TEMPO DI AVVENTO (2019)

 TEMPO DI AVVENTO (2019)

[Messale Romano di S. Bertola e G. Destefani – Comm. D. G. Lefebvre O.S. B.; L.I.C.E. Berruti & C. Torino, 1950]

Dalla Domenica di Avvento al 24 Dicembre.

I. Commento Dogmatico.

La lettura dei testi liturgici dei quali si serve la Chiesa durante le quattro settimane del tempo dell’Avvento, ci mostra chiaramente la sua intenzione di farci partecipi dello spirito dei Patriarchi e dei veggenti di Israele, che attendevano la venuta del Messia, nel suo duplice avvento di grazia e di gloria. – La Chiesa Greca celebra nell’Avvento gli Antenati del Signore, e specialmente Abramo, Isacco e Giacobbe. Nella quarta domenica, essa venera tutti i Patriarchi dell’Antico Testamento da Adamo fino a S. Giuseppe e i Profeti dei quali S. Matteo parla nella genealogia di Gesù. La Chiesa Latina, senza onorarli di un culto particolare, ce ne parla tuttavia nell’Ufficio, citando le promesse che sono state loro fatte circa il Messia. È il magnifico corteo che precede Gesù nel corso dei secoli, che la Chiesa fa cosi sfilare ogni anno avanti ai nostri occhi.

Ecco Giacobbe [I domenica, 3° respons.], Giuda, [IV dom., 2° resp.], Mosè 3) [Intr. Vig. di Nat.] David [Epif. ed Ev. di Nat.], Michea [II dom., I resp.], Geremia [Merc, I Sett., 3° resp.], Ezechiele [I Sett., 2° resp.], Daniele [I dom. 2° resp.], Gioele [Lun. I Sett., 3° resp.], Zaccaria [I Dom., II Ant. lod.], Habacuc [mart. I Sett. 3° resp.], Osea1 [Ven. I Sett., Ant. Magnif.], Aggeo [VI Ant. Magg.], Malachia [Merc. II Sett., Benedictus]; ma soprattutto Isaia [Tutte le lezioni del I Notturno di Mattutino nell’Avvento sono di Isaia, come pure l’Introito della II dom., il Communio della III Dom., l’Introito, la Lezione, l’Offertorio e il Communio del Mercoledì delle Quattro Tempora, l’Epistola del Venerdì, le quattro lezioni del Sabato e il Communio della Vigilia di Natale], S. Giovanni Battista [Dei quattro Vangeli dell’Avvento, tre sono dedicati a lui], S. Giuseppe [Vang. Della Vig. di Nat., e la gloriosa Vergine Maria [I Dom., 3° resp. Ecc.], che riassume in sé tutte le speranze messianiche, perché dal suo fiat dipende la loro realizzazione. E tutte queste anime sante anelano al Salvatore, e, accese di desiderio, lo supplicano d’affrettare la sua venuta. Non si può fare a meno, seguendo le diverse parti delle Messe e dell’Ufficio dell’Avvento, d’essere colpiti da queste invocazioni al Messia, insistenti e continue: « Vieni, o Signore, non tardare più [IV. Dom. All.]— Venite adoriamo il Re che viene [Invit. Dom.]; « Il Signore è vicino, venite adoriamolo [Invit. III Dom.]. — « Vieni, Signore, per salvarci [Tratto Sab. Q. T.] — «Mostra la tua potenza, Signore, e vieni » [Oraz. IV Dom.]. — « O Saggezza, vieni ad insegnarci la via della prudenza» [Antif. Magg.. — « O Dio, guida della casa di Israele, vieni a redimerci con la potenza del tuo braccio » [Antif. Magg.]! — « O discendente di Jesse, vieni a liberarci e non tardare » [Antif. Mag. — « O chiave di David e scettro della casa d’Israele, vieni e libera il prigioniero immerso nelle tenebre e nell’ombra della morte » [Ant. Mag.]. — « O Oriente, splendore della luce eterna, vieni ed illumina quelli che giacciono nelle tenebre e nell’ombra della morte » [Anti. Mag.]. — « O Re delle Nazioni e loro desiderio, vieni a salvare l’uomo che hai creato dal fango » [Antif. Mag.]. — « O Emmanuele (Dio con noi) nostro Re e Legislatore, vieni a salvarci, Signore nostro Dio » [Ant. Mag.]. II Messia atteso è dunque lo stesso figlio di Dio, il Gran Re liberatore [III Dom. 4° e 8° resp.], che vincerà satana [Ep. Sab. Q. T.], che regnerà eternamente sul suo popolo [IV Dom. 4° resp.], e che tutte le nazioni serviranno [Sab. Q. T. 3° lez.] . — Ed è principalmente perché la misericordia divina si estende non solo a Israele, ma a tutti i Gentili, che noi dobbiamo far nostro questo « vieni » e dire a Gesù: « O pietra angolare, che riunisci in Te i due popoli, vieni ». — E quando sarà venuto, tutti saremo insieme guidati da questo divino Pastore. « Egli pascolerà il suo gregge, dice Isaia, prenderà gli agnelli nelle sue braccia e li porterà in seno, Egli il Signore nostro Dio » [II Dom. intr.]. Questa venuta del Cristo, annunciata dai Profeti ed alla quale anela il popolo di Dio, è duplice; è insieme V Avvento di misericordia, nel quale il Divino Redentore è apparso in terra nell’umile condizione della Sua esistenza umana, e l’avvento di giustizia, nel quale apparirà pieno di gloria e di maestà, alla fine del mondo, come Giudice e supremo Rimuneratore degli uomini. I Profeti dell’Antico Testamento non hanno separato queste due venute, così la liturgia dell’Avvento, che ci riferisce le loro parole, parla ora dell’uno e ora dell’altro. Nostro Signore stesso (Cfr. il Vangelo della I Domenica di Avvento), passa senz’altro dalla sua prima venuta alla seconda, e nella sua omelia sul Vangelo della III Domenica dell’Avvento, S. Gregorio spiega che S. Giovanni Battista, il precursore del Redentore, è, nello spirito e nella virtù, Elia, il precursore del Giudice. Queste due venute non hanno del resto lo stesso fine? Che, se il Figlio di Dio si è abbassato fino a noi facendosi uomo (1a venuta) è per farci risalire fino al Padre suo (Orazione della Domenica delle Palme) con l’introdurci nel suo regno celeste (2a venuta). E la sentenza che il Figlio dell’uomo, cui sarà rimesso ogni giudizio, pronuncerà quando tornerà in questo mondo, dipenderà dall’accoglienza che gli sarà stata fatta quando venne per la prima volta. « Questo fanciullo — dice Simeone — è posto per rovina e per risurrezione di molti, e come segno di contraddizione  ».(Vang. Dom. ottava di Natale]. Il Padre e lo Spirito attesteranno che il Cristo è il Figlio di Dio, e Gesù stesso lo proverà con le sue parole e con i suoi miracoli. E gli uomini dovranno far propria questa triplice testimonianza di Dio in tre Persone, e decideranno cosi essi stessi la loro sorte futura. « Beato — dice il Maestro — chi non si scandalizzerà di me » [Ev. II Dom. Avv.] perché « chi confiderà nel Cristo non sarà confuso » [1 S. Pietro II, 6). Sventura, al contrario, a chi si getterà contro questa pietra di salvezza, perché vi si spezzerà. « Se qualcuno arrossisce di me o delle mie parole — dichiara ancora Gesù, — il Figlio dell’uomo arrossirà di lui quando verrà nella sua gloria e in quella del Padre e dei Santi Angeli » [S. Luc. IX, 26). — « Quando il Figlio dell’uomo verrà nella sua Maestà e con Lui tutti gli Angeli, si porrà sul trono della sua gloria. E, adunate tutte le genti avanti a sé, separerà gli uni dagli altri, come il pastore le pecore dai capri. Porrà le pecore alla Sua destra e i capri alla sua sinistra. Allora il Re dirà a quelli che sono alla sua destra: « Venite, benedetti dal Padre mio, e possedete il regno dei Cieli, che vi è stato preparato dall’origine del mondo. Dirà poi a quelli che sono alla sua sinistra: « Fuggite da me, maledetti, andate al fuoco eterno, preparato per il diavolo e i suoi angeli » [Matth. XXV, 34, 41]. — Il Giudizio divino sarà dunque una separazione che Dio farà tra i buoni e i cattivi. « Giudicami, o Dio — dice il Salmista — e separa la causa mia da quella di un popolo che mi è nemico; liberami dall’uomo malvagio e ingannatore » [Ps. XLII, ai piedi dell’altare]. — Tutti quelli che avranno rinnegato il Cristo sulla terra, saranno da Lui allontanati e separati per sempre da quelli che gli sono fedeli, mentre adunerà intorno a se quelli che l’avranno seguito, per farne i figli di Dio. Accoglierà nel suo seguito tutti quelli che lo avranno accolto con fede e con amore, e li farà entrare nel regno del Padre Suo. Intimamente uniti al Figlio di Dio fatto uomo, essi saranno per tutta l’eternità ciò che S. Paolo chiama il Cristo e il suo Corpo mistico » e S. Agostino « il Cristo totale ». E su questo principio Gesù giustificherà la sua sentenza, che separerà i buoni dai cattivi, dicendo: « Tutto ciò che avrete fatto al minimo dei miei, l’avrete fatto a me, e tutto ciò che non avrete fatto a questi, non l’avrete fatto a me ». È dunque proprio dall’accettazione del « mistero del Cristo » come lo chiama l’Apostolo, cioè del mistero dell’Incarnazione con tutte le sue conseguenze (accettazione di Gesù nel suo avvento d’umiltà, e accettazione della sua Chiesa, che dividerà le umiliazioni del suo Sposo divino), che dipenderà il giudizio finale; ed è per questo che, dopo aver parlato della nascita del fanciullo Gesù a Natale, la Chiesa parla, nel tempo dopo l’Epifania, dell’accoglienza ch’ebbe tanto dagli umili pastori giudei come dai potenti re-Magi, primizie delle nazioni pagane ch’entreranno nella Chiesa per la loro fede in Gesù, mentre gli orgogliosi giudei ne rimarranno fuori. « I Gentili dovevano essere tutti raccolti, scrive S. Gregorio, mentre i giudei stavano per essere dispersi a causa della loro perfidia »  [Sab. Q. T., T. I lez.]. — « Non ho trovato fede si grande in Israele — dirà il Cristo al Centurione pagano, — e cosi molti verranno dall’Oriente e dall’Occidente, e parteciperanno al festino con Abramo, Isacco e Giacobbe, nel regno dei cieli; mentre i figli del regno (i Giudei) saranno gettati nelle tenebre esteriori » [V. III Don. Epif.]. E ancora: « Lasciate crescere insieme il loglio e il frumento, fino al tempo della mietitura, e al tempo della mietitura, io dirò ai mietitori: « Raccogliete prima il loglio, e legatelo in fasci per bruciarlo e radunate poi il grano nel mio granaio » [Ev. V Dom. Epif.] . — E in tutte le Epistole di questo stesso tempo dopo l’Epifania che chiude il ciclo di Natale, San Paolo insisterà sul grande precetto dell’amore verso il prossimo. « Soprattutto, abbiate la carità, che è il vincolo della perfezione: e la pace di Cristo regni nei vostri cuori, nella quale siete uniti per formare un solo corpo. E tutto quello che farete in parole ed in opere, fatelo tutto nel nome del Signore Gesù Cristo, rendendo grazie a Dio per Gesù Cristo nostro Signore » [Ep. V Dom. Epif.]. Si comprende allora il compito dell’Avvento. Questo tempo ci prepara a ricevere, con le disposizioni necessarie, Gesù nel suo primo avvento, perché le feste di Natale sono per la Chiesa l’anniversario ufficiale della venuta del Salvatore; ed Egli ci prepara perciò ad essere nel numero dei benedetti dal Padre Suo quando verrà la seconda volta. La liturgia di questo tempo ci mostra dunque insieme le due venute affinché, noi guardiamo con la stessa confidenza alla nascita del Fanciullo del Presepio che nascerà sempre di più in noi per la grazia a Natale, e alla venuta del nostro Sovrano Giudice che ci introdurrà nel suo regno, e ci separerà dai malvagi, « mettendo tra loro e noi un abisso » [S. Luc. XVI, 26]. Al contrario dunque dei Giudei, i quali non vollero ammettere che la venuta di gloria del Messia, occupiamoci ora soltanto della sua venuta di misericordia. Lasciamo alle formule liturgiche tutta la loro ampiezza per non togliere nulla della loro efficacia, e diciamo come la Chiesa: Veni, Domine, vieni, o Signore, mio Salvatore e mio Giudice. Liberami quaggiù dai miei peccati e accoglimi un giorno nel tuo Cielo. Adveniat regnum tuum. Con tutti i Patriarchi ed i Profeti, io metto in Te, o Signore, ogni mia speranza: Per adventum tuum libera nos, Domine. Quanto è provvida la liturgia di questo tempo che ci prepara a celebrare il primo avvento di Gesù in preparazione del secondo, in modo che, godendo delle grazie del Redentore, non abbiamo a temere i castighi del Giudice. « Fa’, o Signore — domanda la Chiesa — che accogliendo con allegrezza il Figlio di Dio ora che viene a redimerci, possiamo rimirarlo con fiducia quando verrà per giudicarci » [Oraz. V. di Nat.]. L’Avvento ci mostra dunque che Gesù è il centro di tutta la storia del mondo. Cominciata da Adamo con l’attesa del suo avvento di grazia, finirà con l’attuazione della sua venuta di gloria. E la liturgia affida a tutti i Cristiani un ufficio in questo disegno divino; perché, se Gesù è venuto sulla terra rispondendo alla chiamata dei giusti dell’Antico Testamento, è rispondendo all’appello che di generazione in generazione fanno risonare le anime fedeli, ch’Egli viene sempre più in esse con la sua grazia nelle feste di Natale; ed è infine in risposta all’invito degli ultimi Cristiani, che saranno perseguitati dall’Anticristo, alla fine dei tempi, che egli affretterà la sua Venuta per liberarli. « Per gli eletti questi giorni saranno abbreviati » dice Gesù. Il compito della preghiera nell’attuale economia della Provvidenza, è cosi essenziale, che non può non cooperare a questo doppio avvento del grande Liberatore: « Veni, Domine, noli tardare». E come nella sua eternità Dio ha inteso, in qualche modo simultaneamente, tutte queste preghiere, la Chiesa preferisce nella, sua liturgia sopprimere quasi del tutto le nozioni del tempo e di distanza, e rendere in un certo senso contemporanee tutte le generazioni. Ed è cosi che le nostre aspirazioni al Cristo sono identiche a quelle dei Patriarchi e dei Profeti, perché il Breviario e il Messale mettono sulle nostre labbra le stesse parole da loro un tempo pronunciate. Così, nel corso dei secoli, non è che un solo grido di fede, di speranza e d’amore che si eleva verso Dio e il Suo Figlio divino. Partecipiamo dunque alle aspirazioni entusiastiche e alle ardenti suppliche di Isaia, di Giovanni Battista e della benedetta Vergine Maria, queste tre figure che riassumono così perfettamente tutto lo Spirito del Tempo dell’Avvento, ed attendiamo sinceramente, amorosamente, impazientemente Gesù nel suo doppio Avvento: « Venite, adoriamo il Re che viene ». – Le iniziali delle Antifone Maggiori dell’Avvento lette in senso inverso, offrono questa frase: Ero Cras, cioè: io sarò domani. Ciò significa che la preparazione alla doppia venuta di Gesù è tanto più necessaria in quanto l’una e l’altra sono vicine. La prima è Natale che ci ricorda la sua venuta passata; la seconda è il momento della nostra morte che ci annunzia la sua venuta futura.

