CALENDARIO LITURGICO DELLA CHIESA CATTOLICA: OTTOBRE 2019

OTTOBRE  è il mese che la Chiesa Cattolica dedica al Santo Rosario, agli Angeli custodi, a CRISTO RE.

Indulgenze per il mese di OTTOBRE:

398

Fidelibus, qui mense octobri saltem tertiam Rosarii partem sive publice sive privatim pia mente recitaverint, conceditur:

Indulgentia septem annorum quovis die;

Indulgentia plenaria, si die festo B . M. V. de Rosario et per totam octavam idem pietatis obsequium præstiterint, et præterea admissa sua confessi fuerint, ad eucharisticum Convivium accesserint et alicuius ecclesiæ aut publici oratorii visitationem instituerint;

Indulgentia plenaria, additis sacramentali confessione, sacra Communione et alicuius ecclesiæ aut publici oratorii visitatione, si post octavam sacratissimi Rosarii saltem decem diebus eamdem recitationem persolverint (S. C. Indulg., 23 iul. 1898 et 29 aug. 1899; S. Pæn. Ap., 18 mart. 1932).

RECITATIO ROSARII

395

a) Fidelibus, si tertiam Rosarii partem devote recitaverint, conceditur: Indulgentia quinque annorum;

Indulgentia plenaria, suetis conditionibus, si quotidie per integrum mensem idem præstiterint (Bulla Ea quæ ex fidelium, Sixti Pp. IV, 12 maii 1479; S. C. Indulg., 29 aug. 1899 ; S. Pæn. Ap., 18 mart. 1932 et 22 ian. 1952).

ORATIO AD D. N. IESUM CHRISTUM REGEM

Indulg. plenaria suetis condicionibus semel in die (272)

DÒMINE Iesu Christe, te confiteor Regem universàlem. Omnia, quæ facta sunt, prò te sunt creata. Omnia iura tua exérce in me. Rénovo vota Baptismi abrenùntians sàtanæ eiùsque pompis et opéribus et promitto me victùrum ut bonum christiànum. Ac, potissimum me óbligo operàri quantum in me est, ut triùmphent Dei iura tuæque Ecclèsiæ. Divinum Cor Iesu, óffero tibi actiones meas ténues ad obtinéndum, ut corda omnia agnóscant tuam sacram Regalitàtem et ita tuæ pacis regnum stabiliàtur in toto terràrum orbe. Amen.

 La Festa di Cristo Re

Scopo della festa di Cristo Re

[SS. Pio XI: Quas primas]

… E perché più abbondanti siano i desiderati frutti e durino più stabilmente nella società umana, è necessario che venga divulgata la cognizione della regale dignità di nostro Signore quanto più è possibile. Al quale scopo Ci sembra che nessun’altra cosa possa maggiormente giovare quanto l’istituzione di una festa particolare e propria di Cristo Re. – Infatti, più che i solenni documenti del Magistero ecclesiastico, hanno efficacia nell’informare il popolo nelle cose della fede e nel sollevarlo alle gioie interne della vita le annuali festività dei sacri misteri, poiché i documenti, il più delle volte, sono presi in considerazione da pochi ed eruditi uomini, le feste invece commuovono e ammaestrano tutti i fedeli; quelli una volta sola parlano, queste invece, per così dire, ogni anno e in perpetuo; quelli soprattutto toccano salutarmente la mente, queste invece non solo la mente ma anche il cuore, tutto l’uomo insomma. Invero, essendo l’uomo composto di anima e di corpo, ha bisogno di essere eccitato dalle esteriori solennità in modo che, attraverso la varietà e la bellezza dei sacri riti, accolga nell’animo i divini insegnamenti e, convertendoli in sostanza e sangue, faccia si che essi servano al progresso della sua vita spirituale. – D’altra parte si ricava da documenti storici che tali festività, col decorso dei secoli, vennero introdotte una dopo l’altra, secondo che la necessità o l’utilità del popolo cristiano sembrava richiederlo; come quando fu necessario che il popolo venisse rafforzato di fronte al comune pericolo, o venisse difeso dagli errori velenosi degli eretici, o incoraggiato più fortemente e infiammato a celebrare con maggiore pietà qualche mistero della fede o qualche beneficio della grazia divina. Così fino dai primi secoli dell’era cristiana, venendo i fedeli acerbamente perseguitati, si cominciò con sacri riti a commemorare i Martiri, affinché — come dice Sant’Agostino — le solennità dei Martiri fossero d’esortazione al martirio. E gli onori liturgici, che in seguito furono tributati ai Confessori, alle Vergini e alle Vedove, servirono meravigliosamente ad eccitare nei fedeli l’amore alle virtù, necessarie anche in tempi di pace. – E specialmente le festività istituite in onore della Beata Vergine fecero sì che il popolo cristiano non solo venerasse con maggior pietà la Madre di Dio, sua validissima protettrice, ma si accendesse altresì di più forte amore verso la Madre celeste, che il Redentore gli aveva lasciato quasi per testamento. Tra i benefici ottenuti dal culto pubblico e liturgico verso la Madre di Dio e i Santi del Cielo non ultimo si deve annoverare questo: che la Chiesa, in ogni tempo, poté vittoriosamente respingere la peste delle eresie e degli errori. – In tale ordine di cose dobbiamo ammirare i disegni della divina Provvidenza, la quale, come suole dal male ritrarre il bene, così permise che di quando in quando la fede e la pietà delle genti diminuissero, o che le false teorie insidiassero la verità cattolica, con questo esito però, che questa risplendesse poi di nuovo splendore, e quelle, destatesi dal letargo, tendessero a cose maggiori e più sante. – Ed invero le festività che furono accolte nel corso dell’anno liturgico in tempi a noi vicini, ebbero uguale origine e produssero identici frutti. Così, quando erano venuti meno la riverenza e il culto verso l’augusto Sacramento, fu istituita la festa del Corpus Domini, e si ordinò che venisse celebrata in modo tale che le solenni processioni e le preghiere da farsi per tutto l’ottavario richiamassero le folle a venerare pubblicamente il Signore; così la festività del Sacro Cuore di Gesù fu introdotta quando gli animi degli uomini, infiacchiti e avviliti per il freddo rigorismo dei giansenisti, erano del tutto agghiacciati e distolti dall’amore di Dio e dalla speranza della eterna salvezza. – Ora, se comandiamo che Cristo Re venga venerato da tutti i Cattolici del mondo, con ciò Noi provvederemo alle necessità dei tempi presenti, apportando un rimedio efficacissimo a quella peste che pervade l’umana società.

Le feste del mese di OTTOBRE sono:

1 Ottobre S. Remigii Episcopi et Confessoris    Feria

2 Ottobre Ss. Angelorum Custodum    Duplex majus *L1*

3 Ottobre S. Theresiæ a Jesu Infante Virginis    Duplex

4 Ottobre S. Francisci Confessoris    Duplex majus

                      PRIMO VENERDI’

5 Ottobre Ss. Placidi et Sociorum Martyrum    Feria

                       PRIMO SABATO

6 Ottobre Dominica XVII Post Pentecosten II. Octobris    Semiduplex Dominica minor

                 S. Brunonis Confessoris

7 Ottobre Beatæ Mariæ Virginis a Rosario    Duplex II. classis *L1*

8 Ottobre S. Birgittæ Viduæ    Duplex

9 Ottobre S. Joannis Leonardi Confessoris    Duplex

10 Ottobre S. Francisci Borgiæ Confessoris    Semiduplex

11 Ottobre Maternitatis Beatæ Mariæ Virginis    Duplex II. classis *L1*

12 Ottobre Sanctae Mariae Sabbato    Simplex

13 Ottobre Dominica XVIII Post Pentecosten III. Octobris    Semiduplex Dominica minor

           S. Eduardi Regis Confessoris   

14 Ottobre S. Callisti Papæ et Martyris    Duplex

15 Ottobre S. Teresiæ Virginis    Duplex

16 Ottobre S. Hedwigis Viduæ    Semiduplex

17 Ottobre S. Margaritæ Mariæ Alacoque Virginis    Duplex

18 Ottobre S. Lucæ Evangelistæ    Duplex II. classis

19 Ottobre S. Petri de Alcantara Confessoris    Duplex

20 Ottobre Dominica XIX Post Pentecosten IV. Octobris    Semiduplex Dominica minor *I*

           S. Joannis Cantii Confessoris   

21 Ottobre S. Hilarionis Abbatis    Feria

24 Ottobre S. Raphaëlis Archangeli    Duplex majus *L1*

25 Ottobre Ss. Chrysanthi et Dariæ Martyrum    Feria

26 Ottobre S. Evaristi Papæ et Martyris    Feria

27 Ottobre Dominica XX Post Pentecosten V. Octobris    Semiduplex Dominica minor

   Domini Nostri Jesu Christi Regis    Duplex I. classis *L1*

28 Ottobre Ss. Simonis et Judæ Apostolorum    Duplex II. classis *L1*

CALENDARIO LITURGICO DELLA CHIESA SATTOLICA – SETTEMBRE 2019

CALENDARIO LITURGICO DEL MESE DI SETTEMBRE (2019)

SETTEMBRE è il mese che la Chiesa dedica ai sette dolori della Madonna  ed alla nascita della B. V. Maria

-381-

Fidelibus, qui mense septembri preces vel alia pietatis obsequia B. M. V. Perdolenti devote præstiterint, conceditur [A chi durante il mese di settembre, devotamente pregherà o compirà un esercizio di ossequio e pietà alla B. M. V. si concede]:

Indulgentia quinque annorum semel, quolibet mensis die;

Indulgentia plenaria suetis conditionibus, dummodo eidem pio exercitio quotidie per integrum mensem vacaverint

(Breve Ap., 3 apr. 1857; S. C . Indulg., 26 nov. 1876 et 27 ian. 1888; S. Pæn. Ap., 12 nov. 1936).

-382-

Fidelibus, qualibet ex septem feriis sextis utrumque festum B. M. V. Perdolentis immediate antecedentibus, si ad honorem eiusdem Virginis Perdolentis septies Pater, Ave et Gloria recitaverint, conceditur [Ai fedeli che per sette venerdì antecedenti la festa della BMV Addolorata, in onore della Vergine Addolorata reciteranno sette Pater, Maria, Gloria]:

Indulgentia septem annorum;

Indulgentia plenaria suetis conditionibus (Breve Ap., 22 mart. 1918; S. Pæn. Ap., 18 mart. 1932).

Stabat Mater dolorosa

Juxta crucem lacrimosa,

Dum pendebat Filius;

Cujus animam gementem,

Contristatam et dolentem

Pertransivit gladius.

O quam tristis et afflicta

Fuit illa benedicta

Mater Unigeniti

Quæ mœrebat et dolebat

Pia Mater dum videbat

Nati pœnas inclyti.

Quis est homo qui non fleret

Matrem Christi si videret

In tanto supplicio?

Quis non posset contristavi

Christi Matrem contemplari

Dolentem cum Filio?

