo seguirà però il principio dell’io e del piacere e della disubbidienza che causa sofferenze senza fine alla stirpe; Gesù sarà il principio dell’ubbidienza, della solidarietà e della sofferenza. Nel secondo racconto della creazione (2,7), viene descritto invece un quadro dell’uomo dopo la colpa, è infatti il lavoratore, fatto con la terra per “lavorare il terreno e fare sgorgare dalla terra un canale e irrigare tutta la superficie”. La terra non è più un giardino e viene maledetto (berrà ancora il sangue dell’innocente Abele). E’ un uomo servile quello di questa seconda creazione, modellato con polvere del terreno per il corpo e animato col soffio di un alito di vita nelle narici per farlo divenire un essere vivente. Solo l’uomo, tra gli animali, infatti gode di tale privilegio di avere un’anima non solo vegetale e animale ma pure spirituale dello spirito di Dio. Peccando si allontana da Dio. Questo è l’Adam, non è più ish. L’uomo viene posto nell’Eden ed è ripetuto due volte (vv.8 e 15) per qualche motivo che ignoro. Al centro del giardino, nella parte più interna (più vicina a Dio), si trova l’albero della vita insieme all’albero della conoscenza del bene e del male (v. 9). Non sono alberi da frutta. All’uomo viene detto di non mangiare del secondo albero (v. 16), onde non morirne (può intendersi sia individualmente che per la sua stirpe). Nel sonno profondo (in stato di non coscienza) Dio prende la costola, che parrebbe una traduzione poco esatta, sarebbe lato, fianco, metà, e richiude la carne, dopo aver formato la donna. Questa volta l’uomo la riconosce come sua simile, ossa delle sue ossa e carne della sua carne, per cui “si chiamerà donna perché dall’uomo fu tratta. “Ish=uomo e Ishà =donna erano i 2 primi “adam”. Ambedue erano nudi e non provavano vergogna (v.25) pur unendosi in una sola carne (26). Escluderei un atto sessuale per la creazione della donna perché è evidente che è Dio ad agire, non creando ex novo ma usando del maschio (maschio e femmina li creò), prelevandone il gamete maschile si può presumere, e poi richiude la carne (2,21). Propendo per tale tesi proprio perché richiude la carne.

http://energianuova.mastertopforum.com/printview.php?t=1737&start=0

Dopo il peccato invece provano vergogna, fuggono da Dio e si cingono di foglie di fico (fu commesso sotto un albero di fico?), si  accorgono di essere nudi e si percepiscono colpevoli (fuggono da Dio). “Arun” vuol dire sia nudo che scaltro. Il serpente è arun (più astuto), loro sono arumin (nudi). Il serpente”nahash arun” è la fiera della steppa più astuta, creata da Dio. Non è un rettile, ma è comunque un animale il più evoluto della creazione, “callidior”. Il serpente parla, o almeno comunica, con Eva che non trova cosa strana ciò, tanto da dialogare con lui in modo naturale, normale. Sta in posizione eretta perché non si condanna chi striscia a “strisciare”. Abbiamo 2 alberi di cui non si deve mangiare, 2 nomi dati alla donna, 2 stirpi, 2 genealogie. Al centro del giardino c’è l’albero della vita con l’albero della conoscenza del bene e del male. (Gn II,9). A Eva viene detto di non mangiare dell’albero che è al centro del giardino, albero della vita (III, 3), all’uomo di non mangiare dell’albero della  conoscenza del bene e del male (II, 17). E’ la prova che l’uomo deve superare per dimostrare ubbidienza d’amore a Dio. E’ avvisato che mangiandone gli viene la morte. La donna pecca da sola e mangia ma non si sente ancora nuda, né colpevole. Dopo che la malizia è stata inoculata dal tentatore (fiera/serpente posseduto da Lucifero?), la donna vide che l’albero era buono, seducente e attraente per avere successo (per divenire più importante quindi, per ottenere qualcosa che è utile, che attira). Non è Adamo a vedere che è buono, lui si limita a mangiare, segno che aveva già deciso prima cosa fare, sapeva bene il divieto di Dio.”Vide”, questa è la tentazione, proposta, analisi nel pensiero, decisione e poi azione. Evidentemente non fu un vedere con gli occhi, ma un pensiero che la alletta, Lucifero è puro spirito e quindi inietta il suo veleno nel pensiero direttamente o tramite parole altrui, o atti. Nel pensiero si accetta o rifiuta. E dopo mangia (III, 6) da sola, senza l’uomo. In un tempo successivo ne dà anche all’uomo. E l’uomo accetta senza problemi il frutto. Questo atto primo non subisce condanna né si sente colpevole. Dopo averne dato all’uomo, che viene nell’occasione chiamato marito per la prima volta, allora si sentono entrambi colpevoli e si aprono i loro occhi (III, 7). Gesù parla infatti di 2 stirpi diversi: figli della luce e figli delle tenebre più scaltri, callidior,”voi avete per padre satana”(Gv VIII, 38 e segg.)” serpenti, razza di vipere” (Mt XXIII, 33), e parla della necessità di mangiare della Sua Carne e del Suo Sangue per avere la vita eterna (Gv VI, 54), a Nicodemo parla di rinascere in acqua e Spirito Santo. San Giovanni (cap. I) parla di coloro che sono generati da Dio e non da uomini. Solo dopo la colpa la donna è chiamata col nome di Eva, madre dei viventi (III, 20) Eva=Chavà. Chavà + ya (forma contratta del nome di Dio) = nuova vita da Dio, nome di Caino. Eva, havà, chavà ed anche aya, serpente, nei simboli islamici.

https://books.google.it/books?id=SR4zm5cbKRgC&pg=PA304&lpg=PA304&dq=significato++di++serpente++aya++dizionario++dei++simboliislamici&source=bl&ots=2iDeMVLEGW&sig=eV659CmMfede3HHz4GWWdbBtDnU&hl=it&sa=X&ved=0ahUKEwiN6cTD3JHXAhVqD8AKHRH6BJIQ6AEIKDAA#v=onepage&q=significato%20%20di%20%20serpente%20%20aya%20%20dizionario%20%20dei%20%20simboliislamici&f=false

Adamo, adam, terra, adamah. Ish è divenuto marito e ora è Adamo, adam, dalla terra. E la terra è qualcosa che esisteva prima dell’uomo, polvere o organismo che morto torna polvere. Eva e Adamo sono cioè i nuovi nomi dati dopo la colpa. Adamo: tornerai polvere perché polvere sei, è condanna, era destinato alla morte perché anche Abele muore, seppure di causa violenta, ma in un altro modo (dormizione come Maria). E l’anima è eterna comunque. Adam Adamah, dalla polvere della terra. E’ Adamo che dà il nome ishà alla creazione della donna, è di nuovo lui a dare il nome Eva, perché essa fu la madre di tutti i viventi. Dare il nome è rivendicare la proprietà, l’appartenenza. Il padre che dà il nome ai figli li rivendica come suoi, per gli ebrei. Noi siamo tutti discendenti da Eva. Si tratta di comprendere chi è Eva, quindi. Il serpente è una bestia come pure in Apocalisse XX, 2 è “il dragone, il serpente antico, quello che è chiamato diavolo (che divide) o satana (avversario)”, (sat: vita; an: respiro in sanscrito, angelo demoniaco) quindi è sempre la bestia più astuta dell’Eden (Gn. III, 1), “menzognero e omicida fin dal principio” (Gv VIII, 44). Nell’Apocalisse si parla di bestia dal mare (potere politico) e dalla terra (potere spirituale, gnosi). Il Serpente di Gn III,1 è menzognero e omicida, menzognero perché dice con un dubbio bugiardo, una domanda”è vero che Dio ha detto di non mangiare di NESSUN frutto? No, ha detto…”si può dire anche che è omicida in quanto è egli la prima causa, il mandante, di tutto il seguito, e quindi dell’omicidio di Abele ma soprattutto omicidio dello spirito negli uomini. Anche di Adamo si può dire che fu menzognero e omicida fin dal principio, infatti mente a Dio dicendogli “la donna che mi hai messo accanto mi ha dato…”, Dio gli aveva detto di non fare ciò che ormai ha fatto, con chiunque l’abbia fatto. E’ omicida in quanto causa dell’omicidio del figlio Abele. Ognuno di noi ha in sé pulsioni bestiali che deve crocifiggere (uomo vecchio) per divenire spirituale (uomo nuovo), già simboleggiato nel serpente appeso sul palo nell’esodo, figura della Croce dove Gesù accetta di espiare al nostro posto le colpe dell’umanità. E’ l’Agnello immolato senza macchia prefigurato nell’agnello pasquale che ogni famiglia doveva consumare nel passaggio, così come nel passaggio ognuno di noi deve consumare il proprio uomo vecchio. Nella condanna Dio si rivolge ad Adamo ed a 2 stirpi diverse (Gn III, 15), la stirpe del serpente (che è un animale) e della donna: 3 colpevoli, 3 condanne. Prima condanna del serpente. Impossibile intendere la condanna di strisciare e mangiare polvere come un cambiamento del rettile dalla posizione eretta alla posizione prona, strisciante, in quanto come sottolineato i rettili che strisciavano erano stati creati, le fiere non erano rettili e “questo” serpente non può essere un rettile. (III ,14-15). La condanna lo situa in modo evidente tra gli animali, “maledetto tu fra tutto il bestiame e gli animali, ed io porrò ostilità fra te e la donna, la sua stirpe e la tua, ella ti schiaccerà il capo e tu la insidierai al calcagno”. Non per caso tra i doni dello Spirito Santo c’è l’intelletto, il serpente sarà “callidior” ma senza intelletto, scienza, sapienza … Questa fiera dunque ha voluto ottenere qualcosa tentando, aveva un interesse particolare (avere una stirpe superiore forse). Il serpente è questo animale, non altri. Era posseduto da Lucifero, ma il testo non lo dice né si evince, almeno qui. Altrove nei rari passi in cui si parla di Lucifero si comprende che questo/questi esseri spirituali sono decaduti, caduti dal cielo sulla terra come folgore. L’esegesi ha individuato in Maria SS. la Donna e la sua stirpe, Gesù Uomo Dio, ma direi che questa è anche una guerra che ha inizio da allora, tra 2 tipi di donne (e uomini) in generale, la donna che schiaccia il capo è la stirpe dei Santi, che schiaccia mondo, carne e satana, cerca la vita spirituale, schiacciando il capo del serpente della superbia, avidità, lussuria, ira, invidia, gola, accidia (per la discendenza della  “donna”) e la femmina che usa tutti i vizi e tutte le lussurie per sedurre, volta solo alla materia, cercando di far inciampare nella corruzione coloro che ambiscono alla salvezza eterna, insidiando il calcagno che è il più aderente al terreno, quello che si sporca facilmente, la parte più fragile nelle tentazioni fisiche (per la stirpe del serpente). Cerca di attirare alle cose materiali, al sesso, al possesso, alla gloria. Gesù farà la lavanda dei piedi, di quella parte che si sporca facilmente camminando. Pietro dice “lavami tutto allora” ma gli viene detto “quando si è fatto il bagno basta lavare i piedi”, quando si è battezzati c’è la confessione per le cadute di percorso. Perdonate 70 volte 7. Eva per alcuni autori significherebbe pure serpente. Maria schiaccerà invece ogni vizio, annienterà il capo del serpente fin nella mente che sublimerà all’amore perfetto a Dio.

https://www.nostrofiglio.it/nomi/eva

In Valtorta Gesù condanna la fornicazione, l’adulterio e ogni perversione, condanna anche la lussuria nel matrimonio che allora non è più santo, anche solo quando non si vogliono figli (se non è opportuno averli dice di astenersi, non siamo animali). Però condanna anche gli intransigenti che considerano il coniugio come peccato, che il santo matrimonio è benedetto da Dio per dare figli a Dio che subito crea la loro anima. Il coniugio santo è stato nella Volontà Divina. Maria SS portò il coniugio alla suprema sublimazione e così san Giuseppe. San Paolo parla del matrimonio come mistero di Gesù e la Sua Chiesa (Egli stesso opera in lei). Abramo significherebbe, dal sanscrito, figlio del serpente. Maria è Colei che schiaccia il serpente. (Nel video, nel link sotto, si vedono anche la vera Suor Lucia nella prima foto e la sosia nella seconda foto. Si cita inoltre l’antipapa Giovanni Paolo II come Papa, la sua anima la lasciamo al giudizio divino, l’adesione all’antichiesa invece ormai è nota, in particolare conosciamo il suo ecumenismo sfrontato di Assisi ai danni del vero ed unico Salvatore). Tutti i collegamenti dei nomi stanno a indicare delle correlazioni che vanno tutti nella stessa direzione.

http://www.viaveritavita.net/-la-donna-che-schiaccia-il-serpente-.html

Madonna di Guadalupe, che schiaccia il serpente.

https://www.profezie-online.com/n.s.-di-guadalupe.html

Maria è l’Addolorata, che schiaccia la testa del serpente con la propria sofferenza di vittima; tra i significati del nome Maria c’è anche veleno, e Maria è colei che subisce il veleno del serpente serbandosi innocente. Col Figlio sconfigge il serpente, preservata aderisce alla Volontà del Padre. Vive in comunione con lo Spirito Santo, fedele ad esso sempre. Maria è Ishà, la Donna (oltre la donna), che vive nella carità di Dio.

http://www.santiebeati.it/dettaglio/69950

http://archeosofica.org/it/significato-del-nome-di-maria/

Seconda condanna della donna. (III, 16) La donna avrà un maggior numero di figli (di quanto era nella volontà del Padre) e partorirà con dolore. Questo significa una diversa conformazione genetica.”Verso tuo marito sarà la tua passione (istinto?) ma egli ti dominerà. Pare una constatazione delle conseguenze del peccato, che noi vediamo essersi realizzata sia nell’inferiorità sociale della donna che nel predominio maschile (presuppone un cambiamento anche nell’uomo quindi, che diviene violento). Terza condanna dell’uomo. (III, 17-19). Maledetto il suolo, con affanno ne trarrai il nutrimento, spine e cardi farà spuntare mentre tu dovrai mangiare le erbe della campagna. Le erbe erano state date agli animali e non all’uomo. Col sudore della tua faccia mangerai… (prima quindi non doveva faticare) finché tornerai alla terra (morte) perché da essa sei stato tratto. Polvere sei e polvere tornerai. Dio dà poi tuniche di pelli dopo il peccato. Anche questo è un segno di un cambiamento, prima non avevano bisogno dei vestiti, ora sì. E’ cambiato il suolo, è cambiato l’uomo. Cambia anche il modo di vedere, la malizia ormai è entrata. L’uomo decade immediatamente dalla sua condizione di superiorità, i doni soprannaturali gli vengono revocati immediatamente, così dice il Magistero. Resta coi doni naturali che dopo la cacciata riuscirà a pervertire ancora.

https://mondodomani.org/reportata/ionascu01.htm

La genealogia di Caino nella Bibbia è tenuta separata da quella di Adamo, non è riconosciuto conforme all’immagine del padre; solo Abele (IV, 25) e Set (V, 3) sono riconosciuti discendenza dell’uomo Adamo, eppure è il primogenito (ma di una razza diversa: Caino=chava-yà=nuova vita- IV, 1). Quando nasce Set, Adamo dice “Dio mi ha dato un’altra discendenza al posto di Abele ucciso”, Set al posto di Abele, nessuna considerazione per Caino, e poi in Gn. V, 3 “generò un figlio a sua somiglianza, conforme all’immagine sua”. E’ anche interessante che dopo la nascita del nipote di Adamo, figlio di Set (il nome Set simile) si cominciò ad invocare il Nome del Signore (IV, 26). Adamo se n’era andato, oppresso dal rimorso e divorato dai demoni della coscienza, cacciato perché non mangiasse ancora dell’albero della vita. Il numero di uomini è aumentato e quindi inizia un culto comunitario. Caino è eliminato come primogenito per l’omicidio? No, perché si parla di immagine conforme a sua somiglianza (V, 3), avevano 2 immagini diverse (quindi corpi). Infatti Adamo è colpevole di quell’omicidio quanto Caino, ne è anzi la causa. Si nomina la madre di Caino, Eva, la donna colpevole da cui nasce il primogenito Caino. Non si cita il nome della madre di Abele (Adamo aggiunse un fratello a Caino) e neppure il nome della madre di Set chiamata genericamente moglie (Ishà donna è la moglie legittima). (IV, 7) Ora la nascita di Set (e del culto) è sempre sotto il cap. quarto ma sta in mezzo alle due genealogie, per cui può benissimo essere un racconto diverso sistemato nello stesso capitolo. Inoltre è Eva che guadagna un “uomo” egli dà il nome (segno di paternità, in questo caso di maternità e disconoscimento di paternità da parte dell’adam-ish) ed è Adamo invece che subito aggiunge Abele. Qualche contorsione si vede per farlo diventare un racconto lineare. Caino e solo lui deve vigilare perché il male, il maligno, è alla sua porta, deve dominarlo. (IV, 9). Caino è bugiardo e omicida. (IV, 11). Il suolo è di nuovo maledetto per il sangue che ha bevuto. (IV, 14) Caino è scacciato. Con chi si unisce per procreare? Anche in III, 23 l’uomo è scacciato perché non mangi dell’albero della vita. Sono due cacciate diverse o è sempre la stessa? Caino si stabilisce di fronte all’Eden. La sua stirpe risulta essere costruttrice di città, lavoratrice di ferro e rame, inventori di teatro, poligamia, prostituzione, omicidio (70 volte 7) e violenza, tutti elementi considerati negativi. Se l’albero della vita è il ramo incorrotto di Set, allora è Adamo ormai colpevole con Eva ad essere scacciato. La cacciata dall’Eden avviene dopo l’omicidio o prima? Il racconto non è lineare, lo vediamo all’inizio, con i 2 racconti della creazione e poi con i 2 successivi del diluvio. Si riprende un punto del primo racconto per ampliarlo. Adamo ha peccato, Eva ha peccato, Caino ha peccato, sono tutti scacciati presumo dopo l’omicidio, dopo le prime conseguenze orribili del peccato originale. Può essersi unito con Eva per procreare se si arriva a descrivere nel sesto capitolo 2 stirpi separate, che però possono unirsi in matrimonio. Nell’Eden rimane Set con la Donna, albero della vita, si può ipotizzare, ma l’albero non è stato sufficiente ad evitare il peccato. L’albero della vita era a disposizione del solo Adamo, senza veto, mentre Eva non doveva mangiarlo. Nella genealogia di Adamo vediamo che Enoch figlio di Set fu rapito da Dio, non morì come tutti. Quindi era ancora un figlio di Dio e senza peccato. Noè è figlio di Matusalemme figlio di Enoch, definito giusto come sarà definito San Giuseppe, suo discendente. Anche di San Giuseppe non abbiamo né tomba, né reliquie, quindi presumibilmente fu rapito anche Lui da Dio. La circoncisione richiesta ad Abramo fa propendere per un peccato sessuale, la circoncisione  infatti riguarda l’uomo, l’adam maschio e riguarda il membro maschile. Segno di sottomissione anche sessuale a Dio, oltre che per nulla dannoso (a parte il lieve dolore temporaneo del bambino o più acuto dell’adulto). Assume rilevanza anche l’offerta del primogenito che non deve più essere contro la Volontà Divina come fu Caino. Assume senso l’antica alleanza come buona volontà dei figli degli uomini di emendarsi in attesa del Messia che riconcilierà cielo e terra, un segno obbedienza alla Legge Divina, un riconoscimento di peccato anche sessuale. Solo il peccato originale, inteso come una prima ibridazione, può giustificare poi il cap. VI della Genesi, quando i figli di Dio si prendono per mogli le belle figlie degli uomini. E ne derivano anche giganti. (VI, 4)

https://edizionidodici.wordpress.com/2011/06/23/anunnaki-9-nefilim-giganti-e-angeli-caduti-punto-interrogativo-n-25/

http://misteroinlinea.blogspot.it/2011/06/gli-annunaki-il-gigantismo-e-la-teoria.html

Dio dice che il Suo Spirito non sarebbe sempre stato nell’uomo (quindi alcuni discendenti sono solo animali) e diminuisce l’età, circa 120 anni ( VI, 3), quindi vivevano molto di più prima. In modo innegabile emergono 2 stirpi diverse che si ibridano per lussuria dei figli di Dio, per la bella apparenza delle figlie degli uomini. In base a quanto conosciamo dalla legge di Mendel e dalle ricerche scientifiche, si spiega questa bella apparenza.

http://www.sapere.it/sapere/strumenti/studiafacile/biologia/L-eredit–delle-caratteristiche/L-eredit–dei-caratteri/Le-tre-leggi-di-Mendel.html

