IL DEMONIO CAUSA E PRINCIPIO DELLE MALATTIE -3-

Il demonio,

CAUSA E PRINCIPIO DELLE MALATTIE.

MEZZI PER GUARIRLE. 1890-3-

DI UN PRETE DEL CLERO DI PARGI

Riassunto

Ai giorni nostri, per ridare la salute ai malati, non si conoscono più che i soli mezzi naturali. Essi sono insegnati, è vero, da Dio stesso, nell’arte medica di cui Egli è fautore, poiché i libri santi ci dicono che « Egli ha tratto dalla terra i rimedi della medicina: “Altissimus creavit de terra medicinam” » (Eccl. XXXVIII). Ma quando la medicina è impotente ed inefficace nel guarire le malattie naturali, non è allora che dobbiamo ricorrere a Dio solo? Asa, re di Giuda, quando era malato fu biasimato perché riponeva fiducia solo nei rimedi che utilizzava, e non in Dio (II Re; XII, 16). Vi fu un tempo in cui c’erano i taumaturghi, fautori di grandi cose sulla terra. Si andava da loro, una volta, come verso il Salvatore stesso. Ma oggi, questi Santi, sono nel mondo o nella solitudine del chiostro? Che Dio ce li faccia dunque conoscere, e che operino meraviglie nel suo nome! Perché noi vogliamo credere che ci siano ancora uomini dei miracoli; delle anime penitenti, mortificate, distaccate da tutto, che vivono per Dio solo, e di conseguenza molto potenti sul suo cuore. Manifesta o nascosta nell’ombra, la santità, oggi, non è più rara che in altri tempi. La santa Chiesa non ne è meno ricca. E se non si sente dire più che tal santo, tal prete, tal vescovo guarisce le malattie, è perché la fede si è affievolita tra di noi. Essa è sottoposta alla ragione, piena di dubbi ed esitazioni, si chiedono resoconti e spiegazioni a Dio, invece di abbassare la nostra povera e debole ragione davanti alla sua saggezza infinita. Si può mai essere esauditi nelle proprie preghiere con tali disposizioni? È dunque a causa della nostra incredulità che non otteniamo nessuna grazia da Dio. Si dirà forse che i miracoli non sono più necessari come nei primi secoli della Chiesa. Innanzitutto, è un miracolo propriamente detto il cacciare lo spirito di malattia dal corpo di un cristiano? E anche se ce ne fosse uno, Dio non ha detto che non ne sarebbero più stati fatti. Perché avrebbe seminato a profusione per un periodo di tempo così lungo; e perché ora dovrebbe cambiare sistema per attirare anime a Lui, soprattutto quando Egli ha annunciato che i suoi discepoli faranno cose più grandi di Lui: “majora”? Quali sarebbero dunque queste grandi cose oltre alle guarigioni che Egli moltiplicava davanti i suoi piedi? È passato il tempo in cui si diceva: « è proibito a Dio far miracolo in questo luogo ». Il nostro secolo, scettico, beffardo, divorato dall’ateismo e dal sensualismo, non ha dunque più bisogno di essere attirato a Dio dalle opere soprannaturali dei suoi santi? Dio l’avrebbe abbandonato al suo senso riprovato, alle sue passioni ignominiose, ai suoi immondi piaceri, come dice San Paolo? … “Tradidit eos in reprobum sensum, in immunditiam, in passiones ignominiæ” (Rom. I). Noi non lo crediamo. Dio ci da ogni giorno il segno della sua bontà. I fedeli dovrebbero dunque domandare la benedizione del Prete nella loro malattia, anche quando non abbia alcun carattere di gravità, nel timore che sia provocata dal demonio. Io dico: Benedizione ed una preghiera, e non una semplice visita di cortesia. Il corpo del Cristiano appartiene a Dio: esso è il suo tempio, è santificato dal santo Battesimo e dalla ricezione degli altri Sacramenti; le sue membra sono membra di Gesù-Cristo … e, quando questo corpo, minato dalla sofferenza, è disteso su di un letto di dolore, non potrebbe essere alleviato, guarito anche, dalla preghiera? Noi siamo convinti del contrario. La Chiesa benedice le lenzuola e gli abiti che devono servire sia a rivestire il malato, sia a fasciare le sue piaghe; che sarà dunque se il Prete benedice lo stesso malato, e prega su di lui? La Chiesa ha ancora delle preghiere per benedire la terra, i campi, per ripulirla dagli insetti e dalle bestie che divorano i raccolti. Essa ne ha per benedire le vigne, il vino, il sale, le uova, una fontana, un pozzo, una casa, un letto, una scuderia, una stalla e gli animali che ospita, un naviglio, una ferrovia e molte altre cose ancora. Essa ne ha anche per deviare ed allontanare i temporali, la grandine, lo spirito di tempesta “spiritus procellarum” … e non potremmo allontanare, scacciare lo spirito di malattia dal corpo di un Cristiano? Siamo uomini di poca fede! Un giorno, nostro Signore Gesù-Cristo era sul lago di Tiberiade. Si levò una furiosa tempesta e la barca sulla quale si trovava era sul punto di affondare nei flutti. Risvegliato dal suo sonno misterioso da San Pietro, Gesù si alzò e comandò agli spiriti dell’aria ed agli spiriti dell’acqua che provocavano questa