Pro peccatis sum gentis

Vidit Jesum in tormenlis

Et flagellis subditum,

Vidit suum dulcem Natum

Moriendo desolatum,

Dum emisit spiritum.

Eia Mater, fons amoris,

Me sentire vini doloris,

Fac ut tecum. lugeam.

Fac ut ardeat cor meum

In amando Christum Deum,

Ut sibi complaceam.

Sancta Mater, istud agas,

Crucìfixi fige plagas

Cordi meo valide.

Tui Nati vulnerati

Tam dignati prò me pati,

Pœnas mecum divide.

Fac me tecum pie flere:

Crucifixo condolere,

Donec ego vixero.

Juxta crucem tecum stare,

Et me Tibi sociare

In planctu desidero.

Virgo virginum præclara

Mihi jam non sis amara;

Fac me tecum plangere.

Fac ut portem Christi mortem;

Passionis fac consortem,

Et plagas recolere

Fac me plagis vulnerari,

Fac me Cruce inebriari

Et cruore Filii

Flammis ne urar succensus,

Per te, Virgo, sim defensus

In die Judicii.

Christi, cum sit hinc exire

Da per Matrem me venire

Ad palmam victoriæ.

Quando corpus morietur,

Fac ut anima donetur

Paradisi gloria. Amen.

Indulgentia septem annorum.

~Indulgentia plenaria suetis conditionibus, sequentia quotidie per integrum mensem devote reperita (S. C . Indulg., 18 iun. 1876; S. Paen. Ap., 1 aug. 1934).

Festa della Natività della Beata Vergine Maria: 8 settembre 2016

Novena a Maria Bambina

Santa Maria Bambina della casa reale di David, Regina degli Angeli, Madre di grazia e di amore, vi saluto con tutto il mio cuore. Ottenete per me la grazia di amare il Signore fedelmente durante tutti i giorni della mia vita. Ottenete per me una grandissima devozione a Voi, che siete la prima creatura dell’amore di Dio.

Ave Maria,…

O celeste Maria Bambina, che come una colomba pura nasce immacolata e bella, vero prodigio della saggezza di Dio, la mia anima gioisce in Voi. Oh! Aiutatemi a preservare nell’Angelica virtù di purezza a costo di qualsiasi sacrificio.

Ave Maria,…

Beata, incantevole e Santa Bambina, giardino spirituale di delizia, dove il giorno dell’incarnazione è stato piantato l’albero della vita, aiutatemi ad evitare il frutto velenoso della vanità ed i piaceri del mondo. Aiutatemi a far attecchire nella mia anima i pensieri, i sentimenti e le virtù del vostro Figlio divino.

Ave Maria,…

Vi saluto, Maria Bambina ammirevole, rosa mistica, giardino chiuso, aperto solo allo Sposo celeste. O Giglio di paradiso,  fatemi amare la vita umile e nascosta; lasciate che lo Sposo celeste trovi la porta del mio cuore sempre aperta alle chiamate amorevoli delle sue grazie ed ispirazioni.

Ave Maria,…

Santa Maria bambina, mistica Aurora, porta del cielo, Voi siete la mia fiducia e speranza. O potente avvocata, dalla vostra culla stendete la mano per sostenermi nel cammino della vita. Fate che io serva Dio con ardore e costanza fino alla morte e così possa giungere all’eternità con Voi.

Ave Maria,…

Preghiera:

Beata Maria bambina, destinata ad essere la Madre di Dio e la nostra tenera Madre, provvedetemi di grazie celesti, ascoltate misericordiosamente le mie suppliche. Nei bisogni che mi opprimono e soprattutto nelle mie presenti tribolazioni, ho riposto tutta la mia fiducia in Voi.

O Santa bambina, i privilegi che a Voi sola sono stati concessi dall’Altissimo, i meriti che avete acquistato, mostrano che la fonte dei favori spirituali ed i benefici continui che dispensate sono inesauribili, poiché il vostro potere presso il cuore di Dio è illimitato. – Degnatevi attraverso l’immensa profusione di grazie con cui l’Altissimo Vi ha arricchito fin dal primo momento della vostra Immacolata Concezione, di esaudire, o celeste Bambina, le nostre richieste e staremo eternamente a lodare la bontà del vostro Cuore Immacolato.

[IMPRIMATUR: In Curia Archiep. Mediolani – 31 agosto 1931

Canon. CAVEZZALI, Pro Vic. Gen.]

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Ecco le feste del mese di SETTEMBRE

1 Settembre Dominica XII Post Pentecosten I. Septembris    Semiduplex Dominica minor *I* – S. Ægidii Abbatis   

2 Settembre S. Stephani Hungariæ Regis Confessoris    Semiduplex

3 Settembre S. Pii X Papæ Confessoris    Duplex

4 Settembre S. Laurentii Justiniani Episcopi et Confessoris    Semiduplex

6 Settembre I Venerdì del mese

7 Settembre Sanctæ Mariæ Sabbato    Simplex

                           I sabato del mese

8 Settembre Dominica XIII Post Pentecosten II. Septembris    Semiduplex   – Dominica minor –

                In Nativitate Beatæ Mariæ Virginis    Duplex II. classis

9 Settembre S. Gorgonii Martyris    Feria

10 Settembre S. Nicolai de Tolentino Confessoris    Duplex

11 Settembre Ss. Proti et Hyacinthi Martyrum    Feria

12 Settembre S. Nominis Beatæ Mariæ Virginis    Duplex

13 Settembre

14 Settembre In Exaltatione Sanctæ Crucis    Duplex II. classis *L1*

15 Settembre Dominica XIV Post Pentecosten III.   Septembris  –  Semiduplex Dominica minor *I*

                           Septem Dolorum Beatæ Mariæ Virginis    Duplex II. classis

16 Settembre Ss. Cornelii Papæ et Cypriani Episcopi, Martyrum    Semiduplex

17 Settembre Impressionis Stigmatum S. Francisci    Feria

18 Settembre S. Josephi de Cupertino Confessoris   

Feria Quarta Quattuor Temporum Septembris

19 Settembre S. Januarii Episcopi et Sociorum Martyrum    Duplex

20 Settembre S. Eustachii et Sociorum Martyrum

Feria Sexta Quattuor Temporum Septembris

21 Settembre S. Matthæi Apostoli et Evangelistæ    Duplex II. classis

SABBATO Quattuor Temporum Septembris

22 Settembre Dominica XV Post Pentecosten IV. Septembris    Semiduplex – Dominica minor *I* –  S. Thomæ de Villanova Episcopi et Confessoris    Duplex

23 Settembre S. Lini Papæ et Martyris    Semiduplex

24 Settembre Beatæ Mariæ Virginis de Mercede    Feria

26 Settembre Ss. Cypriani et Justinæ

27 Settembre S. Cosmæ et Damiani Martyrum    Semiduplex

28 Settembre S. Wenceslai Ducis et Martyris    Feria

29 Settembre Dominica XVI Post Pentecosten I. Octobris    Semiduplex Dominica minor *I* –

                        In Dedicatione S. Michaëlis Archangelis    Duplex I. classis *L1

30 Settembre S. Hierónymi Presbýteris Confessoris et Ecclesiæ Doctoris    Duplex *L1*

CALENDARIO LITURGICO DELLA CHIESA CATTOLICA: AGOSTO 2019

CALENDARIO LITURGICO DELLA CHIESA CATTOLICA

AGOSTO 2019

LA CHIESA DEDICA IL MESE DI  AGOSTO ALLA B. V. MARIA ASSUNTA ED AL CUORE IMMACOLATO DI MARIA, MADRE DI DIO.

AD B. V. M. IN CÆLUM ASSUMPTAM

439 bis

Oratio

O Vergine Immacolata, Madre di Dio e Madre degli uomini!

I. Noi crediamo con tutto il fervore della nostra fede nella vostra Assunzione trionfale in anima e in corpo al cielo, ove siete acclamata Regina da tutti i cori degli Angeli e da tutte le schiere dei Santi; e noi ad essi ci uniamo per lodare e benedire il Signore, che vi ha esaltata sopra tutte le altre pure creature, e per offrirvi l’anelito della nostra devozione e del nostro amore.

II. Noi sappiamo che il vostro sguardo, che maternamente accarezzava l’umanità umile e sofferente di Gesù in terra, si sazia in cielo alla vista della umanità gloriosa della Sapienza increata, e che la letizia dell’anima vostra nel contemplare faccia a faccia l’adorabile Trinità fa sussultare il vostro cuore di beatificante tenerezza; e noi, poveri peccatori, noi a cui il corpo appesantisce il volo dell’anima, vi supplichiamo di purificare i nostri sensi, affinché apprendiamo, fin da quaggiù, a gustare Iddio, Iddio solo, nell’incanto delle creature.

III. Noi confidiamo che le vostre pupille misericordiose si abbassino sulle nostre miserie e sulle nostre angosce, sulle nostre lotte e sulle nostre debolezze; che le vostre labbra sorridano alle nostre gioie e alle nostre vittorie; che Voi sentiate la voce di Gesù dirvi di ognuno di noi, come già del suo discepolo amato: Ecco il tuo figlio; e noi, che vi invochiamo nostra Madre, noi vi prendiamo, come Giovanni, per guida, forza e consolazione della nostra vita mortale.

IV. Noi abbiamo la vivificante certezza che i vostri occhi, i quali hanno pianto sulla terra irrigata dal sangue di Gesù, si volgono ancora verso questo mondo in preda alle guerre, alle persecuzioni, alla oppressione dei giusti e dei deboli; e noi, fra le tenebre di questa valle di lacrime, attendiamo dal vostro celeste lume e dalla vostra dolce pietà sollievo alle pene dei nostri cuori, alle prove della Chiesa e della nostra patria.

V. Noi crediamo infine che nella gloria, ove Voi regnate, vestita di sole e coronata di stelle, Voi siete, dopo Gesù, la gioia e la letizia di tutti gli Angeli e di tutti i Santi; e noi, da questa terra, ove passiamo pellegrini, confortati dalla fede nella futura risurrezione, guardiamo verso di Voi, nostra vita, nostra dolcezza, nostra speranza; attraeteci con la soavità della vostra voce, per mostrarci un giorno, dopo il nostro esilio, Gesù, frutto benedetto del vostro seno, o clemente, o pia, o dolce Vergine Maria (Pio Pp. XII).

Indulgentia trium annorum.

Indulgentia plenaria suetis conditionibus, oratione quotidie per integrum mensem devote repetita (S. Pæn. Ap., 17 nov. 1951).

