TESI, ANTITESI, SINTESI, Ovvero la favola (mal raccontata) del Tradizionalismo.

TESI, ANTITESI, SINTESI

Ovvero la FAVOLA (mal raccontata) del Tradizionalismo.

[Riflessioni di un Cattolico, di Raffaele De Filippo]

Il mai-prete M. Lefebvre con il gran maestro 33° card. Tisserant … i legami con il grande Oriente, sono molto stretti ?!

Dopo anni di ricerche sulla situazione ecclesiale, mi sono ultimamente soffermato sul Tradizionalismo (che ho condiviso per qualche tempo anch’io), facendo una scoperta – credo – degna di attenzione, perché riguarda un aspetto forse volontariamente ignorato, in ogni caso, sottovalutato: Marcel Lefebvre è stato ordinato nel 1929 e consacrato nel 1947 da Achille Liénart: http://fr.wikipedia.org/wiki/Marcel_Lefebvre. Potrebbe sembrare, – a prima vista – la scoperta dell’acqua calda, ma credo non sia così, giacché riflettendoci seriamente, vengono alla luce implicazioni tanto gravi quanto insospettabili. Lo stesso Lefebvre – costretto dall’evidenza (altrimenti si può esser quasi certi che non l’avrebbe mai rivelato) l’ha chiaramente ammesso, nel quadro di una o due conferenze tenute a Montreal nel maggio 1976 (vedi TRADITIONAL CATHOLICS), aggiungendo con amara sorpresa (che solo un perfetto ipocrita poteva così ben simulare), di averlo appreso da Chiesa viva, (N. 51 del Marzo 1976) e che – secondo lui – questo fatto non metteva in dubbio la validità della sua ordinazione. Non si capisce su cosa fondasse questa conclusione se non su un’incredibile sfrontatezza. Un vero cattolico che avesse saputo una cosa simile avrebbe rinunciato ipso facto alla sua presunta e sacrilega ordinazione. Giacché non l’ha fatto, va da sé che Lefebvre era tutto fuorché un vero cattolico. Chi era Liénart? Per farsene una idea, vale la pena guardare questo video:

https://www.youtube.com/watch?v=QKijx6HH6dk.

L’autore non lo dice perché lui stesso è un povero semi-posseduto, ma i Grigi e gli extraterrestri di cui parla commentando il monumento a Liénart, sono manifestazioni squisitamente demoniache. Non credo sia normale che la città di Lille dedichi al più importante vescovo del suo recente passato una simile mostruosità. Il (falso) vescovo, arcivescovo, cardinale Achille Liénart era un 30° grado della Massoneria, entrato nella Loggia di Cambrai nel 1912. È stato il principale regista del sabotaggio conciliare, assieme al cardinale Frings, di cui Ratzinger – guarda caso – era il teologo personale o di riferimento! [si veda nel blog: “Il cavaliere kadosh Achille Lienart” (1-4)// exsurgatdeus.org.(*)]. Lista del 1976, che documenta la sua appartenenza alla Massoneria:

http://www.virgomaria.org/articles_HTML/2007/008_2007/VM-2007-08-11/VM-2007-08-11-C-00-Liste-Pecorelli.htm

Dappertutto su Internet si trova pressappoco la stessa cosa. Non credo si tratti di una menzogna o congiura creata ad arte, sebbene quest’accusa non sia mai stata ufficialmente smentita. http://catholicapedia.net/Documents/cahiersaintcharlemagne/documents/C152_Franquerie_infaillibilite_44p.pdfpag.30.http://www.todayscatholicworld.com (*)/1976-doc.htm http://www.todayscatholicworld.com/jul08tcw.htm#cum-ex (*) http://www.todayscatholicworld.com/jul08tcw.htm 2 (*) – Sul letto di morte, al colmo del suo lucido delirio, questo inquietante personaggio ha autorizzato il confessore a rivelare al mondo di aver lavorato tutta la vita alla distruzione della Chiesa, esprimendo la frase lapidaria: “La Chiesa Cattolica è umanamente perduta”. Il Can. 2335 del Codice di Diritto Canonico del 1917 (che persino il massone Gasparri non riuscì a eliminare), dice testualmente che chi aderisce alla massoneria è ipso facto scomunicato, con scomunica semplice riservata alla Sede Apostolica [che può essere cioè rimessa solo dal Pontefice “vero” o da un suo delegato]: “Nomen dantes sectæ massonicæ aliisve eiusdem generis associationibus quae contra Ecclesiam vel legitimas civiles potestates machinantur, contrahunt ipso facto excommunicationem Sedi Apostolicæ simpliciter reservatam”. http://www.internetsv.info/Text/CIC1917.pdf Come pure la Bolla infallibile e irrevocabile (che oggi, nella generale confusione apostatica, persino i Tradizionalisti cercano in tutti i modi di affossare) Cum ex Apostolatus Officio di Paolo IV (1559) http://www.dailycatholic.org/cumexapo.htm che si riferisce ovviamente agli antenati giudeo-comunisti-satanisti di Liénart, che – tra l’altro – fu curiosamente soprannominato “Il Cardinale rosso” (non di … vergogna, ovviamente, ma di giudeo-satanico marxismo).