Dio permette questo. Adamo fu la sorgente di una conseguenza genetica (concilio di Trento) a tutti gli uomini, di cui gli uomini non hanno responsabilità (pena della colpa contro la pena del senso e la scelta morale che sono personali) seppure ne subiscono le conseguenze. Ma se ciò può parere ingiusto, si valuti che l’adam peccò e si dannò in condizioni perfette: non sono quelle a salvarci. Infatti ancora i figli di Dio, (la stirpe di Set senza dubbio subì anch’essa le conseguenze morali-psichiche del peccato, con i drammi che ne derivarono) rinnovano un peccato contro la volontà di Dio, causa di discendenze tarate e grande corruzione. Possiamo vedere la sapienza divina che permette, ma interviene là ove necessita e salva chi vuole salvarsi.”Un nemico ha fatto questo…”, di notte ha seminato la zizzania! Alla fine gli Angeli faranno la mietitura”. Ogni individuo nella sua giornata terrena compie la propria individuale scelta né più né meno di Adamo, col libero arbitrio. Adamo probabilmente deviò gradualmente, dalla superbia, all’avidità, giunse alla disubbidienza e si ritrovò senza Dio, mutilato oltre che colpevole. Così è per ognuno di noi. Dio vuole figli che siano in grado, capaci di vivere con Lui che è carità perfetta, disinteressata, gratuita, spirituale. Non si riesce a stare con Dio (fuoco divorante) che è carità perfetta se non si ha la stessa carità, è come mettere un cammello in mezzo all’oceano, un colombo in fondo al mare, un pesce sulla roccia. E stare senza Dio è come per un’aquila non avere ali, per un pesce non avere branchie, per un leone non avere zampe … Ognuno deve scegliere in terra l’animalità o la spiritualità. L’anima venendo da Dio (II,7) soffrirà orribilmente se ne sarà privato (guai a coloro che mangiano e bevono indegnamente del Corpo e del Sangue, è scritto che mangiano e bevono la loro condanna. Si può comprendere ciò come un aumento di responsabilità, che aggraverà il castigo nella vita eterna). L’uomo è oltre le fiere e gli animali, l’uomo è posto come mediatore/ponte tra cielo e terra, e sceglie o il cielo o la terra, oltre la morte terrena. Le fiere (le fiere sono anche gli animali che Ruben dirà al padre Giacobbe aver sbranato Giuseppe, quindi esistevano ancora allora), gli animali, i vegetali sono dotati di una vita che ha fine, si rinnova solo per disgregarsi e rinnovarsi dal minerale al vegetale all’animale, senza la coscienza di ciò, avendo solo il sentire del quotidiano vivere. Solo l’uomo è un essere vivente, non perituro oltre questo giorno. Triplice concupiscenza entrata nel regno di Dio per un pervertimento di uno spirito, Lucifero, che suggerisce la superbia, il possedere, il godere, da cui derivano gli altri vizi, ira, invidia, gola, accidia. Continuando la lettura della Genesi si arriva al diluvio, perché è avvenuto un degradamento bestiale (VI, 5-7) confermato in Maria Valtorta, ove si parla di accoppiamento con bruti e fiere. E nella genesi le fiere sembrano essere ominidi e bruti i discendenti di Caino. Dopo il diluvio Dio concede come cibo la carne all’uomo e alle bestie, (VII, 3) è successo qualcosa di fisico a causa di tali incroci selvaggi. Nei 2 racconti del diluvio, che dura circa un anno, si dice di prendere una coppia di ogni animale da introdurre nell’arca, (6, 19)nel primo racconto, mentre nel secondo si dice di prenderne 7 coppie degli animali puri (VII, 2-3) e degli impuri una sola coppia. Viene introdotta questa distinzione tra animali puri e impuri, non è chiara su quale base avvenga tale distinzione, dato che all’atto creativo tutto era buono, quindi puro. L’impuro dunque è un’altra delle connotazioni negative conseguenti al peccato. Che ha qualche significato da scoprire. La scarsa coerenza tra i 2 racconti non si spiega, solamente si può ipotizzare che il primo sia un racconto molto generico, più dettagliato il secondo. Questo conferma che la Torah arrivata a noi è la Torah scritta a suo tempo da Mosè, ma estrapolata dall’uso pedagogico degli scribi e dottori della legge, i quali presumibilmente usarono certi pezzi ad uso del discorso o omelia. E questi pezzi rimessi insieme sarebbe quanto giunto fino a noi, dopo le deportazioni e guerre varie, nonché logorio dello stesso testo base. Ricordiamo sempre che è Dio che comanda il mondo infine e quindi se ciò è successo è perché Dio l’ha permesso, se l’ha permesso l’ha voluto per un maggior bene finale. Gli ascoltatori dell’epoca avevano una tradizione orale andata perduta. Da evidenziare ancora che in Isaia XXXIV, 14 si parla di Lilith, figura di demone femminile “… ivi ancora abiterà Lilith, trovandovi il riposo. Quivi si anniderà la vipera……”. Questa parte di Isaia è chiamata apocalisse minore e parla del giudizio di Edom, contro i peccatori ostinati. Gli ebrei affermano aver avuto Adamo 2 mogli di cui una fu Lilith, prima moglie e l’altra sarebbe stata Eva.

https://it.wikipedia.org/wiki/Lilith

Nel profeta Daniele si parla di Figlio dell’Uomo (VII, 13).Il profeta Ezechiele è chiamato figlio dell’uomo (5). Invece Adamo nella genealogia di Luca (cap. III, 38) è detto figlio di Dio “…figlio di Set, figlio di Adamo, figlio di Dio”.Gesù è sia Figlio di Dio e sia Figlio dell’Uomo, per Sua stessa definizione. Troviamo anche la figura di Melchisedec, (Gv XIV, 18) Sacerdote e Re di Salem (Gerusalemme). Abramo si sottomette a Melchisedec ed infatti è questi che offre il sacrificio di “pane e vino” per lui ed Abramo a lui versa la decima. Melchisedec era quindi un Sacerdote del Dio vero, superiore ad Abramo (dal quale verrà il popolo ebraico e da questo verrà la Chiesa). Di lui non si conosce né famiglia, né genealogia (Eb., VII) che pure dovette avere (l’essere “senza genealogia” non regge se non come indicazione di una genealogia estranea ai figli degli uomini, in quanto persino Gesù ha la Sua genealogia), essendo un personaggio biblico in carne ed ossa. La tradizione orale doveva conoscere i motivi della superiorità di Melchisedec, del cui sacerdozio il salmo CIX dà lode annunciando il Messia “Tu sei Sacerdote in eterno alla maniera di Melchisedec”. Presumo quindi essere stato un figlio di Dio, linea pura e non corrotta (cap.VI), rimasto incorrotto dalla primigenia colpa e per personale volontà (il peccato originale fu prima spirituale, ma se fosse rimasto spirituale non avrebbe portato conseguenze fisiche sulla discendenza). Melchisedec è re di giustizia e di pace, a somiglianza di Gesù Cristo, seppe conservare cioè la veste di santità. Anche Ietro, suocero di Mosè, sacerdote, offre un olocausto e un sacrificio di comunione (Es.18), quindi anche qui non sono né Mosè né Aronne a farlo, per cui ne deriva una loro inferiorità. Sembra superiore a Mosè.

http://www.augustinus.it/italiano/cdd/cdd_16.htm

Ci sono poi nella Bibbia dei nati miracolosamente, per intervento di Dio indubbiamente, come Isacco, Giacobbe (gemello di Esaù-rigettato), Sansone, Samuele, il Battista, Giuseppe e Beniamino, lo stesso Fares, uno dei 2 gemelli di Tamar, nati da Giuda nell’unica volta che si congiunge a lei che si finge prostituta. Dio sempre opera per il bene. Dio stesso si farà Carne da genitori vergini, miracolo assoluto Divino. Interessante è anche il serpente contrapposto al Messia. Maschiach=Messia è parola”parente” di nahas, nachash=serpente, in quanto hanno lo stesso valore numerico, la somma è 358 in entrambi i casi. Il Messia cioè “riparerà” il serpente.”La nostra battaglia è contro i principati e le potestà che sono nell’aria” (demoni) Ef. VI, 11-12 “non contro creature di carne”ci dice san Paolo. Se nell’aria ci sono i demoni ci sono anche gli Angeli. Eva “vide”… senza il tentatore (che usa di un mezzo in questo caso, già suo strumento ovvero sedotto nel pensiero) non avrebbe “visto”.

http://cabala.org/articoli/il_nome_del_messia.shtml

Nel link sotto si trovano quesiti degli “sbandati” del post concilio (in effetti abbiamo sbandato in massa), a conferma del caos attuale, ma anche prova della ricerca sincera di tanti e della validità, perdurante ancora in chi è in buona fede (ed ancora conosce qualcosa del Magistero vero infallibile, mentre noi siamo fallibili), del Concilio di Trento e di Papa Pio XII sul peccato originale. La validità è eterna ma gli uomini del dubbio di oggi faticano ad accettarlo.

http://www.amicidomenicani.it/leggi_sacerdote.php?id=62

Cosa dice il Concilio di Trento sul peccato originale-colpa del solo Adamo e trasmesso a tutti per generazione.

https://gloria.tv/article/kTsEsvQYquLj1hDWE37x92sYR

Papa Pio XII nella”Humani generis “sul peccato originale: il Papa afferma la fede nella creazione e l’inerranza della Sacra Scrittura (seppure Dio si adegui al livello intellettivo nostro delle varie epoche). Condanna la poligenesi. Ribadisce come verità di fede il peccato originale come una colpa personale di Adamo e trasmessa a tutti per generazione. Sull’evoluzionismo chiede di cercare con sincerità il vero considerando che “l’uomo proverrebbe da materia organica pre-esistente” (nota mia: ominidi) “mentre l’anima è creata direttamente da Dio”. Necessità per tutti di sottomettersi al definitivo giudizio che avrebbe poi dato la Chiesa che non erra.

http://w2.vatican.va/content/pius-xii/it/encyclicals/documents/hf_p-xii_enc_12081950_humani-generis.html

Il Magistero conferma quindi che il peccato originale è stato un peccato che causa conseguenze genetiche ai discendenti, in quanto si trasmette per generazione. Lo stesso Limbo dei bimbi morti senza battesimo è chiaro, hanno la pena della colpa (a causa della tara del peccato originale) che per loro però è come un’incapacità non causa di danno, essendo non colpevoli, e nessuna pena del senso non avendo essi peccato. Esclusi dalla visione beatifica di Dio ma felici nella loro capacità limitata dalla colpa originale. Valutiamo cosa diciamo nelCredo: Credo in un solo Dio …Creatore …UNIgenito, Figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli, Dio … Luce … Dio vero … generato non creato, della stessa SOSTANZA … si è INCARNATO nel seno della Vergine Maria e SI E’ FATTO Uomo … nello Spirito Santo che è Adonai e dà la vita e procede dal Padre e dal Figlio ha parlato per mezzo dei profeti, credo la Chiesa … professo un SOLO battesimo per il perdono…. aspetto la risurrezione … e la vita del mondo che verrà. Gesù ci ha detto che Dio è puro Spirito. Questo puro Spirito si fece Carne in Maria. L’Agnello sarà in grado di giudicare come Dio e come Uomo,per aver sperimentato tutte le sofferenze e tentazioni dell’uomo.

http://www.toscanaoggi.it/Rubriche/Risponde-il-teologo/Se-Dio-e-puro-spirito-come-puo-Gesu-essere-in-cielo-in-corpo-e-anima

Ave Maria … benedetto il FRUTTO (frutto anche nella Genesi, frutto dell’albero) del Tuo seno Gesù … fattosi servo obbediente fino  alla morte imparò dalle cose che patì(EbV, 8-9). E Gesù cresceva in età, sapienza e grazia (nel discernimento tra bene e male era la Sapienza da subito, come Dio, ma dovette come Uomo crescere). La Bibbia che è Parola ispirata dallo Spirito Santo lascia interrogativi aperti, dovuti alle traduzioni,alle manipolazioni, alla perdita del quadro d’insieme che era raccontato nella  tradizione orale. Il tutto pedagogicamente permesso da Dio perché “non muove foglia che Dio non voglia” e Dio è “Buono”. Egli trarrà dalla storia il massimo bene ricavabile per il Cielo. Si tratta piuttosto di separare il grano dalla zizzania, quella “zizzania seminata dal nemico di notte”. Gesù dice che non è stato il seminatore a spargere la gramigna, che è talmente contorta da essersi infilata in ogni uomo ed a toglierla subito c’è rischio di togliere piante buone. Intanto gli uomini devono scegliere ed alla mietitura ci sarà il giudizio particolare alla morte individuale e finale universale al suono della tromba (scegliere anche per districare la gnosi dalla Verità che è semplice perché Dio stesso è semplice e buono. Alla morte l’uomo sceglie tra male perfetto e bene perfetto, il bene imperfetto dovrà purgarsi, ma è meglio prepararsi prima). Oggi è la società intera che ha raggiunto un calice “colmo” di male perfetto per cui colmo dell’ira santa  di Dio. Un piccolo resto cerca il bene perfetto. Dopo questo esame delle Sacre Scritture passerò a confrontarle con le visioni di don Bortoluzzi per valutare se esistano discordanze. Non mi risultano per ora.

N.B.: i siti internet citati non sono cattolici, e di essi viene riportato solo quanto è funzionale all’articolo.

[-continua]

IL PECCATO ORIGINALE e L’ALBERO della CONOSCENZA del BENE e del MALE. [La Genesi Biblica di don Guido Bortoluzzi] -1-.

[Angela REBUFFO]

IL PECCATO ORIGINALE e L’ALBERO della CONOSCENZA del BENE e del MALE. [La Genesi Biblica di don Guido Bortoluzzi].

PRIMA PARTE

I link allegati a questo breve studio servono ad illustrare il dibattito sull’argomento, che è fatto di informazione ed anche dis-informazione. Certe tesi, come gli alieni di Biglino e Zaccaria Sitchin, non sono condivisibili (i loro alieni sono uomini-demoni tutt’al più), ma pure la disinformazione serve a capire a volte (lo scrive anche Pio XII nella DH), in quanto contiene degli spunti interessanti. Anche il maligno serve Dio infine. Consiglio quindi di cercare la verità sempre, come dice Gesù “IO SONO LA VERITA”. Discernimento nella verità che è sempre soltanto UNA. Accetto contestazioni in merito alla tesi che andrò ad enunciare se fornite di spiegazioni alternative esaustive. Sarebbe interessante uno studio sui testi autentici in lingua originale o almeno sulla traduzione di san Girolamo. Invito altri a sviluppare ulteriormente queste visioni che don Guido Bortoluzzi, nato in provincia di Belluno nel 1907, ordinato sacerdote nel 1932, deceduto nel 1991, ha avuto e che rappresentano un punto cruciale di smistamento e chiarimento tra chi con sincerità cerca il vero sia tra i “creazionisti” che tra gli “evoluzionisti”. Nel seguente link si può vedere il sacerdote in fotografia. Allego pure il link contenente le rivelazioni edite dalla curatrice Renza Giacobbi (alla quale va il merito di averle divulgate secondo l’incarico ricevuto).

http://www.donguidobortoluzzi.com/libri/italiano/genesi_biblica-4.pdf

La stessa aderisce in buona fede alla chiesa conciliare come si evince dalla sua narrazione, come peraltro facemmo anche noi, ignorando l’antipapato instaurato dalla massoneria e la prigionia del vero Papa Siri-Gregorio XVII. Differisco da alcune interpretazioni date in merito alle visioni ed intendo sviluppare lo studio di queste rivelazioni importanti in 3 parti, la prima, introduttiva ed illustrativa dei motivi che mi inducono a ciò, la seconda di analisi della Sacra Scrittura sui punti delle visioni, e la terza parte per le mie conclusioni che a volte coincidono ed in altri casi no, alle conclusioni a cui finora  sono pervenuti altri. Ricordo che il Pentateuco (com’è attualmente, il testo originale scritto da Mosè è andato perso) è stato steso durante (e forse immediatamente dopo) il periodo della deportazione  babilonese nel VII-VI secolo a.C., durante la costruzione del tempio di Salomone anche, nel testo a noi giunto, seppure sempre ricavato dalla Torah che fu scritta da Mosè medesimo. Il salmo LXXXIV (11-12) recita: “Misericordia e verità si incontreranno, giustizia e pace si baceranno. La verità germoglierà dalla terra e la giustizia si affaccerà dal cielo.” – Vogliasi accettare questo lavoro come un omaggio alla verità, verità a cui sono giunta anche grazie a tanti ricercatori sinceri di verità, di qualsiasi fronte, verità che si origina da queste visioni di Jhwh stesso a don Bortoluzzi. Dio è Carità e Giustizia perfette, la Redenzione è la Carità che si fa Misericordia nel giorno terreno per il figlio malato, a causa del peccato primitivo, e solo in questo giorno. “Questo popolo mi onora con le labbra ma il suo cuore è lontano da Me”, è il grido di Javhè al popolo ebreo, lo stesso che rivolse fin dall’Eden ed ancora ai nostri giorni. Con l’aver mangiato dell’albero della conoscenza del bene e del male ha luogo nell’Eden il peccato originale suggerito “mellifluamente” dal serpente (dopo l’uscita dall’Egitto, nel deserto, fu eretta un’asta con un serpente morto, segno miracoloso di guarigione dai morsi degli stessi, per chi guardava ad esso, simbolo di chi guarda con fede all’unico Redentore, Agnello sgozzato che crocifigge il serpente). Con l’albero della Croce inizia la redenzione dalla colpa e il Segno di Gesù sarà nel cielo alla parusia (Mt. XXIV, 30). Sono 2 alberi opposti, l’albero del piacere disubbidendo, e l’albero del soffrire ubbidendo. Il peccato di certo si compì su un legno, forse anche sotto un albero di fichi (delle cui foglie poi si cinsero per coprire la nudità), anche perché di “mele” non se ne parla (il significato è solo allegorico, malum = mela o male. Mela inoltre è un attributo erotico di Venere, dea dell’amore erotico. L’uso di tale simbologia è significativo della conoscenza del peccato da parte della Gerarchia Ecclesiale). Oltre all’atto del peccato ci fu un legno coinvolto (forse per sdraiarsi) come il legno fu l’albero su cui si svenò l’Agnello Innocente. L’albero della croce, costruita dall’uomo (materialmente con il legno ma causata dai peccati, e dalla materiale condanna di Dio da parte dei Deicidi), domina l’ora della Redenzione. “Ecce HOMO” le parole di Pilato sono verità, l’umanità è restaurata con questo Uomo Gesù che dall’alto dell’albero, tra Cielo e terra, si è fatto Mediatore di misericordia tra la giustizia del Padre e l’uomo peccatore. Dopo aver stillato tutto il Suo sangue di Uomo Dio, si  rivolge alla Madre: “Donna ecco tuo figlio” ed al “discepolo” dice: “Ecco tua Madre”. (Gv XIX, 26-27). Non chiama Giovanni figlio, ma lo affida come figlio da crescere alla Madre, il discepolo diviene figlio, Chiesa nascente sotto la Croce, e per ora è solo lui, il discepolo amato perché ama. Ma a Maria SS., Madre mistica della Chiesa, si rivolge con: “Donna”, (donna come alle origini), questo è tuo figlio, un figlio che ti ama, che è come doveva essere nel pensiero del Padre, perché Io gli ho tolto la macchia che gli impediva di essere con Me in Paradiso. Gesù ha restaurato l’umanità che la colpa ha dannato, ai piedi dell’albero nasce la famiglia come Dio la volle. La Madre col figlio, la “Donna” come già fu agli inizi nel Pensiero Divino, e “Donna” diviene quindi pregio altissimo, soprannaturale in Maria nel rapporto divino di Figlia-Madre-Sposa, la femminilità è riscattata dalla Madre corredentrice, col Figlio, della nuova umanità (Chiesa). Rinasce la Chiesa esistita fin da Adamo, smarritasi nel peccato di corruzione terminato col diluvio, ripetutosi ciclicamente, con le grandi apostasie di Babilonia (da cui si esilia Abramo), del sinedrio del Deicidio, ed oggi con la peggiore e più grande apostasia nello stesso Corpo Mistico al cui Capo, Suo vicario, Gesù disse “non prævalebunt”. Rinasce col Sangue di un Dio. “Felice colpa da cui avemmo tale Redenzione “, canta l’inno pasquale (pre-concilio V. II). Il popolo ebraico, fu guidato, tenuto separato, cresciuto da Dio; Abramo era fratello da parte di padre della stessa Sara, una consanguineità cercata anche per Rebecca, cugina. Il popolo ebreo doveva prepararsi a donarci il Redentore, figlio di Davide, doveva quindi imparare a vivere secondo i comandamenti. Era necessario isolarlo dal contesto pagano caduto nell’idolatria. Dio si è fatto Carne dalla discendenza davidica per rifondare la Sua Chiesa aperta a tutti i popoli, la cui anima è lo Spirito Santo, fondata su Pietro ” … su te fonderò la “Mia” Chiesa e le porte degli inferi non prevarranno….”, (quindi chi vuole appartenere alla Chiesa deve avere Pietro come riferimento, Pietro che esisterà fino alla fine per la Parola di Dio confermata dal Magistero, definita in particolar modo in Pastor Æternus). Seppure in tempi di caos e persecuzione divenga difficile sapere ove sia, come agli inizi quando la neo-Chiesa viveva nascosta nelle catacombe, (in quanto è necessario che anche il Corpo mistico segua la sorte del Capo: persecuzione, morte e sepolcro, dando il sangue fino all’ultima goccia, fino alla lanciata che fa fuoriuscire il sangue già siero dal cadavere, acqua e sangue), siamo certi che risorge però prima di conoscere la corruzione. L’agnello pasquale è sgozzato nel rito antico, segno del Deicidio futuro quando il velo del tempio si squarcia e cessa l’antica alleanza. Dio è sgozzato nella Nuova ed eterna Alleanza ed è sgozzato nell’ultimo suo fedele, fino alla fine. Ma la fede ci conferma nell’attesa serena della restaurazione di ogni cosa in Cristo. Molto sarà perdonato a chi molto ha amato (Dio in primis e poi in subordine i fratelli). Fidiamoci e speriamo. Il modernismo è la somma di tutte le eresie, decreta san Pio X, Papa agli inizi del 1900. Fu fermata allora l’avanzata della gnosi, che per le solite proprie vie tortuose giunse comunque sul trono di Pietro, anche se in modo più lento (Maria SS. aveva già avvisato a La Salette), ivi sistemando il primo dei suoi adepti nel 1958. Gradualmente la Religione rivelata da Dio stesso venne sostituita con la cloaca di tutte le eresie lasciando tuttavia l’involucro esterno come vuota conchiglia, mentre dall’interno, in modo mascherato, il nemico assumeva il potere mondiale sul popolo cattolico, tanto da intronizzare satana con la doppia cerimonia Roma-Charleston nel 1963, garante il marrano Paolo VI, p … per permissione di Dio, che ci castiga lasciandoci in balìa del nemico che si è scelto, con libero arbitrio. Come si è giunti alla grande apostasia (II Tess. cap. 2)? Con la gnosi! Il nemico ha iniziato la sua ascesa inoculando il veleno del super-uomo, del piacere, del potere, della superbia della vita, battaglia dopo battaglia. Grande vittoria ottenne con la rivoluzione francese. Ogni campo fu infiltrato, penetrato dal razionalismo, cancro che ha distrutto la fede, la speranza e la carità vera, per la filantropia, il pensiero unico inoculato a dosi massicce con la tv e i mass-media fino a raggiungere il transumanesimo, l’uomo chimera, l’uomo cibernetico, evoluzione dell’uomo! Satana coi suoi adepti agì sul pensiero, sulla ragione, sulle idee, finanziò filosofi (Voltaire-Rousseau) e psicoterapeuti (Freud ebreo e massone, Jung, etc.), scrittori e scienziati, libri e film, rivoluzioni comuniste e naziste, democrazie e colpi di stato, organizzazioni filantropiche e filo-umanitarie, governo mondiale col suo esercito, scismi ed eresie … Il primo peccatore fu Adamo, poi l’umanità in massa (diluvio), poi riprende nella creazione quasi rinnovata col peccato di Cam, ed ancora con Babilonia (la torre di Babele) e il Sinedrio del tempo di Gesù; ora la struttura gerarchica ecclesiale nel suo corpo (non nella sua anima che è spirituale, divina) e dal 1958 il Vaticano in toto (castigo per le grosse colpe anche sociali). L’inventore della gnosi infatti fu Adamo, il quale nella sua superbia, decise di essere come Dio, ed inventò la stirpe dei peccatori, dietro istigazione di Lucifero (che fu precipitato sulla terra, è scritto, e non a caso). Lucifero è il primo condannato dal Giudizio divino, Adamo può essere stato il secondo e poi Caino, e col diluvio (punizione anche sulla terra che già nella condanna del giardino terrestre riguarda pure il suolo) tutte le anime dannate, non pentite in punto di morte; poi abbiamo i peccatori prima di Giuda, con Giuda e dopo di lui, compreso l'”amico” della nuova religione vaticana, Lutero e compari attuali! Non ritengo giudizio temerario dire ciò, in quanto di Giuda Gesù disse “meglio non fosse nato” ed anche di costoro è così. La gnosi continua anche nei discendenti di Noè tanto che cercarono di fare la torre di Babele per arrivare al cielo. Il Talmud inventato, con la kabala, nei primi secoli dopo Cristo trova, di nuovo e non a caso, le sue radici peggiori proprio nel codice babilonese. Era  sicuramente gnosi quella praticata dalla maggior parte del sinedrio deicida (sadducei e farisei) ed è sicuramente gnosi la nuova dottrina post-conciliare, cioè la “farina del diavolo”, (modernisti e pseudotradizionalisti). Ognuno di noi dispone della sola moneta del giorno terreno da spendere per comprare l’Inferno o il Paradiso, è importante capire quindi come aiutarci e aiutare il prossimo, fuori-uscendo dalla dottrina nemica con il vessillo vittorioso del nostro Dio. Adamo conosceva la verità sul peccato originale, Noè sapeva ancora, a Mosè fu rivelata la Genesi (di nuovo perché andata persa); Gesù ha parlato direttamente ai suoi in modo chiaro di certo sulle origini dell’uomo (vedasi Nicodemo), ne è prova che la Chiesa delle origini sapeva perché si parla di “mela” e perché San Giovanni parla di generazione da Dio e non dalla carne, nonché di Gesù venuto in acqua e sangue, non in acqua soltanto (1, 6). La Chiesa sapeva bene cosa diceva San Paolo che parla di uomo carnale e di uomo spirituale, di uomo vecchio e di uomo nuovo. Nella trama di inganno dobbiamo prendere atto che siamo stati traditi da una struttura che si è impadronita poco a poco della gerarchia della Chiesa, prima cancellando tanti insegnamenti col rifiuto della Tradizione, e poi infilandovi il razionalismo ed in ultimo la vera e propria gnosi propinata dai pulpiti anche locali. Uccidendo, perseguitando, mentendo, ingannando, fin dagli Apostoli che hanno tutti seguito il Maestro nel martirio (salvo Giovanni che nell’olio bollente non morì e Giuda che se lo diede da solo per l’inferno), e poi coi Santi, sempre perseguitati. Mille non più mille, dicevano i nostri vecchi, dopo il mille inizia nella Chiesa l’infiltrazione lenta del pensiero gnostico, prima è Michele Cerulario, erede ortodosso di Fozio, poi Lutero e dal 1958 gli antipapi, essendosi venduti per un piatto di lenticchie e 30 denari sia i cardinali, che gran parte del clero. Pure il popolo ebbe ed ha la sua responsabilità perché non rispetta il primo comandamento, preferendo il lavoro e lo stipendio e gli amori quant’anche leciti, e quindi fa passare tutto, dal cambio della liturgia all’apostasia totale. Non per nulla Pio XII temeva l’indifferenza come deicida del Corpo mistico. La stessa cosa che avvenne 2000 anni or sono: quanti rimasero indifferenti alla sorte del Galileo? La Chiesa è nel sepolcro dal 1989, dopo l’arresto con prigionia del vero Papa Siri fin dal 1958. Ma non conosce corruzione e risorgerà dopo le 36 ore di diluvio di inferno in terra. Ci fu un punto particolare su cui si giocò la carta dell’effetto domino nel mondo cattolico e fu l’evoluzionismo. Il ragionamento conseguente fu: “se scientificamente si dimostra che l’uomo si è evoluto, allora la Bibbia mente, allora Dio creatore non esiste, allora la Religione è esclusivamente una necessità dell’uomo e quindi tutte le religioni sono valide. E allora meglio godere che tanto domani moriamo (carpe diem), dopo aver demolito il sistema sociale, infiltrato tutte le istituzioni, con le giuste prove “fasulle” ha ottenuto il risultato voluto, per mancanza di fiducia in quel Dio che si è rivelato in Gesù Cristo, per superbia della vita e della mente, per amore dei piaceri del mondo e della carne.

