LO SCUDO DELLA FEDE (57)

[S. Franco: ERRORI DEL PROTESTANTISMO, Tip. Delle Murate, FIRENZE, 1858]

CAPITOLO VII.

IL PROTESTANTISMO E’ FALSO PERCHE’ SUPPONE CHE LA VERA CHIESA POSSA MANCARE.

La ragione più forte che per allontanarvi dalla S. Chiesa Cattolica vi apportano i Protestanti è sempre questa, che la Chiesa Cattolica è venuta meno, che ha cambiata la Fede, che ha perduta la verità che Gesù Cristo le aveva affidato. Ebbene io vi ho già mostrato che è un fatto indubitabile che non l’ha perduta, perché non ha fatto verun cambiamento: ma adesso vi dirò anche di più, che se, per impossibile, avesse voluto far gettito delle vere dottrine, non avrebbe potuto. Se ciò è vero, non sarà anche vero che sono in un grandissimo errore i Protestanti, che si fondano totalmente sul presupposto che la Chiesa sia venuta meno? – Ebbene, osservate. Chi ha stabilita la S. Chiesa? Gesù Cristo! lo concedono tutti. Chi è Gesù Cristo? è Dio! Ora se Gesù Cristo si protestasse ch’Egli vuole fondare una Chiesa così fatta, così ordinata, così assistita, così assicurata, che fosse impossibile il distruggerla, il farla mancare: se Gesù Cristo Dio protestasse così, potremmo noi credere poi che la Chiesa è veramente indefettibile? Certo sì, se non giungiamo a tanta di audacia e di temerità da affermare che Gesù o non abbia saputo, o non abbia potuto, o non abbia voluto mantenere la sua parola, il che sarebbe una bestemmia orrenda (la stessa orrenda bestemmia, ma nei confronti del Papa, il Vicario “in perpetuo”di Cristo, oggi è pronunziata dai novelli protestanti: i c. d. sedevacantisti pseudo-tradizionalisti! – ndr.-). Tutto si riduce adunque a verificare se Gesù Cristo abbia veramente promesso di stabilire una Chiesa così fatta che non potesse mancare. Ma per verificare questo, basta saper leggere. Gesù Cristo dice espressamente che la Chiesa è di tale saldezza, che le porte dell’Inferno mai non prevarranno contro di lei [… e contro la sua pietra fondante, cioè Pietro ed i suoi successori– ndr. – ] (Matth. XVI, 18). Questa è una maniera orientale di parlare sommamente espressiva, che equivale al dire che, né tutti gli sforzi degli uomini, né tutte le furberie dei seduttori, né tutte le violenze dei persecutori, né le furie medesime dei demoni, mai varranno ad annientare la Chiesa. – Ora la Chiesa, che non vive se non se nella sua dottrina e nei suoi insegnamenti, se errasse in questi non sarebbe affatto annientata? e non avrebbe perduto il suo vero patrimonio, il suo grande scopo sopra la terra? Dunque se la parola di Gesù è vera, la Chiesa non può errare mai, in nessun tempo. Aggiungete che Gesù, per mantenerla nella sua verità, le ha promessa l’assistenza dello Spirito Santo, e questa non per un momento, ma fino alla consumazione dei secoli. Dunque con tale assistenza fino alla consumazione dei secoli debba conservarsi. [… questo prova altresì che il Novus Ordo ecumenico-conciliare degli antipapi marrani, setta che ha ribaltato tutta la dottrina Cattolica dall’interno della Chiesa, è opera satanica, di lucifero che ivi, travestito da “angelo di luce”, si spaccia per divinità facendosi adorare come “signore dell’universo” – ndr. -]. E poi non è essa chiamata dall’Apostolo Paolo « colonna ed il sostegno saldo della verità? » (1 Tim. III, 15)! Come dunque potrebbe esser vero questo nome, se non solo non fosse sostegno dell’edificio, ma fosse cagione di rovina? Più, la Chiesa non è fondata sopra di Pietro, il quale ha da confermare i suoi fratelli nella fede, perché la sua fede, secondo le preghiere di Gesù, non potrà mai venir meno? (Luc. XXII, 32) Aggiungete che Gesù Cristo ha affermato che Egli, se fosse stato innalzato di terra, cioè messo in Croce, avrebbe attratto tutto a sé (Giov. XIII, 32). Ora volete voi che abbia tirato a sé gli uomini per pochi anni e poi li abbia subito lasciati andare in perdizione