E — O Emmanuel veni!

R — O Rex veni!

O — O Oriens veni!

C — O Clavis veni!

R — O Radix veni!

A — O Adonai veni!

S — O Sapientia veni!

II. – Commento Storico.

Le predizioni dei Profeti si erano verificate: il retaggio Dio era passato nelle mani dei Romani, lo scettro era stato tolto alla casa di Giuda (2° resp. IV Dom.). Il Messia doveva venire, e il mondo, e soprattutto i Giudei, lo attendevano. Giovanni Battista, docile alla voce di Dio, lascia il deserto dove ha trascorso l’infanzia: viene nella regione del Giordano a Betania e dà un battesimo di penitenza per preparare e anime alla venuta del Cristo (Vangelo della IV Domenica dell’Avvento). Le sue virtù sono tali che si potrebbe credere Egli sia il Messia. Anche i Farisei gli mandano, da Gerusalemme, una deputazione di Sacerdoti e di leviti per interrogarlo. Egli risponde di essere colui, del quale Isaia ha predetto: « Io sono la voce che grida nel deserto: preparate la via del Signore » (Vangelo della III Dom. dell’Avvento). E vedendo Gesù che viene allora al Giordano per essere battezzato, dichiara che quegli è l’Agnello di Dio, il cui sangue cancellerà i peccati degli uomini. – Più tardi Giovanni Battista è gettato in prigione nella fortezza di Macheronte, a Oriente del Mar Morto, in Perea. Li conosce il numerosi miracoli di Gesù, e probabilmente la risurrezione del figlio della vedova di Naim che Egli ha operato in Galilea nel secondo anno del suo ministero pubblico; Giovanni gli manda allora dalla sua prigione due discepoli, perché il Cristo possa manifestare a tutti la sua missione: «Sei tu quello che deve venire?» (Vang. della II Dom. dell’Avvento). E Gesù risponde con la profezia di Isaia che diceva del Messia: « Dio verrà Egli stesso e vi salverà. Allora si apriranno gli occhi dei ciechi e si schiuderanno le orecchie dei sordi; lo zoppo salterà come un cervo, e sarà sciolta la lingua dei muti » [Isai. XXXV, 4-6]. Questi miracoli il Figlio di Maria li fa, Egli è dunque il Messia. In quanto a Giovanni, continua il Maestro, è di Lui che Isaia ha cosi scritto: « Ecco che Io mando avanti a te il mio Angelo per precederti e prepararti la via ». Egli è il precursore di Gesù, « egli viene per rendere testimonianza alla luce ». Questa testimonianza egli la rese ai Giudei; ed egli ce la rende ogni anno per mezzo dei Vangeli, che si leggono durante l’Avvento, e ogni giorno nell’ultimo Vangelo e nell’« Ecce Agnus Dei » della Messa. Un tempo le domeniche dell’Avvento si succedevano nell’ordine inverso a quello attuale. La Domenica più vicina a Natale era la prima, la domenica precedente la seconda, ecc.. È da notare che i Vangeli che parlano di S. Giovanni si succedevano in tal caso nell’ordine storico. – Il Vangelo della IX Domenica dopo la Pentecoste, ci riferisce un’altra profezia che fece Gesù. Il giorno della sua entrata trionfale in Gerusalemme, trovandosi coi suoi discepoli sul monte degli Ulivi, e, vedendo la città che si stendeva davanti ai suoi occhi, annunciò che Gerusalemme sarebbe stata distrutta, perché non l’aveva accolto. E due giorni dopo parlò della sua seconda venuta alla fine del mondo. Allora gli elementi saranno sconvolti ed il Figlio dell’Uomo verrà con grande potenza e grande maestà. « Alzate allora il capo perché la vostra redenzione è vicina… quando vedrete tutto questo, sappiate che il regno di Dio è vicino ». Il cielo e la terra passeranno, ma le parole del Maestro non passeranno; avranno dunque la loro realizzazione.

III. – Commento Liturgico.

La data iniziale dell’anno liturgico era nel V secolo la festa dell’Annunciazione [Lettera di Papa Gelasio I (492-496)]. Celebrata prima in Dicembre, questa Solennità fu trasferita in Marzo. Nel X secolo si comincia l’anno alla I Domenica di Avvento, cioè qualche settimana prima di Natale. Dal 380, un Concilio di Saragozza ordina una preparazione di otto giorni alla festa di Natale. Al Concilio di Tours nel 563 si fa menzione dell’Avvento come di un periodo liturgico con suoi riti e formule proprie. Nella liturgia nestoriana (v°. secolo) l’Avvento aveva una durata di quattro domeniche, chiamate Domeniche dell’Annunciazione, e nelle liturgie ambrosiane e mozarabica, se ne contavano sei. Nella liturgia Romana l’Avvento durò prima cinque settimane, attualmente quattro. La prima domenica dell’Avvento è quella che è più vicina alla festa di S. Andrea, celebrata il 30 novembre. – La gioia di veder presto venire il Cristo è una delle note dominanti nell’Avvento. Contenuta prima, vi erompe poi liberamente fino a divenire esultanza a Natale. L’idea della purificazione delle anime, intimamente legata a quella del ritorno di Cristo, si trova così in questo tempo in ogni pagina del Breviario e del Messale. Gli Inni, la scelta dei Salmi, la predicazione dei Profeti, quella del Precursore, le Collette delle quattro domeniche, il versetto così spesso ripetuto: Rectas facile semitas eius, rendete diritti i suoi sentieri, parlano delle necessità della preparazione delle nostre anime alla venuta del Salvatore nel suo duplice avvento. « Fate penitenza, dice Gesù, perché il regno dei cieli è vicino» (Ant. Bened. Lunedi IV Settimana). Nel Medio evo si prescrisse il digiuno durante l’Avvento, che si chiamava « La quaresima di Natale ». Si velarono anche le statue come al tempo della Passione. Ora si impiegano ancora, come in quaresima, gli ornamenti violetti e si sostituisce il Benedicamus Dominoall’Ite missa est. Durante l’Avvento si canta l’Antifona Alma Redemptoriscol suo versetto Angelus Domini, e la seconda orazione della Messa è De beata, per la parte che Maria ebbe nell’Incarnazione, che è il mistero che occupa in questo momento la Santa Chiesa. Non si canta più il Gloria in Excelsis, perchè è il canto degli angeli al presepe e bisogna, in questo nuovo anno ecclesiastico, ora incominciato, che solo a Natale si faccia sentire per la prima volta.

CALENDARIO LITURGICO DELLA CHIESA CATTOLICA: DICEMBRE 2019

CALENDARIO LITURGICO DELLA CHIESA CATTOLICA – DICEMBRE 2019

DICEMBRE È IL MESE CHE LA CHIESA DEDICA ALL’IMMACOLATA CONCEZIONE ED ALLA NATIVITÀ DI N. S. GESÙ CRISTO

Spettacolo commovente fonte di tanti dolci e teneri sentimenti è quello che si presenta questa sera alla nostra considerazione. L’umile capanna di Betlemme che, prima, accolse nel suo squallore l’Unigenito di Dio e di Maria, Gesù Cristo. La capanna di Betlemme illuminata da celeste splendore sopra la quale risuona l’angelico canto: Gloria in altissimis Deo; et in terra pax hominibus bonæ voluntatis.

La capanna di Betlemme scelta da Gesù nella nascita come sua Reggia: la mangiatoia scelta da Gesù come trono regale su questa terra…

[G. Perrone: La Vergine Madre di Dio e la vita cristiana. – Libr. del Sacro Cuore, Torino, 1908]

125

Novendiales preces ante festum Nativitatis Domini

Fidelibus, qui novendiali pio exercitio, in honorem divini Infantia Iesu publice peracto ante festum Nativitatis Domini, devote interfuerint, conceditur:

Indulgentia decem annorum quolibet die;

Indulgentia plenaria, accedente sacramentali confessione, sacra Communione et oratione ad mentem Summi Pontificis, si per dies saltem quinque novendiali supplicationi adstiterint. Iis vero, qui praefato tempore preces vel alia pietatis obsequia divino Infanti privatimpræstiterint, cum proposito idem per novem dies continuos explendi, conceditur:

Indulgentia septem annorum semel quolibet die;

Indulgentia plenaria suetis conditionibus, novendiali exercitio absoluto; at ubi hoc publice peragitur, huiusmodi indulgentia ab iis tantum acquiri potest, qui legitimo detineantur impedimento quominus exercitio publico intersint

(Secr. Mem., 12 aug. 1815; S. C. Indulg., 9 ini. 1830; S. Pæn. Ap., 21 febr. 1933).

[Nella novena pubblicamente recitata, o se impediti: 10 anni ogni giorno e plenaria alla fine della novena. In quella recitata privatamente: 7 anni per ogni giorno].

125

Novendiales preces a die 16 ad diem 24 cuiusvis mensis

I . Eterno Padre, io offro a vostro onore e gloria, per la mia salute eterna e per quella di tutto il mondo il mistero della Nascita del nostro divin Redentore.

Gloria Patri.

II. Eterno Padre, io offro a vostro onore e gloria, per la mia eterna salute e per quella di tutto il mondo, i patimenti della Santa Vergine e di san Giuseppe in quel lungo e faticoso viaggio da Nazareth a Betlemme, e l’angoscia del loro cuore per non trovare luogo da mettersi al coperto, allorché era per nascere il Salvatore del mondo.

Gloria Patri.

III. Eterno Padre, io offro a vostro onore e gloria, per la mia eterna salute e per quella di tutto il mondo, i patimenti di Gesù nel presepio ove nacque, il freddo che soffrì, le lagrime che sparse, ed i suoi teneri vagiti.