Queste sono le feste del mese di AGOSTO

1 Agosto S. Petri ad Vincula    Duplex majus *L1*

2 Agosto S. Alfonsi Mariæ de Ligorio Episc. Conf. et Eccles. Doct.    Duplex

             Primo Venerdì

3 Agosto De Inventione S. Stephani Protomartyris    Feria

             Primo   Sabato

4 Agosto Dominica VIII Post Pentecosten I. Augusti    Semiduplex Dominica minor *I*

                            S. Dominici Confessoris    Duplex majus

5 Agosto S. Mariæ Virginis ad Nives    Duplex

6 Agosto In Transfiguratione Domini Nostri Jesu Christi    Duplex II. classis *L1*

7 Agosto S. Cajetani Confessoris    Duplex

8 Agosto Ss. Cyriaci, Largi et Smaragdi Martyrum    Semiduplex

9 Agosto S. Joannis Mariæ Vianney Confessoris    Duplex

10 Agosto S. Laurentii Martyris    Duplex II. classis *L1*

11 Agosto Dominica IX Post Pentecosten II. Augusti    Semiduplex Dominica minor *I*

Ss. Tiburtii et Susannæ Virginum et Martyrum    Simplex

12 Agosto S. Claræ Virginis    Duplex

13 Agosto Ss. Hippolyti et Cassiani Martyrum    Feria.

14 Agosto In Vigilia Assumptionis B.M.V.    Duplex II. classis *L1*

15 Agosto In Assumptione Beatæ Mariæ Virginis    Duplex I. classis *L1*

16 Agosto S. Joachim Confessoris, Patris B. M. V.    Duplex II. classis

17 Agosto S. Hyacinthi Confessoris    Duplex

18 Agosto Dominica X Post Pentecosten III. Augusti    Semiduplex Dominica minor *I*

               S. Agapiti Martyris    Simplex

19 Agosto S. Joannis Eudes Confessoris    Duplex

20 Agosto S. Bernardi Abbatis et Ecclesiæ Doctoris    Duplex

21 Agosto S. Joannæ Franciscæ Frémiot de Chantal Viduæ    Duplex

22 Agosto

Immaculati Cordis Beatæ Mariæ Virginis    Duplex II. classis

23 Agosto S. Philippi Benitii Confessoris    Duplex

24 Agosto S. Bartholomæi Apostoli    Duplex II. classis

25 Agosto Dominica XI Post Pentecosten IV. Augusti    Semiduplex Dominica minor *I*

                S. Ludovici Confessoris    Duplex

26 Agosto S. Zephyrini Papæ et Martyris    Feria

27 Agosto S. Josephi Calasanctii Confessoris    Duplex

28 Agosto S. Augustini Episcopi et Confessoris et Ecclesiæ Doctoris    Duplex

29 Agosto In Decollatione S. Joannis Baptistæ    Duplex *L1*

30 Agosto S. Rosæ a Sancta Maria Limanæ Virginis    Duplex

31 Agosto S. Raymundi Nonnati Confessoris    Duplex

CALENDARIO LITURGICO DELLA CHIESA CATTOLICA: LUGLIO 2019

CALENDARIO LITURGICO DELLA CHIESA CATTOLICA.

LUGLIO 2019

“Ab immemorabili” si celebrava la festa del preziosissimo Sangue nella prima Domenica di Luglio. Sorta poi la Congregazione del Prezioso Sangue, Missionari ed Adoratrici solennizzarono essi pure il glorioso titolo in quello stesso giorno. Ma nel 1849 il Servo di Dio D. Giovanni Merlini, ispirato da Dio, si presentò a Pio IX, esule a Gaeta, e gli fece intendere che se voleva ritornare nella sua Roma, avrebbe dovuto fare il voto di estendere a tutta la Chiesa la Festa del prezioso Sangue. Il Santo Padre, che tanto venerava il Merlini, prima di annuire a tale proposta, chiese tempo a riflettervi. Il Servo di Dio, più volte, da Benevento, ove erasi rifugiato, scrisse a Monsignor Giuseppe Stella, Segretario particolare del Pontefice, perché gli ricordasse la proposta fattagli. Pio IX, dopo alcuni mesi, a mezzo dello stesso Monsignore, con lettera che porta la data del 30 giugno 1849, fece rispondere che non giudicava opportuno di astringersi con voto, ma che subito, e di proprio arbitrio avrebbe assecondata la devota richiesta. Quel giorno stesso i Francesi s’impadronirono di una Porta di Roma, ed i Repubblicani, capitanati da Mazzini, scorgendo inutile ogni ulteriore resistenza, decisero di arrendersi, ed il giorno seguente capitolarono; sicché i Francesi, senza spargimento di sangue poterono occupare la santa città, strappata al suo legittimo principe: il Papa.

 Era la vigilia della festa del preziosissimo Sangue, festa che coincideva con la domenica, 1 Luglio! Pio IX, memore di si segnalato favore del cielo, e della promessa fatta al Servo di Dio, con Decreto Urbi et Orbi del 10 agosto, emanato a Gaeta stessa, ordinava che in tutto il mondo cattolico si celebrasse, con rito doppio di seconda classe, la festa del preziosissimo Sangue nella prima Domenica di Luglio. Dopo il 1870, quasi in segno di gratitudine, e, certamente dell’altissima considerazione in cui lo aveva, offerse al Merlini un grande grano di incenso. E quando questo eccezionale devoto del prezioso Sangue si spegneva santamente ai Crociferi il 12 Gennaio 1873, Pio IX diceva ai Cardinali che lo circondavano: – Quando il misericordioso Dio toglie dal mondo tali anime, non è buon segno! – Guerre e lotte tremende fra continenti tormentarono difatti la povera umanità, strappandole dal seno, già tante volte percosso, il sangue prezioso dei suoi figli! – Pio XI poi, nell’Anno 1934 (XIX) – Giubilare della Redenzione, che tante folle d’ogni parte della terra raccolse fra le mura della città eterna, elevava la festa del Preziosissimo Sangue a rito doppio di prima classe, concedendo in perpetuo la Indulgenza Plenaria e trecento giorni d’Indulgenza a quanti, con cuore contrito, avrebbero recitata la magnifica preghiera del Te Deum al Sangue divino: Te ergo quæsumus tuis famulis subveni, quos pretioso Sanguine redemisti (23 marzo 1933)!

[d. A. Rey: il Preziosissimo Sangue; Unione del Preziosissimo Sangue, ROMA, Piazza dei Crociferi – 1949]

215

Te ergo quæsumus, tuis famulis subveni,

quos pretioso Sanguine redemisti

(ex Hymno Ambrosiano).

Indulgentia trecentorum dierum (S. Pæn. Ap., 23 mart. 1933).

II

HYMNUS

216

Salvete, Christi vulnera,

Immensi amoris pignora,

Quibus perennes rivuli

Manant rubentis sanguinis.

Nitore stellas vincitis,

Rosas odore et balsama,

Pretio lapillos Indico»,

Mellis favos dulcedine.

Per vos patet gratissimum

Nostris asylum mentibus;

Non huc furor minantium

Unquam penetrat hostium.

Quot Iesus in praetorio

Flagella nudus excipit!

Quot scissa pellis undique

Stillat cruoris guttulas!

Frontem venustam, proh dolor!

Corona pungit spinea,

Clavi retusa cuspide

Pedes manusque perforant.

Postquam sed ille tradidit

Amans volensque spiritum,

Pectus feritur lancea,

Geminusque liquor exsilit.

Ut plena sit redemptio,

Sub torculari stringitur,

Suique Iesus immemor,

Sibi nil reservat sanguinis.

Venite, quotquot criminum

Funesta labes inficit:

In hoc salutis balneo

Qui se lavat, mundabitur.

Summi ad Parentis dexteram

Sedenti habenda est gratia,

Qui nos redemit sanguine,

Sanctoque firmat Spiritu. Amen.

(ex Brev. Rom.).

Indulgentia quinque annorum.

Indulgentia plenaria suetis conditionibus, dummodo pia hymni recitatio, quotidie peracta, in integrum mensem producta fuerit (S. Pæn. Ap., 22 nov. 1934).

III

PIUM EXERCITIUM MENSE IULIO

217

Fidelibus, qui mense iulio pio exercitio, in honorem pretiosissimi Sanguinis D. N. I. C. publice peracto, devote interfuerint, conceditur: Indulgentia decem annorum quolibet mensis die;

Indulgentia plenaria, additis sacramentali confessione, sacra Communione et oratione ad mentem Summi Pontificis, si diebus saltem decem eidem exercitio adstiterint. Iis vero, qui præfato mense preces aliave pietatis obsequia in honorem eiusdem pretiosissimi Sanguinis privatim præstiterint, conceditur:

Indulgentia septem annorum semel singulis diebus;

Indulgentia plenaria suetis conditionibus, si quotidie per integrum mensem idem pietatis obsequium obtulerint; at ubi pium exercitium publice habetur, huiusmodi indulgentia ab iis tantum acquiri potest, qui legitimo detineantur impedimento, quominus exercitio publico intersint.

(S. C. Indulg., 4 iun. 1850; Pæn. Ap., 12 maii 1931).

[Indulgenza plenaria a chi onorerà con un esercizio di pietà il Sangue Preziosissimo per il mese di luglio, s. c. e ind. di 10 anni o 7 per ogni giorno

Feste del mese di LUGLIO

1 Luglio Pretiosissimi Sanguinis Domini Nostri Jesu Christi    Duplex I. classis *L1*

2 Luglio In Visitatione B. Mariæ Virginis    Duplex II. classis *L1*

3 Luglio S. Leonis II Papæ et Confessoris    Semiduplex

5 Luglio S. Antonii Mariæ Zaccaria Confessoris    Duplex

                  I Venerdì

6 Luglio Sanctae Mariae Sabbato    Simplex

                     I Sabato

7 Luglio Dominica IV Post Pentecosten – Semiduplex Dominica mi

            Ss. Cyrilli et Methodii Pont. et Conf.    Duplex

8 Luglio S. Elisabeth Reg. Portugaliæ Viduæ    Semiduplex.

10 Luglio Ss. Septem Fratrum Mártyrum, ac Rufinæ et Secundæ Virg. et Martyrum    Semiduplex

11 Luglio S. Pii I Papæ et Martyris    Feria

12 Luglio S. Joannis Gualberti Abbatis    Duplex

13 Luglio S. Anacleti Papæ et Martyris    Feria

14 Luglio Dominica V Post Pentecosten    Semiduplex Dominica minor *I*

      S. Bonaventuræ Episcopi Confessoris et Ecclesiæ Doctoris    Duplex

15 Luglio S. Henrici Imperatoris Confessoris Semiduplex

16 Luglio In Commemoratione Beatæ Mariæ Virgine de Monte Carmelo   Feria

17 Luglio S. Alexii Confessoris    Feria

18 Luglio S. Camilli de Lellis Confessoris    Duplex

19 Luglio S. Vincentii a Paulo Confessoris    Duplex

20 Luglio S. Hieronymi Æmiliani Confessoris    Duplex

21 Luglio Dominica VI Post Pentecosten    Semiduplex Dominica minor

                S. Praxedis Virginis    Simplex

22 Luglio S. Mariæ Magdalenæ Pœnitentis    Duplex *L1*

23 Luglio S. Apollinaris Episcopi et Martyris    Duplex

24 Luglio S. Christinæ Virginis et Martyris    Feria

25 Luglio

S. Jacobi Apostoli    Duplex II. classis

26 Luglio

S. Annæ Matris B.M.V.    Duplex II. classis

27 Luglio S. Pantaleonis Martyris    Feria

28 Luglio Dominica VII Post Pentecosten    Semiduplex Dominica minor *I*

– Ss. Nazarii et Celsi Martyrum, Victoris I Papæ et Martyris ac Innocentii I Papæ et Confessoris    Duplex

29 Luglio S. Marthæ Virginis    Duplex

30 Luglio S. Abdon et Sennen Martyrum    Feria

31 Luglio S. Ignatii Confessoris    Duplex majus

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CALENDARIO LITURGICO DELLA CHIESA CATTOLICA: GIUGNO 2019

GIUGNO È IL MESE CHE LA CHIESA CATTOLICA DEDICA AL SACRO CUORE DI GESÙ

… In quel Cuore adorabile troveranno un luogo di rifugio nel tempo della loro vita, e molto più nell’ora della loro morte. Ah che dolce morire dopo avere avuta una costante divozione al Sacrosanto Cuore di chi dovrà giudicarci! – Ma che dico grazie? Ogni grazia si trova in questa devozione, lo ti prometto, son voci di Gesù alla sua serva, Io ti prometto che à chiunque professerà divozione al mio santissimo Cuore, verserò in seno ogni grazia, ma soprattutto a quelli che procureranno l’avanzamento della devozione al divin Cuore.Accostiamoci dunque con fiducia a quel divin Cuore, e troveremo la pace, la consolazione, il gaudio, ricordandoci che questo è un Cuore che ardentemente desidera ed efficacemente procura la nostra santificazione e salute.

