IL CATECHISMO DI BALTIMORA 3 (V) – Lez. 14-16

IL CATECHISMO DI BALTIMORA 3 (V) Lez. 14-16

[Dal terzo Concilio generale di Baltimora

Versione 1891]

LEZIONE 14 –

SUL BATTESIMO

D. 620. Quando fu istituito il Battesimo?

R. Il Battesimo fu istituito, molto probabilmente, nel periodo in cui Nostro Signore fu battezzato da San Giovanni, e il suo ricevimento fu comandato quando dopo la Sua risurrezione Nostro Signore disse ai Suoi Apostoli: “Ogni potere mi è stato dato in cielo e in terra. Andate, dunque, istruite tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre, e del Figlio e dello Spirito Santo “.

D.621. Che cos’è il Battesimo?

R. Il Battesimo è un Sacramento che ci purifica dal peccato originale, ci rende cristiani, figli di Dio ed eredi del cielo.

D. 622. Quali furono le persone chiamate nelle prime età della Chiesa che venivano istruite e preparate per il Battesimo?

R. Le persone che venivano istruite e preparate per il Battesimo, nelle prime ere della Chiesa, erano chiamate catecumeni e sono frequentemente menzionate nella storia della Chiesa.

623. Quali persone sono chiamate eredi?

R. Tutte le persone che ereditano o entrano legalmente in possesso di proprietà o di beni alla morte di un altro, sono chiamati eredi.

D. 624. Perché, allora, noi siamo eredi di Cristo?

R. Siamo gli eredi di Cristo perché alla Sua morte siamo entrati in possesso dell’amicizia di Dio, della grazia e del diritto di entrare in cielo, purché rispettiamo le condizioni che il Signore ha posto per ottenere questa eredità.

D. 625. Quali condizioni ha posto Nostro Signore per ottenere questa eredità?

R. Le condizioni che il Signore ha posto per ottenere questa eredità sono:

(1) che riceviamo, quando è possibile, i Sacramenti che Egli ha istituito; e

(2) Che crediamo e pratichiamo tutto ciò che Egli ha insegnato.

D. 626. Non è San Giovanni Battista che ha istituito il Sacramento del Battesimo?

R. San Giovanni Battista non ha istituito il Sacramento del Battesimo, poiché Cristo solo poteva istituire un Sacramento. Il battesimo dato da San Giovanni ha avuto l’effetto di un Sacramentale; cioè, di per sé non ha dato la grazia, ma ha preparato la strada per essa.

D. 627. I peccati attuali sono mai stati rimessi dal Battesimo?

R. I peccati effettivi con tutte le pene conseguenti, sono rimessi dal Battesimo, qualora la persona battezzata se ne sia resa colpevole.

D. 628. Affinché i peccati possano essere rimessi dal Battesimo, è necessario dispiacersene?

R. Perché i peccati attuali possano essere rimessi dal Battesimo, è necessario esserne dispiaciuti, esattamente come dobbiamo esserlo quando essi sono rimessi dal Sacramento della Penitenza.

D. 629. Quali pene sono dovute ai peccati reali?

R. Due sono le pene dovute ai peccati reali: una, chiamata l’eterna, è inflitta all’inferno; e l’altra, chiamato temporale, è inflitta in questo mondo o in purgatorio. Il Sacramento della penitenza ci rimette o ci libera dalla punizione eterna e generalmente solo da una parte della temporale. La preghiera, le buone opere e le indulgenze in questo mondo e le sofferenze del purgatorio nella prossima vita, ci rimettono il resto della punizione temporale.

D. 630. Perché c’è una doppia punizione dovuta ai peccati reali?

R. Esista una doppia punizione dovuta ai peccati reali, perché nel commetterli c’è una doppia colpa: (1) insultare Dio allontanandosi da Lui; (2) privarlo dell’onore che Gli si deve, rivolgendosi.

D. 631. È necessario Battesimo è per la salvezza?

R. Il Battesimo è necessario alla salvezza, perché senza di esso non possiamo entrare nel Regno dei cieli.

D. 632. Dove andranno le persone che – come i bambini – non hanno commesso un vero peccato e che, senza colpa loro, muoiono senza il Battesimo?