per tanti secoli? E questo sarebbe l’onore di Gesù, che non avesse fatto neppure quello che fece Mosè, che mantenne per tanti anni la Sinagoga? Questo non sarebbe negare tutta la virtù della Croce di Cristo? Il demonio non si mostrerebbe più potente di Gesù, col togliergli subito tutta la Chiesa, ch’Egli aveva sposata ed unita a sé nel sangue suo? Gesù ha dato al mondo Apostoli, Profeti, Evangelisti, Pastori e Dottori per la consumazione dei Santi, per la opera del ministero, per la edificazione del Corpo di Gesù Cristo, dice S. Paolo (Ephes. IV, 13). Ora è già compito il numero dei Santi? e da quattordici secoli siamo già tutti fuori della salute, dacché non vi è salute fuori della vera Chiesa? E come adunque Dio che ha tanta cura degli uccelli dell’aria, che ebbe tanta sollecitudine del popolo Giudaico, ha lasciato marcire nell’infedeltà per tanti secoli la Chiesa sua sposa? Perché dunque nel Salmo (Ps. LXXX, 30, 38) ha fatto dire della Chiesa, che Dio l’ha fondata nella sua eternità, che il suo trono sarà permanente? Perché ha detto che la S. Chiesa sarà come il Sole davanti a Dio, perfetta come la Luna che sempre risplende nel cielo, come un testimonio fedele? Perché l’Arcangelo Gabriele ha detto che il regno di Gesù mai non avrebbe avuto fine? (Luc. I, 33) . E dunque indubitatissimo che Gesù Cristo promise la indefettibilità alla sua Chiesa. Se l’ha promessa è impossibile che essa venga meno: giacché passeranno il cielo e la terra, ma la parola Divina non passerà. Che dire adunque dei Protestanti, i quali non intendono queste promesse, e poi affermano che tutta la Chiesa era in errore, che essi furono chiamati a riformarla? Ecco quello che si ha a dire: che essi mettendosi all’opera di riformare la Chiesa, trattano Gesù da falsario e da ingannatore, quasi ci avesse illusi, quando le promise la sua assistenza, e quasi non avesse saputo o potuto, o voluto mantenere la suapromessa. Oh che bestemmia esecranda!Ma non vediamo poi talvolta degli abusi e degli scandali nella Chiesa, direte voi? Miei cari attendete bene. Voi vedete sì degli abusi e degli scandali in alcuni che appartengono alla Chiesa, ma non mai nella dottrina che viene insegnata dalla S. Chiesa. Ora qui è tutto l’abbaglio dei Protestanti. Se essi si contentassero di dire che tra i Cattolici vi sono pur troppo di quelli che prevaricando dalla dottrina della buona loro madre si precipitano in molte iniquità, direbbero una cosa verissima, che anche noi Cattolici deploriamo con le lacrime agli occhi: ma non è questo quello che dicono. Dicono invece che la stessa Chiesa nostra madre, fu essa la prevaricatrice, che essa insegnò ai suoi figliuoli degli errori, dellesuperstizioni, delle idolatrie: e questa è la loro orribile empietà. Imperocché può pur troppo errare il Cattolico, quando si scosta dagl’insegnamenti della sua madre; non può errare la madre, quando dà insegnamenti ai suoi figliuoli.Pertanto l’affermare che abbia errato la S. Chiesa è prima di tutto un affronto a Gesù, perché è lo stesso che dire che Egli abbia abbandonata la sua sposa, la Chiesa, alla quale fece promessa di non lasciarla in eterno, e poi è un insulto alla Chiesa, perché è un farla passare per infedele ed adultera, che abbia cacciato Gesù per darsi in preda all’errore ed al demonio. E può un Cattolico pensar così? Ah noi ci consoleremo invece di appartenere ad una Chiesa, che non può mancare mai [anche se oggi è perseguitata ed “eclissata” – ndr. -], e detesteremo con tutto il cuore quei felloni che staccatisi dalla Chiesa per le loro iniquità, onde avere qualche scusa alla loro perfidia, ne rigettano tutta la colpa sopra delitti che calunniosamente appongono alla loro madre.

Autore: Associazione Cristo-Re Rex regum

Siamo un'Associazione culturale in difesa della "vera" Chiesa Cattolica.

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