http://www.anticorpi.info/2015/01/teoria-dellevoluzione-44-ragioni-che-la.html

https://www.youtube.com/watch?v=-WIGqbUMtEQ&feature=youtu.beIl

Il dramma per il post-superuomo è l’accorgersi, per logica nonché per constatazione amara di fatti, di essere un pover-uomo, di non essere Dio e di non saper rimediare ai propri problemi malgrado l’apparente soluzione degli stessi offertagli dalle ideologie di turno in cambio dell’accettazione dell’autoinganno. L’evoluzione da un’ameba non esiste, mai essendo stata dimostrata, anzi! Si è passati dall’ipotesi alla “certezza”, senza prova, insegnata ai bambini come educazione scolastica (sic), educazione voluta avulsa dalla fede proprio per indottrinare al peggio con ogni menzogna, ben sapendo come certi schemi mentali restino fissati nell’infanzia, mentre la ragione ci costringe a dover ammettere un Dio superiore a noi e la coscienza ci rimorde. Prove assenti e ragionamenti assurdi (se ci siamo evoluti dalle scimmie com’è che le scimmie attuali non si evolvono?), bugie, come nell’Eden, supportate pure da reperti falsificati, cioè una menzogna colossale e mondiale, pur mancando anelli di congiunzione, demoliti dalle scoperte scientifiche condotte onestamente. Microevoluzione di adattamento all’ambiente e nessun salto di specie in specie, questa è la realtà. Creazione per ogni specie come dice la Sacra Scrittura e propagazione per semenza.

https://www.focus.it/cultura/storia/una-sola-mente-dietro-alla-frode-delluomo-di-piltdown

http://laurentglauzy.altervista.org/blog/larcheoraptor-una-menzogna-evoluzionista/

Il sunto delle visioni ricevute da don Guido è un’ibridazione animale di Adamo, quale peccato originale trasmesso geneticamente, tara ereditaria, a tutta la discendenza e spiega molto bene come il dolore, la malattia e la morte (tra cui il dolore degli innocenti e le razze) siano entrati nel mondo a causa sua. Nel link successivo si può leggere una interpretazione data di tali visioni, condivisibile per diverse cose, non per altre.

http://www.donguidobortoluzzi.com/lopera-di-don-guido-bortoluzzi/

Don Bortoluzzi vede un’Alfa (Dio) che crea illuminando (Luce divina in azione), nei vari giorni/epoche della creazione, le particelle sub-atomiche, gli atomi del big bang, il mondo minerale e il mondo vegetale, con terremoti e tzunami, gas e calotte, lumi del cielo (la luna dalla terra) nei primi 4 giorni-ere, distinti dagli ultimi due puntini-giorni-ere (segno probabile di molto tempo tra questa e la successiva creazione). Poi la creazione di animali e uomini con base verso il mar Caspio, Ninive. Vede il Mediterraneo come un fiume (il terzo fiume con il Nilo, quarto, oltre al Tigri e l’Eufrate, forse). Vede anche delle scene domestiche di Adamo, Eva, Donna, ancestri. Il triangolo principale è costituito dai primi 3, viene creato Adamo con i 2 gameti creati nell’utero di un’ancestre (specie estinta di animale evoluto) che ha la funzione di fare da incubatrice (dare cibo, non eredità genetica) e poi da nutrice dello stesso. Sarebbe Eva e don Guido ipotizza che abbia 47 cromosomi, trattandosi in un esemplare unico, fertile in entrambe le direzioni: ancestri ed umani (48 e 46 cromosomi), quindi creato per il 50% da Dio stesso. In questo stesso esemplare viene poi creata la Donna quando l’uomo raggiunge la pubertà, per cui Dio usa lo sperma nel suo sonno profondo. Adamo si unisce, contro il divieto di Dio, con questo esemplare unico e nasce Caino, una nuova specie non creata da Dio, ma  ibrida voluta dall’adam che gioca a fare dio. Interessante è il successivo link dove si dice che Caino significa “dal maligno” cioè dal serpente. Figlio del serpente! Il sacrificio di Caino sarà non gradito a Dio, probabilmente egli era dedito alla magia-gnosi ed offriva frutti della terra non perfetti. L’agnello della Pasqua ebraica doveva essere senza difetto come tutte le offerte a Dio.

https://it.wikipedia.org/wiki/Caino_e_Abele Ricordiamo che Dio è il vero ed unico Padrone di tutto e di tutti, anche se è soprattutto Padre-Madre. La Donna, di pochi anni all’epoca, sarebbe quindi estranea e la prima coppia dei nostri progenitori sono Adamo ed Eva, quindi noi siamo tutti ibridi, nati attraverso Eva. E’ interessante come Dio faccia vivere a don Bortoluzzi l’esperienza di essere (lui adulto esacerdote) nell’utero (antro) della femmina in travaglio per la nascita della Donna, di cui vede l’ombelico come una conduttura elettrica tappata, l’ano che perde nello sforzo, per fargli comprendere il fatto che siamo tutti figli di Eva. Don Guido ha altre visioni del peccato originale, dell’omicidio di Abele, della nascita della Donna, degli uomini che hanno la parola ma sembrano bestie (ominidi) nostri antenati. Finchè la Chiesa (quando sarà rientrata dall’esilio attuale) non avrà dato il proprio infallibile giudizio in merito, mi consta che ogni fedele è autorizzato a valutare le rivelazioni private. Devo dire che il nucleo originario delle visioni è convincente, non lo sono invece certe altre conclusioni dei diffusori delle stesse, del tipo che Adamo sarebbe satana o che Eva sia il Serpente del terzo capitolo della Genesi o che le anime siano angeli e demoni. Le escludo in quanto cozzano contro la Sacra Scrittura. Espongo quindi un’ipotesi mia personale sull’interpretazione di tali visioni e lascio il giudizio in merito al Magistero competente. Se non esistesse l’attuale caos causato dall’usurpazione palese della Sede di Pietro da parte di apostati, e se ci fosse tanta fede, non sarebbe forse il caso di soffermarsi, almeno al mio livello, ma è soprattutto la mancanza di fede generale ed il mancato rispetto generale dei comandamenti che mi induce a ragionare onde salvare anime, iniziando dalla nostra. Oltre infatti alla negazione di Dio e dell’Inferno, arrivata dal vertice [… presunto tale!], la gente comune usa spesso un linguaggio blasfemo, pretendendo di giudicare quel Dio che tira fuori solo in caso di guai, quale responsabile degli stessi. E bestemmia quindi. La Divinità è considerata una specie di supermercato gratuito, del “tutto dovuto”. Forse è ora che noi uomini abbassiamo la nostra cresta di superbia e diveniamo umili, considerando che siamo fango e fango torneremo nel corpo oggi super idolatrato (fino all’ultima risurrezione del giudizio universale, quando questa carne rivestirà definitivamente l’anima per la pena eterna o per la gioia eterna), valutando piuttosto sul come adoperarsi per la salvezza dell’anima. La Chiesa ha sempre avuto il giusto equilibrio nel rispetto pure del corpo contro le derive origenee, tertulliane ed oggi dei fratelli Dimond di “vaticano cattolico”. Dio ci ha dato il libero arbitrio e noi ci siamo autoprocurati i nostri flagelli. Libero arbitrio che mi piace associare al riposo di Dio del settimo giorno (seppure Dio mai cessò di intervenire per aiutarci, né potremmo esistere se Egli non ci mantenesse in vita, come pure l’Inferno stesso esiste per Sua permissione, ed è Gesù stesso a dirci che Dio sempre opera). Dio ci dice “rispetta i miei comandi e avrai benedizione, altrimenti su di te è la mia maledizione”. Col peccato originale siamo usciti dal disegno di Dio, l’uomo ha scelto la strada degenerativa tanto da provocare il diluvio universale. Negli animali esiste l’istinto, nell’uomo (fatto di corpo animale e di anima spirituale), quando si esce dai comandamenti, esiste la bestialità, l’uscita dagli schemi stessi naturali,oltre ogni regola. Renderci conto che le pulsioni sono quei fomiti che ci portano alla perdita eterna della Beatitudine Divina dovrebbe farci riflettere sulla prona accettazione di ciò che è perversione persino animale: sodomia, aborto, anticoncezione, eutanasia, trapianti di organi da persone vive, clonazione, ibridazione, microchip dell’uomo bionico, cioè l’istinto animale deviato e pervertito satanicamente. Egli ci avvisa fin dall’Eden di non mangiare per non morire, coi 10 comandamenti ci invita a elevarci alla morale umana almeno, col Vangelo ci porta alla morale soprannaturale, della carità a Dio innanzitutto e poi al fratello ed al nemico, per la salvezza dell’anima propria e altrui. Ma noi abbiamo mangiato e continuiamo a mangiare … il veleno. Lo scopo di questo breve studio è di constatare che siamo polvere e che tutto il buono ci viene da Dio e tutto il male da noi stessi … e di capirci tra tutte le persone di buona volontà ovunque si trovino.

https://dizionario.internazionale.it/parola/ancestrale

Lo stesso nostro linguaggio parla di caratteri ancestrali, di antenati ancestrali e sono stati scoperti scheletri che non sono né di uomo né di scimmia, non falsificati e quindi devono trovare spiegazione. Esistettero quindi animali intermedi tra di loro, chiamati in modi diversi, (possiamo anche dirli ominidi-primati o ancestri), dove sembra dimostrata l’ibridazione. Non possono essere considerati però antenati dell’uomo, tutt’al più frutto di incroci selvaggi, dicono gli ultimi studi. Creazione o evoluzione, fede in Dio o nell’uomo, magari senza documentarsi, questa è la scelta che ognuno fa, ma questa scelta è una scelta di amore o di rifiuto-odio a Dio, di amore della logica e di amore della verità.

https://www.focus.it/scienza/scienze/laustralopiteco-lucy

http://www.enzopennetta.it/2013/04/neanderthal-chi-erano-e-come-si-sono-estinti-cosa-dicono-veramente-i-dati/

http://www.enzopennetta.it/2013/04/chi-erano-veramente-i-neanderthal/

Il Sangue della Sindone è di un tipo molto puro, molto antico, andato “estinto”, (anche ciò non è possibile in base ad un’evoluzione umana), del gruppo sanguigno AB, sangue umano maschile, all’analisi del DNA risultato assai antico in quanto presenta solo 323 basi ed in antichità non esistevano le proprietà B. E’ lo stesso del sudario di Oviedo, del miracolo di Lanciano, delle lacrimazioni.

http://www.sindone.info/STUDI.HTM

http://www.stpauls.it/vita/1001vp/1001vp88.htm

Conferma della veridicità dei chiodi alle mani come descritto in Maria Valtorta, altro segno di autenticità delle rivelazioni da lei ricevute, che confermano pure l’ibridazione animale.

http://www.frammentidipace.it/la-sindone-riporta-tutti-segni-dellagonia-della-croce/

http://www.caritas-ticino.ch/riviste/elenco%20riviste/riv_9802/02-la%20sindone.htm

http://profezie3m.altervista.org/ptm_StatuePiang.htm

https://www.google.it/search?q=foto++di+++lacrime++di+sangue++Maria++e++Ges%C3%B9+++esami&tbm=isch&tbo=u&source=univ&sa=X&ved=0ahUKEwis5_-tr6LXAhVFGsAKHclFA4oQ7AkIRw&biw=1366&bih=628

Maria SS. nella lacrimazioni di Civitavecchia versa sangue maschile, cromosomi XY. Tralasciando le bestemmie che su questo dato ho letto, devo dire che ciò è comprensibile avendo dato il proprio sangue a Gesù. Inoltre è Gesù ad averci dato il Suo Sangue di Uomo-Dio, e Gesù è Uomo e non donna, “XX”. E’ segno della Verginità della Madre, segno anche di un sangue diverso in coloro che erano senza colpa originale. Nel seguente link invece si parla come di “ricci” sul Volto e sul Corpo di Gesù e la Sindone parla di tracce di sangue “come ricci”. Le analisi scientifiche su questo sangue hanno condotto a concludere che su 10 rocce esaminate 8 sono sangue maschile umano, con stesso DNA e gruppo AB mentre 2 rocce hanno sangue femminile umano con identiche strutture di DNA e gruppo sanguigno BO, il velo inzuppato nel sangue del miracolo precedente (nel 1995) sarebbe lo stesso del gruppo maschile di cui sopra. Ci si chiede da dove deriverebbe il gruppo A in Gesù (gruppo AB di Gesù): io faccio l’ipotesi che sia di San Giuseppe vergine, per opera dello Spirito Santo. Se San Giovanni Battista fu santificato nel seno di sua madre a 6 mesi di gravidanza, che mai sarà stato del padre terreno di Gesù? Gesù è generato da sempre dal Padre, ma è stato generato umanamente da Maria SS. In uno dei messaggi si dice “dal volto umano ma dal cuore animale”. Inoltre non abbiamo alcuna tomba né reliquia di San Giuseppe. Quando nel Vangelo si dice che voleva ripudiare in segreto Maria per non farla lapidare, non è perché la riteneva un’adultera, conoscendola e sapendola pura, innocente, ma perché non avrebbe potuto dire di essere il padre del Messia, non avendo avuto rapporti con lei. Dargli il nome significava riconoscerlo come suo figlio e questo sarebbe stato menzogna, per quanto lui capiva, ben sapendo di non aver collaborato fisicamente. Veramente dobbiamo riabilitare l’onore di entrambi questi Santi che la “nouvelle théologie” di Ratzinger & C. ha demolito. Non conoscevo questi fatti ma hanno particolari che un falsario non metterebbe.

http://www.entraevedi.org/sangue%20della%20madre%20a%20naju.htm

http://medjugorje.altervista.org/doc/apparizioni/civitavecchia/civitavecchia.html

Dopo queste considerazioni preliminari passo ad esaminare la Sacra Scrittura.

-continua-

[N.B. I siti citati non sono Cattolici, ma viene da essi riportato solo quanto attiene ed è funzionale all’articolo.]

 

“BELLEZZA E REGALITA’ TI STANNO D’INTORNO” – PADRE PIO E AIMONE DI SAVOIA

“BELLEZZA E REGALITA’ TI STANNO D’INTORNO”

NEL CENTENARIO DELL’ULTIMA APPARIZIONE DI FATIMA: PADRE PIO E AIMONE DI SAVOIA

[di P.S.D.]

Fig. 1L’incredibile altorilievo che raffigura Padre Pio da Pietrelcina e Amone di Savoia insieme con altri personaggi vestiti in abiti antichi (la Sacra Famiglia con dei visitatori giunti per rendere omaggio al Re dei Re?). Benché l’opera scultorea sia stata realizzata nel 1968, quando Aimone di Savoia aveva solo un anno, essa lo raffigura da giovanetto con le esatte fattezze che egli avrebbe avuto una volta raggiunta l’età della scultura.

E’ trascorso da poco il 13 ottobre 2017, che ha rappresentato il centesimo anniversario dell’ultima Apparizione di Fatima, quel 13 ottobre 1917 che tanto avrebbe lasciato, nel patrimonio della Chiesa vera, in quanto ricorrenza dell’ultima delle apparizioni Mariane accertate, ed il cui messaggio tanto sarebbe stato prima osteggiato dalla falsa chiesa delle tenebre, e poi “normalizzato” e stemperato in mezzo alla congerie di date contenute nelle “apparizioni”, “supposizioni”, “profezie” che mai come nei tempi attuali affollano il panorama spirituale-ecclesiale.

E’ stato così che una data importante, che in altri tempi sarebbe stata attesa con trepidazione e forse anche con timore, è passata in sordina, sommersa dagli eventi che inquinano la bellezza e la purezza del vero messaggio cristiano. – Ad elencare questi c’è davvero l’imbarazzo della scelta: dalle predizioni puntualmente smentite – anzi no: rinviate – dei “testimoni di Geova” a quelle di improbabili “Madonne” moderniste che, fra un errore dottrinale ed un altro, nelle loro svariate decine di migliaia di ‘apparizioni’ alternano suadentemente raccomandazioni degne del miglior supporto in vinile (rotto) e della ripetitività delle migliori pubblicità-progresso. – Fra i vari “segreti”, i vari riti peculiari (digiuni bisettimanali, recite di “rosari” wojtyłiani e quant’altro), e gli “avvertimenti”, i sedicenti ed autonominatisi “eletti” hanno avuto la possibilità di sguinzagliarsi come cani da tartufo alla frenetica ricerca di correlazioni fra gli eventi realmente verificatisi nella storia dell’umanità e le predizioni di qualche oscuro, generico- ancorché sconosciuto fino ad allora – ‘messaggio’ lasciato da qualche parte nel mondo da una qualche (supposta!) divinità evidentemente all’oscuro delle Scritture e delle vere profezie mariane. – Fra queste, sono fioccate profezie sulle date della “fine del mondo”, della fine dei tempi e delle prove da affrontare che sarebbero toccate all’umanità.