R. Le persone, come i bambini, che non hanno commesso un vero peccato e che, non per colpa loro, muoiono senza Battesimo, non possono entrare in paradiso; ma è opinione comune che andranno in un posto chiamato Limbo, dove saranno liberi dalla sofferenza, sebbene privati ​​della felicità del cielo.

D. 633. Chi può amministrare il Battesimo?

R. Il sacerdote è il ministro ordinario del Battesimo; ma in caso di necessità chiunque abbia l’uso della ragione può battezzare.

D. 634. Che cosa intendiamo per “ministro ordinario” di un Sacramento?

R. Per “ministro ordinario” di un Sacramento intendiamo colui che di solito amministra il Sacramento e che ha sempre il diritto di farlo.

D. 635. Può una persona che non sia stata battezzata, e che non creda nemmeno nel Sacramento del Battesimo, darlo validamente ad altra persona in caso di necessità?

R. Una persona che non sia stata battezzata, e che non creda nemmeno nel Sacramento del battesimo, può darlo validamente ad un altro in caso di necessità, a condizione che:

– abbia l’uso della ragione;

-sappia come dare il Battesimo, e

-intenda fare ciò che la Chiesa intende nel dare il Sacramento.
Il battesimo è tanto necessario, che Dio offre ogni opportunità per la sua ricezione.

D. 636. Perché le conseguenze del peccato originale, come sofferenze, tentazioni, malattia e morte, rimangono anche dopo che il peccato sia stato perdonato col Battesimo?

R. Le conseguenze del peccato originale, come la sofferenza, la tentazione, la malattia e la morte, rimangono anche dopo che il peccato sia stato perdonato nel Battesimo:

(1) per ricordarci della miseria che segue sempre il peccato; e

(2) per offrirci l’opportunità di aumentare il nostro merito sopportando pazientemente queste difficoltà.

D. 637. Una persona può ricevere mai uno degli altri Sacramenti senza prima aver ricevuto il Battesimo?

R. Una persona non può ricevere mai nessuno degli altri Sacramenti senza che prima abbia ricevuto il Battesimo, perché il Battesimo ci rende membri della Chiesa di Cristo e, se non siamo membri della Sua Chiesa, non possiamo ricevere i suoi Sacramenti.

D. 638. Come viene dato il Battesimo?

R. Chi battezza deve versare acqua sulla testa del battezzando e dire, mentre versa l’acqua: “Io ti battezzo nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo”.

D. 639. Se non si può avere dell’acqua, in caso di necessità, si può usare qualsiasi altro liquido per il Battesimo?

R. Se non si può avere l’acqua, in caso di necessità o in qualunque altro caso, non si può usare nessun altro liquido, e il Battesimo non può essere dato.

D. 640. Se è impossibile, in caso di necessità, raggiungere la testa, l’acqua può essere versata su qualsiasi altra parte del corpo?

R. Se, in caso di necessità, è impossibile raggiungere la testa, l’acqua deve essere versata su qualunque altra parte del corpo possa essere raggiunta; ma in questo caso il Battesimo deve essere dato condizionatamente; cioè, prima di pronunciare le parole del Battesimo, si deve dire: “Se posso battezzarti in questo modo, ti battezzo nel nome del Padre”, ecc. Se può essere successivamente raggiunta la testa, l’acqua deve essere versata sulla testa ed il Battesimo ripetuto condizionatamente dicendo: “Se non sei già battezzato, ti battezzo nel nome”, ecc.

D. 641. Il battesimo è valido se diciamo: “Ti battezzo in nome della Santissima Trinità”, senza nominare le Persone della Trinità?

R. Il Battesimo non è valido se diciamo: “Ti battezzo nel nome della Santa Trinità”, senza nominare le singole Persone della Trinità; perché dobbiamo usare le parole esatte istituite da Cristo.

D. 642. È sbagliato rimandare il Battesimo di un bambino?

R. Rimandare il Battesimo di un bambino è sbagliato perché esponiamo così il bambino al pericolo di morire senza il Sacramento.

D. 643. Possiamo battezzare un bambino contro i desideri dei suoi genitori?

R. Non possiamo battezzare un bambino contro i desideri dei suoi genitori; e se i genitori non sono cattolici, non devono solo acconsentire al Battesimo, ma devono accettare anche di portare il bambino nella Religione cattolica. Ma se un bambino sta sicuramente morendo, possiamo battezzarlo pure senza il consenso o il permesso dei suoi genitori.

