EXTRA ECCLESIAM NULLUS OMNINO SALVATUR (7)

EXTRA ECCLESIAM NULLUS OMNINO SALVATUR (7)

IL DOGMA CATTOLICO:

Extra Ecclesiam Nullus Omnino Salvatur

[Michael Müller C. SS. R., 1875]

§ 2. IL SIGNOR ORACOLO (S. O.) ORA CONTINUA A PARLARE EX CATHEDRA.

« E nella speranza – egli Dice – di contrastare le false impressioni trasmesse da tale insegnamento, che desidero sottoporre le domande precedenti e le risposte ad un equo esame, lasciateci dire la verità – dice ancora – e svergognare il diavolo ». Per comprendere bene l’esame a cui quel grande Sacerdote della Chiesa sta per sottoporre alcune nostre domande e risposte, bisogna ricordare che abbiamo dato molte prove chiare a favore della verità che non esiste salvezza fuori dalla Chiesa Cattolica Romana, vale a dire che: Cristo ha dichiarato solennemente che saranno salvati solo coloro che hanno fatto la volontà di Dio sulla terra, come spiegato, non con una interpretazione privata, ma mediante l’insegnamento infallibile della Chiesa Cattolica Romana. « Non tutti coloro che mi dicono: “Signore, Signore” – dice Cristo –  entreranno nel regno dei cieli, ma solo colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli, entrerà nel regno dei cieli ». (Matteo VII, 21). La volontà del Padre celeste è che tutti gli uomini ascoltino e credano a suo Figlio, Gesù Cristo.  « Questo è il mio diletto Figlio. Ascoltatelo ». Ora, Gesù Cristo disse ai suoi Apostoli e a tutti i loro legittimi successori: « Colui che ascolta te, ascolta me, e colui che disprezza te, disprezza me, e colui che disprezza me, disprezza il Padre celeste, che mi ha mandato ». – Ora tutti quelli che non ascoltano Gesù Cristo che parla loro attraverso San Pietro e gli Apostoli, nei loro legittimi successori, disprezzano Dio Padre; non fanno la sua volontà, e quindi il Paradiso non sarà mai loro possesso. Il non-Cattolico è come un servo che nell’essere assunto dice al suo padrone: « Ti servirò a condizione che tu mi dia trecento dollari al mese, ma ti servirò secondo la mia volontà, non secondo la tua ». Come può, quindi, Dio Padre, ammettere nel suo Regno un tale che ha sempre rifiutato di fare la sua volontà? … che, invece di imparare a fare la volontà di Dio, ad osservare la piena dottrina di Cristo, attraverso la Chiesa Cattolica, presume di essere egli stesso maestro, legislatore e giudice, in tutte le questioni religiose? – « Andate e insegnate a tutte le nazioni: insegnate loro ad osservare tutto ciò che ho Io vi ho comandato: Chi non crede a tutte queste cose sarà condannato ».  – Il nostro divin Salvatore dice:  « Nessuno può venire al Padre se non attraverso me ».  Se poi desideriamo entrare in cielo, dobbiamo essere uniti a Cristo, al suo Corpo, che è la Chiesa, come dice San Paolo. Pertanto, fuori dalla Chiesa non c’è salvezza. – Ancora Gesù Cristo dice: « Chiunque non ascolterà la Chiesa, consideratelo un pagano e un pubblicano », cioè un grande peccatore. Pertanto, fuori dalla Chiesa non c’è salvezza.  – La Sacra Scrittura dice: « Il Signore ha aggiunto ogni giorno alla Chiesa coloro che dovevano essere salvati ». (Atti, II, 47.). Perciò gli Apostoli credevano e le Sacre Scritture insegnavano che “… non c’è salvezza fuori dalla Chiesa”. – Quindi i Padri della Chiesa non hanno mai esitato a definire perduti per sempre tutti quelli che muoiono fuori dalla Chiesa Cattolica Romana: « Chi non ha la Chiesa per madre – dice San Cipriano – non può avere Dio per il Padre »; e con lui i Padri in generale dicono che « come tutti coloro che non erano nell’arca di Noè perirono nelle acque del Diluvio, così periranno tutti coloro che sono fuori dalla vera Chiesa ». Sant’Agostino e gli altri vescovi dell’Africa, al Concilio di Zirta, 410 d. C., dicono: « Chiunque sia separato dalla Chiesa Cattolica, per quanto lodevole possa essere considerata la sua vita, per la ragione stessa che è separato dall’unione di Cristo, non