Gloria Patri.

IV. Eterno Padre, io offro a vostro onore e gloria, per la mia eterna salute e per quella di tutto il mondo, il dolore che sentì il divino Infante Gesù nel suo tenero corpicciuolo, allorché si soggettò alla circoncisione; vi offro quel Sangue prezioso, che allora Egli sparse la prima volta, per la salvezza di tutto il genere umano.

Gloria Patri.

V. Eterno Padre, io offro a vostro onore e gloria, per la mia eterna salute e per quella di tutto il mondo, l’umiltà, la mortificazione, la pazienza, la carità, le virtù tutte di Gesù Bambino, e vi ringrazio, amo e benedico infinitamente per questo ineffabile mistero dell’Incarnazione del divin Verbo.

Gloria Patri.

V. Verbum caro factum est;

R. Et habitavit in nobis.

Oremus.

Deus, cuius Unigenitus in substantia nostræ carnis apparuit; praesta, quæsumus, ut per eum, quem similem nobis foris agnovimus, intus reformari mereamur: Qui tecum vivit et regnat in sæcula sæculorum. Amen.

Indulgentia septem annorum semel quovis die.

Indulgentia plenaria suetis conditionibus, novendiali exercitio in finem adducto (S. C. Indulg., 23 sept. 1846;S. Pæn. Ap., 14 oct. 1934).

II

PRECES

126

V., Deus, in adiutorium meum intende;

R., ad adiuvandum me festina,

V., Gloria Patri et Filio et Spiritui Sancto,

R.,. Sicut erat in principio et nunc et semper, et in sæcula sæculorum. Amen.

Pater noster…

I. Iesu Infans dulcissime, e sinu Patris propter nostram salutem descendens, de Spiritu Sancto conceptus, Virginis uterum non horrens, et Verbum caro factum, formam servi accipiens, miserere nostri.

Miserere nostri, Iesu Infans, miserere nostri.

Ave Maria.

II. Iesu Infans dulcissime, per Virginem Matrem tuam visitans Elisabeth, Ioannem Baptistam Præcursorem tuum Spiritu Sancto replens et adhuc in utero matris suae sanctificans, miserere nostri.

Miserere, etc. Ave Maria.

III. Iesu Infans dulcissime, novem mensibus in utero clausus, summis votis a Maria Virgine et a sancto Ioseph expectatus, et Deo Patri prò salute mundi oblatus, miserere nostri.

Miserere, etc. Ave Maria.

IV. Iesu Infans dulcissime, in Bethlehem ex Virgine Maria natus, pannis involutus, in præsepio reclinatus, ab Angelis annuntiatus et a mpastoribus visitatus, miserere nostri.

Miserere, etc. Ave Maria.

Iesu, tibi sit gloria,

Qui natus es de Virgine,

Cum Patre et almo Spiritu,

In sempiterna saecula. Amen.

V., Christus prope est nobis.

R., Venite, adoremus.

Pater noster.

V. Iesu Infans dulcissime, in Circumcisione post dies octo vulneratus, glorioso Iesu nomine vocatus, et in nomine simul et sanguine Salvatoris officio præsignatus, miserere nostri.

R., Miserere, etc. Ave Maria.

VI. Iesu Infans dulcissime, stella duce tribus Magis demonstratus, in sinu Matris adoratus, et mysticis muneribus, auro, thure et myrrha donatus, miserere nostri.

R., Miserere etc. Ave Maria.

VII. Iesu Infans dulcissime, in tempio a Matre Virgine præsentatus, inter brachia a Simeone amplexatus, et ab Anna prophetissa Israèli revelatus, miserere nostri.

R., Miserere etc. Ave Maria.

VIII. Iesu Infans dulcissime, ab iniquo Herode ad mortem quæsitus, a sancto Ioseph in Ægyptum cum Matre deportatus, a crudeli cæde sublatus, et præconiis Martyrum Innocentium glorificatus, miserere nostri.

R., Miserere, etc. Ave Maria.

Iesu, tibi sit gloria,

Qui natus es de Virgine

Cum Patre et almo Spiritu

In sempiterna sæcula. Amen.

V., Christus prope est nobis.

R., adoremus.

Pater noster.

IX. Iesu Infans dulcissime, in Ægyptum cum Maria sanctissima et Patriarcha sancto Ioseph usque ad obitum Herodis commoratus, miserere nostri.

R., Miserere, etc. Ave Maria.

X. Iesu Infans dulcissime, ex Ægypto cum Parentibus in terram Israel reversus, multos labores in itinere perpessus, et in civitatem Nazareth ingressus, miserere nostri.

R., Miserere etc. Ave Maria.

XI. Iesu Infans dulcissime, in sancta Nazarena domo, subditus Parentibus, sanctissime commoratus, paupertate et laboribus faticatus, in sapientiae, aetatis et gratiae profectu confortata, miserere nostri.

R., Miserere etc. Ave Maria.

XII. Iesu Infans dulcissime, in Ierusalem duodennis ductus, a Parentibus cum dolore quæsitus, et post triduum cum gaudio inter Doctores inventus, miserere nostri.

R., Miserere etc. Ave Maria.

Iesu, tibi sit gloria,

Qui natus es de Virgine

Cum Patre et almo Spiritu

In sempiterna sæcula. Amen.

Die Nativitatis Domini et per Octavam:

V. Verbum caro factum est, alleluia.

R. Et habitavit in nobis, alleluia.

In Epiphania Domini et per Octavam:

V., Christus manifestavit se nobis, alleluia.

R., adoremus, alleluia.

Per annum.

V., Verbum caro factum est,

R., et habitavit in nobis.

Oremus.

Omnipotens sempiterne Deus, Domine cæli et terræ, qui te revelas parvulis; concede, quæsumus, ut nos sacrosancta Filii tui Infantis Iesu mysteria digno honore recolentes, dignaque imitatione sectantes, ad regnum caelorum promissum parvulis pervenire valeamus. Per eumdem Christum Dominum nostrum. Amen.

Indulgentia quinque annorum semel in die.

Indulgentia plenaria, suetis conditionibus,

iis qui die 25 cuiusvis mensis supra relatas preces pia mente recitaverint

(S. C. Indulg., 23 nov. 1819; S. Pæn. Ap., 8 iun. 1935).

III

ORATIONES

127

Amabilissimo nostro Signore Gesù Cristo, che fatto per noi Bambino, voleste nascere in una grotta per liberarci dalle tenebre del peccato, per attirarci a Voi, ed accenderci del vostro santo amore, vi adoriamo per nostro Creatore e Redentore, vi riconosciamo e vogliamo per nostro Re e Signore, e per tributo vi offriamo tutti gli affetti del nostro povero cuore. Caro Gesù, Signore e Dio nostro, degnatevi di accettare questa offerta, e affinché sia degna del vostro gradimento, perdonateci le nostre colpe, illuminateci, infiammateci di quel fuoco santo, che siete venuto a portare nel mondo, per accenderlo nei nostri cuori. Divenga per tal modo l’anima nostra un altare, per offrirvi sopra di esso il sacrificio delle nostre mortificazioni; fate che essa cerchi sempre la vostra maggior gloria qui in terra, affinché venga un giorno a godere delle vostre infinite bellezze in cielo. Così sia.

Indulgentia trium annorum.

Indulgentia plenaria suetis conditionibus, dummodo quotidie per integrum mensem oratio devote repetita fuerit (S. C. Indulg., 18 ian. 1894; S. Pæn. Ap., 21 febr. 1933).

Queste sono le feste di DICEMBRE:

1 Dominica I Adventus    Semiduplex I. classis *I*

2 S. Bibianæ Virginis et Martyris    Semiduplex

3 S. Francisci Xaverii Confessoris    Duplex majus

4 S. Petri Chrysologi Episcopi Confessoris et Ecclesiæ Doctoris    Duplex

5 S. Sabbæ Abbatis    Feria

6 S. Nicolai Episcopi et Confessoris    Duplex

              PRIMO VENERDI’

7 S. Ambrosii Episcopi Confessoris et Ecclesiæ Doctoris    Duplex

Vigilia dell’Immacolata: digiuno ed astinenza.

        PRIMO SABATO

8      In Conceptione Immaculata Beatæ Mariæ Virginis    Duplex I. classis

        Dominica II Adventus    Semiduplex II. Classis

10 S. Melchiadis Papæ et Martyris    Feria

11 S. Damasi Papæ et Confessoris    Duplex

13 S. Luciæ Virginis et Martyris    Duplex

15 Dominica III Adventus    Semiduplex II. classis

16 S. Eusebii Episcopi et Martyris    Semiduplex

18 Feria IV Quattuor Temporum Adventus    Semiduplex

20 Feria VI Quattuor Temporum Adventus    Semiduplex

21 S. Thomæ Apostoli    Duplex II. Classis

      Sabbato Quattuor Temporum Adventus    Semiduplex

22 Dominica IV Adventus    Semiduplex II. classis

24 In Vigilia Nativitatis Domini    Duplex I. classis

25 In Nativitate Domini    Duplex I. classis *L1*

26 S. Stephani Protomartyris    Duplex II. classis *L1*

27 S. Joannis Apostoli et Evangelistæ    Duplex II. classis *L1*

28 Ss. Innocentium    Duplex II. classis *L1*

29 Dominica Infra Octavam Nativitatis    Semiduplex Dominica minor

     Die quinta post Nativitatem    Feria privilegiata *L1*

30 Die sexta post Nativitatem    Semiduplex *L1*

31 Die septima post Nativitatem    Semiduplex *L1*

CALENDARIO LITURGICO DELLA CHIESA CATTOLICA: NOVEMBRE (2019)

CALENDARIO LITURGICO DI NOVEMBRE (2019)

NOVEMBRE è il mese che la Chiesa Cattolica dedica alle anime sante del PURGATORIO.

SEQUENZA DIES IRÆ

Dies iræ, dies illa
Solvet sæclum in favílla:
Teste David cum Sibýlla.

Quantus tremor est futúrus,
Quando judex est ventúrus,
Cuncta stricte discussúrus!

Tuba mirum spargens sonum
Per sepúlcra regiónum,
Coget omnes ante thronum.

Mors stupébit et natúra,
Cum resúrget creatúra,
Judicánti responsúra.

Liber scriptus proferétur,
In quo totum continétur,
Unde mundus judicétur.

Judex ergo cum sedébit,
Quidquid latet, apparébit:
Nil multum remanébit.

Quid sum miser tunc dictúrus?
Quem patrónum rogatúrus,
Cum vix justus sit secúrus?

Rex treméndæ majestátis,
Qui salvándos salvas gratis,
Salva me, fons pietátis.

Recordáre, Jesu pie,
Quod sum causa tuæ viæ:
Ne me perdas illa die.

Quærens me, sedísti lassus:
Redemísti Crucem passus:
Tantus labor non sit cassus.

Juste judex ultiónis,
Donum fac remissiónis
Ante diem ratiónis.

Ingemísco, tamquam reus:
Culpa rubet vultus meus:
Supplicánti parce, Deus.

Qui Maríam absolvísti,
Et latrónem exaudísti,
Mihi quoque spem dedísti.

Preces meæ non sunt dignæ:
Sed tu bonus fac benígne,
Ne perénni cremer igne.

Inter oves locum præsta,
Et ab hœdis me sequéstra,
Státuens in parte dextra.

Confutátis maledíctis,
Flammis ácribus addíctis:
Voca me cum benedíctis.

Oro supplex et acclínis,
Cor contrítum quasi cinis:
Gere curam mei finis.

Lacrimósa dies illa,
Qua resúrget ex favílla
Judicándus homo reus.

Huic ergo parce, Deus:
Pie Jesu Dómine,
Dona eis réquiem.
Amen.