D. 644. Quanti tipi di Battesimo ci sono?

R. Esistono tre tipi di Battesimo:

1. Battesimo d’acqua,

2. Battesimo desiderio e

3. Battesimo di sangue.

D. 645. Che cos’è il Battesimo dell’acqua?

R. Il Battesimo dell’acqua è quello che viene versando acqua sulla testa della persona da battezzare e dicendo nello stesso tempo: “Ti battezzo nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.”

D. 646. In quanti modi il Battesimo dell’acqua veniva dato nei primi tempi della Chiesa?

R. Nelle prime ere della Chiesa, il battesimo dell’acqua veniva dato in tre modi, cioè per immersione o bagno, per aspersione o spruzzo, per infusione o versamento. Sebbene questi metodi siano tutti validi, nella Chiesa ora sono consentiti solo il metodo di infusione o versamento.

D. 647. Quali sono le principali cerimonie usate nel solenne battesimo, e cosa significano?

R. Le principali cerimonie usate nel solenne battesimo sono:

1. la professione di fede e la rinuncia al demonio, per significare la nostra dignità;

2. la collocazione del sale nella bocca per significare la saggezza impartita dalla fede;

3. il possesso della stola sacerdotale, per indicare la nostra accoglienza nella Chiesa;

4. l’unzione per significare la forza data dal Sacramento;

5. il portare il vestito o la veste bianca, per significare il nostro stato senza peccato dopo il Battesimo; e

6. il tenere la candela accesa, a significare la luce della fede ed il fuoco dell’amore che dovrebbe dimorare nelle nostre anime.

D. 648. Colui che, in caso di necessità, è stato battezzato con il Battesimo privato, dovrà in seguito essere portato in Chiesa per completare le cerimonie del solenne battesimo?

R. Colui che, in caso di necessità, sia stato battezzato con Battesimo privato, dovrebbe essere portato in chiesa per avere le cerimonie del Battesimo solenne completo, perché queste cerimonie sono comandate dalla Chiesa e attraggono benedizioni su di noi.

D. 649. Il Battesimo solenne è dato con qualche tipo speciale di acqua?

R. Il Battesimo solenne è dato con acqua consacrata; cioè acqua mescolata con olio santo e benedetta per il Battesimo il sabato santo e il sabato prima di Pentecoste. Si è sempre conservato il fonte battesimale del battistero, un luogo cioè vicino alla porta d’ingresso della Chiesa allestito per il Battesimo.

D. 650. Che cos’è il Battesimo di desiderio?

R. Il Battesimo di desiderio è un ardente desiderio di ricevere il Battesimo e di fare tutto ciò che Dio ha ordinato per la nostra salvezza.

D. 651. Che cos’è il Battesimo di sangue?

R. Il Battesimo del sangue è lo spargimento del proprio sangue per la fede di Cristo.

D. 652. Come è più comunemente chiamato il Battesimo di sangue?

R. Il battesimo del sangue è comunemente chiamato martirio, e coloro che lo ricevono sono chiamati martiri. Essi soffrono la morte pazientemente dai nemici della nostra religione, piuttosto che abbandonare la fede o la virtù cattolica. Non dobbiamo cercare il martirio, anche se dobbiamo sopportarlo quando arriva.

D. 653. Il Battesimo di desiderio o di sangue, è sufficiente per produrre gli effetti del Battesimo dell’acqua?

R. Il Battesimo di desiderio o di sangue è sufficiente per produrre gli effetti del Battesimo dell’acqua, qualora sia impossibile ricevere il Battesimo dell’acqua.

D. 654. Come sappiamo che il Battesimo di desiderio o di sangue ci salverà quando è impossibile ricevere il Battesimo dell’acqua?

R. Sappiamo che il Battesimo di desiderio o di sangue ci salverà quando è impossibile ricevere il Battesimo dell’acqua, dalla Sacra Scrittura, che insegna che l’amore di Dio e la contrizione perfetta possono assicurare la remissione dei peccati; e anche che Nostro Signore promette la salvezza a coloro che rinunciano alla loro vita per causa Sua o per il Suo insegnamento.

