NOVENA A S. ANDREA APOSTOLO

NOVENA A S. ANDREA APOSTOLO

(G. Riva: Manuale di Filotea – XXX Ed. Milano, 1888)

(inizia il 21 novembre, festa il 30 novembre)

crocefisso in Acaja dal Proconsole Egea l’anno 69, traslocato poi in Costantinopoli.

I. Per quell’ammirabil prontezza onde voi, o glorioso S. Andrea, vi deste a seguir Gesù Cristo, appena lo sentiste qualificato da S. Giovanni per l’Agnello di Dio che toglie i peccati del mondo, indi a lui conduceste il vostro fratello, che divenne poi il capo dell’apostolico collegio e la pietra fondamentale della Chiesa, ottenete a noi tutti la grazia di seguir prontamente tutte le divine ispirazioni, e di adoperarci con tutte le forze per avviare e tenere sul buon sentiero tutti quanti i nostri prossimi. Gloria.

II. Per quell’ammirabile zelo, onde voi, o glorioso S. Andrea, scorreste la Tracia, l’Epiro, la Scizia, la Cappadocia, la Bitinia e l’Acaja, predicando il Vangelo della salute, e convertendo infiniti popoli all’adorazione di Gesù Cristo, ottenete a noi tutti la grazia di confessar sempre generosamente la verità, e di zelar sempre la gloria di nostra santissima Religione, malgrado tutte le dicerie e le persecuzioni del mondo. Gloria.

III. Per quella santa allegrezza onde voi, o glorioso S. Andrea, salutaste da lungi ed abbracciaste quella croce su cui dovevate essere confitto, e per quel vivissimo desiderio che aveste del martirio, fino a pregare il Signore a non permettere che foste staccato dal vostro patibolo allorquando, per timore di una popolare sedizione voleva il proconsole Egea restituirvi alla pristina libertà, ottenete a noi tutti la grazia d’amar sempre le croci e i patimenti di questa terra, affine di assicurarci i beni perfetti ed eterni del Paradiso. Gloria.

Autore: Associazione Cristo-Re Rex regum

Siamo un'Associazione culturale in difesa della "vera" Chiesa Cattolica.

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