[Giorno d’ira sarà quello: il fuoco distruggerà il mondo come disse David con la Sibilla. – Qual terrore vi sarà, quando verrà il giudice ad esaminare tutto con rigore! – La tromba spanderà il suono mirabile sulle fosse della terra, radunerà tutti presso il trono. – Stupirà la morte e la natura, quando la creatura risorgerà per rispondere al Giudice. – Sarà aperto il libro scritto, dove è tutto quello riguardo a cui il mondo sarà giudicato. – Quando il Giudice si assiderà, tutto ciò che è occulto sarà svelato: niente resterà segreto. – Misero che sono! che dirò allora? A chi mi raccomanderò se appena il giusto sarà sicuro? – O Re di tremenda maestà, che salvi gratuitamente gli eletti, salvami, o fonte di pietà. – Ricorda, o Gesù pio, che io son la causa della tua venuta: non mi dannare in quel giorno. – Ti affaticasti a cercarmi, per salvarmi hai sofferto la croce: non sia vano tanto lavoro. – Giusto giudice vendicatore, dammi la grazia del perdono avanti il giorno dei conti. – Come reo gemo, la colpa copre di rosso il mio volto, o Dio, perdona a chi ti supplica. – Tu che assolvesti la Maddalena ed esaudisti il ladrone, da’ anche a me la speranza. – Le mie preghiere non son degne, ma tu buono e pietoso fa’ che non bruci nel fuoco eterno. – Mettimi tra le pecorelle, e separami dai capretti, ponendomi dalla parte destra. – Condannati i maledetti, e consegnatili alle orribili fiamme, chiama me coi benedetti. – Ti prego supplice e prosteso, col cuore contrito come la cenere, abbi cura del mio fine. – Giorno di lacrime sarà quello in cui dalla cenere l’uomo reo risusciterà per essere giudicato. – A lui dunque perdona, o Dio. O pio Signore Gesù, dona loro il riposo. Così sia.]

[indulg. Trium annorum. Indulgentia plenaria, suetis conditionibus, sequentia quotidie per integrum mensem pie recitata (S. Pænit. Ap. 9 mart. 1934]

PIA EXERCITIA

588

Fidelibus, qui in suffragium fìdelium defunctorum aliquas preces quolibet anni tempore pia mente effuderint, cum proposito idem pium exercitium per septem vel novem dies continuos iterandi, conceditur : Indulgentia trium annorum semel quovis die; Indulgentia plenaria suetis conditionibus, expleto septenario vel novendiali exercitio (Pius IX, Audientia 5 ian. 1849; S. C. Episc. et Reg., 28 ian. 1850; S. C. Indulg., 26 nov. 1876; S. Pæn. Ap., 28 maii 1933).

[Per un settenario o un novenario in suffragio dei morti si concede indulg. di tre anni per ogni giorno, ed Ind. Plen. s. c. al termine dell’esercizio]

589

Fidelibus, qui mense novembri preces aliave pietatis exercitia in suffragium fìdelium defunctorum præstiterint, conceditur : Indulgentia trium annorum semel quolibet mensis die; Indulgentia plenaria, suetis conditionibus, si quotidie per integrum mensem idem pietatis opus compleverint. – Iis vero, qui præfato mense piis exercitiis in suffragium fìdelium defunctorum in ecclesiis vel publicis oratoriis devote interfuerint, conceditur: Indulgentia septem annorum quolibet mensis die; Indulgentia plenaria, si memoratis exercitiis saltem per quindecim dies vacaverint, additis sacramentali confessione, sacra Communione et oratione ad mentem Summi Pontifìcis (S. C . Indulg., 17 ian. 1888; S. Pæn. Ap., 30 oct. 1932).

[Se nel mese di novembre, si farà un esercizio per i defunti, si lucra ind. di tre anni (o sette anni se fatto in chiesa o in un oratorio pubblico) per ogni giorno, ed ind. Plen.  se fatto almeno per 15 giorni e s. c.]

590

Fidelibus, die quo Commemoratio Omnium Fidelium Defunctorum celebratur vel die dominico proxime insequenti, quoties aliquam ecclesiam aut publicum vel (prò legitime utentibus) semipublicum oratorium defunctis suffragaturi visitaverint, conceditur: Pro fìdelibus defunctis Indulgentia plenaria animabus in purgatorio detentis tantummodo applicabilis, si præterea sacramentalem confessionem instituerint, sacram Communionem susceperint et sexies Pater, Ave et Gloria ad mentem Summi Pontifìcis in unaquaque visitatione recitaverint (S. C. Officii, 25 iun. 1914 et 14 dec. 1916; S. Pæn. Ap., 5 iul. 1930 et 2 ian. 1939).

[per i fedeli che visiteranno una chiesa o un pubblico oratorio nel giorno dei defunti o nella domenica successiva, si concede Ind. Plen. s. c. e recitando 6 Pater, Ave, Gloria, per le intenzioni del Sommo Pontefice,  applic. alle anime del Purgatorio]

591

Missæ omnes, in quocumque altari et a quocumque sacerdote durante Commemorationis Omnium Fidelium Defunctorum octavario celebratæ, gaudent, prò anima tamen cui applicantur, privilegio ac si litatæ in altari privilegiato fuissent (S. C. Indulg., 19 maii 1761; Benedictus XV, Const. Ap. Incruentum Altaris, 10 aug. 1915; can. 917 § 1, C . I . C . ; S. Pæn. Ap., 31 oct. 1934 et 12 iun. 1949).

(Le Messe durante l’ottava della commemorazione dei defunti, godono del privilegio dell’altare privilegiato)

592

Fidelibus, qui, durante Commemorationis Omnium Fidelium Defunctorum octavario, coemeterium pie ac devote visitaverint et, vel mente tantum prò defunctis exoraverint, conceditur: Indulgentia plenaria suetis conditionibus, singulis diebus, defunctis tantum applicabilis.

Iis vero, qui eamdem visitationem et orationem, quovis anni die, peregerint, conceditur: Indulgentia septem annorum defunctis tantummodo applicabilis (S. Paen. Ap., 31 oct. 1934).

[Ai fedeli che visiteranno devotamente, durante l’ottavario della commemorazione dei fedeli defunti, un cimitero pregando per i defunti, si concede indulgenza plenaria s. c. nei singoli giorni. In altro giorno dell’anno sette anni.)

ACTUS HEROICUS CARITATIS

593

a) Fidelibus, qui actum heroicum erga animas in purgatorio detentas emiserint, conceditur:

Indulgentia plenaria fìdelibus tantum defunctis applicabilis: 1° quocumque die ad sacram Communionem accesserint, si præterea confessi aliquam ecclesiam vel publicum oratorium visitaverint et ad mentem Summi Pontifìcis oraverint; 2° qualibet anni feria secunda, vel aliquo obstante impedimento, Dominica insequenti, si Missæ sacrificio in suffragium eorumdem defunctorum fidelium adstiterint ac præterea suetas adimpleverint conditiones.

b) Sacerdotes, qui præfatum heroicum actum emiserint, indulto altaris privilegiati personalis gaudere possunt singulis anni diebus (S. C. Indulg., 30 sept. 1852 et 20 nov. 1854; S. Pæn. Ap., 26 ian. 1932).

[Per i fedeli che emettono l’Atto eroico di carità, è concessa indulg. Plen. s. c. in ogni giorno; con la sola visita di una chiesa o oratorio ogni lunedì dell’anno o, impediti, la domenica successiva. Al Sacerdote è concesso il privilegio dell’altare privilegiato]

* * *

…. nel vecchio Testamento, il santo re Davide (Ps. CXLII) diceva: « Signore non entrate in giudizio col vostro servo, perché niuno dei viventi può essere giustificato al vostro cospetto. Il nemico ha perseguitato l’anima mia, ha umiliato la mia vita sulla terra, mi ha collocato in luoghi oscuri, siccome si depongono i morti nel sepolcro, ed il mio spirito è travagliato sopra di me ed in me è conturbato il mio cuore. » Ecco in queste parole professato il dogma del Purgatorio. Il santo re Davide parla del divino giudizio, e lo mostra così esatto e tremendo da dire in modo generale, che non v’è alcuno, che comparendovi possa essere trovato pienamente giusto; quindi è, secondo lo stesso salmista, che il nemico nostro, ossia il peccato, dopo di averci umiliati in vita, ci caccia ancora dopo morte in un luogo oscuro, dove il nostro spirito e il nostro cuore è in preda al travaglio e al dolore. Lo stesso reale salmista in altro luogo mette in bocca alle anime eternamente salve queste parole: Siamo passate per il fuoco e per l’acqua, e così, o Signore, ci hai tratte al refrigerio dell’eterna salute: transivimus per ignem et per aquam, et eduxisti nos in refrigerium (Salm. LXV, 12). Ora che sono mai quest’acqua e questo fuoco, pel quale passano le anime per giungere alla eterna beatitudine? Origene e S. Ambrogio giustamente interpretando questo passo, dicono che l’acqua è il Santo Battesimo, senza del quale, almeno desiderato da chi non lo può formalmente ricevere, non si può andare in Paradiso, avendo detto Gesù Cristo: Nisi quis renatus fuerit ex aqua et Spiritu Sancto non potest introire in regnum Dei, e il fuoco è propriamente ilpurgatorio, nel quale conviene passare assolutamente a purificarsi da chi non è ancor tutto mondo prima di entrare incielo. Ma passiamo al profeta Isaia: egli dice che ilSignore tergerà le macchie delle figlie di Sionne e laverà il sangue di Gerusalemme con spirito di giustizia e di fuoco: in spiritu iudicii et ardoris(IV, 4). Ecco anche in questo passo un bell’accenno al Purgatorio. Voi direte, che anche nell’inferno Dio fa sentire il suo spirito di giustizia e di fuoco. Ed è vero, ma notate tuttavia, che nell’inferno le colpe non sono lavate, come si dice qui, ma sono solamente punite, mentre invece nel Purgatorio, essendo temporalmente punite, sono pure lavate secondo il detto di Isaia. – Sentiamo ora Michea; rivolgendosi egli con santa allegrezza alla morte le dice: « Non ti rallegrare, o mia nemica, perché io sono caduto,  perciocché dopo di essere caduto nelle tenebre mi rialzerò, essendo il Signore la mia luce. Porterò il peso dell’ira di Dio, perché ho peccato contro di Lui, ma quando nella sua giustizia avrà compiuto il giudizio, pronunziato contro di me; mitrarrà alla luce e vedrò la giustizia sua. » (VII, 8, 9). Che cosa si vuole di più chiaro, domanda qui S. Girolamo, per dare una giusta idea del Purgatorio?

[A. Carmagnola: Il Purgatorio – Libr. Sales. Ed.; 1904]

Feste del mese di Novembre

1 Novembre Omnium Sanctorum    Duplex I. classis *L1*

I VENERDI’

2 Novembre In Commemorat. Omnium Fidelium Defunctorum   

                       Duplex I. classis *L1*

I SABATO

3 Novembre Dominica XXI Post Pentec. I. Novembris    Semiduplex  –Dominica minor *I*

4 Novembre S. Caroli Episcopi et Confessoris    Duplex

8 Novembre Ss. Quatuor Coronatorum Martyrum    Feria

9 Novembre  In Dedicatione Basilicæ Ss. Salvatoris

                         Duplex II. classis *L1*

10 Novembre Dominica XXII Post Pentecosten III. Nov. –   Semiduplex   Dominica minor *I*

                     S. Andreæ Avellini Confessoris    Duplex

11 Novembre S. Martini Episcopi et Confessoris    Duplex *L1*

12 Novembre S. Martini Papæ et Martyris    Semiduplex

13 Novembre S. Didaci Confessoris    Semiduplex

14 Novembre S. Josaphat Episcopi et Martyris    Duplex

15 Novembre S. Alberti Magni Episcopi Conf. et Eccl. Doct.    Duplex

16 Novembre S. Gertrudis Virginis    Duplex

17 Novembre Dominica XXIII Post Pentec. – IV. Novem.    Semid.Dominica minor *I

       S. Gregorii Thaumaturgi Episcopi et Conf.Duplex

18 Novembre In Dedicatione Basilicarum Ss. Apostol. Petri et Pauli      

                      Duplex *L1*

19 Novembre S. Elisabeth Viduæ    Duplex

20 Novembre S. Felicis de Valois Confessoris    Duplex

21 Novembre In Præsentatione Beatæ Mariæ Virginis    Duplex

22 Novembre S. Cæciliæ Virginis et Martyris    Duplex *L1*

23 Novembre S. Clementis I Papæ et Martyris    Duplex

24 Novembre Dom. XXIV et Ultima Post Pentec. V. Novemb.    Semiduplex Dominica minor *I*

                      S. Joannis a Cruce Conf. et Ecclesiæ Doctoris    Duplex

25 Novembre S. Catharinæ Virginis et Martyris    Duplex

26 Novembre S. Silvestri Abbatis    Duplex

30 Novembre S. Andreæ Apostoli    Duplex II. classis

CALENDARIO LITURGICO DELLA CHIESA CATTOLICA: OTTOBRE 2019

OTTOBRE  è il mese che la Chiesa Cattolica dedica al Santo Rosario, agli Angeli custodi, a CRISTO RE.