D. 655. Che cosa promettiamo nel Battesimo?

R. Nel Battesimo promettiamo di rinunciare al demonio, con tutte le sue opere e le sue pompe.

D. 656. Che cosa intendiamo per “pompa” del demonio?

R. Per sfarzi del Demonio intendiamo tutto l’orgoglio mondano, le vanità e gli spettacoli vani con cui le persone sono sedotte al peccato, e tutte le manifestazioni sciocche o peccaminose di noi stessi o di ciò che possediamo.

D. 657. Perché si dà nel Battesimo il nome di un santo?

R. Si dà il nome di un Santo nel Battesimo, di modo che la persona battezzata possa imitarne le virtù e averlo come protettore.

D. 658. Come è chiamato il Santo di cui si porta il nome?

R. Il santo di cui si porta il nome è chiamato il nostro santo patrono, al quale si dovrebbe avere una grande devozione.

D. 659. Quali nomi non dovrebbero mai essere dati nel Battesimo?

R. Questi e altri nomi simili non dovrebbero mai essere dati nel Battesimo:
1. I nomi di noti miscredenti, eretici o nemici della religione e della virtù;

2. I nomi degli dei pagani,

3. Soprannomi e nomignoli.

D. 660. Perché nel Battesimo ci sono i padrini e le madrine?

R. I padrini e le madrine ci sono nel Battesimo perché promettano, in nome del bambino, ciò che il bambino stesso prometterebbe se avesse l’uso della ragione.

D. 661. Con quale altro nome vengono chiamati i padrini e le madrine?

R. I padrini e le madrine di solito sono chiamati garanti. Essi non sono necessari al Battesimo privato.

D. 662. Può mai una persona essere padrino quando è assente al Battesimo?

R. Una persona può essere garante anche quando è assente al Battesimo, a condizione che gli sia stato chiesto e abbia acconsentito ad esserlo, ed abbia anche delegato qualcuno che risponda alle domande e tocchi la persona da battezzare nel suo nome. Si dice che il padrino o la madrina assente siano garanti per procura, divenendo ​​veri padrino i madrina del battezzato.

D. 663. Come contraggono i padrini una relazione con colui che si battezza?

R. I padrini, così come pure l’unico che battezza, contraggono una relazione spirituale con la persona battezzata (ma non con i suoi genitori), e questa relazione è un impedimento al Matrimonio che deve essere reso noto al sacerdote in caso di futuro matrimonio. Il padrino e la madrina non hanno alcun rapporto tra loro.

D. 664. A quali domande dovrebbero rispondere le persone che portano un bambino per il Battesimo?

R. Le persone che portano un bambino per il Battesimo dovrebbero essere in grado di dire:
1. Il luogo esatto in cui vive il bambino;

2. Il nome completo dei suoi genitori e, in particolare, il nome da nubile, o il nome di prima del suo matrimonio, di sua madre;

3. il giorno esatto ed il mese in cui è nato;

4. se abbia o meno ricevuto il Battesimo privato, e

5. se i suoi genitori siano Cattolici.

I padrini devono conoscere anche le principali verità della nostra Religione.

D. 665. Qual è l’obbligo di un padrino e di una madrina?

R. L’obbligo di un padrino e di una madrina è di istruire il bambino nei suoi doveri religiosi, qualora i genitori trascurino di farlo o muoiono.

D. 666. Le persone che non sono cattoliche possono far da padrini a bambini Cattolici?

R. Le persone che non sono cattoliche non possono essere garanti per i bambini Cattolici, perché non possono svolgere i doveri dei padrini; perché se non conoscono e professano la stessa Religione cattolica, come possono insegnarla ai loro figliocci? Inoltre, essi devono rispondere alle domande poste al Battesimo e dichiarare di credere nella Santa Chiesa Cattolica e in tutto ciò che essa insegna; questa sarebbe da parte loro, un’asserzione di falsità.

D. 667. Che cosa dovrebbero considerare i genitori principalmente nella selezione dei garanti per i loro figli?

R. Nella scelta dei garanti per i loro figli, i genitori dovrebbero principalmente considerare il buon carattere e la virtù degli stessi, selezionandoli tra i Cattolici modello ai quali sarebbero disposti, nell’ora della morte, ad affidare la cura e l’istruzione dei loro figli.