“De die autem illa, et hora nemo scit, neque angeli caelorum, nisi solus Pater”  (“Quanto a quel giorno e a quell’ora, però, nessuno lo sa, neanche gli Angeli del cielo, ma solo il Padre”) (MATTEO, XXIV, 36)

Saranno forse ancora in molti a ricordare quella scadenza del 12 dicembre 2012, quando una profezia maya ripescata sulla presunta “fine del mondo” fece stare in apprensione milioni di persone in tutto il mondo, rimpinguando nel contempo, fra le altre, le casse di quel noto presentatore televisivo che ha legato il suo nome alle indagini sull’occulto e che ha prodotto un numero spropositato di copie di libri su come sopravvivere al 2012. Era un’ora ben precisa di quel giorno ad essere stata prescelta per il verificarsi di cotanto bailamme, un’ora di cui con timore ed apprensione non parlava forse nessuno, ma per timore della quale tutti, o molti, magari di soppiatto (come fanno alcuni leggendo con disinvoltura l’oroscopo del quotidiano mentre fanno finta di guardare le notizie), guardarono le lancette dell’orologio, attendendo l’ineludibile suo giungere.

Fig. 2 – La “Donna vestita di sole” (costellazione della Vergine) nell’atto di partorire un Figlio che avrebbe governato le nazioni con scettro di ferro(rappresentato dal pianeta Giove) nella configurazione astrologica dei pianeti e delle costellazioni nel 23 settembre (giorno della morte di padre Pio da Pietrelcina) 2017. L’immagine e le considerazioni sono riportate da diversi siti di ispirazione cattolica. E’ bene ricordare che non siamo davanti ai presunti astrologi di uno spettacolo televisivo di quotidiane amenità: siamo davanti a persone che si fregiano del titolo di “cattolico”. (da http://img.youtube.com/vi/9cwfy3WhRK4/maxresdefault.jpg )

O la ben più recente “profezia”, relativa allo scorso mese di settembre 2017, ricavata dal passaggio di Apocalisse XII in cui si parla della Donna vestita di sole, con la luna sotto i sui piedi e sul suo capo una corona di dodici stelle, a proposito della quale taluni alcuni hanno scomodato l’astronomia – o per meglio dire l’astrologia (!) – per dettagliare gli allineamenti e le congiunzioni che a livello planetario si sarebbero in quel giorno verificati fra pianeti, stelle e costellazioni…. – In mezzo a questa congerie di ‘rivelazioni’ e di ‘predizioni’, che giungono a precisare la data ed in alcuni casi finanche l’ora ed il minuto (per i secondi si stanno sicuramente attrezzando), è passata in sordina una ricorrenza che in altre circostanze avrebbe attirato l’attenzione di milioni o di miliardi di persone in tutto il mondo: il centenario dell’ultima delle Apparizioni della Madonna di Fatima. Su questo chi scrive non ha trovato menzione da nessuna parte, se si esclude un articolo di Kohat Van Tran sul sito TCW.

Fig. 3 – Fr. Peter Kohat Van Tran

Quello del 13 ottobre da poco trascorso è stato un venerdì che non ha lasciato nulla nella memoria collettivo delle persone: non è successo niente di rilevante; o forse, per meglio dire, sono successe molte cose, e tutte rilevanti, ma che non hanno lasciato traccia alcuna, stante l’attuale situazione internazionale che ci ha abituati ad eventi che solo fino a pochi anni fa avrebbero occupato le colonne delle prime pagine di tutti i giornali, ma che all’attualità non sono ritenuti degni neanche di un trafiletto. – In altre parole, non è successo niente di ciò che …. nessuno si aspettava, ma, a scavare appena a fondo, quella data segna un evento molto particolare, come si vedrà di seguito. – Si parla qui solo della data dell’ultima apparizione e non del Terzo Segreto di Fatima, per il quale varrà comunque la pena di fare un breve excursus attorno a ciò che, da diverse parti, le varie speculazioni ci hanno costruito sopra.

Fig. 4 – La didascalia impressa sulla foto basta da sola ad indicare il nome e le date di nascita e di morte del personaggio raffigurato; non basta, però, a ricordare che si presentò al mondo come sacerdote [scomunicato ipso facto latæ sententiæ dalla bolla “Exsecrabilis” di S. S. Pio II] – (come non bastano, per questo, gli abiti che questo indossava). Meno che meno basta ad indicare che si trattò di un impostore al soldo della massoneria.

Un primo accenno va fatto a Malachi Martin,  gesuita marrano, “sacerdote” fasullo che, avendo letto il Terzo Segreto, ebbe a dire che quanto riportato nella pubblicazione di Neues Europe (periodico tedesco a che negli anni ’70 pubblicò il testo di un “Terzo Segreto” di Fatima che non fu mai seguito da smentite vaticane) non era il “vero” Terzo Segreto, che a suo dire era in realtà ben più spaventoso. – Malachi Martin, chiamato dall’altrettanto marrano cardinal Bea ad indagare sulla vita dei Cardinali elettori del Conclave del ’58, e dei Vescovi-Cardinali “perplessi” del Vaticano II, per poterli ricattare mediante la scoperta di “scheletri negli armadi” ed indurli poi a “digerire” ed approvare le decisioni “pastorali” di quel conciliabolo che doveva sovvertire tutta la Dottrina Cattolica, si era guadagnato un certo livello di attendibilità anche grazie ad alcune rivelazioni da lui fatte ad es. in “Windswept house”, una novella in cui riferisce in forma narrativa dell’intronizzazione di satana in Vaticano – avvenuta nei primi giorni successivi alla falsa elezione di Montini a successore di Pietro -, fu un impostore massone che curò di costruire attorno a sé una certa aura di credibilità e che si giovò di questa per mescolare notizie vere ad informazioni completamente false, senza che fosse dato ai più di verificare quale fosse il confine fra le une e le altre.

Fig. 5 – Giuseppe Siri, S. S. Gregorio XVII, all’epoca Cardinale, con Papa Pio XII, che lo designò come suo successore.

Fra le notizie false che egli diede, la più prorompente, bugiarda e fuorviante fu sicuramente quella che Giuseppe Siri, eletto Papa in ben tre Conclavi (dei quali era valido, ovviamente, solo il primo del 26 ottobre 1958), avesse rifiutato l’incarico pontificio. – Non che “avesse rinunciato” dopo aver accettato l’incarico perché sottoposto a minacce – con una rinuncia invalida, quindi -, ma “avesse rifiutato”, con un’affermazione lapidaria che blocca di fatto qualsiasi illazione. Terminale come uno ‘stop’ in un telegramma, risolutoria come un ‘nulla di fatto’, definitiva come un “non c’è mai stato niente (….rilassatevi !)”. – E’ appena il caso di dire che queste parole del satanista Martin sono prese a volte come un dato oggettivo, una pietra miliare che non richiede alcun accertamento e su cui si basano (sic!) le argomentazioni a supporto di alcuni detrattori del Santo Padre Gregorio XVII [in primis gli scismatici eretici sedevacantisti ed i fallibilisti gallicani “figliocci” del cavaliere kadosh A. Lienart]

Una altro accenno va alla rivelazione-farsa dell’anno 2000, secondo cui il Terzo Segreto si sarebbe riferito all’attentato subito dal Wojtyla nel 1983…. cioè a 17 anni prima di quell’anno fatidico della “rivelazione”, e a ben 23 anni dopo quel 1960 in cui la “vera”Suor Lucia, vera veggente di Fatima, aveva dichiarato la necessità che fosse rivelato al mondo.

Fig 6 – Suor Lucia Dos Santos in una delle sue ultimi immagini che la ritraggono, prima di essere sostituita da una “sosia”.

Senza voler qui fare speculazioni sul contenuto del vero Terzo Segreto, tuttora ignoto, si prende in esame il giorno e il mese di quel 13 ottobre 1917, in cui avvenne anche il cosiddetto “Miracolo del sole”, cui assistettero fra le 30.000 e le 100.000 persone che si erano radunate a “la Cova” malgrado la pioggia battente.

Fig. 7 – La moltitudine oceanica di persone che assistette al Miracolo del Sole a Fatima il 13 ottobre 1917.

Riporto di seguito, da wikipedia, il testo originale e la traduzione dell’articolo pubblicato in quella circostanza sulla prima pagina del numero del 15 ottobre su “O Século”, un quotidiano di Lisbona

 

(PT)

« COISAS ESPANTOSAS! COMO O SOL BAILOU AO MEIO DIA EM FÁTIMA […] O sol nasce, mas o cariz do céu ameaça tormenta. As nuvens negras acastelam-se precisamente sobre as bandas de Fátima. […] Pelas dez horas, o ceu tolda-se totalmente e não tardou que entrasse a chover a bom chover. […] A criança afirma que a Senhora lhe falou mais uma vez, e o céu, ainda caliginoso, começa, de subito, a clarear no alto; a chuva pára e presente-se que o sol vae inundar de luz a paizagem. […]
A hora antiga’ é a que regula para esta multidão, que calculos desapaixonados de pessoas cultas e de todo o ponto alheias ás influencias misticas computam em trinta ou quarenta mil creaturas… A manifestação miraculosa, o sinal visivel anunciado está prestes a produzir-se – asseguram muitos romeiros… E assiste-se então a um espectáculo unico e inacreditavel para quem não foi testemunha d’ele. Do cimo da estrada, onde se aglomeram os carros e se conservam muitas centenas de pessoas, a quem escasseou valor para se meter à terra barrenta, vê-se toda a imensa multidão voltar-se para o sol, que se mostra liberto de nuvens, no zenit. O astro lembra uma placa de prata fosca e é possivel fitar-lhe o disco sem o minimo esforço. Não queima, não cega. Dir-se-hia estar-se realisando um eclipse. Mas eis que um alarido colossal se levanta, e aos espectadores que se encontram mais perto se ouve gritar:

– Milagre, milagre! Maravilha, maravilha! Aos olhos deslumbrados d’aquele povo, cuja atitude nos transporta aos tempos biblicos e que, palido de assombro, com a cabeça descoberta, encara o azul, o sol tremeu, o sol teve nunca vistos movimentos bruscos fóra de todas as leis cosmicas – o sol «bailou», segundo a tipica expressão dos camponeses. »

(IT)

« COSE FENOMENALI! COME IL SOLE BALLÒ A MEZZOGIORNO A FATIMA […] Il sole sorge, ma l’aspetto del cielo minaccia temporale. Nuvole nere si ammassano sulla folla di Fatima. […] Alle dieci il cielo si oscura totalmente e non tarda a cadere una forte pioggia. […] I fanciulli affermano che la Signora aveva parlato loro ancora una volta, e il cielo, prima caliginoso, comincia subito a schiarirsi in alto; la pioggia cessa e si presenta il sole che inonda di luce il paesaggio. […]

L’ora mattutina è la regola per questa moltitudine, che calcoli imparziali di persone colte e di tutto rispetto, punto rapite come per influenza mistica, contano in trenta o quaranta mila creature… La manifestazione miracolosa, il segno visibile annunciato sta per essere prodotto – assicurano molti pellegrini… E si assiste a uno spettacolo unico e incredibile per chi non fu testimone di esso. Dalla cima della strada, dove si ammassano i carri e sostano molte centinaia di persone, alle quali manca la voglia di mettersi nella terra fangosa, si vede tutta l’immensa moltitudine voltarsi verso il sole, che si mostra libero dalle nuvole, nello zenit. L’astro sembra un disco di argento scuro ed è possibile fissarlo senza il minimo sforzo. Non brucia, non acceca. Si direbbe realizzarsi un’eclissi. Ma ecco che un grido colossale si alza, e dagli spettatori che si trovano più vicini si ode gridare: “Miracolo, Miracolo! Meraviglia, meraviglia!” Agli occhi sbalorditi di quella folla, il cui atteggiamento ci riporta ai tempi biblici e che, pallida di sorpresa, con la testa scoperta, fissa l’azzurro (cielo), il sole tremò ed ebbe mai visti movimenti bruschi fuori da tutte le leggi cosmiche, il sole “ballò”, secondo la tipica espressione dei contadini. »

A distanza di un secolo esatto, la data del 13 ottobre, che avrebbe dovuto avere un rilievo ben maggiore delle altre date sopra accennate e di altre cialtronate, è passata nell’indifferenza generale. – Eppure, anche a volersi basare solo sul giorno e mese, emergono dei particolari singolari e molto interessanti, che meritano di essere enunciati.

Un evento notevole, che potrebbe essere archiviato come una semplice casualità, è che esattamente 50 anni dopo l’ultima apparizione di Fatima, il 13 ottobre 1967, ebbe i suoi natali a Firenze Aimone di Savoia, l’unico figlio maschio di Amedeo di Savoia e di Claudia d’Orleans.

Aimone, che fu battezzato con acqua dei fiumi Giordano e Piave, ebbe come padrini di Battesimo l’allora principe Juan Carlos di Borbone – divenuto poi Re di Spagna – ed il Re Costantino II di Grecia; nel 1982, quando Aimone aveva appena 15 anni, ricevette da Umberto di Savoia il collare dell’Ordine Supremo della Santissima Annunziata. – Ad Aimone, che appena nato fu portato a San Giovanni Rotondo dai suoi genitori, molto devoti di Padre Pio, il padre cappuccino disse:

“Bellezza e regalità ti stanno d’intorno !”.

Colpiscono in ciò diverse cose. – La prima cosa è che Padre Pio non ha mai parlato a vanvera, e che mai avrebbe sprecato parole di troppo per pronunciare una frase non veritiera. Con buona pace di chi afferma, senza dati alla mano, che il frate di Pietrelcina si sarebbe speso a trascrivere una lettera – anonima!! – in cui avrebbe dichiarato la veridicità delle nefaste fasulle “apparizioni” di Garabandal, che ebbero in realtà lo scopo di zittire la mancata rivelazione del Terzo Segreto di Fatima in un periodo, nel 1960, in cui era in pieno svolgimento quel “concilio Vaticano secondo” di cui i “veggenti”, riportando quanto detto dalla ‘loro’ apparizione, tesserono gli elogi.

Fig. 8 – Le “veggenti” di Garabandal. Meri Cruz, la prima da destra, guardava sempre più in basso delle altre perché l’“apparizione” si adeguava all’incredulità dei suoi parenti che, pur accorrendo sul posto delle ‘apparizioni’, non credevano che si trattasse di un personaggio celeste. Nella foto, ognuna delle ‘veggenti’ guarda in una direzione diversa.

Così, Padre Pio, rivolgendosi al giovanissimo Aimone di Savoia, gli disse: “Regalità e bellezza ti stanno d’attorno”; nella stessa occasione, ad una persona molto vicina alla corte sabauda, avrebbe detto anche: “un ramo della pianta seccherà, ma un altro ramo germoglierà portando copiosi frutti”, profetizzando quello che sarebbe stato (e deve ancora essere) il futuro della schiatta, dell’Italia e dell’Europa intera.

Un’altra cosa degna di essere citata è che nella cripta della Chiesa di Santa Maria delle Grazie, la Chiesa di San Giovanni Rotondo in cui Padre Pio effettuò per anni il suo ufficio di Frate, su un muro fu apposto, a pochi metri della bara del Monaco Cappuccino, un altorilievo che ha dello stupefacente. – In detto altorilievo, risalente al 1968, sono raffigurati, insieme con diversi personaggi in abiti antichi (che rappresentano la Sacra famiglia con dei visitatori recatisi nella mangiatoia per rendere omaggio al Salvatore appena nato), Padre Pio con il saio che avrebbe contraddistinto sempre il monaco cappuccino e, vestito con una giacca del XX Secolo, un giovane Aimone di Savoia. – La cosa non sarebbe degna di menzione a livello maggiore di semplice curiosità, se le fattezze del viso di Aimone di Savoia, in quell’opera scolpita quando Aimone di Savoia non aveva che un anno di età, non si fossero poi rivelate identiche a quelle che lo stesso Aimone avrebbe avuto all’età effettiva di 16-17 anni, età in cui l’opera lo raffigura.

Fig  9 – Padre Pio nell’atto di celebrare la sua ultima Messa. Fu nel corso del suo ultimo anno di vita che Padre Pio da Pietrelcina profetizzò al piccolo Aimone di Savoia che egli avrebbe avuto un futuro da Sovrano.

L’opera, commissionata da Gian Paolo Quinto e realizzata dallo scultore Cesarino Vincenti, mostra Aimone di Savoia con il collare dell’Annunziata fra le mani. – Sul Collare dell’Annunziata sono riportati nodi sabaudi e la parola FERT; in esso trovano posto quindici rose, a ricordo della Rosa d’Oro inviata da Urbano V al conte Amedeo VI nel 1364 quando gli conferì le insegne di cavaliere crociato.

Non è forse troppo lontano dal vero accostare queste rose, che, si ricorda, sono in numero di 15, alle 150 che vide San Domenico di Guzman nel corso della visione in cui gli fu rivelata la preghiera del Rosario: ogni rosa rappresentava un’Ave Maria, e tutte insieme formavano ognuna delle Ave Maria dei 15 Misteri Gaudiosi, Dolorosi e Gloriosi del Santo Rosario.

 

« 1. veramente il SS. Rosario è il Cielo stellato, dalle 150 stelle più importanti dell’astronomia; … Realmente il SS. Rosario è il Paradiso Terrestre delle meraviglie di Dio, dove sbocciano i Rosari dalle 150 Rose, le Rose Angeliche delle Ave Maria, e i Rosari dalle 150 Rose, le Rose della Vergine Maria; … veramente il SS. Rosario è l’Albero della Vita e della Sapienza, dai 150 Frutti Angelici, nei quali sono contenute tutte le grazie, e che Gesù e la Vergine Maria offrono ai devoti del SS. Rosario, come la Vergine Maria ha più volte rivelato. » (da: Beato Alano della Rupe – “Il Salterio di Gesù e Maria”)

Fig. 10 – Il Beato Alano della Rupe

Vale la pena di sottolineare che per lo scultore Cesarino Vincenti il Web è estremamente ed incredibilmente avaro di informazioni, riportando solo poche, frammentarie notizie relative al suo essere (o essere stato) bolognese, alla sua realizzazione dell’altorilievo raffigurante Padre Pio con Aimone di Savoia, di alcuni presepi e di alcune pale. – Di Gian Paolo Quinto non è rinvenibile assolutamente nulla, se non appunto il solo fatto di avere commissionato l’opera al Vincenti. – Di questi due personaggi non si sa assolutamente nulla, e si potrebbe in prima analisi essere indotti a pensare che il loro stesso nome sarebbe oggi inghiottito nei meandri della storia, se non fosse “grazie” a quell’appiglio della commissione e della realizzazione dell’opera scultorea riportata in figura 1 che ha permesso che il loro nome giungesse fino ai giorni nostri (o forse no…). – Il contrasto è stridente, se si paragona l’oblio al quale sono stati relegati Cesarino Vincenti e Gian Paolo Quinto alla notorietà che avrebbe avuto lo Scorzelli, scultore a cui il Montini avrebbe commissionato l’ignobile ferula portata in evidenza dal Montini stesso e dagli altri suoi degni successori, o il Mariucci, cui fu commissionata la blasfema statua cornuta realizzata a Cavallino davanti a quella che fu l’ultima dimora di Monsignor Luigi Zola ed a poche decine di metri dalla statua di San Domenico (di ciò si è scritto nell’articolo “In memoria di Monsignor Salvatore Luigi Zola” pubblicato qualche mese fa su Exsurgatdeus.org). – Ed è forse proprio questo contrasto a confermare che si sia sulla strada giusta, nel seguire le indicazioni che fra le righe e dietro le righe vengono qua e là disseminate dai ladri e dai mistificatori della Verità.

Ed è proprio questo contrasto a far sospettare che, al di là delle apparenze, (al contrario – come si è scritto poc’anzi – di quanto si potrebbe pensare di primo acchito), i nomi di Gian Paolo Quinto e di Cesarino Vincenti sarebbero oggi ben noti, se ad un certo punto della loro vita non si fossero accostati a Padre Pio e ad Aimone di Savoia.

Fig. 11 – Aimone di Savoia.

Da ultimo, riporto per completezza alcuni interessanti ed eloquenti commenti alle quartine di Nostradamus, il quale avrebbe fatto riferimento ad un “Enrico il felice”.