Indulgenze per il mese di OTTOBRE:

398

Fidelibus, qui mense octobri saltem tertiam Rosarii partem sive publice sive privatim pia mente recitaverint, conceditur:

Indulgentia septem annorum quovis die;

Indulgentia plenaria, si die festo B . M. V. de Rosario et per totam octavam idem pietatis obsequium præstiterint, et præterea admissa sua confessi fuerint, ad eucharisticum Convivium accesserint et alicuius ecclesiæ aut publici oratorii visitationem instituerint;

Indulgentia plenaria, additis sacramentali confessione, sacra Communione et alicuius ecclesiæ aut publici oratorii visitatione, si post octavam sacratissimi Rosarii saltem decem diebus eamdem recitationem persolverint (S. C. Indulg., 23 iul. 1898 et 29 aug. 1899; S. Pæn. Ap., 18 mart. 1932).

RECITATIO ROSARII

395

a) Fidelibus, si tertiam Rosarii partem devote recitaverint, conceditur: Indulgentia quinque annorum;

Indulgentia plenaria, suetis conditionibus, si quotidie per integrum mensem idem præstiterint (Bulla Ea quæ ex fidelium, Sixti Pp. IV, 12 maii 1479; S. C. Indulg., 29 aug. 1899 ; S. Pæn. Ap., 18 mart. 1932 et 22 ian. 1952).

ORATIO AD D. N. IESUM CHRISTUM REGEM

Indulg. plenaria suetis condicionibus semel in die (272)

DÒMINE Iesu Christe, te confiteor Regem universàlem. Omnia, quæ facta sunt, prò te sunt creata. Omnia iura tua exérce in me. Rénovo vota Baptismi abrenùntians sàtanæ eiùsque pompis et opéribus et promitto me victùrum ut bonum christiànum. Ac, potissimum me óbligo operàri quantum in me est, ut triùmphent Dei iura tuæque Ecclèsiæ. Divinum Cor Iesu, óffero tibi actiones meas ténues ad obtinéndum, ut corda omnia agnóscant tuam sacram Regalitàtem et ita tuæ pacis regnum stabiliàtur in toto terràrum orbe. Amen.

 La Festa di Cristo Re

Scopo della festa di Cristo Re

[SS. Pio XI: Quas primas]

… E perché più abbondanti siano i desiderati frutti e durino più stabilmente nella società umana, è necessario che venga divulgata la cognizione della regale dignità di nostro Signore quanto più è possibile. Al quale scopo Ci sembra che nessun’altra cosa possa maggiormente giovare quanto l’istituzione di una festa particolare e propria di Cristo Re. – Infatti, più che i solenni documenti del Magistero ecclesiastico, hanno efficacia nell’informare il popolo nelle cose della fede e nel sollevarlo alle gioie interne della vita le annuali festività dei sacri misteri, poiché i documenti, il più delle volte, sono presi in considerazione da pochi ed eruditi uomini, le feste invece commuovono e ammaestrano tutti i fedeli; quelli una volta sola parlano, queste invece, per così dire, ogni anno e in perpetuo; quelli soprattutto toccano salutarmente la mente, queste invece non solo la mente ma anche il cuore, tutto l’uomo insomma. Invero, essendo l’uomo composto di anima e di corpo, ha bisogno di essere eccitato dalle esteriori solennità in modo che, attraverso la varietà e la bellezza dei sacri riti, accolga nell’animo i divini insegnamenti e, convertendoli in sostanza e sangue, faccia si che essi servano al progresso della sua vita spirituale. – D’altra parte si ricava da documenti storici che tali festività, col decorso dei secoli, vennero introdotte una dopo l’altra, secondo che la necessità o l’utilità del popolo cristiano sembrava richiederlo; come quando fu necessario che il popolo venisse rafforzato di fronte al comune pericolo, o venisse difeso dagli errori velenosi degli eretici, o incoraggiato più fortemente e infiammato a celebrare con maggiore pietà qualche mistero della fede o qualche beneficio della grazia divina. Così fino dai primi secoli dell’era cristiana, venendo i fedeli acerbamente perseguitati, si cominciò con sacri riti a commemorare i Martiri, affinché — come dice Sant’Agostino — le solennità dei Martiri fossero d’esortazione al martirio. E gli onori liturgici, che in seguito furono tributati ai Confessori, alle Vergini e alle Vedove, servirono meravigliosamente ad eccitare nei fedeli l’amore alle virtù, necessarie anche in tempi di pace. – E specialmente le festività istituite in onore della Beata Vergine fecero sì che il popolo cristiano non solo venerasse con maggior pietà la Madre di Dio, sua validissima protettrice, ma si accendesse altresì di più forte amore verso la Madre celeste, che il Redentore gli aveva lasciato quasi per testamento. Tra i benefici ottenuti dal culto pubblico e liturgico verso la Madre di Dio e i Santi del Cielo non ultimo si deve annoverare questo: che la Chiesa, in ogni tempo, poté vittoriosamente respingere la peste delle eresie e degli errori. – In tale ordine di cose dobbiamo ammirare i disegni della divina Provvidenza, la quale, come suole dal male ritrarre il bene, così permise che di quando in quando la fede e la pietà delle genti diminuissero, o che le false teorie insidiassero la verità cattolica, con questo esito però, che questa risplendesse poi di nuovo splendore, e quelle, destatesi dal letargo, tendessero a cose maggiori e più sante. – Ed invero le festività che furono accolte nel corso dell’anno liturgico in tempi a noi vicini, ebbero uguale origine e produssero identici frutti. Così, quando erano venuti meno la riverenza e il culto verso l’augusto Sacramento, fu istituita la festa del Corpus Domini, e si ordinò che venisse celebrata in modo tale che le solenni processioni e le preghiere da farsi per tutto l’ottavario richiamassero le folle a venerare pubblicamente il Signore; così la festività del Sacro Cuore di Gesù fu introdotta quando gli animi degli uomini, infiacchiti e avviliti per il freddo rigorismo dei giansenisti, erano del tutto agghiacciati e distolti dall’amore di Dio e dalla speranza della eterna salvezza. – Ora, se comandiamo che Cristo Re venga venerato da tutti i Cattolici del mondo, con ciò Noi provvederemo alle necessità dei tempi presenti, apportando un rimedio efficacissimo a quella peste che pervade l’umana società.

Le feste del mese di OTTOBRE sono:

1 Ottobre S. Remigii Episcopi et Confessoris    Feria

2 Ottobre Ss. Angelorum Custodum    Duplex majus *L1*

3 Ottobre S. Theresiæ a Jesu Infante Virginis    Duplex

4 Ottobre S. Francisci Confessoris    Duplex majus

                      PRIMO VENERDI’

5 Ottobre Ss. Placidi et Sociorum Martyrum    Feria

                       PRIMO SABATO

6 Ottobre Dominica XVII Post Pentecosten II. Octobris    Semiduplex Dominica minor

                 S. Brunonis Confessoris

7 Ottobre Beatæ Mariæ Virginis a Rosario    Duplex II. classis *L1*

8 Ottobre S. Birgittæ Viduæ    Duplex

9 Ottobre S. Joannis Leonardi Confessoris    Duplex

10 Ottobre S. Francisci Borgiæ Confessoris    Semiduplex

11 Ottobre Maternitatis Beatæ Mariæ Virginis    Duplex II. classis *L1*

12 Ottobre Sanctae Mariae Sabbato    Simplex

13 Ottobre Dominica XVIII Post Pentecosten III. Octobris    Semiduplex Dominica minor

           S. Eduardi Regis Confessoris   

14 Ottobre S. Callisti Papæ et Martyris    Duplex

15 Ottobre S. Teresiæ Virginis    Duplex

16 Ottobre S. Hedwigis Viduæ    Semiduplex

17 Ottobre S. Margaritæ Mariæ Alacoque Virginis    Duplex

18 Ottobre S. Lucæ Evangelistæ    Duplex II. classis

19 Ottobre S. Petri de Alcantara Confessoris    Duplex

20 Ottobre Dominica XIX Post Pentecosten IV. Octobris    Semiduplex Dominica minor *I*

           S. Joannis Cantii Confessoris   

21 Ottobre S. Hilarionis Abbatis    Feria

24 Ottobre S. Raphaëlis Archangeli    Duplex majus *L1*

25 Ottobre Ss. Chrysanthi et Dariæ Martyrum    Feria

26 Ottobre S. Evaristi Papæ et Martyris    Feria

27 Ottobre Dominica XX Post Pentecosten V. Octobris    Semiduplex Dominica minor

   Domini Nostri Jesu Christi Regis    Duplex I. classis *L1*

28 Ottobre Ss. Simonis et Judæ Apostolorum    Duplex II. classis *L1*

CALENDARIO LITURGICO DELLA CHIESA SATTOLICA – SETTEMBRE 2019

CALENDARIO LITURGICO DEL MESE DI SETTEMBRE (2019)

SETTEMBRE è il mese che la Chiesa dedica ai sette dolori della Madonna  ed alla nascita della B. V. Maria

-381-

Fidelibus, qui mense septembri preces vel alia pietatis obsequia B. M. V. Perdolenti devote præstiterint, conceditur [A chi durante il mese di settembre, devotamente pregherà o compirà un esercizio di ossequio e pietà alla B. M. V. si concede]:

Indulgentia quinque annorum semel, quolibet mensis die;

Indulgentia plenaria suetis conditionibus, dummodo eidem pio exercitio quotidie per integrum mensem vacaverint

(Breve Ap., 3 apr. 1857; S. C . Indulg., 26 nov. 1876 et 27 ian. 1888; S. Pæn. Ap., 12 nov. 1936).

-382-

Fidelibus, qualibet ex septem feriis sextis utrumque festum B. M. V. Perdolentis immediate antecedentibus, si ad honorem eiusdem Virginis Perdolentis septies Pater, Ave et Gloria recitaverint, conceditur [Ai fedeli che per sette venerdì antecedenti la festa della BMV Addolorata, in onore della Vergine Addolorata reciteranno sette Pater, Maria, Gloria]:

Indulgentia septem annorum;

Indulgentia plenaria suetis conditionibus (Breve Ap., 22 mart. 1918; S. Pæn. Ap., 18 mart. 1932).

Stabat Mater dolorosa

Juxta crucem lacrimosa,

Dum pendebat Filius;

Cujus animam gementem,

Contristatam et dolentem

Pertransivit gladius.

O quam tristis et afflicta

Fuit illa benedicta

Mater Unigeniti

Quæ mœrebat et dolebat

Pia Mater dum videbat

Nati pœnas inclyti.

Quis est homo qui non fleret

Matrem Christi si videret

In tanto supplicio?

Quis non posset contristavi

Christi Matrem contemplari

Dolentem cum Filio?

Pro peccatis sum gentis

Vidit Jesum in tormenlis

Et flagellis subditum,

Vidit suum dulcem Natum

Moriendo desolatum,

Dum emisit spiritum.

Eia Mater, fons amoris,

Me sentire vini doloris,

Fac ut tecum. lugeam.

Fac ut ardeat cor meum

In amando Christum Deum,

Ut sibi complaceam.

Sancta Mater, istud agas,

Crucìfixi fige plagas

Cordi meo valide.

Tui Nati vulnerati

Tam dignati prò me pati,

Pœnas mecum divide.

Fac me tecum pie flere:

Crucifixo condolere,

Donec ego vixero.

Juxta crucem tecum stare,

Et me Tibi sociare

In planctu desidero.

Virgo virginum præclara

Mihi jam non sis amara;

Fac me tecum plangere.

Fac ut portem Christi mortem;

Passionis fac consortem,

Et plagas recolere

Fac me plagis vulnerari,

Fac me Cruce inebriari

Et cruore Filii

Flammis ne urar succensus,

Per te, Virgo, sim defensus

In die Judicii.

Christi, cum sit hinc exire

Da per Matrem me venire

Ad palmam victoriæ.

Quando corpus morietur,

Fac ut anima donetur

Paradisi gloria. Amen.

Indulgentia septem annorum.

~Indulgentia plenaria suetis conditionibus, sequentia quotidie per integrum mensem devote reperita (S. C . Indulg., 18 iun. 1876; S. Paen. Ap., 1 aug. 1934).

Festa della Natività della Beata Vergine Maria: 8 settembre 2016

Novena a Maria Bambina

Santa Maria Bambina della casa reale di David, Regina degli Angeli, Madre di grazia e di amore, vi saluto con tutto il mio cuore. Ottenete per me la grazia di amare il Signore fedelmente durante tutti i giorni della mia vita. Ottenete per me una grandissima devozione a Voi, che siete la prima creatura dell’amore di Dio.

Ave Maria,…

O celeste Maria Bambina, che come una colomba pura nasce immacolata e bella, vero prodigio della saggezza di Dio, la mia anima gioisce in Voi. Oh! Aiutatemi a preservare nell’Angelica virtù di purezza a costo di qualsiasi sacrificio.