D. 668. Quali disposizioni devono avere gli adulti o i grandi, per poter ricevere degnamente il Battesimo?

R. Perché gli adulti possano ricevere degnamente il Battesimo:

1. Devono essere disposti a riceverlo;

2. Devono avere fede in Cristo;

3. Devono avere vera contrizione per i loro peccati,

4. Devono rinunciare solennemente al demonio e a tutte le sue opere; cioè, a tutti i peccati.

D. 669. Che cos’è la cerimonia del culto?

R. La cerimonia del culto è una benedizione particolare che una madre riceve presso l’Altare, non appena è in grado di presentarsi nella Chiesa dopo la nascita di suo figlio. In questa cerimonia il prete invoca la benedizione di Dio sulla madre e sul bambino, mentre lei da parte sua rende grazie a Dio.

LEZIONE 15 –

SULLA CONFERMAZIONE (O CRESIMA)

D. 670. Che cos’è la confermazione?

R. La confermazione è un Sacramento attraverso il quale riceviamo lo Spirito Santo per renderci forti, perfetti Cristiani e soldati di Gesù Cristo.

R. 671. Quando è stata istituita la confermazione?

D. L’ora esatta in cui è stata istituita la conferma non è nota. Ma poiché questo Sacramento era amministrato dagli Apostoli e numerato con gli altri Sacramenti istituiti da Nostro Signore, è certo che Egli istituisse anche questo Sacramento ed istruisse i Suoi Apostoli al suo uso, qualche momento prima della Sua ascensione al cielo.

D. 672. Perché la confermazione è chiamata così?

R. La confermazione è chiamata così dal suo effetto principale, che è quello di rafforzare o renderci più fermi in tutto ciò che appartiene alla nostra fede ed ai doveri religiosi.

D. 673. Perché siamo chiamati soldati di Gesù Cristo?

R. Siamo chiamati soldati di Gesù Cristo per indicare come dobbiamo resistere agli attacchi dei nostri nemici spirituali e assicurarci la vittoria su di loro seguendo e obbedendo a Nostro Signore.

D. 674. Si può aggiungere un nuovo nome alla propria Confermazione?

R. Si può e si deve aggiungere un nuovo nome alla Confermazione, specialmente quando non è stato dato nel Battesimo il nome di un Santo.

D. 675. Chi amministra la Confermazione?

R. Il Vescovo è il ministro ordinario della Cresima.

D. 676. Perché diciamo che il vescovo è il “ministro ordinario” della Confermazione?

R. Diciamo che il Vescovo è il ministro ordinario della Confermazione perché in alcune missioni straniere, dove i Vescovi non sono ancora stati nominati, il Santo Padre permette a uno dei sacerdoti di amministrare la Confermazione con l’Olio Santo benedetto dal Vescovo.

D. 677. In che modo il vescovo dà conferma?

R. Il Vescovo stende le sue mani su coloro che devono essere confermati, prega per loro perché possano ricevere lo Spirito Santo ed unge in forma di croce la fronte di ciascuno con il santo crisma.

D. 678. Nella Confermazione, cosa significa l’imposizione delle mani del Vescovo su di noi?

R. Nella Confermazione, l’imposizione delle mani del Vescovo sul cresimando, significa la discesa dello Spirito Santo su di lui e la protezione speciale di Dio attraverso la grazia della Confermazione.

D. 679. Cos’è il santo crisma?

R. Il santo crisma è una miscela di olio d’oliva e di balsamo, consacrata dal Vescovo.

D. 680. Che cosa significano l’olio e il balsamo nel Santo Crisma?

R. Nel santo crisma, l’olio significa la forza, e il balsamo significa la libertà dalla corruzione e la dolcezza che la virtù deve dare alla nostra vita.

D. 681. Quanti olii sacri sono usati nella Chiesa?

R. Nella Chiesa sono usati tre oli santi, cioè l’olio degli ammalati, l’olio dei catecumeni e il santo crisma.

D. 682. Che cosa costituisce la differenza tra questi oli?

R. La formula della preghiera o benedizione, da sola costituisce la differenza tra questi oli; poiché sono tutti olio d’oliva, ma nel Santo Crisma, il balsamo è mescolato con l’olio.