Come riportato da wikipedia, Aimone è infatti, nella sua forma germanica “Haimo”, basato sulla radice haim (o heim – “casa”, “patria”) e può quindi essere interpretato, in senso lato, come “donatore di asilo”, “protettore”; costituiva in origine una forma abbreviata di altri nomi che cominciavano con tale elemento, come Amerigo ed Enrico. – I riferimenti ai tempi che stiamo vivendo sono a dir poco sorprendenti e assolutamente imprevedibili all’epoca (si parla di ben 40 anni fa, quando il mondo era completamente diverso da come è oggi) in cui fu scritto il libro da cui sono tratti i seguenti passi:

« Il dr. Alexander Centurio ha puntualizzato il Grande Monarca d’Europa chiamandolo “Enrico il Felice”. Ecco in sintesi i suoi studi: [ “Il XXI Secolo” (pag. 50)] – Secondo Nostradamus l’Europa sarà liberata dalle potenze straniere e riunita da Enrico il Felice di Francia (il nome “Savoia”, oltre ad essere quello del casato di Aimone,indica anche un dipartimento della Francia; a questo tipo di accostamenti che, senza essere visibilidi primo acchito, indicano la giusta via solo dopo che i fatti sono conosciuti, Nostradamus ha fatto ricorso spesso N.d.A.). – Enrico salverà il nostro continente nella più grande battaglia di tutti i tempi dall’invasione gialla e dalle forze anticristiane asiatiche. In qualità di presidente delle Nazioni Riunite d’Europa e a capo di un governo mondiale donerà ai popoli del mondo 57 anni di pace – (…) Con queste tre battaglie dell’Inghilterra, secondo la VIII, 97, risulta possibile che il grande impero arabico diventi sempre più forte e costituisca un sempre crescente pericolo per l’Europa, pericolo che verrà eliminato definitivamente da Enrico il Felice. Costui fermerà definitivamente l’espansione araba, libererà la Spagna e gli stati mediterranei dall’occupazione araba, conquisterà Costantinopoli, caduta nel frattempo in mano agli arabi e libererà il Canale di Suez (che Nostradamus menziona come “strada da Memphis a Sumatra”). – In qualità di re d’Europa, intraprenderà un’ultima crociata contro gli arabi (….). – (…) Solo Enrico il Felice riporterà a Roma il successore del Santo Padre, all’incirca verso il 2025. » (da: Carlo Patrian “Nostradamus – le profezie” ed. Mediterranee, Roma 1° ediz. 1978 –   ristampa anno 1993)

(https://books.google.it/books?id=ZZmcFqyCS38C&pg=PA69&lpg=PA69&dq=%22enrico+il+felice%22+nostradamus&source=bl&ots=m_i1E9Mqsm&sig=PlZ8QWi2uBEQCVsK427a_O4XHC0&hl=it&sa=X&ved=0ahUKEwj3o5y1hfjWAhXEF5oKHRj_DuYQ6AEIPTAJ#v=onepage&q=%22enrico%20il%20felice%22&f=false )

[N. B. Le profezie di Nostradamus, citate dall’autore, sono riportate interamente nell’opera del Rev. R. Gerard CULLETON: “The prophets and ors times” Tan Books and Publisher, inc. Rockford, Illinois, 1943. N. H. L. Arvin; Impr. Philip G. SCHER Bishof of Menterey-Fresno, California, nov. 1941 -n. 123 e segg., pag. 165 e segg. – Si tratta pertanto di profezie approvate da un’autorità Cattolica “vera”, con imprim. del Vescovo californiano Scher]

Padre Pio da Pietrelcina ai “fratelli in esilio”

“Dom.: Padre, nell’ultima vostra Messa a chi rivolgerete l’ultimo sguardo? Risposta: “Ai fratelli in esilio”. Era l’ultimo giorno della sua vita terrena e, terminata l’ultima Messa, prima di alzarsi dalla sedia ha sostato a lungo in quello sguardo persistente, così a lungo, da creare meraviglia nei sedili che si assiepavano come non mai quel mattino, la chiesa divenuta incapace di contenerli tutti. Il convegno internazionale dei gruppi di preghiera che si svolgeva in quel giorno aveva chiamato intorno al padre tutti i figli suoi, accorsi da tutto il mondo”. – [Didascalia dell’ultima foto del libro “Lettere di Pare Pio” presentate dal Card. Lercaro.]

E chi erano questi “fratelli in esilio” ai quali Padre Pio rivolse il suo ultimo sguardo dopo avere celebrato la sua ultima Messa, Messa “vera”, non la porcata satanico-massonica attuale, bensì la Messa cattolica di sempre, quella nella quale il Figlio di Dio, sotto le specie del pane e del vino, in Olocausto incruento si offre al Padre, Dio onnipotente degli Eserciti, il Creatore dei cieli e della terra, per redimerci dai nostri peccati e riconciliarci con il Giudice supremo? – “Fratelli” per Padre Pio, erano tutti i consacrati in Cristo Signore, i sacerdoti fedeli, i vescovi ed il Papa, il “vero” Santo Padre, come lui fedeli alla Chiesa Cattolica, l’unica vera Chiesa nella quale c’è grazia, redenzione e salvezza. E questi fratelli erano, e sono ancora, così come lo era lui, in esilio, allontanati dalle sedi che avrebbero dovuto legittimamente occupare. Anche Padre Pio era un perseguitato, esiliato e prigioniero dalla quinta colonna degli infiltrati “servi” della massoneria guidata dal baphomet-lucifero. Egli lo sapeva molto bene, ma per amor di Dio, e a beneficio delle anime dei fedeli, soffriva, accettava ed offriva. Era una condizione dunque che egli ben conosceva, ma nella sua generosa carità si rivolgeva con il pensiero, e noi pensiamo sicuramente anche con la preghiera e la penitenza, a quei fratelli, il piccolo resto cattolico, il “pusillus grex” perseguitato, esiliato, a cui tutto era stato usurpato, ma che pure incarnavano la promessa evangelica di N. S. Gesù-Cristo sull’indefettibilità ed sull’eternità della Chiesa, sulla quale le forze del male e l’anticristo non avrebbero mai prevalso, malgrado le apparenze di devastazione, distruzione, tabula rasa.

Qualcuno doveva tornare sul Calvario …

A proposito di Padre Pio si narra che S. S. Gregorio XVII aveva un giorno detto a chi gli chiedeva del cappuccino perseguitato, esiliato e “crocifisso”: “Un uomo che sta crocifisso per mezzo secolo? Che cosa vuol dire questo? Sapete perché Gesù Cristo è andato in croce? È andato in croce per i peccati degli uomini e quando, nella storia, compare qualche “crocifisso” … vuol dire che il peccato degli uomini è grande e che per salvarli occorre che qualcuno ritorni sul Calvario, rimonti la croce, e stia li a soffrire per i fratelli. Il nostro tempo ha bisogno di gente che soffra quello che l’Unigenito Figlio ha sofferto …. Qui c’è tutto il fatto di padre Pio”. – E qui c’è anche tutto il fatto di Gregorio XVII, il Papa “impedito”, cacciato, esiliato, tormentato, messo in croce, ed infine, quando i nemici di Dio si sono accorti che stava manovrando per dare continuità alla Chiesa di Cristo, ucciso e poi sepolto finanche nei ricordi dei fedeli, facendolo passare addirittura per uno di loro, … il Cardinale è traditore come gli altri, … il Papa è connivente … novello Liberio, accusato ingiustamente di eresie mai immaginate, mai proferite, mai appoggiate. Eccoli entrambi accomunati nella loro condizione di “Esiliati”. “Esiliati”, come il Sommo Pontefice attuale, Gregorio XVIII, deportati in terre straniere, come il popolo di Israele deportato in Egitto, e poi a Babilonia per il peccato di idolatria e per essersi allontanato dall’Alleanza ma che, una volta duramente provato, viene liberato dalla potente mano di Dio che in pochi attimi “affonda” i nemici suoi e del suo popolo. – Padre Pio tutto questo lo meditava e forse già vedeva il trionfo, dopo la prova, con quel suo sguardo penetrante le nubi per levarsi alla contemplazione delle cose divine. Dopo la Messa: la Messa che è il sacrificio di Cristo sulla croce rinnovato a riscatto del genere umano … ecco perché i “fratelli” [nella fede] sono cacciati in esilio, soffrono il Getsemani, vengo battuti e percossi, ma vivono tuttavia ancora nelle catacombe, negli anfratti, nei sotterranei, nel sepolcro di una morte apparente. Ma quando tutto sembrerà concluso e senza speranze, …  “le donne vanno al sepolcro e vedono un Angelo di bianco splendente che dice loro …”Non abbiate paura, voi! So che cercate Gesù il crocifisso. Non è qui. È risorto, come aveva detto; venite a vedere il luogo dove era deposto. Presto, andate a dire ai suoi discepoli: è risuscitato dai morti, e ora vi precede in Galilea; là lo vedrete. Ecco, io ve l’ho detto” … e Gesù stesso dice loro: “Nolite timere: ite, nuntiare fratribus meis ut eant in Galilæam; ibi me videbunt.” Ci piace pensare che Padre Pio, dopo la Santa Messa, rapito meditabondo nei suoi santi pensieri, rivivesse la stessa scena di Gesù che ancora una volta dice ai pochi fedeli della “sua” Chiesa: “Nolite timere: ite, nuntiare fratribus meis ut eant in Galilæam; ibi me videbunt”. A tutti noi allora il dovere di annunziare con fede le parole riportate da S. Matteo: “Cristo Gesù non è morto nel suo Vicario, non temete, Egli ci aspetta in Galilea, nella terra di Gesù, cioè nella sua Chiesa Cattolica, sulla sua Cattedra usurpata, e “ibi me videbunt”, li lo rivedremo ancora e sempre glorioso e maestoso più che mai, guidare l’arca di coloro che desiderano entrare per la porta della salvezza eterna, perché solo Egli ne possiede le chiavi! Exsurgat Deus et dissipentur inimici ejus

L’INGANNO INFINITO: I SOSIA DEL PAPA IMPEDITO

L’INGANNO INFINITO …:

I sosia del “Papa-impedito” nel Conclave del 1958.

[di Angela REBUFFO]

Tempi duri i tempi dell’Anticristo: colui che siede nel tempio di Dio additandosi come Dio (profeta Daniele), decide cosa è buono e cosa è male per i fedeli, in ciò sostituendosi a Dio rivelatosi in Cristo, dichiarando bene ciò che la Bibbia e il Vangelo condannano, e dichiarando male il bene, contro Cristo. Quindi Anticristo sistematosi nel tempio di Dio, e precisamente sul seggio di Pietro-Vicario di Dio. – Nell’apparizione a La Salette Maria SS. avvisò che l’anticristo sarebbe giunto a Roma e la Chiesa sarebbe stata eclissata, in assenza di conversione. Castigo tremendo per le generazioni che hanno rifiutato la Legge di Dio, castigo che sarebbe stato più chiaro nel 1960, come ebbe a dire Suor Lucia di Fatima. Nel 1960, infatti già vi era l’antipapa Roncalli, che aveva pure ormai indetto il concilio auspicato dalla massoneria. – Ora la terza parte del segreto di Fatima, ancora oggi taciuta, parla certamente del grande castigo: la linea di antipapi-anticristi sul trono di Pietro. Il popolo divenuto ex cattolico “senza saperlo”, che si danna illudendo di salvarsi (e con colpa cosciente perchè il Vangelo tutti lo conoscono, o possono conoscere, come pure i 10 comandamenti). – Mentre il vero Papa è impedito nell’esercizio, eclissato dall’antichiesa, prigioniero a Genova e Roma coi carcerieri “monsignori ” di turno” , ” the pope in red“, di cui parla Caterina Emmerick, la Chiesa gerarchica “vera” (quella visibile nelle persone fisiche della Gerarchia) è divenuta quasi “invisibile”, se ciò fosse stato possibile e non è, e quindi nelle catacombe come all’inizio; l’unica- vera Chiesa santa- cattolica- apostolica- romana, che non apostatò nel conclave del ’58 (un piccolo resto), venne eclissata dall’astro deforme della chiesa del nemico, lasciando il popolo (e forse parte del clero) convinto di seguire il Papa mentre seguiva e segue le bandiere dell’avversario come avevano deciso i massoni fin dal 1800. Come permissione Divina, per castigo della corruzione generale dell’umanità ed in particolare proprio nel Suo Corpo mistico, la Chiesa Cattolica, “Faro per le nazioni” e “Maestra dei popoli”. Appare oggi evidente che il “Papa in rosso” fosse Papa Gregorio XVII, già card. Giuseppe Siri, il quale continuò a vestire di rosso scarlatto come rosso fu il suo martirio, sia di sangue che di anima. Biancovestito fu l’antipapa.

Come si vede nelle documentazioni relative a Suor Lucia di Fatima c’è stato un cambio evidente di persona: intra in scena una “sosia“.

https://www.youtube.com/watch?v=qAUABh5o87I

https://pianetax.wordpress.com/2017/05/26/la-sostituzione-di-suor-lucia-di-fatima-con-una-sosia/

[v. pure in exsurgatdeus.org, le riflessioni di un “vero” Cattolico, Fatima 1917 – 2017, di Raffaele De Filippo] (*)

Ora la falsificazione di persona di Suor Lucia avvenne probabilmente nel cambio di convento, onde evitare che diffondesse il segreto, che la massoneria non voleva fosse rivelato al mondo entro il 1960 (né dopo), come avrebbe dovuto avvenire, secondo quanto la veggente aveva a suo tempo affermato. – Gli “illuminati” avevano preparato uno dei loro da porre sul trono di Pietro e si doveva tacere in merito per ingannare la massa. Quindi suor Lucia venne silenziata, ed è facile pensare che sia morta allora o poco dopo; infatti era sofferente ed in pericolo di vita già quando scrisse il segreto” terribile”. I silenziamenti ad opera massonica spesso sono mortiferi. – Qual è il succo del segreto? Evidentemente si desume che il nocciolo fu il  Conclave del 1958. Un falso papa … dopo aver infiltrato i seminari prima e i vescovadi poi. – Il Sillabo di Pio IX ed il Papa San Pio X nel primo ‘900, condannano sin da allora (e il Vangelo non muta, non si ammoderna, basato sui Comandamenti validi in eterno, perché Dio lo dice, “… et veritas Domini manet in æternum… ” e Dio solo è verità!) le dottrine che vengono propinate dai pulpiti locali ben prima di Bergoglio, a riprova del fatto che l’inizio dell’apostasia al vertice avvenne con A. Roncalli, il sedicente Giovanni XXIII. Le dottrine di J. M. Bergoglio, sedicente Francesco I, le ho udite infatti in parrocchia ai corsi per operatori pastorali fin dagli anni ’90. – E il Papa vero? Gesù ha forse mentito dicendo a Pietro “non prevarranno sulla Chiesa fondata su di te”?

Gesù non mente e quindi la Chiesa c’è, e la Chiesa si trova dov’è Pietro. Pietro quindi deve esserci, esiste l’obbligo morale di crederci, (pur non essendoci propinato come avviene con l’antipapa in dose massiva giornaliera nei vari tg). Dobbiamo fidarci della Parola di Dio e del Magistero (ad es. la C. A. “Pastor Æternus”). E di conseguenza dove è oggi Pietro? Se troviamo Pietro, troviamo pure la Chiesa, perché è determinante per la vita eterna: “extra Ecclesiam nulla salus“. – Pietro è forse eretico? No, perché Gesù dice “… e tu una volta convertito, conferma i tuoi fratelli”! Gesù dice di confermare e di essere credente, non di essere eretico e dissolvere, il che avviene gradualmente dal 1958. Già con l’AT S. Paolo dichiara non esservi nulla in comune tra Dio e Belial. [2 Cor. VI, 15] Un Papa quindi non può volere il fine-male della Chiesa. – Pietro è forse un mezzo corpo ambulante che in futuro diverrà un corpo intero? Un mezzo corpo eretico? No, per la prima ragione quanto all’eresia, di tanfo gnostico-manicheo, e poi in quanto i mezzi corpi non vivono, sono defunti. La separazione materia/forma non esiste per gli individui, per le persone. Può esistere invece per il peccato, ma il peccato non è una persona, bensì un atto, un pensiero, un’omissione. – Pietro è assente? No, perché Gesù non mente. Inoltre nel caso di morte di un Papa si ha l’assunzione della Sede vacante da parte del Camerlengo che regge la Chiesa, seppure in modo limitato in quanto non dispone del potere di conferire giurisdizione (il potere delle chiavi è solo di Pietro che unico lo può affidare ad altri), fino all’elezione del successore. Nell’attuale situazione di “ipotetica sede vacante dal 1958” quindi dovremmo avere un camerlengo da allora …. !!!! Sarebbe interessante sapere, dagli assertori della Sede vacante, il nome di tale unico personaggio dal 1958 a data sconosciuta futura. – Ora scartate dunque tutte queste tesi peregrine di tipo prettamente protestante (infatti ogni opinione è buona contro la Chiesa del Credo che è UNA, ognuno pensa la tesi che vuole contro il dovere morale di cercare/stare nella vera), resta solo la Parola di Gesù stesso “non prævalebunt” sulla sola Chiesa fondata su Pietro, “Io sono con voi fino alla fine del mondo“. – “Pasci pecore e agnelli, e quando sarai vecchio, un altro ti cingerà la veste”. Mi piace pensare che questa frase si adatti al tempo attuale, a Pietro che è vecchio di secoli ed altri usurpatori si sono cinti della Sua veste fin dal 1958. – Si può affermare infatti, in quanto pare storicamente provato, (nonché dimostrato dallo stesso contro-magistero eretico attuale con l’invenzione nientemeno di un “doppio Pietro” che diviene prova automatica di antichiesa, non Chiesa, e “non Papa” è nessuno dei 2 biancovestiti attuali), che nel Conclave del 1958 ebbe inizio la grande apostasia finale di cui alla II Tessalonicesi cap. II, per mancanza di fede in Dio che tutto può se vuole. Ci furono 2 fumate bianche in uno stesso conclave.

https://www.youtube.com/watch?v=sy-Day-PB58

La massoneria aveva bisogno di un papa secondo i suoi bisogni e di un concilio secondo i suoi bisogni, come affermava il canonico eretico Roca fin dal secolo precedente. A ciò provvide Angelo [“decaduto”] Roncalli.

http://www.tcwblog.com/182861438/1111122/posting/the-infiltration-usurpation-desolation-then-triumph (*)

Il  golpe avvenne con le due fumate bianche: il 26 ottobre 1958 per il Papa Siri, che assume il nome di Gregorio XVII, e il 28 ottobre per l’antipapa Roncalli, che assume il nome di un altro, già antipapa, del grande scisma d’Occidente: Giovanni XXIII. [ … chi doveva capire, capì…]

Abbiamo oggi realizzato l’insieme di tutti gli attacchi portati in passato alla Chiesa, e confluiti in questo ultimo attacco finale dall’interno stesso del Corpo Mistico, in particolare possiamo ritrovare tutto quanto avvenne nel periodo di Ario, nel grande scisma d’Occidente e nell’attacco di Lutero, ma questa volta dal vertice!

http://papalrestoration.com/  (*) Questo non fu un qualcosa di improvvisato, fu preparato nei minimi dettagli dalla massoneria, dalle svariate obbedienze da decenni, anzi da secoli. Infiltrarono, mentirono, si mascherarono come i marrani …. E il B’nai B’rith prese le redini di quel Conclave con gli agenti card. Tisserant, Bea, Lienart …. ed operò lasciando eleggere un Papa (il 26 ottobre), da tenere poi sotto il suo diretto controllo ed in prigionia, strettamente sorvegliato da falsi “segretari”, affinché non usasse della Sua Autorità di Vicario di Dio, di quella Giurisdizione che solo il Sommo Pontefice riceve da Dio; per questo doveva essere eletto validamente, possibilmente all’unanimità [come infatti avvenne], perché l’antipapa potesse poi esercitare il compito di demolizione senza intralci ed interferenze nella Persona dello Spirito Santo (come espone chiaramente Raffaele De Filippo nelle: “riflessioni di un vero Cattolico”, articolo apparso su exurgatdeus.org). Una  volta poi che i Cardinali del Conclave, quelli  che  si  piegarono ai  voleri  della  “bestia”  per il terrore nucleare, si fossero estinti in qualche modo, anche il Papa si sarebbe estinto o sarebbe stato estinto [poche gocce di digitale al giorno .. tolgono il Papa scomodo di torno!] … e morta sarebbe stata la Chiesa che non può sopravvivere al Papa che per una generazione…. – Il piano messo in atto dalla “bestia” massonica, questa “piovra” dai mille tentacoli infiltrata massicciamente nella Gerarchia ecclesiastica, fu diabolicamente perfetto; “la Chiesa umanamente è finita ” ebbe a dire infatti sul letto di morte il (card.?) Lienart che aveva ben provveduto nel Concilio a richiedere l’azzeramento dei lavori preparatori per sostituirli con quelli del b’nay b’rith, onde cambiare la dottrina [cadendo e facendo precipitare tutti nelle scomuniche di “Exsecrabilis” di Pio II …]. E non solo il catechismo provvide a mutare, dato che da semplice prete aveva (essendo ormai assodato che la sua iscrizione alle logge avvenne ben prima di divenire Vescovo e perciò scomunicato “ipso facto” dalla bolla “Cum ex apostolatus officio” di Papa Carafa, Paolo IV), ben coscientemente, collaborato ad instaurare degli pseudo consacrati, sacrileghi e illeciti quanto al potere di ordine e privi di qualsiasi giurisdizione, missione canonica e magistero come egli medesimo e mons. Thuc, inoltre inaugurando poi la linea di “invalidi ordinati” del suo “figlioccio spirituale”, il “santone” M. Lefebvre, nulli, semplicemente mascherati da preti e vescovi, che si suddivisero poi ancora in altri rivoli: cioè il ramo destro della rivoluzione nella Chiesa, “contro” (ma in realtà “insieme” per la distruzione dall’interno) il ramo sinistro del Roncalli e successori. – Il Concilio fu la “rivoluzione francese” nella dottrina, e G. B. Montini, il sedicente Paolo VI, provvide a demolire la liturgia e i Sacramenti, nonché a sostituire con una formula nulla e blasfema, [tratta da una presunta mai conosciuta “tradizione di Ippolito”, all’uopo ritrovata del benedettino dom Botte, incaricato dal “grembiulino” Bugnini per conto dei “figli della vedova”], la consacrazione episcopale (senza Vescovi nessun prete, senza preti nessuna Messa, nessun Sacramento, niente Battesimo, niente Confessione … ovvero il piano di satana contro Dio).

http://www.exsurgatdeus.org/2016/09/30/18-giugno-1968-3/ (*)