vede la vita, ma l’ira di Dio dimora su di lui ». Perciò, dice Sant’Agostino, « un Cristiano non dovrebbe temere nulla tanto quanto l’essere separato dal corpo di Cristo (la Chiesa), perché, se è separato dal corpo di Cristo, non è un membro di Cristo; se non è un membro di Cristo, non è vivificato dal suo Spirito ». (Tract. XXVII. In Joan., N 6, col. 1992, tom. III). « Ai nostri tempi – dice Pio IX – molti dei nemici della fede cattolica dirigono i loro sforzi nell’equiparare ogni opinione mostruosa al medesimo livello della Dottrina di Cristo, o confondendola con essa, e così provano sempre di più a propagare quel sistema empio dell’indifferenza delle religioni. Ma inoltre, rabbrividiamo nel dirlo, certi uomini non hanno esitato a calunniarci dicendo nella loro follia che noi condividiamo, favoriamo il sistema il più malvagio, trattando con benevolenza ogni classe dell’umanità, come se supponessimo che non solo i figli della Chiesa, ma anche i restanti, per quanto alienati dall’unità cattolica, possano essere ugualmente nella via della salvezza ed arrivare alla vita eterna. Abbiamo come uno smarrimento, per l’orrore, nel trovare parole onde esprimere la nostra riprovazione per questa nuova ed atroce ingiustizia che ci viene fatta ». (Allocuzione ai Cardinali, tenutasi il 17 dicembre 1847). Possiamo anche aggiungere che Papa Leone XIII., nella sua Lettera Enciclica agli Arcivescovi e Vescovi di Baviera, insegna, come Pastore della Chiesa Universale, che « la sottomissione al Papa è necessario per la salvezza ». – « Quanto grati allora – dice Sant’Alfonso – dovremmo essere a Dio per il dono della vera fede: quanto è grande il numero degli infedeli, eretici e scismatici. Il mondo è pieno di essi e, se muoiono fuori dalla Chiesa, saranno tutti condannati, tranne i bambini che muoiono dopo il Battesimo. » (Catech, primo comand., n. 10 e 19). « Perché – come dice sant’Agostino – dove non c’è fede divina, non può esserci carità divina e dove non c’è carità divina, non può esserci grazia giustificante o santificante, e morire senza essere in grazia santificante, significa essere perso per sempre ». (Lib. I. Serm. Dom. In monte, cap. V.). – La Chiesa, come abbiamo già visto, insegna molto chiaramente che questa fede è richiesta nella professione di fede che i convertiti devono fare prima di essere ricevuti nella Chiesa; il primo articolo infatti recita come segue:  « Io, N. N., avendo davanti ai miei occhi il santo Vangelo che tocco con la mia mano, e sapendo che nessuno può essere salvato senza quella fede che la Santa, Cattolica, Apostolica, Romana Chiesa detiene, crede e insegna, verso la quale mi pento ché ho grandemente peccato, ecc. ».  Quindi è evidente che non c’è salvezza fuori dalla Chiesa Cattolica. Abbiamo fornito molte di queste prove per questa grande verità nella “spiegazione familiare…”. Coxe, il vescovo protestante, e il Signor Oracolo hanno riportato questo in modo disonesto, e quest’ultimo in particolare ha impudentemente affermato che abbiamo travisato la Dottrina Cattolica; egli afferma, inoltre, che questa Dottrina, che noi abbiamo provato con le parole di Nostro Signore, dei suoi Apostoli e dei Padri della Chiesa, sia stata travisata dal nostro Signore stesso, dai suoi Apostoli, e dai Padri e dai Dottori della Chiesa. Che grande pietà, fa tutto questo! Ma, per costoro, un piccolo libro come la Familiar Explanation, che dà così tante semplici ragioni per dimostrare che la salvezza fuori dalla Chiesa sia impossibile, è una “mano cattiva”, e non dovrebbe cadere nelle mani dei non-cattolici, perché la sua lettura potrebbe indurli ad unirsi alla Chiesa Cattolica Romana. – In risposta alla D. 19., abbiamo riportato dieci motivi popolari sull’argomento per dimostrare che nessuna salvezza sia possibile per coloro che aderiscono colpevolmente ai principi protestanti e muoiono in essi. Queste ragioni sono:

1. Perché i veri protestanti o i veri eretici non hanno fede divina;

2. Perché ritengono bugiardi Gesù Cristo, lo Spirito Santo e gli Apostoli;

3. Perché essi non hanno fede in Gesù Cristo;

4. Perché si sono allontanati dalla vera Chiesa di Cristo;

5. Perché sono troppo orgogliosi per sottomettersi al Papa, il Vicario di Cristo;

6. Perché non possono compiere buone opere per cui possano ottenerne il Paradiso;

7. Perché non ricevono il Corpo e il Sangue di Cristo;

8. Perché muoiono nei loro peccati;

9. Perché mettono in ridicolo e bestemmiano la Madre di Dio e i Santi del cielo;

10. Perché calunniano la Sposa di Gesù Cristo, la Chiesa Cattolica. –

Abbiamo dimostrato ciascuna di queste affermazioni; ma il vescovo Coxe e S. O. hanno omesso disonestamente di nuovo otto di queste prove, perché esse sarebbero state così tante “mani cattive” per i non Cattolici, e che, dopo la lettura di queste ragioni, avrebbero potuto decidere di unirsi alla Chiesa Cattolica, nonostante tutte le difficoltà. Che modo eccellente di dire la verità sopprimendola e nascondendola al pubblico! Che modo ridicolo di far vergognare il diavolo! Che modo onorevole di svergognarsi!  Per impedire ai non Cattolici di ottenere il piccolo volume contenente prove così chiare della verità della nostra Religione, hanno attaccato alcune ragioni date per dimostrare che i veri protestanti non hanno fede in Cristo. S. O. ha ripreso alcuni di questi motivi per dimostrare che abbiamo travisato sia le credenze cattoliche che quelle protestanti. Ma vediamo di nuovo come abbia detto la verità e umiliato il diavolo, e soprattutto se stesso. Bisogna ricordare che egli ha dovuto dimostrare innanzitutto che la salvezza fuori dalla Chiesa sia possibile, avendo noi dimostrato con molte ragioni come ciò sia impossibile. Egli ha poi solennemente dichiarato che questa Dottrina Cattolica sia stata travisata, cosa che avrebbe dovuto provare, qualora la sua affermazione fosse stata vera, con la Sacra Scrittura, con i Concili generali della Chiesa e con gli scritti dei Padri,; purtroppo però la sua anonima autorità non vale niente… non ha provato nessuna delle sue affermazioni, né è stato in grado di confutare la nostra dottrina, perché dicendo il contrario si sarebbe dimostrato un eretico. Non è questo un bel modo di dire la verità, di svergognare il diavolo e soprattutto se stesso!

§ 3. S. O. ESAMINA E SPIEGA DOMANDA E RISPOSTA.

D. I protestanti hanno qualche fede in Cristo?

R. Non l’hanno mai avuta. ”

A questa risposta S. O.: –

« Mi chiedo, allora, che cosa fanno tutti i protestanti, tranne quelli chiamati Unitari, credono essi in Gesù Cristo? Essi credono precisamente a ciò che insegna la Chiesa Cattolica, cioè che Egli sia vero Dio e vero uomo, la Persona del Verbo incarnato, concepito dallo Spirito Santo e nato dalla Vergine Maria, che Egli sia il Messia, il Redentore, che per i Suoi infiniti meriti sia possibile ed ottenibile la salvezza dell’umanità ». S. O. afferma che i protestanti credono precisamente ciò che la Chiesa Cattolica insegna di Cristo; ma si ricordi che non credono a quelle verità perché la Chiesa cattolica le insegna; se le credono, è perché scelgono di crederle. La nostra FEDE in Cristo è assoluta e DIVINA; quella dei protestanti è tutta umana. – Ma il nostro aspirante teologo probabilmente non ha mai compreso la differenza tra Fede divina e umana, altrimenti avrebbe fatto la distinzione che noi facciamo, e quindi non avrebbe potuto dire quello che dice della Fede Cattolica e protestante in Cristo. Ed allora insegniamogli la differenza.