D. 683. Quando e da chi sono benedetti gli olii sacri?

R. Gli oli sacri sono benedetti durante la Messa del Giovedì Santo dal Vescovo, il solo che ha il diritto di benedirli. Dopo la benedizione vengono distribuiti ai sacerdoti della diocesi, che devono poi bruciare ciò che rimane dei vecchi oli e utilizzare solo gli oli benedetti di recente per l’anno successivo.

D. 684. Per cosa sono usati gli olii sacri?

R. Gli oli sacri sono usati come segue:

– L’olio degli ammalati è usato per l’Estrema Unzione e per alcune benedizioni;

– l’olio dei catecumeni è usato per il Battesimo e gli Ordini sacri.

– Il santo crisma è usato nel Battesimo e per la benedizione di alcune cose sacre, come altari, calici, campane ecc., cose di solito benedette da un Vescovo.

D. 685. Che cosa dice il Vescovo nell’unzione della persona che conferma?

R. Nell’unzione della persona che conferma, il Vescovo dice: “Ti segno con il segno della croce e ti confermo con il crisma della salvezza, nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo”.

D. 686. Che cosa si intende con l’unzione, in forma di una croce, della fronte con il crisma?

R. Ungendo la fronte con il crisma in forma di croce, si intende che il cristiano che è confermato deve professare apertamente e praticare la sua fede, non vergognarsene mai: piuttosto morire che negarlo.

D. 687. Quando dobbiamo professare e praticare apertamente la nostra religione?

R. Dobbiamo professare e praticare apertamente la nostra religione ogni qual volta non possiamo fare diversamente senza violare alcune leggi di Dio o della Sua Chiesa.

D. 688. Perché abbiamo una buona ragione per non vergognarci della Fede Cattolica?

R. Abbiamo una buona ragione per non vergognarci della Fede Cattolica perché è l’antica fede fondata da Cristo ed insegnata dai suoi Apostoli; è la fede per cui innumerevoli Santi martiri hanno sofferto e sono morti; è la Fede che ha portato nel mondo la vera civiltà con tutti i suoi benefici, ed è l’unica Fede che può davvero riformare e preservare la morale pubblica e privata.

D. 689. Perché il Vescovo dà alla persona che conferma un leggero colpo sulla guancia?

R. Il Vescovo dà alla persona che conferma un leggero colpo sulla guancia, per ricordargli che deve essere pronto a soffrire tutto, anche la morte, per amore di Cristo.

D. 690. È giusto metterci alla prova, attraverso la nostra immaginazione, di ciò che saremmo disposti a soffrire per amore di Cristo?

R. Non è giusto mettere alla prova noi stessi, attraverso la nostra immaginazione, per ciò che saremmo disposti a soffrire per amore di Cristo, poiché tali prove possono condurci al peccato. Quando viene una vera prova, allora siamo certi che Dio ci darà, come ha fatto ai santi Martiri, la grazia sufficiente per sopportarla.

D. 691. Per ricevere la Confermazione degnamente, è necessario essere nello stato di grazia?

R. Per ricevere degnamente la Confermazione è necessario essere nello stato di grazia.

D. 692. Quale preparazione speciale dovrebbe essere fatta per ricevere la confermazione?

R. Le persone nell’età dell’apprendimento dovrebbero conoscere i principali misteri della fede e i doveri di un Cristiano nonché essere istruite sulla natura e gli effetti di questo Sacramento.

D. 693. Perché dovremmo conoscere i principali misteri della fede e i doveri di un Cristiano prima di ricevere la confermazione?

R. Prima di ricevere la Cresima, dovremmo conoscere i Misteri Principali di Fede e i doveri di un Cristiano perché non si può essere un buon soldato senza conoscere le regole dell’esercito a cui si appartiene e comprendere i comandi del proprio capo, quindi non si può essere un buon Cristiano senza conoscere le leggi della Chiesa e comprendere i comandi di Cristo.

D. 694. È un peccato trascurare la confermazione?

R. È un peccato trascurare la Cresima, specialmente in questi giorni malvagi in cui la fede e la morale sono esposte a così tante e violente tentazioni.