tempesta e si fece calma. Egli disse, e lo spirito di tempesta si placò; “dixit et stetit spiritus procellæ” (Ps. CVI). Un’altra volta Gesù-Cristo comandò alla febbre di lasciare la suocera di san Pietro “imperavit febri”, personifica la febbre; le parla, la comanda, e la febbre obbedisce. Agiamo come il Maestro, imitiamolo, parliamo alla malattia e allo spirito che la fa nascere; comandiamogli uscire dai corpi in nome di Gesù. Egli ci obbedirà, ed il malato sarà guarito. Noi lo diciamo ancora: Nostro Signore Gesù-Cristo ha dato questo potere a tutti, e se abbiamo una fede viva che ci raccomanda, esaudirà le nostre preghiere. Persone poco illuminate diranno forse, che questo libricino insegna la superstizione: lasciateli dire ed agite. Noi crediamo che queste pagine siano irrifiutabili, perché sono basate sul Vangelo e sull’esempio di tutti i Santi. Non c’è dunque alcuna superstizione nella loro applicazione, poiché al contrario hanno come scopo il combattere contro il nemico. In tutte le epoche del Cristianesimo, la santa Chiesa ha incoraggiato la preghiera e tutti gli altri mezzi per distruggere la perniciosa influenza di satana sugli uomini e sulle cose. È così che in Italia, nel secolo XV, san Bernardino consigliava ai Cristiani del suo tempo, di scrivere il santo nome di Gesù sopra una pergamena, una medaglia, una specie di Agnus-Dei in cera, o altro materiale forte e resistente, e portarlo su di sé per essere liberato dalla malattia, o da altri malori occasionati dallo spirito malvagio. Il Papa Martivo V incoraggiava questo pio uso. Tutti sanno forse che la festa di San Giovanni Battista è d’obbligo a Roma. La veglia, dopo i primi vespri, il Cardinale-Arcivescovo della Basilica benedice nella sacrestia di S. Giovanni in Laterano, dei chiodi di garofano che i malati hanno la pia abitudine di portare sul petto, in un sacchetto, in forma di scapolare, per ottenere la guarigione più pronta. Si dirà che questi pii usi siano frutto di superstizione? No, senza dubbio, ed è evidente che una preghiera fatta su di un malato deve avere nel guarire almeno pari efficacia di questi pii oggetti. Si obietterà forse che la Chiesa sola è depositaria della potenza di Gesù-Cristo, e che solo così essa può delegare uno dei suoi ministri per esorcizzare chi è posseduto dal demonio. Questa verità è incontestabile poiché anche il Concilio di Laodicea vieta a coloro che non sono comandati dal Vescovo, di fare alcun esorcismo. E la disciplina attuale della Chiesa non permette agli stessi esorcisti di esercitare il loro potere senza il permesso del Vescovo. Ma la Chiesa non vieta di cercare, con la preghiera ed una viva fede, di sottrarsi alla malizia ed all’ossessione di questo nemico dell’uomo e di cacciarlo da dove è. Anzi Essa ci spinge: « Resistete al demonio, ed egli fuggirà lontano da voi » dice l’Apostolo Giacomo (IV- 27). E con lui ci dice San Pietro: « Vegliate, perché il vostro avversario, il diavolo, gira intorno a voi come un leone ruggente, cercando la preda da divorare. Resistetegli e siate forti e valorosi nella fede »! l’Apostolo s. Paolo aggiunge: « diffidate, per non cadere in balìa di satana, di cui non ignoriamo le macchinazioni. » (2 Cor. II-11). Come dunque resistergli se non con la preghiera? Inoltre, le malattie causate da lui non costituiscono la possessione propriamente detta. Se le nostre preghiere, che non sono altro che l’elaborazione di queste grandi parole: Vade retro satana!, e non sono degli esorcismi, restano inefficaci, possiamo, volendo, sempre ricorrere alla Chiesa ed ai mezzi che Essa dispone. Il mondo Cristiano è pieno di libri di preghiere che hanno come scopo di guarire le malattie dell’anima, sempre causate dal demonio, e non ce n’è uno solo che contenga delle preghiere per guarire le malattie del corpo, cosa che ugualmente è causato dallo spirito malvagio. Ecco perché abbiamo scritto questo, unicamente per coloro che hanno fede, perché non c’è che la fede che libera. Possa far loro del bene. I Cristiani dei primi secoli portavano ogni giorno battaglia a satana; e questo nemico dell’uomo e di ogni bene, era sempre vinto. Ricominciamo e continuiamo la lotta, armiamoci di preghiera e dello scudo della fede e a nostra volta, saremo vincitori. « Va dunque, mio piccolo libro campi la “tua santa missione, penetra dappertutto, nei palazzi e nelle baracche, presso i sapienti e gli ignoranti. Stai nelle mani del ricco, del povero, dei maestri, dei servi e degli operai. Attraverso di te lo spirito cattivo sia messo in fuga, che le piaghe e le malattie del corpo siano guarite. Porta la gioia nelle anime, la speranza e la consolazione in tutte le famiglie cristiane e confermali nella fede nel Nostro Signore Gesù-Cristo. Così sia.