Il Cavaliere kadosh A. Lienart, padre “spirituale” del non-prete  M. Lefebvre

http://laportelatine.org/bibliotheque/encycliques/PaulIV/Cum_Ex_Apostolatus.php“… se giammai dovesse accadere che un vescovo, arcivescovo, patriarca o primate; che un cardinale della Chiesa romana, anche legato; che lo stesso Sovrano Pontefice, prima della promozione o elevazione al cardinalato o al pontificato, abbiano deviato dalla fede cattolica o siano caduti in qualche eresia, la loro promozione o elevazione, anche se ha avuto luogo con il consenso unanime di tutti i cardinali, è nulla, invalida, vana. Tutte le loro parole, i loro fatti e gesti, tutti i loro atti amministrativi con quello che consegue, non hanno il minimo effetto giuridico e non conferiscono il minimo diritto ad alcuno. Queste persone così promosse o elevate saranno, ipso facto, senza la necessità di ulteriore dichiarazione, private di ogni dignità, posizione, titolo, autorità, funzione e potere”.

exsurgatdeus.org //”Ex apostolatus officio” ed “Inter multiplices curas”: le Bolle bollenti! (*)

Liénart non è mai stato un vescovo e tutti gli individui che ha ordinato e/o consacrato, a cominciare dallo stesso Lefebvre, non sono mai stati preti e ancor meno vescovi validi. La lettera scritta da Mons. Thuc a Lefebvre la dice lunga sulla storia del fondatore di Ecône. Ovviamente (anche) i vescovi e i preti della FSSPX non sono validi, sono cioè semplici laici “in gonnella”, che senza alcun ritegno mentono a se stessi e alle povere anime che li seguono. Come pure quelli che, in percentuale elevatissima, (200 su 500 preti ordinati) hanno lasciato la Fraternità, la maggior parte dei quali ha confluito nella nuova chiesa conciliare, mentre gli altri hanno preferito lavorare in proprio fondando personali e forse più gratificanti fraternità, ignorando peraltro (o fingendo d‘ignorare?) che in mancanza di un Papa legittimo che – solo – ha la giurisdizione sulla Chiesa universale (ricevuta da Cristo stesso), chiunque prenda iniziative senza alcun mandato, inganna se stesso, e, quel che è peggio, gli incoscienti che lo seguono, diventando tutti apostati-eretici sulla strada della dannazione. http://disputationes.over-blog.com/article-episcopalisme-collegialisme-et-souverain-pontificat-124088631.html. –