D. 695. Che cosa intendiamo per “questi giorni malvagi”?

R. Per “questi giorni malvagi” intendiamo l’età od il secolo attuale in cui viviamo, nei quali siamo circondati da incredulità, false dottrine, libri cattivi, esempi cattivi e tentazioni in ogni tipo.

D. 696. La confermazione è necessaria per la salvezza?

R. La conferma non è così necessaria per la salvezza per cui senza di essa non potremmo essere salvati, poiché non è data ai bambini nemmeno in pericolo di morte; tuttavia, c’è un comando divino che obbliga tutti a riceverlo, se possibile. Le persone che non sono state confermate in gioventù dovrebbero fare ogni sforzo per essere confermate più tardi nella vita.

D. 697. I padrini sono necessari nella conferma?

R. I padrini sono necessari nella Conferma e devono avere lo stesso buon carattere di quelli richiesti al Battesimo, poiché assumono gli stessi doveri e responsabilità. Contraggono anche una relazione spirituale che, a differenza di quella del Battesimo, non è un impedimento al Matrimonio.

D. 698. Quali sono gli effetti della confermazione?

R. Gli effetti della Confermazione sono un aumento della grazia santificante, il rafforzamento della nostra fede e i doni dello Spirito Santo.

LEZIONE 16 –

SUI DONI E FRUTTI DELLO SPIRITO SANTO

D. 699. Quali sono i doni dello Spirito Santo?

R. I doni dello Spirito Santo sono: Sapienza, Intelletto, Consiglio, Fortezza, Scienza, Pietà e Timor di Dio.

D. 700. Perché riceviamo il dono del timore di Dio?

R. Riceviamo il dono del timore di Dio per riempirci di paura di peccare.

D. 701. Perché riceviamo il dono della pietà?

R. Riceviamo il dono della pietà per farci amare Dio come un padre e obbedire a Lui perché lo amiamo.

702. Perché riceviamo il dono della Scienza?

Riceviamo il dono della Scienza per ci permetta di scoprire la volontà di Dio in tutte le cose.

703. Perché riceviamo il dono di Fortezza?

Riceviamo il dono della Fortezza per rafforzarci a fare la volontà di Dio in tutte le cose.

704. Perché riceviamo il dono del Consiglio?

Riceviamo il dono del Consiglio per avvertirci degli inganni del diavolo e dei pericoli per la salvezza.

705. Come è mai chiaro che il demonio potrebbe ingannarci facilmente se lo Spirito Santo non ci venisse in aiuto?

È chiaro che il diavolo potrebbe ingannarci facilmente se lo Spirito Santo non ci aiutasse, poiché proprio come i nostri peccati non ci privano della nostra conoscenza, così il peccato del diavolo non lo privò della sua grande intelligenza e potenza che possedeva come angelo. Inoltre, la sua esperienza nel mondo si estende a tutte le età e luoghi, mentre la nostra è limitata a pochi anni e ad un numero limitato di luoghi.

706. Perché riceviamo il dono dell’Intelletto?

Riceviamo il dono dell’Intelletto affinché ci permetta di conoscere più chiaramente i misteri della fede.

707. Perché riceviamo il dono della Sapienza?

Riceviamo il dono della Sapienza per gustare le cose di Dio e per dirigere tutta la nostra vita e tutte le nostre azioni a Suo onore e gloria.

D. 708. Quali sono le beatitudini?

R. Le beatitudini sono:

Beati i poveri in spirito, perché di loro è il regno dei cieli.

Beati i mansueti, perché possederanno la terra.

Beati quelli che piangono, perché saranno consolati.

Beati quelli che hanno fame e sete di giustizia, perché saranno saziati.

Beati i misericordiosi, perché otterranno misericordia.

Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio.

Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio.

Beati quelli che subiscono persecuzioni per causa della giustizia, perché di loro è il regno dei cieli.

  D. 709. Cosa sono le Beatitudini e perché sono chiamate così?

R. Le Beatitudini sono una porzione del Discorso di Nostro Signore sul Monte, e sono così chiamate perché ognuna di esse offre una ricompensa promessa a coloro che praticano le virtù che raccomandano.

D. 710. Dove predicava di solito Nostro Signore?

R. Il nostro Signore di solito predicava ovunque si presentasse l’opportunità di fare del bene con le sue parole. A volte predicava nelle sinagoghe o nelle case di riunione, ma più frequentemente all’aria aperta, in riva al mare o in montagna, e spesso pure lungo la strada.