Avviso Importante

Prima di imporre le mani, di fare dei segni di Croce e pregare sul malato, occorre raccogliersi, chiedere a Dio interiormente, perdono per i propri peccati, pregarLo di esaudire la preghiera che si sta per indirizzarGli. Bisogna anche far raccogliere il malato, se possibile, eccitare nella sua anima la fede, la fiducia, il pentimento delle proprie colpe, e invitarlo a vivere cristianamente se si vuole rendere degno di ottenere la sua guarigione. Se si hanno reliquie di santi, un crocifisso, una medaglia, si potranno appoggiare sulla parte malata durante la preghiera. Si dovrà recitare la preghiera, imporre le mani e fare il segno della Croce sul male, finché sia ottenuta la guarigione. Dio, dice S. Agostino, vuole essere importunato “Deus vult importuniri”. Si potranno fare le preghiere che si vorranno, sia mentali che verbali. Tuttavia abbiamo creduto opportuno suggerirne alcune di molto brevi, molto semplici, per aiutare le persone, soprattutto quelle di campagna, che non hanno l’abitudine di pregare. Noi riportiamo anche, quasi testualmente, diverse preghiere che si dicono e si recitano dappertutto. Queste preghiere sono di un’altra epoca e ci richiamano le antiche formule popolari. Noi aggiungiamo che le parole di queste preghiere, come pure le stesse preghiere, non hanno alcuna virtù, né naturale né sovrannaturale per produrre le guarigioni che si domandano a Dio. Credere il contrario sarebbe superstizione, ed una religione falsa e malintesa. Il lettore noterà che nelle preghiere, noi parliamo al male, cioè al demonio che lo provoca e le genera. Noi gli chiediamo con grande autorità di uscire dal corpo che attacca, e rende malato. Noi imitiamo in questo Nostro Signore che in diverse circostanze comandò alla malattia, e in particolare quando ordinò alla febbre di uscire dal corpo della suocera di S. Pietro. Noi imitiamo ancora la santa Chiesa, che negli esorcismi del Battesimo, comanda imperiosamente al demonio di uscire dal corpo e dall’anima del bambino che si battezza. È su questo esempio e sull’esempio di tutti i Santi, che noi assumiamo un tono imperativo e che diciamo al male, di qualunque tipo esso sia: « Esci, fuggi e lascia questo corpo che tu rendi malato. Io te lo comando e te lo ordino nel nome di Nostro Signore Gesù-Cristo.»

№ 1.

— Preghiera per arrestare le perdite e gli sputi di sangue (emottisi o emoftoe), provenienti da piaghe, da lesioni interne o esterne, o da qualunque altra provenienza:

Signore Gesù, appena entrato nel mondo, Voi avete versato il vostro sangue, alla circoncisione, per la salvezza degli uomini; nel giardino dell’agonia avete sudato sangue; nella sala del pretorio, gli aguzzini lo hanno fatto zampillare sui loro corpi; la corona di spine ha insanguinato il vostro capo; sulla croce avete svuotato le vostre vene e dato sangue fino all’ultima goccia per la nostra redenzione. In nome di questa effusione del vostro sangue divino che avete sparso per la nostra salvezza, comandate che colui che è nelle vele della vostra creatura qui presente, si arresti e cessi di colare; che le piaghe si fermino e si cicatrizzino nel vostro nome, e che gli venga resa la salute. Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo, e per la potenza del segno della croce. E così sia”.

№ 2.

— Preghiera per ottenere da Dio la guarigione della gotta, dei reumatismi, della paralisi, delle distorsioni, delle contusioni, ed altre malattie delle gambe.

Mio Dio! Quando penso che i vostri piedi divini si sono affaticati per predicare il vostro santo Vangelo, e per correre dietro ai peccatori per convertirli, io non posso che amarVi, adorarvi, e benedirvi. In ricordo dei vostri divini viaggi, in nome delle fatiche che avete sopportato percorrendo la terra santa, degnatevi o mio Dio! Dall’alto del cielo, di stendere le vostre mani divine sulla vostra creatura malata; in passato avete guarito gli zoppi, i paralitici e tutti coloro che avevano perso l’uso dei loro arti; guaritelo, e ditegli queste parole che avete pronunziato così spesso: « la tua fede sia ricompensata; sii liberato da ogni infermità: alzati e cammina ».”

[Fate il segno della croce sul male e dite:] “male, qualunque sia la tua origine e la tua natura, ritirati, te lo comando nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. E così sia”.

№ 3.

— Preghiera di una donna per ottenere da Dio un felice parto.