§ 4. CHE COSA È LA FEDE CATTOLICA.

Nessuno può andare in Paradiso se non conosce la via per il Paradiso. Se vogliamo andare in una determinata città, la prima cosa che facciamo, è chiederci il modo in cui ci si possa arrivare. Se non ne conosciamo la strada, certo non possiamo aspettarci di arrivare in quella città. Allo stesso modo, se desideriamo andare in Paradiso, dobbiamo conoscere la via che conduce ad esso. Ora, la via che conduce ad esso è la conoscenza ed il fare la volontà di Dio. Ma è Dio solo che può insegnarci la sua volontà, cioè quello che ci richiede di credere e di fare, per essere felici con Lui in Paradiso. Il fine per il quale l’uomo è stato creato – la sua unione eterna con Dio – dice il Concilio Vaticano, è di gran lunga al di sopra della comprensione umana. Era quindi necessario che Dio si facesse conoscere all’uomo e gli insegnasse il fine per il quale è stato creato, e ciò che deve credere e fare per diventare degno della felicità eterna. « Se vuoi giudicare bene di un grande edificio, devi studiare in dettaglio la sua forma e le sue dimensioni, devi esaminare minuziosamente il suo stile architettonico e sforzarti di comprendere il progetto dell’architetto. Tutto ciò ti causerà molti problemi ed impazienza, e ciononostante la tua conoscenza dell’edificio non sarà completa. Ma se l’architetto stesso ti spiega il suo piano e, oltre alla conoscenza che hai già dell’edificio, ti dà sufficienti informazioni sulla sua prima causa, allora sarai in grado di dare una descrizione completa e precisa dell’intero edificio ». – « Allo stesso modo, un uomo istruito può impegnarsi in tutte le occasioni, con tutti i mezzi naturali in suo potere, a conoscere la causa prima del grande edificio della creazione, il suo piano e il suo oggetto. Tutto questo gli darà molti problemi, eppure la conoscenza dell’opera della creazione sarà molto incompleta fintanto che non avrà appreso la sua causa prima, il piano e l’oggetto dello stesso divino Architetto. » (San Tommaso d’Aquino). Ora, Dio stesso, nella sua infinita misericordia, venne a dirci perché ci aveva creati; è venuto e ci ha insegnato le Verità che dobbiamo credere, i Comandamenti che dobbiamo osservare ed i mezzi di Grazia che dobbiamo usare per realizzare la nostra salvezza. Conoscere la volontà di Dio è conoscere la vera Religione che è la vera VIA verso il Paradiso. Come Dio non è che Uno, così la sua santa volontà non è che una, e quindi la sua Religione è solo una stessa e medesima cosa. Per poter apprendere, con infallibile certezza, questa unica vera Religione, Dio Onnipotente stabilì una sola autorità per l’insegnamento infallibile – la Chiesa Cattolica Romana – e comandò a tutti di ascoltarla e credere alla sua Dottrina infallibile, sotto pena di esclusione dalla vita eterna. Ora, Dio è la stessa verità infinita. Egli solo conosce le cose così come sono e può parlare di esse perché le conosce. Come Autore, Sovrano e Signore di tutte le cose, ha un’autorità assoluta su tutti gli uomini, – Autorità che può esercitare direttamente da solo, o attraverso un Angelo, o un Profeta, o una o più delle sue creature ragionevoli. Dio, quindi, ha il diritto di comandare, sotto pena di dannazione eterna, ha il diritto di imporre alla comprensione umana di credere a certe verità; ha il diritto di comandare alla volontà umana di adempiere a certi doveri, ed ai sensi di fare certi sacrifici. Niente può essere più ragionevole che il sottomettersi a un tale comando di Dio. Questa sottomissione della comprensione e della volontà alla rivelazione di Dio si chiama FEDE, che, come dice san Paolo, « rende ogni intelligenza soggetta all’obbedienza al Cristo » . (II