Il Papato fu messo a morte- impedito dal 1958 ad oggi ancora. La Chiesa è nel sepolcro ad imitazione del Suo Maestro. Oltre ai due tentacoli principali [le due ganasce della tenagia stritola-cattolici!] di Roncalli – successori e Lienart -Lefebvre, la piovra aveva provveduto a numerosi altri rami, altri tentacoli come finti profeti, movimenti carismatici frutto dello “spirito” conciliare [non quello Santo, ovviamente …], sedevacantisti, sedeprivazionisti, Castro de Mayer, Alleanza cattolica, Nitoglia, monasteri immaginari, chiesa da operetta palmariana, “cani sciolti” autocefali, internet, mass media surroganti, onde coprire tutte le esigenze dei fedeli, provvedendo sempre ad infiltrare ogni iniziativa avversaria valida che si avviava, nonché ad eliminare le persone scomode, in particolare dal mondo dell’informazione e dalla politica (Pecorelli, Moro, ecc.) che divenivano un suo strumento esecutivo e di controllo, dopo aver infiltrato i suoi adepti ovunque, in primis in politica dove ormai dominava da secoli. Il Rinascimento fu la culla dell’anticristo segnando la rinascita del paganesimo dopo il glorioso Medio Evo, cristiano nella fede, nell’educazione, nella società, nella politica, che aveva realizzato la cultura del regno di Cristo. – Il 28 ottobre 1958 dunque uscì la seconda fumata bianca per l’antipapa Roncalli, sedicente Giovanni XXIII, ed ebbe inizio l’impostura anticristica con la rivelazione dell’uomo iniquo che si addita falsamente come vicario di Dio, mentre è “vicario di satana”. Roncalli costrinse tutti i Cardinali ad un’ultima sessione notturna e fece giurare a tutti cardinali presenti (ed anche al “vero” Papa) di mantenere il “segreto assoluto” sulla sua situazione di antipapa. Papa Siri diceva: “sono tenuto al segreto”, infatti egli riteneva un giuramento tale davanti a Dio e non poteva violarlo nella sua retta coscienza. – Ma seppur avessero costretto il Papa eletto alle dimissioni, esse sarebbero state invalide, come da Codice Canonico [can. 185 C. J. C. 1917]. Personalmente ritengo che non fu costretto a dimettersi (… ma a giurare  di tacere) e che anzi la massoneria non volle le sue dimissioni, perché lasciandolo Papa, disponeva di un’arma di ricatto contro i presenti da usare fino alla loro morte. Era l’unico metodo per sostituirsi in Vaticano tacitamente e senza alcuna protesta. Inoltre, come già accennato, la “sinagoga di satana” necessitava di entrambi, uno col Dono di Dio, e nel contempo l’avversario per smantellare gradualmente. Si sarebbe poi instaurato l’antipapa definitivamente (e senza più Papi prigionieri) “per estinzione naturale”, una volta superata la generazione del Conclave. Così è stato, per permissione Divina a castigo della nostra superbia. – Roncalli, affiliato alla massoneria, ebbe il compito di traghettare la Chiesa fino a Montini, essendo ormai un malato terminale, superando quel veto di Papa Pio XII “mai dovrà essere fatto cardinale”, dopo averne scoperte” alcune” malefatte, quando per punizione lo “promosse” a Milano, lo punì con una promozione ed un veto: segno del fatto che il Papa era circondato da cardinali massoni già all’epoca. Montini d’altronde era ebreo e massone “illuminato” designato fin da giovane età ad essere antipapa e patriarca universale della “conventicola”, una delle tre persone della blasfema “trinità massonica”. Sarà lui infatti la “ruspa”, il demolitore principale della Chiesa davanti al mondo che ha applaudito, ed ai cattolici tiepidi e “di facciata” che hanno taciuto. – Anche Gioele Magaldi nel suo libro parla dell’iscrizione di Roncalli alle logge di Parigi e di Costantinopoli/Istanbul in Turchia. In una tale situazione (in cui era in gioco il potere mondiale, soprattutto spirituale, il che denota che questo attacco in grande stile sia stato e sia satanico), è logico pensare che, come si era provveduto da tempo a “creare” una sosia per suor Lucia, si era pure “creato” almeno un sosia per il Papa, cioè per la persona dalla massoneria odiata e temuta più di chiunque altro: il Vicario di Cristo-Dio. Era necessario che il sosia avallasse con la sua presenza certe “novità“, onde dimostrare che anche il cardinal Siri, strenuo tradizionalista, accettava la nuova linea, al punto tale da ordinare pure un prete del “calibro” di Andrea Gallo; era necessario quindi avere il VERO Papa onde dimostrare, (a chi sapeva che il “cardinale” era il Papa e lo conosceva fin troppo bene), che egli era vivo, non era stato ucciso, e non si opponeva: cioè i 2 ruoli servivano entrambi per incatenare ulteriormente, oltre quanto già lo fossero, i Cardinali che nel Conclave avevano aderito a questa “follia” della doppia elezione con un antipapa “pubblico”, visibile come Autorità mentre era una “patacca”, un falsario, un antipapa … divenuti da allora tutti ricattabili. – … Oppure tentare di circuirlo, come fece Lefebvre che lo contattò, onde coinvolgerlo nel suo scisma [anche questo finto] di radice massonica lienartiana, per avere una sceneggiata ancora migliore, una vera “pièce” da teatro: essere riusciti ad incanalare il Papato nei “non ordinati” lefebvriani. Per cui là ove lo pseudo cardinal Lienart, che non era stato mai-prete e mai-vescovo, ordinava invalidamente finti preti, si poteva procedere nel demolire ancor più velocemente. Infatti in tal caso, in tale sceneggiata si sarebbero allora riversati tutti coloro che sapevano Siri essere il Papa, nonché gli amanti della “tradizione”. E con un sosia il gioco sarebbe stato perfetto. Mentre in Vaticano avrebbero instaurato subito il modernismo totale, senza troppi distinguo, … dico e non dico, “il fumo di satana” [appositamente introdotto e segnalato a chi lo aveva programmato onde riceverne merito] e “il culto dell’uomo”[l’uomo-divinizzato, di gnosica fattura], con la dottrina senza più maschere degli apostati alla Kasper, Rhaner, Ratzinger, Bergoglio…, senza necessità di ulteriori farse di retromarce come il motuproprio ratzingeriano. Probabile quindi che i sosia per Papa Siri fossero già pronti prima del Conclave, considerato che si sapeva da tempo che il designato da Papa Pio XII, come successore, era il Card. Giuseppe Siri di Genova. E la stessa massoneria lo accettava e lo voleva, onde occultarlo per sempre.

A supporto di tale deduzione logica, che non si può evitare di trarre dall’esame dei fatti e dei documenti, ho voluto esaminare le fotografie esistenti su Papa Siri-Gregorio XVII. Ritengo ci siano tre gruppi di foto:

  • 1) per il reale Siri,
  • 2) per individui che sono dei sosia, essendo indicati per lui mentre non appaiono esserlo,
  • 3) altri dubbi. Questo è quanto io sostengo  accettando volentieri correzioni, nel caso mi si dimostrino errori. – Anche questa questione dei “sosia” è importante, nella nostra situazione, onde chiarire e snodare la matassa aggrovigliata degli inganni di questa “truffa” colossale mondiale, per noi che siamo rimasti Cattolici, malgrado tutto, e per l’umanità intera, poiché è necessario cercare e trovare il Papa attuale, il successore di Papa Siri – Gregorio XVII, essendo la Chiesa solo ove è Pietro, ove è la tunica inconsutile di Gesù, quella che fu sorteggiata (e ricevuta dal designato da Dio) e non divisa come le altre Sue vesti.

– Esame delle fotografie –

FOTO del vero SIRI

  • Il volto di Siri da giovane e nell’età di mezzo è ovale, con mento pronunciato verso il basso, da anziano è allungato più evidente nel mento;
  • il naso è aquilino, gli occhiali sono scuri o semplici;
  • la bocca dritta con gli angoli che tendono in basso;
  • le labbra sottili;
  • le sopracciglia sono regolari, in alcune foto da anziano rialzate;
  • i capelli sono lisci con un ciuffo a spazzola in una foto giovane;
  • L’atteggiamento è sempre dignitoso e serio, l’espressione sul malinconico, pensosa, meditativa, a volte garbatamente sorridente.

 

Ne diamo un esempio nelle foto seguenti:

Giovane Vescovo …

 … Cardinale di mezza età …

 …  anziano Papa “impedito”

Foto “vere”:

Questa foto di profilo mette in particolare risalto la “silhouette” del volto di Siri: naso aquilino, mento pronunciato, labbra sottili, capelli lisci, sovraccglia regolari, occhio sinistro correttamente aperto, espressione seria e dignitosa. [la foto con padre Damaso, lo mostra sorridente, ma sempre composto e dignitoso]

Qui abbiamo un’altra foto autentica, la storica foto del 14 giugno del 1988 a Roma presso l’Istituto Ravasco, scattata di soppiatto, che ritrae fr. P. Van Kohat con il S. P. Gregorio XVII ed uno dei “segretari-carcerieri”, M. Grone; anche qui sono ben evidenti i lineamenti caratteristici del volto di S. S. – [una curiosità: pendente dalla parete alle spalle di Grone, c’è un quadro con l’immagine dell’antipapa dell’epoca, l’ebreo polacco Woitiła, il teosofo comunista sedicente G. P. II]

FOTO di SOSIA (o comparse, talmente sono dissimili)

FOTOGRAFIE di probabili sosia:

A– Naso aquilino, volto squadrato e mandibola con mento tondeggiante, espressione ridente, atipica in Siri.

Come può da giovane avere il disegno di sé stesso vecchio dietro? Qui siamo nel ridicolo … potevano far di meglio …

… C’è una “controfigura”, tra le altre, che mostra una ptosi palpebrale dell’occhio sinistro.

B– Naso aquilino, occhi chiari, volto rotondo o squadrato.

Nelle foto si notano: 1° Volto quadrato, occhiali particolari. – 2° Volto rotondo, non riconoscibile. 3° Occhiali particolari. Volto squadrato. Quella con Montini poi è ridicola, conoscendosi oltretutto l’indole del “vero” Santo Padre [Gregorio XVII]

http://www.thepopeinred.com/index_ital.htm

https://continuitas.wordpress.com/2011/06/10/il-cardinal-siri-ed-il-vaticano-ii/

 

https://it.wikipedia.org/wiki/Giuseppe_Siri

C Naso non aquilino, sopracciglia cespugliose e nere, capelli ricciuti, atteggiamento ed espressione caricaturale.

Foto wikipedia. Link sopra.

http://cardinalesiri.blogspot.it/

https://www.icrsp.org/IMAGES-APOSTOLATS/IMAGES-2010/Cardinal-Siri-2010/page2.htm

L’ultimo Papa nel disegno massonico-satanico doveva essere Gregorio XVII, già card. Siri (primo Presidente CEI: carica inventata forse nei due giorni dal 26 al 28 ottobre 1958 onde tacitare i rimorsi di coscienza dei Cardinali e farli aderire in massa all’apostasia dell’antipapa, “essi – fu probabilmente loro detto allora (!)-avrebbero fatto riferimento al Presidente CEI e Roncalli sarebbe stato un biancovestito, specchietto per le allodole del B’nay B’rith”).

Già con la Sua prigionia l’Autorità Divina non sarebbe stata più trasmessa, la Giurisdizione, il magistero, i mandati episcopali interrotti…. nella loro validità, in quanto tutto in apparenza avrebbe funzionato comunque, umanamente parlando, e si sarebbe instaurata conseguentemente una falsa gerarchia priva di Potere da Dio, una gerarchia senza Dio. Alla Sua morte non ci sarebbe stato alcun successore; era necessario controllarlo a vista. E con il Papa si sarebbe estinta la Chiesa fondata da Gesù Cristo.

Ma … Qui habitat in cœlis irridebit eos, et Dominus subsannabit eos. … il Creatore, il Redentore, il Santificatore, la SS. Trinità, ha detto in Gesù di Nazareth “non prævalebunt”. Ed oggi, 2017, noi possiamo affermare pubblicamente “non hanno prevalso, Gesù Cristo è fedele“; Papa Gregorio XVII nel 1988 è riuscito in segreto a nominare il Camerlengo e i Cardinali di Santa Madre Chiesa, che dopo la sua morte avvenuta nel 1989, hanno eletto un successore nel 1991, il 3 maggio: Papa Gregorio XVIII! Con pubblico avviso. – Il 13 maggio il Papa coi suoi Vescovi ha consacrato la Russia al Cuore Immacolato di Maria SS.,  e nell’estate dello stesso anno è crollato il comunismo in Russia, ed ora deve crollare nel mondo dove ormai ha diffuso i suoi errori. – Dio è il Vincitore, sia gloria alla Somma Trinità, a Maria e Giuseppe che sono stati fedeli interpreti della Volontà Divina e ci hanno permesso di godere della Redenzione promessa nell’Eden. – Viva il successore di Pietro, Principe degli Apostoli, Papa Gregorio XVIII, ora in esilio, e nel centenario delle apparizioni di Fatima voglia concedere Dio il trionfo alla Sua Chiesa.

Et Ipsa conteret caput tuum!

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LA RUSPA NELLA SANTA CHIESA: LO SMANTELLAMENTO DEL SANTO UFFIZIO

LA RUSPA NELLA SANTA CHIESA: LO SMANTELLAMENTO DEL SANTO UFFIZIO

Otto settembre 1907: Papa San Pio X promulga l’enciclica “Pascendi dominici gregis” per condannare il modernismo, “sintesi di tutte le eresie, strada aperta all’ateismo”. Nel paragrafo VI dell’enciclica, Papa Sarto elenca i punti principali del programma riformatore dei modernisti: tra essi lo svecchiamento delle Congregazioni romane, ed in capo a tutte “quella del Sant’Uffizio e dell’Indice”. – Sette dicembre 1965: ultima sessione pubblica del (falso)-Concilio Vaticano II, nella quale l’antipapa Paolo VI, il marrano Patriarca degli Illuminati, proclama il satanico-gnostico culto dell’uomo (allocuzione “Noi concludiamo”). Lo stesso giorno, furono votati e promulgati gli ultimi quattro documenti conciliari, tra i quali la dichiarazione “Dignitatis humanæ personæ” sulla libertà religiosa, mentre Paolo VI ed il “patriarca scismatico Atenagora” (due fratelli di loggia!)

I due “fratelli” si tengono la mano con la “stretta” massonica ben evidente … per chi doveva capire ….

dichiaravano la reciproca remissione delle scomuniche del 1054. Porta la data del 7 dicembre 1965 anche il motu proprio “Integræ servandæ” con il quale era soppressa la Suprema Congregazione del Sant’Ufficio, da allora sostituita dalla congregazione della dottrina della (non)-fede. Non si trattava solo di un cambiamento di nome o di regolamento, ma di spirito e finalità, in accordo appunto con la dichiarazione Dignitatis humanæ che, proclamando il diritto alla libertà religiosa, in assoluta contraddizione con tutta la dogmatica ed il Magistero cattolico, oltre che con la Tradizione dei Padri e l’insegnamento evangelico di Cristo stesso, condannava implicitamente la dottrina e la prassi contraria della Chiesa. Vennero esauditi così i voti dei modernisti della “quinta colonna”, dei quali si erano fatti portavoce, l’8 novembre 1963, nel famoso discorso contro la curia romana ed il Sant’ufficio tenuto in concilio [il conciliabolo c.d. Vaticano II], il cardinale Frings ed il suo giovane perito, l’ebreo marrano Joseph Ratzinger, divenuto poi anch’egli Patriarca degli Illuminati di Baviera. “La procedura del Sant’Uffizio, – aveva dichiarato il cardinale Frings – non si addice più alla nostra epoca, nuoce alla Chiesa ed è oggetto di scandalo per molti”. Certamente l’inquisizione nuoceva alla falsa chiesa ecumenica noachide dell’uomo, dove tutto era ed è eresia, o meglio apostasia dalla Fede Cattolica. Invano aveva replicato “in preda ad un’emozione violenta e con la voce interrotta da singhiozzi”, il segretario del Sant’Uffizio, card. Ottaviani, appellandosi all’autorità del Papa [o meglio dell’usurpante marrano], che egli sapeva però bene essere un antipapa, avendo egli partecipato ai conclavi del 1958 e del 1963, innalzando “un’altissima protesta contro le parole che sono state pronunciate contro la Suprema Congregazione del Sant’Uffizio, il cui presidente è il Sommo Pontefice”. Quel presidente in cui confidava il cardinal Ottaviani, meno di due anni dopo, avrebbe solennemente dato ragione al cardinal Frings e a tutti i nemici del Sant’Uffizio (e della Chiesa), poiché tanto era solo un antipapa, un burattino nelle mani del B’nai B’rith che aveva infiltrato una robusta quinta colonna nella Chiesa di Cristo. Meraviglia il comportamento del “povero” Ottaviani, che pure aveva assistito alle fasi del Conclave del 1958, quando gli infiltrati della quinta colonna, agli ordini del massone 33° Tisserant, e dei suoi tanti “comparielli”, un Lienart, un Bea, etc. etc., aveva imposto al neo eletto Papa Gregorio XVII, di allontanarsi e serbare un rigorosissimo “segreto sul Conclave”, sotto pena di gravi minacce, imposizione poi ribadita anche agli altri cardinali in una seduta straordinaria notturna postconciliare, del tutto illegittima, dal massone Roncalli che, per rendere noto ai suoi “mentori” burattinai il successo della loro “impresa”, assumeva il nome di un antipapa dei tempi dello scisma d’Occidente: Giovanni XXIII. Da persona intelligente qual era, Ottaviani non avrebbe dovuto meravigliarsi, ma la sua coscienza di “cane muto” evidentemente si ribellò a quell’affronto, a quello schiaffo in piena faccia della Chiesa e del suo Capo, Gesù-Cristo. -È poi del tutto evidente che i malfattori di ogni risma non possono desiderare che l’abolizione della polizia, così come il nemico alle frontiere si rallegrerebbe della soppressione dell’esercito avversario. Allo stesso modo, il Pastore del gregge non ha solo il compito di condurre pecore e agnelli nei pascoli, ma anche di difenderli dal lupo rapace. Un Pastore che, per principio, ritenesse non essere suo dovere e suo compito combattere contro i lupi che non cercano che di uccidere e sbranare, e avesse come intenzione programmatica non opporsi ad essi e persino incoraggiarli, avrebbe per il fatto stesso dichiarato le sue dimissioni dal ruolo di Pastore. Questo è appunto il principio che avrebbe dovuto illuminare i sedicenti cattolici e soprattutto i sedicenti “tradizionalisti”, che avrebbero avuto la possibilità lampante di capire che dal 1958 in poi si sono succeduti visibilmente solo clown e marrani-Pulcinella (senza offesa per la maschera partenopea!), invece di giustificare le “porcate” dis-teologiche propinate adducendo la fallibilità di documenti e bolle, o indicando erroneamente ai fedeli come “Papa”, eretici manifesti e noti agenti di conventicole massoniche. Evidentemente anch’essi facevano e fanno parte dei gioco delle “tre carte” attuato dai soliti imbroglioni, da coloro cioè che “odiano Dio e gli uomini” o, per dirla con più eleganza, della Dialettica hegeliana che contempla Tesi [Chiesa Cattolica di sempre], Antitesi [anti-Chiesa conciliare] e Sintesi [Tradizionalismo di copertura dell’apostasia]. Gli altri, chi per minacce, chi per quieto vivere, hanno preferito fare i “cani muti” e tornarsene “a cuccia” a rosicchiare l’osso polposo che era stato messo loro davanti nella ciotola. Ed anche i “presunti” fedeli, se avessero messo in funzione i pochi neuroni attivi necessari, avrebbero facilmente capito: Cristo stesso ha affidato ai pastori della Chiesa le sue pecorelle, le anime redente dal suo Sangue, e l’integra dottrina da Lui rivelata, che sola può salvare: senza la Fede, difatti, è impossibile piacere a Dio. Ma la fede va difesa, come si difende l’agnello dal lupo, la pecora dal cinghiale, con ogni mezzo, anche cruento se necessario, perché in gioco c’è la salvezza eterna di anime riscattate dal sangue di Cristo sulla croce strappandole al “signore dell’universo”, il principe di questo mondo! Quindi, una volta insediatisi, i lupi travestiti, … molto male in verità, nell’ovile delle pecore, la prima cosa che hanno fatto è stata quella di eliminare i cani guardiani posti a protezione del gregge stesso [… beh diciamo pure che anche molti grassi cani in realtà hanno dormito e non hanno abbaiato al momento giusto e con il vigore necessario]. – I Papi ed i Vescovi “veri”, canonicamente eletti come successori rispettivamente di Pietro e degli Apostoli, hanno pertanto sempre tenuto fede al loro sacro dovere di combattere l’eresia e tutti gli errori contro la Fede e la morale. Illusione pericolosa è pensare che “la verità non si impone che in virtù della stessa verità, la quale si diffonde nelle menti soavemente e insieme con vigore (DH 1) e che pertanto la Chiesa non deve chiedere per sé che la libertà”. È vero, verissimo, che la Fede, in quanto dono sovrannaturale di Dio, può venire solo dalla sua grazia. Ma difendere la Fede, favorirne la propagazione, reprimere gli errori ad essa contrari, punirne l’abbandono: tutto questo è compito dell’autorità della Chiesa con l’aiuto ed il sostegno del potere temporale, al quale spetta assicurare alla società il culto pubblico del vero Dio, la confessione della vera Religione, ed il bene prezioso dell’unità religiosa. – Pensare il contrario è non solo un grave errore, ma anche un pratico misconoscimento della natura umana ferita dal peccato originale nell’intelletto, nella volontà e nelle altre facoltà inferiori, e che tende con tanta facilità al male e all’errore. La soppressione del Santo Ufficio, avrebbe dovuto mettere tutti in subbuglio, in allerta, tutti dovevano intervenire, per chiedere le ragioni di un gesto così insano ed offensivo, oltre che contrario a tutta la prassi ecclesiastica di sempre. Anche i “cani muti” avrebbero dovuto svegliarsi, ringhiare ed all’occorrenza mordere, invece di sonnecchiare ammiccanti come nella pennichella dopo un’abbuffata solenne. Ma non disperiamo, il Signore ancora ci mette alla prova. Nei momenti di maggior pericolo, quando la tempesta si manifestava così pericolosa che si poteva pensare che tutto era perduto, che la navicella di Pietro affondasse, ecco che la Chiesa, a mali così gravi oppose valido rimedio, che solo i nostri tempi, che nulla stimano Dio e la Fede, possono aborrire, e questo rimedio fu il tribunale della Santa Inquisizione. Leggiamo qualche pagina della gloriosa storia della Chiesa:

Un primo grave pericolo, si manifestò nel medioevo col diffondersi dell’eresia catara e manichea, distruttrice non solo delle fondamenta del Cristianesimo, ma anche di tutta la vita sociale. Contro questa eresia, la Provvidenza rispose non solo con la santità – si pensi a San Domenico ed a San Francesco – ma anche con la nascente Inquisizione, ovvero con l’invio di giudici delegati direttamente dal Papa per gli affari della Fede e la repressione dell’eretica pravità. E furono proprio due Papi strettamente legati a San Francesco, Innocenzo III e Gregorio IX, che provvidero a questo rimedio (in modo compiuto solo con Gregorio IX, personale amico del Santo di Assisi). Ed è agli ordini mendicanti, tanto amati dal popolo, i Domenicani soprattutto, ma anche i Francescani, che la Chiesa affidò questo compito. Il secondo pericolo, la seconda grave infezione che minacciava di corrompere tutta la Cristianità, si manifestò nella penisola iberica alla fine del XV secolo, quando riconquistata la Spagna alla fede dopo quasi otto secoli di occupazione della maggior parte del territorio, i Cristiani si trovarono a convivere con numerosi musulmani e giudei, nemici interni che spesso solo apparentemente e falsamente si facevano battezzare [i marrani di sempre!], covando nel loro cuore un insanabile odio per i dogmi della Trinità e dell’Incarnazione, per la Chiesa ed il Battesimo. Papa Sisto IV istituì allora, su domanda dei Re Cattolici, con la bolla “Exigit” quell’Inquisizione che sarà detta Spagnola (e poi estesa al Portogallo, e a tutti i domini delle due corone) e che durò fino al 1820, appoggiandosi sempre su di un vasto sostegno popolare.