[La donna che sta per diventare madre deve leggere ella stessa, o farsi leggere questa preghiera alla quale si unirà quando giungeranno i dolori del parto.]

 

“Santa Elisabetta, voi che avete messo al mondo San Giovanni Battista; Sant’Anna, che avete partorito la Vergine Santissima; Santa Vergine Maria, voi che siete la Madre del divino Salvatore, pregate per me e per il bimbo che sto per mettere al mondo. Alleviate i dolori, assistetemi nei dolori strazianti del parto. Bimbo che ancora sei nel seno di tua madre, Gesù-Cristo ti chiama; la Santa Chiesa ti reclama. Vieni a ricevere lo Spirito Santo nel battesimo: vieni a purificare la tua anima con l’acqua santa che cancella il peccato originale, e che rende figlio di Dio e della Chiesa. Vieni, ed entra nel mondo nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Così sia.”

№ 4.

— Preghiera per ottenere da Dio la guarigione di tutte le malattie dei bambini: le convulsioni, il croup, l’angina, la meningite, la pertosse, etc.

“O dolce Gesù, che avete amato così teneramente i bambini; vi piaccia benedirli ed abbracciarli, voi che avete detto che colui che crederà in voi e sarà battezzato, potrà nel vostro Nome e per virtù divina, cacciare il demonio e guarire le malattie imponendo loro le mani; abbiate pietà di noi che ricorriamo a Voi; abbiate pietà del bambino innocente sul quale impongo le mani, nel Nome vostro, e guaritelo dalla malattia che lo affligge e lo tormenta. Male, qualunque tu sia, nel nome del Signore Nostro Gesù-Cristo, esci da questo bambino, io te lo ordino, e te lo comando nel Nome del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo, e per tutte la potenza di questo segno di croce.”

№ 5 .

— Preghiera per ottenere da Dio, per intercessione di san Marculfo, la guarigione della scrofolosi.

“O San Marculfo, voi che guarivate la crofolosi nel corso della vostra vita mortale; voi che, per grazia di Dio, avete comunicato ai vostri Re cristianissimi il potere di guarire, con un semplice tocco, questa malattia nel giorno della loro consacrazione nella città di Reims quando pronunziavano queste parole: « il Re ti tocca, Dio ti guarisce ». Io vi supplico, in nome del Signore Nostro Gesù-Cristo, e per i meriti della sua Santa Madre, ottenete la guarigione di … (dire il nome della persona), chiudete e cicatrizzate le sue piaghe; purificate il suo sangue, e fate che lo spirito di malattia non abbia alcuna azione sul suo corpo. Io vi chiedo questa grazia, nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen”.

[Si possono lavare le piaghe con acqua benedetta].

N. B. — San Marculfo era abate di Nanteuil, e morì nel 558. Egli è molto venerato nella Chiesa di Saint-Nicolas, à Blois. Vi si viene in pellegrinaggio anche da molto lontano il 1 maggio.

№ 6.

— Preghiera per ottenere da Dio la guarigione dall’epilessia.

Dio mio, voi vedete quanto grande sia l’afflizione della vostra creatura soggetta a questa crudele malattia; voi conoscete le angosce del suo cuore e le continue apprensioni nelle quali ella vive. Come quando avete un tempo guarito il fanciullo del Vangelo, ella teme di cadere nell’acqua, nel fuoco, o in altri pericoli quando è attaccata da questo male. Mio Dio, ve ne scongiuro, guarite questa povera creatura; cancellate dal suo corpo questo male sì funesto per la sua salute e la sua tranquillità. Io vi chiedo questa grazia, o Signore Gesù! In nome della vostra grande bontà verso coloro che vi pregano e vi invocano con fede. Male, qualunque sia il tuo principio o la tua natura, io ti ordino di lasciare il corpo di questa persona e di non rientravi mai più; io te lo comando nella mia qualità di cristiano, benché indegno e peccatore. Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, e per la virtù della santa Croce. Amen.

№ 7.

— Preghiera per ottenere da Dio la guarigione del mal di denti, dello scorbuto e delle malattie della bocca.

 “Santa Vergine e Immacolata Madre di Dio, che vi degnate di aver pietà di tutti gli afflitti, voi che siete chiamata la Salute degli infermi, il soccorso dei Cristiani, e che non avete mai respinto nessuno. E voi sant’Apollonia, che siete stata martirizzata per il Nostro Signore Gesù-Cristo, e prima di essere bruciata col il fuoco che consumò il vostro corpo, avete ricevuto, sull’esempio del nostro divino Maestro, tanti colpi sul vostro viso, tanto che le vostre mascelle furono fratturate; voi, alla quale furono strappati tutti i denti, l’uno dopo l’altro, per farvi più soffrire, ottenete da Dio la guarigione di questa persona malata. Che la sua fede sia ricompensata e che il suo male sparisca. Nel nome del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo. Amen”.

№ 8.

— Preghiera per ottenere da Dio la guarigione della sordità.