Ave Maria,…

Beata, incantevole e Santa Bambina, giardino spirituale di delizia, dove il giorno dell’incarnazione è stato piantato l’albero della vita, aiutatemi ad evitare il frutto velenoso della vanità ed i piaceri del mondo. Aiutatemi a far attecchire nella mia anima i pensieri, i sentimenti e le virtù del vostro Figlio divino.

Ave Maria,…

Vi saluto, Maria Bambina ammirevole, rosa mistica, giardino chiuso, aperto solo allo Sposo celeste. O Giglio di paradiso,  fatemi amare la vita umile e nascosta; lasciate che lo Sposo celeste trovi la porta del mio cuore sempre aperta alle chiamate amorevoli delle sue grazie ed ispirazioni.

Ave Maria,…

Santa Maria bambina, mistica Aurora, porta del cielo, Voi siete la mia fiducia e speranza. O potente avvocata, dalla vostra culla stendete la mano per sostenermi nel cammino della vita. Fate che io serva Dio con ardore e costanza fino alla morte e così possa giungere all’eternità con Voi.

Ave Maria,…

Preghiera:

Beata Maria bambina, destinata ad essere la Madre di Dio e la nostra tenera Madre, provvedetemi di grazie celesti, ascoltate misericordiosamente le mie suppliche. Nei bisogni che mi opprimono e soprattutto nelle mie presenti tribolazioni, ho riposto tutta la mia fiducia in Voi.

O Santa bambina, i privilegi che a Voi sola sono stati concessi dall’Altissimo, i meriti che avete acquistato, mostrano che la fonte dei favori spirituali ed i benefici continui che dispensate sono inesauribili, poiché il vostro potere presso il cuore di Dio è illimitato. – Degnatevi attraverso l’immensa profusione di grazie con cui l’Altissimo Vi ha arricchito fin dal primo momento della vostra Immacolata Concezione, di esaudire, o celeste Bambina, le nostre richieste e staremo eternamente a lodare la bontà del vostro Cuore Immacolato.

[IMPRIMATUR: In Curia Archiep. Mediolani – 31 agosto 1931

Canon. CAVEZZALI, Pro Vic. Gen.]

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Ecco le feste del mese di SETTEMBRE

1 Settembre Dominica XII Post Pentecosten I. Septembris    Semiduplex Dominica minor *I* – S. Ægidii Abbatis   

2 Settembre S. Stephani Hungariæ Regis Confessoris    Semiduplex

3 Settembre S. Pii X Papæ Confessoris    Duplex

4 Settembre S. Laurentii Justiniani Episcopi et Confessoris    Semiduplex

6 Settembre I Venerdì del mese

7 Settembre Sanctæ Mariæ Sabbato    Simplex

                           I sabato del mese

8 Settembre Dominica XIII Post Pentecosten II. Septembris    Semiduplex   – Dominica minor –

                In Nativitate Beatæ Mariæ Virginis    Duplex II. classis

9 Settembre S. Gorgonii Martyris    Feria

10 Settembre S. Nicolai de Tolentino Confessoris    Duplex

11 Settembre Ss. Proti et Hyacinthi Martyrum    Feria

12 Settembre S. Nominis Beatæ Mariæ Virginis    Duplex

13 Settembre

14 Settembre In Exaltatione Sanctæ Crucis    Duplex II. classis *L1*

15 Settembre Dominica XIV Post Pentecosten III.   Septembris  –  Semiduplex Dominica minor *I*

                           Septem Dolorum Beatæ Mariæ Virginis    Duplex II. classis

16 Settembre Ss. Cornelii Papæ et Cypriani Episcopi, Martyrum    Semiduplex

17 Settembre Impressionis Stigmatum S. Francisci    Feria

18 Settembre S. Josephi de Cupertino Confessoris   

Feria Quarta Quattuor Temporum Septembris

19 Settembre S. Januarii Episcopi et Sociorum Martyrum    Duplex

20 Settembre S. Eustachii et Sociorum Martyrum

Feria Sexta Quattuor Temporum Septembris

21 Settembre S. Matthæi Apostoli et Evangelistæ    Duplex II. classis

SABBATO Quattuor Temporum Septembris

22 Settembre Dominica XV Post Pentecosten IV. Septembris    Semiduplex – Dominica minor *I* –  S. Thomæ de Villanova Episcopi et Confessoris    Duplex

23 Settembre S. Lini Papæ et Martyris    Semiduplex

24 Settembre Beatæ Mariæ Virginis de Mercede    Feria

26 Settembre Ss. Cypriani et Justinæ

27 Settembre S. Cosmæ et Damiani Martyrum    Semiduplex

28 Settembre S. Wenceslai Ducis et Martyris    Feria

29 Settembre Dominica XVI Post Pentecosten I. Octobris    Semiduplex Dominica minor *I* –

                        In Dedicatione S. Michaëlis Archangelis    Duplex I. classis *L1

30 Settembre S. Hierónymi Presbýteris Confessoris et Ecclesiæ Doctoris    Duplex *L1*

CALENDARIO LITURGICO DELLA CHIESA CATTOLICA: AGOSTO 2019

CALENDARIO LITURGICO DELLA CHIESA CATTOLICA

AGOSTO 2019

LA CHIESA DEDICA IL MESE DI  AGOSTO ALLA B. V. MARIA ASSUNTA ED AL CUORE IMMACOLATO DI MARIA, MADRE DI DIO.

AD B. V. M. IN CÆLUM ASSUMPTAM

439 bis

Oratio

O Vergine Immacolata, Madre di Dio e Madre degli uomini!

I. Noi crediamo con tutto il fervore della nostra fede nella vostra Assunzione trionfale in anima e in corpo al cielo, ove siete acclamata Regina da tutti i cori degli Angeli e da tutte le schiere dei Santi; e noi ad essi ci uniamo per lodare e benedire il Signore, che vi ha esaltata sopra tutte le altre pure creature, e per offrirvi l’anelito della nostra devozione e del nostro amore.

II. Noi sappiamo che il vostro sguardo, che maternamente accarezzava l’umanità umile e sofferente di Gesù in terra, si sazia in cielo alla vista della umanità gloriosa della Sapienza increata, e che la letizia dell’anima vostra nel contemplare faccia a faccia l’adorabile Trinità fa sussultare il vostro cuore di beatificante tenerezza; e noi, poveri peccatori, noi a cui il corpo appesantisce il volo dell’anima, vi supplichiamo di purificare i nostri sensi, affinché apprendiamo, fin da quaggiù, a gustare Iddio, Iddio solo, nell’incanto delle creature.

III. Noi confidiamo che le vostre pupille misericordiose si abbassino sulle nostre miserie e sulle nostre angosce, sulle nostre lotte e sulle nostre debolezze; che le vostre labbra sorridano alle nostre gioie e alle nostre vittorie; che Voi sentiate la voce di Gesù dirvi di ognuno di noi, come già del suo discepolo amato: Ecco il tuo figlio; e noi, che vi invochiamo nostra Madre, noi vi prendiamo, come Giovanni, per guida, forza e consolazione della nostra vita mortale.

IV. Noi abbiamo la vivificante certezza che i vostri occhi, i quali hanno pianto sulla terra irrigata dal sangue di Gesù, si volgono ancora verso questo mondo in preda alle guerre, alle persecuzioni, alla oppressione dei giusti e dei deboli; e noi, fra le tenebre di questa valle di lacrime, attendiamo dal vostro celeste lume e dalla vostra dolce pietà sollievo alle pene dei nostri cuori, alle prove della Chiesa e della nostra patria.

V. Noi crediamo infine che nella gloria, ove Voi regnate, vestita di sole e coronata di stelle, Voi siete, dopo Gesù, la gioia e la letizia di tutti gli Angeli e di tutti i Santi; e noi, da questa terra, ove passiamo pellegrini, confortati dalla fede nella futura risurrezione, guardiamo verso di Voi, nostra vita, nostra dolcezza, nostra speranza; attraeteci con la soavità della vostra voce, per mostrarci un giorno, dopo il nostro esilio, Gesù, frutto benedetto del vostro seno, o clemente, o pia, o dolce Vergine Maria (Pio Pp. XII).

Indulgentia trium annorum.

Indulgentia plenaria suetis conditionibus, oratione quotidie per integrum mensem devote repetita (S. Pæn. Ap., 17 nov. 1951).

Queste sono le feste del mese di AGOSTO

1 Agosto S. Petri ad Vincula    Duplex majus *L1*

2 Agosto S. Alfonsi Mariæ de Ligorio Episc. Conf. et Eccles. Doct.    Duplex

             Primo Venerdì

3 Agosto De Inventione S. Stephani Protomartyris    Feria

             Primo   Sabato

4 Agosto Dominica VIII Post Pentecosten I. Augusti    Semiduplex Dominica minor *I*

                            S. Dominici Confessoris    Duplex majus

5 Agosto S. Mariæ Virginis ad Nives    Duplex

6 Agosto In Transfiguratione Domini Nostri Jesu Christi    Duplex II. classis *L1*

7 Agosto S. Cajetani Confessoris    Duplex

8 Agosto Ss. Cyriaci, Largi et Smaragdi Martyrum    Semiduplex

9 Agosto S. Joannis Mariæ Vianney Confessoris    Duplex

10 Agosto S. Laurentii Martyris    Duplex II. classis *L1*

11 Agosto Dominica IX Post Pentecosten II. Augusti    Semiduplex Dominica minor *I*

Ss. Tiburtii et Susannæ Virginum et Martyrum    Simplex

12 Agosto S. Claræ Virginis    Duplex

13 Agosto Ss. Hippolyti et Cassiani Martyrum    Feria.

14 Agosto In Vigilia Assumptionis B.M.V.    Duplex II. classis *L1*

15 Agosto In Assumptione Beatæ Mariæ Virginis    Duplex I. classis *L1*

16 Agosto S. Joachim Confessoris, Patris B. M. V.    Duplex II. classis

17 Agosto S. Hyacinthi Confessoris    Duplex

18 Agosto Dominica X Post Pentecosten III. Augusti    Semiduplex Dominica minor *I*

               S. Agapiti Martyris    Simplex

19 Agosto S. Joannis Eudes Confessoris    Duplex

20 Agosto S. Bernardi Abbatis et Ecclesiæ Doctoris    Duplex

21 Agosto S. Joannæ Franciscæ Frémiot de Chantal Viduæ    Duplex

22 Agosto

Immaculati Cordis Beatæ Mariæ Virginis    Duplex II. classis

23 Agosto S. Philippi Benitii Confessoris    Duplex

24 Agosto S. Bartholomæi Apostoli    Duplex II. classis

25 Agosto Dominica XI Post Pentecosten IV. Augusti    Semiduplex Dominica minor *I*

                S. Ludovici Confessoris    Duplex

26 Agosto S. Zephyrini Papæ et Martyris    Feria

27 Agosto S. Josephi Calasanctii Confessoris    Duplex

28 Agosto S. Augustini Episcopi et Confessoris et Ecclesiæ Doctoris    Duplex

29 Agosto In Decollatione S. Joannis Baptistæ    Duplex *L1*

30 Agosto S. Rosæ a Sancta Maria Limanæ Virginis    Duplex

31 Agosto S. Raymundi Nonnati Confessoris    Duplex

CALENDARIO LITURGICO DELLA CHIESA CATTOLICA: LUGLIO 2019

CALENDARIO LITURGICO DELLA CHIESA CATTOLICA.

LUGLIO 2019

“Ab immemorabili” si celebrava la festa del preziosissimo Sangue nella prima Domenica di Luglio. Sorta poi la Congregazione del Prezioso Sangue, Missionari ed Adoratrici solennizzarono essi pure il glorioso titolo in quello stesso giorno. Ma nel 1849 il Servo di Dio D. Giovanni Merlini, ispirato da Dio, si presentò a Pio IX, esule a Gaeta, e gli fece intendere che se voleva ritornare nella sua Roma, avrebbe dovuto fare il voto di estendere a tutta la Chiesa la Festa del prezioso Sangue. Il Santo Padre, che tanto venerava il Merlini, prima di annuire a tale proposta, chiese tempo a riflettervi. Il Servo di Dio, più volte, da Benevento, ove erasi rifugiato, scrisse a Monsignor Giuseppe Stella, Segretario particolare del Pontefice, perché gli ricordasse la proposta fattagli. Pio IX, dopo alcuni mesi, a mezzo dello stesso Monsignore, con lettera che porta la data del 30 giugno 1849, fece rispondere che non giudicava opportuno di astringersi con voto, ma che subito, e di proprio arbitrio avrebbe assecondata la devota richiesta. Quel giorno stesso i Francesi s’impadronirono di una Porta di Roma, ed i Repubblicani, capitanati da Mazzini, scorgendo inutile ogni ulteriore resistenza, decisero di arrendersi, ed il giorno seguente capitolarono; sicché i Francesi, senza spargimento di sangue poterono occupare la santa città, strappata al suo legittimo principe: il Papa.