Accedamus ergo ad te, et exultabimus, et lætabimur in te memores Cordis tui.

[p. Secondo Franco: “il Mese di Giugno”, Tip. Orat. di s. Franc. Di Sales, 1872]

Indulgenze per il mese di giugno:

253

Mensis sacratissimo Cordi Iesu dicatus Fidelibus, qui mense iunio (vel alio, iuxta Rev.mi Ordinari prudens iudicium), pio exercitio in honorem Ssmi Cordis Iesu publice peracto devote interfuerint, conceditur:

Indulgentia decem annorum quolibet mensis die;

Indulgentia plenaria, si diebus saltem decem huiusmodi exercitio vacaverint et præterea peccatorum veniam obtinuerint, eucharisticam Mensam participaverint et ad Summi Pontificis mentem preces fuderint. Iis vero, qui præfato mense preces vel alia pietatis obsequia divino Cordi Iesu privatim praestiterint, conceditur:

Indulgentia septem annorum semel quolibet mensis die;

Indulgentia plenaria suetis conditionibus, dummodo quotidie per integrum mensem idem obsequium peregerint; at ubi pium exercitium publice habetur, huiusmodi indulgentia ab iis tantum acquiri potest, qui legitimo detineantur impedimento quominus exercitio publico intersint (S. C. Indulg., 8 maii 1873 et 30 maii 1902; S. Pæn. Ap., 1 mart. 1933).

(A coloro che nel mese di giugno praticano un pio esercizio in onore del Sacro Cuore di Gesù in pubblico, si concedono 10 anni ed in privato 7 anni, e Indulgen. Plenaria se esso verrà praticato almeno per 10 giorni con le s. c.).

Altre indulgenze ove viene celebrato solennemente il Cuore Sacratissimo di Gesù con corso di predicazione.

Queste sono le feste del mese di GIUGNO

1 Giugno Sanctae Mariae Sabbato    Simplex

               I sabato

2 Giugno Dominica post Ascensionem    Semiduplex Dominica minor *I*

                   Ss. Marcellini, Petri, atque Erasmi Martyrum    Simplex

3 Giugno Feria II post Ascensionem    Semiduplex

4 Giugno S. Francisci Caracciolo Confessoris    Duplex

5 Giugno S. Bonifatii Episcopi et Martyris    Duplex

6 Giugno S. Norberti Episc. et Confessoris    Duplex

                I Venerdì

8 Giugno Sabbato in Vigilia Pentecostes    Semiduplex *I*

9 Giugno Dominica Pentecostes    Duplex I. classis

10 Giugno Die II infra octavam Pentecostes    Duplex I. classis

11 Giugno Die III infra octavam Pentecostes    Duplex I. classis

                          S. Barnabæ Apostoli    Duplex *L1*

12 Giugno Feria Quarta Quattuor Temporum Pentecostes    Semiduplex

                         S. Joannis a S. Facundo Confessóris    Duplex

13 Giugno Die Quinta infra octavam Pentecostes    Semiduplex

                          S. Antonii de Padua Confessóris et Ecclesiæ Doctoris    Duplex

14 Giugno Feria Sexta Quattuor Temporum Pentecostes    Semiduplex

                          S. Basilii Magni Confessóris et Ecclesiæ Doctoris    Duplex

15 Giugno Sabbato Quattuor Temporum Pentecostes    Semiduplex

16 Giugno Dominica Sanctissimæ Trinitatis    Duplex I. classis

18 Giugno S. Ephræm Syri Confessoris et Ecclesiæ Doctoris    Duplex

19 Giugno S. Julianæ de Falconeriis Virginis    Duplex

20 Giugno Festum Sanctissimi Corporis Christi    Duplex I. classis

                          S. Silverii Papæ et Martyri    Simplex

21 Giugno S. Aloisii Gonzagæ Confessoris    Duplex

22 Giugno S. Paulini Episcopi et Confessoris    Duplex

23 Giugno Dominica II Post Pentecosten    Semiduplex Dominica minor

24 Giugno In Nativitate S. Joannis Baptístæ    Duplex I. classis *L1*

25 Giugno S. Gulielmi Abbatis    Duplex

26 Giugno Ss. Joannis et Pauli Martyrum    Duplex

27 Giugno

28 Giugno Sanctissimi Cordis Domini Nostri Jesu Christi    Duplex I. classis

29 Giugno SS. Apostolorum Petri et Pauli    Duplex I. classis *L1*

30 Giugno Dominica III Post Pentecosten    Semiduplex Dominica minor

                    In Commemoratione S. Pauli Apostoli    Duplex

CALENDARIO LITURGICO DELLA CHIESA CATTOLICA: MAGGIO 2019

MAGGIO È IL MESE CHE LA CHIESA CATTOLICA DEDICA ALLA SANTISSIMA VERGINE MARIA

 …. La divozione a Maria Santissima è una cara eredità, che abbiamo ricevuto dai padri nostri. Sì, la divozione a Maria è una delle più splendide glorie della nostra Italia. E non poteva essere altrimenti. Da questo nostro fortunato Paese, che è il centro della Cattolica Chiesa, doveva partire altresì per le altre nazioni l’esempio di un culto, che nella Chiesa forma una parte tanto importante. Epperò non vi è monte, non vi è valle, per quanto remota e solitaria, dove non si scontri una sua immagine, che inviti il viandante a porgerle un riverente saluto. Non vi è paese e non vi è città che non abbia, oltre alle feste della Chiesa, consacrato a Lei una festa particolare, che sia come la festa che si celebra in famiglia ad onore della propria madre, e nella quale si vada a gara per solennizzarla e con sfarzo di ceri, e con sceltezza di musica e con splendore di rito. I geni poi della nostra poesia alla Vergine innalzarono i loro cantici più ispirati e sublimi, dall’Alighieri e dal Petrarca sino al Manzoni ed al Pellico. I geni della pittura, e Raffaello, e Tiziano, e Caravaggio, e frate Angelico, ritrassero la venerata effigie di Maria nelle loro tele più celebrate. I geni della musica trovarono per lei le note più tenere e soavi, e quelli della pietà e della scienza quali un S. Ambrogio, un S. Tommaso, un S. Bernardo, un S. Bernardino, un S. Filippo, un S. Alfonso ebbero per Maria il linguaggio più entusiastico ed espressivo. Tutti poi e dotti e idioti e grandi e piccoli, giovani e vecchi ebbero mai sempre come naturale in cuore la devozione a Maria, che può ben dirsi trasfusa dai padri ai figli, di generazione in generazione, col trasfondersi della vita. E Maria in ogni tempo rispose allo slancio dei padri nostri e ben possiamo asserire con gloria, che come non vi ha spazio considerevole di tempo, così non vi ha paese o città italiana, che non abbia ricevuto da Maria un qualche peculiar segno del suo amore. Tutta Italia ebbe in dono da Lei quella casa benedetta, nella quale nacque, trascorse tanto tempo della vita e divenne Madre del Verbo incarnato. Ed ogni provincia, ogni città e direi quasi ogni paese conta autenticamente le miracolose apparizioni di Lei, le sue speciali benedizioni, i suoi celesti insegnamenti, i suoi stupendi prodigi. Cosi Maria dando prova evidentissima del suo particolare affetto per la nostra Italia, corrispose all’affetto dei nostri padri. E noi non cammineremo sulle loro orme gloriose!? Non ci mostreremo veri eredi della loro antica pietà? Non cercheremo anzi di santamente emularli? Sì, senza dubbio, e ciò particolarmente in questo bel mese, che stiamo per consacrare a Maria. E fin di quest’oggi, prostrati dinnanzi al suo altare, esaltiamola e preghiamola col dirle: Ave, o Regina dei Cieli, Ave, o Signora degli Angeli; salve, radice e porta, dalla quale è nata al mondo la luce. Ti allieta, o Vergine gloriosa, bella sopra tutte; vale, o adorna d’ogni grazia, e prega per noi il tuo caro Gesù. Fanne degni di lodarti, o Vergine benedetta e dacci forza contro ad ogni tuo nemico. Così sia. [A. Carmagnola: La porta del cielo. S. E. I. Torino, 1986]

EXERCITIA

-325-

Fidelibus, qui mense maio pio exercitio in honorem beatæ Mariæ Virginis publice peracto devote interfuerint, [Ai fedeli che nel mese di Maggio praticheranno in pubblico un pio esercizio in onore della Beata Vergine Maria, per ogni giorno del mese si concede …] conceditur:

Indulgentia septem annorum quolibet mensis die:

Indulgentia plenaria, si diebus saltem decem huiusmodi exercitio vacaverint et præterea sacramentalem confessionem instituerint, ad sacram Synaxim accesserint et ad mentem Summi Pontifìcis oraverint [se lo avranno praticato almeno per 10 giorni, s. c.].

Iis vero, qui præfato mense preces vel alia pietatis obsequia beatæ Mariæ Virgini privatim præstiterint, [a coloro che lo praticheranno privatamente …] conceditur:

Indulgentia quinque annorum semel, quolibet mensis die;

Indulgentia plenaria suetis conditionibus, si quotidie per integrum mensem idem obsequium peregerint; at ubi pium exercitium publice habetur, huiusmodi indulgentia ab iis tantum acquiri potest, qui legitimo detineantur impedimento quominus exercitio publico intersint (Secret. Mem. 21 mart. 1815; S. C . Indulg., 18 iun. 1822; S. Pænit. Ap., 28 mart. 1933).