“Signore Gesù, la vostra potenza non ha limiti, poiché Voi siete Dio. Io imploro la vostra assistenza affinché scacciate lo spirito di sordità che affligge la vostra creatura qui presente. Privata del senso dell’udito, e non potendo intendere né la vostra parola né quella degli uomini, comandate alle sue orecchie di aprirsi, come avete già fatto quando eravate sulla terra. Guarite questa povera creatura uscita dalle vostre mani, e restituitele l’uso dell’udito. Ripetete in suo favore questa grande e potente parola: « apritevi, » ed essa sarà guarita. Spirito di sordità, esci da queste orecchie per la potenza di questa segno di croce, nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Che Dio ricompensi la vostra fede e vi guarisca. Amen.

№ 9.

— Preghiera per ottenere da Dio la guarigione dell’idropisia, dell’anémia, degli erpeti o altre malattie causate da difetto o alterazione del sangue.

“O Mio Dio! Voi che toccate con le vostre divine mani i malati per guarirli; Voi che avete ridato salute all’idropico ed ai lebbrosi con una semplice parola, guardate all’afflizione della vostra creatura. Considerate la malattia che la affligge e degnatevi di rendergli la salute. Comandate dunque, o Signore, al suo male di sparire e rendete al suo sangue la sua originaria forza e la sua primitiva purezza. Nel nome del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo. Amen”.

№ 10.

— Preghiera per ottenere la guarigione dei mali degli occhi.

San Placido, discepolo di san Benedetto, la recitava su coloro che avevano perso la vista (Dom Guéranger).

“O Signore Gesù, Voi che siete il mediatore tra Dio e gli uomini, Voi che siete disceso sulla terra per illuminare l’intelligenza ed i cuori di tutti; Voi che avete reso la vista ai ciechi, e che avete dato a San Benedetto la virtù di guarire tutte le malattie e tutte le ferite, degnatevi, per i meriti suoi, di rendere la vista a questo malato, affinché vedendo la grandezza delle vostre opere, vi tema e vi adori come il Signore sovrano di tutte le cose. Nel nome del Signore Nostro Gesù-Cristo e per i meriti di San Benedetto, siate guarito; che i vostri occhi si aprano e vedano la luce del giorno. Nel nome del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo (si devono fare i segni di croce sulle palpebre chiuse). Amen”.

№ 11.

— Preghiera per ottenere da Dio la grazia di essere preservati dal colera, dal tifo, dal vaiolo e da altre malattie contagiose.

“O Dio Onnipotente, che date la vita e la salute, noi cadiamo alle vostre ginocchia per implorare la vostra misericordia. Pieni di pentimento per i nostri peccati, noi veniamo a Voi a cercare un rifugio contro le afflizioni che ci opprimono. Cessate dalla vostra collera che noi abbiamo certamente meritato per le nostre colpe. Noi siamo vostre creature, fateci da scudo e protezione contro questo soffio avvelenato che percorre la nostra contrada coprendola di lutto e di lacrime. Purificate l’aria che respiriamo, e preservateci da questa malattia contagiosa. Comandate all’Angelo sterminatore, ministro della vostra giustizia e delle vostre vendette, di non colpirci ancora con la sua spada. Fateci grazia; noi confessiamo i nostri peccati che ci hanno attirato questo terribile flagello. Abbiate pietà di noi, San Carlo Borromeo che avete fatto prodigi di carità durante la peste che desolava la vostra città di Milano; anche voi, gran Santo Rocco che non si invoca invano in siffatte circostanze, pregate Dio per noi, affinché non siamo più vittime di questa malattia contagiosa. Amen.”  [Occorre portare su di sé una medaglia della vergine Santissima, di San Benedetto o simili.]

№ 12.

— Preghiera per ottenere da Dio la guarigione dalle febbri intermittenti, tifoidi, mucose o altre.

“Che lo Potenza di Dio Padre, la Sapienza di Dio Figlio, la Virtù di Dio Spirito Santo, la potenza di questo segno della Croce, vi guarisca di ogni sorta di febbre che agita e brucia il vostro corpo. Febbre, qualunque tu sia, qualunque il tuo principio e la tua natura, tu che hai obbedito al comando di Nostro Signore Gesù-Cristo, quando ti ordinò di lasciare il corpo della suocera di San Pietro, nel nome dello stesso Signore Gesù-Cristo, io ti ordino di lasciare il corpo di questa persona malata e di non rientrarvi mai più. Santa Vergine Maria, Voi che siete stata concepita senza peccato, pregate per questo malato, affinché sia guarito nel nome del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo! Amen”.

№ 13.

Preghiera per ottenere da Dio la guarigione dalle ustioni.

[Questa preghiera è molto comune, diffusa, e gode tra il popolo di una grande reputazione di efficacia. Noi abbiamo creduto opportuno riportarla qui quasi testualmente:]

“Fuoco creato da Dio, io ti ordino e ti comando nel suo Nome, di perdere il tuo calore, di lenire i cocenti ardori. Ferma i tuoi danni e non dar luogo ad alcuna piaga su questo corpo. Gran San Lorenzo, voi che siete stato su di una graticola rovente senza avvertire dolore per la grazia divina che era in voi, domandate a Dio che esaudisca la nostra preghiera, che ricompensi la fede di questo malato, affinché guarisca nel nome del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo. Amen.