 Era la vigilia della festa del preziosissimo Sangue, festa che coincideva con la domenica, 1 Luglio! Pio IX, memore di si segnalato favore del cielo, e della promessa fatta al Servo di Dio, con Decreto Urbi et Orbi del 10 agosto, emanato a Gaeta stessa, ordinava che in tutto il mondo cattolico si celebrasse, con rito doppio di seconda classe, la festa del preziosissimo Sangue nella prima Domenica di Luglio. Dopo il 1870, quasi in segno di gratitudine, e, certamente dell’altissima considerazione in cui lo aveva, offerse al Merlini un grande grano di incenso. E quando questo eccezionale devoto del prezioso Sangue si spegneva santamente ai Crociferi il 12 Gennaio 1873, Pio IX diceva ai Cardinali che lo circondavano: – Quando il misericordioso Dio toglie dal mondo tali anime, non è buon segno! – Guerre e lotte tremende fra continenti tormentarono difatti la povera umanità, strappandole dal seno, già tante volte percosso, il sangue prezioso dei suoi figli! – Pio XI poi, nell’Anno 1934 (XIX) – Giubilare della Redenzione, che tante folle d’ogni parte della terra raccolse fra le mura della città eterna, elevava la festa del Preziosissimo Sangue a rito doppio di prima classe, concedendo in perpetuo la Indulgenza Plenaria e trecento giorni d’Indulgenza a quanti, con cuore contrito, avrebbero recitata la magnifica preghiera del Te Deum al Sangue divino: Te ergo quæsumus tuis famulis subveni, quos pretioso Sanguine redemisti (23 marzo 1933)!

[d. A. Rey: il Preziosissimo Sangue; Unione del Preziosissimo Sangue, ROMA, Piazza dei Crociferi – 1949]

215

Te ergo quæsumus, tuis famulis subveni,

quos pretioso Sanguine redemisti

(ex Hymno Ambrosiano).

Indulgentia trecentorum dierum (S. Pæn. Ap., 23 mart. 1933).

II

HYMNUS

216

Salvete, Christi vulnera,

Immensi amoris pignora,

Quibus perennes rivuli

Manant rubentis sanguinis.

Nitore stellas vincitis,

Rosas odore et balsama,

Pretio lapillos Indico»,

Mellis favos dulcedine.

Per vos patet gratissimum

Nostris asylum mentibus;

Non huc furor minantium

Unquam penetrat hostium.

Quot Iesus in praetorio

Flagella nudus excipit!

Quot scissa pellis undique

Stillat cruoris guttulas!

Frontem venustam, proh dolor!

Corona pungit spinea,

Clavi retusa cuspide

Pedes manusque perforant.

Postquam sed ille tradidit

Amans volensque spiritum,

Pectus feritur lancea,

Geminusque liquor exsilit.

Ut plena sit redemptio,

Sub torculari stringitur,

Suique Iesus immemor,

Sibi nil reservat sanguinis.

Venite, quotquot criminum

Funesta labes inficit:

In hoc salutis balneo

Qui se lavat, mundabitur.

Summi ad Parentis dexteram

Sedenti habenda est gratia,

Qui nos redemit sanguine,

Sanctoque firmat Spiritu. Amen.

(ex Brev. Rom.).

Indulgentia quinque annorum.

Indulgentia plenaria suetis conditionibus, dummodo pia hymni recitatio, quotidie peracta, in integrum mensem producta fuerit (S. Pæn. Ap., 22 nov. 1934).

III

PIUM EXERCITIUM MENSE IULIO

217

Fidelibus, qui mense iulio pio exercitio, in honorem pretiosissimi Sanguinis D. N. I. C. publice peracto, devote interfuerint, conceditur: Indulgentia decem annorum quolibet mensis die;

Indulgentia plenaria, additis sacramentali confessione, sacra Communione et oratione ad mentem Summi Pontificis, si diebus saltem decem eidem exercitio adstiterint. Iis vero, qui præfato mense preces aliave pietatis obsequia in honorem eiusdem pretiosissimi Sanguinis privatim præstiterint, conceditur:

Indulgentia septem annorum semel singulis diebus;

Indulgentia plenaria suetis conditionibus, si quotidie per integrum mensem idem pietatis obsequium obtulerint; at ubi pium exercitium publice habetur, huiusmodi indulgentia ab iis tantum acquiri potest, qui legitimo detineantur impedimento, quominus exercitio publico intersint.

(S. C. Indulg., 4 iun. 1850; Pæn. Ap., 12 maii 1931).

[Indulgenza plenaria a chi onorerà con un esercizio di pietà il Sangue Preziosissimo per il mese di luglio, s. c. e ind. di 10 anni o 7 per ogni giorno

Feste del mese di LUGLIO

1 Luglio Pretiosissimi Sanguinis Domini Nostri Jesu Christi    Duplex I. classis *L1*

2 Luglio In Visitatione B. Mariæ Virginis    Duplex II. classis *L1*

3 Luglio S. Leonis II Papæ et Confessoris    Semiduplex

5 Luglio S. Antonii Mariæ Zaccaria Confessoris    Duplex

                  I Venerdì

6 Luglio Sanctae Mariae Sabbato    Simplex

                     I Sabato

7 Luglio Dominica IV Post Pentecosten – Semiduplex Dominica mi

            Ss. Cyrilli et Methodii Pont. et Conf.    Duplex

8 Luglio S. Elisabeth Reg. Portugaliæ Viduæ    Semiduplex.

10 Luglio Ss. Septem Fratrum Mártyrum, ac Rufinæ et Secundæ Virg. et Martyrum    Semiduplex

11 Luglio S. Pii I Papæ et Martyris    Feria

12 Luglio S. Joannis Gualberti Abbatis    Duplex

13 Luglio S. Anacleti Papæ et Martyris    Feria

14 Luglio Dominica V Post Pentecosten    Semiduplex Dominica minor *I*

      S. Bonaventuræ Episcopi Confessoris et Ecclesiæ Doctoris    Duplex

15 Luglio S. Henrici Imperatoris Confessoris Semiduplex

16 Luglio In Commemoratione Beatæ Mariæ Virgine de Monte Carmelo   Feria

17 Luglio S. Alexii Confessoris    Feria

18 Luglio S. Camilli de Lellis Confessoris    Duplex

19 Luglio S. Vincentii a Paulo Confessoris    Duplex

20 Luglio S. Hieronymi Æmiliani Confessoris    Duplex

21 Luglio Dominica VI Post Pentecosten    Semiduplex Dominica minor

                S. Praxedis Virginis    Simplex

22 Luglio S. Mariæ Magdalenæ Pœnitentis    Duplex *L1*

23 Luglio S. Apollinaris Episcopi et Martyris    Duplex

24 Luglio S. Christinæ Virginis et Martyris    Feria

25 Luglio

S. Jacobi Apostoli    Duplex II. classis

26 Luglio

S. Annæ Matris B.M.V.    Duplex II. classis

27 Luglio S. Pantaleonis Martyris    Feria

28 Luglio Dominica VII Post Pentecosten    Semiduplex Dominica minor *I*

– Ss. Nazarii et Celsi Martyrum, Victoris I Papæ et Martyris ac Innocentii I Papæ et Confessoris    Duplex

29 Luglio S. Marthæ Virginis    Duplex

30 Luglio S. Abdon et Sennen Martyrum    Feria

31 Luglio S. Ignatii Confessoris    Duplex majus

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CALENDARIO LITURGICO DELLA CHIESA CATTOLICA: GIUGNO 2019

GIUGNO È IL MESE CHE LA CHIESA CATTOLICA DEDICA AL SACRO CUORE DI GESÙ

… In quel Cuore adorabile troveranno un luogo di rifugio nel tempo della loro vita, e molto più nell’ora della loro morte. Ah che dolce morire dopo avere avuta una costante divozione al Sacrosanto Cuore di chi dovrà giudicarci! – Ma che dico grazie? Ogni grazia si trova in questa devozione, lo ti prometto, son voci di Gesù alla sua serva, Io ti prometto che à chiunque professerà divozione al mio santissimo Cuore, verserò in seno ogni grazia, ma soprattutto a quelli che procureranno l’avanzamento della devozione al divin Cuore.Accostiamoci dunque con fiducia a quel divin Cuore, e troveremo la pace, la consolazione, il gaudio, ricordandoci che questo è un Cuore che ardentemente desidera ed efficacemente procura la nostra santificazione e salute.

Accedamus ergo ad te, et exultabimus, et lætabimur in te memores Cordis tui.

[p. Secondo Franco: “il Mese di Giugno”, Tip. Orat. di s. Franc. Di Sales, 1872]

Indulgenze per il mese di giugno:

253

Mensis sacratissimo Cordi Iesu dicatus Fidelibus, qui mense iunio (vel alio, iuxta Rev.mi Ordinari prudens iudicium), pio exercitio in honorem Ssmi Cordis Iesu publice peracto devote interfuerint, conceditur:

Indulgentia decem annorum quolibet mensis die;

Indulgentia plenaria, si diebus saltem decem huiusmodi exercitio vacaverint et præterea peccatorum veniam obtinuerint, eucharisticam Mensam participaverint et ad Summi Pontificis mentem preces fuderint. Iis vero, qui præfato mense preces vel alia pietatis obsequia divino Cordi Iesu privatim praestiterint, conceditur:

Indulgentia septem annorum semel quolibet mensis die;

Indulgentia plenaria suetis conditionibus, dummodo quotidie per integrum mensem idem obsequium peregerint; at ubi pium exercitium publice habetur, huiusmodi indulgentia ab iis tantum acquiri potest, qui legitimo detineantur impedimento quominus exercitio publico intersint (S. C. Indulg., 8 maii 1873 et 30 maii 1902; S. Pæn. Ap., 1 mart. 1933).

(A coloro che nel mese di giugno praticano un pio esercizio in onore del Sacro Cuore di Gesù in pubblico, si concedono 10 anni ed in privato 7 anni, e Indulgen. Plenaria se esso verrà praticato almeno per 10 giorni con le s. c.).

Altre indulgenze ove viene celebrato solennemente il Cuore Sacratissimo di Gesù con corso di predicazione.