In altre parole, l’espressione tradizionalista più celebre e potente, (ispiratrice e locomotiva del tradizionalismo mondiale), cioè la Fraternità fondata da Lefebvre, è (col corollario dei falsi preti che l’hanno lasciata), una gigantesca impostura che strumentalizza, per giunta, la memoria di un santo Papa di cui pretendono condividere la condanna del modernismo. Ciò che resta della FSSPX, dopo essersi frantumata in mille pezzi (schegge impazzite) che procedono ognuno per conto proprio, amoreggia spudoratamente con Roma. Questa sarebbe la Chiesa Cattolica? E se non lo è, la Chiesa Cattolica dov’è, giacché Nostro Signore ha garantito a Pietro che le porte degli inferi mai prevarranno e la Vergine a La Salette ha detto che sarà eclissata e non sparita? Le riforme conciliari altro scopo non ebbero se non quello di caricare (volutamente e a ragion veduta) i Riti di Ordinazione e di Consacrazione (come pure la Messa) di dubbi e ambiguità che li hanno resi praticamente invalidi, col risultato che da quasi cinque decenni la Gerarchia della Chiesa è stata sostituita da semplici laici (per giunta senza fede!) travestiti da preti, vescovi, cardinali e papi. [v. in exsurgatdeus.org: “18 giugno 1968″ (1-7) (*)– Liénart, come alto esponente della Massoneria, non soltanto è stato il principale regista degli sconvolgimenti conciliari, ma – COSA CHE HA DELL’INCREDIBILE – aveva già in tasca la carta della FALSA opposizione tradizionalista, che con astuzia e lucidità luciferine, avrebbe calato poco tempo dopo la chiusura del Vaticano II, onde chiudere la partita e rinchiudere l’intera Cattolicità sedotta e inebetita dal modernismo, in un inganno stratosferico che non avrebbe risparmiato praticamente nessuno. Questo Jolly era uno dei suoi ordinati/consacrati qualche decennio prima: Marcel Lefebvre! Il Tradizionalismo, pur sembrando a prima vista, una lodevole reazione al nefasto aggiornamento, è sotto ogni aspetto un’assurdità, perché chiunque agisce in ambito ecclesiale senza il mandato di un legittimo Pontefice, è un non senso [un ladro ed un brigate, di evangelica memoria!]. Lefebvre avrebbe dovuto saperlo e, se lo ignorava, non aveva – tout-court – la fede. A dispetto delle apparenze che hanno ingannato mezzo mondo, il suo atteggiamento è stato dall’inizio (volutamente?) ambiguo, perfezionando così quel “disorientamento diabolico” di cui parlò Suor Lucia di Fatima, quando preconizzò la deriva conciliare.

Il cardinale Siri, arcivescovo di Genova, è stato legittimamente eletto nel Conclave del 1958, accettò l’elezione e assunse il nome di Gregorio XVII. Davanti a Dio che lo aveva scelto, era il solo vero Papa, che gli agenti sionisti del B’nai B’rith, costrinsero, con minacce inaudite, alla rinuncia, per fare eleggere subito dopo un loro uomo di cui avere la certezza che fosse un vero antipapa (e che non a caso assunse il nome proprio di un altro antipapa dello scisma d’Occidente … giusto per far capire a chi doveva capire, chi fosse!): il rosacroce Roncalli. Il Codice di Diritto Canonico (1917) dice chiaramente che una rinuncia fatta a seguito di gravi minacce non ha alcun valore. “Una dimissione è invalida per legge, se è stata fatta per grave timore ingiustamente inflitto, per frode, errore sostanziale o simonia” – Can. 185.  – Gregorio XVII (G. Siri) è stato tenuto in ostaggio per ben trentuno anni. Poco prima di morire la Provvidenza gli ha mandato questo prete vietnamita (P. Khoat Van Tran) con cui è riuscito – superando difficoltà d’ogni genere – a creare un organismo che ha permesso di assicurare la legittima successione sulla cattedra di Pietro.

P. Khoat Van Tran [a sinistra] con Gregorio XVII ed il carceriere (… o pardon … il finto segretario M. Grone – a destra-]

Nel giugno 1990 il Cardinale Camerlengo di Gregorio XVII convocò un conclave che si tenne segretamente il 3 maggio 1991 ed elesse Gregorio XVIII, (anche lui, costretto all’esilio), che Dio manifesterà prima o poi al mondo, giacché “PORTÆ INFERI NON PRÆVALEBUNT” sulla sua Chiesa, vale a dire, sul suo legittimo Vicario. Il diavolo, nella sua intelligenza tanto grande quanto spietata, non soltanto ha creato la rivoluzione conciliare, ma anche la sua contro-rivoluzione, in un perfetto equilibrio hegeliano di Tesi, Antitesi, Sintesi. Dove la Tesi è la chiesa conciliare, l’Antitesi è l’opposizione tradizionalista, la Sintesi è la dannazione quasi universale delle anime. Il tutto sotto lo sguardo bonario e paterno del vicario dell’Anticristo che ha usurpato nel 1958 e tuttora occupa con simulazione luciferina, la cattedra di Pietro. “LA CHIESA SARA’ ECLISSATA E DIVENTERÀ LA SEDE DELL’ANTICRISTO” – (La Salette, 1846). Della “vera” Chiesa Cattolica (eclissata da quasi sessant’anni) è oggi il legittimo Papa Gregorio XVIII costretto a nascondersi, (non per viltà ma per divina prudenza, la stessa che costrinse la Sacra Famiglia a rifugiarsi in Egitto), da qualche parte, per non essere ucciso anche lui, come Siri, [appena se ne intuirono le manovre di “continuità apostolica” iniziate dal 1988].

http://it.wikipedia.org/wiki/Unam_Sanctam_Ecclesiam.