QUESTE SONO LE FESTE DEL MESE DI MAGGIO

1 Maggio S. Joseph opificis. I. Duplex I. classis

2 Maggio S. Athanasii Episcopi Confessoris et Ecclesiæ Doctoris    Duplex

3 Maggio Inventione Sanctæ Crucis    Duplex II. classis *L1*

1° Venerdì

4 Maggio S. Monicæ Viduæ    Duplex

1° Sabato

5 Maggio Dominica II Post Pascha    Semiduplex Dominica minor

  S. Pii V Papæ et Confessoris    Duplex

6 Maggio S. Joannis Apostoli ante Portam Latinam    Duplex majus *L1*

7 Maggio S. Stanislai Episcopi et Martyris    Duplex

8 Maggio In Apparitione S. Michaëlis Archangeli    Duplex majus *L1*

9 Maggio S. Gregorii Nazianzeni Episcopi Confessoris et Ecclesiæ Doctoris    Duplex

10 Maggio S. Antonini Episcopi et Confessoris    Duplex

11 Maggio Ss. Philippi et Jacobi Apostolorum    Duplex II. classis *L1*_

12 Maggio Dominica III Post Pascha    Semiduplex Dominica minor *I*

                   Ss. Nerei, Achillei et Domitillæ Virg. atque Pancratii Martyrum    Semiduplex

13 Maggio S. Roberti Bellarmino Episcopi Confessoris et Ecclesiæ Doctoris    Duplex

14 Maggio S. Bonifatii Martyris    Feria

15 Maggio S. Joannis Baptistæ de la Salle Confessoris    Duplex

16 Maggio S. Ubaldi Episcopi et Confessoris    Semiduplex

17 Maggio S. Paschalis Baylon Confessoris    Duplex

18 Maggio S. Venantii Martyris    Duplex

19 Maggio Dominica IV Post Pascha    Semiduplex Dominica minor *I*

               S. Petri Celestini Papæ et Confessoris    Duplex

20 Maggio S. Bernardini Senensis Confessoris    Semiduplex

25 Maggio S. Gregorii VII Papæ et Confessoris    Duplex

26 Maggio Dominica V Post Pascha    Semiduplex Dominica minor *I*

                    S. Philippi Neri Confessoris    Duplex

27 Maggio S. Bedæ Venerabilis Confessoris et Ecclesiæ Doctoris    Duplex

                   Feria Secunda in Rogationibus    Semiduplex

28 Maggio S. Augustíni Episcopi et Confessoris    Duplex

                   Feria Tertia in Rogationibus    Semiduplex

29 Maggio In Vigilia Ascensionis    Feria

                    S. Mariæ Magdalenæ de Pazzis Virginis    Feria

30 Maggio In Ascensione Domini    Duplex I. classis *I*

31 Maggio S. Angelæ Mericiæ Virginis    Duplex

CALENDARIO LITURGICO DELLA CHIESA CATTOLICA: APRILE 2019

CALENDARIO LITURGICO DELLA CHIESA CATTOLICA:

APRILE 2019

Aprile è il mese che la Chiesa dedica alla Santa Pasqua ed alle litanie maggiori.

Surrexit, non est hic. [Marc. XVI]

Asciugate le vostre lagrime, fratelli miei, e date un libero corso alla vostra allegrezza; Colui che è stato dato alla morte per i vostri peccati, è risuscitato per vostra giustificazione; Colui che faceva pochi giorni orsono il soggetto della vostra tristezza, deve in quest’oggi essere l’oggetto del vostro gaudio; non cercate Gesù Cristo tra i morti; non è più nel sepolcro, Egli è risuscitato. Questa fu la felice e gradita nuova che l’Angelo del Signore annunziò a quelle pie donne che vennero al sepolcro di Gesù Cristo tre giorni dopo la sua morte, per imbalsamare il suo corpo. Voi venite a cercare, disse loro quell’Angelo, Gesù nazareno che è stato crocefisso; ma non lo troverete, non è più qui. Affrettatevi solamente di andare ad annunziare la risurrezione del vostro Maestro ai suoi discepoli, e dite loro che lo ritroveranno in Galilea, dove va a precederli.

Ibi eum videbitis, sicut dixit vobis [Marc. XVI).

[Mons. Billot: Discorsi parrocchiali, presso S. Cioffi, Napoli, 1840]

 LITANIE O ROGAZIONI.

[Dom Guéranger: “Istituzioni liturgiche”, vol. I]

ISTRUZIONE.

Litania, che vuol dire Preghiera, è parola greca derivata dal verbo lìtanevo, che significa: “prego”. Le Litanie Maggiori cadono nel giorno 25 Aprile, e si dicono maggiori, o perché ebbero origine dalla maggiore delle Chiese, quale si è Roma, o perché comandate in tutta la Cristianità da S. Gregorio, detto “Magno”, il quale, se non ne fu l’istitutore, dacché egli stesso ne parla come di cosa già in uso, fu però quel Papa che le universalizzò dopo di averle celebrate con una solennità tutta particolare, allorquando nel 598, per impetrare la cessazione della peste che desolava tutta Roma, chiamò tutto il Clero e, tutto il Popolo ad una Processione di penitenza che fece capo alla chiesa di Santa Maria Maggiore e durante la quale si serenò il cielo, cessò la mortalità, e si vide sulla mole Adriana un Angelo che rimetteva nel fodero la propria spada, per significare che il flagello era cessato. Fu in quella circostanza che all’antica mole Adriana si mutò il nome in quello di Castel sant’Angelo, e vi fu eretta la grande statua di S. Michele.

Qureste sono le feste che la Chiesa Cattolica celebra in questo mese di Aprile:

2 Aprile S. Francisci de Paula Confessoris    Duplex

4 Aprile S. Isidori Episcopi Confessoris et Ecclesiæ Doctoris    Duplex

5 Aprile S. Vincentii Ferrerii Confessoris    Duplex

1° Venerdì

6 Aprile 1° Sabato

7 Aprile Dominica I Passionis    Semiduplex I. classis *I*

11 Aprile S. Leonis I Papæ Confessoris et Ecclesiæ Doctoris    Feria

13 Aprile S. Hermenegildi Martyris    Feria

14 Aprile Dominica II Passionis seu in Palmis    Semiduplex I. classis

17 Aprile S. Aniceti Papæ et Martyris    Simplex

18 Aprile Feria Quinta in Cena Domini    Duplex I. classis *I*

19 Aprile Feria Sexta in Passione et Morte Domini    Duplex I. classis

20 Aprile Sabbato Sancto    Duplex I. classis

21 Aprile Dominica Resurrectionis    Duplex I. classis

22 Aprile Die II infra octavam Paschæ    Duplex I. classis

23 Aprile Die III infra octavam Paschæ    Duplex I. classis

                             S. Georgii Martyris

24 Aprile Die IV infra octavam Paschæ    Semiduplex

                      S. Fidelis de Sigmaringa Martyris   

25 Aprile Die V infra octavam Paschæ   

                     S. Marci Evangelistæ    Duplex II. classis

26 Aprile Die VI infra octavam Paschæ    Semiduplex

                      SS. Cleti et Marcellini Summorum Pontificum et Mártyrum   

27 Aprile Sabbato in Albis    Semiduplex

                       S. Petri Canisii Confessóris et Ecclesiæ Doctoris    Duplex

28 Aprile Dominica in Albis in Octava Paschæ    Duplex I. classis

29 Aprile S. Petri Martyris    Duplex

30 Aprile S. Catharinæ Senensis Virginis    Duplex

CALENDARIO LITURGICO DELLA CHIESA CATTOLICA: MARZO (2019)

CALENDARIO LITURGICO MARZO (2019)

MARZO È IL MESE CHE LA CHIESA  DEDICA A SAN GIUSEPPE, SUO PROTETTORE

La Chiesa pertanto …  che ha fatto ella? Dopo di essersi nel corso dei secoli affidata al patrocinio della Beatissima Vergine, e continuando tuttora ad affidarvisi, in questi ultimi tempi si è pure particolarmente affidata al patrocinio di S. Giuseppe, dichiarando questo gran Santo, Patrono della Chiesa Cattolica, cioè universale … « Ecco il servo fedele e prudente, che il Signore stabilì sopra la sua famiglia; doveva ancor essere costituito sulla universale famiglia di Dio; e poiché fu trovato così sufficiente all’opera tanto eccelsa del custodire la divina famiglia, così doveva essere più che mai sufficiente alla custodia e patrocinio di tutto il mondo; perciocché chi fu bastevole al più, molto meglio è da credersi bastevole al meno …

… Il Pontefice dell’Immacolata e del Sacro Cuore di Gesù, il Papa dal cuore vasto come il mare, assecondando le suppliche ed i voti dei Vescovi e dei fedeli di pressoché tutto il mondo, per organo della S. Congregazione dei Riti proclamava di fatto S. Giuseppe Patrono della Chiesa Cattolica altro non faceva che assegnare ed assicurare a S. Giuseppe la gloria di quel terzo titolo, che giustamente gli competeva insieme con gli altri due di Sposo purissimo di Maria e di Padre putativo di Gesù. Perciocché lo stesso grande Pontefice prima ancora di aver promulgato un tanto oracolo, già alcun tempo innanzi aveva detto con gioia: Mi consola, che i due sostegni della Chiesa nascente, Maria e Giuseppe, riprendano nei cuori cristiani quel posto, che non avrebbero dovuto perdere giammai ». [A. CARMAGNOLA, S. Giuseppe; Tipogr. e libr. salesiana, Torino, 1896]

Ench. Indulg. N. 469:

Ai fedeli che davanti ad un’immagine di San Giuseppe, reciteranno devotamente un Pater, Ave, e Gloria con l’invocazione: Sancte Joseph, ora pro nobis, si concede:

Indulgentia trecentorum dierum:

Indulgentia Plenaria s. c. a coloro che avranno piamente perseverato nella recita, ogni giorno per un intero mese (S. Pænit. Ap., 12 oct. 1936).

Ench. Indulg. N. 466:

ai fedeli che nel mese di MARZO, o per giusto impedimento in altro mese dell’anno, praticheranno devotamente in pubblico, un pio esercizio in onore di San Giuseppe, Sposo della B. V. M., si concede:

Indulgenza di sette anni per ogni giorno del mese;

Indulgentia Plenaria, se praticato per almeno 10 volte nel mese, a coloro che, confessati e comunicati, pregheranno per le intenzioni del Sommo Pontefice.