Il terzo, quasi mortale pericolo, si manifestò con l’eresia luterana. Fu allora che, su domanda del cardinal Gian Pietro Carafa, futuro Papa Paolo IV, il Papa Paolo III istituì con la bolla Licet ab initio del 21 luglio 1542 la prima e più importante congregazione della curia romana: la Sacra ed Universale Inquisizione. Anche la storiografia più recente, seppure con intenti non condivisibili e con falsità storico-ambientali, ha enormemente rivalutato il ruolo di Papa Carafa, il “Papa di bronzo”, e di questa istituzione nel successo della Controriforma Cattolica e quindi nella salvezza della Chiesa (umanamente parlando) pericolante. Alla riforma dei costumi ed al conseguente rifiorire della santità era però sempre necessario affiancare – pensava Paolo IV, e dopo di lui il Santo Pio V – il Tribunale della Fede. Ad esso dobbiamo se l’Italia fu preservata dalle terribili guerre di religione che devastarono altri Paesi, conservando l’unità religiosa nella vera fede. Santità ed Inquisizione! … santità di tanti inquisitori, uomini religiosi, uomini di legge, ma anche pastori, che avevano come scopo la conversione e la salvezza dei rei, e che sapevano bene che esponevano la loro vita al coltello dell’eretico, come lo dimostrano i tanti martiri e confessori: pensiamo ad esempio alla grande santità di un San Pietro da Verona, o dello stesso Michele Ghislieri, San Pio V. – Quando gli Stati Cattolici iniziarono ad allontanarsi dalla Chiesa, minati dai Lumi dei filosofi e delle Logge foraggiate dagli storici “nemici di Dio”, i Re tolsero il loro appoggio del “braccio secolare”, e soppressero questi Santi Tribunali. Si voleva rendere onore ai valori gnostico-massonici, cioè alla Tolleranza, alla Libertà-libertinaggio, e rendersi autonomi dall’autorità “di Roma”. Pochi anni dopo, resa la Chiesa inerme ed indifesa, indifeso ed inerme fu pure lo Stato, e la Rivoluzione eresse in pianta stabile la “tolleranza” della ghigliottina. Sono gli eredi di quei Lumi (lo ammettono essi stessi) e di quelle Logge che hanno voluto distruggere l’ultima difesa della dottrina, il Sant’Uffizio, l’9 novembre 1863, ed il 7 dicembre 1965. Con il documento sfacciatamente anticattolico: “memoria e riconciliazione della Chiesa e le colpe del passato” redatta dalla commissione teologica internazionale e approvata dal prefetto della congregazione per le dottrina della Fede-(persa), J. Ratzinger, si proprio lui, il famoso patriarca degli Illuminati, i modernisti apostati hanno rinnegato il passato della Chiesa e la lotta contro l’eresia voluta dalla Chiesa, dai Sommi Pontefici, da tanti i Santi, per preservare la fede dei semplici, salvare le anime, mantenere integro il deposito della Fede. Al contrario hanno introdotto libertà di eresia, libertinaggio ed apostasia senza condanne e censure … il trionfo della sinagoga di satana!  Noi, al contrario, “pusillus grex” della “vera” Chiesa Cattolica, in unione con il Santo Padre Gregorio XVIII, successore canonicamente eletto di Gregorio XVII G. Siri, del passato della Santa Madre Chiesa, Sposa infallibile di Cristo, Corpo mistico di Cristo stesso, non ci vergogniamo, anzi lo rivendichiamo tutto, condannando come “deliramento”, secondo il linguaggio di S.S. Gregorio XVI nella celebre “Singulari nos”, e di Pio IX nella “Quanto conficiamur”, detto “presunto diritto alla libertà religiosa” ed all’indifferentismo religioso, via aperta verso all’ateismo e la dannazione eterna, ed a rendere pure l’omaggio dovuto a quei tanti Santi che tale lo considerarono e come tale lo combatterono. Exsurgat Deus … et dissiperunt inimici ejus

ORIGENE

[G. Panzini: Compendio storico dei Padri della Chiesa; tipog. Artigianelli, Napoli, 1905]

Origene. Celeberrimo Scrittore Ecclesiastico, ed uno de’più grand’ingegni, e dei più dotti uomini, che siano fioriti nella primitiva Chiesa nel III secolo, nacque in Egitto nella città d’ Alessandria, l’anno di G. C. 185. Fu in dalla tenera infanzia fu piamente educato da suo padre Leonida, che gl’ispirò sin d’allora il gusto della Sacra Scrittura, di cui facevagli recitar ogni giorno qualche parte. Questo padre veramente cristiano fatieavasi per prevenire qualunque benché minimo difetto, in cui il figlio potesse cadere; ma non poteva fare a meno d’ ammirare l’eccellenza dei suoi talenti. Spesso mentre il fanciullo dormiva,  gli scopriva il petto e riverentemente lo baciava come il tempio dello Spirito Santo. Era Origene ancor fanciullo, quando prese a desiderare così ardentemente di soffrire il martirio, che sarebbesi presentato di propria volontà, se la madre sua non lo avesse trattenuto con le lagrime e con le preghiere. Quando seppe che il padre era arrestato e posto in prigione, raddoppiò i suoi sforzi, e la madre fu costretta a nascondergli gli abiti per ritenerlo in casa. Altro non potendo egli fare, scrisse al padre una fortissima lettera affin d’incoraggiarlo al martirio: State fermo, gli diceva, e non vi affliggete per noi. Essendo stato Leonida decapitato per Gesù Cristo, vennero confiscati i suoi beni e la vedova del medesimo restò carica di sette figli in estrema povertà; tra i quali Origene, ch’era il primogenito, non aveva ancora 17 anni compiuti. Una gentildonna cristiana di Alessandria molto ricca lo ricevette nella propria casa; ma la medesima ospitava pure un eretico per nome Paolo, cui considerava molto. Origene era per conseguenza obbligato a vederlo; ma non volle mai comunicare seco lui nella preghiera. Non sappiamo se per tal motivo perdette la buona grazia della sua benefattrice; comunque sia, egli aprì in Alessandria una scuola di grammatica, che lo mise in grado di non aver bisogno del soccorso altrui – L’anno seguente, vale a dire nel 203, istruì alcuni catecumeni diressisi a lui. Il Vescovo Demetrio, conoscendo il suo raro merito, gli affidò la scuola della catechesi ad Alessandria, quantunque non avesse che 18 anni. Fu questo per Origene una distinzione molto gloriosa, avvegnaché quel posto non davasi d’ordinario se non a persone avanzate in età: di tal che egli era già un dotto formato in un’età in cui gli altri uomini sono appena capaci di studi serii. Lo fece universalmente ammirare e rispettare la superiorità del genio, andavasi a consultarlo da ogni parte, ed egli videsi in poco tempo alla testa d’un gran nunerodi discepoli. Quelli che avevano ascoltati i più abili maestri, venivano sotto di lui a perfezionarsi. Al pari degli altri andavano ad udirlo i pagani. Origene li accoglieva con bontà e colpiva tutte le occasioni, che presentavansi per far gustare loro la dottrina del cristianesimo. Egli insegnava con pari successo la teologia e tutte le altre scienze. Malgrado le fatiche della sua carica, egli era in grado di tenere occupati sette scrivani, e quello eh’è più ammirabile si è, che la fecondità del suo genio non impedivagli di mettere ogni idea al suo posto, di svilupparla come conveniva, di rendere, in una parola, tutti i suoi pensieri con una energia e facilità, che faranno l’ammirazione di tutti i secoli. I suoi studi non erano quasi mai interrotti, e l’unico sollievo che si permetteva era la varietà negli argomenti del suo lavoro. Studiava fin nei viaggi e per ogni dove era circondato da discepoli, e non v’era luogo dove non lasciasse tracce della sua immensa erudizione. Videsi uscire dalla sua scuola un gran numero di dottori e di Sacerdoti, che illuminarono la Chiesa con la loro scienza, e l’edificarono con la virtù; ed altri poi ebbero la gloria del martirio, tra questi S. Plutarco, S. Sereno e S. Eraclitide. – La funzione di Catechista obbligava Origene a conversar con le donne come cogli uomini, ed egli interpretando letteralmente quanto leggesi nei libri santi, onde mettersi al sicuro da qualsiasi tentazione, si fece eunuco. Quest’azione, il cui motivo era lodevole, derivò senza dubbio da uno zelo indiscreto; laonde Origene in appresso si condannò egli stesso. – Quando Origene cessò d’insegnare grammatica, vendette tutti i libri di letteratura profana, e si contentò di avere quattro oboli al giorno da quegli che li aveva comprati. Visse parecchi anni in tal modo. L’amore per la penitenza facevagli praticare ogni sorta d’austerità. Andava scalzo ed astenevasi dall’uso della carne. Un’estrema debolezza di stomaco fu solo capace di determinarlo a permettersi un po’di vino. Si coricava sempre sul nudo suolo, digiunava e vegliava molto. Praticava in grado eminente la povertà volontaria, e rifiutò costantemente le offerte di soccorso fattegli da varie persone. Egli visitava nelle prigioni i Confessori della Fede, li accompagnava per incoraggiarli nel loro interrogatorio, e parlava ad essi francamente quando erano condotti al supplizio. Così grande era il suo zelo, che non potevansi contare il numero delle conversioni da lui procurate. In guisa tale egli divenne il principale oggetto del furore dei Pagani, che lo cercavano da per ogni dove e l’obbligavano a cangiar soggiorno continuamente, cosicché la città d’Alessandria non sembrava essere grande abbastanza per nasconderlo: quindi spesse volte egli fu preso, strascinato per la città e messo alla tortura. Origene fece un viaggio a Roma sotto il Pontificato di S. Zefirino per soddisfare al desiderio che aveva di vedere una Chiesa così antica. Non fu quivi lungo il suo soggiorno. Ritornato in Alessandria riprese le sue catechesi. – Nel 230 partì da Alessandria per andare in soccorso delle Chiese di Acaja turbate da varii eretici. Avendo egli preso la volta di Cesarea in Palestina, Teoclisto Vescovo di detta città, l’ordinò Sacerdote con l’approvazione di S. Alessandro di Gerusalemme e di varii altri prelati della provincia. – Siffatta Ordinazione occasionò grandi torbidi. Demetrio depose Origene in due concilii e lo scomunicò. Allegò per ragioni della sua condotta:

1.°che Origene erasi fatto eunuco (cosa che la Chiesa nel tratto successivo, mise effettivamente nel numero delle irregolarità).

2° — ch’era stato ordinato senza il consenso del proprio Vescovo.

3° — che aveva insegnato molti errori; tra gli altri che il demonio sarebbe stato in fine salvato e liberato dalle pene dell’Inferno. Origene, per cedere all’uragano, che piombava su di lui, prese la fuga nel 231 e ritirossi in Cesarea di Palestina, d’onde scrisse ai suoi amici d’Alessandria per giustificarsi degli errori di cui veniva accusato. Spiegavasi in modo ortodosso intorno alle pene dei demoni, e dichiarava non doversi renderlo responsabile d’aver gli eretici corrotto i suoi scritti. Di fatti pare ch’egli non abbia negata recisamente l’eternità delle pene dei demonii, ed abbia asserito che i demonii si salverebbero se si pentissero. L’assicura egli stesso nelle sue Opere citate da S. Pamfilo e da S. Girolamo. – Facendo plauso al motivo che indusse Haloix, Tillemont, e Ceillier a prenderne le difese, noi crediamo, senza volere oscurare la reputazione di questo grand’ uomo, essere difficile cosa giustificarlo in tutto. Rilevasi infatti dai libri dei principii ch’egli cadde per qualche tempo in errori e perfino in istravaganze, tra gli altri alla preesistenza delle anime in una regione superiore, di là, secondo lui, venivano in questo mondo a dar vita ai corpi [platonismo e neo-platonismo alessandrino –ndr.-]. – Gli origenisti, il cui principale errore consisteva nel negare l’eternità delle pene, poggiavansi fortemente sull’ autorità di Origene. Per tale ragioni alcuni antichi scrissero con tanta amarezza contro questo grand’uomo. Il loro scopo era di scemarne l’autorità, affinché coloro i quali dicevansi suoi discepoli, non se ne prevalessero. Per mettere fine a tutte le contestazioni, che turbavano la Chiesa, il quinto Concilio generale condannò le Opere di Origene. Del resto, questo Padre morì nella comunione della Chiesa, e non sostenne mai i propri errori con quella ostinazione che forma gli eretici; errò Origene, ma siccome niuna definizione della Chiesa aveva condannato i suoi errori, non possiamo asserire esser morto fuori il grembo di lei. – Origene ritirossi in Cappadocia durante la persecuzione di Massimino, e a Tiro durante quella di Decio. Fu arrestato in questa seconda città, vi stette lungo tempo in prigione carico di catene, avendo al collo un collare di ferro e le pastoie ai piedi, soffrì diverse torture e fu spesso minacciato del fuoco; non si fece però morire, colla speranza di abbattere colla sua caduta un maggior numero di Cristiani. Egli stette sempre costante, e in questo frattempo scrisse alcune lettere per incoraggiare gli altri fedeli. Origene non sopravvisse lungamente dopo i tormenti sofferti pel nome di Gesù Cristo e morì in Tiro, l’anno 253, in età di 69 anni. Fu sepolto nella Cattedrale presso l’Altare Maggiore, e si pose il suo epitaffio sopra un pilastro di marmo, che durò lunghissimo tempo.

OPERE

1°- Le Esapli : Egli lavorò molto per dare un’edizione della Scrittura che fece in sei colonne e per tal motivo le intitolò Esapli:

– La l.a contiene il testo Ebraico della Scrittura scritta in caratteri ebraici: la 2.a lo stesso testo ebraico scritto in carattere greco, a beneficio di quelli che intendevano 1’ebraico senza saperlo leggere : la 3.a conteneva la versione di Aquila: la 4.a colonna quella di Simmaco: la 5.a quella de’ Settanta— e la 6.a quella di Teodozione. – Questa raccolta fu anche denominata Ottapli, che erano state poco prima trovate, senza saperne gli Autori, e che formavano otto colonne nel libro dei Salmi, in quello di Abacue, e forse anche d’alcuni altri Profeti. La quinta versione era stata rinvenuta a Gerico, e la sesta a Nicopoli, nell’Epiro. Le Tetrapli non contengono che le versioni di Aquila, di Simmaco, dei Settanta e di Teodozione, poste l’una di fronte all’altra. Non ci restano più oggidì che dei frammenti dell’Esapli di Origene. Il Di Monfaucon raccolse tutto ciò che poté trovarne e lo fece stampare a Parigi nel 1713 in due volumi in foglio. L’Opera originale di Origene, da lui stesso deposta, insieme agli altri suoi scritti nella Biblioteca di Cesarea, esistette lungo tempo. Credesi fosse perita, quando Cesarea fu distrutta dai Saraceni nel 653, dopo un assedio di sette anni. Vedi il Lexicon di Koffman.

2°- Dei commentarii sulla Scrittura: Huet pubblicò con dissertazioni quelli di cui si ha ancora il testo greco. Carlo di la Rue ridette gli stessi commentarii con addizioni, e quelli di cui non abbiamo più d’una sola traduzione latina.

3.° Il Periarcon (scritto prima del 231), ovvero i quattro libri dei principii, così intitolati, perché intendeva stabilire in essi quei principii, a cui è d’uopo appigliarsi in materia di Religione. È questo il più famoso scritto di Origene contro gli eretici, e quello in cui segue maggiormente il raziocinio umano e la Filosofìa di Platone. Lo scopo inoltre di Origene in questi libri era quello di rovesciare dai fondamenti le Eresie di Valentino, di Marcione, e degli altri seduttori, i quali per ritrovare la causa del male, avevano inventato due principii e volevano che ci fossero degli Spiriti e degli Uomini di due diverse nature, gli uni essenzialmente buoni e gli altri essenzialmente cattivi. Origene, al contrario, stabilisce non esservi che Dio; il quale è di natura buono, ed immutabile; che ogni creatura è capace del bene e del male, e che la cagione del male è l’imperfezione della creatura, la quale fa male uso della propria libertà. – Non ci resta più che una traduzione latina di quest’opera. Rufino, che ne è l’autore, dice d’aver corretti gli errori insinuativi dagli eretici. Questo non impedisce che vi si trovino ancora opinioni pericolose intorno alla preesistenza delle anime, sulla pluralità dei mondi, sulla natura degli astri, sull’eternità delle pene, sulla salvazione degli Angeli ribelli ecc. Si volle rimproverare ad Origene d’aver voluto accoppiare i principii della religione con quelli di varie sette filosofiche; egli è vero pertanto che non assume il tono affermativo, ed abbandona le proprie opinioni al giudizio dei lettori. Dice inoltre nel prologo, non doversi ammettere come articolo di fede se non ciò che accordasi con la tradizione della Chiesa e la dottrina predicata dagli Apostoli.

Un trattato sulla preghiera, scritto fra il 231 e 240. Origene dopo avere in esso  stabilita la necessità della preghiera e designate le disposizioni cui deve farsi questo santo esercizio, passa alla spiegazione della orazione domenicale.

Il libro del Martirio, scritto verso 1′ anno 235: È una esortazione delle più commoventi diretta ai cristiani detenuti in prigione pel nome di Gesù-Cristo.

Gli otto libri contro Celso, scritti verso l’anno 249. È questa la più completa e preziosa di tutte le Opere di Origene. Celso, cui Origene cominciò a confutare, era un filosofo Epicureo, vivente sotto il regno dell’Imperatore Adriano, e che non devesi confondere con un altro Celso, anche filosofo, vivente ai tempi di Nerone. La religione cristiana non aveva avuto ancora un avversario così formidabile, né chi l’attaccasse con tanta sottigliezza. Non sono da paragonarsi a Celso quelli, che dopo di lui scrissero contro il Cristianesimo. Di questa opera, ecco come ne parla un insigne Teologo: I soli otto libri di Origene contro Celso Filosofo Epicureo, lavoro a nostro credere, il più eccellente, che tramandato ci abbia in tal genere l’antichità, ci fan vedere dispersi, ed annientati d’una maniera trionfante i folli divisamenti, che quali novelle scoperte ha vomitato in questi ultimi tempi la miscredenza, e i fondamenti della Religione Cristiana per ogni lato invittamente assodati. Sicché questa sol’opera bastar potrebbe ad abbrobrio e confusione eterna dei miscredenti (Valsecchi: Verità della Chiesa Cattolica). – L’edizione delle Opere di Origene, fatta dai Benedettini è la più completa che abbiamo; essa fu incominciata da Carlo di la Rue, il quale pubblicò i due primi volumi. Il terzo, che egli aveva preparato, venne alla luce nel 1744, mercé le cure di Carlo Vincenzo di la Rue suo nipote. Quest’ ultimo dette nel 1759 un quarto volume con note giudiziosissime su diversi punti dell’Origeniana di Huet.

 

TESI, ANTITESI, SINTESI, Ovvero la favola (mal raccontata) del Tradizionalismo.

TESI, ANTITESI, SINTESI

Ovvero la FAVOLA (mal raccontata) del Tradizionalismo.

[Riflessioni di un Cattolico, di Raffaele De Filippo]

Il mai-prete M. Lefebvre con il gran maestro 33° card. Tisserant … i legami con il grande Oriente, sono molto stretti ?!

Dopo anni di ricerche sulla situazione ecclesiale, mi sono ultimamente soffermato sul Tradizionalismo (che ho condiviso per qualche tempo anch’io), facendo una scoperta – credo – degna di attenzione, perché riguarda un aspetto forse volontariamente ignorato, in ogni caso, sottovalutato: Marcel Lefebvre è stato ordinato nel 1929 e consacrato nel 1947 da Achille Liénart: http://fr.wikipedia.org/wiki/Marcel_Lefebvre. Potrebbe sembrare, – a prima vista – la scoperta dell’acqua calda, ma credo non sia così, giacché riflettendoci seriamente, vengono alla luce implicazioni tanto gravi quanto insospettabili. Lo stesso Lefebvre – costretto dall’evidenza (altrimenti si può esser quasi certi che non l’avrebbe mai rivelato) l’ha chiaramente ammesso, nel quadro di una o due conferenze tenute a Montreal nel maggio 1976 (vedi TRADITIONAL CATHOLICS), aggiungendo con amara sorpresa (che solo un perfetto ipocrita poteva così ben simulare), di averlo appreso da Chiesa viva, (N. 51 del Marzo 1976) e che – secondo lui – questo fatto non metteva in dubbio la validità della sua ordinazione. Non si capisce su cosa fondasse questa conclusione se non su un’incredibile sfrontatezza. Un vero cattolico che avesse saputo una cosa simile avrebbe rinunciato ipso facto alla sua presunta e sacrilega ordinazione. Giacché non l’ha fatto, va da sé che Lefebvre era tutto fuorché un vero cattolico. Chi era Liénart? Per farsene una idea, vale la pena guardare questo video:

https://www.youtube.com/watch?v=QKijx6HH6dk.