Per essere salvati, i cattolici tutti devono essere sottomessi al Papa” (Unam Sanctam, Bonifacio VIII), cioè a Gregorio XVIII e alla sua Gerarchia (almeno virtualmente) perché “fuori della Chiesa Cattolica non c’è salvezza”. Mi rendo perfettamente conto di quanto un simile linguaggio sia incomprensibile per la mentalità dell’uomo contemporaneo, anche e persino del sedicente e miglior tradizionalista. Questo dà la misura di quanto la fede si sia diluita nel corso degli ultimi secoli in modo quasi impercettibile, fino al colpo di grazia finale del Concilio Vaticano II (il cnciliabolo roncallo-montiniano, ha potuto pertanto operare indisturbato nella totale insipienza di laici e chierici molti dei quali in totale colpevole malafede!) Per quanto riguarda i Sacramenti, Dio non chiede l’impossibile. Se non ci si può accostare a Sacramenti amministrati da preti validamente ordinati e uniti al legittimo papa Gregorio XVIII, si è dispensati, purché siano sostituiti dalla recita frequente del S. Rosario e da altre preghiere e pratiche di pietà, di cui c’è solo l’imbarazzo della scelta. Quanto alla Confessione, essa può essere sostituita da un Atto di Contrizione perfetta, e la Comunione sacramentale, dalla Comunione spirituale. Una cosa è certa: bisogna assolutamente evitare i falsi sacramenti amministrati da preti non validamente ordinati e ancor meno in comunione col Papa legittimo, alfine di evitare peccati mortali devastanti [“aderire ad un falso vescovo di Roma, come l’attuale, significa essere fuori della Chiesa Cattolica”, … sentenza di S. Cipriano!]. Se non si crede a tutto ciò, significa che si è privi della vera fede cattolica di cui il Papa legittimo è l’unico e insostituibile garante. Chi non ha la fede Cattolica Apostolica Romana, è – in linea di principio – sulla strada della dannazione. È sufficiente un’oncia di onestà intellettuale per capire che i sedicenti preti e vescovi tradizionalisti d’ogni specie, ingannano se stessi e, quel che è peggio, le povere anime che ingenuamente li seguono, pur avendo anch’esse le loro responsabilità, giacché Dio le ha dotate di un cervello e del germe battesimale della Fede che ognuno ha il sacrosanto dovere di sviluppare. Come Cattolico, mi permetto di ricordare che se tutti costoro, chierici in testa, non fanno marcia indietro, rischiano nel migliore dei casi un lungo e terribile Purgatorio. Non sono io che lo dico, ma la Chiesa Cattolica Apostolica Romana di sempre che essi s’illudono di rappresentare e difendere. È urgente che riflettano sull’eternità che li attende, perché si trovano, davanti a Dio, in una situazione spaventosa. Su questa terra si può mentire a se stessi e agli altri finché si vuole, ma occorre altresì tener presente che con Dio, cui dobbiamo rendere conto, nell’ora della morte, del più piccolo pensiero, non si scherza. “Io non ho inviato questi profeti ed essi corrono; non ho parlato a loro ed essi profetizzano”. (Ger XXIII,21).

LA FRANC-MAÇONNERIE A ECONE.http://www.tcwblog.com/182861438/1085213/posting/marcel-lefebvre-s-freemasonic-activity-at-sspx-hq-econe (*)

POURQUOI MGR. LEFEBVRE N’A JAMAIS ÉTÉ EVEQUE OU PRETRE: http://www.tcwblog.com/182861438/1071164/posting/why-mr-marcel-lefebvre-was-never-a-priest-or-bishop (*)

LETTRE DE MONS. THUC http://www.tcwblog.com/182861438/1095650/posting/thuc-s-letter-to-lefebvre-consecration-by-li%C3%A9nart-null (*)