D. 711. Qual è il significato e l’uso delle Beatitudini in generale?

R. 1. In generale le beatitudini abbracciano tutto ciò che riguarda la perfezione della vita cristiana e ci invitano alla pratica delle più alte virtù cristiane.

2. In forme diverse promettono tutte la stessa ricompensa, cioè la grazia santificante in questa vita e la gloria eterna nell’altra.

3. Ci offrono incoraggiamento e consolazione per ogni prova e afflizione.

D. 712. Che cosa significa la prima Beatitudine: Beati i “poveri di spirito”?

R. La prima Beatitudine considera “poveri in spirito”, tutte le persone, ricche o povere, che non offenderebbero Dio per possedere o conservare tutto ciò che questo mondo può dare; e chi, quando la necessità o la carità lo richiede, offre volentieri per la gloria di Dio. Comprende anche coloro che si sottomettono umilmente alla loro condizione di vita quando questa n0n può essere migliorata con mezzi leciti.

D. 713. Chi sono i sofferenti che meritano la consolazione promessa nella terza Beatitudine?

R. I sofferenti che meritano la consolazione promessa nella terza Beatitudine sono coloro che, per amore di Dio, piangono i loro stessi peccati e quelli del mondo; e coloro che pazientemente sopportano tutte le prove che vengono da Dio per il suo bene.

D. 714. Quali insegnamenti trasmettono le altre beatitudini?

R. Le altre beatitudini trasmettono questi insegnamenti: I mansueti sopprimono tutti i sentimenti di rabbia e si sottomettono umilmente a qualsiasi cosa accada loro per Volontà di Dio; e non desiderano mai rendere il male per il male. La giustizia che perciò dovremmo cercare, è ogni virtù cristiana inclusa sotto quel nome, e ci viene detto che se desideriamo ardentemente e la cerchiamo, la otterremo. I perseguitati per causa della giustizia sono coloro che non abbandoneranno la loro fede o virtù per nessuna ragione.

D. 715. Chi può essere giustamente chiamato misericordioso?

R. I misericordiosi sono coloro che praticano le opere di misericordia corporale e spirituale, e che aiutano con le parole o con le azioni coloro che hanno bisogno del loro aiuto per l’anima o per il corpo.

D. 716. Perché alla purezza di cuore è promesso una ricompensa così grande?

R. Alla purezza di cuore, cioè al vero virtuoso, i cui pensieri, desideri, parole e opere sono puri e modesti, è promesso una ricompensa così grande perché i casti e quelli senza peccato, sono sempre stati gli amici più intimi di Dio.

D. 717. Qual è il dovere di un pacificatore?

R. È dovere di un pacificatore evitare e prevenire liti, riconciliare i nemici e porre fine a tutte le relazioni malvagie degli altri o al male che li coinvolge. Poiché i pacificatori sono chiamati figli di Dio, i disturbatori della pace dovrebbero quindi essere chiamati figli del diavolo.

D. 718. Perché Nostro Signore parla in particolare di povertà, di mansuetudine, tristezza, desiderio di virtù, di misericordia, di purezza, di pace e sofferenza?

R. Nostro Signore parla in particolare di povertà, mansuetudine, tristezza, desiderio di virtù, misericordia, purezza, pace e sofferenza perché questi sono i tratti principali della sua stessa vita terrena: povertà alla sua nascita, vita e morte; mitezza nel suo insegnamento; dolore in ogni momento. Ha cercato ardentemente di fare del bene, ha mostrato pietà a tutti, ha raccomandato la castità, ha portato la pace e ha sofferto pazientemente.

D. 719. Quali sono i dodici frutti dello Spirito Santo?

R. I dodici frutti dello Spirito Santo sono carità, gioia, pace, pazienza, benignità, bontà, longanimità, magnanimità, fedeltà, modestia, continenza e castità.

D. 720. Perché la carità, la gioia, la pace, ecc., sono chiamati frutti dello Spirito Santo?

R. La carità, la gioia, la pace, ecc., sono chiamati frutti dello Spirito Santo perché scaturiscono nelle nostre anime dai sette doni dello Spirito Santo.