№ 14.

— Preghiera per ottenere da Dio la guarigione delle malattie del petto: raffreddori, bronchite, asma, catarro, laringite

“O Signore Gesù, Voi che avete sofferto fino alla morte per espiare i nostri peccati; noi pure dovremmo soffrire in unione con voi per essere glorificati con voi nel cielo, come insegnano i Libri sacri; ma conoscendo la vostra compassione per i malati, io vi domando la guarigione di questa persona; comandate al male di sparire, come lo faceste Voi nel vostro soggiorno terreno, per i malati che facevano a Voi ricorso. Diffondete la vostra grazia su di ella; comandate allo spirito di malattia di uscire dal suo corpo e non farvi più ritorno. Male, qualunque tu sia e qualunque sia il tuo principio e la tua natura, esci da questo petto. Io te lo comando nel nome del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo. Amen”.

№ 15.

— Preghiera a San Friacrio, per ottenere da Dio, per sua intercessione, la guarigione delle ulcere, dei cancri, tumori, antrace, ascesso, patereccio, altre lesioni interne o esterne.

“O gran Santo, che avete ricevuto da Nostro Signore Gesù-Cristo il potere di guarire tutte le lesioni e tutte le piaghe, specialmente i tumori, le ulcere ed i cancri; io vi prego e vi invoco affinché scongiuriate questo male, e comandiate alla piaga di fermarsi, di cicatrizzarsi, affinché non generi alcuna corruzione, e che cessi le sue devastazioni. Male, qualunque tu sia, che tu provenga dal demonio o da una causa naturale, io ti comando, nel nome di San Friacrio, di lasciare il corpo di questa creatura di Dio. Nel nome del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo. Amen.”

№ 16.

Preghiera all’Arcangelo Raffaele per ottenere la guarigione da tutte le malattie, specialmente quelle degli occhi.

“O San Raffaele, il cui nome secondo i santi libri vuol dire: medico di Dio; voi che siete stato incaricato di accompagnare il giovane Tobi nel suo viaggio presso il popolo dei Medi, e che avete restituito la vista a suo padre, noi vi invochiamo e ci prostriamo ai vostri piedi per implorare la vostra assistenza. Tobi ed i suoi genitori sono stati aiutati e soccorsi da voi, voi avete esaudito i loro voti ed i loro desideri. Sul loro esempio anche noi vi invochiamo; noi vi preghiamo di essere nostro protettore dopo Dio, poiché voi siete il medico caritatevole che Egli invia a coloro che hanno fede e fiducia. Guarite dunque questa persona malata; restituitegli la salute ed ella testimonierà a Dio la sua riconoscenza vivendo cristianamente.” [Dire tre volte: San Raffaele, pregate per noi!]

№ 17.

— Preghiera a san Pietro d’Alcantara, per ottenere da Dio la guarigione di tutte le malattie e per ogni sorta di grazie.

“O gran Santo, voi che siete ora seduto nella Gloria presso Dio! Voi che dovete alle vostre grandi mortificazioni ed alle penitenze rigorose che facevate quaggiù, la felicità di cui ora godete in cielo: degnatevi di ricordare ciò che il Signore ha rivelato a Santa Teresa nei vostri riguardi. Nostro Signore Gesù-Cristo ha promesso a questa grande Santa che qualunque Gli si chiedesse nel vostro nome, una grazia, un favore, un soccorso, una protezione, una guarigione, questa sarebbe stata accordata. Oggi voi vedete la mia pena e le mie sofferenze. Io vengo dunque a supplicarvi, o grande Santo, di essere il mio avvocato presso nostro Signore Gesù-Cristo, affinchè per vostra intercessione si degni di accordarmi ciò che Gli domando. Amen”.

№ 18.

— Preghiera per ottenere da Dio la guarigione da ogni tipo di malattie.

Signore Gesù, consolatore dei fedeli, Dio pieno di compassione e di misericordia per i paccatori, io vengo ai vostri piedi per implorare la vostra grande e immensa bontà in favore di questo povero malato che giace sul suo letto di dolore. Degnatevi di visitarlo, Signore, come avete visitato un tempo la suocera del vostro grande Apostolo, Simon-Pietro; siategli propizio e favorevole; degnatevi di grarirlo dal male che lo affligge, e rendetegli la primitiva salute… [E imponendo la mano sulla testa della persona malata, facendo il segno della croce, si dirà]: Che il Signore Gesù-Cristo stia al vostro fianco per difendervi; che Egli sia in voi perché vi conservi, che sia davanti a voi per guidarvi; che stia dietro a voi per sostenervi, e che sia sopra di voi perché vi benedica e vi guarisca. Amen”. [questa preghiera si trova nel rituale di Parigi].

№ 19.