Non si può pensare che un alto grado della Massoneria come Liénart (la cui laidezza interiore traspare – com’è logico – anche dal volto): http://it.wikipedia.org/wiki/Achille_Li%C3%A9nart) abbia ordinato preti e consacrato vescovi per amore della Chiesa Cattolica, quando lui stesso confessò in punto di morte, di avere lavorato tutta la vita per la sua distruzione. Anche la classica vecchietta illetterata (ma con un pizzico di autentica fede) cui si spiegasse questa vicenda capirebbe che il sedicente arcivescovo di Lille, non solo ha abusato sacrilegamente della sua autorità ecclesiastica, peraltro acquisita con la frode, facendo ciò che non poteva e non avrebbe dovuto fare, ma gli individui (evidentemente della stessa stoffa), che ha selezionato, ordinato e/o pseudo-consacrato, si può essere certi, che li ha anche sorvegliati e “paternamente” seguiti [non a caso il Lefebvre lo chiamava affettuosamente “suo padre spirituale”!] affinché agissero secondo i desiderata della sua Loggia di appartenenza.  – Detto questo, è evidente che Lefebvre (come i siti indicati e il suo sguardo volpino rivelano), era uno strumento privilegiato della Massoneria per simulare, condurre, controllare un’opposizione al Concilio e alle sue  direttive, ASSOLUTAMENTE PREVISTA E COMPLETAMENTE FALSA.

Era cosciente? A questo punto, penso di sì, ma non ha molta importanza, anche perché una sua presunta incoscienza non farebbe che confermare la sua falsa ordinazione/consacrazione. Come si può dubitarne (o quantomeno non porsi seri interrogativi), di fronte alle rovine provocate dalla bomba atomica conciliare sganciata dallo stesso vescovo che ha ordinato e consacrato Lefebvre? Il quale avrebbe dovuto almeno denunciare Liénart su tutti i media del mondo, se la sua opposizione fosse stata sincera. Non solo non l’ha fatto, ma ha pure firmato tutti i documenti conciliari. Bisogna essere ciechi o assai poco perspicaci o addirittura in mala fede per non scorgere il legame.  – I massoni son tutto fuorché imbecilli. Gli imbecilli (se d’imbecilli si può parlare) sono piuttosto coloro che, per un piatto di lenticchie (che resterà loro sullo stomaco per tutta l’eternità, provocando una “pirosi” non solo gastrica), vendono la loro anima al diavolo e accettano di diventare i servitori fedeli dei suoi ministri, per un’ora di gloria, sia essa civile o ecclesiale, ricompensata (dallo stesso diavolo che in vita hanno adorato e servito) con un’eternità di tormenti, odio e disperazione indicibili. Attenzione! Queste non sono le solite favole del solito Medioevo oscurantista che i “senza Dio” evocano come un disco rotto. Queste sono tremende realtà, che quando questi autentici disgraziati scopriranno, sarà per loro troppo tardi, giacché negare volontariamente e lucidamente Dio fino all’ultimo [l’impenitenza finale è uno dei peccati contro lo Spirito Santo, peccati che il divin Maestro ci assicura non essere perdonati né in cielo nè in terra!], significa consegnarsi mani e piedi legati a satana, il quale farà scempio delle loro anime per i secoli dei secoli.

Segnalo i siti seguenti che fanno capire l’origine e lo svolgimento della catastrofe, soprattutto delle anime, passata, presente e futura, di cui il sedicente Tradizionalismo è un autore e protagonista di primo piano.

http://theplotagainstthepope.blogspot.it/ – http://www.thepopeinred.com/gr%C3%A9goire-xvii-1988.htm-(*)

http://www.thepopeinred.com/index.htm (*)– http://www.todayscatholicworld.com/index.htm (*)

http://www.tcwblog.com/182861438 – http://www.papalrestoration.com/ 7 (*)

http://www.mjjprophecy.com/ – http://tychique.net (*)/pdf/Courrier_N_307.pdf – http://tychique.net/pdf/Courrier_N_309.pdf

CHIESA VIVA: Chi è don Villa? Biografia di Franco Adessa, pag. 7: “Un altro caso doloroso fu quello del card. Achille Liénart. A Parigi, mentre aspettava, nei pressi di una loggia massonica, l’uomo che gli doveva confermare l’esistenza di documenti attestanti l’appartenenza del card. Liénart alla Massoneria, don Villa vide all’improvviso piombare su di lui un giovane uomo che, aggredendolo, gli sferrò un colpo di pugno “ferrato” in pieno volto, gridando: “Esiste un diavolo su questa terra!” Don Villa si ritrovò in una farmacia, la bocca insanguinata, la mascella rotta e senza più denti”.http://www.chiesaviva.com/donluigivilla%20fra.pdf