Queste sono le feste del mese di GIUGNO

1 Giugno Sanctae Mariae Sabbato    Simplex

               I sabato

2 Giugno Dominica post Ascensionem    Semiduplex Dominica minor *I*

                   Ss. Marcellini, Petri, atque Erasmi Martyrum    Simplex

3 Giugno Feria II post Ascensionem    Semiduplex

4 Giugno S. Francisci Caracciolo Confessoris    Duplex

5 Giugno S. Bonifatii Episcopi et Martyris    Duplex

6 Giugno S. Norberti Episc. et Confessoris    Duplex

                I Venerdì

8 Giugno Sabbato in Vigilia Pentecostes    Semiduplex *I*

9 Giugno Dominica Pentecostes    Duplex I. classis

10 Giugno Die II infra octavam Pentecostes    Duplex I. classis

11 Giugno Die III infra octavam Pentecostes    Duplex I. classis

                          S. Barnabæ Apostoli    Duplex *L1*

12 Giugno Feria Quarta Quattuor Temporum Pentecostes    Semiduplex

                         S. Joannis a S. Facundo Confessóris    Duplex

13 Giugno Die Quinta infra octavam Pentecostes    Semiduplex

                          S. Antonii de Padua Confessóris et Ecclesiæ Doctoris    Duplex

14 Giugno Feria Sexta Quattuor Temporum Pentecostes    Semiduplex

                          S. Basilii Magni Confessóris et Ecclesiæ Doctoris    Duplex

15 Giugno Sabbato Quattuor Temporum Pentecostes    Semiduplex

16 Giugno Dominica Sanctissimæ Trinitatis    Duplex I. classis

18 Giugno S. Ephræm Syri Confessoris et Ecclesiæ Doctoris    Duplex

19 Giugno S. Julianæ de Falconeriis Virginis    Duplex

20 Giugno Festum Sanctissimi Corporis Christi    Duplex I. classis

                          S. Silverii Papæ et Martyri    Simplex

21 Giugno S. Aloisii Gonzagæ Confessoris    Duplex

22 Giugno S. Paulini Episcopi et Confessoris    Duplex

23 Giugno Dominica II Post Pentecosten    Semiduplex Dominica minor

24 Giugno In Nativitate S. Joannis Baptístæ    Duplex I. classis *L1*

25 Giugno S. Gulielmi Abbatis    Duplex

26 Giugno Ss. Joannis et Pauli Martyrum    Duplex

27 Giugno

28 Giugno Sanctissimi Cordis Domini Nostri Jesu Christi    Duplex I. classis

29 Giugno SS. Apostolorum Petri et Pauli    Duplex I. classis *L1*

30 Giugno Dominica III Post Pentecosten    Semiduplex Dominica minor

                    In Commemoratione S. Pauli Apostoli    Duplex

CALENDARIO LITURGICO DELLA CHIESA CATTOLICA: MAGGIO 2019

MAGGIO È IL MESE CHE LA CHIESA CATTOLICA DEDICA ALLA SANTISSIMA VERGINE MARIA

 …. La divozione a Maria Santissima è una cara eredità, che abbiamo ricevuto dai padri nostri. Sì, la divozione a Maria è una delle più splendide glorie della nostra Italia. E non poteva essere altrimenti. Da questo nostro fortunato Paese, che è il centro della Cattolica Chiesa, doveva partire altresì per le altre nazioni l’esempio di un culto, che nella Chiesa forma una parte tanto importante. Epperò non vi è monte, non vi è valle, per quanto remota e solitaria, dove non si scontri una sua immagine, che inviti il viandante a porgerle un riverente saluto. Non vi è paese e non vi è città che non abbia, oltre alle feste della Chiesa, consacrato a Lei una festa particolare, che sia come la festa che si celebra in famiglia ad onore della propria madre, e nella quale si vada a gara per solennizzarla e con sfarzo di ceri, e con sceltezza di musica e con splendore di rito. I geni poi della nostra poesia alla Vergine innalzarono i loro cantici più ispirati e sublimi, dall’Alighieri e dal Petrarca sino al Manzoni ed al Pellico. I geni della pittura, e Raffaello, e Tiziano, e Caravaggio, e frate Angelico, ritrassero la venerata effigie di Maria nelle loro tele più celebrate. I geni della musica trovarono per lei le note più tenere e soavi, e quelli della pietà e della scienza quali un S. Ambrogio, un S. Tommaso, un S. Bernardo, un S. Bernardino, un S. Filippo, un S. Alfonso ebbero per Maria il linguaggio più entusiastico ed espressivo. Tutti poi e dotti e idioti e grandi e piccoli, giovani e vecchi ebbero mai sempre come naturale in cuore la devozione a Maria, che può ben dirsi trasfusa dai padri ai figli, di generazione in generazione, col trasfondersi della vita. E Maria in ogni tempo rispose allo slancio dei padri nostri e ben possiamo asserire con gloria, che come non vi ha spazio considerevole di tempo, così non vi ha paese o città italiana, che non abbia ricevuto da Maria un qualche peculiar segno del suo amore. Tutta Italia ebbe in dono da Lei quella casa benedetta, nella quale nacque, trascorse tanto tempo della vita e divenne Madre del Verbo incarnato. Ed ogni provincia, ogni città e direi quasi ogni paese conta autenticamente le miracolose apparizioni di Lei, le sue speciali benedizioni, i suoi celesti insegnamenti, i suoi stupendi prodigi. Cosi Maria dando prova evidentissima del suo particolare affetto per la nostra Italia, corrispose all’affetto dei nostri padri. E noi non cammineremo sulle loro orme gloriose!? Non ci mostreremo veri eredi della loro antica pietà? Non cercheremo anzi di santamente emularli? Sì, senza dubbio, e ciò particolarmente in questo bel mese, che stiamo per consacrare a Maria. E fin di quest’oggi, prostrati dinnanzi al suo altare, esaltiamola e preghiamola col dirle: Ave, o Regina dei Cieli, Ave, o Signora degli Angeli; salve, radice e porta, dalla quale è nata al mondo la luce. Ti allieta, o Vergine gloriosa, bella sopra tutte; vale, o adorna d’ogni grazia, e prega per noi il tuo caro Gesù. Fanne degni di lodarti, o Vergine benedetta e dacci forza contro ad ogni tuo nemico. Così sia. [A. Carmagnola: La porta del cielo. S. E. I. Torino, 1986]

EXERCITIA

-325-

Fidelibus, qui mense maio pio exercitio in honorem beatæ Mariæ Virginis publice peracto devote interfuerint, [Ai fedeli che nel mese di Maggio praticheranno in pubblico un pio esercizio in onore della Beata Vergine Maria, per ogni giorno del mese si concede …] conceditur:

Indulgentia septem annorum quolibet mensis die:

Indulgentia plenaria, si diebus saltem decem huiusmodi exercitio vacaverint et præterea sacramentalem confessionem instituerint, ad sacram Synaxim accesserint et ad mentem Summi Pontifìcis oraverint [se lo avranno praticato almeno per 10 giorni, s. c.].

Iis vero, qui præfato mense preces vel alia pietatis obsequia beatæ Mariæ Virgini privatim præstiterint, [a coloro che lo praticheranno privatamente …] conceditur:

Indulgentia quinque annorum semel, quolibet mensis die;

Indulgentia plenaria suetis conditionibus, si quotidie per integrum mensem idem obsequium peregerint; at ubi pium exercitium publice habetur, huiusmodi indulgentia ab iis tantum acquiri potest, qui legitimo detineantur impedimento quominus exercitio publico intersint (Secret. Mem. 21 mart. 1815; S. C . Indulg., 18 iun. 1822; S. Pænit. Ap., 28 mart. 1933).

QUESTE SONO LE FESTE DEL MESE DI MAGGIO

1 Maggio S. Joseph opificis. I. Duplex I. classis

2 Maggio S. Athanasii Episcopi Confessoris et Ecclesiæ Doctoris    Duplex

3 Maggio Inventione Sanctæ Crucis    Duplex II. classis *L1*

1° Venerdì

4 Maggio S. Monicæ Viduæ    Duplex

1° Sabato

5 Maggio Dominica II Post Pascha    Semiduplex Dominica minor

  S. Pii V Papæ et Confessoris    Duplex

6 Maggio S. Joannis Apostoli ante Portam Latinam    Duplex majus *L1*

7 Maggio S. Stanislai Episcopi et Martyris    Duplex

8 Maggio In Apparitione S. Michaëlis Archangeli    Duplex majus *L1*

9 Maggio S. Gregorii Nazianzeni Episcopi Confessoris et Ecclesiæ Doctoris    Duplex

10 Maggio S. Antonini Episcopi et Confessoris    Duplex

11 Maggio Ss. Philippi et Jacobi Apostolorum    Duplex II. classis *L1*_

12 Maggio Dominica III Post Pascha    Semiduplex Dominica minor *I*

                   Ss. Nerei, Achillei et Domitillæ Virg. atque Pancratii Martyrum    Semiduplex

13 Maggio S. Roberti Bellarmino Episcopi Confessoris et Ecclesiæ Doctoris    Duplex

14 Maggio S. Bonifatii Martyris    Feria

15 Maggio S. Joannis Baptistæ de la Salle Confessoris    Duplex

16 Maggio S. Ubaldi Episcopi et Confessoris    Semiduplex

17 Maggio S. Paschalis Baylon Confessoris    Duplex

18 Maggio S. Venantii Martyris    Duplex

19 Maggio Dominica IV Post Pascha    Semiduplex Dominica minor *I*

               S. Petri Celestini Papæ et Confessoris    Duplex

20 Maggio S. Bernardini Senensis Confessoris    Semiduplex

25 Maggio S. Gregorii VII Papæ et Confessoris    Duplex

26 Maggio Dominica V Post Pascha    Semiduplex Dominica minor *I*

                    S. Philippi Neri Confessoris    Duplex

27 Maggio S. Bedæ Venerabilis Confessoris et Ecclesiæ Doctoris    Duplex

                   Feria Secunda in Rogationibus    Semiduplex

28 Maggio S. Augustíni Episcopi et Confessoris    Duplex

                   Feria Tertia in Rogationibus    Semiduplex

29 Maggio In Vigilia Ascensionis    Feria

                    S. Mariæ Magdalenæ de Pazzis Virginis    Feria

30 Maggio In Ascensione Domini    Duplex I. classis *I*

31 Maggio S. Angelæ Mericiæ Virginis    Duplex

CALENDARIO LITURGICO DELLA CHIESA CATTOLICA: APRILE 2019

CALENDARIO LITURGICO DELLA CHIESA CATTOLICA:

APRILE 2019

Aprile è il mese che la Chiesa dedica alla Santa Pasqua ed alle litanie maggiori.

Surrexit, non est hic. [Marc. XVI]

Asciugate le vostre lagrime, fratelli miei, e date un libero corso alla vostra allegrezza; Colui che è stato dato alla morte per i vostri peccati, è risuscitato per vostra giustificazione; Colui che faceva pochi giorni orsono il soggetto della vostra tristezza, deve in quest’oggi essere l’oggetto del vostro gaudio; non cercate Gesù Cristo tra i morti; non è più nel sepolcro, Egli è risuscitato. Questa fu la felice e gradita nuova che l’Angelo del Signore annunziò a quelle pie donne che vennero al sepolcro di Gesù Cristo tre giorni dopo la sua morte, per imbalsamare il suo corpo. Voi venite a cercare, disse loro quell’Angelo, Gesù nazareno che è stato crocefisso; ma non lo troverete, non è più qui. Affrettatevi solamente di andare ad annunziare la risurrezione del vostro Maestro ai suoi discepoli, e dite loro che lo ritroveranno in Galilea, dove va a precederli.

Ibi eum videbitis, sicut dixit vobis [Marc. XVI).

[Mons. Billot: Discorsi parrocchiali, presso S. Cioffi, Napoli, 1840]

 LITANIE O ROGAZIONI.

[Dom Guéranger: “Istituzioni liturgiche”, vol. I]

ISTRUZIONE.

Litania, che vuol dire Preghiera, è parola greca derivata dal verbo lìtanevo, che significa: “prego”. Le Litanie Maggiori cadono nel giorno 25 Aprile, e si dicono maggiori, o perché ebbero origine dalla maggiore delle Chiese, quale si è Roma, o perché comandate in tutta la Cristianità da S. Gregorio, detto “Magno”, il quale, se non ne fu l’istitutore, dacché egli stesso ne parla come di cosa già in uso, fu però quel Papa che le universalizzò dopo di averle celebrate con una solennità tutta particolare, allorquando nel 598, per impetrare la cessazione della peste che desolava tutta Roma, chiamò tutto il Clero e, tutto il Popolo ad una Processione di penitenza che fece capo alla chiesa di Santa Maria Maggiore e durante la quale si serenò il cielo, cessò la mortalità, e si vide sulla mole Adriana un Angelo che rimetteva nel fodero la propria spada, per significare che il flagello era cessato. Fu in quella circostanza che all’antica mole Adriana si mutò il nome in quello di Castel sant’Angelo, e vi fu eretta la grande statua di S. Michele.

Qureste sono le feste che la Chiesa Cattolica celebra in questo mese di Aprile:

2 Aprile S. Francisci de Paula Confessoris    Duplex

4 Aprile S. Isidori Episcopi Confessoris et Ecclesiæ Doctoris    Duplex

5 Aprile S. Vincentii Ferrerii Confessoris    Duplex

1° Venerdì

6 Aprile 1° Sabato

7 Aprile Dominica I Passionis    Semiduplex I. classis *I*

11 Aprile S. Leonis I Papæ Confessoris et Ecclesiæ Doctoris    Feria

13 Aprile S. Hermenegildi Martyris    Feria

14 Aprile Dominica II Passionis seu in Palmis    Semiduplex I. classis

17 Aprile S. Aniceti Papæ et Martyris    Simplex

18 Aprile Feria Quinta in Cena Domini    Duplex I. classis *I*

19 Aprile Feria Sexta in Passione et Morte Domini    Duplex I. classis

20 Aprile Sabbato Sancto    Duplex I. classis

21 Aprile Dominica Resurrectionis    Duplex I. classis

22 Aprile Die II infra octavam Paschæ    Duplex I. classis

23 Aprile Die III infra octavam Paschæ    Duplex I. classis

                             S. Georgii Martyris

24 Aprile Die IV infra octavam Paschæ    Semiduplex

                      S. Fidelis de Sigmaringa Martyris   

25 Aprile Die V infra octavam Paschæ   

                     S. Marci Evangelistæ    Duplex II. classis

26 Aprile Die VI infra octavam Paschæ    Semiduplex

                      SS. Cleti et Marcellini Summorum Pontificum et Mártyrum   

27 Aprile Sabbato in Albis    Semiduplex

                       S. Petri Canisii Confessóris et Ecclesiæ Doctoris    Duplex

28 Aprile Dominica in Albis in Octava Paschæ    Duplex I. classis

29 Aprile S. Petri Martyris    Duplex

30 Aprile S. Catharinæ Senensis Virginis    Duplex