— Preghiera per essere preservato dalla rabbia, dalle punture velenose dei serpenti, vipere, mosche carbonchiose; o per ottenerne la guarigione.

“O Beato San Uberto, dal settimo secolo vi si invoca in ogni luogo affinchè portiate soccorso a tutti coloro che fanno ricorso a voi; noi, la mia famiglia e me, veniamo a metterci sotto la vostra protezione, alfine di essere preservati dalla puntura o dal morso delle bestie velenose. Proteggeteci, e preservateci da tutti questi generi di danni. Preservate pure le bestie della nostra stalla, affinché non siano attaccate e ne restino immuni. E se ci arriva questo malanno, dall’alto del cielo ove siete, inviateci, col permesso di Dio, la vostra influenza sulla piaga e sul veleno che essa contiene, alfine di paralizzarne gli effetti mortali. Noi vi chiediamo questa grazia, o mio Dio! Per la virtù e la potenza che avete dato al vostro servo. – « Santo Uberto, pregate per noi »”.[ripetere tre volte:]

№ 20.

— Preghiera per ottenere da Dio la guarigione dalle malattie della vigna, delle patate, o di altri frutti; ed anche pre preservare i campi ed i raccolti dalle gelate, dalla grandine, dagli insetti nocivi, fillossera ed altre calamità.

 “O Gesù, pieno di bontà, voi che avete moltiplicato i cinque pani di orzo ed i pesciolini, per il popolo che era con voi nel deserto, voi che siete la provvidenza per il ricco ed il povero, e che avete sempre alleviato tutte le miserie, benedite dall’alto del cielo questa terra che noi bagniamo con il nostro sudore per la nostra sussistenza. Siate il protettore ed il medico di queste piante e di questi raccolti che noi vi affidiamo. Distruggetene gli insetti ed allontanate le malattie che potrebbero distruggerle, che né il gelo, né la grandine abbiano azione su di esse. Noi vi chiediamo queste grazie per i vostri meriti infiniti, o Signore Gesù. Amen.” [Si può aspergere da sé il proprio campo con acqua benedetta. Si può anche piantare nel mezzo una piccola croce in legno, o depositarvi qualche medaglia della Santa Vergine o di San Benedetto.]

№ 21.

— Preghiera per preservare le greggi da tutte le malattie e da ogni malanno.

O Santa Genoveffa di Parigi, ed anche voi, Santa Germana Cusin, pastorella di Pibrac,; voi che, nella vostra infanzia pascolavate le greggi; degnatevi di ascoltare la preghiera che indirizzo a voi affinché proteggiate questo gregge che mi è stato affidato. Ottenete da Dio che sia preservato da ogni attacco, sia di bestie nocive, sia da malattie, sia da malefici e sortilegi. Gesù buon Pastore, esaudite la preghiera dei vostri santi servitori che sono con voi in cielo, affinché il male non attacchi mai queste pecore e questi agnelli, Santa Genoveffa, Santa Germana Cousin, pregate per noi.” [Dire: 5 Pater ed Ave.]

№ 22.

Preghiera indirizzata a San Biagio, vescovo e martire del VI secolo, per ottenere da Dio, per sua in recessione, la guarigione di tutti gli animali malate: cavalli, buoi e vacche, montoni e tutte le bestie da cortile.

 “O Dio mio! Voi che avete dato tutti gli animali per l’uso ed il nutrimento dell’uomo, degnatevi di benedire tutti quelli che mi appartengono e sono affidati alle mie cure, qualunque sia la loro specie. Accordatemi la grazia che siano preservati da tutte le malattie, che il demonio non abbia alcuna azione malefica su di essi; che si moltiplichino incessantemente, e che i loro prodotti servano al mio uso ed a ricompensare il mio lavoro. Grande San Biagio, voi che avete saputo comandare ed addolcire le bestie più crudeli delle foreste; voi, che venite ovunque invocato per ottenere da Dio la guarigione degli animali malati, presentate la mia domanda al Signore e fate che per vostra intercessione, essa sia esaudita, nel nome del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo. Amen.”

№ 23.

— Preghiera indirizzata alla Vergine Santissima da Guglielmo d’Auvergne, Vescovo di Parigi.

[Essa è molto efficace per ottenere la guarigione di ogni specie di malattia, sia del corpo che dello spirito, o per essere preservato da ogni male.].

“O Madre di Dio, io ricorro a Voi, vi supplico di non respingermi. Tutti i cristiani non vi chiamano forse Madre di misericordia? Voi siete così amata da Dio che Egli accoglie tutte le vostre richieste. La vostra bontà non ha mai fatto difetto a nessuno. Voi avete sempre ricevuto con incomparabile affabilità ogni peccatore, benché enormi fossero le sue colpe, quando a Voi si è raccomandato. Ah!, non è senza ragione che la Chiesa vi proclama sua avvocata e rifugio dei miserabili! Voi siete la dispensatrice della misericordia, e le mie colpe non potranno impedirvi di adempiere alla consolante funzione di cui siete incaricata, funzione che vi costituisce avvocata e mediatrice di pace, l’unica speranza e sicuro rifugio dei derelitti. Poiché voi avete dato alla luce il benessere dell’universo, la fonte della misericordia, non sarà mai detto che voi abbiate rifiutato la vostra assistenza a un infelice che vi ha invocato a suo soccorso. Poiché la vostra missione è quella di ristabilire la pace tra l’uomo e Dio, la vostra compassione deve spingervi a soccorrermi. Oh! Che essa sia ben al di sopra di tutti i miei peccati! Amen.”