Cor. X, 5.) Non appena, quindi, l’uomo percepisce la voce del suo Creatore, è destinato a dire: Amen, è così, ci credo, non importa se lo capisco o no. Il Signore del cielo e della terra è la stessa Verità infallibile, Egli non può né ingannare né essere ingannato. Egli è il come e il perché della mia convinzione. Quindi, San Basilio dice: « La fede, sempre potente e vittoriosa, esercita sulle menti un maggior ascendente di tutte le prove che la ragione e la scienza umana possano fornire, perché la fede ovvia a tutte le difficoltà, non dalla luce di prove manifeste, ma con il peso dell’Autorità infallibile di Dio, che li rende incapaci di ammettere qualsiasi dubbio » . « C’è – dice Tommaso d’Aquino – più certezza nella fede, che nella scienza umana e in tutte le altre virtù intellettuali. Dobbiamo considerare la certezza di una cosa nella sua causa, e non dall’oggetto che la riceve. Essendo Dio, la fonte e l’origine di ogni verità, secondo questo principio quindi, nessuna certezza è paragonabile a quella della fede » . « Si potrebbe dire che colui che sa, percepisce meglio di colui che crede; ne conseguirebbe che la conoscenza naturale abbia più certezza della fede? No, perché una cosa deve essere considerata piuttosto dalla sua causa che dalla disposizione di colui che la riceve. – La scienza umana e l’arte sono solo contingenze, ma l’oggetto della fede è la conoscenza delle Verità eterne: la prudenza e la conoscenza procedono dalla ragione e dall’esperienza, ma la fede viene dall’operazione dello Spirito Santo ». Tutti i nostri organi sensibili e le facoltà intellettuali sono passibili di errore, ma la fede è infallibile, poiché è fondata sulla parola di Dio: « … l’avete accolta non quale parola di uomini, ma, come è veramente, quale parola di Dio, che opera in voi che credete » (I Tess. II, 13. )  – Ora, Gesù Cristo, il Figlio di Dio, ha rivelato la nostra Religione e ha investito tutte le verità della sua rivelazione in un Corpo insegnante infallibile: la Santa Chiesa Cattolica Romana, attraverso la quale le ha fatto conoscere e continua a farle conoscere a tutte le nazioni, fino alla fine dei tempi, nel modo più semplice e infallibile. Essa è l’erede dei diritti di Gesù Cristo; Essa è la fedele depositaria dei tesori spirituali di Gesù Cristo; Essa è l’infallibile Maestra delle dottrine di Gesù Cristo; Essa esercita l’autorità di Gesù Cristo, Essa vive della vita e dello spirito di Gesù Cristo, ama la guida e l’aiuto di Gesù Cristo; Essa parla, ordina, comanda, concede, proibisce, definisce, scioglie e lega nel nome di Gesù Cristo. Alla luce della fede divina, ricevuta nel Battesimo, il Cattolico crede all’Autorità divina della Chiesa, e perciò crede ed obbedisce a tutte le cose; credendo e obbedendo ad Essa, crede ed obbedisce a Dio Onnipotente stesso, che disse agli Apostoli e ai loro legittimi successori nella Chiesa Cattolica: «Chi ascolta te, ascolta me, e colui che disprezza te, disprezza me”. (Luca: X, 16.) La fede del Cattolico, quindi, è divina, perché è basata sull’Autorità divina: egli sa e crede che Gesù Cristo gli parla attraverso la sua Chiesa, e quindi crede tutte le verità che Egli insegna, con la massima fermezza e semplicità, con una convinzione incrollabile della loro realtà. Il fatto che Gesù Cristo l’abbia detto, l’abbia fatto, l’abbia insegnato alla sua infallibile Chiesa alla quale ha comandato di insegnarlo a tutte le nazioni, è per lui il più importante di tutti i motivi per crederci. La famosa parola dei Pitagorici, « … lo ha detto il maestro », era solo un’idolatria sciocca, credendo essi, che nessuno potesse essere così ingannato. Applicato, tuttavia, a Gesù Cristo, questo