TRADITIONAL CATHOLICS: Non conosco l’autore, ma non credo abbia importanza. I riferimenti al caso Liénart sono concludenti, a cominciare dal N. 51 del marzo 1976 della rivista CHIESA VIVA, il cui fondatore, Don Luigi Villa, ha rischiato la vita in svariati attentati. D’altronde, quando diverse fonti d’informazione concordano su una notizia, è quasi impossibile smentirla.

http://bishopjosephmarie.org/doctrine/invalidorders.html

http://catholicapedia.net/Documents/cahier-saint-charlemagne/documents/C152_Franquerie_infaillibilite_44p.pdf PAGINA 30

http://www.saintremi.fr/medias/extraits/Un_grand_adversaire_de_la_franc_maconnerie_Don_Luigi_Villa_extrait.pdf – http://www.meramo.net/AmigosdeMeramo/Francais_files/LanuIgSinFR.pdf

http://www.chiesaviva.com/donluigivilla%20fra.pdf http://roresanctifica.org/bibilotheque_rore_sanctifica/Diaporama/RoreSanctificaVersionFRVIrevB%20%28DRAFT%201%29P5.pdf

http://aveclimmaculee.blogspot.it/2013/08/liste-de-116-noms-prelats-et-quelques.html

http://www.a-c-r-f.com/documents/AGNOLIMaconnerie_conquete_Eglise.pdf

http://www.rore-sanctifica.org/etudes/2010/RORE_Communique-2010-02-28_Chronologie_v1.pdf

http://padrepioandchiesaviva.com/uploads/Lettre_aux_Cardinaux.pdf

http://www. exsurgatdeus.org. /Il cavaliere kadosh Achille Lienart (1) – (2) – (3) – (4) (*)

http: //www. exsurgatdeus.org /LA DIALETTICA HEGELIANA NELL’OPERATO DEL SIG. Marcel Lefebvre (*)

La posta in gioco – per chi non l’avesse ancora capito – è la sorte eterna delle anime, che significa, per chi non apre gli occhi in tempo, un Purgatorio più o meno lungo e intenso nel migliore dei casi e, nel peggiore, … non oso neanche pensarci. Se, davanti alla montagna di macerie spirituali e morali che aumenta di giorno in giorno, continuiamo a credere anche alla favola del Tradizionalismo, significa che siamo ciechi o ubriachi e che camminano sul bordo di un precipizio. – Il “giallo” degli ultimi cinquant’anni di vita ecclesiale non si è spontaneamente realizzato, ma ha avuto autori, scenografi, registi e attori ben precisi, che occorre almeno identificare per non cadere passivamente nella loro rete infernale. Uno dei principali protagonisti è stato l’insospettabile e insospettato Lefebvre, che quasi tutti i Tradizionalisti hanno in cuor loro già canonizzato, mentre la chiesa conciliare continua, con impareggiabile ipocrisia, a condannare nei suoi figli e figliastri, mostrando di esserne pure scandalizzata! – Neanche Agatha Christie (che, tra l’altro, firmò con svariati intellettuali dell’epoca, una famosa petizione in favore del mantenimento della Liturgia latina), avrebbe saputo immaginare una simile trama.

Si avvisano i gentili lettori che i siti con l’asterisco (*) sono da considerarsi sicuramente Cattolici Romani perchè aderenti alla “vera” Chiesa in unione con Gregorio XVII, ed approvati dalle Gerarchia. Degli altri siti vengono riprese solo le informazioni funzionali all’oggetto trattato, ma senza che siano da considerarsi cattolici nel senso canonico, pertanto da evitare per altri contenuti di carattere modernista, pseudo-tradizionalista, scismatico o altro [ndr.].

 

 

 

 

Autore: Associazione Cristo-Re Rex regum

Siamo un’Associazione culturale in difesa della “vera” Chiesa Cattolica.

Un commento su “TESI, ANTITESI, SINTESI, Ovvero la favola (mal raccontata) del Tradizionalismo.”

  1. Finalmente una conferma aperta a come fare per preservare la propria fede nella Vera Chiesa Cattolica e come operare per chiedere perdono al Signore con animo sincero in mancanza di un vero sacerdote.
    Io e mia moglie, siamo molto vicini a presentarci al giudizio del Signore e ora lo faremo con animo piu’ sereno.
    Grazie

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