№ 24.

— Preghiera a san Giuseppe.

“Ricordatevi, nostro buonissimo, amabilissimo, dolcissimo e misericordioso padre San Giuseppe, che la grande santa Teresa assicura di non essere mai ricorsa alla vostra protezione senza essere esaudito. Animato dalla medesima fiducia, o mio amatissimo San Giuseppe, io corro, vengo a Voi, e gemente sotto il peso opprimente dei miei numerosi peccati, io mi prosterno ai vostri piedi, o padre compassionevole! Non rigettate le mie povere e debolissime preghiere, ma ascoltatele con favore e degnatevi di esaudirle. Amen.”

№ 25.

— Preghiera a sant’Antonio di Padova.

“O Sant’Antonio di Padova, voi che possedete e vedete Dio faccia a faccia, e che, malgrado l’estasi, oramai eterna, nella quale voi vivete in cielo, avete ancora compassione di coloro che sono quaggiù nelle sollecitudini della propria vita; Voi, che secondo la testimonianza di San Bonaventura, non siete mai invocato invano nei pericoli, nelle calamità pubbliche e nelle divisioni familiari; Voi che mettete in fuga i demoni, che restituite la salute ai malati che vi pregano con fiducia, Voi che, in una parola, fate ritrovare ciò che è stato perduto, sia nell’ordine spirituale che nell’ordine temporale, vogliate, ve ne prego, chiedere a Dio per me che mi allontani i pericoli che mi minacciano e che mi faccia ritrovare tutto ciò che ho perso. Amen”. [dire cinque Pater e Ave.]

№ 26.

—Preghiera a san Michele Arcangelo.

“O Glorioso San Michele, principe della milizia celeste, protettore della Chiesa Universale, ed in particolare della Francia, difendeteci dai tanti nemici visibili ed invisibili che ci circondano. Non permettete che ci portino ad offendere Dio, proteggeteci contro le insidie e gli inganni che seminano lungo i nostri passi. Combatteteli, e metteteli in fuga quando vengono per fare del male, sia al nostro corpo con le malattie, sia alla nostra anima con le cattive passioni che cercano di far nascere in essa. Trionfate della loro malizia; assisteteci nelle lotte ed i combattimenti della vita, e soprattutto nel momento della morte. E così sia. « O Glorioso San Michele, pregate per noi che ricorriamo a voi”.»

[NOTA: Ai nostri tempi il problema relativo al reperimento di un Sacerdote Cattolico ed all’uso dei Sacramentali (in primo luogo l’acqua benedetta) si è ulteriormente complicato, e questo deve renderci estremamente prudenti. Abbiamo letto sopra che una guarigione possa dipendere, avendo fede, dall’azione di un Sacerdote Cattolico o di acqua benedetta. Ma si badi bene: un SACERDOTE CATTOLICO!!!, un “vero” sacerdote della Chiesa Cattolica, unica depositaria del deposito della Fede in cui solamente esiste la COMUNIONE DEI SANTI, dai cui meriti, oltre a quelli principali di Gesù Cristo e della Vergine Maria, è formato il bagaglio dal quale attingere grazie per impetrare ogni bene spirituale. Da evitare come la peste, e forse ancor più, sono i falsi e sacrileghi preti apostati e scismatici del “novus ordo” che operano, consci o meno, nella sinagoga di satana ai comandi di noti esponenti degli “Illuminati”. Allo stesso modo da schivare da lungi e con orrore, sono i discendenti ancor più falsi e sacrileghi del cavaliere Kadosh Lienart e del suo “compariello” il mai-monsignore di Sion-Econe, o altri scalmanati “cani sciolti” [senza offesa per i cani!] senza missione o giurisdizione, quindi, secondo la definizione di Gesù, ladri e briganti che si introducono come lupi rapaci con vello da pecora, nell’ovile dei Cristiani, dalle porte laterali, dalle crepe dei muri o dal camino! Se non si è certi di avere a che fare con Preti “veri” della Chiesa Cattolica con missione e giurisdizione da Papa Gregorio XVII o XVIII, conviene affidarsi esclusivamente alle preghiere ed ai segni di Croce ed imposizione delle mani, oltre che ad una viva fede in Gesù-Cristo, in attesa che il Padrone della messe ci invii un suo “vero” ed efficace operaio. Ovviamente ogni preghiera viene resa illecita e sacrilega dal partecipare ad un falso culto modernista o “tradizionalista”-non autorizzato ed illecito.]