è un principio capitale, un assioma sacro per ogni Cattolico. I cieli e la terra passeranno, ma « la verità del Signore rimane per sempre ». (Salmo CXVI, 2.) Il buon Cattolico zittisce ogni obiezione alla sua fede dicendo: « Il Figlio di Dio, Gesù Cristo, ce lo ha rivelato mediante la sua Chiesa, e non abbiamo più domande da porre ». Infatti san Tommaso d’Aquino dice: « I princîpi e la regola della fede dipendono dall’autorità e dalla dottrina della Chiesa Una, Santa, Cattolica e Apostolica, quindi fuori dalla vera Chiesa non c’è fede o salvezza. Quando la luce della fede e della grazia brilla nell’anima, allora l’uomo crede fermamente a tutto ciò che Dio ha rivelato e propone alla nostra fede mediante la sua Chiesa; pertanto un atto di fede differisce da tutti gli altri atti dell’intelletto umano per quanto è vero o falso ». – Questo è il motivo per cui la Chiesa non consente a nessuno dei suoi figli di rimettere in discussione la sua missione divina. La luce della fede che risplende nella mente di un Cattolico, scioglie così completamente ogni dubbio, che da quel momento in poi, non può essere intrattenuto se non per sua grande colpa.  « La fede – dice Sant’Alfonso – è una virtù, o un dono, che Dio infonde nelle nostre anime nel Battesimo, dono mediante il quale noi crediamo alle verità che Dio stesso ha rivelato alla Santa Chiesa e che Essa propone alla nostra credulità.  – « Per Chiesa si intende la Congregazione di tutti coloro che sono battezzati e professano la vera fede sotto un Capo visibile, cioè il Sovrano Pontefice. »  – « Io dico, la vera fede, per escludere gli eretici che, sebbene battezzati, sono separati dalla Chiesa.  « Io dico, sotto un capo visibile, per escludere gli scismatici, che non obbediscono al Papa, e per questo motivo passano facilmente dallo scisma all’eresia. » San Cipriano dice bene: « Eresie e scismi non hanno altra origine che questo: il rifiuto di obbedire al Sacerdote di Dio, e alla nozione che ci possano essere più di un Sacerdote per volta a presiedere la Chiesa, e che più di un Giudice alla volta assuma  l’ufficio di Vicario di Cristo ». – « Abbiamo tutte le verità rivelate nelle Sacre Scritture e nelle Tradizioni gradualmente comunicate da Dio ai suoi servi, ma come potremmo essere capaci di accertare quali siano le vere Scritture e le vere Tradizioni, e quale sia il loro vero significato, se noi non avessimo la Chiesa che ci  insegni? » Questa Chiesa Gesù Cristo ha stabilito come pilastro e fondamento della verità. A questa Chiesa il nostro stesso Salvatore ha promesso che non sarà mai conquistata dai suoi nemici. « … Le porte dell’inferno non prevarranno contro di Essa » (Matteo, XVIII) Le porte dell’inferno sono le eresie e gli eresiarchi che hanno fatto sì che tante anime illuse deviassero dalla retta via: questa Chiesa è colei che ci insegna, attraverso i suoi Pastori, le Verità che dobbiamo credere. Perciò Sant’Agostino dice: « Non crederei al Vangelo se non fossi mosso dall’Autorità della Chiesa, quindi la causa che mi impone di credere alle verità della fede è che Dio, la Verità infallibile, le ha rivelate, e perché la Chiesa le propone alla mia fede. La nostra regola di fede, quindi, è questa: Mio Dio, perché tu che sei la verità infallibile, e hai rivelato alla Chiesa le verità di fede, io credo tutto ciò che la Chiesa propone alla mia fede. » (Primo comand., 5, 6). Tale è la Fede che Dio prescrive nel primo Comandamento. È solo con tale Fede che Egli è veramente onorato e adorato; poiché, con tale fede, lo riconosciamo come l’Essere Sovrano delle infinite Perfezioni, reso a noi noto per rivelazione; come Sovrana Verità, che non può né ingannare né essere