L’autore non lo dice perché lui stesso è un povero semi-posseduto, ma i Grigi e gli extraterrestri di cui parla commentando il monumento a Liénart, sono manifestazioni squisitamente demoniache. Non credo sia normale che la città di Lille dedichi al più importante vescovo del suo recente passato una simile mostruosità. Il (falso) vescovo, arcivescovo, cardinale Achille Liénart era un 30° grado della Massoneria, entrato nella Loggia di Cambrai nel 1912. È stato il principale regista del sabotaggio conciliare, assieme al cardinale Frings, di cui Ratzinger – guarda caso – era il teologo personale o di riferimento! [si veda nel blog: “Il cavaliere kadosh Achille Lienart” (1-4)// exsurgatdeus.org.(*)]. Lista del 1976, che documenta la sua appartenenza alla Massoneria:

http://www.virgomaria.org/articles_HTML/2007/008_2007/VM-2007-08-11/VM-2007-08-11-C-00-Liste-Pecorelli.htm

Dappertutto su Internet si trova pressappoco la stessa cosa. Non credo si tratti di una menzogna o congiura creata ad arte, sebbene quest’accusa non sia mai stata ufficialmente smentita. http://catholicapedia.net/Documents/cahiersaintcharlemagne/documents/C152_Franquerie_infaillibilite_44p.pdfpag.30.http://www.todayscatholicworld.com (*)/1976-doc.htm http://www.todayscatholicworld.com/jul08tcw.htm#cum-ex (*) http://www.todayscatholicworld.com/jul08tcw.htm 2 (*) – Sul letto di morte, al colmo del suo lucido delirio, questo inquietante personaggio ha autorizzato il confessore a rivelare al mondo di aver lavorato tutta la vita alla distruzione della Chiesa, esprimendo la frase lapidaria: “La Chiesa Cattolica è umanamente perduta”. Il Can. 2335 del Codice di Diritto Canonico del 1917 (che persino il massone Gasparri non riuscì a eliminare), dice testualmente che chi aderisce alla massoneria è ipso facto scomunicato, con scomunica semplice riservata alla Sede Apostolica [che può essere cioè rimessa solo dal Pontefice “vero” o da un suo delegato]: “Nomen dantes sectæ massonicæ aliisve eiusdem generis associationibus quae contra Ecclesiam vel legitimas civiles potestates machinantur, contrahunt ipso facto excommunicationem Sedi Apostolicæ simpliciter reservatam”. http://www.internetsv.info/Text/CIC1917.pdf Come pure la Bolla infallibile e irrevocabile (che oggi, nella generale confusione apostatica, persino i Tradizionalisti cercano in tutti i modi di affossare) Cum ex Apostolatus Officio di Paolo IV (1559) http://www.dailycatholic.org/cumexapo.htm che si riferisce ovviamente agli antenati giudeo-comunisti-satanisti di Liénart, che – tra l’altro – fu curiosamente soprannominato “Il Cardinale rosso” (non di … vergogna, ovviamente, ma di giudeo-satanico marxismo).

Il Cavaliere kadosh A. Lienart, padre “spirituale” del non-prete  M. Lefebvre

http://laportelatine.org/bibliotheque/encycliques/PaulIV/Cum_Ex_Apostolatus.php“… se giammai dovesse accadere che un vescovo, arcivescovo, patriarca o primate; che un cardinale della Chiesa romana, anche legato; che lo stesso Sovrano Pontefice, prima della promozione o elevazione al cardinalato o al pontificato, abbiano deviato dalla fede cattolica o siano caduti in qualche eresia, la loro promozione o elevazione, anche se ha avuto luogo con il consenso unanime di tutti i cardinali, è nulla, invalida, vana. Tutte le loro parole, i loro fatti e gesti, tutti i loro atti amministrativi con quello che consegue, non hanno il minimo effetto giuridico e non conferiscono il minimo diritto ad alcuno. Queste persone così promosse o elevate saranno, ipso facto, senza la necessità di ulteriore dichiarazione, private di ogni dignità, posizione, titolo, autorità, funzione e potere”.

exsurgatdeus.org //”Ex apostolatus officio” ed “Inter multiplices curas”: le Bolle bollenti! (*)

Liénart non è mai stato un vescovo e tutti gli individui che ha ordinato e/o consacrato, a cominciare dallo stesso Lefebvre, non sono mai stati preti e ancor meno vescovi validi. La lettera scritta da Mons. Thuc a Lefebvre la dice lunga sulla storia del fondatore di Ecône. Ovviamente (anche) i vescovi e i preti della FSSPX non sono validi, sono cioè semplici laici “in gonnella”, che senza alcun ritegno mentono a se stessi e alle povere anime che li seguono. Come pure quelli che, in percentuale elevatissima, (200 su 500 preti ordinati) hanno lasciato la Fraternità, la maggior parte dei quali ha confluito nella nuova chiesa conciliare, mentre gli altri hanno preferito lavorare in proprio fondando personali e forse più gratificanti fraternità, ignorando peraltro (o fingendo d‘ignorare?) che in mancanza di un Papa legittimo che – solo – ha la giurisdizione sulla Chiesa universale (ricevuta da Cristo stesso), chiunque prenda iniziative senza alcun mandato, inganna se stesso, e, quel che è peggio, gli incoscienti che lo seguono, diventando tutti apostati-eretici sulla strada della dannazione. http://disputationes.over-blog.com/article-episcopalisme-collegialisme-et-souverain-pontificat-124088631.html. –

In altre parole, l’espressione tradizionalista più celebre e potente, (ispiratrice e locomotiva del tradizionalismo mondiale), cioè la Fraternità fondata da Lefebvre, è (col corollario dei falsi preti che l’hanno lasciata), una gigantesca impostura che strumentalizza, per giunta, la memoria di un santo Papa di cui pretendono condividere la condanna del modernismo. Ciò che resta della FSSPX, dopo essersi frantumata in mille pezzi (schegge impazzite) che procedono ognuno per conto proprio, amoreggia spudoratamente con Roma. Questa sarebbe la Chiesa Cattolica? E se non lo è, la Chiesa Cattolica dov’è, giacché Nostro Signore ha garantito a Pietro che le porte degli inferi mai prevarranno e la Vergine a La Salette ha detto che sarà eclissata e non sparita? Le riforme conciliari altro scopo non ebbero se non quello di caricare (volutamente e a ragion veduta) i Riti di Ordinazione e di Consacrazione (come pure la Messa) di dubbi e ambiguità che li hanno resi praticamente invalidi, col risultato che da quasi cinque decenni la Gerarchia della Chiesa è stata sostituita da semplici laici (per giunta senza fede!) travestiti da preti, vescovi, cardinali e papi. [v. in exsurgatdeus.org: “18 giugno 1968″ (1-7) (*)– Liénart, come alto esponente della Massoneria, non soltanto è stato il principale regista degli sconvolgimenti conciliari, ma – COSA CHE HA DELL’INCREDIBILE – aveva già in tasca la carta della FALSA opposizione tradizionalista, che con astuzia e lucidità luciferine, avrebbe calato poco tempo dopo la chiusura del Vaticano II, onde chiudere la partita e rinchiudere l’intera Cattolicità sedotta e inebetita dal modernismo, in un inganno stratosferico che non avrebbe risparmiato praticamente nessuno. Questo Jolly era uno dei suoi ordinati/consacrati qualche decennio prima: Marcel Lefebvre! Il Tradizionalismo, pur sembrando a prima vista, una lodevole reazione al nefasto aggiornamento, è sotto ogni aspetto un’assurdità, perché chiunque agisce in ambito ecclesiale senza il mandato di un legittimo Pontefice, è un non senso [un ladro ed un brigate, di evangelica memoria!]. Lefebvre avrebbe dovuto saperlo e, se lo ignorava, non aveva – tout-court – la fede. A dispetto delle apparenze che hanno ingannato mezzo mondo, il suo atteggiamento è stato dall’inizio (volutamente?) ambiguo, perfezionando così quel “disorientamento diabolico” di cui parlò Suor Lucia di Fatima, quando preconizzò la deriva conciliare.

Il cardinale Siri, arcivescovo di Genova, è stato legittimamente eletto nel Conclave del 1958, accettò l’elezione e assunse il nome di Gregorio XVII. Davanti a Dio che lo aveva scelto, era il solo vero Papa, che gli agenti sionisti del B’nai B’rith, costrinsero, con minacce inaudite, alla rinuncia, per fare eleggere subito dopo un loro uomo di cui avere la certezza che fosse un vero antipapa (e che non a caso assunse il nome proprio di un altro antipapa dello scisma d’Occidente … giusto per far capire a chi doveva capire, chi fosse!): il rosacroce Roncalli. Il Codice di Diritto Canonico (1917) dice chiaramente che una rinuncia fatta a seguito di gravi minacce non ha alcun valore. “Una dimissione è invalida per legge, se è stata fatta per grave timore ingiustamente inflitto, per frode, errore sostanziale o simonia” – Can. 185.  – Gregorio XVII (G. Siri) è stato tenuto in ostaggio per ben trentuno anni. Poco prima di morire la Provvidenza gli ha mandato questo prete vietnamita (P. Khoat Van Tran) con cui è riuscito – superando difficoltà d’ogni genere – a creare un organismo che ha permesso di assicurare la legittima successione sulla cattedra di Pietro.

P. Khoat Van Tran [a sinistra] con Gregorio XVII ed il carceriere (… o pardon … il finto segretario M. Grone – a destra-]

Nel giugno 1990 il Cardinale Camerlengo di Gregorio XVII convocò un conclave che si tenne segretamente il 3 maggio 1991 ed elesse Gregorio XVIII, (anche lui, costretto all’esilio), che Dio manifesterà prima o poi al mondo, giacché “PORTÆ INFERI NON PRÆVALEBUNT” sulla sua Chiesa, vale a dire, sul suo legittimo Vicario. Il diavolo, nella sua intelligenza tanto grande quanto spietata, non soltanto ha creato la rivoluzione conciliare, ma anche la sua contro-rivoluzione, in un perfetto equilibrio hegeliano di Tesi, Antitesi, Sintesi. Dove la Tesi è la chiesa conciliare, l’Antitesi è l’opposizione tradizionalista, la Sintesi è la dannazione quasi universale delle anime. Il tutto sotto lo sguardo bonario e paterno del vicario dell’Anticristo che ha usurpato nel 1958 e tuttora occupa con simulazione luciferina, la cattedra di Pietro. “LA CHIESA SARA’ ECLISSATA E DIVENTERÀ LA SEDE DELL’ANTICRISTO” – (La Salette, 1846). Della “vera” Chiesa Cattolica (eclissata da quasi sessant’anni) è oggi il legittimo Papa Gregorio XVIII costretto a nascondersi, (non per viltà ma per divina prudenza, la stessa che costrinse la Sacra Famiglia a rifugiarsi in Egitto), da qualche parte, per non essere ucciso anche lui, come Siri, [appena se ne intuirono le manovre di “continuità apostolica” iniziate dal 1988].

http://it.wikipedia.org/wiki/Unam_Sanctam_Ecclesiam.

Per essere salvati, i cattolici tutti devono essere sottomessi al Papa” (Unam Sanctam, Bonifacio VIII), cioè a Gregorio XVIII e alla sua Gerarchia (almeno virtualmente) perché “fuori della Chiesa Cattolica non c’è salvezza”. Mi rendo perfettamente conto di quanto un simile linguaggio sia incomprensibile per la mentalità dell’uomo contemporaneo, anche e persino del sedicente e miglior tradizionalista. Questo dà la misura di quanto la fede si sia diluita nel corso degli ultimi secoli in modo quasi impercettibile, fino al colpo di grazia finale del Concilio Vaticano II (il cnciliabolo roncallo-montiniano, ha potuto pertanto operare indisturbato nella totale insipienza di laici e chierici molti dei quali in totale colpevole malafede!) Per quanto riguarda i Sacramenti, Dio non chiede l’impossibile. Se non ci si può accostare a Sacramenti amministrati da preti validamente ordinati e uniti al legittimo papa Gregorio XVIII, si è dispensati, purché siano sostituiti dalla recita frequente del S. Rosario e da altre preghiere e pratiche di pietà, di cui c’è solo l’imbarazzo della scelta. Quanto alla Confessione, essa può essere sostituita da un Atto di Contrizione perfetta, e la Comunione sacramentale, dalla Comunione spirituale. Una cosa è certa: bisogna assolutamente evitare i falsi sacramenti amministrati da preti non validamente ordinati e ancor meno in comunione col Papa legittimo, alfine di evitare peccati mortali devastanti [“aderire ad un falso vescovo di Roma, come l’attuale, significa essere fuori della Chiesa Cattolica”, … sentenza di S. Cipriano!]. Se non si crede a tutto ciò, significa che si è privi della vera fede cattolica di cui il Papa legittimo è l’unico e insostituibile garante. Chi non ha la fede Cattolica Apostolica Romana, è – in linea di principio – sulla strada della dannazione. È sufficiente un’oncia di onestà intellettuale per capire che i sedicenti preti e vescovi tradizionalisti d’ogni specie, ingannano se stessi e, quel che è peggio, le povere anime che ingenuamente li seguono, pur avendo anch’esse le loro responsabilità, giacché Dio le ha dotate di un cervello e del germe battesimale della Fede che ognuno ha il sacrosanto dovere di sviluppare. Come Cattolico, mi permetto di ricordare che se tutti costoro, chierici in testa, non fanno marcia indietro, rischiano nel migliore dei casi un lungo e terribile Purgatorio. Non sono io che lo dico, ma la Chiesa Cattolica Apostolica Romana di sempre che essi s’illudono di rappresentare e difendere. È urgente che riflettano sull’eternità che li attende, perché si trovano, davanti a Dio, in una situazione spaventosa. Su questa terra si può mentire a se stessi e agli altri finché si vuole, ma occorre altresì tener presente che con Dio, cui dobbiamo rendere conto, nell’ora della morte, del più piccolo pensiero, non si scherza. “Io non ho inviato questi profeti ed essi corrono; non ho parlato a loro ed essi profetizzano”. (Ger XXIII,21).

LA FRANC-MAÇONNERIE A ECONE.http://www.tcwblog.com/182861438/1085213/posting/marcel-lefebvre-s-freemasonic-activity-at-sspx-hq-econe (*)

POURQUOI MGR. LEFEBVRE N’A JAMAIS ÉTÉ EVEQUE OU PRETRE: http://www.tcwblog.com/182861438/1071164/posting/why-mr-marcel-lefebvre-was-never-a-priest-or-bishop (*)

LETTRE DE MONS. THUC http://www.tcwblog.com/182861438/1095650/posting/thuc-s-letter-to-lefebvre-consecration-by-li%C3%A9nart-null (*)

Non si può pensare che un alto grado della Massoneria come Liénart (la cui laidezza interiore traspare – com’è logico – anche dal volto): http://it.wikipedia.org/wiki/Achille_Li%C3%A9nart) abbia ordinato preti e consacrato vescovi per amore della Chiesa Cattolica, quando lui stesso confessò in punto di morte, di avere lavorato tutta la vita per la sua distruzione. Anche la classica vecchietta illetterata (ma con un pizzico di autentica fede) cui si spiegasse questa vicenda capirebbe che il sedicente arcivescovo di Lille, non solo ha abusato sacrilegamente della sua autorità ecclesiastica, peraltro acquisita con la frode, facendo ciò che non poteva e non avrebbe dovuto fare, ma gli individui (evidentemente della stessa stoffa), che ha selezionato, ordinato e/o pseudo-consacrato, si può essere certi, che li ha anche sorvegliati e “paternamente” seguiti [non a caso il Lefebvre lo chiamava affettuosamente “suo padre spirituale”!] affinché agissero secondo i desiderata della sua Loggia di appartenenza.  – Detto questo, è evidente che Lefebvre (come i siti indicati e il suo sguardo volpino rivelano), era uno strumento privilegiato della Massoneria per simulare, condurre, controllare un’opposizione al Concilio e alle sue  direttive, ASSOLUTAMENTE PREVISTA E COMPLETAMENTE FALSA.

Era cosciente? A questo punto, penso di sì, ma non ha molta importanza, anche perché una sua presunta incoscienza non farebbe che confermare la sua falsa ordinazione/consacrazione. Come si può dubitarne (o quantomeno non porsi seri interrogativi), di fronte alle rovine provocate dalla bomba atomica conciliare sganciata dallo stesso vescovo che ha ordinato e consacrato Lefebvre? Il quale avrebbe dovuto almeno denunciare Liénart su tutti i media del mondo, se la sua opposizione fosse stata sincera. Non solo non l’ha fatto, ma ha pure firmato tutti i documenti conciliari. Bisogna essere ciechi o assai poco perspicaci o addirittura in mala fede per non scorgere il legame.  – I massoni son tutto fuorché imbecilli. Gli imbecilli (se d’imbecilli si può parlare) sono piuttosto coloro che, per un piatto di lenticchie (che resterà loro sullo stomaco per tutta l’eternità, provocando una “pirosi” non solo gastrica), vendono la loro anima al diavolo e accettano di diventare i servitori fedeli dei suoi ministri, per un’ora di gloria, sia essa civile o ecclesiale, ricompensata (dallo stesso diavolo che in vita hanno adorato e servito) con un’eternità di tormenti, odio e disperazione indicibili. Attenzione! Queste non sono le solite favole del solito Medioevo oscurantista che i “senza Dio” evocano come un disco rotto. Queste sono tremende realtà, che quando questi autentici disgraziati scopriranno, sarà per loro troppo tardi, giacché negare volontariamente e lucidamente Dio fino all’ultimo [l’impenitenza finale è uno dei peccati contro lo Spirito Santo, peccati che il divin Maestro ci assicura non essere perdonati né in cielo nè in terra!], significa consegnarsi mani e piedi legati a satana, il quale farà scempio delle loro anime per i secoli dei secoli.

Segnalo i siti seguenti che fanno capire l’origine e lo svolgimento della catastrofe, soprattutto delle anime, passata, presente e futura, di cui il sedicente Tradizionalismo è un autore e protagonista di primo piano.

http://theplotagainstthepope.blogspot.it/ – http://www.thepopeinred.com/gr%C3%A9goire-xvii-1988.htm-(*)

http://www.thepopeinred.com/index.htm (*)– http://www.todayscatholicworld.com/index.htm (*)

http://www.tcwblog.com/182861438 – http://www.papalrestoration.com/ 7 (*)

http://www.mjjprophecy.com/ – http://tychique.net (*)/pdf/Courrier_N_307.pdf – http://tychique.net/pdf/Courrier_N_309.pdf

CHIESA VIVA: Chi è don Villa? Biografia di Franco Adessa, pag. 7: “Un altro caso doloroso fu quello del card. Achille Liénart. A Parigi, mentre aspettava, nei pressi di una loggia massonica, l’uomo che gli doveva confermare l’esistenza di documenti attestanti l’appartenenza del card. Liénart alla Massoneria, don Villa vide all’improvviso piombare su di lui un giovane uomo che, aggredendolo, gli sferrò un colpo di pugno “ferrato” in pieno volto, gridando: “Esiste un diavolo su questa terra!” Don Villa si ritrovò in una farmacia, la bocca insanguinata, la mascella rotta e senza più denti”.http://www.chiesaviva.com/donluigivilla%20fra.pdf

TRADITIONAL CATHOLICS: Non conosco l’autore, ma non credo abbia importanza. I riferimenti al caso Liénart sono concludenti, a cominciare dal N. 51 del marzo 1976 della rivista CHIESA VIVA, il cui fondatore, Don Luigi Villa, ha rischiato la vita in svariati attentati. D’altronde, quando diverse fonti d’informazione concordano su una notizia, è quasi impossibile smentirla.

http://bishopjosephmarie.org/doctrine/invalidorders.html

http://catholicapedia.net/Documents/cahier-saint-charlemagne/documents/C152_Franquerie_infaillibilite_44p.pdf PAGINA 30

http://www.saintremi.fr/medias/extraits/Un_grand_adversaire_de_la_franc_maconnerie_Don_Luigi_Villa_extrait.pdf – http://www.meramo.net/AmigosdeMeramo/Francais_files/LanuIgSinFR.pdf

http://www.chiesaviva.com/donluigivilla%20fra.pdf http://roresanctifica.org/bibilotheque_rore_sanctifica/Diaporama/RoreSanctificaVersionFRVIrevB%20%28DRAFT%201%29P5.pdf

http://aveclimmaculee.blogspot.it/2013/08/liste-de-116-noms-prelats-et-quelques.html

http://www.a-c-r-f.com/documents/AGNOLIMaconnerie_conquete_Eglise.pdf

http://www.rore-sanctifica.org/etudes/2010/RORE_Communique-2010-02-28_Chronologie_v1.pdf

http://padrepioandchiesaviva.com/uploads/Lettre_aux_Cardinaux.pdf

http://www. exsurgatdeus.org. /Il cavaliere kadosh Achille Lienart (1) – (2) – (3) – (4) (*)

http: //www. exsurgatdeus.org /LA DIALETTICA HEGELIANA NELL’OPERATO DEL SIG. Marcel Lefebvre (*)

La posta in gioco – per chi non l’avesse ancora capito – è la sorte eterna delle anime, che significa, per chi non apre gli occhi in tempo, un Purgatorio più o meno lungo e intenso nel migliore dei casi e, nel peggiore, … non oso neanche pensarci. Se, davanti alla montagna di macerie spirituali e morali che aumenta di giorno in giorno, continuiamo a credere anche alla favola del Tradizionalismo, significa che siamo ciechi o ubriachi e che camminano sul bordo di un precipizio. – Il “giallo” degli ultimi cinquant’anni di vita ecclesiale non si è spontaneamente realizzato, ma ha avuto autori, scenografi, registi e attori ben precisi, che occorre almeno identificare per non cadere passivamente nella loro rete infernale. Uno dei principali protagonisti è stato l’insospettabile e insospettato Lefebvre, che quasi tutti i Tradizionalisti hanno in cuor loro già canonizzato, mentre la chiesa conciliare continua, con impareggiabile ipocrisia, a condannare nei suoi figli e figliastri, mostrando di esserne pure scandalizzata! – Neanche Agatha Christie (che, tra l’altro, firmò con svariati intellettuali dell’epoca, una famosa petizione in favore del mantenimento della Liturgia latina), avrebbe saputo immaginare una simile trama.

Si avvisano i gentili lettori che i siti con l’asterisco (*) sono da considerarsi sicuramente Cattolici Romani perchè aderenti alla “vera” Chiesa in unione con Gregorio XVII, ed approvati dalle Gerarchia. Degli altri siti vengono riprese solo le informazioni funzionali all’oggetto trattato, ma senza che siano da considerarsi cattolici nel senso canonico, pertanto da evitare per altri contenuti di carattere modernista, pseudo-tradizionalista, scismatico o altro [ndr.].