Se poi nel mese di marzo, sarà praticata privatamente una preghiera o altra opera di pietà in ossequio a San Giuseppe Sposo della B. M. V., si concede:

Indulgentia di 5 anni ogni volta in ogni giorno del mese;

Indulgentia Plenaria, s. c. se si pratica per un mese (S. C. Indulg. 27 Apr. 1865; S. Pæn. Ap., 21 Nov. 1933)

Ench. Indulg. N. 467

Ai fedeli che praticheranno pubblicamente il pio esercizio della novena in suo onore, prima della festa di San Giuseppe, Sposo di B. M. V. si concede:

Indulgenza sette anni per ogni giorno della novena;

Indulgenza Plenaria, se confessati sacramentalmente, comunicati e pregando per le intenzioni del Sommo Pontefice, sarà praticato per almeno cinque giorni durante la novena. Se praticato privatamente, si concede:

Indulgenza di cinque anni per ogni giorno della novena;

Indulgenza Plenaria, suet. cond. al termine della novena, a chi sia legittimamente impedito al pubblico esercizio.  (S. C. Ind. 26 nov. 1876; S. Pænit. Ap., 4 Mart. 1935).

Ecco le feste del mese di MARZO 2019

1 Marzo 1° Venerdì

2 Marzo Sanctae Mariae Sabbato    Simplex

3 Marzo Domenica in Quinquagesima Semiduplex II. classis

4 Marzo S. Casimiri Confessoris    Duplex *L1*

6 Marzo Feria IV Cinerum    Duplex I. classis

7 Marzo S. Thomæ de Aquino Confessoris et Ecclesiæ Doctoris    Duplex

8 Marzo S. Joannis de Deo Confessoris    Duplex

9 Marzo S. Franciscæ Romanæ Viduæ    Duplex

10 Marzo Dominica I in Quadr.    Semiduplex I classis

12 Marzo S. Gregorii Papæ Confessoris et Ecclesiæ Doctoris    Duplex

13 Marzo Feria Quarta Quattuor Temporum Quadragesimæ    Semiduplex

15 Marzo Feria Sexta Quattuor Temporum Quadragesimæ    Semiduplex


16 Marzo Sabbato Quattuor Temporum Quadragesimæ    Semiduplex

17 Marzo Dominica II in Quadr.    Semiduplex I. classis

18 Marzo S. Cyrilli Episcopi Hierosolymitani Confessoris et Ecclesiæ Doctoris    Duplex

19 Marzo S. Joseph Sponsi B.M.V. Confessoris    Duplex I. classis *L1*

21 Marzo S. Benedicti Abbatis    Duplex majus *L1*

24 Marzo Dominica III in Quadr.    Semiduplex I. classis

25 Marzo In Annuntiatione Beatæ Mariæ Virginis    Duplex I. classis *L1*

27 Marzo S. Joannis Damasceni

28 Marzo S. Joannis a Capistrano Confessoris    Feria

31 Marzo Dominica IV in Quadr.    Semiduplex I. classis

CALENDARIO LITURGICO DELLA CHIESA CATTOLICA: FEBBRAIO (2019)

FEBBRAIO è il mese che la CHIESA DEDICA alla SANTISSIMA TRINITA’

All’inizio del mese è bene rinnovare il Credo Cattolico autentico e solo, recitando il Credo Atanasiano, le cui affermazioni, tenute e tenacemente professate contro tutte le insidie della gnosi modernista, protestante, massonica, pagana, lucifero-satanica, comunisto-liberista, noachide-mondialista … , permettono la salvezza dell’anima per l’eterna felicità. [cfr. Calendario liturgico Febbraio 2018 – exsurgatdeus.org.]

« Che cosa domandate da noi, o divino Maestro, esclama sant’Agostino, se non che siamo perfettamente uniti di cuore e di volontà? Voi volete che diveniamo per grazia e per imitazione ciò che le tre Persone divine sono per la necessità dell’esser loro, e che come tutto è comune tra esse, così la carità del Cristianesimo ci spogli di ogni interesse personale ». – Come esprimere l’efficacia onnipotente di questo mistero? In virtù di esso, in mezzo alla società pagana, società di odio e di egoismo, si videro i primi Cristiani con gli occhi fissi sopra questo divino esemplare non formare che un cuore ed un’anima, e si udirono i pagani stupefatti esclamare: « Vedete come i Cristiani si amano, come son pronti a morire gli uni per gli altri! » Se scorre tuttavia qualche goccia di sangue cristiano per le nostre vene, imitiamo gli avi nostri, siamo uniti per mezzo della carità, abbiamo una medesima fede, uno stesso Battesimo, un medesimo Padre. I nostri cuori, le nostre sostanze siano comuni per la carità: e in tal guisa la santa società, che abbiamo con Dio e in Dio con i nostri fratelli, si perfezionerà su la terra fino a che venga a consumarsi in cielo. – Noi troviamo nella santa Trinità anche il modello dei nostri doveri verso noi stessi. Tutti questi doveri hanno per scopo di ristabilire fra noi l’ordine distrutto dal peccato con sottomettere la carne allo spirito e lo spirito a Dio; in altri termini, di far rivivere in noi l’armonia e la santità che caratterizzano le tre auguste Persone, e ciascuno di noi deve dire a sé  stesso: Io sono l’immagine di un Dio tre volte santo! Chi dunque sarà più nobile di me! Qual rispetto debbo io aver per me stesso! Qual timore di sfigurare in me o in altri questa immagine augusta! Qual premura a ripararla, a perfezionarla ognor più! Sì, questa sola parola, io sono l’immagine di Dio, ha inspirato maggiori virtù, impedito maggiori delitti, che non tutte le pompose massime dei filosofi.

3

Te Deum Patrem ingenitum, te Filium unigenitum, te Spiritum Sanctum Paraclitum, sanctam et individuam Trinitatem, toto corde et ore confitemur, laudamus atque benedicimus. (ex Missali Rom.).

Indulgentia quingentorum dierum.

Indulgentia plenaria suetis conditionibus, si quotìdie per integrum mensem precatiuncula devote reperita fuerit

(S. C. Ind., 2 iul. 1816; S. Pæn. Ap., 28 sept. 1936).

12

a) O sanctissima Trinitas, adoro te habitantem per gratiam tuam in anima mea.

b) Osanctissima Trinitas, habitans per gratiam tuam in anima mea, facut magis ac magis amem te.

c) O sanctissima Trinitas, habitans per gratiam tuam in anima mea, magis magisque sanctifica me.

d) Mane mecum, Domine, sis verum meum gaudium.

Indulgentia trecentorum dierum prò singulis iaculatoriis precibus etiam separatim (S. Pæn. Ap., 26 apr. 1921 et 23 oct. 1928).

16

a) Sanctus Deus, Sanctus fortis, Sanctus immortalis, miserere nobis.

b) Tibi laus, tibi gloria, tibi gratiarum actio in sæcula sempiterna, o beata Trinitas (ex Missali Rom.).

Indulgentia quingentorum dierum prò singulis mvocationibus etiam separatim.

Indulgentia plenaria suetis conditionibus, si quotìdie per integrum mensem alterutra prex iaculatoria devote recitata fuerit (Breve Ap., 13 febr. 1924; S. Pæn. Ap., 9 dec. 1932).

40

In te credo, in te spero, te amo, te adoro,

beata Trinitas unus Deus, miserere mei nunc et

in hora mortis meæ et salva me.

Indulgentia trecentorum dierum (S. Pæn. Ap., 2 iun.)

43

Credo in Deum, Patrem omnipotentem, Creatorem cœli et terræ.

Et in Iesum Christum, Filium eius unicum, Dominum nostrum: qui conceptus est de Spiritu Sancto, natus ex Maria Virgine, passus sub Pontio Pilato, crucifixus, mortuus et sepultus; descendit ad inferos; tertia die resurrexit a mortuis ; ascendit ad cœlos; sedet ad dexteram Dei Patris omnipotentis; inde venturus est iudicare vivos et mortuos.

Credo in Spiritum Sanctum, sanctam Ecclesiam catholicam, Sanctorum communionem, remissionem peccatorum, carnis resurrectionem, vitam æternam, Amen.

Indulgentia quinque annorum.

Indulgentia plenaria suetis conditionibus, dummodo quotìdie per integrum mensem praefatum Apostolorum Symbolum pia mente recitatum fuerit (S. Pæn. Ap., 12 apr. 1940).

ACTUS ADORATIONIS ET GRATIARUM ACTIO PROPTER BENEFICIA, QUÆ HUMANO GENERI EX DIVINI VERBI INCARNATIONE ORIUNTUR.

45

Santissima Trinità, Padre, Figliuolo e Spirito Santo, eccoci prostrati alla vostra divina presenza. Noi ci umiliamo profondamente e vi domandiamo perdono delle nostre colpe.

I . Vi adoriamo, o Padre onnipotente, e con tutta l’effusione del cuore vi ringraziamo di averci dato il vostro divin Figliuolo Gesù per nostro Redentore, che si è lasciato con noi nell’augustissima Eucaristia sino alla consumazione dei secoli, rivelandoci le meraviglie della carità del suo Cuore in questo mistero di fede e di amore.

Gloria Patri.

II. O divin Verbo, amabile Gesù Redentore nostro, noi vi adoriamo, e con tutta l’effusione del cuore vi ringraziamo di aver preso umana carne e di esservi fatto, per la nostra redenzione, sacerdote e vittima del sacrificio della Croce: sacrificio che, per eccesso di carità del vostro Cuore adorabile, Voi rinnovate sui nostri altari ad ogni istante. 0 sommo Sacerdote, o divina Vittima, concedeteci di onorare il vostro santo sacrificio nell’augustissima Eucaristia con gli omaggi di Maria santissima e di tutta la vostra Chiesa trionfante, purgante e militante. Noi ci offriamo tutti a voi; e nella vostra infinita bontà e misericordia accettate la nostra offerta, unitela alla vostra e benediteci.

Gloria Patri.

III. O divino Spirito Paraclito, noi vi adoriamo, e con tutta l’effusione del cuore vi ringraziamo di avere con tanto amore per noi operato l’ineffabile beneficio dell’Incarnazione del divin Verbo, beneficio che nell’augustissima Eucaristia  si estende e amplifica continuamente. Deh! per questo adorabile mistero della carità del sacro Cuore di Gesù, concedete a noi ed a tutti i peccatori la vostra santa grazia. Diffondete i vostri santi doni sopra di noi e sopra tutte le anime redente, ma in modo speciale sopra il Capo visibile della Chiesa, il Sommo Pontefice Romano [Gregorio XVIII], sopra tutti i Cardinali, i Vescovi e Pastori delle anime, sopra i sacerdoti e tutti gli altri ministri del santuario. Così sia.

Gloria Patri.

Indulgentia trium annorum (S. C. Indulg. 22 mart.

1905; S. Pæn. Ap., 9 dee. 1932).

Queste sono le feste del mese di FEBBRAIO

1 Febbraio S. Ignatii Episcopi et Martyris    Duplex

                    I Venerdì del mese

2  Febbraio In Purificatione Beatæ Mariæ Virginis    Duplex II. classis *L1*

I Sabato.