ingannato. – Quando al famoso e valoroso conte di Montfort fu detto che nostro Signore nell’ostia era apparso visibilmente nelle mani del Sacerdote, disse a quelli che lo spingevano ad andare a vedere il miracolo: « Lasciate che vadano a vederlo coloro che dubitano. Per quanto mi riguarda, io credo fermamente nella Verità del Mistero della Santa Eucaristia, come insegna la nostra Madre Santa Chiesa. Pertanto spero di ricevere in cielo una corona più brillante delle corone degli Angeli; perché essendo faccia a faccia con Dio, non posso dubitare. » – Guarda i martiri che, da pagani, sono diventati Cristiani. Non morirono per il gusto di un’opinione religiosa; morirono per amore della Religione, perché erano certi e convinti della sua Verità. I martiri videro la Verità, e come potevano essi parlar di quello che avevano visto? Essi potevano rabbrividire per il dolore, ma non potevano fare a meno di vedere la Verità della loro Religione. Le minacce non potevano annullare le Verità celesti, e quindi non potevano far tacere la loro confessione. « La Verità – dice San Tommaso d’Aquino – è il bene dell’intelletto, la vita dell’intelletto, mentre la menzogna è il male, la morte dell’intelletto. Finché l’uomo è rimasto innocente, era impossibile per l’intelletto umano credere che fosse vero ciò che era veramente falso: come nel corpo del primo uomo non poteva esserci presenza di alcun male, così, allo stesso modo, nella sua anima non poteva esserci la credenza in nulla di falso ». Quindi comprendiamo facilmente perché anche i bambini Cattolici innocenti abbiano un’intuizione della Verità senza alcuna paura e confusione, e parlano di Dio e dei suoi Misteri come se avessero conversato con gli Angeli, mentre mostrano una chiara conoscenza dell’intero circolo delle verità rivelate, a confronto delle quali, le conoscenze, le supposizioni selvagge e le contraddizioni perpetue dei più famosi ed istruiti pagani, filosofi o settari non credenti, sono solo grida inarticolate. – Un giorno una ragazzina irlandese piangeva nel trovarsi in una scuola protestante, nella quale era stata portata con la forza, e dove era considerato un utile impiego di tempo, bestemmiare la Madre di Dio. « Come sai che è in paradiso? », disse un’acida zitella protestante alla ragazzina. La bambina sapeva molto bene che la Madonna era la Regina del cielo, e sedeva sul trono del suo divin Figlio, ma non si era mai chiesta come lo sapesse, né aveva mai incontrato nessuno che fosse così tanto sfacciato da negarlo. Trasalì per un momento, come se avesse ricevuto un colpo, poi tirandosi indietro i lunghi capelli che le ricadevano sul viso, questa figlia di un contadino di Galway rispose con fierezza: « Come faccio a sapere che Ella è in paradiso? Perché tu protestante non credi nel Purgatorio: quindi se non è in Paradiso, deve essere all’inferno, e un bravo Figlio non manderebbe mai sua madre all’inferno! Una simile risposta non sorprenderà nessun Cattolico; potrebbe stupire solo un protestante. Altri bambini dicono tali parole centinaia di volte. Il dono della Fede è una luce dello Spirito Santo che illumina le menti dei fedeli, anche dei bambini, nel sapere e nel credere che ciò che insegna la Chiesa è una Dottrina santa e divina. Senza questo inestimabile dono di grazia – la luce della FEDE DIVINA – è impossibile essere salvati, come abbiamo dimostrato nella nostra Familiar Explanation. Ma Coxe e S. O. hanno soppresso in modo disonesto questa verità e l’hanno nascosta ai loro simili.

Autore: Associazione Cristo-Re Rex regum

Siamo un'Associazione culturale in difesa della "vera" Chiesa Cattolica.

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