3 Febbraio Dominica IV Post Epiphaniam    Semiduplex Dominica minor *I*

                                    S. Blasii Episcopi et Martyris   

4 Febbraio S. Andreæ Corsini Episcopi et Confessoris    Duplex

5 Febbraio S. Agathæ Virginis et Martyris    Duplex *L1*

6 Febbraio S. Titi Episcopi et Confessoris    Duplex

7 Febbraio S. Romualdi Abbatis    Duplex

8 Febbraio S. Joannis de Matha Confessoris    Duplex

9 Febbraio S. Cyrilli Episc. Alexandrini Confessoris et Ecclesiæ Doctoris    Duplex

10 Febbraio Dominica V Post Epiphaniam    Semiduplex Dominica minor *I*

                     S. Scholasticæ Virginis   

                     Festa dell’Arciconfraternita del Cuore Immacolato di Maria

11 Febbraio In Apparitione Beatæ Mariæ Virginis Immaculatæ    Duplex majus

12 Febbraio Ss. Septem Fundatorum Ordinis Servorum B. M. V.    Duplex

14 Febbraio S. Valentini Martyris   

15 Febbraio SS. Faustini et Jovitæ    Feria

16 Febbraio Sanctae Mariae Sabbato    Simplex *I*

17 Febbraio Dominica in Septuagesima    Semiduplex II. classis *I*

18 Febbraio S. Simeonis Episcopi et Martyris   

22 Febbraio In Cathedra S. Petri Apostoli    Duplex II. classis *L1*

23 Febbraio S. Petri Damiani Confessoris    Duplex

24 Febbraio Dominica in Sexagesima    Semiduplex II. Classis

                         S. Matthiæ Apostoli   

27 S. Gabrielis a Virgine Perdolente Confessoris    Duplex

2 GENNAIO: FESTA DEL NOME SS. DI GESÙ

 Del Ss. Nome di Gesù.

[J. Thiriet: Prontuario evangelico, vol. VII, Libr. Arciv. G. Daverio, Milano, 1916]

Vocatum est nomen eius Jesus.

 Perché il S. Vangelo richiama le nostre attenzioni sul nome divino e significativo di Gesù? Per eccitarci a meditarne del continuo la sua eccellenza e la sua virtù. « O Gesù, gridava S. Girolamo Emiliani, non siate mio giudice, ma mio Salvatore! » Inoltre perché gli uomini l’onorassero come si conviene: Sanctum et terribile nomen ejus…. Sit nomen Domini benedictum…

I. — Eccellenza del nome di Gesù.

1. — Questo nome non è stato creato dagli uomini. Viene da Dio Padre: da tutta l’eternità l’ha imposto al suo Unigenito Figliuolo e per mezzo ‘dell’Arcangelo Gabriele l’ha reso manifesto a Maria e a Giuseppe: Vocabis nomen ejus Jesum. Iddio solo poteva dare al Verbo fatto carne un nome che Gli fosse conveniente, perché Lui solo conosceva perfettamente da tutta l’eternità la natura e la missione di Cristo Gesù.

2. — Difatti questo nome non solo significa che N. S. è Dio, ma che è altresì il Salvatore degli uomini. Donde i Santi dissero che il nome di Gesù è al di sopra del Nome stesso di Dio, perché quest’ultimo nome designa solo Iddio, come Creatore e Signore, mentre quello di Gesù lo designa altresì come Salvatore e Redentore. Ora l’opera della Redenzione sorpassa quella della Creazione: il che rilevasi dalle parole che la S. Chiesa ogni giorno mette sulle labbra de’ suoi sacerdoti: « Deus, qui humanæ substantiæ dignitatem mirabiliter condidisti, et mirabilius reformasti ». S. Bernardo diceva: « Io devo tutto me stesso al mio Creatore: non devo io di più al mio Redentore e al mio Riparatore? Creandomi, ha detto una parola; ma per redimermi, quante parole ha dovuto pronunziare ,quante meraviglie ha dovuto compiere, quante sofferenze ha dovuto sostenere.. ! »

3. — Questo nome è grande e glorioso: In Israel magnum nomen ejus Deus exaltavit Filium, et donavit illi nomen quod est super omne nomen, ut in nomine Jesu omne genuflectatur cœlestium, terrestrium et infernorum…. In cielo lo lodano e lo esaltano gli Angeli e i santi; in terra la Chiesa l’onora e si sforza di farlo conoscere per ogni dove; nell’inferno…. fa tremare i demonii… Magnificasti super omne, nomen sanctum

II. — La potenza del nome di Gesù.

1. — È terribile agli stessi demoni. In nomine meo dæmonia ejicient: gli esorcismi della Chiesa… Vedete Davide: con una sola fionda s’avanza coraggioso contro Golia, e gli dice che è sicuro di prostrarlo: Ego venio ad te in nomine Domini. Parimenti nel nome di Gesù noi riporteremo vittoria sulle potenze d’averno. Sarà terribile agli empi, nell’ora di loro morte e del conseguente giudizio particolare. Quanti perversi furono quaggiù visibilmente castigati per aver bestemmiato il nome di Gesù!… Ario, Voltaire…

2. — È un nome pieno di potenza per rovesciare ed infrangere gli idoli, per convertire gl’infedeli e i peccatori più ostinati. S. Paolo è convertito dal nome di Gesù: Quis es Domine? Ego sum JESUS, quem tu persequeris!… Convertitosi a Cristo è infaticabile nel diffondere le glorie dei nome di Gesù : Vas electionis est mihi iste, ut portet nomen meum coram gentibus S. Bernardo dice: «Portabat Nomen tamquam lumen. – È altresì pieno di potenza per aiutarci a domare le nostre passioni. Nelle prove e nell’avversità c’inspira vigore e coraggio. Vedete gli Apostoli: Ibant gaudentes a conspectu concila, quoniam digni habiti sunt prò nomine Jesu contumeliam patì. – S. Pietro diceva ai fedeli del suo tempo: Si exprobramini in nomine Christi, beati eritis… S. Stefano: Domine Jesu, suscipe spiritum meum. San Ignazio M.: « Hoc nomen cordi meo inscriptum habeo ». Nel nome di Gesù i martiri trovarono la costanza per soffrire e per morire. Giovanna d’Arco muore sul rogo, pronunziando tre volte il nome di Gesù…. Agli agonizzanti si suggerisce d’invocare il nome di Gesù, per sostenerli nell’ultimo combattimento.

3 – — È un nome salutare —

a) per l’anima; Ipse enim salvum faciet populum suum a peccatis corum… Non est aliud nomen datum hominibus, in quo oporteat nos salvos fieri…. Quicunque invocaverit nomen Domini, salvus erit….  Eutimio diceva: Giuda si sarebbe salvato, se avesse invocato il nome di Gesù. Per la virtù del nome di Gesù noi tutti siamo santificati e purificati; —

b) per il corpo: in nomine meo serpentes tollent, et si mortiferuni quid biberint, non eis nocebit. – S. Pietro disse allo storpio: In nomine Jesu, surge et ambula. Nella vita dei santi leggiamo a migliaia di siffatti miracoli.

4. — È sovranamente efficace per allontanare tutti i mali, e per colmarci d’ogni sorta di beni. È la vera sorgente d’ogni fatta di grazie: Amen dico vobis, si quid petieritis Patrem in nomine meo, dabit vobis… – Bernardo, commentando quelle parole della Cantica: Oleum effusum nomen tuum, scrive che il nome di Gesù è come l’olio « Lucet, pascit, et ungit », cioè è luce, cibo e medicina «Jesus cognitus illuminat meutes, exoratus sanat infirmitates, invocatus roborat in periculis, cogitatus in tristitia consulatur et lætificat ».

5. — È infinitamente amabile. È il nome del nostro dolce Salvatore, del fratel nostro, del nostro amico, dello sposo diletto dell’anima nostra… È un nome di fede, di speranza e di amore…. Scrive ancora S. Bernardo : « Jesu, in aure dulce canticum, in ore mei mirificum, in corde nectar cœlicum. Nil canitur suavius, nil auditur jucundius, nil cogitatur dulcius, quam Jesus Dei Filius … »

III. — Come dobbiamo onorarlo?

1. — Pronunziamolo spessissimo… S. Paolo, tutto ripieno d’amore pel nome di Gesù, nelle sue lettere lo ripete più di 240 volte: decapitato, la sua lingua ancor tre volte lo proferisce. Pronunziamolo con gran rispetto, chinando il capo, facendo qualche volta la genuflessione: In nomine Jesu omne Senu flectatur… terrestrium... con grande divozione, riconoscenza ed affetto.

2. — Ad esempio di Dio e dei Santi, abbiamo la pia costumanza di non rifiutare mai qualunque cosa che ci venga chiesta nel nome di Gesù, tranneché non si possa farlo da noi.

3. — Siamo premurosi di fare sempre ogni nostra cosa nel nome di Gesù: Quodcunque facitis in verbo aut in opere, omnia in nomine D. N. . C… Sia che vegliate, sia che riposiate, sia che camminiate; se studiate, se scrivete, se pregate o lavorate…. fate ogni cosa in unione a Gesù Cristo, perché dice l’Autore dell’Imitazione « è un dolce paradiso l’essere uniti a Gesù ». Se sono ammalato, Gesù sarà il mio aiuto, il mio medico. Voglio spirare l’anima mia fra le braccia di Gesù; voglio che l’ultima mia parola sia: Gesù « Jesu, esto mihi semper Jesu, et salva me ».

4. — Giacché Gesù è stato il nostro Salvatore, attestiamogli tutta la nostra più viva gratitudine: amiamolo ardentemente, e prova di questo nostro amore, sia il profitto che dobbiamo trarre dalle sue grazie. Provvediamo a santificare e a salvare noi, e pensiamo e adoperiamoci per la santificazione e per la salvezza del nostro prossimo.

Conclusione.

— Fratelli miei! meditate attentamente tutto questo, riandate spesse volte la eccellenza e la possanza del nome di Gesù. Questo ricordo vi fortificherà, vi consolerà, vi farà vieppiù degni di Gesù e del cielo.

Vocatum est nomen ejus JESUS.

Gli uomini hanno la smania di voler circondare di celebrità il loro nome… All’uopo indurano nelle fatiche, ricorrono a qualunque mezzo. Vedete i discendenti di Noè!… Innalzarono la famosa torre di Babele… ut celebremus nomen nostrum…. Era una vera pazzia… Anche dei conquistatori, per lo stesso obbiettivo, hanno seminato di stragi il mondo, hanno minato le nazioni…. Fu una follìa selvaggia, crudele!… I loro nomi non si ricordano senza un senso di raccapriccio. Venne sulla terra il Figlio di Dio per salvare gli uomini e per fare del bene… Anche il suo Nome benedetto è degnissimo di lode e della nostra riconoscenza. Questo Nome è un nome di potenza, di speranza e di amore.

I. — Nome di potenza.

Gesù è il Nome del Figliuol di Dio: designa la maestà infinita del Verbo fatto carne, del Re della gloria, a cui è stato dato ogni potere sì in cielo come in terra…. Di sé stesso ha detto: Per me reges regnant…. S. Giovanni, l’ha completato: Rex regum, Dominus dominantium. Il suo nome:

1. — È possente in cielo. Gli Angeli l’odono ripetersi, osannano a Lui, tremebondi circondano il suo trono. I santi lo cantano in un impeto di eterna riconoscenza: a questo Nome divino devono la loro salvezza, la lor gloria, la loro felicità. Questo Nome benedetto ha il potere di aprire per noi i tesori del cielo A questo nome sacro si piega Iddio Padre — niente rifiuta: Si quid petieritis Patrem in nomine meo, dabit vobis.

2. — È possente sulla terra. Predicandolo, gli Apostoli hanno compiuto dei veri miracoli, hanno infranti gli altari e le false divinità, hanno evangelizzato i popoli, hanno cacciato via le tenebre della barbarie. Questo nome ha recato al mondo intero luce e salute…. Quicumque invocaverit nomen Domini, salvus erit … « Paulus, scrive S. Bernardo, portabat Nomen tamquam lumen, et illuminabat patriam ». Ha il potere di liberarci da ogni sorta di pericoli, di consolare gli afflitti, di convertire i peccatori, di confortare ed aiutare i moribondi. « Ire della terra, diceva S. Pier Crisologo, si fanno chiamare dal nome dei popoli vinti e soggiogati: il Figlio di Dio ha preso quaggiù il suo nome dai benefici che ci ha fatto ». Quante vittorie ha riportato questo nome sui nemici della fede e della Chiesa!

3. — È possente laggiù nell’inferno. Al pronunciarsi del nome di Gesù, i demoni si turbano, tremano, ruggiscono. Nel nome di Gesù i Santi hanno riportato moltissime vittorie sugli spiriti delle tenebre!

II. — Nome di speranza.

1. — Positus est hic… in resurrectionem multorum. Questo nome divino ci protegge contro ogni sorta di malattie, di mali spirituali e temporali, che potrebbero esserci procacciati, dalla cattiveria dei demoni o del mondo. Siete infermi? Invocate il Nome di Gesù, vi guarirà o almeno vi consolerà. Siete afflitti? invocate il Nome di Gesù, vi sosterrà e vi conforterà… Può sviare da voi i castighi che avete meritato co’ vostri peccati

2. — Ci ottiene ogni sorta di beni: innanzi tutto il perdono dei nostri trascorsi, poi le grazie necessarie per vivere santamente, per praticare le virtù cristiane, per morire piamente tra le braccia di N. S.

3. — Finalmente possiamo sperare, in virtù di questo Ss. Nome, d’entrare, quandochessia, incielo. Ne è come la chiave: Non est aliud nomcn datum hominibiis, in quo oporteat nos salvos fieri… Ci pensiamo noi a tutti questi motivi di consolazione e di speranza?

III. — Nome d’amore.

Ci ricorda tutte le meraviglie Cuor di Gesù. Dice il P. Coleridge che è un compendio completo, una descrizione perfetta del carattere del Verbo Incarnato, nonché della sua divina missione. Ci squaderna dinnanzi allo sguardo:

1. — I suoi innumeri benefici. Innanzi tutto verso la Madre Sua: « Cui Virgini, dice S. Pier Crisologo, merito salva sunt omnia, quæ omnium genuit Salvatorem »; poi verso tutti noi a partire dal momento in cui discese dal cielo… Se si considera la disposizione che il Divin Verbo ebbe di salvarci, il nome di Gesù gli conviene dal primo istante del suo concepimento: se si considera l’atto col quale meritò di salvarci, questo stesso nome gli conviene a datare dal giorno della circoncisione, in cui effuse le prime stille di quel sangue, che più tardi avrebbe in larga copia versato sulla Croce.

Questo Nome, mirabilmente espressivo, ricorda nello stesso tempo l’Incarnazione e la Redenzione, lo stabilimento della Chiesa, l’istituzione dei Ss. Sacramenti, specie quello della Eucarestia, e finalmente la glorificazione degli eletti in cielo, ove l’opera del Salvatore avrà il suo compimento.

2. — Le pene indicibili, che ha tollerato per noi. Questo Nome di Salvatore non è un nome vano. Ha operato la nostra salvezza a prezzo del suo sangue…. Empti estis pretio magno…. dice l’Apostolo. Il Nome di Gesù ricorda agli uomini tutti quello che per loro ha sofferto dalla Circoncisione fino al Calvario.

3. — Le virtù, che ha esercitato. Quand’io pronuncio il nome di Gesù, mi rappresento un uomo dolce e umile di cuore, un uomo buono, compassionevole, ripieno d’ogni virtù, un Dio, la stessa Bontà, la Potenza e la Santità infinita; venuto dal cielo per mostrarci la via che al cielo mena e per salvarci. – Quando dico Gesù, dico tutte le perfezioni divine ed umane in tanto in quanto quest’ultime possono convenirgli…. Non sono questi possenti motivi per amarlo di amor vero, per seguirlo con generosità, per servirlo con fedeltà, per imitarlo? « Sit tibi Jesus semper in corde, hic sit cibus, dulcedo et consolation tua » (S. Anselmo). « Nec lingua valet dicere, nec littera exprimere: expertus potest credere quid sit Jesum diligere ».

Conclusione.

— Siate pieni di rispetto, di riconoscenza, e di amore per il Nome Ss. di Gesù. Questo nome benedetto vi sia come di stimolo per amare vieppiù il Divin Salvatore, e per imitarlo. « Sis. Jesu, nostrum gaudium, qui es futurum proeminium: sit nostra in te gloria, per cuncta semper sæcula ».

Dei significati del Nome di Gesù.

Vocatum est nomen ejus JESUS, quod vocatum est ab Angelo.

Se noi comprendessimo bene tutti i sigriificati misteriosi e meravigliosi del santo nome di Gesù, con quale rispetto e con quanto amore lo pronunceremmo! – Consideriamone qualcuno. « Àdmirabile nomen Jesu, quod est super omne nomen, venite adoremus ».

I. — Gesù il nome del nostro Iddio e Sovrano Signore.

Isaia anticipatamente salutava il Verbo Incarnato in questi termini: Puer natus est nobis…. et vocabitur nomen ejus Admirabilis. Consiliarius. Deus, Fortis, Pater futuri sæculi, Princeps pacis… GESÙ significa tutto questo, perché Gesù è il Figlio unico di Dio, il Dio eterno e onnipossente, il Creatore del cielo e della terra, il Sovrano Signore di tutto il creato…. Sanctum adunque et terribile nomen ejus. Gli Angeli lo pronunciano venerabondi e tremebondi: Deus exaltavit illum, et donavit illi nomen, quod est super omne nomen… Pronunziamolo adunque col più grande rispetto, con la più profonda venerazione…. Domine, Dominus noster, quam àdmirabile est nomen tuum in universa terra… Confitemini Domino, et invocate nomen ejus; mementote quoniam excelsum est nomen ejus Sit nomen Domini benedictum, ex hoc nunc, et usque in sæculum.

 II. — Gesù è il nome del nostro dolce Salvatore.

Ecce concipies et paries filium, disse Gabriele a Maria, et vocabis nomen ejus JESUM. Mentre l’Arcangelo diceva a Giuseppe di imporre questo nome al nascituro, soggiungeva che l’infante avrebbe salvato populum suum a peccatis eorum. Difatti il Figlio di Dio è venuto per salvarci: la sua missione fu questa: quærere et salvum facere quod perierat. Appunto per questo motivo Dio Padre da tutta l’eternità gl’impose il nome di Gesù che vuol dire: Salvatore. Ma Gesù, avendo perfettamente qua in terra realizzato il significato del suo nome, ne consegue che questo nome fa a noi rifluire tutto quello che ha fatto e sofferto per salvarci: tutti i misteri della sua vita, i suoi sacramenti, l’invio degli Apostoli per omnem terram, la sua perpetua presenza nella Chiesa e nella Ss. Eucarestia…. brevemente « tutto l’ordine e tutta l’economia della redenzione umana » come s’esprime bellamente il Catechismo Romano. – Gioia, riconoscenza, amore, ecco i sentimenti che il nome di Gesù dovrebbe ridestare nel nostro cuore! Non est aliud nomen datum hominibus, in quo oporteat nos salvos fieri… Dedìt se ut liberaert populum, et acquireret sibi nomen æternum Propter gloriam nominis tui, Domine, libera nos, et propitius esto peccatis nostris propter nomen tuum….

III. — Gesù è il nome del nostro Divin modello.

Di fatti il nome di Gesù ci ricorda la sua santa vita, tutte le sue adorabili perfezioni, tutte le virtù ammirabili che ha praticato per salvarci, per insegnarci la via del cielo: giacché N. S. cœpit facere et docere… – Adunque Gesù è l’umiltà, la dolcezza, la bontà, la misericordia; è la purezza, la modestia; è la povertà, l’obbedienza, l’abnegazione, la pazienza… – Qui sequitur me, non ambulat in tenebris. Discite a me… exemplum dedi vobis… Inspice et fac secundum exemplar ejus… 0 Jesu, oleum effunsum nomen tuum, adolescentulæ dilexerunt te. Questo Nome dolcissimo, ecciti pertanto in noi tutti un ardente desiderio di imitare un sì amabile Salvatore, un sì splendido Modello; riproduciamo in noi stessi le sue virtù, la sua vita. Con lo sforzo di rassomigliarci a Lui, diventeremo suoi discepoli e degni di essere accolti in cielo… Pensiamo sovente al santo Nome di Gesù.

IV. — Gesù è quel premio che avanza ogni umano desiderio.

Lo ha detto Lui stesso: Ego ero merces tua magna nimis. Con quale trasporto d’amore i Santi lo lodano e lo ringraziano in Cielo!…. Magnificate Dominum mecum, et exaltemus nomen eius in idipsum. Dopo d’averci sulla terra insegnata la via del paradiso, ascese al cielo per preparare un posto a ciascun di noi…. Vado parare vobis locum… Pater, volo ut ubi sum ego, et ubi sint mecum. Siamogli fedeli, amiamolo, imitiamolo. Viviamo quaggiù della vita sua, e un dì gioiremo eternamente in cielo: sappiate che « esse cum Jesu dulcis paradisus »! così l’autore dell’Imitazione. Sursum corda! perocché ubi thesaurus vester est, ibi et cor vestrum erit. Distacchiamo il nostro cuore dalla terra; in alto le menti e i cuori, aneliamo alle gioie imperiture del cielo: Si consurrexistis cum Christo, quae sursum sunt quaerite, ubi Christus est in dextera Dei sedens: quæ sursum sunt sapite, non quæ super terram.

Conclusione. — Amiamo, lodiamo, ringraziamo Gesù per tutto il tempo di nostra vita. Pronunciamo frequentemente il suo Santo Nome, chiediamogli la grazia di vivere per Lui, di fare in ogni cosa la sua santa volontà, acciocché possiamo andarlo a godere per sempre in Paradiso: « Jesum omnesagnoscite: amorem ejus poscite; Jesum ardenter quærite, quærendo inardescite. Sis, Jesu, nostrum gaudium, qui es futùrum prœmium: sit nostra in gloria, per cuncta semper sæcula». Amen!